Nola, la Fondazione diffida l’uso improprio del nome “Festa dei Gigli”

Riceviamo e pubblichiamo

“L’uso del segno “FESTA DEI GIGLI” rappresenta violazione di un marchio registrato: si valuti l’adozione di ogni iniziativa di competenza anche in termini di vigilanza e controllo sulle comunicazioni istituzionali o su eventuali patrocini o concessioni di spazi pubblici, al fine di evitare che l’Ente risulti, anche solo indirettamente, associato a condotte di violazione della proprietà industriale della Fondazione”.

È la nota indirizzata dalla Fondazione Festa dei Gigli la settimana scorsa ai Comuni nel cui territorio si sono organizzate manifestazioni che hanno utilizzato nome e simboli del secolare evento dedicato a San Paolino, e firmata da Giovanni Ruggiero, commissario straordinario della Fondazione Festa dei Gigli di Nola.

Tra i tanti dossier ai quali Ruggiero si è dedicato da quando, soltanto alcuni mesi fa, ha ricevuto l’incarico di normalizzare l’organismo oltre che l’organizzazione stessa della manifestazione di giugno, ha preso in mano anche quello della proliferazione di manifestazioni “tarocche” che nulla hanno a che vedere con la portata dello spettacolo di Nola, che affonda le radici in una eredità secolare fatta di fede, passione, senso di comunità e solidarietà.

La lettera è stata inviata ai comuni interessati già nei giorni scorsi, auspicando soprattutto un invito alla collaborazione istituzionale per evitare l’uso improprio non solo del nome ma anche degli elementi identificati e caratteristici della kermesse che è patrimonio dell’umanità Unesco.

“La Fondazione – ha scritto Ruggiero nel documento – è titolare del marchio d’impresa denominativo “Festa dei Gigli”, registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ed è pertanto titolare del diritto di esclusiva sull’uso del marchio”.

L’obiettivo è quello di porre un argine alle ballate degli obelischi che, soprattutto in questo periodo dell’anno, si moltiplicano nell’hinterland contribuendo ad inflazionare una tradizione che affonda le radici nella storia e nella fede più che nell’esibizione fine a sé stessa che caratterizza le manifestazioni abusive organizzate intorno alle ballate delle macchine da festa.

Ed è proprio in quest’ottica che nei prossimi giorni sarà anche chiesto un incontro al Prefetto di Napoli per valutare l’adozione di misure in grado di porre un freno al malcostume dilagante delle esibizioni abusive di obelischi lignei non riconducibili alla millenaria kermesse nolana.

Pomigliano d’Arco: area pedonale tra obiettivi ambientali e dubbi dell’opposizione

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Dal 10 maggio al 12 luglio tutte le domeniche prenderà il via l’area pedonale nel centro cittadino.

L’amministrazione comunale, nell’ambito delle iniziative di “Estate Pomigliano”, ha disposto l’istituzione di un’area pedonale attiva dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 nelle zone di Piazza Mercato, Piazza Giovanni Leone e nelle principali strade del centro, tra cui Via Ercole Cantone, Via Felice Terracciano, Via Fiume, Via Carlo Poerio, Via Imbriani, Via Cavallotti, Via Duchessa D’Aosta, Via Livorno, Vicolo Sodano, Via Pisa e traverse limitrofe.

Nelle aree interessate sarà vietata la circolazione anche ai residenti, con eccezione dei veicoli muniti di contrassegno per persone con disabilità, delle forze di polizia e dei mezzi di soccorso.

Il provvedimento mira a ridurre l’inquinamento e a favorire momenti di aggregazione e socialità nel centro urbano.

La decisione ha però suscitato alcune osservazioni da parte di consiglieri comunali di opposizione. I gruppi “Rinascita” e “Per” hanno presentato una diffida chiedendo una revisione della delibera relativa all’“Istituzione di area pedonale temporanea e ampliamento della fascia oraria delle Zone a Traffico Limitato”.

Secondo i consiglieri firmatari, il provvedimento potrebbe determinare uno spostamento del traffico verso altre zone della città senza incidere in modo strutturale sul problema della viabilità, oltre a creare possibili difficoltà per alcune attività commerciali aperte nelle fasce orarie interessate.

