Il Decimo Certamen Acerranum celebra Virgilio tra tradizione e nuove voci

Riceviamo e pubblichiamo: Certamen Acerranum Decimum

L’IS Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra in gioioso fermento per la gara dedicata a Virgilio, poeta simbolo della romanità.

Compie 10 anni il Certamen Acerranum, ideato e promosso dal Liceo Statale “Alfonso Maria de’ Liguori” di Acerra, nella consapevolezza che le lingue classiche costituiscono un insostituibile patrimonio culturale, da tutelare e rispettare.

Il 20 e il 21 marzo 2026, al termine di un lungo e articolato percorso di preparazione, si svolgerà la sfida tra giovani estimatori della lingua latina, studenti del quarto e quinto anno dei Licei Classici e Scientifici italiani, che venerdì 20 marzo si incontreranno alle 9:00 nell’Auditorium dell’Istituto acerrano per affrontare traduzione e commento di un brano dell’Eneide virgiliana, scelto dal Prof. Enrico Ariemma, docente di Lingua e letteratura latina presso l’Università degli Studi di Salerno e Presidente della Commissione. Fanno parte della Commissione i docenti Silvia Rosati (Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Cristoforo Colombo” di Frattaminore), Grazia Iennaco (Docente del Liceo Classico Statale “Umberto I” di Napoli) ed Emanuele Scartaghiande (Docente del Liceo Statale “Renato Caccioppoli” di Scafati).

Quest’anno, Il Certamen mantiene le Sezioni Laus Italiae, destinata agli studenti di tutti i Licei italiani, alla quale prendono parte 46 studenti provenienti da 16 scuole di Campania, Basilicata, Lazio e Puglia e Acerrae, rivolta agli studenti del de’ Liguori (18 partecipanti), ma per il decimo anniversario si arricchisce di una nuova Sezione, denominata Novae Voces e riservata agli studenti del primo, del secondo e del terzo anno dei licei classici e scientifici italiani, che vede in gara 18 studenti di 3 scuole di Campania, Abruzzo e Calabria. È stato loro richiesto di elaborare un podcast video o un podcast audio originale, dedicato alla figura di Virgilio, alla sua opera e alla sua ricezione nella cultura successiva, evidenziandone l’attualità e il valore universale. «Forsan et haec olim meminisse iuvabit» (Aen. I, 203)«Forse un giorno sarà piacevole ricordare anche questi avvenimenti». Questo verso del Poeta è stato scelto come affermazione del valore che il passato, scevro di nostalgiche interpretazioni, può avere e ha nell’interpretazione del presente.

L’Eneide tutta insegna che ogni nuova costruzione (civile, sociale o personale) comporta dolore e sacrificio. Il poema invita a confrontarsi con le proprie origini — i propri “inferi” personali — per poter tracciare la propria identità all’interno di una comunità più ampia. In quest’ ottica la proposta del Certamen Acerranumrappresenta un invito a considerare la complessità del presente come un’esperienza la cui interpretazione può attingere consapevolezza dalla lezione degli antichi e favorire il formarsi di una coscienza civile che non trascuri mai i valori etici e umani.

Questi temi saranno rimarcati nella Lectio Magistralis del Prof. Ariemma, che sabato 21 marzo alle 9:30 aprirà la Cerimonia di Premiazione, attesissima da tutti i partecipanti. Previsti Premi in denaro e Menzioni di merito.

Il Certamen è patrocinato dal Comune di Acerra, dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, dall’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, dell’Archeoclub d’Italia, nonché del Lions Club Acerra Valle di Suessola e del Rotary Club Acerra-Casalnuovo “Aniello Montano”.

Conti in difficoltà per il Comune di Somma Vesuviana: la Corte dei Conti continua a rilevare criticità

