Nola, Convegno per l’innovazione dei defibrillatori

Riceviamo e pubblichiamo

“Emergenza in tasca:la nuova frontiera della cardioprotezione. Come i defibrillatori miniaturizzati cambiano il modo di intervenire”: si terrà mercoledì 3 dicembre, dalle 9.30 alle 13.00, il convegno dedicato alla presentazione del nuovo defibrillatore Pocket.

L’appuntamento è nella  Sala Carmine Sommese dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana a Camposano.  Ad organizzare l’iniziativa  Auexde Defibrillatori e Agenzia Area Nolana, che promuovono il primo evento in Campania interamente rivolto all’innovazione nella cardioprotezione territoriale e all’utilizzo dei dispositivi DAE miniaturizzati.

Interverranno: Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’ Agenzia Area Nolana, Vincenzo Caprio, amministratore unico dell’ Agenzia Area Nolana, Giuseppe Colangelo, Cardiologo dell’ospedale Villa Malta di Sarno, Antonio Ferraro, founder Auexde Defibrillatori, Gina Cuomo, marketing manager Auexde Defibrillatori, Giuseppe Sepe, nucleo operativo emergenza “La Salamandra”, Stefano Silvestro, istruttore federale guida sicura “Col Casco”.

I lavori saranno moderati da Nello Fontanella, giornalista de Il Mattino

(fonte foto: rete internet)

Musica, gonfiabili, animazione e aperitivi: al via gli eventi natalizi a Pollena Trocchia

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia

Al via gli eventi natalizi organizzati dal Comune di Pollena Trocchia, si comincia il 7 e l’8 dicembre con musica, gonfiabili, animazione e aperitivi.

Si avvicina il Natale e il comune vesuviano mette in programma una due-giorni di iniziative pensate per grandi e piccini. Si parte domenica 7 dicembre con “AperiJazz in Villa Romana”, una mattinata di musica jazz nell’incantevole cornice del sito archeologico di Masseria de Carolis, la cosiddetta Villa di Axius Felix, recentemente interessata da lavori di restauro e messa in sicurezza che ne hanno aumentato la fruibilità. Programmato dalle ore 10 alle ore 13, l’evento prevede, oltre alle note jazz live di Javier Girotto e Francesco Nastro per il concerto dal titolo “Da Scarlatti a De Curtis”, una visita guidata al sito condotta dal prof. Antonio De Simone (ore 10) e un ricco aperitivo con i sapori del territorio.

Nel giorno dell’Immacolata, invece, protagonisti soprattutto i bambini, con il Villaggio di Babbo Natale a Piazza Donizetti: spazio in questo caso a gonfiabili, mascotte, animazione, giochi e musica a tema, ma anche, ancora una volta, a un ricco aperitivo per genitori e nonni. Anche per lunedì 8 dicembre l’appuntamento è dalle ore 10 alle ore 13.

«Con l’arrivo del mese di dicembre inauguriamo la stagione natalizia offrendo ai nostri concittadini e non solo a loro occasioni di socialità e svago, che sappiano divertire e intrattenere, ma al tempo stesso riescano a far brillare ancor più il patrimonio di Pollena Trocchia, rinsaldando i valori tipici del Natale, come la famiglia, l’amore, la solidarietà, di cui oggi ancor più che in passato se ne sente un gran bisogno» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco del comune di Pollena Trocchia con delega agli eventi e alla valorizzazione del territorio.

«Le iniziative in programma a inizio mese sono realizzate dal comune di Pollena Trocchia con risorse proprie e risorse derivanti dal programma POC della Regione Campania. Come di consueto lavoriamo per intercettare fondi che possano avere un valido ritorno sul territorio, come in questo caso, in cui si tradurranno in entusiasmo e divertimento per i nostri bambini ed emozioni e spensieratezza per i più grandi» ha spiegato Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.

