Le ricette di Biagio: vermicelli con peperoni e melanzane, simbolo di buon augurio…

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Il significato dei nomi napoletani “’o puparuolo” e “’a mulignana” e da cosa derivano i significati particolari. Perché qualche generazione di vesuviani associa l’uno e l’altro ortaggio alla battaglia contro la fame e contro la guerra. Qual è, secondo Erri De Luca, il rimedio vero per la fame causata dalla guerra.

 

Ingredienti (per 6 persone): gr.600 di vermicelli; mezzo bicchiere d’olio; aglio a spicchi; pomodori grossi; una melanzana piccola; due peperoni gialli; olive siciliane; un cucchiaio di capperi; un paio di acciughe; basilico, sale e pepe. Mettere sul fuoco una padella con l’olio e l’aglio, che verrà tolto non appena incomincia a prendere colore. Aggiungere i pomodori a cui sono stati tolti semi e pelle e la melanzana con tutta la buccia, tagliata in dadini. Quando la melanzana è cotta, mettere nella padella i peperoni già abbrustoliti, nettati e tagliati in listarelle, le olive disossate, i capperi, un pugno di basilico fresco tritato e le acciughe lavate, spinate e fatte in pezzi. Coprire la padella e far cuocere ancora per qualche minuto. Mettere a cuocere i vermicelli, scolarli al momento giusto, condirli con l’intingolo preparato, aggiungere il pepe e, se è necessario, il sale (Anna Boni).

 

Il nome “peperone” venne dato all’ortaggio per il suo sapore simile a quello del pepe: il peperone fu, con la melanzana, uno dei protagonisti della cucina italiana, a partire dal ‘700. Grazie a un suo “parente”, il peperoncino, a cui, per la somiglianza con un piccolo corno, venne attribuito da subito il potere di respingere il malocchio, il peperone divenne, in alcuni ambienti, il simbolo del benessere: nella lingua napoletana, “’e puparuoli” possono indicare anche il “danaro”: a questo significato, scrive Francesco D’Ascoli, “si arriva per analogia con pesielle e altre metafore del genere riguardanti i prodotti agricoli più redditizi per i contadini”. Ma poiché le massaie facevano girare continuamente i peperoni, soprattutto i gialli, sulla “fornacella” per rendere morbida tutta la polpa, qualche studioso ritiene che la gente stupida, esposta agli sfottò dei maligni che rigirano lo sfortunato bersaglio sul fuoco della loro malizia,spieghi l’altro significato che la lingua napoletana assegna a “puparuolo”. Il termine “melanzana”, che la lingua napoletana traduce con “mulignana”, deriva, secondo alcuni studiosi, dal tardo latino “melania” che indica “il livdo, una macchia nera”. Invece, secondo il botanico fiorentino Ottavio Targioni Tozzetti il nome è una variazione di “mela insana”, ortaggio non solo di sapore sgradevole, ma anche pericoloso, perché provoca flatulenze e spinge a sfrenata lussuria: questa “virtù” era suggerita agli studiosi, come fa notare Piero Camporesi, anche dalla forma dell’ortaggio. Un parroco di Ottaviano, Pietro Capolongo, ricorda, nel suo diario, che nel 1943, mentre i Tedeschi ritirandosi da Salerno a Napoli devastavano tutto il Vesuviano, gli Ottajanesi combattevano la fame con gli ortaggi forniti – e tra questi “la melanzana cima di viola”- dalla pianura sarnese. Sulla parola “fame” nel 2004 ha scritto un interessante articolo Erri De Luca, e lo poteva scrivere solo un napoletano, erede di Scarpetta, di Viviani e di Eduardo. Scrive De Luca di far parte di una generazione che “ha solo sfiorato la parola fame”: qualcuno, che negli anni Novanta, fu presente nella “bolgia della Bosnia, ha potuto sentire da passante la puzza della guerra”: ma anche quelli “della mia età che hanno praticato almeno una volta per motivi di pubblica ragione un digiuno più o meno prolungato” non possono dire di aver sperimentato cosa è la fame. La loro “è solo un’astensione volontaria dal cibo. E’ perciò pubblica, esibita. La fame al contrario è nascosta e procura vergogna a chi la prova”: e qui era fatale che De Luca citasse la fame di “Filumena Marturano”, la ragazzina che la famiglia spinse sulla strada della prostituzione: “la vergogna della fame è assai più forte di quella di prostituirsi”. Le Sacre Scritture raccontano che al popolo che errava, affamato, nel deserto Dio fornì come cibo una pioggia di manna: “la manna non poteva trasformarsi in merce, era fuori mercato. Il nutritore insegnava così che l’indispensabile va fornito in parti rigorosamente uguali e che se ne deve impedire ogni altro uso”. Oggi grandi sono le folle degli affamati, e molti di essi sono tormentati anche dalla guerra. Gli affamati non si aspettano nulla dal cielo e nulla dai sazi, che non sono nutritori, ma hanno scelto di essere affamatori. Per salvare gli affamati bisogna “guastare il mestiere degli affamatori, abolire i brevetti sulle sementi, togliere il diritto d’autore dal pane del mondo” e lavorare per la pace: per una pace che sia dignitosa per tutti i contendenti.