Nella diffida vengono inoltre sollevati dubbi sulla legittimità di alcuni aspetti del provvedimento, con riferimento agli articoli 16 e 42 della Costituzione, valutazione che potrebbe essere oggetto di eventuali approfondimenti o contenziosi.

I consiglieri contrari alla decisione hanno annunciato che, in assenza di modifiche entro il 15 maggio, avvieranno un’iniziativa pubblica di raccolta firme e confronto con i cittadini.

Nola, Rione Stella in condizioni invivibili tra ratti e serpenti

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I residenti del Rione Stella di Nola denunciano a gran voce le orrende condizioni in cui si trova quest’area, diventata una discarica abusiva e covo di serpenti e topi.

Questa condizione di degrado ambientale continua da oltre dieci anni e nessuno è mai intervenuto per ristabilire ordine. Da qui, i residenti del Rione Stella hanno allertato il deputato Francesco Emilio Borrelli con foto e video per far cambiare qualcosa.

La richiesta di aiuto partita da un gruppo Facebook recita: “Deputato siamo a Nola, rione Stella, nei pressi dell’ospedale. Ci serve un aiuto. Sono più di 10 anni che siamo nel degrado e ora è peggiorato, tra rifiuti, topi, serpenti, non ne possiamo più. Il Comune non se ne frega e il proprietario, diciamo così, ha anche precedenti penali”.

Nei video e nelle foto si vedono chiare le condizioni di disagio che sono costrette a sopportare intere famiglie, bambini e anziani da troppo tempo, con cumuli di rifiuti di ogni genere, carcasse di automobili, elettrodomestici abbandonati e una vegetazione talmente fitta e trascurata da essere diventata la casa per topi e serpenti.

Ad aumentare l’indignazione per la mancanza di interventi è la vicinanza del Rione Stella all’ospedale civile di Nola, luogo che di norma dovrebbe essere pulito e sterile ma che con queste condizioni fatica ad esserlo.

Il deputato Borrelli, sui suoi social, ha espresso la sua opinione sul caso: “Siamo di fronte a un’emergenza igienico-sanitaria che dura da un decennio. È assurdo che a pochi metri da un ospedale possa esistere una simile cloaca a cielo aperto. I cittadini sono esausti e spaventati: non possono più aprire le finestre per il puzzo e per il timore che animali infestanti entrino nelle loro case.

Questo non è solo degrado, è un attentato alla salute pubblica.”

Continua sostenendo che il Comune e i privati devono intervenire per ripristinare l’area: “Il rimpallo di responsabilità tra il Comune e i proprietari privati dell’area deve finire. Se l’area è privata, il Comune ha il dovere di emettere un’ordinanza contingibile e urgente per la bonifica immediata a spese del proprietario. Se l’area è pubblica, l’inerzia dell’amministrazione è ancora più colpevole. Non si può ignorare un grido d’aiuto che va avanti da dieci anni.”

Conclude affermando che porterà il caso all’attenzione dell’ASL e che se le cose non cambieranno scatteranno le denunce: “Porteremo questa vicenda all’attenzione dell’ASL e delle autorità ambientali. Chiediamo il ripristino immediato delle condizioni di vivibilità per gli abitanti del Rione Stella. Chi ha permesso che questo scempio crescesse indisturbato per anni deve assumersi le proprie responsabilità. La legalità e l’igiene non sono optional, specialmente in un quartiere che ospita un presidio sanitario fondamentale.”

