Tragedia sfiorata al Comune di Melito: crolla una finestra durante il matrimonio civile

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Una giornata che avrebbe dovuto essere indimenticabile per la celebrazione di un matrimonio si è invece trasformata in un momento di grande paura a causa di un tragico incidente.

Questa mattina, nel Comune di Melito, durante la celebrazione di un matrimonio civile, il padre della sposa è rimasto ferito nel tentativo di aprire una finestra dell’aula consiliare. L’uomo è stato colpito dal cedimento dell’infisso, che gli ha provocato una ferita alla testa.

Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. Secondo quanto emerso, avrebbe atteso la conclusione della cerimonia prima di affidarsi alle cure del personale sanitario del 118.

Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale, che ha avviato gli accertamenti per chiarire le cause del cedimento dell’infisso e disposto i controlli sull’intero edificio.

L’episodio ha suscitato grande preoccupazione e ha rischiato di trasformarsi in una tragedia: oltre al padre della sposa, anche la madre avrebbe riportato alcune contusioni, mentre la sposa, secondo alcune testimonianze, si sarebbe sentita male a causa del forte spavento   Immagine generata da IA

Assalto nella notte a San Gennarello, gioielleria svaligiata: cresce la paura tra residenti e commercianti

Il furto è stato messo a segno nella notte tra lunedì e martedì. La stessa attività era già stata colpita in passato. Negli ultimi mesi altri episodi simili hanno interessato diversi comuni dell’area vesuviana.     Un nuovo assalto ai danni della gioielleria Attratto riaccende il dibattito sulla sicurezza nel territorio vesuviano. Nella notte tra lunedì e martedì, ignoti hanno preso di mira la nota attività commerciale di San Gennarello di Ottaviano, riuscendo a portare via preziosi dopo aver forzato l’ingresso del negozio. L’azione è stata rapida e studiata nei dettagli. Quando il titolare si è recato sul posto, non ha potuto fare altro che constatare i danni provocati dall’irruzione e l’ammanco della merce custodita all’interno dell’esercizio. Sul caso sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e raccogliendo ogni elemento utile per risalire agli autori del colpo. L’episodio ha destato forte preoccupazione nella frazione ottavianese. La gioielleria colpita, infatti, era già stata interessata in passato da analoghi episodi criminosi, circostanza che rende ancora più delicata la vicenda e alimenta il timore tra gli operatori economici. Ma non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi, infatti, diverse gioiellerie dell’area vesuviana e dei comuni limitrofi sono finite nel mirino di bande specializzate, capaci di agire in pochi minuti, spesso durante le ore notturne, sfruttando la scarsa presenza di persone e il fattore sorpresa. Una sequenza di episodi che lascia ipotizzare un fenomeno ormai consolidato e che continua a mettere sotto pressione un settore particolarmente esposto. Tra i residenti e i titolari delle attività commerciali della zona prevale un sentimento di inquietudine. Non vengono chieste soltanto indagini per individuare i responsabili del furto, ma anche una presenza più costante sul territorio, soprattutto nelle ore notturne, quando esercizi commerciali e strade rimangono maggiormente vulnerabili. Il nuovo colpo di San Gennarello ripropone così una questione che interessa non solo Ottaviano, ma l’intero comprensorio vesuviano: quella della tutela delle attività produttive e della necessità di rafforzare le misure di prevenzione contro una criminalità che sembra conoscere tempi e modalità sempre più organizzate. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali collegamenti con altri furti avvenuti recentemente nel territorio. Nel frattempo, resta l’amarezza di una comunità che vede colpita un’altra delle proprie attività commerciali e che chiede risposte concrete sul fronte della sicurezza.

Marigliano, donna investita da un camion nel centro cittadino

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Sul Corso Umberto I di Marigliano una donna è stata investita da un camion e l’autista non si è fermato, continuando il suo cammino

Attimi di paura a Marigliano nel pomeriggio di ieri, lunedì 6 luglio, quando nel bel mezzo del centro cittadino, sul Corso Umberto I, una donna è stata colpita e investita da un camion.

La donna, originaria della zona di Lausdomini, mentre stava andando a pagare il ticket per lasciare l’auto in sosta è stata colpita di striscio. L’evento è avvenuto intorno alle 16:30 all’altezza del negozio Ambrosio Donna Curvy. A quanto pare il camion proveniva da Nola e andava in direzione Napoli.

