Sabato 10 gennaio, a Poggiomarino, la presentazione ufficiale dell’Archeofestival 2026
Tre ragazzini scaraventano bidone contro straniero in bici
Ad Afragola l’ennesimo episodio di violenza: tre ragazzini hanno lanciato un bidone addosso ad uno straniero che andava in bicicletta
Ormai la violenza gratuita ed il bullismo sono delle problematiche che si presentano all’ordine del giorno, specialmente nelle generazioni più giovani.
Questa di oggi è la dimostra che, nonostante tutte le campagne di sensibilizzazione sull’argomento, parlare di questa problematica non è mai abbastanza.
Qui, oltre a palesarsi la piaga sociale del bullismo, si parla anche di razzismo. Spesso questi episodi possono passare per scherzi innocenti di bambini, delle “ragazzate”, ma non bisogna mai accettare comportamenti del genere e denunciare quando si assiste a scenari simili.
L’episodio di oggi si è verificato ad Afragola, dove un uomo ha ripreso in un video la scena, per poi inviarla al deputato Francesco Emilio Borrelli.
Stando al filmato condiviso sui social, i tre ragazzi avrebbero lanciato il bidone contro un uomo straniero a bordo di una bicicletta, per poi scappare ridendo.
Borrelli, a commento del video, dichiara: “Quello che accade ad Afragola non è un fatto isolato ma l’ennesima spia di un degrado culturale che colpisce soprattutto i più giovani. Quando bambini e adolescenti insultano, minacciano e umiliano una persona per il colore della pelle o per la sua condizione, magari al solo scopo di “divertirsi”, significa che qualcuno ha fallito prima: la famiglia, le istituzioni, lo Stato. Non possiamo pretendere che i cittadini intervengano in ogni occasione mettendo a rischio la propria incolumità, ma è fondamentale che si continui a denunciare. Solo facendo emergere questi episodi possiamo pretendere risposte concrete”.
Con lo stesso pensiero si è schierato anche Salvatore Iavarone, responsabile territoriale di Europa Verde: “Chi ama Afragola non la difende negando l’evidenza, ma affrontando i problemi. Il razzismo, il bullismo e la violenza tra minori non si combattono con l’indignazione a giorni alterni o con i commenti sui social, ma con politiche educative serie, presenza sul territorio e sostegno alle scuole e alle famiglie. Non possiamo accettare che una persona abbia paura di intervenire perché sola in una piazza deserta: questa è una sconfitta per tutti”.
A conclusione, Iavarone e Borrelli esprimono solidarietà per la vittima: “Esprimiamo solidarietà alla vittima e a chi ha avuto il coraggio di segnalare quanto accaduto.
Afragola non è questa, ma diventerà davvero una città migliore solo quando smetteremo di voltarci dall’altra parte e inizieremo a prenderci tutti la responsabilità di ciò che accade”.
L’episodio ha creato scandalo e scompiglio sui social, tantissimi i commenti di persone indignate che chiedono giustizia per la vittima e condannano le famiglie dei ragazzi, accusandole di non aver dato una giusta educazione ai propri figli.
Fonte foto: Pagina Facebook Francesco Emilio BorrelliTermovalorizzatore, ok dell’Osservatorio al Comune: più screening e verifiche sull’inquinamento
- istituzione e insediamento di un organismo di controllo indipendente per la qualità dell’aria;
- ampliamento dei parametri di riferimento per le misurazioni della qualità dell’aria con un approfondimento delle attività di monitoraggio delle rilevazioni;
- verifiche sui metalli presenti al suolo;
- allargare gli screening per fasce di età e tipologia di patologie;
- campagna di comunicazione per prevenzione sanitaria e corretti stili di vita.
Notte Bianca con tridente di artisti ed esibizione in Basilica, Casoria presenta la sua Festa di San Mauro 2026
La Festa di San Mauro, patrono di Casoria, apre il 2026 degli eventi presentandosi come uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della città, capace di unire fede, tradizione e partecipazione popolare. Un evento che si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del territorio, costruito negli ultimi mesi attraverso manifestazioni di grande richiamo, come le Notti Bianche natalizie tra Casoria e Arpino, che hanno riportato migliaia di persone nelle strade cittadine.