Ucciso dai killer mentre è in auto, omicidio choc nella notte

  Raffica di colpi nella notte a Ponticelli, dove un uomo è stato ucciso mentre si trovava in automobile. Il delitto si è consumato nel complesso popolare conosciuto come lotto 6, scenario in passato di numerosi episodi legati alla criminalità organizzata della periferia orientale di Napoli. La vittima è Antonio Musella, soprannominato “’o muccuso”. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’agguato, i sicari avrebbero raggiunto l’auto sulla quale viaggiava l’uomo esplodendo diversi proiettili. L’attacco sarebbe stato rapido e violento. I soccorsi, arrivati poco dopo l’allarme, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Gli investigatori stanno cercando di capire se l’omicidio sia maturato nell’ambito di vecchie tensioni criminali o se dietro il raid ci siano motivazioni differenti. Non viene esclusa neppure l’ipotesi che la vittima possa essere stata seguita prima dell’agguato. Alcuni elementi raccolti sulla scena farebbero pensare a un possibile inseguimento terminato con l’esecuzione. L’automobile crivellata di colpi è stata sequestrata per gli accertamenti tecnici. I fori presenti sulla parte anteriore del veicolo potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire la posizione degli assalitori e la traiettoria degli spari. La Scientifica ha lavorato per ore nell’area del delitto alla ricerca di bossoli e altre tracce utili. L’omicidio arriva in un momento particolarmente delicato per Napoli Est, già segnata nelle ultime settimane da episodi di violenza e tensioni tra gruppi criminali. Le forze dell’ordine stanno intensificando controlli e attività investigative nel tentativo di evitare ulteriori episodi e ricostruire eventuali collegamenti con dinamiche camorristiche presenti sul territorio.

Sant’Anastasia, “Pellicole di memoria”: grande partecipazione al Metropolitan per l’incontro con Giovanni Esposito

Riceviamo e pubblichiamo Grande partecipazione al Cinema Metropolitan di Sant’Anastasia per la proiezione del film Nero, che ha visto la presenza del regista e attore Giovanni Esposito nell’ambito del progetto “Pellicole di memoria”, iniziativa promossa nell’ambito ministeriale del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (MiC – MIM)  coordinata dall’associazione culturale Nerovertigo e realizzata in rete tra il Liceo Scientifico – Classico “E. Torricelli” di Somma Vesuviana (istituto capofila), l’Istituto Comprensivo “Bosco – S. Villa – Somma Vesuviana 3” e l’Istituto Comprensivo “M. Beneventano” di Ottaviano. La sala del Metropolitan ha accolto centinaia di studenti, famiglie, docenti e dirigenti scolastici in una mattinata che ha unito cinema, riflessione e partecipazione, trasformando la proiezione in un’occasione di incontro e confronto sui temi della memoria, della legalità e del valore educativo delle immagini. Particolarmente partecipato il dibattito finale con Giovanni Esposito, che si è confrontato con gli studenti raccontando il proprio percorso umano e professionale e soffermandosi sull’importanza del lavoro, dello studio e della consapevolezza nel mondo del cinema e della comunicazione. Nel corso della mattinata è stato inoltre raccontato il lavoro svolto dagli studenti all’interno del progetto, che nei mesi scorsi li ha coinvolti nella realizzazione di un cortometraggio dedicato alla figura di Mimmo Beneventano, medico ucciso dalla camorra negli anni ’80 e simbolo di impegno civile per il territorio vesuviano. Durante l’incontro è stato anche ricordato Gianni Sallustro, docente di recitazione del progetto, prematuramente scomparso poche settimane fa, figura che ha accompagnato con passione e generosità il percorso formativo dei ragazzi. “Pellicole di memoria” nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani al linguaggio cinematografico non come semplice forma di intrattenimento o facile illusione di successo, ma come strumento di crescita, lavoro, partecipazione e formazione critica. Fondamentale, nel corso dell’iniziativa, anche la partecipazione delle famiglie e della comunità scolastica, che hanno accompagnato il progetto condividendone il percorso educativo e culturale.  

