Marigliano, polizia locale scopre discarica abusiva

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  MARIGLIANO – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale di Marigliano impegnata nelle operazioni di contrasto all’abbandono illecito di rifiuti e ai reati ambientali. Nel pomeriggio di ieri gli agenti, coordinati dal comandante Emiliano Nacar, hanno individuato un’area trasformata in una discarica abusiva, procedendo al sequestro preventivo del sito ai sensi dell’articolo 321 del Codice di Procedura Penale. L’intervento è nato da una mirata attività di monitoraggio del territorio, supportata anche dalle segnalazioni arrivate da alcuni cittadini. Una volta raggiunta la zona interessata, il personale della Municipale ha scoperto numerosi sacchi neri contenenti rifiuti di diverso tipo. Tra il materiale rinvenuto figuravano soprattutto scarti tessili, residui in legno e grandi quantità di plastica. Dopo gli accertamenti del caso, l’area è stata delimitata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli ulteriori approfondimenti investigativi. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli predisposto per contrastare il degrado urbano e impedire la nascita di discariche a cielo aperto che, soprattutto durante il periodo estivo, possono rappresentare un serio rischio anche sul fronte degli incendi. Dal comando della Polizia Municipale viene ribadita la volontà di intensificare le verifiche in tutto il territorio cittadino, soprattutto con l’aumento delle temperature. Il comandante Nacar ha infatti assicurato che le attività di controllo continueranno in maniera capillare, considerata la priorità assoluta attribuita alla tutela dell’ambiente, della sicurezza e della salute pubblica.

Tensione ad Afragola, 7 colpi di pistola esplosi durante la notte

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Ad Afragola, nella notte, sono stati esplosi 7 colpi d’arma da fuoco. La zona è la stessa della violenta sparatoria del 20 ottobre scorso.

Attimi di paura e tensione hanno popolato per l’ennesima volta le strade di Afragola. Nelle ultime settimane il paese è stato al centro della bufera mediatica, quando sono stati arrestati 23 uomini del clan Nobile, affiliati della cosca dei “panzaruttari”.

Questa volta, come il 20 ottobre scorso, la “stesa” si è svolta nella zona di Via Sportiglione e viale Sant’Antonio, temendo come l’ultima volta delle ripercussioni della camorra.

La sparatoria è avvenuta poco prima di mezzanotte, a poche ore di distanza dal corteo commemorativo, organizzato nel paese, dedicato a Martina Carbonaro.

Stando alle prime ricostruzioni, il tutto è partito da un uomo vestito completamente di nero, con un casco integrale, che avrebbe esploso in aria nella zona 7 colpi d’arma da fuoco, fuggendo subito dopo a bordo di uno scooter.

Un residente della zona ha subito allertato le forze dell’ordine che sono prontamente accorse sul posto. Sono intervenuti gli agenti del commissariato di Afragola, guidato dal vicequestore Manuela Marafioti.

Sul luogo della sparatoria sono stati rinvenuti sette bossoli calibro 380 e sono state acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nella zona.

Una prima pista degli inquirenti è quella di una battaglia criminale, iniziata a causa del ridimensionamento dei componenti del clan Nobile dopo gli arresti per il possesso e il controllo del territorio. Potrebbe quindi ipotizzarsi uno scontro tra gruppi rivali per imporsi nella zona.

Intanto, la città di Afragola vive momenti difficili e i cittadini sono spaventati, sperando che questo possa essere un evento isolato e non un escalation criminale.