L’impatto è stato abbastanza violento, provocando alla donna escoriazioni per tutto il braccio e forti dolori. L’autista del camion potrebbe essere indagato per omissione di soccorso, in quanto non si sarebbe minimamente fermato, proseguendo per la sua strada. Probabilmente non si è nemmeno reso conto dell’accaduto, configurando in ogni caso un grande errore.

La vittima è stata soccorsa da alcuni commercianti della zona che hanno assistito a tutta la scena. Poco dopo la donna ha telefonato al marito, ancora in uno stato di forte agitazione, che l’ha subito portata al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola.

Durante la visita, i medici hanno riscontrato un trauma cranico facciale e un trauma contusivo al braccio sinistro. Dopo poche ore, intorno alle 19, la donna è stata dimessa con una prognosi di 5 giorni.

La signora in mattinata presenterà una denuncia a comando del Carabinieri di Marigliano che avvieranno delle indagini per risalire al conducente del camion.

Fortunatamente la vicenda si è conclusa per il meglio ma situazioni del genere non devono mai essere sottovalutate. La sicurezza stradale è ancora un problema troppo grande per rimanere indifferenti e si spera in un cambiamento radicale, condannando atti simili.

Bloccato sull’Asse Mediano carico di 113 chili di cocaina

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  Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato 113 chilogrammi di cocaina abilmente occultati all’interno di un’autocisterna in transito sulla SS 162, all’altezza dell’uscita del Centro Direzionale del capoluogo partenopeo, traendo in arresto in flagranza di reato il conducente del mezzo, un cittadino lituano proveniente dal nord Italia, per traffico illecito di sostanze stupefacenti.   In particolare, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Napoli, nel corso di un’attività di controllo sul trasporto delle merci su strada, hanno fermato sulla citata arteria stradale un’autocisterna adibita al trasporto di merce alimentare che, da una prima analisi, risultava completamente vuota. Insospettiti da tale circostanza e dall’agitazione mostrata dal conducente, hanno così deciso di approfondirne il controllo.   Un’accurata ispezione del mezzo ha consentito di rilevare come fossero presenti una serie di intercapedini nascoste sulla parte superiore della cisterna. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco per forzarne l’apertura ha fatto emergere un vano doppiofondo lungo tutta la cisterna, colmo di panetti di sostanza stupefacente.   La merce, suddivisa in 103 panetti per un totale di 113 kg., è risultata essere cocaina. Il carico, diretto alle principali piazze di spaccio partenopee, avrebbe fruttato al dettaglio circa 7 milioni di euro, alimentando così i profitti della criminalità organizzata.   Al termine dell’intervento, la droga e il mezzo di trasporto sono stati sequestrati e il conducente è stato tratto in arresto per traffico illecito di sostanze stupefacenti e condotto presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida.   Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e, in forza del principio di non colpevolezza, la responsabilità della persona sottoposta a indagini sarà accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