La Corte dei Conti ha riacceso un faro sulla situazione finanziaria del Comune di Somma Vesuviana, evidenziando una serie di criticità rilevanti sia dal punto di vista formale che sostanziale. Al centro di una seconda relazione istruttoria emerge un quadro complesso, che potrebbe avere conseguenze importanti per l’ente e per i cittadini.
Il primo elemento contestato riguarda i tempi di approvazione del piano di riequilibrio finanziario, lo strumento con cui il Comune tenta di risanare i propri conti. Secondo la Corte, il piano è stato approvato oltre il termine previsto dalla legge. La scadenza era fissata al 16 gennaio 2025, mentre l’approvazione è avvenuta il 20 gennaio. Il Comune ha sostenuto una diversa interpretazione del calcolo dei termini, ma i giudici contabili non hanno accolto questa posizione, ritenendo il ritardo rilevante.
Si tratta di un punto cruciale: il mancato rispetto dei tempi potrebbe compromettere l’intero piano e aprire la strada a procedure più gravi, fino al possibile dissesto finanziario.
Accanto al problema formale, la Corte evidenzia difficoltà strutturali nei conti dell’ente. Il disavanzo complessivo è molto elevato, vicino ai 19 milioni di euro, e risulta in forte peggioramento rispetto agli anni precedenti. Questo, secondo la relazione arrivata qualche giorno fa , è anche il risultato di una gestione contabile non sempre accurata, che avrebbe sottostimato alcune voci fondamentali.
Tra le criticità segnalate ci sono i debiti fuori bilancio, pari a diversi milioni di euro, e la mancata corretta gestione di fondi obbligatori negli anni passati. In particolare, alcune somme che avrebbero dovuto essere accantonate non sono state previste, contribuendo a rappresentare una situazione finanziaria più favorevole di quella reale.
Un altro elemento di debolezza riguarda la capacità di riscossione. Il Comune fatica a incassare quanto previsto da tasse e tributi, generando una carenza di liquidità che incide sull’equilibrio complessivo dei conti. Anche su questo punto, la Corte ritiene che le previsioni siano state troppo ottimistiche.
Nel complesso, la Corte dei Conti  descrive una situazione fragile, caratterizzata da errori accumulati nel tempo e da margini di manovra ridotti. Il rischio principale è che il piano di riequilibrio non venga ritenuto valido, con conseguenze potenzialmente pesanti.
Se si arrivasse al dissesto finanziario, il Comune sarebbe costretto ad adottare misure drastiche: aumento delle tasse locali ai livelli massimi, riduzione dei servizi e forte limitazione degli investimenti.
Al momento, tuttavia, la situazione non è ancora definitiva. Il Comune potrebbe tentare di fornire chiarimenti o apportare correzioni. Saranno i prossimi passaggi a determinare se esistono margini per evitare le conseguenze più gravi o se si andrà verso una procedura di dissesto.
La vicenda resta quindi aperta, ma il segnale della Corte dei Conti è chiaro: la situazione finanziaria richiede interventi rapidi e rigorosi.  In ogni modo, la  sentenza definitiva della Corte dei Conti dovrebbe arrivare a fine marzo.

Questore chiude per un mese 5 locali dopo violenze: c’è anche la disco di Pomigliano

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Il Questore di Napoli, nell’esercizio dei poteri di prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha disposto la sospensione temporanea delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nonché dell’intrattenimento musicale e danzante, per cinque esercizi pubblici della movida napoletana. In particolare, i provvedimenti, notificati ed immediatamente esecutivi, hanno disposto la chiusura per 30 e 15 giorni di due locali nella zona di Chiaia, ed altri tre locali chiusi per 30 giorni nelle zone di Montecalvario, Pozzuoli e Pomigliano d’Arco. Questi interventi, sono stati adottati a seguito di gravi episodi di violenza che hanno messo a rischio l’incolumità degli avventori e dei residenti, fatti questi che si sono verificati all’interno o nelle immediate vicinanze degli esercizi commerciali, in orari notturni e nel contesto della movida. I decreti si inseriscono in una più ampia strategia di controllo del territorio, coordinata dalla Questura con tutte le Forze di Polizia, al fine di scongiurare il ripetersi di episodi che generano allarme sociale e ledono la percezione di sicurezza dei napoletani e dei turisti.

Casoria, concluso il corso sulla sicurezza stradale per la Polizia Locale: “Collaborazione e formazione”

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Casoria. Si è concluso martedì mattina, presso la sala convegni dell’Istituto Andrea Torrente, il corso di specializzazione sulla sicurezza stradale per la Polizia Locale.

L’Istituto superiore di via Duca d’Aosta ha ospitato un importante momento di formazione, iniziato lo scorso 10 marzo e terminato con un incontro con le istituzioni del territorio. L’esperienza formativa ha coinvolto oltre 85 operatori e più di 20 Comandi di Polizia Municipale della Campania, oltre a una rappresentanza arrivata da Ponza, comune del Sud Pontino.