Il programma di San Mauro 2026 prevede due momenti centrali. Il primo è in calendario martedì 13 gennaio 2026 alle ore 19.30, nella Basilica di San Mauro a Casoria, con l’esibizione del maestro Vincenzo Sorrentino, premiato per l’occasione, e che accompagnerà il pubblico in un evento musicale di grande suggestione, nel cuore spirituale della città. Un appuntamento che rafforza il legame tra la celebrazione religiosa e la dimensione culturale, rendendo omaggio al Santo Patrono attraverso la musica.
Il secondo momento clou è previsto sabato 17 gennaio 2026, a partire dalle ore 20.00 in via Principe di Piemonte, con una vera e propria Notte di festa che vedrà allestito un palco sul quale si alterneranno Dario Sansone, Jovine e Soleluna, in un mix di sonorità e linguaggi artistici pensato per coinvolgere un pubblico trasversale. Dalle ore 19.00, inoltre, è prevista musica e animazione per bambini, a conferma di un evento pensato per famiglie, giovani e cittadini di tutte le età.
«San Mauro – dichiara il sindaco Raffaele Bene – rappresenta l’anima più profonda di Casoria. È una festa che parla di identità, di comunità e di radici, ma che oggi riusciamo a vivere anche come momento di apertura e attrattività. Il grande successo delle Notti Bianche natalizie ci ha dimostrato che la città risponde con entusiasmo quando si offre un progetto serio e di qualità».
Durante il periodo natalizio, infatti, Casoria e Arpino sono state protagoniste di una straordinaria partecipazione popolare. Le Notti Bianche hanno richiamato migliaia di persone, trasformando più spazi del territorio in un aree di aggregazione, musica e spettacolo, con la presenza di nomi di spicco del panorama artistico come Mixed by Erry, Gigi Soriani, Veronica Simioli, Ditelo Voi, Gianfranco Gallo e Giovanna Sannino.
«Le Notti Bianche – sottolinea il vicesindaco Gaetano Palumbo – hanno segnato un punto di svolta: abbiamo visto famiglie, giovani e visitatori tornare a vivere la città fino a tarda sera. San Mauro si inserisce in questo stesso filone, unendo tradizione e contemporaneità, fede e socialità, nel segno di una Casoria sempre più viva e accogliente».
La Festa di San Mauro 2026 diventa così il simbolo di una città che ha ritrovato il piacere di incontrarsi e riconoscersi nei propri eventi. Una Casoria che riparte dalle sue radici religiose e culturali, ma che guarda al futuro attraverso una programmazione capace di creare partecipazione, orgoglio e senso di comunità.
Assalto con esplosivo alla Bnl di Pomigliano: filiale sventrata
La raccolta di poesie di Mariano Rotondo “Scrive l’uomo sbagliato” presentata in una “serata” di emozioni autentiche
Il 19 dicembre il libro “Scrive l’uomo sbagliato. Emozioni parassite in versi” è stato presentato a San Giuseppe Ves.no, presso il Centro Giovanile “Giuseppini del Murialdo”, in una “serata” organizzata dal dott. Antonio Agostino Ambrosio, Presidente della “Pro Loco”, con la consueta sapienza e con la nota sua capacità di sottolineare e di mettere in evidenza i valori culturali dell’evento. Egli ha subito compreso l’importanza della riflessione di Mariano Rotondo “sulle emozioni parassite” in un momento storico in cui siamo tutti impegnati a “scoprire” gli altri con la speranza di “scoprire” anche noi stessi.
