Somma, Forza Italia: “Nessuna collaborazione con l’amministrazione, siamo all’opposizione”

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Riceviamo una nota stampa dalla segreteria regionale di Forza Italia Campania
«A Somma Vesuviana siamo collocati all’opposizione del sindaco Svanera. La nota firmata da un sedicente referente di Forza Italia, Salvatore Di Palma, sulla collaborazione con l’amministrazione non esprime la posizione del partito. Pertanto, nel diffidare Di Palma dall’usare il simbolo del partito, ribadiamo che la nostra posizione è di opposizione. Nei prossimi giorni il segretario regionale sarà a Somma Vesuviana per organizzare il partito».
Lo afferma la segreteria regionale di Forza Italia Campania.
(Fonte foto: rete internet)

Brusciano, bombe nelle 219 usate per sventrate i bancomat

  Brusciano: Droga, bombe a mano e marmotte. Una giornata di controlli dei Carabinieri Sono stati necessari gli artificieri del comando provinciale di Napoli. Una potenza esplosiva non definita ma sicuramente ordigni di morte da un lato e sventra bancomat dall’altro. Siamo a Brusciano e i carabinieri della locale stazione stanno effettuando un servizio di monitoraggio dei quartieri popolari. Il rastrellamento ha inizio nelle aree comuni del complesso ex Legge 219/81. In un pacchetto, tra i canali di scolo, i militari trovano 200 grammi di marijuana. La scoperta però continua a poche decine di metri. All’interno di 2 buste i carabinieri rivengono una bomba a mano e un ordigno con una miccia. La bomba a mano era perfettamente funzionante mentre l’ordigno artigianale è quello comunemente chiamato “marmotta”, utilizzato per forzare gli Atm, e la sua potenza micidiaria non è stata possibile definirla. L’area è stata messa in sicurezza. Gli esplosivi sono stati sequestrati per poi fatti brillare.  

Campagna AIB 2026: il Parco Vesuvio sperimenta un innovativo sistema GIS mobile

COMUNICATO STAMPA

Campagna AIB 2026: il Parco Nazionale del Vesuvio sperimenta un innovativo sistema GIS mobile a supporto delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi

Ottaviano, 09.07.202. Prosegue l’impegno del Parco Nazionale del Vesuvio nel rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi attraverso l’impiego di strumenti tecnologici innovativi a supporto delle attività operative sul territorio.

Nell’ambito della Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2026, l’Ente Parco ha infatti ideato e sviluppato, attraverso il proprio personale tecnico, un avanzato sistema GIS mobile destinato a supportare il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio e i Reparti Carabinieri Forestali nelle attività di vigilanza, sorveglianza e controllo del territorio.

Il progetto utilizza l’applicazione QField, basata sulla piattaforma open source QGIS, integrata con un geodatabase territoriale appositamente realizzato per consentire agli operatori di consultare e interrogare direttamente sul campo informazioni geografiche e ambientali strategiche, migliorando la capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle emergenze.

Attraverso dispositivi mobili è possibile geolocalizzare la propria posizione, raccogliere osservazioni georeferenziate, aggiornare i dati direttamente durante le attività operative e sincronizzare le informazioni in tempo reale o in modalità differita, garantendo così una gestione più efficace delle informazioni e una maggiore consapevolezza del contesto territoriale.

La piattaforma consente inoltre di consultare la perimetrazione del Parco Nazionale del Vesuvio con le relative aree di tutela e zonizzazione, i principali vincoli ambientali, le Zone Speciali di Conservazione (ZSC), le Zone di Protezione Speciale (ZPS), i tematismi geologici e le informazioni relative al rischio idraulico e da frana.

Particolarmente significativa è l’integrazione della Carta Topografica d’Italia dell’Istituto Geografico Militare in scala 1:25.000, arricchita da un layer dedicato alla toponomastica, dalla cartografia OpenStreetMap e dalle immagini satellitari, strumenti che consentono una lettura dettagliata del territorio, della viabilità, delle infrastrutture e delle aree boscate, facilitando la pianificazione e la gestione degli interventi.

Il sistema è attualmente in fase di sperimentazione operativa da parte del personale tecnico dell’Ente Parco e degli operatori del Reparto Carabinieri Parco, che ne stanno verificando sul campo funzionalità, affidabilità ed efficacia.