Il maestro Masulli raddoppia i sapori del Vesuvio: arriva il panettone alla catalanesca

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E’ dagli anni novanta del Novecento che Antonio Masulli guida magistralmente il laboratorio della pasticceria omonima, facendo rinascere alle falde dell’antico Monte Somma colori, sapori e profumi attraverso i suoi lievitati. Tra la produzione d’eccellenza di questa generosa terra vi è l’albicocca: un frutto prelibato, localmente chiamata crisommola, destinato al consumo fresco, ma anche capace di trasformarsi in succo e polpa, in confetture e in buon sciroppo. Le più diffuse tipologie sono la ceccona, la palummella, la pellecchiella, la boccuccia liscia e spinosa. L’albicocco fu introdotto in Italia per la prima volta nell’area vesuviana e le prime tracce risalgono al IV secolo. Le prime trattazioni sistematiche risalgono al XVI secolo e sono dovute a Gian Battista della Porta, cui si deve anche la loro definizione di cisomele da cui deriva il termine dialettale crisommole. Questo frutto di Somma Vesuviana sbarcò anche negli Stati Uniti grazie allo studioso svedese Gustav Eisen (1847-1940): lo scienziato lo presentò con tutte le sue proprietà all’Accademia dell’Agricoltura Americana in California nel luglio del 1914 [cit. www.consultamusicale.it]. La pellecchiella, in particolare, ha trovato terreno fertile con la sua marmellata nel panettone natalizio che la Pasticceria Masulli sta proponendo a Natale e Pasqua. La tecnica artigianale prevede una lunghissima lievitazione naturale con il decoro di profumatissime mandorle che vanno ad impreziosire la parte esterna del prodotto. Il risultato è un dolce che esalta non solo il profumo, ma la consistenza soffice e il sapore genuino di un frutto, maturato al caldo sole del Monte Somma. Non solo il panettone a pellecchiella, bisogna aggiungere anche un altro gusto, legato alla tradizione di questo paese, sta spadroneggiando: si tratta del panettone con la polpa di uva catalanesca.  Quest’uva di Somma è stata sempre famosa. La tradizione afferma che questo frutto deve il suo nome alla sua origine geografica: fu importata qui dalla Catalogna da Alfonso I d’Aragona nel XV secolo e impiantato sulle pendici del Monte Somma. Le ultime considerazioni, invece, dell’esimio prof. Salvatore De Stefano, ci svelano nuovi indizi sull’etimologia della parola catranesca:…tutti ripetono che catranesca possa significare che proviene dalla Catalogna, ma non c’è alcuna notizia che la Catalogna sia mai stata caratterizzata dalla presenza di quella vite.  Il termine greco catharos – a – on, da cui catranesca, vuol dire limpido vinello o vinello chiaro, biondo. Certamente il panettone alla catalanesca è pronto a fare bella posta di sé nella Pasticceria Masulli in occasione del Santo Natale insieme a tanti altri gusti. Il laboratorio di pasticceria, sito in via Gramsci, in questi giorni d’ autunno effonde un meraviglioso profumo per le secolari strade ancora lastricate dai basoli vesuviani. Sono sensazioni che ci riportano a vecchi ricordi, antiche tradizioni e momenti frugali di un antico mondo ormai scivolato via. Nel locale accanto, l’antica caffetteria e sorbetteria degli inizi del Novecento,  è pronta ad accogliere i suoi clienti tra un’abbondanza di colori natalizi, fatta di cioccolato, cassate con glassa, frutta martorana, mustaccioli e roccocò: un effetto visivo festoso e vivace.  

Fico pensa a replicare lo schema Manfredi: niente assessori tra i consiglieri eletti

Sono sempre di più – qualcuno dice addirittura troppi – i nomi che circolano in queste ore per la composizione della nuova giunta regionale della Campania guidata dal neo-eletto Roberto Fico. A nove giorni dal voto, la lista degli aspiranti assessori cresce senza sosta, tanto che c’è chi ironizza osservando che i candidati alla giunta siano ormai più degli stessi elettori.