Lettera in redazione, Tra dubbi e silenzi: la sfiducia che ritorna ad ogni elezione

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Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo
Ci sono dinamiche che, nel tempo, sembrano essersi radicate così profondamente da apparire quasi impossibili da scardinare. Durante ogni tornata elettorale riaffiorano sospetti, voci, racconti di pratiche poco limpide che alimentano sfiducia e amarezza tra i cittadini. Situazioni difficili da dimostrare, ma che nell’immaginario collettivo continuano a pesare come macigni.
Le forze dell’ordine presidiano i seggi e il territorio con impegno costante, ma il problema — quando esiste — assume spesso forme sottili, difficili da intercettare o provare concretamente. E così molti preferiscono osservare in silenzio, voltarsi dall’altra parte, quasi rassegnati a un copione che si ripete ciclicamente.
C’è chi parla perfino di reti organizzate e di persone esperte chiamate da fuori per “muovere consenso”, ma restano racconti, impressioni, percezioni diffuse che meritano attenzione senza però trasformarsi in accuse precise prive di prove.
E poi ci sono coincidenze che fanno discutere: ogni cinque anni qualcuno cambia improvvisamente elettrodomestici! Dall’altro canto, sono molti gli interrogativi su vere e proprie messe di voti a vantaggio di candidati più o meno presenti sul territorio ma non al punto da giustificare truppe cammellate impilate e dirette a riempire di schede l’equivalente di un’intera urna. Non si spiegano facilmente migliaia di voti, nè con la logica nè con la buona politica.
Saranno casualità, certo. Ma in territori dove la fiducia nelle istituzioni è fragile, anche le coincidenze finiscono inevitabilmente per alimentare dubbi e malumori.
Ci auguriamo che il 7/8 giugno ovunque si voti ci sia massima allerta da parte delle forze dell’ordine.
Andrea Perna

Ad Acerra si presenta Progetto Civico: c’è ex consigliera regionale ed ex sindaco

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  La città di Acerra si prepara ad accogliere l’inaugurazione del progetto civico “Italia”, un’iniziativa dedicata alla partecipazione, al dialogo con il territorio e al coinvolgimento della società civile, in vista delle future sfide amministrative che interesseranno la città nel 2027. L’appuntamento è fissato per oggi, 27 maggio alle ore 18:30, in Via Vittorio Veneto 71, su iniziativa del promotore del comitato e consigliere comunale Nicola D’Onofrio. Ad introdurre l’incontro sarà l’avvocato Carmela Di Buono. Previsti i saluti istituzionali di Vittoria Lettieri, consigliere regionale dell’XI legislatura, Mena Guadagno, rappresentante delle realtà civiche e del Terzo Settore, ed Espedito Marletta, già sindaco di Acerra. Nel corso dell’iniziativa interverranno Nicola D’Onofrio, consigliere comunale di Acerra e promotore del comitato Progetto Civico Italia Acerra, Fulvio Fucito, consigliere comunale di Napoli e capogruppo della Lista Manfredi, Angela Cammarota, coordinatrice del gruppo Manfredi Sindaco, e Carlo Puca, assessore del Comune di Napoli e coordinatore regionale di Progetto Civico Italia in Campania. A concludere l’incontro sarà Alessandro Onorato, assessore del Comune di Roma, fondatore e coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia, che illustrerà le finalità e le prospettive future del movimento civico sui territori. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una rete di partecipazione attiva, ascolto e proposta politica vicina alle esigenze delle comunità locali, rafforzando il dialogo tra amministratori, associazioni e cittadini.

Casalnuovo, stese e intimidazioni ai seggi: Romano presenta esposto in Procura sul voto

