Ladri di appartamenti nel vesuviano: il problema delle auto utilizzate per i furti

Data:

 A Pomigliano d’Arco  cresce la preoccupazione dei residenti per una serie di episodi che, secondo le segnalazioni, avrebbero come elemento ricorrente una Lancia Y bianca, vista in diverse zone della città con a bordo due uomini e una donna. Il veicolo sarebbe stato notato nei pressi di abitazioni e condomini, dove sarebbero stati compiuti tentativi di intrusione nei giardini, di effrazione di box privati e di sottrazione di oggetti. In più occasioni la reazione dei cittadini ha  permesso di interrompere i tentativi e mettere in fuga le persone coinvolte. Segnalazioni analoghe sono  arrivate anche dai comuni vicini, compresa Marigliano e Somma,  alimentando il timore che non si tratti di episodi isolati ma di una modalità operativa utilizzata con una certa frequenza.
 Viste le continue segnalazioni su questa vettura, come mai non si è ancora risaliti ai responsabili?
Dietro l’individuazione di un’auto sospetta- ci spiegano dal comando della Polizia Locale –  si apre un problema molto più complesso di quanto possa apparire. Conoscere una targa è soltanto il punto di partenza di un’attività investigativa, non la soluzione del problema.
L’esperienza operativa insegna infatti che i veicoli impiegati per attività illecite possono essere rubati oppure essere stati acquisiti attraverso contratti di noleggio. In quest’ultimo caso la ricostruzione può diventare particolarmente difficoltosa quando entrano in gioco noleggi di brevissima durata, pagamenti non facilmente tracciabili, sub-noleggi o passaggi del veicolo tra diverse persone. Una volta individuata la società proprietaria o noleggiatrice, occorre quindi risalire al soggetto che ha formalmente preso in consegna l’automobile. Ma anche questo passaggio non sempre consente di arrivare rapidamente all’effettivo utilizzatore. Il locatario può sostenere di aver affidato il mezzo a un’altra persona, di averlo prestato o di non ricordare chi lo abbia materialmente utilizzato. Si crea così una vera e propria catena di passaggi che può richiedere tempo e ulteriori accertamenti.
Le richieste di informazioni alle società di noleggio, spesso trasmesse attraverso canali formali e accompagnate da solleciti, diventano dunque una parte significativa dell’attività investigativa. Il problema è che la disponibilità della targa non coincide con la disponibilità immediata dei dati necessari a identificare il conducente effettivo. Nel frattempo, il veicolo può essere già stato restituito, nuovamente noleggiato o utilizzato per altri spostamenti.
È proprio in questa fase che emerge una delle maggiori difficoltà: dimostrare un’eventuale responsabilità del soggetto che ha avuto formalmente la disponibilità dell’auto richiede elementi concreti. La semplice circostanza che un veicolo utilizzato per commettere un illecito sia stato noleggiato da una determinata persona non consente, da sola, di identificare automaticamente quella persona come conducente o di attribuirle ulteriori responsabilità. Servono riscontri, testimonianze, immagini, dati, comunicazioni o altri elementi che consentano di ricostruire con sufficiente precisione chi abbia effettivamente avuto la disponibilità del mezzo al momento dei fatti.
A tutto questo si aggiungono le questioni relative alle competenze operative della Polizia Locale. L’attività degli operatori si inserisce in un quadro normativo che disciplina funzioni e ambiti territoriali, con specificità che diventano particolarmente rilevanti quando gli spostamenti dei veicoli e delle persone coinvolte attraversano più comuni. Un’automobile segnalata a Pomigliano può infatti comparire poco dopo a Marigliano o in un altro centro della provincia, rendendo necessaria una collaborazione tempestiva tra diversi Comandi e, quando necessario, con le altre Forze di polizia. Per questo motivo, la Lancia Y bianca segnalata dai cittadini rappresenta soltanto la parte più visibile di una questione più ampia. Il vero nodo è riuscire a trasformare rapidamente una segnalazione in un’identificazione certa, collegando il veicolo, il contratto di noleggio, il soggetto che ne aveva la disponibilità e, soprattutto, la persona che lo conduceva nel momento in cui veniva commesso l’illecito.
La collaborazione dei residenti rimane quindi fondamentale: segnalazioni tempestive, targhe, fotografie, filmati delle telecamere, orari e descrizioni precise possono fornire quegli elementi di riscontro che consentono agli investigatori di accorciare una catena altrimenti lunga e complessa. La presenza ricorrente di un veicolo sospetto, dunque, non dovrebbe essere sottovalutata, ma neppure trasformarsi automaticamente in un’attribuzione di responsabilità. Tra una Lancia Y bianca vista sul posto e l’individuazione di chi ha materialmente commesso un furto esiste un percorso investigativo fatto di verifiche, riscontri e collegamenti che richiede tempo, risorse e collaborazione tra cittadini, Polizia Locale e Forze dell’ordine.
(fonte foto: web)

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

SuperEnalotto d’oro a Pomigliano a Ferragosto: centrato il 5

    POMIGLIANO D’ARCO. La fortuna fa tappa a Pomigliano d’Arco,...

Tragedia alla stazione di Nola, 27enne di Saviano muore travolto dal treno

  Una tragedia nella notte tra giovedì 13 e venerdì...

Truffe agli anziani tra Napoli e provincia: L’impegno quotidiano dei Carabinieri di Napoli

Napoli e provincia: Truffe agli anziani, dal finto nipote...

Casoria, fuga contromano: un 21enne e due 17enni denunciati dai carabinieri

E’ notte e i  carabinieri della Stazione di Casoria...