Riceviamo e pubblichiamo
Ambito N23, il Tar boccia la scelta del Comune: annullata la nomina della dirigente
Una sentenza destinata ad avere ripercussioni non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da Beatrice Punzo, annullando gli atti con cui il Comune di Nola aveva affidato le funzioni di dirigente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito N23 alla dirigente comunale Vittoria Russo. I giudici hanno inoltre disposto che l’ente dovrà dare esecuzione agli adempimenti conseguenti, condannandolo anche al pagamento delle spese di giudizio.
La vicenda assume un rilievo che va ben oltre il contenzioso. L’Ambito N23 rappresenta infatti il punto di riferimento per la gestione dei servizi sociali di Nola e degli altri Comuni aderenti. Si tratta di attività rivolte alle fasce più fragili della popolazione, dalle famiglie in difficoltà agli anziani, dai minori alle persone con disabilità , un settore che necessita di continuità amministrativa e decisioni rapide.
La pronuncia del Tar certifica invece una fase di stallo che si trascina da tempo e che, inevitabilmente, ha inciso anche sull’organizzazione dell’Ambito. A questo si aggiunge il danno economico per il Comune, chiamato a sostenere anche le spese legali della vicenda.
Sul piano politico, la sentenza arriva in uno dei momenti più delicati dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Ruggiero. Da mesi, infatti, una parte consistente della stessa maggioranza attribuisce al primo cittadino immobilismo amministrativo e una limitata capacità di affrontare i principali dossier dell’ente nell’interesse generale della comunità .
In questo contesto, la decisione del Tar rischia di alimentare ulteriormente il dibattito interno alla coalizione, offrendo nuovi elementi a quanti contestano il metodo seguito dall’amministrazione che trova una sintesi proprio nella gestione di una vicenda che coinvolge un settore strategico come quello delle politiche sociali. Il caso in questione, infatti, è proprio tra quelli contestati dalla maggioranza della coalizione che sostiene il sindaco: fin dalla prima ora è stata posta sul tavolo la necessità della riorganizzazione della
macchina comunale, condizione imprescindibile per dare risposte concrete alla città .
Per questo motivo la posizione contraria espressa sulla revoca di una procedura già avviata e sulla decisione di soprassedere rispetto al distacco di un dirigente presso un altro ente che di fatto rende gli uffici monchi di una figura chiave.