Il corso di specializzazione dedicato al Codice della Strada e alla sicurezza stradale è stato organizzato dalla Regione Campania – Scuola di Polizia Locale ed è stato rivolto agli operatori di Polizia Locale.

All’incontro di chiusura sono intervenuti il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, il dirigente della Scuola Regionale di Polizia Locale, Dionisio Limongelli, la dirigente scolastica del Torrente, Annamaria Orso, e il comandante della Polizia Locale di Casoria, Pasquale Pugliese, direttore del corso. Il convegno, moderato dal giornalista de Il Mattino Franco Buononato, ha sottolineato l’importanza della Polizia Locale sul territorio come primo presidio di legalità e di vicinanza ai cittadini.

Il sindaco Raffaele Bene ha sottolineato l’impegno degli agenti nelle situazioni di emergenza e la loro presenza sul territorio come valore aggiunto: «Protagonisti silenziosi ma fondamentali della vita quotidiana delle nostre comunità.

Ringrazio la Regione Campania, l’Istituto Superiore “Andrea Torrente” e la preside Annamaria Orso per l’ospitalità, la Scuola di Polizia Locale e tutti i Comandi presenti per aver scelto Casoria come punto di riferimento, grazie anche al comandante Pasquale Pugliese.

La sicurezza è un bene comune e si costruisce insieme, con competenza, dedizione e spirito di servizio».

Alla fine del convegno la dirigente Annamaria Orso e gli altri ospiti istituzionali sono stati omaggiati con una pergamena. In chiusura, gli allievi dell’indirizzo alberghiero hanno preparato un pranzo per i partecipanti al percorso di formazione.

Conclude il comandante Pasquale Pugliese:
«La sicurezza è un bene comune e si costruisce ogni giorno attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini. La legalità non va solo predicata, ma soprattutto praticata, con comportamenti responsabili, impegno nello studio, rispetto delle regole e senso civico».

Scoperta fabbrica clandestina di soldi falsi in casa: arrestato dai finanzieri

Maxi operazione della Guardia di Finanza a Torre Annunziata, dove i militari del Comando Provinciale di Napoli hanno individuato e smantellato una vera e propria stamperia clandestina di banconote false. L’intervento ha portato al sequestro di denaro contraffatto per un valore complessivo superiore ai 2 milioni e 800mila euro e all’arresto del responsabile.

L’operazione è stata condotta dai “baschi verdi” del Gruppo Torre Annunziata nell’ambito dei controlli economici sul territorio. I finanzieri hanno individuato un immobile, situato nella periferia oplontina, trasformato in laboratorio per la produzione di banconote false, pronte per essere immesse sul mercato. La maggior parte dei tagli sequestrati riguarda banconote da 50 euro, con una presenza minore di pezzi da 100 euro.

All’interno del locale sono stati rinvenuti anche oltre 12mila ologrammi contraffatti, necessari per riprodurre le caratteristiche di sicurezza delle banconote. Il laboratorio risultava dotato di attrezzature sofisticate: stampanti ink-jet e laser, un computer con software professionali di grafica, strumenti per il taglio e la punzonatura, cliché, telai per la finitura manuale e materiali specifici come inchiostri e vernici.

Particolarmente rilevante la tecnica utilizzata per rendere le banconote più credibili: i falsari sottoponevano i biglietti a un processo di “invecchiamento” per conferirgli un aspetto vissuto, nel tentativo di aggirare i sistemi di sicurezza dell’euro, come filigrana, ologrammi e fili di sicurezza.

Secondo le stime, la vendita delle banconote sul mercato illecito avrebbe potuto fruttare oltre 280mila euro.

Nel corso della perquisizione, i finanzieri hanno inoltre scoperto e sequestrato circa 2,2 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra marijuana e hashish, evitando la loro immissione nelle piazze di spaccio locali.

Il responsabile, un cittadino italiano, è stato arrestato e posto a disposizione della Procura di Torre Annunziata. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento disponendo la custodia cautelare in carcere.

Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale.