  A Casalnuovo di Napoli esplode la polemica dopo il primo turno delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. La candidata sindaco del centrodestra e delle liste civiche, Nicoletta Romano, ha presentato un esposto alla Procura di Nola e alla Prefettura di Napoli denunciando presunti episodi di condizionamento del voto e intimidazioni avvenuti nei pressi dei seggi elettorali. Nel documento vengono descritti diversi episodi ritenuti anomali. Tra questi, la presenza di gruppi di motociclisti che avrebbero attraversato le zone dei plessi scolastici senza casco, creando tensione soprattutto nell’area dell’ex 219. Secondo quanto riportato nell’esposto, le carovane di scooter si sarebbero spostate davanti a vari seggi cittadini anche nelle ore successive alla chiusura delle urne. La candidata parla inoltre di un clima particolarmente pesante durante le operazioni di voto. Nel mirino anche presunti controlli informali all’esterno delle scuole, con persone che avrebbero tentato di scoraggiare alcuni elettori dall’entrare nei seggi. Tra gli episodi segnalati compare anche quello di un presidente di sezione che avrebbe rinunciato all’incarico dopo momenti di forte agitazione e stress. Nell’esposto vengono evidenziati anche alcuni dati elettorali considerati sospetti, come il risultato ottenuto da un candidato consigliere che in un singolo plesso avrebbe raccolto circa 750 preferenze personali, numeri molto superiori rispetto alle precedenti consultazioni amministrative. Nicoletta Romano ha chiesto alla Procura e alla Prefettura di acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza comunali, ascoltare i componenti dei seggi e predisporre un rafforzamento dei controlli in vista del ballottaggio. La richiesta principale riguarda la presenza di presidi fissi delle forze dell’ordine davanti ai plessi elettorali per garantire sicurezza e libertà di voto ai cittadini. Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, che ha espresso solidarietà alla candidata chiedendo maggiori controlli sul territorio durante il secondo turno elettorale. Tra due settimane Nicoletta Romano, che ha preso oltre 2mila preferenze in meno delle liste che la sostengono, sfiderà Giovanni Nappi al ballottaggio.

Marigliano, al via l’incontro “Le voci silenziate dell’accoglienza”

Riceviamo dalla Diocesi di Nola e pubblichiamo: Sarà l’accoglienza dei migranti, raccontata attraverso esperienze, testimonianze e impegno sociale, il cuore dell’incontro in programma venerdì 29 maggio 2026, alle 10:00, a Marigliano (NA), presso la Casa delle culture solidali in via Bonazzi 6. A dare il titolo all’iniziativa il libro “Le voci silenziate dell’accoglienza” (Tau editrice, 2025) di Michele Rossi, direttore del Centro immigrazione asilo e cooperazione internazionale di Parma e coordinatore nazionale della rete Europasilo, la cui pubblicazione è stata promossa da Fondazione Migrantes. Attraverso il dialogo tra l’autore e Mariangela Parisi, direttrice di inDialogo, periodico della Diocesi di Nola, l’attivista Anita Romano, di Rete vesuviana solidale e Vittoria Russo, Dirigente Ambito Sociale 23, si proverà a far emergere possibilità e limiti del sistema dell’accoglienza in Italia soprattutto attraverso la voce di operatori e migranti. La mattinata proseguirà con la presentazione a cura di Marina Pugliese, dell’associazione Restiamo Umani, del progetto “Ama-A mani aperte”, finanziato dalla Fondazione Migrantes, il cui obiettivo è quello di facilitare l’uscita da uno stato di grave precarietà economica e marginalità sociale di persone e famiglie di origini migranti domiciliate e/o residenti nel territorio dell’agro-nolano attraverso la costruzione e il consolidamento di una rete solidale, l’apertura di uno sportello diritti, l’animazione e gestione di un emporio solidale, l’attivazione di una scuola di lingua italiana per stranieri, la promozione di una comunità solidale. Interverranno anche Luigi Amato, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Marigliano; monsignor Pasquale (Lino) D’Onofrio, parroco di Santa Maria della Grazie in Marigliano e decano del V Decanato della Diocesi di Nola; don Rolando Liguori, dell’ufficio Migrantes della Diocesi di Nola; monsignor Pasquale Capasso, vicario generale della Diocesi di Nola. A promuovere l’occasione di confronto sono la Diocesi di Nola, la Fondazione Migrantes, la Rete vesuviana solidale, il Comune di Marigliano e il Sai (Sistema accoglienza integrazione) di Scisciano.