Fico, però, non intende trasformare la sua prima esperienza di governo locale in un esercizio di spartizione tra partiti. L’ex presidente della Camera vuole certamente ascoltare le forze della coalizione, ma senza trasformare la giunta in un mosaico da Manuale Cencelli. Per il Movimento 5 Stelle si tratta di un passaggio delicatissimo: dopo il caso Sardegna, la Campania rappresenta la vera prova di maturità amministrativa sotto l’occhio attento della politica nazionale.

Accanto alla necessità di equilibrio politico, Fico sa bene di avere bisogno anche di figure con solide competenze amministrative, capaci di orientarsi nella complessa macchina regionale. Nel Partito Democratico – soprattutto nell’area che fa riferimento a Elly Schlein – la posizione è chiara: il nome indicato per la vicepresidenza è quello di Mario Casillo, forte del risultato elettorale e della sua lunga esperienza negli ingranaggi burocratici campani. Per lui si ipotizzano deleghe ai Trasporti o Urbanistica. Altro nome di peso per i Dem è quello del sindaco di Portici, Enzo Cuomo, figura centrale dell’area metropolitana e perfetto conoscitore dei processi decisionali regionali.

Proprio questa possibile doppia presenza Pd suscita qualche apprensione nel M5s, sia a Roma sia a Napoli: il timore è che, con due esponenti così influenti, lo spazio d’azione del nuovo presidente risulti limitato nelle scelte strategiche dei prossimi mesi.

Parallelamente si sta facendo strada un ragionamento condiviso in più settori del centrosinistra: evitare che i consiglieri regionali appena eletti accedano alla giunta. Lo scopo è duplice: non alterare gli equilibri dell’Assemblea e scongiurare il cosiddetto “effetto domino”, cioè le dimissioni dei consiglieri nominati assessori e i successivi ripescaggi di candidati esclusi.

Questa scelta sarebbe particolarmente utile al Pd, dove eventuali cambiamenti nell’Aula rischierebbero di influire sugli equilibri interni in vista del congresso provinciale di Napoli. Inoltre, permetterebbe di evitare rientri politicamente scomodi, come quello di Armando Cesaro, candidato di Casa Riformista e oggi coordinatore regionale di Italia Viva, figura che molti nel campo largo giudicano imbarazzante.

Per questo motivo si fa sempre più concreta l’ipotesi di puntare su assessori tecnici, anche provenienti da fuori regione, soprattutto per deleghe delicate come la Sanità. Oppure – suggeriscono alcuni – potrebbe essere semplicemente una strategia per prendere tempo, consentire a Fico di arrivare con calma alla proclamazione ufficiale da parte della Corte d’Appello, gestire il passaggio di consegne con Vincenzo De Luca e dare il via alla nuova legislatura a Palazzo Santa Lucia senza pressioni eccessive.

Ctp Napoli, 8 inviti a dedurre per danno erariale: c’è anche De Magistris

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La Procura regionale della Corte dei conti per la Campania ha contestato un presunto danno erariale superiore a 23,5 milioni di euro nell’ambito delle ricapitalizzazioni della Ctp, la società di trasporto pubblico partecipata dalla Città Metropolitana di Napoli. Su richiesta dell’autorità contabile, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza ha notificato otto inviti a dedurre, uno dei quali indirizzato all’ex sindaco metropolitano Luigi de Magistris.

L’attività investigativa – svolta dai pm Capalbo, Miranda e Vitale sotto il coordinamento del procuratore Giuseppone – ha ricostruito gli interventi finanziari effettuati tra il 2003 e il 2020, quantificati in oltre 332 milioni di euro complessivi, erogati per sostenere una società totalmente pubblica ma da anni in situazione critica.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le ripetute ricapitalizzazioni sarebbero state deliberate nonostante una persistente situazione di perdita che, nel 2022, è culminata nel fallimento della Ctp. Il danno erariale ipotizzato riguarda, in particolare, le operazioni del 2017 e del 2019, anni in cui ricoprivano ruoli decisionali o di controllo vari amministratori, dirigenti e revisori dei conti della Città Metropolitana.