(fonte foto: rete internet)

 

Tragedia in moto, Pomigliano piange Nicola: è lui la vittima dell’incidente

POMIGLIANO D’ARCO – E’ un 40enne di Pomigliano d’Arco la vittima dell’incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di oggi all’ingresso della città dell’Alfa. Il motociclista deceduto si chiamava Nicola Cerciello ed era il figlio di un commerciante del centro storico di Pomigliano.

L’incidente fatale è avvenuto lungo via Pomigliano nel tratto che attraverso Castello di Cisterna collega Somma al territorio pomiglianese. Il centauro stava probabilmente rientrando a casa a velocità sostenuta quando ha perso il controllo della moto andandosi a schiantare.

Il 40enne ha finito la sua corsa contro un’auto, ribaltatasi a seguito dell’impatto. Per Cerciello purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul posto per i rilievi del caso i carabinieri del reparto territoriale di Castello di Cisterna che hanno provveduto a informare l’autorità giudiziaria per il possibile esame autoptico sulla salma.

 

Ragazza di Acerra salvata in Francia con una telefonata della polizia

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Tempestivo intervento della Gendarmerie per salvare a Nizza una  acerrana minacciata seriamente dal marito molto violento di origine araba 

 

Una mamma disperata che corre al commissariato della sua cittadina in provincia di Napoli a chiedere aiuto per la giovane figlia finita in serio pericolo all’estero, nel sud della Francia. Una storia per fortuna a lieto fine, che è stata risolta grazie a una telefonata fatta dai poliziotti italiani ai loro colleghi francesi, prontamente intervenuti per salvare la ragazza minacciata dal marito, un arabo di origini magrebine andato su tutte le furie con la moglie. E’ una storia drammatica che scorre sulla rotta che per un giorno ha collegato Acerra con Nizza.

L’allarme

Giovedì scorso una donna si è presentata, in visibile stato di agitazione, al commissariato di Acerra per segnalare che sua figlia, residente a Nizza, grande città francese della Costa Azzurra, era in serio pericolo a causa delle aggressioni e delle minacce da parte del compagno, un magrebino. Ma grazie al tempestivo intervento degli agenti del commissariato napoletano, che hanno subito segnalato il fatto alla polizia francese, è stato possibile individuare l’abitazione della ragazza e garantire la sua incolumità. L’allarme è appunto partito dalla Campania, dalla provincia di Napoli. Qui una signora è giunta di corsa al locale presidio della Polizia di Stato per chiedere un aiuto immediato.

Le violenze

Ha raccontato che la figlia era in pericolo a causa delle minacce fisiche e psicologiche del suo compagno. Così, grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato italiana e le autorità francesi, la donna è stata tratta in salvo. La mamma della vittima ha raccontato tutto agli agenti di Acerra: le minacce, le aggressioni da parte del compagno arabo della figlia. Gli agenti del commissariato acerrano hanno segnalato tempestivamente tutta la situazione alla polizia francese, la Gendarmerie. I poliziotti d’Oltralpe sono quindi riusciti a individuare l’abitazione della donna. infine, l’intervento sul posto, presso l’abitazione della vittima delle violenze. Il marito violento è stato subito allontanato dalla giovane consorte, che dunque, stando alle rassicurazioni pervenute dalla autorità francesi,  è stata tratta in salvo. I poliziotti di Acerra hanno informato la madre della vittima del felice esito dell’intervento della Gendarmerie.    .

Saviano, parte la 44esima edizione del Carnevale.

