Ottaviano, quattro dipendenti comunali in autoisolamento, tra loro un parente della 84enne deceduta ieri

É di Ottaviano la donna, deceduta all’ospedale di Nola nella giornata di ieri, alla quale è stata riscontrata l’infezione da coronavirus. Aveva 84 anni e pregresse patologie. A darne notizia è stato il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, con una diretta dal suo profilo Facebook. Il sindaco ha provveduto a disporre la quarantena per due condomini di Ottaviano, quello in cui abitava la donna e quello attiguo, ma anche per altre persone che hanno avuto contatti con la 84enne. «Occorre mantenere la calma e attenersi alle disposizioni che da tempo vi stiamo indicando: restare a casa, seguire le regole sull’igiene e mantenere la distanza di almeno un metro nei contatti personali» – dice Capasso che tiene poi a smentire fake news dilaganti: «Non è assolutamente vero che uno dei figli della donna deceduta sia stato di recente a Milano o al Nord Italia. Chiedo ai cittadini di attenersi alle informazioni diffuse tramite i canali ufficiali». Intanto in autoisolamento ci sono anche quattro dipendenti comunali. Tra loro c’è una parente dell’anziana donna deceduta ieri e i suoi tre colleghi. Tutti sono asintomatici e si sta compiendo ogni verifica per controllare ciascuna frequentazione o ulteriore contatto. La stanza del municipio dove i quattro lavorano è frattanto in sicurezza. Dal municipio si fa sapere che in caso di necessità, i cittadini possono rivolgersi al comando di polizia municipale (081 827 8304) e, tramite whatsapp, all’assessore alla protezione civile Giorgio Marigliano (3356749909) o al sindaco (3383733970). Resta, inoltre, l’obbligo di segnalare la propria presenza per coloro che hanno fatto o faranno ingresso in regione Campania, con decorrenza dalla data del 7/03/2020 e fino al 3 aprile 2020, provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena. Parma. Piacenza. Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, Novara.   Tali individui sono invitati a scaricare e compilare una scheda presente sul sito del Comune di Ottaviano (qui) da presentare al Comando di polizia municipale.

Marigliano, rimosse dopo oltre dieci anni le ecoballe dal sito di Boscofangone

Una buona notizia per la comunità mariglianese: sono state rimosse le 50mila tonnellate di ecoballe stoccate nel sito di Boscofangone, ai confini del territorio comunale. Dodici anni fa, nel marzo del 2008, in piena emergenza rifiuti in Campania, la città di Marigliano veniva individuata come parte della soluzione: nella periferia nord, al confine con Nola, una vasta area accanto al depuratore veniva trasformata in sito di stoccaggio provvisorio e riempito di cosiddette ecoballe. In realtà si tratta di cubi di grosse dimensioni in cui si compattano i rifiuti solidi urbani una volta trattati, affinché diventino CDR (ossia Combustibile Derivato dai Rifiuti), eliminando le parti non combustibili e le materie organiche. I rifiuti idonei, in particolare quelli a base di materie plastiche, vengono ridotti in pezzi e poi aggregati in grandi blocchi compattati in strati di pellicola plastica, balle con il supporto “eco” perché fanno riferimento alla raccolta differenziata. Nel corso del 2019, in circa sei mesi, i grandi cumuli di rifiuti sono stati finalmente rimossi dalla Regione Campania. “Un’altra promessa mantenuta dall’amministrazione De Luca, che si era impegnato a rimuovere le ecoballe. Inoltre, proprio grazie all’impegno dell’amministrazione e a una buona sinergia con la Regione e la Città Metropolitana, la scorsa estate abbiamo scongiurato il pericolo che altre ecoballe venissero stoccate a Marigliano” dichiara il sindaco Antonio Carpino, che sottolinea adesso la necessità di effettuare la caratterizzazione del sito, già approvata, e la relativa bonifica. Le analisi preliminari effettuate hanno confermato l’inquinamento della falda acquifera e del topsoil (lo strato di terreno più superficiale): “il piano di caratterizzazione è stato approvato e a questo farà seguito l’analisi del rischio, che si fa in riferimento alla destinazione dell’aria, quindi la bonifica. Abbiamo indicato che l’area del sito di Boscofangone deve rispettare i parametri delle aree agricole, molto restrittivi, quindi bisognerà ripristinare necessariamente quei livelli di salubrità”, aggiunge ancora il primo cittadino. I lavori di rimozione sono stati completati negli ultimi mesi dello scorso anno, e hanno incluso anche la messa in sicurezza delle superfici che per undici anni hanno accolto quello che per la comunità mariglianese è stato un vero e proprio fardello. Un caso che all’epoca sollevò una protesta carica di rabbia e che nel corso degli anni ha lasciato il posto alla rassegnazione, soprattutto nel cuore di vive in un territorio in cui sono presenti ben 23 siti inquinati di interesse regionale, già censiti e per i quali nulla è stato fatto. Grazie a Nicola Cossentino della Protezione Civile di Marigliano – ASS. NAZ. VV. F. – possiamo integrare l’articolo con alcune immagini che testimoniano le fasi della rimozione. L’associazione di volontariato ha garantito un contributo di sostegno, offrendo supporto logistico alle operazioni e assicurando le condizioni di sicurezza per il ripristino dell’area.

