Avvolto dalle fiamme a Somma, le condizioni dell’automobilista ustionato

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Somma Vesuviana – Si trova ricoverato all’ospedale Cardarelli l’automobilista rimasto ustionato ieri sera in via Pomigliano a Somma Vesuviana in seguito all’incendio della vettura che stava guidando.

Davvero impressionanti le testimonianze dei presenti che hanno aiutato il malcapitato fornendogli dell’acqua e delle coperte in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Sul posto sono giunti, infatti, oltre agli operatori sanitari del 118 anche i carabinieri, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi del caso.

La vittima non è in pericolo di vita, anche se le fiamme hanno avvolto rapidamente la sua auto durante la marcia provocandogli ustioni tali da richiedere il trasporto all’ospedale partenopeo.

Domenica 18 a Nola Mercato della Terra Slow Food

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Si rinnova l’appuntamento a Nola con il Mercato della Terra domenica 18 febbraio, dalle ore 9 alle 13, in Villa Comunale per la spesa buona, pulita e giusta secondo le linee guida di Slow Food.
Tra mascherine e la sfilata degli ultimi costumi di carnevale, l’attesa iniziativa gastronomica, promossa da Slow Food Agro nolano, ci conduce – come ogni terza domenica del mese – alla scoperta della biodiversità del territorio e delle produzioni di qualità.
Questa domenica alle ore 11 è prevista la presentazione della campagna “Rigenera Campania”, una proposta di legge regionale d’iniziativa popolare – a cui hanno aderito un centinaio di associazioni e organizzazioni – per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, fermare l’inquinamento dell’aria e il dissennato consumo di suolo, promuovere le fonti d’energia rinnovabili, sostenere l’agricoltura biologica e i piccoli produttori.
Sui banchi del Mercato è possibile trovare prodotti locali, freschi e rigorosamente di stagione: verdure, frutta, legumi, conserve, formaggi vaccini e ovini, salumi, miele, succhi e confetture artigianali, uova, pane, dolci e farine di grani antichi, frutta secca, olio extravergine di oliva, vini, birre e tanto altro ancora.
Il Mercato della Terra, intitolato al cuoco Ruperto da Nolaè entrato a far parte della grande rete dei Mercati Slow Food e della Coalizione dei mercati contadini del mondo, l’organizzazione no-profit presente in 50 Paesi che riunisce decine di migliaia di famiglie contadine.  I prodotti sono presentati direttamente dai contadini che li producono, rispettando metodi ambientalmente sostenibili, proposti a prezzi equi sia per chi compra che per chi vende.

Stellantis, Tavares non rassicura: consiglio straordinario e corteo a Pomigliano

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Ieri le organizzazioni di categoria si sono riunite in municipio e in fabbrica 

 

Cresce la mobilitazione sul caso Stellantis. Ieri mattina i responsabili dei vari sindacati, Fiom compresa, si sono visti in municipio con gli amministratori comunali di Pomigliano. Hanno concordato insieme un consiglio comunale straordinario per la mattina di venerdi 23 febbraio a cui è stato invitato anche il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca. Nel pomeriggio poi le organizzazioni di categoria hanno riunito il consiglio di fabbrica all’interno dello stabilimento.

Nel frattempo sono giunte le ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato Carlos Tavares rilasciate in quel di Ginevra. Un intervento che ha contribuito a gettare acqua sul fuoco delle polemiche visto che il manager di Stellantis si è dichiarato soddisfatto dall’annuncio del governo di voler dare il via agli incentivi all’acquisto delle auto. Tavares ha anzi “rilanciato” preannunciando un nuovo modello a Pomigliano in sostituzione della Panda che sarà a fine corsa nel 2026. Ma da queste parti  non si fidano delle nuove garanzie sbandierate dall’industriale portoghese.