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  ACERRA – “La Costituzione, l’inno di Mameli ed il Tricolore sono i simboli più cari e identificativi della nostra patria: è fondamentale trasmettere ai ragazzi i valori di solidarietà che hanno reso l’Italia un paese libero e unito”. E’ quanto ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico ai ragazzi della scuola Caporale inaugurando la ‘Parete della Costituzione’ insieme a Paolo Siani, fratello di Giancarlo Siani, il cronista del Mattino ucciso dalla camorra e agli assessori Francesca La Montagna, Milena Tanzillo e Milena Petrella. L’iniziativa è avvenuta in occasione del 17 Marzo, Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera. “In un contesto internazionale difficile – ha spiegato il sindaco – dove la follia dell’uomo rischia di trascinarci in una spirale di violenza distruttiva, è davvero importante trasmettere ai giovani i valori di pace e unità. Congratulazioni agli alunni, alla dirigente scolastica e ai docenti della Caporale per questa attività, esempio di forte impegno civico: la Costituzione è garanzia dei principi di giustizia e libertà, da 165 anni caposaldo della civile convivenza tra i popoli che va rinsaldata e consolidata proprio attraverso la memoria collettiva”.

Somma al voto, l’ Associazione “9 Marzo” invita tutte le forze civiche a un tavolo di confronto

Riceviamo e pubblichiamo   L’Associazione “9 Marzo”, in vista delle prossime consultazioni amministrative locali – a seguito del proprio manifesto reso pubblico, mesi orsono, volto a promuovere un dibattito tra tutte le forze del territorio al fine di condividere un’azione politico/programmatica rispondente ai reali bisogni della comunità; – considerato che dai numerosi tavoli di confronto, fin qui succedutisi, non sono ancora emerse proposte utili a dare una prospettiva di sviluppo per il paese; – tenuto conto della brevità dei tempi occorrenti per l’espletamento di tutti gli adempimenti necessari in vista delle prossime scadenze elettorali;      INVITA tutte le forze civiche, che vogliono il bene di Somma Vesuviana, il giorno 18 Marzo ore 18:30 presso Hotel Cenacolo per avviare un tavolo di confronto per intensificare il percorso costruttivo già precedentemente avviato, al fine di individuare un’efficace azione politico/programmatica in risposta ai bisogni del territorio.

Marigliano, lite tra minorenni finisce nel sangue: accoltellato alla Villa Comunale

Marigliano – Attimi di paura nel pomeriggio di domenica a Marigliano, dove una lite tra giovanissimi si è trasformata in un grave episodio di violenza nei pressi della Villa Comunale, uno dei luoghi più frequentati della città. Secondo quanto ricostruito, la discussione tra due ragazzi sarebbe degenerata rapidamente fino a sfociare in un accoltellamento. Ad avere la peggio è stato un minore, colpito più volte alle spalle e al collo con un’arma da taglio da un suo coetaneo. Le urla e il caos hanno attirato l’attenzione dei presenti, molti dei quali hanno immediatamente allertato i soccorsi. Momenti di forte tensione che avrebbero potuto avere conseguenze ancora più gravi. Fondamentale si è rivelato l’intervento tempestivo della polizia municipale, giunta rapidamente sul posto. Gli agenti sono riusciti a mettere in sicurezza l’area e a evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, garantendo assistenza al giovane ferito e avviando subito le prime attività di indagine. Proprio grazie agli accertamenti immediati disposti dal comandante della polizia municipale, il dottor Emiliano Nacar, è stato possibile identificare in tempi rapidi il presunto responsabile dell’aggressione. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di lesioni personali. Resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine su episodi di violenza tra minori, sempre più frequenti anche in contesti urbani considerati sicuri. L’episodio di Marigliano riaccende il dibattito sulla necessità di prevenzione, controllo del territorio e interventi educativi rivolti ai più giovani. Le condizioni del ragazzo ferito non sono state rese note nel dettaglio, ma l’immediato intervento dei soccorsi ha evitato conseguenze peggiori. La comunità resta scossa da quanto accaduto in un luogo simbolo della socialità cittadina.

Danneggiata la Statua di San Paolino durante un tentato furto

A Nola, nel Duomo della città, è avvenuto un tentato furto che ha portato al danneggiamento della Statua di San Paolino

Lo spiacevole episodio si è verificato nel Duomo di Nola dove una donna, in cerca di denaro e convinta della presenza dei soldi delle offerte, si sarebbe scagliata contro la statua, luogo dove vengono riposte le offerte.