Sant’Anastasia, Coronavirus, qui le istituzioni non si vedono. Un Comune “fantasma”

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Le proposte di Cuore Anastasiano e sìAmo Anastasiani.  Un comune «fantasma» che sembra abbandonato a sé stesso. Le ordinanze della Regione ci sono, l’Asl fa la sua parte, la polizia locale e le forze dell’ordine anche. Sicuramente anche il commissario prefettizio Stefania Rodà, il secondo da quando l’amministrazione è stata sciolta per l’arresto del sindaco e lo scandalo dei concorsi truccati, sta facendo la sua parte, come i subcommissari. Ma non si vede. I cittadini sono confusi, smarriti, senza guida. La comunicazione tra Palazzo Siano e la città manca completamente. Se i sindaci del circondario si preoccupano di rassicurare i cittadini, di informarli ulteriormente e con tutti i mezzi sui comportamenti da tenere per prevenire il contagio da coronavirus (che si possono apprendere anche dalla tv, certo, ma non è la stessa cosa) e soprattutto di comunicare se ci siano o meno persone in quarantena, in autoisolamento, soggetti che arrivano dalle zone rosse, gli anastasiani sono totalmente all’oscuro. Sono stati sanificati gli immobili comunali? Si è proceduto alla disinfezione delle strade? C’è qualcuno che si preoccupi di far da guida agli anastasiani in questo momento di crisi che man mano degenera in psicosi? A Ottaviano c’è un morto. A Somma c’è un contagio. A Pomigliano pure. Tante famiglie sono in quarantena. Perché da Palazzo Siano non c’è alcuno che si prenda la briga di far da collegamento tra governo, sia pure commissariale, e cittadini?  Ci si limita ai manifesti. E chi dovrebbe leggerli se il consiglio è quello di rimanere nelle proprie case? Ieri l’ex assessore all’ambiente Alfonso Di Fraia è andato in municipio: «Il commissario ha il preciso dovere di informare la cittadinanza su quello che sta accadendo a Sant’Anastasia, è sconcertante che nessuno parli». Di Fraia ha anche protocollato, a nome del movimento Cuore Anastasiano, un documento con precise richieste: un’informazione dettagliata su ciò che accade in città su questo fronte, la riunione del centro operativo comunale come previsto dal piano di emergenza comunale, il censimento di tutte le persone giunte dalle zone rosse nei giorni scorsi, la sanificazione di strade ed ambienti, l’assistenza per le persone anziane che necessitano di medicine e beni di prima necessità. Sul fronte dell’opposizione la voce è identica, quella della responsabilità: il movimento sìAmo Anastasiani ha chiesto, con firma del segretario Ciro Terracciano e del portavoce Ciro Pavone, un comitato per la comunicazione istituzionale.  «In questo momento così delicato – in cui è facile insinuare dubbi e propagandare fake news, con il rischio di generare un effetto domino devastante – un ruolo fondamentale lo giocano le Istituzioni, per autorevolezza e attendibilità delle fonti» – spiega Terracciano. «Non è affatto un caso che sindaci, governatori, ministri e capo del Governo utilizzino con frequenza tutte le piattaforme di comunicazione – continua Pavone -il silenzio dell’ente non è accettabile, non tranquillizza i cittadini e indirettamente genera uno stato di confusione e paura. È il momento della serietà». E occorre fare presto, a Sant’Anastasia mancano oggi tutti i riferimenti e un comune «fantasma» che c’è ma non si vede, non aiuta.