La mobilitazione

Già stamattina, in occasione della protesta organizzata in piazza Santi Apostoli a Roma dal governatore della Campania contro l’autonomia differenziata, vari sindacalisti e diversi loro iscritti dello stabilimento di Pomigliano seguiranno De Luca nella capitale per manifestare al suo fianco. Tra una settimana ci sarà poi il consiglio comunale straordinario, nell’aula consiliare della città delle fabbriche. C’è pure l’ipotesi del corteo. Dopo il consiglio di fabbrica unitario, il primo dopo 14 anni di divisioni, tenuto nel pomeriggio di ieri, Fim, Fiom e Uilm hanno diramato un comunicato attraverso cui hanno fatto chiaramente capire che intendono organizzare un corteo a Pomigliano.

«Al termine del consiglio comunale straordinario – scrivono nel messaggio le organizzazioni dei metalmeccanici – indiremo un’assemblea retribuita unitaria di fabbrica per indicare un percorso di mobilitazione che porti a una manifestazione pubblica nel cuore della città simbolo dell’automotive ».  L’ultima volta che i sindacati si mossero tutti insieme in un corteo cittadino con l’obiettivo di difendere il futuro della “Fiat” di Pomigliano fu il 27 febbraio del 2009, quando l’allora amministratore delegato Sergio Marchionne diede il via a un piano maldigerito di ristrutturazione industriale. Allora però l’atmosfera era diversa da quella attuale, ormai totalmente dominata dalla rassegnazione e da uno spiccato individualismo favorito da condizioni politiche e sociali ai limiti della sopravvivenza quotidiana oltre che dai tanti errori commessi nel frattempo proprio da chi oggi tenta di riorganizzare chi da troppo tempo soffre il peso insostenibile della cronica crisi meridionale.

 

Sedicenne conosce tiktoker su videogame online e lui lo minaccia: indagine per stalking

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Gogna online e poi nella vita reale. Da un videogame multiplayer alla denuncia ai Carabinieri. Il racconto di un 16enne, vittima di atti persecutori. Denunciato tiktoker

Videogame e social media sono sempre più interconnessi.
La frontiera del gioco online, del “multiplayer” è ormai sdoganata. Milioni videogiocatori si fronteggiano ogni giorno in un ambiente virtuale utilizzando avatar personalizzati, riunendosi in comunità, interagendo in un mondo sempre più coinvolgente e avvolgente.

E proprio dai pixels di un noto gioco multiplayer che emerge la storia di una vera e propria gogna, di una persecuzione che attraversa il confine tra il mondo virtuale e quello reale.

Comincia tutto con una discussione.
Un 16enne litiga nel videogioco con un altro utente e viene bersagliato da insulti e minacce. Da quel momento messaggi denigratori e insulti diventano parte integrante della sua interazione virtuale. Gettano ombre sulla sua esperienza di gioco e alimentano un crescente senso di isolamento.

Messo alla berlina prima da un solo player e poi da altri, il minore decide di abbandonare definitivamente il gioco e di parlarne ai genitori.

A promuovere la campagna denigratoria nei confronti del minorenne un 25enne di Melito, tiktoker con migliaia di followers, identificato e denunciato dai Carabinieri.

Qualche giorno prima, sulla scrivania dei militari della stazione di San Sebastiano al Vesuvio era arrivata una denuncia per atti persecutori.
Il giovane, accompagnato dal padre, aveva raccontato che le ostilità dei videogiocatori, verosimilmente guidati e fomentati dal tiktoker 25enne, erano continuate anche nel mondo reale.
Messaggi minatori, insulti telefonici e un vero bombardamento sui social media avevano innescato nel 16enne il timore di ritorsioni ben più dolorose.
I carabinieri hanno unito le tessere del mosaico e identificato il 25enne, noto sui social per un affollato profilo dove condivide quotidianamente contenuti video.
Lo hanno denunciato per atti persecutori.

La vicenda raccontata solleva interrogativi concreti sulla cultura digitale e invoca la  necessità di affrontare la piaga del bullismo in ogni sua forma. L’intervento dei Carabinieri aggiunge un elemento di speranza, indicando che la giustizia può penetrare anche nel mondo digitale. Qualsiasi campanello d’allarme percepito, specie quando di mira ci sono minori, va raccolto e denunciato.