Scrisse Stewart Joines “Più spesso di quanto non immaginiamo proviamo delle emozioni che sono inadatte quale mezzo adulto di risoluzione dei problemi. Queste sono le emozioni parassite: si tratta di emozioni che in realtà coprono o addirittura sostituiscono, in diverse circostanze, le emozioni autentiche. Le emozioni parassite sono emozioni che abbiamo imparato ad utilizzare perché spesso sono state esplicitamente incoraggiate, o perché le più espresse dal contesto familiare in cui si è cresciuti, o ancora perché nella nostra storia personale sono state le sole consentite al fine di ottenere riconoscimenti ed attenzioni”. Accade così che una persona possa “imparare” a sperimentare, sentire ed esprimere una emozione prevalente in tutte le circostanze in cui si senta a disagio, coprendo l’emozione autentica. Insomma, chi cerca di conoscere sé stesso riflettendo sulle emozioni parassite è destinato a imitare l’uomo nel quadro “Riproduzione vietata” di Magritte: si guarda allo specchio che gli “rimanda” non il suo volto, ma le spalle.
Mariano Rotondo, che è giornalista e dirige il quotidiano online “Il Fatto Vesuviano”, ha scelto di fare i conti con le “emozioni parassite” che gravano sulla sua storia interiore, e, dunque, di fare una poesia nuova, capace di liberarsi dal bagaglio di suggestioni e di “commozioni” a cui attingeva e attinge la tradizione poetica: “Amai la verità che giace al fondo, /quasi un sogno obliato, / che il dolore riscopre amica.”. E nella poesia “Di spalle” scrive Mariano Rotondo: “Ti vedo di spalle, /tra una parete semitrasparente, / ma dura più della roccia. / Scavo a fatica / e ti afferro un attimo, / solo un istante. / Poi scivoli via, verso terreni di fango…/ L’amore per la verità che ha indotto il poeta a percorrere questa strada è testimoniato dalla coerenza con cui egli si tiene lontano dai ritmi, dal metro, dal lessico della poesia tradizionale e costruisce un sistema espressivo adatto a “rendere” le immagini di una ricerca che spesso è sofferenza, smarrimento, ribellione.
Lo ha spiegato limpidamente, nella “prefazione”, Andrea Manzi: quella di Rotondo “è una tensione inconscia, che poi diventa faticosamente consapevole, verso l’integrazione della personalità e l’acquisizione di nuovi stadi di consapevolezza, doppio orizzonte che l’autore si auto-rappresenta e insegue attraverso una parola che è, a un tempo, incubo e lenimento.”. Che è passione: e sulla passione di Mariano Rotondo per la ricerca e per la poesia hanno detto significative parole l’arch. Nino Liguori e Stefania Spisto, Presidente della Casa Editrice che ha pubblicato il libro. Capita, in questa ricerca, che il poeta senta il bisogno di esprimersi in una lingua napoletana che non suona melodiosa, ma intona l’aspro repertorio di dentali, di sibilanti, di parole tronche e di monosillabi crepitanti: “ Famme sentì ca’ pure tu senza ‘e me nun può sta, / ca’ te vene ‘a chiagnere se vuard’ annanz’/ e je nun ce stong’ cchiù azzeccat’ a sta pelle ca’ addor’.”.Anche Napoli può essere coinvolta nel rifiuto dei luoghi comuni, che alimentano le emozioni parassite: il poeta si sente capace di dire che “’a pizza, ‘o sole e ‘a sfogliatella / sono salati, freddi e acidi.”
Ma la mitologia di Napoli ha un corredo di emozioni autentiche, profonde. E quindi merita ancora applausi il dott. Antonio Agostino Ambrosio che ha offerto al pubblico momenti emozionanti dell’arte del mandolinista Salvatore Minopoli e degli “zampognari” irpini. Salvatore Minopoli cantando (anche il dott. Ambrosio lo accompagnava nel canto) e suonando ci ha ancora una volta dimostrato che aveva ragione Giuseppe Marotta quando diceva che il mandolino è la voce del mare di Napoli. E infine il dott. Ambrosio mi ha concesso la medaglia dell’Ordine dei “nobili di cuore”. L’ho ringraziato e lo ringrazio con tutta la forza del mio cuore. Restiamo in attesa del nuovo libro di Mariano Rotondo: egli sa che la strada che ha deciso di percorrere è lunga.