Conte annuncia l’inasprimento delle misure: ‘Italia zona protetta’

La conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia un nuovo Dpcm in vigore da domani: ‘Le nostre abitudini vanno cambiate ora’

“I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.  “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”. Ci sarà l’Italia come zona protetta”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Sulla nuova misura del governo c’è stato “il plauso delle Regioni”. Lo dice il premier Giuseppe Conte che annuncia di aver informato il presidente della Repubblica “Ho informato il presidente della Repubblica”, ha aggiunto.
Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il decreto, firmato ieri sera, entra in vigore questa mattina. “Portiamo la sospensione delle attività didattiche sino al 3 aprile su tutta la penisola isole comprese” annuncia il premier Giuseppe Conte. Sono 7.985 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. Le persone guarite sono 724, 102 in più di ieri ha affermato il commissario per l’emergenza.   Sono 463, 97 in più di ieri, i morti legati al coronavirus in Italia. I  malati ricoverati in terapia intensiva sono 733 per coronavirus, 83 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Di questi 440 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 41 casi. Sono invece 4.316 i malati con sintomi ricoverati e 2.936 quelli in isolamento domiciliare. “Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage” per lo screening del coronavirus nelle carceri. In conferenza stampa sta lavorando ad una ‘progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”. Lo ha detto il ministro Francesco Boccia, parlando in conferenza stampa alla Protezione civile. Boccia ha precisato che oltre alle regole si sta lavorando anche con le regioni per “prescrizioni e disciplina” omogenee su tutto il territorio nazionale, operazione che verrà fatta anche attraverso il confronto politico. “Abbiamo deciso di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese da domani mattina con un’ordinanza di Protezione civile”. “Dobbiamo prendere atto che il buon senso che spesso abbiamo chiesto non solo non c’é stato ma c’è stata anche una operazione di marketing vergognosa. Ci riferiamo alla sollecitazione ad alcuni studenti liberi da impegni scolastici ad andare in montagna”. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia sottolineando che “operazioni pubblicitarie e di marketing come quella fatta sull’Abetone è un esempio di quello che non va fatto”. La riunione che si è tenuta oggi in videoconferenza alla Protezione Civile con gli enti locali “sarà una riunione quotidiana per avere un coordinamento automatico con tutte le Regioni, il Presidente dell’Anci, il Presidente dell’Upi, riunito in seduta permanente ogni giorno alle ore 15 attraverso una videoconferenza presso la Protezione Civile con tutti i ministri competenti“. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia al briefing alla Protezione Civile riferendo che oggi, oltre a lui e al ministro della Salute Roberto Speranza, c’era anche la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. Contributo foto web. IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI BORRELLI

Somma Vesuviana, Somma Futura e Di Pilato (Fi): “Si sospenda la prima rata Tari”