Saviano. Riceviamo e pubblichiamo:

Saviano, al via la 44esima edizione del Carnevale. È tra le manifestazioni più importanti d’Italia

44^ edizione del Carnevale di Saviano dieci giorni di musica, balli, sfilate e gastronomia. E poi i carri allegorici. Il via sabato 3 con “Nostalgia 90”, l’11 e il 13 le sfilate dei carri. Ma anche il festival degli “Artisti di Strada” e Michele Zarrillo. La manifestazione organizzata dall’associazione fondazione carnevale di Saviano con i comitati e le associazioni, si avvale del patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e della Regione Campania.

Il taglio del nastro avverrà sabato 3 febbraio con “Nostalgia 90”, la discoteca all’aperto con la musica dance anni 90, spettacolo inaugurale che precede la XIII edizione del Festival degli “Artisti di Strada” che si terrà invece domenica 4 quando, su corso Italia, saranno presentati gli 11 carri allegorici realizzati dalla 13 associazioni e che rappresentano la vera attrazione di un carnevale aperto, partecipativo e travolgente. I carri si ispirano a svariati temi: Rione Sant’Erasmo “L’uomo tra realtà, immaginazione e fantasia”; Punto Radio Saviano O’ Tubbazz “Surece e galline se scannano, ntramènte o’ Tubbazz canta, sona e balla”; Rione Sirico “Rinascimento Siricano la bugia dell’unità d’Italia”; Comitato Quelli della Notte “Libertà, Libertà”; Rione Cerreto-Aliperti “nel regno perduto la magia del carnevale”; Comitato La Vittoria e W la TV “Le freak c’est chic”; Rione Croce “Avengers”; Associazione Prospettive-Fressuriello “Lilo & Stitch: Fressuriello-Hawaii andata e ritorno”; AGM production e Rione Capocaccia “Inferno”; Rione Sena “L’era delle donne al potere”; Rione Torre “i Cavalieri della Torre”; Gruppo mascherato Giovani Teglia “L’anime dei Giovani Teglia”. Sempre domenica sera il Carnevale sotto le stelle con dj e vocalis savianesi. “Desidero ringraziare quanti hanno riposto fiducia nel mio operato e si sono impegnati per realizzare questa straordinaria festa – dichiara il Presidente della Fondazione Pasquale Napolitano – che come sempre sarà partecipata ed affollata”. Nel corso della settimana dal 5 all’11 si susseguiranno le serate organizzate dai comitati con musica, canti, balli e tanta enogastronomia e le esibizioni delle scuole del territorio con il carnevale della parrocchia.
“Aperto e partecipativo, il nostro Carnevale richiama migliaia di persone nei due giorno delle sfilate, una kermesse anche aggregante frutto  dell’impegno  di tutti i comitati che realizzano carri bellissimi e spettacoli accattivanti”, dice il sindaco Vincenzo Simonelli.
Il ricco programma delle manifestazioni a corollario delle due sfilate, prevede per venerdì 9 la grande musica con il concerto di Michele Zarrillo.
“Il nostro Carnevale – evidenzia il presidente del consiglio comunale, Salvatore Falco e delegato al carnevale – è il frutto di un anno di lavoro di squadra, fatto di serate al gelo, momenti di convivialità e tantissimo sacrificio. Una ricetta vincente che sarà premiata con la presenza di migliaia di persone che animeranno la nostra festa”. Gli eventi clou sono previsti infine per domenica a 11 e martedì 13 con la sfilata degli 11 carri allegorici.

Violenze alla madre, tradito dal gioco d’azzardo: si nascondeva nell’hotel con sala slot

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POLLENA TROCCHIA – Un coltello puntato, calci e pugni per convincere la madre a consegnargli denaro. 43enne arrestato dai Carabinieri, tradito dal gioco d’azzardo

I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura nei confronti di un 43enne di Pollena Trocchia già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è gravemente indiziato dei reati di estorsione aggravata, rapina, lesioni personali, porto abusivo di una pistola e coltello, tutti commessi a danno della madre a partire dal mese di novembre dello scorso anno.

Le indagini effettuate dai Carabinieri di Cercola coordinati dalla Procura di Nola hanno inizio dalla denuncia presentata dalla madre dell’arrestato a seguito delle continue richieste di denaro che lo stesso avrebbe perpetrato nei suoi confronti spesso culminate in violenza fisica con calci e pugni e minacce gravi. Quest’ultimo, assiduo giocatore d’azzardo e abituale assuntore di stupefacenti, avrebbe in più occasioni minacciato l’anziana vittima di consegnargli denaro utilizzando come strumento di persuasione un coltello. La donna oramai esasperata e intimorita, era costretta a rifugiarsi presso la sorella per sfuggire alle continue richieste estorsive del figlio, che nell’ultimo periodo avrebbe preso a girare armato di una pistola a tamburo.

