Diritti d’autore e giustizia: la lunga battaglia degli eredi Mazzucchi, oggi residenti a Sant’Anastasia, contro la SIAE. Decisiva la strategia difensiva degli avvocati Barbera e Passalacqua.
Si chiude con una sentenza favorevole agli eredi del Maestro Emanuele Mazzucchi una lunga vicenda giudiziaria sui diritti d’autore di alcune tra le più celebri canzoni della tradizione napoletana, tra cui “’O sole mio” e “Te voglio bene assaje”.
Grazie alla tenace attività dell’ avvocato Antonio Barbera del foro di Napoli, sommese di origine ma residente a Roma, e dell’ avvocato Gianfranco Passalacqua del Foro di Patti, Il Tribunale di Roma ha infatti condannato la SIAE al risarcimento delle somme indebitamente trattenute, riconoscendo il contributo creativo del compositore.
La controversia affonda le radici negli anni ’70, quando, dopo la morte di Mazzucchi, le opere realizzate con Eduardo Di Capua furono considerate erroneamente di pubblico dominio, consentendo alla SIAE di incassarne i proventi e di versarli all’Erario.
Una svolta decisiva è arrivata nel 2002, con una sentenza del Tribunale di Torino che ha riconosciuto il co-apporto creativo di Mazzucchi nella composizione di “’O sole mio”, aprendo la strada alle rivendicazioni degli eredi, originari di Napoli e oggi residenti a Sant’Anastasia, che hanno così visto finalmente riconosciuto il ruolo del loro avo nella genesi di un capolavoro della musica mondiale e ottenuto la restituzione di quanto trattenuto.
Nel corso del giudizio, SIAE e Ministero dell’Economia avevano sollevato eccezioni di prescrizione e di legittimazione, ma il Tribunale ha accolto solo in parte tali difese, ritenendo fondate le argomentazioni degli eredi in relazione alle somme riscosse dalla SIAE, grazie anche alle diffide e agli atti interruttivi prodotti a partire dal 2008.
La sentenza, tuttavia, non chiude definitivamente la vicenda. Il provvedimento è infatti impugnabile in appello: gli eredi Mazzucchi potrebbero ricorrere per ottenere il riconoscimento delle ulteriori somme richieste e per contestare l’accoglimento dell’eccezione di prescrizione nei confronti del MEF, mentre la stessa SIAE potrebbe tentare di ribaltare l’esito del giudizio e la condanna subita.
Per gli eredi della signora Giulia Mazzucchi si tratta soprattutto di una vittoria morale, prima ancora che patrimoniale. Per la giurisprudenza italiana, un precedente di rilievo in materia di diritto d’autore. Per “’O sole mio”, infine, un nuovo capitolo della sua storia: una canzone che continua a risplendere, anche nel riconoscimento della sua autentica paternità.