Pomigliano, proroga delle zone rosse, PMLI: “No alla militarizzazione del territorio”

Riceviamo e pubblichiamo: Il Comitato provinciale di Napoli del PMLI denuncia la grave decisione della giunta antipopolare del neopodestà craxiano Russo di Pomigliano D’Arco di prorogare le “zone rosse” per “altri tre mesi”, tradendo quindi i propositi originariamente comunicati secondo cui tale misura era “temporanea” e “sperimentale” e dimostrando ancora una volta come queste “zone rosse” siano in realtà zone nere dirette alla militarizzazione del territorio con il dispiego sempre più evidente di “forze dell’ordine”, in linea con le politiche neofasciste del governo di Mussolini in gonnella. Trattasi di una decisione di facciata ed inutile, dato che non si placano gli episodi di “microcriminalità”, soprattutto giovanile: a dimostrazione di come tali misure servano solo a reprimere o dissuadere il dissenso, impedendo così anche le minime libertà borghesi ancora formalmente garantite dalle istituzioni, alla luce soprattutto delle vere necessità delle masse di Pomigliano e degli altri comuni dell’area vesuviana, che avrebbero invece bisogno di maggiori investimenti nel lavoro, nei trasporti, nella sanità e nell’istruzione. Noi marxisti-leninisti invitiamo le masse e le forze locali realmente progressiste e democratiche a opporsi alla proroga delle “zone rosse” e a chiederne il ritiro immediato dell’ordinanza.    

Nola, sospensione servizio mensa all’ IC Mameli: Il Pd chiede chiarezza

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Riceviamo e pubblichiamo  

È notizia di oggi la sospensione del servizio mensa delle scuole comunali disposto dal Comune di Nola a seguito di ispezione dei NAS presso l’IC Mameli.

Come Partito Democratico, riteniamo gravissimo l’accaduto, che segue peraltro a problematiche del servizio mensa già emerse durante l’anno scolastico in corso. Per tale motivo, chiediamo all’Amministrazione di attivarsi con la massima celerità e con rigore per verificare eventuali inadempienze della ditta fornitrice, ancor di più in questo caso visto che si parla di tutelare i bambini.

Stiamo monitorando la situazione, e chiediamo all’amministrazione di fornire risposte certe sia sui tempi di riattivazione del servizio sia in tema di garanzie sul servizio mensa per il prossimo anno scolastico.

Ci risulta che i consiglieri comunali della lista Il Gelso 2024 presenteranno una interrogazione sul punto chiedendo chiarezza sul futuro del servizio a tutela dei bambini di Nola. Il consigliere Giugliano, quale capogruppo, ci ha riferito di aver chiesto all’Amministrazione i documenti relativi all’episodio di oggi 26 maggio 2026 e le intenzioni della stessa per garantire un servizio di qualità per i bambini.

Come PD siamo preoccupati e siamo vicini ai genitori. Continueremo a vigilare ed a seguire la vicenda. Qui si parla della salute e della sicurezza alimentare dei nostri figli, un tema che dovrebbe vedere tutte le forze politiche e sociali unite a tutela dei bambini.

Il Segretario del PD di Nola                                        Il Direttivo del PD di Nola

Giuseppe Lauri  

Blitz in un opificio di San Giuseppe Vesuviano: sequestrata attività tra degrado e condizioni disumane

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Controlli congiunti di polizia, Asl, ispettorato del lavoro e municipale: trovati dormitori improvvisati e ambienti senza requisiti minimi di sicurezza.

   

Un intervento che ha fatto emergere una situazione definita dagli stessi investigatori gravissima sotto il profilo igienico, sanitario e lavorativo. Nella mattinata del 22 maggio, un’operazione congiunta condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giuseppe Vesuviano, dalla polizia municipale, dall’ispettorato del lavoro e dall’ASL Napoli 3 Sud ha portato al controllo di un opificio situato nel centro cittadino.