Stando alle prime informazioni, nel tentativo di rubare i soldi, la Statua di San Paolino è caduta a terra riportando danni evidenti. La dinamica non è ancora chiara e quindi non si può dire se la caduta della statua sia avvenuta volontariamente nel tentativo di furto o se sia stata causata in maniera accidentale.

Dalle immagini che circolano online si vede la statua per terra con frammenti sull’altare, segno di un forte impatto.

Attualmente sarebbe stata fermata la probabile responsabile del tentato furto e stando a quanto dicono persone del luogo, la donna sarebbe di Cicciano ed è una lavoratrice conosciuta nella zona.

Intanto, già in tantissimi si sono proposti per ripristinare la Statua di San Paolino e si rivolgono a Don Mimmo per ricevere indicazioni.

Questo è un episodio che ha sconvolto l’intera comunità di Nola, sia per il tentativo di furto in sé sia per il danno morale recato all’identità religiosa del popolo.

Volla, Consiglio comunale: la minoranza abbandona l’aula dopo contestazioni sulla convocazione

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16 marzo 2026 Consiglio comunale orfano della minoranza. 5 consiglieri di minoranza avevano richiesto un Consiglio Comunale straordinario, per “discutere”, secondo la loro richiesta, ai sensi dell’articolo 39 comma 2 DLS 267/2000, di alcuni punti significativi riguardanti il paese. Zone F, Disorganizzazione dei settori dell’ente, Puc, Golem (servizi tributari e interdittiva antimafia), Bilancio stabilmente riequilibrato. Invece nella convocazione, non pubblicizzata dai soliti manifesti, del Consiglio Comunale la “discussione” è diventata “interrogazione/i”, perché a detta della maggioranza “non è possibile fare un CC con discussioni senza che vi siano proposte deliberative”. A questa “trasformazione” formale e sostanziale, che ha modificato unilateralmente la questione, perché tratta gli argomenti non più come discussione (ma come domande dei consiglieri e risposte degli assessori), i consiglieri di opposizione si sono ribellati “denunciando la palese violazione dei loro diritti… come trattamento antidemocratico e prevaricatore”. Quindi, i consiglieri di opposizione hanno presentato una mozione/denuncia inviata anche alle autorità centrali, e hanno abbandonato l’aula. La seduta è continuata da un lato con i banchi della minoranza desolatamente vuoti, dall’altro con i consiglieri di maggioranza che hanno “interrogato” i propri assessori. Il risultato è stato un consiglio comunale monco e “quasi inutile” perché svoltosi senza un confronto ed un contraddittorio politico degno di questo nome tra maggioranza e minoranza. Il “quasi inutile” è stato attenuato dalle puntuali e pungenti interrogazioni dello spirito critico della consigliera Simona Mauriello, che ha prodotto e presentato un documento politico. È vero che, come diceva un vecchio saggio, “la politica è un arte”, ma qui mancano sia gli artisti che gli strumenti per produrre arte. Di seguito il documento:

Signor Presidente, Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, cittadini di Volla,

quando parliamo del futuro di Volla non discutiamo soltanto di atti amministrativi, ma di qualità della vita e di rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Intervengo da consigliera di maggioranza con spirito leale e costruttivo, non per polemica, ma per contribuire a rafforzare l’azione amministrativa. Perché il dovere principale che abbiamo è garantire servizi e dare risposte, come abbiamo promesso nel nostro programma.

Credo che la politica comunale debba essere prima di tutto servizio: affrontare problemi collettivi e migliorare concretamente la vita della comunità. Proprio per questo sento il dovere di dire con chiarezza che oggi serve un cambio di passo sulle priorità, e serve farlo adesso, prima che la distanza tra Comune e cittadini si trasformi in sfiducia.

Sappiamo tutti che la struttura comunale è sottodimensionata. Ma questo dato, da solo, non può diventare una giustificazione. Dobbiamo invece puntare su coordinamento, obiettivi verificabili e un metodo che valorizzi chi lavora. E soprattutto dobbiamo favorire ascolto e coinvolgimento di dipendenti e funzionari, con una visione amministrativa chiara, strumenti adeguati e fiducia. Perché senza empowerment anche la migliore volontà rischia di incontrare ostacoli.

I cittadini ci chiedono fatti concreti. Ci chiedono servizi sociali più strutturati per minori, disabili e anziani. Ci chiedono manutenzione ordinaria di strade e spazi pubblici, non solo interventi in emergenza. Ci chiedono maggiore attenzione alla viabilità, più controlli, più sicurezza urbana, più presenza sul territorio. E ci chiedono scuole curate con manutenzione costante e programmata.