Una Somma Vesuviana a “trazione PNRR! ”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana : “Un paese a trazione PNRR con scuole nuove e parchi. Con i fondi del PNRR il Primo Nido Comunale ma anche una nuova Scuola Primaria e il Parco della Rigenerazione Urbana con nuova Area Mercatale, camminamenti green per trekking e giardino vesuviano con ponte pedonale, riqualificazione dell’alveo borbonico tra Via San Sossio e Via Marigliano. Tutte opere che nel tempo, daranno un nuovo volto ad alcune zone del paese e creeranno le condizioni per aree di grande attrazione sociale, culturale ed imprenditoriale. A poche centinaia di metri, in linea d’aria, dal sito archeologico della Villa Augustea, nascerà il primo Parco Urbano di Somma con fondi della Città Metropolitana e nasceranno due scuole nuove con fondi PNRR. In località Santa Maria del Pozzo, altra scuola nuova con fondi anche del PNRR”.

“Avviati i cantieri: una Somma Vesuviana a trazione PNRR, dai parchi urbani alle scuole nuove. A breve inizieremo anche la realizzazione di una nuova scuola in Via Giulio Cesare che sorgerà all’interno del primo Parco Urbano della città. Sarà un Parco Urbano di ben 30.000 mq. Il Parco Urbano verrà realizzato con fondi della Città Metropolitana mentre la Scuola Primaria nascerà con finanziamenti del PNRR. Partiti i lavori di realizzazione del primo Nido Comunale a Somma Vesuviana che sorgerà in via Giulio Cesare, località Santa Maria del Pozzo, con finanziamenti del PNRR. La scuola ospiterà ben 60 bambini e sorgerà in un’area di 3.320 mq di cui 2.670 destinati ad aree esterne diversamente attrezzate e ben 660 destinati all’edificio vero e proprio. Dunque, in prossimità dell’area archeologica avremo ben due scuole e Parco Urbano, un Polo Scolastico collegato all’area della Villa Augustea. Partiti anche i lavori per la realizzazione del nuovo Plesso Scolastico per le elementari, nella zona dello stadio, in località Santa Maria del Pozzo, con l’abbattimento della vecchia scuola. Avremo un nuovo edificio scolastico, per le elementari del Terzo Circolo Didattico. Avremo una nuova scuola nuova con un cofinanziamento, in parte PNRR. Questa scuola sarà dedicata a Mario Cerciello Rega e sarà dotata anche di infrastrutture sportive con la riqualificazione del campo di basket”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

E a Somma sarà il Parco della Rigenerazione Urbana.

“Sempre con fondi PNRR, andremo a riqualificare l’Area Mercatale. Tra le località di San Sossio e Via Marigliano, sorgerà un Parco Urbano che valorizzerà anche il canale borbonico. Realizzeremo un ponte pedonale di coillegamento – ha concluso Di Sarno – camminamenti green per trekking e attività sportive, avremo una nuova Area Mercatale anche coperta con in sopraelevata un giardino vesuviano con piante del nostro territorio. Sarà un Parco di Rigenerazione Urbana, di una zona che non è centrale, con aree per eventi. Sono stati conclusi gli ultimi adempimenti A Somma Vesuviana con i fondi PNRR scuole nuove e aree green per la Rigenerazione Urbana”.

Ricercato trovato a Ottaviano dalla polizia

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Ottaviano: rintracciato dalla Polizia di Stato. Dovrà scontare 4 anni e 6 mesi di reclusione.

Nella scorsa serata, gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano hanno eseguito, nei confronti di un 69enne originario di Battipaglia, un provvedimento per la carcerazione, emesso lo scorso 12 maggio dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma – Ufficio Esecuzioni Penali.

Il predetto, che dovrà espiare la pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di appropriazione indebita e fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, commessi ad Anzola Emilia (BO) e a Tuscania (VT), tra il 2012 e il 2013, è stato rintracciato a bordo di un’auto ad Ottaviano.

Atti negati sulla gestione del Parco di via Sand, interviene anche il Difensore Civico

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ACERRA – L’Amministrazione d’Errico-Lettieri di nuovo sotto osservazione delle istituzioni deputate al controllo.
Il Difensore Civico regionale, dopo il Prefetto, è intervenuto per conoscere le motivazioni per le quali continua a non essere riscontrata la richiesta del consigliere Andrea Piatto di acquisire la relazione di servizio di sopralluogo al Parco Pubblico di via G. Sand dato in gestione a privati.