Maturità: oltre il voto il futuro di una generazione

Con gli ultimi colloqui ormai agli sgoccioli si chiude l’esame che accompagna migliaia di studenti verso l’età adulta. Ma la vera sfida comincia adesso: quella delle scelte, delle responsabilità e del posto che ciascuno saprà conquistarsi nella società.   Ci siamo quasi. In molte scuole italiane le commissioni hanno già concluso i lavori, mentre in altre restano soltanto gli ultimi colloqui orali o le prove suppletive. La Maturità 2026 è ormai agli archivi e, insieme ai registri e ai verbali, si chiude un capitolo importante nella vita di migliaia di ragazze e ragazzi. È stato un esame che ha inaugurato un nuovo assetto, disciplinato dall’Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, segnando un ulteriore passaggio nel percorso di evoluzione dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Intanto il Ministero dell’Istruzione e del Merito guarda già avanti: la Maturità 2027 prenderà il via il 16 giugno. Ma, prima di voltare pagina, vale la pena fermarsi a riflettere su ciò che questi giorni rappresentano davvero. Perché la Maturità non è soltanto un voto finale, un diploma o una fotografia davanti ai cancelli della scuola. È il momento in cui una generazione lascia simbolicamente un luogo protetto per affacciarsi su un orizzonte fatto di decisioni, responsabilità e incertezze. Nei giorni degli esami si vedono negli occhi degli studenti l’ansia per una risposta, la paura di sbagliare, la gioia liberatoria dopo il colloquio. Ma ciò che colpisce di più arriva dopo, quando il silenzio torna nei corridoi. È allora che ci si rende conto che quei ragazzi non appartengono più soltanto alla scuola. Da quel momento appartengono al loro futuro. Ed è proprio qui che nasce la domanda più importante: chi stiamo consegnando alla società? Per anni ci siamo interrogati sulle competenze, sulle conoscenze disciplinari, sulla preparazione in italiano, matematica, filosofia, lingue straniere eccetera… Tutto questo è fondamentale. Ma sarebbe un errore ridurre il compito della scuola alla sola trasmissione dei saperi. La scuola, prima ancora di formare studenti, è chiamata a formare persone. Persone capaci di ragionare con la propria testa, di rispettare gli altri, di assumersi responsabilità, di affrontare il fallimento senza arrendersi e il successo senza arroganza. È un lavoro silenzioso, che raramente finisce nelle statistiche o nelle classifiche, ma che rappresenta forse il risultato più importante dell’educazione. Per molti dei maturi del 2026 le prossime settimane saranno decisive. C’è chi si iscriverà all’università, chi proverà un concorso, chi entrerà nel mondo del lavoro, chi partirà per un’altra città o per l’estero, chi sceglierà di prendersi del tempo prima di decidere. Percorsi diversi, accomunati da una stessa domanda: quale posto voglio occupare nel mondo? Viviamo in un’epoca che chiede ai giovani di essere preparati, flessibili, competitivi, pronti a reinventarsi continuamente. Ma forse la qualità di cui il nostro Paese ha più bisogno non compare in nessun curriculum: il senso di responsabilità. Abbiamo bisogno di medici competenti, di insegnanti preparati, di imprenditori coraggiosi, di tecnici qualificati, ma prima ancora di cittadini onesti, consapevoli e capaci di partecipare alla vita della comunità. Ogni diploma consegnato in questi giorni rappresenta una promessa. Non è la garanzia di un futuro semplice, perché nessuna scuola può offrirla. È però il segno di un percorso compiuto, di sacrifici condivisi tra studenti, famiglie e docenti, di errori trasformati in occasioni di crescita, di relazioni che spesso lasceranno un segno ben oltre i cinque anni trascorsi tra i banchi. La Maturità resta una soglia. Da una parte ci sono gli anni dell’adolescenza, dall’altra una vita che chiede di scegliere, di rischiare, di costruire. Nessuna commissione potrà valutare come ciascuno affronterà questa nuova prova. Non ci saranno tracce ministeriali né griglie di valutazione. Ci saranno la quotidianità, le difficoltà, le occasioni da cogliere e gli ostacoli da superare. È lì che il voto conseguito all’esame passerà inevitabilmente in secondo piano. Perché il vero successo non sarà quel numero scritto sul diploma, ma la capacità di trasformare ciò che la scuola ha insegnato in un contributo concreto alla società. È questa la sfida che attende i maturi del 2026. Ed è anche la sfida che attende tutti noi, chiamati a costruire un Paese capace di valorizzare il talento, il merito e i sogni di una generazione che oggi lascia la scuola e bussa alla porta del futuro. Per loro la Maturità è finita. Per il loro domani, invece, è appena cominciata

Volla, sequestrati tre corpi di fabbrica dalla Polizia Locale

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Riceviamo e pubblichiamo A seguito intensificazione controlli sul territorio finalizzati alla prevenzione e repressione di reati, gli uomini del locale Comando della Polizia Locale unitamente a consulente dell’ufficio tecnico su espressa disposizione del Comandante Ten. Col. Formisano dott. Giuseppe, hanno provveduto a sequestrare un cantiere composto da tre corpi di fabbrica in via di realizzazione ed attualmente allo stato grezzo ed in via di costruzione.   La verifica ha riguardato un complesso edilizio all’esito del quale si accertava che le opere in corso di esecuzione in zona F2 riguardavano variazioni di destinazione d’uso del manufatto in esecuzione a prescindere dalla stipula di una convenzione con l’Ente comunale propedeutica all’inizio dei lavori. Stante l’urgenza e la continuazione dei lavori veniva applicata la misura del sequestro nell’intento di impedire che lo stato dei luoghi venisse mutato prima dell’intervento del Pubblico Ministero. All’ingresso del cantiere veniva apposto il sigillo composto da un cartello esplicativo recante la scritta “Sequestro preventivo con apposizione di sigilli”. Sul posto veniva nominato il custode giudiziario ed il titolare veniva deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola per violazione dell’art. 44 del D.P.R n. 380/2001 per la realizzazione di opere in assenza di convenzione propedeutica ai titoli abilitativi.              