La piattaforma è stata progettata per essere scalabile e interoperabile e sarà progressivamente estesa anche ai Vigili del Fuoco, in particolare alle squadre impegnate nei presìdi AIB di Ercolano e Terzigno, contribuendo a rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte nelle attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi.

L’integrazione tra tecnologie GIS, sistemi mobili e operatività sul territorio rappresenta un ulteriore passo avanti verso una gestione sempre più moderna, condivisa e orientata all’utilizzo dei dati, confermando l’impegno del Parco Nazionale del Vesuvio nell’innovazione al servizio della tutela ambientale.

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, dichiara:

«La prevenzione rappresenta la prima e più efficace forma di tutela del nostro patrimonio naturale. Investire in tecnologie innovative significa mettere gli operatori nelle condizioni di conoscere il territorio in maniera sempre più puntuale, migliorare il coordinamento tra le istituzioni e rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi. Questo progetto testimonia la capacità dell’Ente Parco di sviluppare soluzioni concrete attraverso le competenze del proprio personale tecnico e di metterle a disposizione di tutti i soggetti impegnati quotidianamente nella difesa del Vesuvio. La salvaguardia del Parco passa anche dall’innovazione, dalla condivisione delle informazioni e dal lavoro di squadra tra tutte le amministrazioni coinvolte.»

PerStradaPerCaso, Tra sacro e profano: viaggio nel cuore della scaramanzia napoletana

Superstizione, tradizione e cultura si intrecciano da secoli in una città dove il confine tra sacro e profano non divide, ma unisce. Per #PerStradaPerCaso oggi il viaggio conduce nel cuore di Napoli, tra i vicoli del centro storico, alla scoperta dell’autentica anima della scaramanzia partenopea.
Il cornicello, la maschera di Pulcinella, il gobbo e l’immancabile mano a corna non sono semplici oggetti da acquistare come souvenir. Sono simboli che raccontano una storia millenaria, fatta di credenze popolari, identità e tradizioni tramandate di generazione in generazione.
Passeggiando lungo via Duomo, a pochi passi da via San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi, mi sono fermato in una piccola bottega d’arte dove il tempo sembra essersi fermato. Qui ho conosciuto Sara, un’artigiana che, con pazienza e passione, dipinge statuine in terracotta, custodendo un sapere antico che continua a vivere attraverso le sue mani.
Tra un pennello e l’altro, Sara mi ha raccontato come l’arte della terracotta, intrecciandosi con la cultura popolare napoletana, abbia dato vita a simboli che ancora oggi rappresentano un modo di guardare alla vita. Il cornicello, Pulcinella, il gobbo e la mano a corna sono strumenti per esorcizzare la paura, allontanare la jettatura e affrontare con ironia e speranza le incertezze dell’esistenza.
È stata una conversazione intensa, capace di trasformare una semplice visita in un momento di autentica scoperta. Prima di salutarci, proprio sulla soglia della bottega, Sara mi ha lasciato con una frase che racchiude perfettamente lo spirito di Napoli:
«Signor Ciro, ricordi che a Napoli la scaramanzia è una forma di rispetto verso l’ignoto. Proprio come diceva il grande Eduardo De Filippo: “Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”.»
Una battuta celebre che, tra ironia e saggezza popolare, continua ancora oggi a raccontare l’anima più autentica della città.
Per il progetto #LegatiAlFilo2026
Ciro Notaro – Autore solidale
#PerStradaPerCaso
Curiosità
‘O Curniciello affonda le sue origini nel Neolitico, quando il corno di bue era simbolo di fertilità e forza. Secondo la tradizione napoletana deve rispettare la regola delle cinque “R”: essere rosso, rigido, appuntito, spezzato sulla punta e, soprattutto, regalato.
Pulcinella, maschera simbolo della Commedia dell’Arte, incarna l’ingegno e la resilienza del popolo napoletano: ride delle difficoltà e affronta la vita con ironia.
‘O Sciò Sciò, il gobbo, è una figura della tradizione popolare legata alla buona sorte e alla protezione dal malocchio, spesso raffigurato con un braciere d’incenso.
La mano a corna, con le dita rivolte rigorosamente verso il basso, è uno dei gesti scaramantici più antichi della storia, già raffigurato negli affreschi di Pompei, e viene utilizzato per allontanare invidia e cattiva sorte.