Accanto a queste priorità, c’è poi un tema decisivo: l’urbanistica. E l’urbanistica non è solo materia tecnica, ma è la fotografia della nostra visione politica. Dobbiamo chiederci quale idea di paese vogliamo realizzare per Volla. Il contesto territoriale ed economico sta cambiando, e ci sono dinamiche di sviluppo che dobbiamo saper governare. Non possiamo restare spettatori. Dobbiamo orientare questi processi nell’interesse pubblico.

In questo senso richiamo la mia nota protocollata, la n. 0035087 del 17 novembre 2025, con la quale chiedevo un indirizzo politico chiaro sul PUC e sulle aree ZES, proprio per dare alla macchina amministrativa una direzione esplicita e una cornice condivisa. Per avviare davvero il PUC dobbiamo prima rafforzare l’organizzazione tecnica: assicurare una guida stabile al Settore Urbanistica, oggi privo di Responsabile dal 23 Gennaio 2026 e costituire l’Ufficio di Piano. Solo così sarà possibile predisporre il Preliminare e avviare la VAS con tempi certi.

Nel frattempo, avanzo una proposta concreta, costruttiva e immediata: aprire un tavolo di concertazione con imprenditori e categorie economiche, nella massima trasparenza e nel pieno rispetto delle norme, per trasformare lo sviluppo in ricadute pubbliche reali, strutture e servizi a disposizione della comunità.

Quando si realizzano interventi edilizi o produttivi, la normativa urbanistica prevede il rispetto degli standard urbanistici, cioè quelle dotazioni minime di spazi e servizi per la collettività, come parcheggi, verde e attrezzature pubbliche, stabilite dal Decreto Ministeriale n. 1444.

In linea generale questi standard devono essere realizzati o ceduti al Comune nell’ambito dell’intervento. Solo quando ciò non è tecnicamente possibile, gli strumenti urbanistici possono prevedere forme alternative, come la monetizzazione, cioè il versamento di un contributo economico al Comune. Tuttavia credo che il tema non debba essere ridotto al semplice introito economico. Possiamo e dobbiamo costruire soluzioni più utili per la città. Attraverso gli strumenti di collaborazione tra pubblico e privato previsti dall’ordinamento, come gli accordi disciplinati dall’art. 11 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, il Comune può valutare caso per caso che gli operatori economici, in alternativa o in aggiunta alla monetizzazione, contribuiscano direttamente alla realizzazione di opere di interesse pubblico.

Questo può avvenire su aree individuate dall’amministrazione, nell’ambito della pianificazione urbanistica prevista dalla Legge 17 agosto 1942 n. 1150 e dal D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380.

Naturalmente queste scelte devono essere coerenti anche con gli indirizzi strategici dell’amministrazione e con gli strumenti di programmazione dell’ente, a partire dal Documento Unico di Programmazione, che rappresenta il quadro nel quale il Consiglio comunale individua le priorità della città e orienta le politiche pubbliche.

Parliamo, ad esempio, della realizzazione di parcheggi pubblici, aree a verde attrezzato, spazi culturali e di aggregazione, centri sociali per anziani e persone con disabilità, impianti sportivi di quartiere o strutture dedicate ai giovani.

In questo modo gli interventi urbanistici non producono solo edifici, ma anche servizi e infrastrutture utili alla comunità. Opere realizzate dai privati, ma destinate all’uso pubblico.

È un modo concreto per trasformare lo sviluppo e gli investimenti in qualità urbana, servizi e opportunità per la città.

Concludo. Io credo che questa amministrazione abbia tutte le possibilità per imprimere una svolta concreta, ma è utile assumere impegni chiari e verificabili. La politica locale non si misura dalle parole che pronunciamo in quest’Aula, ma dai servizi che i cittadini trovano fuori da quest’Aula. I cittadini ci hanno scelto perché abbiamo preso un impegno. Oggi dobbiamo rendere quell’impegno concreto. Io sono in maggioranza e voglio esserlo nel modo più utile: contribuendo a portare risultati per tutta la comunità vollese, in coerenza con ciò che abbiamo promesso ai cittadini.  Grazie.

Prof.ssa Simona Mauriello Consigliera Comunale – Moderati per Volla