All’interno della struttura gli operatori si sono trovati davanti a condizioni estremamente precarie: ambienti insalubri, accumuli irregolari di rifiuti, locali privi dei requisiti minimi di sicurezza e spazi trasformati impropriamente in dormitori. Secondo quanto emerso dai controlli, sarebbero stati ricavati posti letto persino all’interno dei bagni e in aree prive di acqua corrente.

Una situazione che ha portato al sequestro penale dell’attività e all’elevazione di diverse sanzioni nei confronti degli occupanti della struttura. Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato criticità legate sia alle condizioni di lavoro che agli aspetti igienico-sanitari.

L’operazione rientra nelle attività di monitoraggio e contrasto alle situazioni di illegalità diffuse nel territorio vesuviano, dove negli anni non sono mancati interventi simili legati a opifici abusivi, sfruttamento lavorativo e violazioni delle norme sulla sicurezza.

A commentare l’accaduto è stato il sindaco Michele Sepe, che attraverso un messaggio pubblico ha ribadito come la tutela della dignità umana, della salute pubblica e della sicurezza sui luoghi di lavoro rappresentino priorità assolute per il territorio.

L’episodio riaccende l’attenzione su una problematica che da tempo interessa l’area vesuviana: quella degli opifici irregolari e delle condizioni di vita e lavoro spesso al limite della dignità. Le attività di controllo, fanno sapere gli enti coinvolti, proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di contrastare ogni forma di abusivismo e sfruttamento.

Maggio tra libri e memoria: a Castello di Cisterna parte la rassegna letteraria della Pro Loco Castrum

Tre appuntamenti dedicati alla lettura e alla memoria storica nel programma culturale promosso dalla Pro Loco CASTRUM APS. Il primo incontro ha visto protagonista Angelo Amato De Serpis con “Ciliegie rosso sangue”.

Un mese dedicato alla cultura, alla lettura e alla memoria storica. La Pro Loco CASTRUM APS di Castello di Cisterna ha presentato il programma delle attività culturali previste per maggio 2026, con una rassegna letteraria che porterà sul territorio autori e opere legate a temi storici, sociali e civili.

L’iniziativa punta a promuovere la lettura attraverso incontri aperti alla cittadinanza, coinvolgendo luoghi simbolici del territorio tra biblioteche e spazi culturali.

Il primo appuntamento: “Ciliegie rosso sangue”

La rassegna si è aperta il 22 maggio presso lo showroom del Maestro Luigi Minichino, in via Miccoli, con la presentazione del libro “Ciliegie rosso sangue e il treno della morte” di Angelo Amato De Serpis, pubblicato da Editore Brignoli.

L’opera mette in relazione eventi storici lontani nel tempo e nello spazio, raccontando tre vicende accomunate dal dolore della guerra e dalle conseguenze che i conflitti hanno sulle persone comuni.

Tra i riferimenti presenti nel libro emergono il bombardamento dell’area di Pomigliano d’Arco durante la Seconda Guerra Mondiale, la tragedia ferroviaria di Balvano del 1944 e una strage di innocenti a Gaza in tempi più recenti.

Il messaggio centrale, come spiegato dall’autore durante l’incontro, è quello di avvicinare soprattutto i più giovani alla grande storia attraverso racconti più vicini e umani, capaci di suscitare immedesimazione e curiosità.

I prossimi appuntamenti

La rassegna proseguirà il 28 maggio alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale “Arcangelo di Sena”, in via Papa Giovanni XXIII, con la presentazione del libro “Lo specchio del fascismo” di Ferdinando Di Dato, edito da Jonico Print.

Ultimo appuntamento il 4 giugno alle ore 18:00 presso la biblioteca comunale con il libro “Louis Armstrong. La leggenda, la musica oltre il razzismo”, di Filomena Carrella, pubblicato da Iad Edizioni, un incontro dedicato alla figura del celebre musicista e al rapporto tra musica, diritti civili e discriminazione razziale.