Paura a Pomigliano d’Arco: gruppo di giovani subisce una rapina a mano armata

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Attimi di terrore a Pomigliano d’Arco, nei pressi del Palazzetto dello Sport di via San Pietro, dove nella serata di ieri un gruppo di giovani è stato vittima di una rapina a mano armata.

 

I ragazzi si trovavano nell’ampio piazzale antistante la struttura, un’area frequentemente utilizzata anche come parcheggio, quando, intorno alle 22:45, sono stati avvicinati da una moto sportiva con a bordo due uomini.

Il conducente indossava un casco integrale scuro, mentre il passeggero aveva il volto coperto da un passamontagna. Una volta scesi dal mezzo, i due hanno estratto una pistola e l’hanno puntata contro il gruppo, intimando ai presenti di consegnare tutto ciò che avevano con sé.

Alcuni ragazzi sono riusciti a fuggire e a mettersi in salvo, mentre altri, sotto la minaccia dell’arma, sono stati costretti a consegnare i propri effetti personali come portafogli e cellulari.

Nel frattempo, i giovani riusciti a scappare hanno allertato le forze dell’ordine, ma i malviventi sono riusciti a scappare e a far perdere le loro tracce.

Secondo le prime ricostruzioni, proprio in quegli stessi minuti una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo di Castello di Cisterna era già impegnata in un intervento per un’altra rapina, avvenuta poco prima a Casalnuovo e caratterizzata da modalità d’azione analoghe.

L’episodio riporta inoltre l’attenzione sulla sicurezza dell’area del Palazzetto dello Sport. Negli ultimi mesi, infatti, società sportiva Fitness Trybe che gestisce la struttura, è stata presa di mira da diversi furti.

Una situazione che ha portato gestori e cittadini a chiedere un rafforzamento dei controlli in una zona di confine tra i comuni di Pomigliano d’Arco, Sant’Anastasia e Casalnuovo.

Ambito 23, Il Tar annulla la nomina della dirigente: bocciata la scelta del comune di Nola

Riceviamo e pubblichiamo
Ambito N23, il Tar boccia la scelta del Comune: annullata la nomina della dirigente
Una sentenza destinata ad avere ripercussioni non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da Beatrice Punzo, annullando gli atti con cui il Comune di Nola aveva affidato le funzioni di dirigente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito N23 alla dirigente comunale Vittoria Russo. I giudici hanno inoltre disposto che l’ente dovrà dare esecuzione agli adempimenti conseguenti, condannandolo anche al pagamento delle spese di giudizio.
La vicenda assume un rilievo che va ben oltre il contenzioso. L’Ambito N23 rappresenta infatti il punto di riferimento per la gestione dei servizi sociali di Nola e degli altri Comuni aderenti. Si tratta di attività rivolte alle fasce più fragili della popolazione, dalle famiglie in difficoltà agli anziani, dai minori alle persone con disabilità, un settore che necessita di continuità amministrativa e decisioni rapide.
La pronuncia del Tar certifica invece una fase di stallo che si trascina da tempo e che, inevitabilmente, ha inciso anche sull’organizzazione dell’Ambito. A questo si aggiunge il danno economico per il Comune, chiamato a sostenere anche le spese legali della vicenda.
Sul piano politico, la sentenza arriva in uno dei momenti più delicati dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Ruggiero. Da mesi, infatti, una parte consistente della stessa maggioranza attribuisce al primo cittadino immobilismo amministrativo e una limitata capacità di affrontare i principali dossier dell’ente nell’interesse generale della comunità.
In questo contesto, la decisione del Tar rischia di alimentare ulteriormente il dibattito interno alla coalizione, offrendo nuovi elementi a quanti contestano il metodo seguito dall’amministrazione che trova una sintesi proprio nella gestione di una vicenda che coinvolge un settore strategico come quello delle politiche sociali. Il caso in questione, infatti, è proprio tra quelli contestati dalla maggioranza della coalizione che sostiene il sindaco: fin dalla prima ora è stata posta sul tavolo la necessità della riorganizzazione della
macchina comunale, condizione imprescindibile per dare risposte concrete alla città.
Per questo motivo la posizione contraria espressa sulla revoca di una procedura già avviata e sulla decisione di soprassedere rispetto al distacco di un dirigente presso un altro ente che di fatto rende gli uffici monchi di una figura chiave.

