Marigliano, polizia locale scopre discarica abusiva
Tensione ad Afragola, 7 colpi di pistola esplosi durante la notte
Ad Afragola, nella notte, sono stati esplosi 7 colpi d’arma da fuoco. La zona è la stessa della violenta sparatoria del 20 ottobre scorso.
Attimi di paura e tensione hanno popolato per l’ennesima volta le strade di Afragola. Nelle ultime settimane il paese è stato al centro della bufera mediatica, quando sono stati arrestati 23 uomini del clan Nobile, affiliati della cosca dei “panzaruttari”.
Questa volta, come il 20 ottobre scorso, la “stesa” si è svolta nella zona di Via Sportiglione e viale Sant’Antonio, temendo come l’ultima volta delle ripercussioni della camorra.
La sparatoria è avvenuta poco prima di mezzanotte, a poche ore di distanza dal corteo commemorativo, organizzato nel paese, dedicato a Martina Carbonaro.
Stando alle prime ricostruzioni, il tutto è partito da un uomo vestito completamente di nero, con un casco integrale, che avrebbe esploso in aria nella zona 7 colpi d’arma da fuoco, fuggendo subito dopo a bordo di uno scooter.
Un residente della zona ha subito allertato le forze dell’ordine che sono prontamente accorse sul posto. Sono intervenuti gli agenti del commissariato di Afragola, guidato dal vicequestore Manuela Marafioti.
Sul luogo della sparatoria sono stati rinvenuti sette bossoli calibro 380 e sono state acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nella zona.
Una prima pista degli inquirenti è quella di una battaglia criminale, iniziata a causa del ridimensionamento dei componenti del clan Nobile dopo gli arresti per il possesso e il controllo del territorio. Potrebbe quindi ipotizzarsi uno scontro tra gruppi rivali per imporsi nella zona.
Intanto, la città di Afragola vive momenti difficili e i cittadini sono spaventati, sperando che questo possa essere un evento isolato e non un escalation criminale.
Lettera in redazione, Tra dubbi e silenzi: la sfiducia che ritorna ad ogni elezione
Ad Acerra si presenta Progetto Civico: c’è ex consigliera regionale ed ex sindaco
Casalnuovo, stese e intimidazioni ai seggi: Romano presenta esposto in Procura sul voto
Marigliano, al via l’incontro “Le voci silenziate dell’accoglienza”
Pomigliano, proroga delle zone rosse, PMLI: “No alla militarizzazione del territorio”
Nola, sospensione servizio mensa all’ IC Mameli: Il Pd chiede chiarezza
È notizia di oggi la sospensione del servizio mensa delle scuole comunali disposto dal Comune di Nola a seguito di ispezione dei NAS presso l’IC Mameli.
Come Partito Democratico, riteniamo gravissimo l’accaduto, che segue peraltro a problematiche del servizio mensa già emerse durante l’anno scolastico in corso. Per tale motivo, chiediamo all’Amministrazione di attivarsi con la massima celerità e con rigore per verificare eventuali inadempienze della ditta fornitrice, ancor di più in questo caso visto che si parla di tutelare i bambini.
Stiamo monitorando la situazione, e chiediamo all’amministrazione di fornire risposte certe sia sui tempi di riattivazione del servizio sia in tema di garanzie sul servizio mensa per il prossimo anno scolastico.
Ci risulta che i consiglieri comunali della lista Il Gelso 2024 presenteranno una interrogazione sul punto chiedendo chiarezza sul futuro del servizio a tutela dei bambini di Nola. Il consigliere Giugliano, quale capogruppo, ci ha riferito di aver chiesto all’Amministrazione i documenti relativi all’episodio di oggi 26 maggio 2026 e le intenzioni della stessa per garantire un servizio di qualità per i bambini.
Come PD siamo preoccupati e siamo vicini ai genitori. Continueremo a vigilare ed a seguire la vicenda. Qui si parla della salute e della sicurezza alimentare dei nostri figli, un tema che dovrebbe vedere tutte le forze politiche e sociali unite a tutela dei bambini.
Il Segretario del PD di Nola Il Direttivo del PD di Nola
Giuseppe LauriBlitz in un opificio di San Giuseppe Vesuviano: sequestrata attività tra degrado e condizioni disumane
Controlli congiunti di polizia, Asl, ispettorato del lavoro e municipale: trovati dormitori improvvisati e ambienti senza requisiti minimi di sicurezza.