Saviano, Nes presenta dal vivo l’album di debutto “A sud ’e chesta vita”

Riceviamo e pubblichiamo   Marigliano. Una rinascita che si fa musica e sceglie il palcoscenico per rivelarsi: sabato 16 maggio alle ore 20:30, il Teatro Auditorium Vincenzo Sorrentino di Saviano ospiterà la presentazione ufficiale di “A sud ’e chesta vita”, il primo lavoro discografico della cantautrice napoletana Nes nome d’arte di Carmela Saccone.   L’evento arriva a sole ventiquattr’ore dall’uscita del disco su tutte le piattaforme digitali, prevista per venerdì 15 maggio. Sul palco con l’artista Corrado Cirillo al basso, Marco Fazzari alla batteria, Daniele De Sena al pianoforte. Prevista, durante la serata, l’esibizione straordinaria di Maurizio Saccone al sax e la performance canora di Antonio Scafuri. L’apertura sarà affidata alla voce di Raffaele Cerella. I biglietti per la serata sono disponibili in prevendita al seguente link:https://www.eventbrite.com/e/nes-a-sud-e-chesta-vita-live-tickets-1988283736178?aff=oddtdtcreator “A sud ’e chesta vita” è un’opera manifesto che rifiuta le etichette di mercato per muoversi con naturalezza tra ballad, pop, swing e influenze jazz. Il disco racconta un percorso evolutivo profondo, Attraverso tredici tracce che mescolano dolore, ironia e riflessione, Nes offre frammenti di vita vissuta in cui chiunque può riconoscersi. “Il titolo racchiude il senso di un compimento,” spiega l’artista, “come accade a teatro, l’album segna la chiusura di un cerchio per aprire spazio a ciò che deve ancora cominciare.” L’intero progetto, prodotto da Francesco Rastiello e arrangiato dalla stessa Nes, suggella un lavoro che si rilascia nella sua eterogeneità per farsi ascolto vivo e libero, lontano dalle imposizioni del mercato discografico, con la volontà di donare un lascio emotivo ed esistenziale senza filtri.

Marigliano, Stefano Addeo ricoverato in coma: insultò la figlia della Meloni

Il professore di Marigliano finito mesi fa al centro delle polemiche per aver insultato sui social la figlia della Premier è stato trasportato d’urgenza in ospedale a seguito di una brutale caduta dal secondo piano della sua abitazione.

   

Il tragico evento è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ed il professore è stato subito trasportato d’urgenza dai sanitari del 118 all’Ospedale del Mare di Napoli, dove è stato intubato e posto in coma farmacologico per ristabilire il quadro clinico. Purtroppo si sospetta che l’uomo si sia volontariamente gettato dal secondo piano della sua abitazione, commettendo quindi un gesto estremo.

Stando alle poche informazioni comunicate dall’ospedale l’uomo avrebbe riportato lesioni interne molto gravi, tra cui: fratture vertebrali, danni ai principali vasi addominali come la vena cava inferiore e la rottura del fegato. Le criticità maggiori sono concentrate sulle lesioni addominali e sulla forte perdita di sangue ma è presente anche un trauma cranico con conseguente versamento intracranico e per il momento la prognosi resta riservata.

A raccontare le ore prima del gesto estremo è stata la collega Paola Spiezia su Facebook: “Domenica mattina mi ha telefonato intorno alle dieci: ‘Avevo desiderio di sentirti’ mi ha detto con la sua voce calma, quasi leggera. Poi ha iniziato a parlare di cose normali. Sal Da Vinci. Vienna. Piccoli discorsi quotidiani che oggi, ripensandoci, sembrano quasi irreali. 

La sera Stefano Addeo si è lanciato dalla sua abitazione ed è ora ricoverato in condizioni gravissime all’Ospedale del Mare di Napoli. 

Solo stamattina ho realizzato davvero una cosa: per la prima volta dopo mesi non mi era arrivato il suo messaggio del buongiorno. Stefano io l’ho conosciuto dopo il caso che lo travolse nella primavera del 2025.”

“Mi scriveva ogni giorno. – continua la donna – Sempre. Alle sei del mattino arrivava il buongiorno. La domenica aggiungeva quasi sempre un passo del Vangelo. Aveva bisogno continuo di parlare. Di raccontare quello che stava vivendo. Non cercava giustificazioni per ciò che aveva scritto. Anzi. Diceva che quell’errore gli aveva distrutto la vita. Mi parlava spesso dell’idea di scrivere un libro. Avevamo persino pensato a un titolo: “La rovina in un clic”. Perché in fondo era questo il senso di tutto. Un clic. Pochi secondi. Un post terribile, gravissimo, inaccettabile. E poi una vita intera travolta.”