La Germania è fuori dai mondiali: l’Italia non è l’unica grande nazionale in crisi?

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Con l’eliminazione della Germania ai Mondiali 2026 arrivata al termine di un equilibratissima partita terminata ai calci di rigore, contro un vittorioso Paraguay, parte dell’opinione pubblica è arrivata alla realizzazione che il mondiale 2026 sarà uno dei primissimi senza 2 delle squadre più forti di sempre nella competizione. Mai prima d’ora la nazionale tedesca aveva perso una serie di rigori in un Mondiale e le prestazioni sul campo sono state tali da non permettere di liquidare tutto come una serata sfortunata: i dati raccolti nel corso degli anni infatti hanno sottolineato come per la Germania non stia passando un bel periodo, visto che nel corso degli anni è passata da vincere il 75% dei match a invece riportarsene a casa soltanto il 40%, con una traiettoria discendente che purtroppo ricorda l’altra pecora nera delle scommesse sportive online: la nostra Italia. Due grandi ex potenze del calcio europeo alle prese, da anni, con crisi cicliche e difficoltà a produrre risultati che siano definibili come soddisfacenti: come mai? Proviamo a scoprirlo insieme.

Nagelsmann nel mirino: le scelte tattiche che hanno pesato

Le critiche più dirette, nei giorni successivi all’eliminazione, si sono concentrate sul commissario tecnico Julen Nagelsmann: la stampa infatti ha accusato l’allenatore di scelte come lo schierare Joshua Kimmich come difensore centrale, utilizzare in maniera prolungata un giocatore fuori forma come Leroy Sané o far giocare come portiere Manuel Neuer, giocatore fortissimo si ma ormai quarantenne. Queste scelte prese singolarmente potrebbero sembrare episodi sfortunati ma in realtà riescono a raccontare una gestione tecnica poco lineare in un torneo dove i margini di errore si riducono a ogni turno. A complicare ulteriormente il quadro sono arrivate le dichiarazioni dell’ex campione Lothar Matthäus, che ha parlato apertamente di una squadra distratta da questioni logistiche fuori dal campo, tra discussioni su trasferimenti e prenotazioni alberghiere avvenute proprio nei giorni caldi della competizione. Questi dettagli, se confermati, potrebbero anche dirla lunga sulla tenuta mentale del gruppo; questioni quasi superficiali rispetto alle problematiche strutturali che affliggono tanto il calcio tedesco che quello di parte dell’Europa, dove il gioco posizionale ispirato alla scuola spagnola non sembra più in grado di produrre i risultati che hanno portato alla singola scelta.

Non solo Germania: il calcio europeo che fatica a rinnovarsi

Purtroppo quello che abbiamo visto accadere alla Germania è tutto fuorché un caso isolato nel panorama europeo. L’Italia, mancata a due edizioni mondiali consecutive prima di questo torneo, rappresenta l’esempio più eclatante di una crisi simile: settori giovanili che faticano a produrre fenomeni assoluti, campionati nazionali sempre più dipendenti da talenti stranieri, e una classe dirigente spesso più attenta alla gestione economica che alla programmazione sportiva di lungo periodo. Il parallelo tra Germania e Italia aiuta a inquadrare un fenomeno più ampio: le grandi potenze storiche del calcio europeo, abituate per decenni a dominare grazie a strutture solide e vivai efficienti, si trovano ora a competere con nazionali che hanno saputo innovare più rapidamente, sia dal punto di vista tattico sia in termini di scouting internazionale. Parte di questi risultati si vede proprio nei risultati parziali dei mondiali 2026, con alcune squadre storicamente molto forti già eliminate durante il corso dei gironi; l’effetto positivo di questa situazione imprevista, in ogni caso, è evidente: l’interesse nei confronti della competizione, non più unicamente dipendente dai grandi nomi, è aumentato e ciò lo si può vedere anche dalla popolarità dei siti dove fare betting. Che futuro attende il calcio europeo? Al momento è difficile dirlo con certezza perché i suoi problemi strutturali hanno radici profonde e che dipendono dall’avarizia degli uomini al comando delle rispettive leghe. Quello che è certo è che la Germania può prendere spunto dall’Italia ed evitare un tracollo quasi tragicomico come quello della nazionale azzurra: ha ancora tempo per correggere la traiettoria.