“In nihil multiforme”, la silloge poetica di Jacopo Pignatiello che celebra il significato dell’esistenza

Normalmente la prima presentazione di un libro rappresenta per un autore un momento speciale: il prof. Jacopo Pignatiello ha scelto di vivere questo momento principalmente a Somma Vesuviana, la città in cui è nato e vive, presentando la sua prima raccolta poetica, pubblicata da Controluna Edizioni.     L’appuntamento è fissato per sabato 11 luglio 2026, alle ore 18:00, nello spazio Hub-Side in via Campane. L’iniziativa è promossa con il patrocinio di ARS – Archivio Russo Somma, Tramandars e Amici del Casamale: tre realtà che da anni sono fortemente impegnate nella promozione della cultura e nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio. Jacopo Pignatiello, laureato in filologia moderna, insegna discipline storiche e letterarie presso il Liceo Matilde Serao di Pomigliano d’Arco e affianca all’attività didattica un costante percorso di ricerca negli ambiti della critica letteraria e della storia. Ha pubblicato contributi scientifici in periodici, atti di convegni e miscellanee e coltiva da anni la scrittura poetica, con testi apparsi su riviste e antologie.  La scelta di partire proprio da Somma Vesuviana non nasce soltanto da un legame affettivo con la sua città, ma da un rapporto costruito nel tempo attraverso lo studio, la ricerca e la partecipazione alla vita culturale del territorio. La silloge, In nihil multiforme, nasce da un’idea di nulla che si allontana dalla semplice immagine del vuoto. Il nulla evocato dal titolo è uno spazio complesso e mutevole, abitato da assenze, desideri, ricordi, ferite e frammenti di senso. È una dimensione che assume continuamente forme diverse, manifestandosi come corpo, linguaggio, memoria, attesa o mancanza. Allo stesso tempo, la raccolta racconta anche una lotta contro quel nulla: la poesia diventa il luogo in cui la parola tenta di resistere alla dissoluzione dell’esperienza, cercando di trasformare ciò che sembra destinato a svanire in occasione di conoscenza e permanenza. L’opera è concepita come un progetto unitario, costruito attraverso cinque sezioni strettamente collegate tra loro: la prima sezione, Firme, raccoglie testi che riflettono sul significato stesso della scrittura poetica e sul ruolo della parola; la seconda, In forma, dialoga apertamente con la tradizione metrica, proponendo sonetti e strutture regolari che diventano strumenti per misurare il dolore, l’attesa e l’amore; in Deformi, la terza sezione, quell’equilibrio entra progressivamente in crisi con il verso che si spezza e il silenzio acquista invece un valore espressivo, mentre la lingua si confronta con il vuoto; la quarta,  Informi, rappresenta il momento più visionario della raccolta, caratterizzato da una scrittura intensa e frammentata; infine, la quinta, In fondo, raccoglie ciò che rimane del percorso, aprendo uno spiraglio finale verso una possibilità di luce che non cancella la ferita, ma insegna ad abitarla. Certamente ciò più colpisce in quest’opera del Pignatiello è la progressione delle cinque sezioni: il passaggio da Firme a In fondo suggerisce un percorso sia formale sia esistenziale, in cui la trasformazione della lingua accompagna quella dell’esperienza. Anche la corrispondenza tra la dissoluzione della forma metrica e l’emergere del vuoto appare coerente e dà l’idea di un progetto costruito con consapevolezza. Il testo comunque, trasmette una intensa maturità progettuale e lascia percepire una riflessione teorica che sostiene la scrittura senza soffocarla. Ad accompagnare il volume è la prefazione di Roberta D’Ovidio, docente di lettere, formatrice, curatrice editoriale e promotrice di progetti culturali. La sua prefazione nasce da un confronto acuto con l’opera e con il suo autore e propone una lettura critica che mette in luce la coerenza del progetto poetico e la sua ricerca linguistica. Nel corso della presentazione, l’autore dialogherà con Giorgio Villani, scrittore e studioso che ha dedicato le proprie ricerche ai rapporti tra arti figurative, letteratura e storia del gusto. A moderare l’incontro, invece, sarà il dott. Giovanni Negri, specializzato in drammaturgia e cinematografia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La lettura delle poesie, infine, sarà affidata a Iris Scotto Di Carlo, giovane attrice diplomatasi quest’anno al Liceo Matilde Serao di Pomigliano d’Arco.  