Si rivolgeva quindi ai Carabinieri di Cercola che riuscivano prontamente a raccogliere plurimi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo.

Quest’ultimo dal canto suo, avendo percepito la possibilità che venisse arrestato, si rendeva irreperibile fino a quando veniva tradito proprio dalla sua dipendenza dal gioco d’azzardo: infatti i militari della Tenenza, restringendo il campo su possibili luoghi dove lo stesso potesse dimorare, rivolgevano la propria attenzione ad un hotel della zona di Poggioreale situato proprio nei pressi di una sala giochi. Il blitz di stamattina dava ragione agli investigatori che trovavano il 43enne in una camera di quell’albergo, con la compiacenza del titolare della struttura.

L’odierno indagato è stato trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il titolare del hotel veniva denunciato a piede libero per aver favorito la permanenza del ricercato.

È doveroso rappresentare che il presente procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, per questa vicenda, non può essere considerato colpevole sino a passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

Acerra: figlio violento arrestato dalla polizia. Genitori presi a botte per soldi

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Acerra: maltratta i familiari. Arrestato un uomo.

Nella giornata di giovedì, gli agenti del Commissariato di Acerra, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti per una segnalazione di lite familiare.
I poliziotti, giunti all’esterno dell’abitazione, hanno trovato un uomo in evidente stato di agitazione il quale aveva minacciato e aggredito con calci e pugni i suoi familiari e parenti; gli operatori hanno raggiunto e bloccato l’uomo, accertando che lo stesso, come già avvenuto in altre occasioni, aveva maltrattato i genitori al fine di estorcere loro del denaro.

Pertanto l’indagato, identificato per un 42enne di Acerra, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e estorsione.

Operaio morto, i sindacati di Leonardo Pomigliano: «Non si può monetizzare la vita umana»

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La notizia è stata data dai sindacati in un comunicato affisso nella fabbrica 

 

Sta suscitando rabbia e sdegno la morte di Giovanni Mannilli, 64 anni, di Sant’Anastasia, l’operaio di una ditta di costruzioni ubicata nella frazione Gaudello di Acerra, caduto il 25 settembre dell’anno scorso da un’impalcatura installata nel reparto bonding dello stabilimento aeronautico Leonardo, a Pomigliano. Mannilli ha perso la vita a causa delle gravi conseguenze della caduta.  L’operaio aveva battuto la testa dopo essere precipitato da una certa altezza. Poco dopo il drammatico impatto a terra il lavoratore fu ricoverato in ospedale in condizioni critiche. Nella Leonardo di Pomigliano stava provvedendo a rimettere in sesto i locali dell’azienda. Il comunicato sindacale attraverso cui è stata data la notizia della morte di Mannilli è stato pubblicato mercoledi 31 gennaio dalle segreterie territoriali di Napoli e dalle rsu ed rls di Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento Leonardo di Pomigliano.

Il Comunicato

“Con grande dolore – vi si scrive – apprendiamo che un lavoratore della ditta Galasso, infortunatosi gravemente lo scorso settembre nel perimetro dello stabilimento di Pomigliano, ci ha lasciato. Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze. E’ un’altra vittima della monetizzazione della vita umana – aggiungono i sindacati nel messaggio –  la sicurezza costa e i datori di lavoro calcolano e accettano il rischio di non investire in sicurezza. Ma le conseguenze non le pagano mai quelli che prendono queste decisioni scellerate”. Denuncia ma non solo. “Le rls Leonardo di Pomigliano hanno intensificato i momenti di confronto tra le parti – spiegano le organizzazioni di categoria – e stanno vigilando affinché l’azienda conduca tutti gli audit sulla sicurezza alle ditte che lavorano nel perimetro aziendale: è una delle azioni introdotte dalle rls per arginare la deriva delle riduzioni del costo del lavoro a discapito della sicurezza”. Il prossimo 13  di febbraio, durante le assemblee che si terranno nello stabilimento di Pomigliano, sarà osservato un minuto di silenzio per commemorare il collega Giovanni Mannilli.