Stefano Addeo, professore di tedesco al liceo scientifico “Medi” di Cicciano e originario di Marigliano, è ben noto al pubblico nazionale per aver insultato mesi fa la Premier Giorgia Meloni e sua figlia, augurandole la stessa fine di Martina Carbonaro. Da quel momento si sono generate polemiche politiche e mediatiche, oltre che insulti molto pesanti nei confronti del professore.

Nel giugno del 2025 il professore Addeo aveva commesso un atto estremo, di genere autolesionista, ingerendo diversi farmaci e barbiturici, non riuscendo a gestire e sostenere la pressione mediatica. Al tempo, grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori allertati dalla dirigente scolastica dell’istituto dove insegnava, è riuscito a salvarsi.

Attualmente non ci sono nuove informazioni sullo stato di salute del professore ma potrebbero arrivare nelle prossime ore. Intanto, sui social si è riacceso il dibattito su quanto le pressioni mediatiche e il cyberbullismo possano impattare sulla salute mentale degli individui, fino a spingerli a compilare atti estremi, spesso con conseguenze irreversibili.

Addio a Davide Tarantino: il ricordo degli amici e dei compagni di squadra

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È scomparso a soli 20 anni Davide Tarantino, un ragazzo di Brusciano . Secondo quanto riportato da chi gli era vicino, il giovane aveva da poco scoperto di essere affetto da un tumore.     «Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere, vuoti che non si possono colmare. Oggi Brusciano si sveglia più povera». Con queste parole, affidate ai social, il Comitato Giovani 90 ha condiviso su Facebook la sua scomparsa. Anche la “Viribus Unitis 100”, squadra calcistica di Somma Vesuviana nella quale Davide ha giocato durante la stagione 2023/2024, ha espresso il proprio cordoglio, ricordandolo con affetto e commozione. I compagni di squadra e gli amici lo descrivono come un ragazzo semplice, solare, educato e pieno di ambizioni e passioni. Oltre al calcio, Davide amava la musica e suonava il pianoforte. Nell’ultimo periodo, dopo aver conseguito il diploma presso il liceo Torricelli di Somma Vesuviana, aveva iniziato a coltivare anche la passione per il mestiere di barbiere, con entusiasmo e determinazione. Per ricordarlo, è stata realizzata una maglietta da calcio con il suo cognome e il simbolo dell’infinito, a simboleggiare la sua presenza costante nonostante tutto. Sui profili social della squadra è stato scritto: “Ciao Davide, il tuo ricordo resterà sempre vivo nei cuori di chi ti ha conosciuto”. Un dolore che ha colpito profondamente l’intera comunità, unita nel ricordo di un ragazzo che ha lasciato, troppo presto un segno indelebile in chi lo ha conosciuto.  

Scuola, cultura e formazione: i 4 candidati di Ottaviano alla prova dei giovani

A Ottaviano entra nel vivo la campagna elettorale in vista del voto del 24 e 25 maggio. I candidati alla guida della città stanno concentrando gli ultimi interventi pubblici sui temi più sentiti dai cittadini: tasse comunali, giovani, cultura, scuola, legalità e partecipazione sociale. Tra le proposte emerse nelle ultime ore c’è quella di Giorgio Marigliano, che ha posto l’attenzione soprattutto sulla necessità di alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie e sulle attività commerciali. Nel suo programma, il candidato sindaco parla di riduzione della Tari e di abbassamento dell’aliquota Imu come strumenti per sostenere concretamente il territorio. Marigliano ha inoltre annunciato misure dedicate alle famiglie under 35 e ai circoli di quartiere, con l’ipotesi di esenzione Tari per incentivare partecipazione e aggregazione sociale. Spazio anche alle associazioni, considerate un presidio importante per la vita cittadina, con la previsione di contributi economici dedicati. Stefano Prisco ha invece scelto di puntare sul tema dei giovani e degli spazi di aggregazione. Nel suo intervento ha ricordato l’importanza che un tempo avevano le parrocchie e i luoghi di incontro per la crescita delle nuove generazioni. Secondo Prisco, oggi mancano spazi capaci di creare relazioni e comunità, motivo per cui uno degli obiettivi della sua proposta politica è la creazione di nuove realtà dedicate ai ragazzi e alle famiglie. Biagio Simonetti ha rilanciato il tema della cultura come motore della città, ricordando l’esperienza del Palazzo Mediceo durante la sua amministrazione. Il candidato ha spiegato di voler riportare la cultura al centro della vita pubblica di Ottaviano, considerandola uno strumento di crescita sociale e identitaria. Simonetti ha inoltre ribadito l’importanza della legalità, definita elemento fondamentale per costruire una comunità sana e coesa, da trasmettere già in ambito scolastico e familiare. Ferdinando Federico ha infine concentrato il suo messaggio su presenza, ascolto e concretezza amministrativa. Nel programma della sua coalizione un ruolo centrale è riservato alla scuola, considerata la base per costruire il futuro della città. Federico ha parlato della necessità di investire in strutture efficienti, servizi per le famiglie e opportunità per i più giovani, indicando nell’istruzione uno dei pilastri principali della futura amministrazione cittadina.