Pollena Trocchia, l’opposizione unita contro la gestione ampliamento cimiteriale

Riceviamo e pubblichiamo

POLLENA TROCCHIA (NA), 8 LUGLIO 2026 – Muro contro muro in Consiglio Comunale sulla gestione dell’ampliamento cimiteriale. La maggioranza guidata dal Sindaco Carlo Esposito ha rigettato in blocco la mozione presentata dall’opposizione unita.

L’atto mirava a istituire un meccanismo sanzionatorio a tutela dei cittadini assegnatari dei loculi nel “Blocco N” – area attualmente sotto sequestro giudiziario da parte della Procura di Nola – e a fare piena luce sugli atti amministrativi dell’opera.

La proposta di tutela patrimoniale, morale e amministrativa era stata sottoscritta in modo compatto dai consiglieri Pasquale Fiorillo, Antonella Attimo e Pasquale Montella del gruppo “Siamo il domani per Pollena Trocchia”, con il supporto integrale della consigliera Maria Rosaria Di Tuoro del gruppo “Pollena Trocchia Solidale”.

“Il Sindaco Esposito e i suoi consiglieri si sono assunti una gravissima responsabilità politica davanti al paese – dichiarano congiuntamente i consiglieri di opposizione – Il Primo Cittadino si è limitato a una mera relazione tecnica, scaricando ogni colpa sulle figure professionali e dichiarando apertamente che la vicenda non è un problema della maggioranza. Subito dopo, la sua stessa maggioranza ha bocciato il nostro piano di aiuti e la nostra richiesta di chiarezza, dimostrando totale indifferenza per i disagi delle famiglie e una preoccupante opacità sulla gestione delle carte”.

La mozione respinta dall’amministrazione prevedeva azioni concrete a costo zero per i contribuenti e precise garanzie di legalità, articolate in quattro punti principali: Istituzione della Commissione Trasparenza: Richiesta tassativa di costituire formalmente l’organo consiliare per depositare la documentazione sulla nomina del nuovo collaudatore, i verbali di sanatoria strutturale delle opere parzialmente consegnate il 21 maggio scorso e gli atti relativi alla revisione del sorteggio per l’assegnazione dello scorso luglio.

Retroattività del danno: Decorrenza del danno fissata al 21 maggio 2026, data della consegna parziale dell’80% dell’opera che ha escluso e isolato il Blocco N, in violazione del bando originario del 2021.

Indennizzo immediato: Riconoscimento di un indennizzo economico per ogni nucleo familiare entro i primi tre mesi di ritardo accumulati. Penale mensile: Attivazione di una penale mensile a oltranza a partire dal 10 agosto e fino alla materiale consegna dei manufatti.

I consiglieri di minoranza incalzano l’amministrazione con duri interrogativi politici: “Se i tecnici sono i soli responsabili di questo scempio, perché il Sindaco e l’Assessore competente non denunciano e non chiedono il risarcimento dei danni? Perché non si rispettano i criteri di assegnazione del bando del 2021?Perchè il Primo Cittadino ha dichiarato di voler modificare i risultati del pubblico sorteggio, ma non spiega con quali disposizioni si stia procedendo alla firma delle concessioni? perché gli atti pubblici di quel sorteggio non sono mai stati pubblicati? La maggioranza sta fuggendo dalla Commissione Trasparenza solo per evitare che si verifichi, domanda dopo domanda, il rispetto delle regole”.

“Le opposizioni, insieme alle famiglie del lotto N e a chiunque abbia subito un’ingiustizia, andranno avanti fino in fondo per fare piena luce e verità su questa dolorosa vicenda”, conclude la nota.