Dai Consiglieri Comunali Celestino Allocca, Lucia Di Pilato, Umberto Parisi e Vincenzo Piscitelli, riceviamo e pubblichiamo la seguente proposta (cui ha replicato oggi il consigliere Peppe Nocerino, componente della commissione bilancio, qui) “Visto il particolare momento che sta coinvolgendo la Nazione tutta dovuto alla epidemia da corona virus, tenuto conto che è necessario da parte di tutti i rappresentanti dei cittadini assumersi le necessarie responsabilità in termini di atti, azioni, provvedimenti che a volte potrebbero apparire impopolari, ma che invece mirano solamente alla salvaguardia della salute e della incolumità fisica proprio della nostra popolazione, considerato che è notizia odierna che anche nella nostra Città, Somma Vesuviana, è stato riscontrato un caso positivo di influenza da corona virus, che sicuramente porterà maggiore tensione e preoccupazione tra la popolazione, ritengono doveroso ribadire la loro completa disponibilità a concertare tutti insieme, Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali i doverosi provvedimenti da adottare per tutelare la salute dei cittadini, offrendo il necessario supporto alla limitazione o risoluzione delle difficoltà in cui i cittadini stanno incorrendo. In questo momento particolare riteniamo quanto mai indispensabile che le Istituzioni siano vicine alla cittadinanza, incoraggiandola a resistere, combattendo soprattutto lo stress, il disagio e ogni tipo di preoccupazione. In tale ottica, riteniamo utile suggerire un immediato provvedimento in aiuto alle attività produttive e commerciali presenti sul nostro territorio, quelle che ad oggi risentono (e risentiranno) di una forte crisi economica per le loro attività, diretta conseguenze di questa situazione; il provvedimento che tutti insieme dobbiamo assumere è quello della sospensione del pagamento della prima rata della TARI relativa alle loro attività, che scadrà in questi giorni, quale concreta dimostrazione della vicinanza della Amministrazione Comunale alle attività produttive e ai commercianti”. I Consiglieri Comunali Celestino Allocca Lucia di Pilato Umberto Parisi Vincenzo Piscitelli

Somma Vesuviana, il consigliere Nocerino: «Le proposte vanno fatte in sede istituzionale»

Il consigliere Peppe Nocerino
In merito alla crisi che – per effetto dell’emergenza coronavirus – si sta abbattendo su esercizi ed imprese locali, riceviamo e pubblichiamo una riflessione dal consigliere di maggioranza Peppe Nocerino (Siamo Sommesi) che è allo stesso tempo una replica ad una proposta di alcuni consiglieri di minoranza (qui) «Ho avuto modo di leggere, per caso, una proposta dei consiglieri di Somma Futura e di una consigliera di Forza Italia – dice Nocerino, componente della commissione Bilancio del Comune di Somma Vesuviana – una proposta che suggerisce di sospendere la scadenza della prima rata Tari. Dico, da amministratore ed esperto di materia fiscale, che questa è una proposta strumentale e non significativa perché sono ben altre le scadenze che stanno preoccupando gli imprenditori: i pagamenti degli stipendi, i contributi, i pagamenti dell’Iva. Ora dobbiamo aspettare le decisioni prese dal Governo Nazionale, saranno queste a determinare anche per gli Enti Locali ulteriori spostamenti o proroghe, in maniera da non provocare dei “buchi” di bilancio cui poi non si potrebbe rimediare». «Ritengo sia il momento di rispettare le regole e colgo l’occasione per invitare i consiglieri che si prodigano in dichiarazioni sui social o ai giornali con le più disparate proposte, a portare le stesse nelle sedi opportune come il consiglio comunale o la commissione bilancio – aggiunge Nocerino – questo è un invito alla serietà istituzionale che altri consiglieri di opposizione hanno colto e, ripeto, gli imprenditori non si aiutano con proposte strumentali ma con responsabilità».    

Coronavirus, la storia assurda di Luca e l’umanità che sta svanendo, sostituita dalla paura