Dalla formazione al contratto in EAV: il viaggio di Gennaro con ITS ACADEMY TEC MOS

Dopo il racconto dedicato ai numeri, ai corsi e alle opportunità offerte da ITS ACADEMY TEC MOS, inizia il viaggio tra le storie di chi, attraverso la formazione, ha cambiato concretamente la propria vita professionale.

Il primo volto è quello di Gennaro Berlingieri, oggi dipendente EAV dopo il percorso svolto all’interno dell’ITS ACADEMY TEC MOS. Una storia che parla di ripartenza, coraggio e voglia di rimettersi in gioco anche quando sembra troppo tardi per farlo.

Berlingieri aveva quasi cinquant’anni quando ha deciso di tornare sui libri. Non per passione teorica o per inseguire un titolo, ma con un obiettivo preciso: costruirsi finalmente una stabilità lavorativa. “Avevo quasi 50 anni e non avevo un lavoro stabile. Ho deciso di rimettermi a studiare per imparare un mestiere specialistico e grazie a ITS ACADEMY TEC MOS ci sono riuscito”, racconta.

Il suo percorso si è sviluppato tra lezioni, laboratori e formazione pratica. Ed è proprio questo aspetto ad aver lasciato il segno. “La formazione è stata ottima perché avevo la possibilità di studiare e contemporaneamente capire con mano ciò che facevo. Ricordo ancora l’emozione di comprendere un circuito elettrico e poi riuscire concretamente a realizzarlo. È stato bellissimo”.

Un’esperienza che non si è fermata all’aula. Lo stage svolto proprio in EAV ha rappresentato il passaggio decisivo verso il lavoro. “Dopo il diploma ho svolto lo stage in EAV e oggi sono assunto. È stata un’occasione concreta che mi ha permesso di trasformare quello che avevo studiato in un mestiere vero”.

Nel racconto di Berlingieri torna spesso un concetto: l’unione tra teoria e pratica. Un modello che, secondo lui, rappresenta il vero valore aggiunto del percorso ITS. “ITS ACADEMY TEC MOS mi ha fatto capire come studio e pratica possano camminare insieme. Non impari soltanto delle nozioni, ma entri davvero dentro il lavoro che andrai a fare”.

E a chi oggi guarda con incertezza a un percorso di formazione tecnica, il suo consiglio è netto. “Direi di non pensarci due volte. Nella nostra regione abbiamo la fortuna di avere un ente serio che offre gratuitamente la possibilità di diventare specialisti in un settore. Oggi non è facile trovare opportunità del genere”.

La storia di Gennaro Berlingieri è una delle tante che stanno emergendo nel viaggio tra gli ex studenti di ITS ACADEMY TEC MOS. Percorsi diversi, età differenti, esperienze lontane tra loro, ma con un punto in comune: la formazione come occasione concreta per rimettere in moto il futuro.

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Studiare, formarsi, lavorare: il percorso che porta all’occupazione Speciale ITS ACADEMY TEC MOS