I Consiglieri Comunali

Per il gruppo “Siamo il Domani per Pollena Trocchia”:

Pasquale Fiorillo,Antonella Attimo,Pasquale Montella

Per il gruppo “Pollena Trocchia Solidale”: Maria Rosaria Di Tuoro

Al Maschio Angioino la presentazione del libro “Partenope incontra Marsiglia”

Il prossimo 13 luglio, dalle ore 16:00 alle 17:00, la sala della Loggia del Maschio Angioino ospiterà la presentazione di “Partenope incontra Marsiglia – Il patto di amicizia tra Napoli e Marsiglia”, volume che celebra oltre 2500 anni di storia partenopea attraverso il confronto con la città francese che ne condivide, per tradizione mitologica, l’origine.   Edito da La Fenice, casa editrice di Palma Campania fondata nel 2020 e attiva in collaborazioni con enti italiani ed esteri su pubblicazioni scientifiche e letterarie — tra cui il progetto legato all’archivio storico di Lione — il libro si presenta come un viaggio che intreccia i piani culturale, sociale, linguistico e storico delle due città.   Al centro dell’indagine dell’autrice Maria Katia Cerullo emergono le assonanze che il mare ha custodito nel tempo: la contaminazione del napoletano nel “parler marseillais”, le migrazioni che hanno portato generazioni di napoletani sulle coste francesi, i processi di integrazione che ne sono seguiti e lo scambio culturale che, in entrambe le direzioni, ha saputo arricchire il tessuto sociale delle due comunità. L’evento, promosso dal Comune di Napoli, dalla Fondazione AdAstra, dall’Associazione culturale La Fenice e da ACLI Beni Culturali, prevede un programma articolato di interventi istituzionali e accademici. Porteranno i saluti istituzionali la dottoressa Enza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli; il dottor Francesco Iovino, presidente dell’organismo di trasparenza e controllo delle attività della Regione Campania; l’avvocato Luciano Lepre, presidente della Fondazione AdAstra. Interverranno il dottor Alessandro Luciani, presidente del Comites di Basilea (Svizzera); il professor Thibault Basset, docente di Letteratura politica francese; il professor Pasquale Gallifuoco, dell’Università di Napoli L’Orientale e presidente di ACLI Beni Culturali; la professoressa Raffaella Salvemini, dell’ISEM-CNR di Napoli; il regista Egidio Carbone, che curerà anche un momento introduttivo al volume con la lettura di un monologo. Introdurranno i lavori la dottoressa Maria Katia Cerullo, autrice del libro, e la professoressa Anna Maria D’Avella, del dipartimento Istruzione della Fondazione AdAstra. Modererà l’incontro il giornalista Francesco Gravetti. L’accompagnamento musicale sarà affidato al maestro Luigi Esposito, che eseguirà brani del repertorio classico napoletano, da poco riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, per restituire attraverso la musica tutto lo splendore culturale di Napoli. Appuntamento: lunedì 13 luglio 2026, ore 16:00–17:00 Luogo: Sala della Loggia, Maschio Angioino, Napoli

Agenti di scorta sui treni della Circumvesuviana

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Hanno avuto inizio nella mattina di oggi, 9 luglio, i servizi di scorta della Polizia di Stato a bordo dei treni della Circumvesuviana sulla tratta Napoli –Pompei- Sorrento, nell’ambito della convenzione stipulata tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza- Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato e l’Ente Autonomo Volturno (E.A.V.). L’iniziativa, che prevede l’impiego di operatori in uniforme ed in abiti civili del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, nasce per assicurare standard sempre più elevati di sicurezza nel trasporto pubblico locale e offrire ai cittadini un servizio più sicuro ed efficiente. L’obiettivo è, infatti, assicurare una maggiore tutela dei passeggeri e del personale viaggiante a bordo dei convogli in transito nella tratta Napoli- Pompei- Sorrento, valutata come una delle tratte ferroviarie regionali a maggiore affluenza, particolarmente frequentata da pendolari, turisti ed altre categorie di utenti, soprattutto durante la stagione estiva. La presenza degli operatori, prevista con cadenza settimanale per il periodo estivo, è finalizzata a prevenire e contrastare episodi di illegalità e comportamenti che possano compromettere la regolarità e la serenità del viaggio, nonché effettuare controlli dei viaggiatori e dei frequentatori di alcuni dei principali nodi della mobilità regionale. Tale servizio si affianca a quelli svolti sui treni a lunga percorrenza notturni, treni regionali, metropolitani e NTV.