“Siamo davanti ad una evidente omissione da parte dei competenti uffici comunali, con il Sindaco che osserva complice questo rimbalzo di responsabilità – dichiara Andrea Piatto, portavoce  consiliare di Coalizione Civica X Acerra”.
“E’ un atteggiamento reiterato che alimenta dubbi e sospetti sulla linearità e la trasparenza dell’azione amministrativa – aggiunge Andrea Piatto. Domenica, in occasione di un evento pubblico, chiederemo una mano alle istituzioni romane per sostenere la nostra azione consiliare”.

Migliorare l’aria di Acerra, il Comune pianta 200 nuovi alberi

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ACERRA. Duecento alberi per il futuro, duecento alberi per la memoria. E’ l’iniziativa avviata dal Comune di Acerra che da questa mattina ha iniziato a piantare i nuovi arbusti negli spazi verdi di tutte le scuole cittadine ed in diverse strade e piazze della città. Un progetto educativo che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’ambiente responsabilizzandoli verso questo tema, peraltro molto sentito dalla comunità locale.

Si tratta di una delle varie attività ‘green’ che stiamo realizzando per provare a migliorare la qualità dell’aria a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione comunale verso le politiche ecologiste. Un patrimonio arboreo che rappresenta un fondamentale sostegno sia per abbattere le polveri sottili che per contrastare il cambiamento climatico” ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico partecipando alla messa a dimora dei primi alberi insieme agli assessori Milena Petrella, Nicola Pintauro, Milena Tanzillo e con la collaborazione di una nutrita rappresentanza di volontari dal ‘pollice verde’.

Così come gli alberi forniscono ossigeno, tuttavia, questa iniziativa vuole nutrire nei ragazzi quella consapevolezza fondamentale per l’esistenza collettiva ricordando le vittime dell’Olocasuto e delle Foibe. “Semi di comprensione e di amore affinchè i giovani possano crescere onorando chi ha sofferto – ha aggiunto il sindaco – l’albero è simbolo di resilienza e crescita ed offre una preziosa lezione di vita: le radici profonde rappresentano la nostra solidità culturale e morale, necessaria per affrontare le tempeste della storia, mentre i rami che si estendono stanno a simboleggiare il nostro potenziale di crescita e cambiamento”.

 

 

Crisi Stellantis: oggi a Pomigliano primo consiglio di fabbrica unitario dopo 14 anni

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A distanza di quasi cinque lustri la Fiom parteciperà ai lavori con gli altri sindacati

 

Devono essere proprio tempi di guerra se a Pomigliano sta per verificarsi un piccolo miracolo. L’ “invisa” Fiom, l’organizzazione dei metalmeccanici Cgil, la sinistra sindacale per intenderci, è stata chiamata a partecipare insieme con gli altri sindacati al consiglio di fabbrica che si terrà stamattina – inizio previsto alle 11 e 30 – nella fabbrica automobilistica Stellantis di Pomigliano. Si tratta del primo consiglio di fabbrica unitario dal 2010, cioè da quando Fim, Uilm, Fismic e Ugl firmarono, con l’allora amministratore delegato Sergio Marchionne, l’accordo Panda, che determinò la creazione di un contratto specifico aziendale e la contestuale dissoluzione in tutti gli impianti dell’azienda del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

Una manovra epocale che ebbe un’altra drammatica conseguenza, la cacciata dalle fabbriche automobilistiche, in primis da Pomigliano, di tutti i delegati della Fiom, cioè dell’unica organizzazione sindacale “confederale” ad essersi opposta ai disegni di Marchionne. Tre anni dopo, nel luglio del 2013, solo l’intervento dei giudici della Corte Costituzionale riuscì a far tornare in fabbrica i metalmeccanici della Cgil. Militanti della Fiom che però da allora sono sempre stati sistematicamente esclusi dal tavolo unitario delle trattative e dei confronti interni. Sempre ai margini loro, sempre alla porta gli operai “rossi”. Per quasi 14 anni di fila. Nel frattempo i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano, appena l’anno scorso, con un clamoroso voto di fabbrica per l’elezione dei responsabili della sicurezza, hanno di nuovo fatto tornare la Fiom sul trono del primo sindacato dell’impianto, l’organizzazione maggiormente rappresentativa.