Pollena Trocchia, grande successo per il festival “Natura in festa”

Riceviamo e pubblichiamo

Grande successo per la quarta edizione de “La Natura in Festa tra musica e sapori”, che nella serata di domenica ha richiamato presso i Conetti Vulcanici del Carcavone, a Pollena Trocchia, centinaia di persone rimaste fino a tardi a godersi l’esibizione della Casanova Swing Band in un contesto di straordinaria bellezza, in pieno territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.

«Canti e balli sotto le stelle, degustazione delle prelibatezze delle aziende del territorio, passeggiata immersi nella natura: anche quest’anno abbiamo riproposto gli ingredienti che fin dalla prima edizione rendono Natura in Festa un evento imperdibile e, ancora una volta, siamo stati premiati da grande affluenza di pubblico, apprezzamento dei presenti e coinvolgimento» ha esordito Francesco Pinto, vicesindaco delegato, tra l’altro, ad attività produttive, eventi e valorizzazione del territorio.

Dopo la visita guidata ai Conetti Vulcanici condotta con maestria dal geologo Paolo Beneduce “La Natura in Festa tra musica e sapori”, evento organizzato dal Comune di Pollena Trocchia nell’ambito del cartellone di eventi finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, è proseguito con la degustazione dei prodotti delle aziende del territorio partecipanti: Tenuta Manna, Panificio Di Sarno, Basile Vini, MonteSommaVesuvio e Oleificio Punzo. Per concludere, l’esibizione della Casanova Swing Band su un palco a cui ha fatto da sfondo uno dei Conetti.

«Una folla di persone ha fatto pulsare il geosito del Carcavone, superbamente illuminato per l’occasione, regalando al nostro territorio una giornata all’insegna del buono e del bello, che ha saputo soddisfare gusti di ogni età offrendo intrattenimento di livello nonché una importante vetrina alle aziende del territorio, con le quali sempre più cerchiamo di far rete per una crescita complessiva di Pollena Trocchia» ha spiegato il sindaco del comune vesuviano, Carlo Esposito.

Sindaco e vicesindaco hanno infine ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al buon esito dell’iniziativa: «Un grazie alle aziende del territorio che hanno convintamente aderito al progetto, ai nuclei locali di Protezione Civile e Croce Rossa per l’immancabile e impagabile collaborazione, al professor Beneduce per aver guidato l’escursione e agli artisti che hanno regalato ai nostri concittadini e ai tanti visitatori provenienti da fuori paese un concerto da ricordare» hanno concluso a una voce Pinto ed Esposito.

Somma Vesuviana, all’HubSide la presentazione della raccolta poetica di Jacopo Pignatello