Per quanto riguarda De Magistris – in carica dal 1° gennaio 2015 al 18 ottobre 2021 – l’importo contestato ammonterebbe a 2,7 milioni di euro. Le indagini avrebbero evidenziato segnalazioni di rischio sulla continuità aziendale della Ctp Spa, che tuttavia non avrebbero portato a interventi correttivi efficaci. Inoltre, i piani industriali approvati sarebbero stati modificati più volte, senza raggiungere risultati significativi, anche a causa dell’aggravarsi del contesto economico.

Parallelamente, il servizio di trasporto pubblico avrebbe registrato performance inferiori agli standard contrattuali, con una riduzione dei chilometri effettivamente percorsi. Ulteriori accertamenti hanno riguardato ricapitalizzazioni effettuate senza l’approvazione preventiva dei bilanci, circostanza che avrebbe comportato decisioni finanziarie rilevanti senza un quadro informativo aggiornato.

L’analisi della Corte dei conti, in ragione dei termini di prescrizione, si è concentrata sulle ricapitalizzazioni del 2017 (12.506.656 euro) e del 2019 (11.041.504 euro), ipotizzando una violazione delle regole sul “soccorso finanziario”, che consente sostegni economici alle partecipate solo in presenza di concrete prospettive di risanamento.

Gli inviti a dedurre – emessi ai sensi dell’art. 67 del Codice della giustizia contabile – concedono 45 giorni ai destinatari per depositare memorie difensive, produrre documenti, richiedere l’accesso agli atti e domandare un’eventuale audizione personale.

Casalnuovo: la scuola “Note d’Arte” vola a Casa Sanremo Performer

La scuola Note d’Arte di Casalnuovo, diretta da Mia Mele, supera le selezioni del 23 novembre: il corso avanzato, con le coreografie di Naomi Bonanno e Doroty Diomaiuta, rappresenterà la Campania a Casa Sanremo Performer il 13 e 14 febbraio 2026. Nel team anche il danzatore Matteo Castro, già attivo con il GTN di Pomigliano d’Arco.

La scuola di danza Note d’Arte di Casalnuovo di Napoli, diretta da Mia Mele, raggiunge un importante traguardo: il corso avanzato ha superato le selezioni ufficiali per Casa Sanremo Performer e parteciperà alle sessioni dedicate alla danza il 13 e 14 febbraio 2026, durante la settimana del Festival di Sanremo.

Un risultato prestigioso per l’intera realtà artistica di Casalnuovo, ottenuto in occasione delle selezioni del 23 novembre 2025, grazie alle coreografie firmate da Naomi Bonanno e Doroty Diomaiuta. Nel gruppo selezionato figura anche Matteo Castro, danzatore già noto per la sua attività teatrale con il GTN – Gruppo Teatrale Napoletano di Pomigliano d’Arco.

Cos’è Casa Sanremo Performer

Casa Sanremo Performer è la vetrina ufficiale dedicata alla danza, al musical e alla recitazione coreografata all’interno di Casa Sanremo, la Casa Ufficiale del Festival della Canzone Italiana.
Durante la settimana del Festival, performer da tutta Italia hanno l’opportunità di esibirsi, farsi conoscere e rappresentare le eccellenze delle proprie scuole e territori.

Le selezioni si svolgono in tutta Italia tramite Partner ufficiali coordinati dalla Direzione Artistica di Casa Sanremo Performer e suddivisi in tre categorie principali: Danza, Musical e Recitazione Coreografata.
La Direzione Artistica seleziona le scuole più meritevoli e organizza incontri direttamente nelle loro sedi per conoscere docenti e performer.

Orgoglio per il territorio

Per la scuola Note d’Arte, questa selezione rappresenta un momento di grande soddisfazione e un riconoscimento del lavoro portato avanti quotidianamente da docenti, allievi e direzione.
Un traguardo che dà visibilità non solo alla scuola, ma anche al territorio dell’area vesuviana, confermando la vitalità delle sue realtà artistiche e formative.