Forestale scopre operai in tre abitazioni di Somma, stop a lavori illegali. Controlli pure a Ottaviano

SOMMA VESUVIANA – Le attività eseguite dai militari del nucleo carabinieri Forestali di Ottaviano eseguito per il controllo montano e rurale sono state molteplici. A tener banco sono i reati legati all abusivismo edilizio, tra questi spiccano uno sbancamento con terrazzamenti e deviazione di un alveo montano nel comune di Ottaviano.

L’area di circa 6000 mq è stata posta in sequestro dai militari in quanto sono sopraggiunti mentre si stavano eseguendo lavori che modificavano l’andamento naturale della area montana in assenza dei previsti titoli autorizzativi e non curanti dei rischi idrogeologicici che potenzialmente potevano provocare.

Nel territorio di Somma Vesuviana, nel perimetro attiguo ad un area archeologica, i forestali rinvenivano invece operai intenti alla realizzazione di tre abitazioni, privi di qualsiasi titolo o autorizzazione. Le opere venivano prontamente sequestre col deferimento alla Procura di Nola.
Quasi nelle vicinanze, a seguito di un attento controllo del territorio veniva altresì rinvenuta un altra realizzazione in corso d opera di un villino mentre originariamente doveva essere un semplice deposito agricolo.

Leonardo Pomigliano: morto l’operaio rimasto gravemente ferito a settembre

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Lo scomparso stava lavorando alle dipendenze di una ditta edile di Acerra

E’ morto Giovanni Mannilli, 64 anni, di Sant’Anastasia, l’operaio di un’ impresa edile di Acerra che il 25 settembre dello scorso anno rimase vittima di un grave infortunio sul lavoro mentre stava rimettendo in sesto una parete del reparto bonding, nel grande stabilimento aeronautico Leonardo di Pomigliano. Mannilli cadde da un’impalcatura e batté la testa a terra al momento dell’impatto al suolo. Alcuni minuti dopo fu ricoverato in ospedale ma le sue condizioni apparvero subito disperate. La morte dell’operaio è stata comunicata l’altro ieri dai sindacati Fim, Fiom e Uilm della Leonardo attraverso un duro messaggio affisso nella grande fabbrica pomiglianese che punta il dito sulle precarie condizioni di sicurezza in cui troppo spesso gli operai, anche quelli anziani, sono costretti a lavorare.        .

 

 

Pomigliano D’Arco, parte la campagna di sensibilizzazione e rafforzamento della salute emotiva e psicofisica “Cia Putimm Fa’”

Pomigliano D’Arco. Riceviamo e pubblichiamo:

#CPF-Cia Putimm Fa’!  A Pomigliano campagna di sensibilizzazione e rafforzamento della salute emotiva e psicofisica

Una campagna di sensibilizzazione e rafforzamento della salute emotiva e psicofisica rivolta a ragazzi, genitori e insegnanti ma aperta a tutti. È questo il senso dell’iniziativa “#CPF-Cia Putimm Fa’!”, promossa dall’associazione “Pedagogia del BenEssere” di Pomigliano D’Arco, che si occupa di benessere psicologico della persona e della collettività. Si tratta di un calendario di cinque giornate, in luoghi diversi di aggregazione, per conoscere e riflettere insieme su argomenti che rappresentano le sfide e le opportunità che la nostra società affronta in questo momento storico. La prima tappa si terrà il 9 febbraio alle 17 presso la libreria Mio Nonno è Michelangelo e ha il titolo di “Cia Puttimm Fa’… A sconfiggere il Bullismo!”.

L’intervento sarà tenuto dalla dottoressa Maria Anna Zito, psicologa e psicoterapeuta e rappresentante legale dell’associazione “Pedagogia del BenEssere” e da Maria Carmela Polisi, libraia. Sarà affrontata l’emergenza sociale Bullismo e Cyberbullismo, con la ricerca di soluzioni condivise per fronteggiarlo

Seguiranno altre 4 giornate, per le quali saranno successivamente indicate location, orari e ulteriori dettagli:

  • . 8 MARZO “Cia Putimm Fa’… A sconfiggere la Discriminazione di Genere!”
  • . 15 MARZO “Cia Putimm Fa’.. A Sconfiggere i Disturbi Alimentari!”
  • . 10 OTTOBRE “Cia Putimm Fa’ … A promuovere la Salute Mentale!”
  • . 25 novembre “Cia Putimm Fa’…A Sconfiggere la Violenza sulle Donne!”

 

L’iniziativa beneficia del patrocinio di CSV Napoli. L’ingresso il giorno 9 è gratuito, è richiesta la conferma della presenza contattando il numero 3395848555