Riceviamo e pubblichiamo   In nihil multiforme: Jacopo Pignatiello presenta la sua raccolta poetica all’HubSide – Spazio Libero di Somma Vesuviana con Giorgio Villani. Sabato 11 luglio 2026, alle ore 18.00, presso HubSide – Spazio Libero, in via Campane a Somma Vesuviana (NA), l’ARS – Archivio Russo Somma, insieme a Tramandars e agli Amici del Casamale, organizza la presentazione di In nihil multiforme (Controluna Edizioni), raccolta poetica di Jacopo Pignatiello. L’incontro sarà dedicato a In nihil multiforme, una raccolta poetica che esplora il rapporto tra il nulla e le molteplici forme dell’esperienza umana. Lontano dall’idea di un vuoto assoluto, l’opera si configura come uno spazio attraversato da assenze, desideri, memoria e corpo, che la parola poetica tenta di interrogare e trasformare. In un costante dialogo con la tradizione letteraria, In nihil multiforme alterna rigore formale e sperimentazione espressiva, facendo della poesia un luogo di resistenza, conoscenza e ricerca, dove linguaggio e realtà si confrontano in una continua tensione tra forma e frattura. Jacopo Pignatiello è docente di discipline storiche e letterarie in un liceo. Ha pubblicato contributi di ricerca in ambito storico e letterario su periodici, atti di convegni e miscellanee e, parallelamente, coltiva la scrittura poetica. Fa parte della redazione del periodico di storia, arte e cultura del territorio vesuviano Summae Civitas. È tra i vincitori della XIII edizione del Premio Internazionale di Letteratura Italiana Contemporanea, sezione poesie inedite, e una sua silloge ha ricevuto il Gran Premio della Giuria alla XXXII edizione del Premio nazionale di poesia inedita Ossi di seppia. Ospite dell’incontro sarà Giorgio Villani, scrittore e studioso formatosi tra Bonn, Firenze e Parigi. Specialista dei rapporti fra le arti e della storia del gusto, collabora con l’editore Franco Maria Ricci e con la rivista FMR. Ha inoltre scritto per Il Sole 24 Ore, Tuttolibri, Alias, Il Foglio, Paragone e Antologia Vieusseux. Tra le sue pubblicazioni figurano I luoghi degli impressionisti, Carlo Placci, dilettante e cosmopolita e Palermo. Dialogherà con l’autore offrendo una lettura critica dell’opera e collocandola nel panorama della poesia contemporanea. A moderare la presentazione sarà Giovanni Negri, laureato in Giurisprudenza e specializzato in Drammaturgia e Cinematografia presso l’Università Federico II di Napoli. Ha collaborato con Vittorio Sgarbi e scritto per Il Giornale, l’Atlante dell’Enciclopedia Treccani e Artuu. Attualmente lavora presso il Ministero della Cultura. Iris Scotto Di Carlo studia recitazione presso il Centro ETS APS I Vagabondi, dove segue un percorso di formazione teatrale e cinematografica. Diplomata quest’anno al Liceo “Matilde Serao” di Pomigliano d’Arco, fa parte della squadra ufficiale della Campania che parteciperà ai Campionati Internazionali Performer Pass Cup 2026. Nel corso della serata darà voce ad alcune poesie di In nihil multiforme, mettendo la propria sensibilità interpretativa al servizio della parola poetica. L’iniziativa conferma l’impegno dell’ARS – Archivio Russo Somma, di Tramandars e degli Amici del Casamale nella promozione dell’arte, della storia, della letteratura e della cultura del territorio, favorendo occasioni di dialogo tra autori, studiosi, artisti e pubblico. In particolare, si rinnova quella che da sempre è la missione di questa rete : valorizzare i giovani che si distinguono per talento artistico e culturale, sostenendone il percorso e offrendo loro occasioni di crescita, confronto e visibilità. Al termine della presentazione sarà illustrato il programma delle attività del Casamale Summer Fest 2026. Appuntamento sabato 11 luglio 2026, alle ore 18.00, presso HubSide – Spazio Libero, via Campane, Somma Vesuviana (NA). Ingresso libero.    

Pomigliano D’Arco, raccolta rifiuti: bliz della polizia locale al Parco Partenope

A seguito delle nuove disposizioni sulla raccolta differenziata a Pomigliano d’Arco,  la Polizia Municipale, con il supporto dell’Esercito, ha effettuato un blitz presso il Parco Partenope, il complesso residenziale realizzato nell’ambito dell’ex  legge 219/81.

 

L’impiego dell’Esercito rientra nell’operazione “Terra dei Fuochi”, mentre i controlli della Polizia Municipale fanno parte del piano predisposto dall’Amministrazione comunale che, con il supporto dell’ENAM e della Protezione Civile, nelle ultime settimane sta monitorando il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti.

Secondo il nuovo piano, infatti, a partire dal 6 luglio carta, cartone e vetro devono essere conferiti il lunedì, dalle ore 20.00 alle 24.00.

Oltre ad accertare evidenti errori nel conferimento dei rifiuti, gli agenti hanno individuato e rimosso tre veicoli in stato di abbandono e privi di assicurazione. Inoltre, al quinto piano del Settore 1 è emerso un caso di abusivismo edilizio che ha portato alla sospensione dei lavori.

A questo proposito, il Comando della Polizia Municipale ha dichiarato: «Un corretto conferimento dei rifiuti non solo tutela il decoro urbano, ma garantisce anche un ambiente più vivibile e salubre in una zona di edilizia popolare densamente abitata, che purtroppo in passato è stata al centro di gravi episodi di degrado e disagio sociale. Non faremo sconti a chi danneggia il bene comune.»