La partecipazione al Festival 2026 offrirà ai giovani ballerini un’esperienza unica: misurarsi in un contesto nazionale di altissimo livello e rappresentare la propria scuola su uno dei palcoscenici più importanti del Paese.

TMA, Auriemma(M5S): “Licenziato rappresentante sindacale, comportamento inaccettabile dell’azienda”

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Riceviamo e pubblichiamo “La notizia del licenziamento del lavoratore Michele Madonna da parte della nuova proprietà TMA (ex Jabil) è semplicemente inaccettabile. Si tratta di un provvedimento che colpisce un dirigente sindacale dell’USB che, fin dal primo momento, aveva espresso profonde perplessità sul passaggio dello stabilimento da Jabil a TMA, chiedendo garanzie solide a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti legati a quel sito industriale da oltre vent’anni”. A dichiararlo è la deputata del M5S Carmela Auriemma, Vicepresidente vicaria del gruppo del M5S alla Camera dei Deputati e Coordinatrice della provincia di Napoli. “Una vicenda preoccupante che mette in discussione un principio fondamentale: il diritto sacrosanto di un lavoratore di manifestare il proprio dissenso e di segnalare criticità che riguardano il futuro di centinaia di famiglie. Le testimonianze sul clima instaurato dalla nuova proprietà, fatto di pressioni e tentativi di zittire ogni voce critica, destano estrema preoccupazione e non possono essere ignorate. Michele Madonna – continua Auriemma – nonostante le difficoltà e le pressioni denunciate, ha continuato con coraggio a difendere i diritti dei lavoratori e a evidenziare come la proposta della nuova proprietà apparisse fumosa, priva di basi concrete e, in sostanza, una scatola vuota costruita per scaricare responsabilità e lasciare il sito in una condizione di grave incertezza. Questa vertenza la seguiamo da tempo: siamo stati fuori ai cancelli dello stabilimento insieme al presidente del M5S Giuseppe Conte e al presidente della Regione Campania Roberto Fico; siamo stati al Ministero accanto ai lavoratori e ai sindacati, senza mai arretrare di un passo. È però doveroso denunciare anche un altro aspetto gravissimo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il ministro Urso hanno completamente lasciato i lavoratori soli, senza fornire alcuna reale garanzia sulla tutela dei livelli occupazionali e senza mettere in campo quel ruolo di vigilanza e protezione che sarebbe stato indispensabile in una fase così delicata. Ribadiamo con forza che il comportamento della nuova proprietà è inaccettabile e l’inerzia del Ministero non è più tollerabile. Per questa ragione, nelle prossime ore presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti urgenti sulla grave vicenda accaduta al lavoratore Madonna, affinché episodi come questo non passino sotto silenzio”, conclude la deputata del M5S Carmela Auriemma.

Parchi, rioni e strade: maxi operazione di pulizia del verde a Casoria

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Il Comune di Casoria comunica il completamento di una serie di interventi fondamentali per la cura del territorio, realizzati grazie alla collaborazione con SMA CampaniaCasoria Ambiente e l’Ufficio Ambiente comunale. SMA Campania ha portato a termine operazioni mirate in due aree molto frequentate: Parco dei Pini e Parco Dalla Chiesa, punti di aggregazione quotidiana per famiglie, bambini e residenti. Ulteriori interventi, già programmati, interesseranno il Parco Buontempo e Parco Fontana, che saranno oggetto di una riqualificazione completa. Completati anche gli interventi al complesso Erp di via Bissolati. Casoria Ambiente ha concluso una significativa attività di bonifica nell’area del doppio senso, occupandosi del diserbo e del ripristino del decoro urbano. Allo stesso tempo, il nostro Ufficio Ambiente è impegnato su più fronti con lavori di potatura e abbattimento degli alberi in condizioni critiche, al fine di garantire sicurezza ai pedoni e migliorare la vivibilità degli spazi pubblici. Sono stati completati anche gli interventi presso l’area esterna di Carlo La Catena, riconsegnata alla comunità più ordinata e fruibile, e i lavori in via Risorgimento, area su cui era necessario intervenire per migliorare condizioni igieniche e funzionali. Il Sindaco Raffaele Bene dichiara: “Questi interventi dimostrano che il lavoro di squadra tra Comune, SMA Campania e le nostre strutture interne sta producendo risultati concreti. Siamo intervenuti nei luoghi più vissuti, dove i cittadini ci chiedevano presenza e risposte. Continueremo su questa strada, con un’azione quotidiana e capillare.” L’assessore all’Ambiente Maria Crispino aggiunge: “Abbiamo seguito ogni intervento con attenzione e tempestività, rispondendo alle criticità segnalate dai residenti. Il nostro obiettivo è rendere Casoria una città più curata, più sicura e più vivibile. E questi risultati lo dimostrano.” Il Comune conferma che ulteriori interventi seguiranno nelle prossime settimane, con un piano di manutenzione diffusa in tutti i quartieri.