L’appello del giovane Luca Franzese divenuto virale. In casa con la salma della sorella morta e nessuno che lo volesse aiutare. Nel videomessaggio, che sta rimbalzando sui social da ieri , Luca Franzese,  con parole dure e immagini  molto forti , ha denunciato  la sensazione di “abbandono” che con tutti i familiari sta vivendo in queste ore. La sorella di Luca Franzese, Teresa, di anni 47 , è deceduta due sere fa e per ventiquattro ore la famiglia è rimasta in isolamento, senza poter ottenere nessuna risposta dalle autorità competenti. E’ Luca stesso che  spiega nel video, poi diventato virale, quello che è accaduto .  «Siamo in attesa da 24 ore dell’esito del tampone per il Coronavirus – spiega Luca- nessuno ci ha fatto sapere nulla e siamo completamente abbandonati a noi stessi, nessuno fornisce indicazioni su cosa fare e anche le pompe funebri ovviamente non vengono fino all’esito del tampone».  L’appello disperato di Luca arriva in ogni casa . Sullo sfondo, in diretta, anche il corpo esanime della povera donna. Un episodio agghiacciante, che ha turbato l’intera nazione. Oggi è stato risolto il problema. Lo si può vedere in una diretta a cura di TVParadise.it,  dove Luca spiega che”  grazie all’intervento di una ditta di  pompe funebre, ditta Aprea, ottenuto il nullaosta per liberare la salma,  si è potuto risolvere. Molte aziende funebri si sono rifiutate”.

Sospeso il servizio per le visite guidate al Cratere del Vesuvio fino al 3 aprile 2020.

In recepimento del Dpcm 8 marzo 2020 art.2 il “Cratere del Vesuvio” – sentiero n.5 del Parco Nazionale del Vesuvio rimarrà chiuso fino al 3 aprile.   “In ottemperanza all’ultimo decreto Corona Virus – dichiara Agostino Casillo Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – abbiamo provveduto alla chiusura del Cratere del Vesuvio da questa mattina e fino al 3 di aprile. È stata una decisione sofferta – aggiunge Casillo – ma motivata alla luce delle disposizioni del decreto in rapporto alle peculiarità del sito e soprattutto agli ingenti flussi turistici che abbiamo in questo periodo dell’anno. Inoltre, stiamo prendendo tutte le precauzioni necessarie anche per la nostra sede. Spero fortemente che la situazione si risolva al più presto e si possa tornare alla normalità. Sono sicuro – conclude il Presidente – che con l’impegno di tutti riusciremo a rialzarci e superare questo momento di difficoltà”.

Coronavirus, sìAmo Anastasiani: “Il Comune istituisca un Comitato per la Comunicazione Istituzionale”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal movimento politico Siamo Anastasiani
Il movimento politico “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” lancia l’idea di costituire un Comitato per la Comunicazione Istituzionale: “In questo momento così delicato – in cui è facile insinuare dubbi e propagandare fake news, con il rischio di generare un effetto domino devastante – un ruolo fondamentale lo giocano le Istituzioni, ovviamente per una serie di motivi abbastanza comprensibili, uno su tutti: l’autorevolezza e l’attendibilità delle fonti” – spiega Ciro Terracciano, segretario del movimento.
“Non è affatto un caso – né una considerazione di secondo piano – se ciascuno dei rappresentati istituzionali (sindaci, governatori, ministri e finanche il Capo del Governo) utilizzino con frequenza tutte le piattaforme di comunicazione esistenti per comunicare ai cittadini le notizie più importanti per cui è necessario attenersi e da propagandare a loro volta” – continua il portavoce, Ciro Pavone.
“Il silenzio dell’Ente non è accettabile, perché non tranquillizza i cittadini e indirettamente genera una stato di confusione e paura. È il momento della calma e della serietà, per cui chiunque ha la possibilità di contribuire alla serenità sociale deve farlo, questo è un atto fondamentale per uscire dall’emergenza e (per quanto sia possibile) contribuire ad evitare che il contagio possa ulteriormente propagarsi, anche nel nostro territorio” – conclude Pavone.

Pomigliano D’Arco, intensificati i controlli di tutti locali della movida

La polizia locale intensifica i controlli in tutti i locali. Martedì regolo tecnico con i gestori dei locali.   Controlli a tappeto di tutti i locali della movida Pomiglianese gia da diverse sere . L’attività è resa possibile perché il comando di polizia locale di Pomigliano  riessce a garantire un minimo di servizio notturno nei fine settimana . A pomigliano alcuni locali molto frequentati hanno preferito restare chiusi . Martedì ( come ogni settimana )ci  sarà un tavolo tecnico con i locali della movida .