Un intervento che ha fatto emergere una situazione definita dagli stessi investigatori gravissima sotto il profilo igienico, sanitario e lavorativo. Nella mattinata del 22 maggio, un’operazione congiunta condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giuseppe Vesuviano, dalla polizia municipale, dall’ispettorato del lavoro e dall’ASL Napoli 3 Sud ha portato al controllo di un opificio situato nel centro cittadino.
All’interno della struttura gli operatori si sono trovati davanti a condizioni estremamente precarie: ambienti insalubri, accumuli irregolari di rifiuti, locali privi dei requisiti minimi di sicurezza e spazi trasformati impropriamente in dormitori. Secondo quanto emerso dai controlli, sarebbero stati ricavati posti letto persino all’interno dei bagni e in aree prive di acqua corrente.
Una situazione che ha portato al sequestro penale dell’attività e all’elevazione di diverse sanzioni nei confronti degli occupanti della struttura. Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato criticità legate sia alle condizioni di lavoro che agli aspetti igienico-sanitari.
L’operazione rientra nelle attività di monitoraggio e contrasto alle situazioni di illegalità diffuse nel territorio vesuviano, dove negli anni non sono mancati interventi simili legati a opifici abusivi, sfruttamento lavorativo e violazioni delle norme sulla sicurezza.
A commentare l’accaduto è stato il sindaco Michele Sepe, che attraverso un messaggio pubblico ha ribadito come la tutela della dignità umana, della salute pubblica e della sicurezza sui luoghi di lavoro rappresentino priorità assolute per il territorio.
L’episodio riaccende l’attenzione su una problematica che da tempo interessa l’area vesuviana: quella degli opifici irregolari e delle condizioni di vita e lavoro spesso al limite della dignità. Le attività di controllo, fanno sapere gli enti coinvolti, proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di contrastare ogni forma di abusivismo e sfruttamento.
Maggio tra libri e memoria: a Castello di Cisterna parte la rassegna letteraria della Pro Loco Castrum
Tre appuntamenti dedicati alla lettura e alla memoria storica nel programma culturale promosso dalla Pro Loco CASTRUM APS. Il primo incontro ha visto protagonista Angelo Amato De Serpis con “Ciliegie rosso sangue”.
Un mese dedicato alla cultura, alla lettura e alla memoria storica. La Pro Loco CASTRUM APS di Castello di Cisterna ha presentato il programma delle attività culturali previste per maggio 2026, con una rassegna letteraria che porterà sul territorio autori e opere legate a temi storici, sociali e civili.
L’iniziativa punta a promuovere la lettura attraverso incontri aperti alla cittadinanza, coinvolgendo luoghi simbolici del territorio tra biblioteche e spazi culturali.
Il primo appuntamento: “Ciliegie rosso sangue”
La rassegna si è aperta il 22 maggio presso lo showroom del Maestro Luigi Minichino, in via Miccoli, con la presentazione del libro “Ciliegie rosso sangue e il treno della morte” di Angelo Amato De Serpis, pubblicato da Editore Brignoli.
L’opera mette in relazione eventi storici lontani nel tempo e nello spazio, raccontando tre vicende accomunate dal dolore della guerra e dalle conseguenze che i conflitti hanno sulle persone comuni.
Tra i riferimenti presenti nel libro emergono il bombardamento dell’area di Pomigliano d’Arco durante la Seconda Guerra Mondiale, la tragedia ferroviaria di Balvano del 1944 e una strage di innocenti a Gaza in tempi più recenti.
Il messaggio centrale, come spiegato dall’autore durante l’incontro, è quello di avvicinare soprattutto i più giovani alla grande storia attraverso racconti più vicini e umani, capaci di suscitare immedesimazione e curiosità.
I prossimi appuntamenti
La rassegna proseguirà il 28 maggio alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale “Arcangelo di Sena”, in via Papa Giovanni XXIII, con la presentazione del libro “Lo specchio del fascismo” di Ferdinando Di Dato, edito da Jonico Print.
Ultimo appuntamento il 4 giugno alle ore 18:00 presso la biblioteca comunale con il libro “Louis Armstrong. La leggenda, la musica oltre il razzismo”, di Filomena Carrella, pubblicato da Iad Edizioni, un incontro dedicato alla figura del celebre musicista e al rapporto tra musica, diritti civili e discriminazione razziale.