Carabinieri a passeggio per svago, lo beccano con la droga

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San Giorgio a Cremano: Carabinieri liberi dal servizio arrestano giovane Siamo a San Giorgio a Cremano, sono le 22 circa e due carabinieri della locale stazione stanno passeggiando per le strade del centro cittadino. I militari sono liberi dal servizio ma notano un gruppo di ragazzi e si avvicinano. Tra questi c’è anche il 27enne Giorgio Sbrescia che, già noto alle forze dell’ordine, riconosce quei due carabinieri e tenta di allontanarsi. I militari fermano il 27enne e lo controllano. Perquisito, viene trovato in possesso di 15 grammi di hashish già suddivisa in dosi e pronte alla vendita. La perquisizione viene estesa anche nell’abitazione dell’uomo e lì vengono rinvenuti altri 8 grammi della stessa sostanza stupefacente, un bilancino di precisone e diverso materiale per il confezionamento. Il 27enne è stato per detenzione di droga a fini di spaccio e ora è in attesa di giudizio.

Auto cannibalizzate, Pomigliano sotto assedio: ecco le auto più cercate dai ladri

Negli ultimi giorni a Pomigliano D’Arco sono stato messi in atto furti di pezzi di alcune autovetture. Negli ultimi anni, il territorio di Pomigliano D’Arco si è visto protagonista di vicende di violenza, furti e sparatorie trasformandosi in un comune indubbiamente poco sicuro. in questi giorni alcuni residenti si sono ritrovati con le proprie auto danneggiate. Si tratta del solito furto di pezzi di autovetture, presumibilmente da rivendere come pezzi di ricambio per poche centinaia di euro o meno. La tecnica è la stessa di sempre: si individua un’auto su cui è facile lavorare, che sia soprattutto molto richiesta sul territorio per poter subito rivendere ipezzi rubati. Panda vecchie e nuove, smart, lancia ypsilon, le vittime sono di solito proprietari di modelli di automobili utilitarie, pratiche e veloci e per questo sempre a rischio da parte di chi si occupa quotidianamente di queste tipologie di mestiere. I danni per i proprietari a volte possono arrivare anche a migliaia di euro, sia per auto utilitarie, sia per quelle di segmento più alto. Non si sa di chi siano opera questi furti, ma pare che qualcuno abbia visto accanto una smart deturpata a cui era sto rimosso uno dei due fanali posteriori, un uomo all’opera, che è poi prontamente fuggito via a bordo di uno scooter appena è scattato l’allarme di sicurezza. Il colpo, però, era ormai stato messo a segno e il ladro è riuscito a scappare con il suo bottino. Pare che insieme all’uomo ci fosse un ragazzo, probabilmente minorenne, o comune molto giovane. I residenti di Pomigliano, come capita ormai da un bel po’ di tempo, sono stanchi di doversi guardare sempre le spalle e richiedono, ancora una volta, un aiuto da parte delle forze dell’ordine con maggiori controlli e interventi tempestivi qualora ce ne fosse bisogno.