L’obiettivo

Intanto adesso c’è in ballo la sopravvivenza della fabbrica di Pomigliano, dei suoi 4300 addetti e degli altri 5mila che in Campania producono soprattutto grazie alle commesse Stellantis. E’ questo clima pre bellico che ha determinato un ritorno al passato che molti auspicavano: il primo consiglio di fabbrica unitario dopo quasi cinque lustri. Consiglio di fabbrica che sarà adunato nello stabilimento napoletano in tarda mattinata e che ha un solo obiettivo: organizzare le iniziative di lotta territoriali e nazionali in risposta alle frasi di Tavares circa la chiusura di Mirafiori e di Pomigliano in caso di mancati sostegni da parte del governo italiano. Iniziative di lotta che avranno ovviamente lo scopo di persuadere in un modo o nell’altro l’azienda a varare nuovi investimenti in tutto il settore automotive nazionale a partire da Pomigliano, epicentro 14 anni fa del sacrificio Panda da parte di migliaia di lavoratori, che al 62 % votarono si all’accordo con Marchionne.        .

Truffa sul Reddito di Cittadinanza, scoperta la centrale: 285 beneficiari e acquisti fasulli

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In data odierna, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e reale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Seconda Sezione – Reati contro la P.A., nei confronti di sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, usura, estorsione, abusiva attività finanziaria e autoriciclaggio.

Le indagini hanno tratto origine da attività ispettive nei confronti di numerosi cittadini stranieri, privi di rapporti lavorativi o assistenziali con l’INPS, che richiedevano il codice fiscale poco prima della presentazione della domanda per accedere al reddito di cittadinanza e che, ottenuto il beneficio, utilizzavano le carte Postepay RdC per effettuare acquisti presso lo stesso esercizio commerciale, per importi significativi, talvolta nello stesso giorno e in orari ravvicinati.

Gli approfondimenti svolti avrebbero consentito di appurare che il suddetto esercizio commerciale, sito in Napoli, era la sede operativa di una consorteria criminale che consentiva ad un’ampia platea di soggetti di eludere le prescrizioni poste a presidio del corretto utilizzo del reddito di cittadinanza mediante acquisti simulati di prodotti alimentari cui faceva seguito la restituzione in contanti della somma pagata, decurtata di una percentuale variabile tra il 10% e il 20% trattenuta dai promotori del sodalizio. Questi ultimi avrebbero utilizzato false fatture emesse da una società collegata, priva di reale operatività, per giustificare il volume anomalo delle vendite effettuate. Inoltre, avrebbero reinvestito i proventi dell’illecita attività versando caparre per acquistare immobili da intestare alle rispettive consorti. L’indagine avrebbe consentito di accertare, altresì, l’indebita percezione del Rdc per un importo complessivo di oltre 2,3 milioni di euro da parte di 285 cittadini extracomunitari che avrebbero dichiarato falsamente di risiedere da almeno dieci anni sul territorio nazionale.

Il sodalizio avrebbe posto in essere anche altre attività illecite, come l’esercizio abusivo di attività finanziaria e la concessione di prestiti ad un tasso usurario variabile dal 30% ad oltre l’800% a 15 soggetti in difficoltà finanziaria, talvolta con minacce e violenze nei confronti delle vittime quando non rispettavano le scadenze dei pagamenti. A riscontro di ciò, in sede di perquisizione, sono stati sottoposti a sequestro appunti manoscritti, denaro contante per circa 92.000 euro, nonché assegni bancari e titoli cambiari per un totale di circa 158.000 euro. Su queste basi, quattro indagati sono stati oggi sottoposti alla custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari. Contestualmente, è stato eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie nonché di beni mobili e immobili per un ammontare complessivo di circa 90 mila euro.

Nel corso delle indagini, erano già stati sequestrati l’intero capitale sociale e il complesso aziendale delle società degli indagati. Il provvedimento eseguito in data odierna è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.