Voto, a Casoria sarà campo largo: Pd e M5S con Bene

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Riceviamo e pubblichiamo

Centrosinistra unito per le amministrative 2024

In queste settimane si è lavorato tanto affinché il centrosinistra casoriano potesse arrivare unito alla competizione elettorale. L’8 ed il 9 giugno Raffaele Bene guiderà la coalizione di centrosinistra nel comune più popoloso, al voto, della provincia di Napoli.

Unione e campo largo. Queste sono le parole che hanno unito Campania Libera, M5S, Europa Verde e PD in modo responsabile. L’idea delle forze politiche è quella creare una Casoria sostenibile, che sia rilanciata dal punto di vista infrastrutturale, economico ed amministrativo.

Per la prima volta dopo diverse tornate amministrative il centrosinistra si presenta alle urne compatto e forte.

La coalizione affida al candidato Sindaco di allargare la stessa a liste civiche e forze politiche riconducibili al campo di centro-sinistra presenti sul territorio, previa continua e costante interlocuzione con i partiti politici fautori della nuova coalizione.

Nei prossimi giorni verrà istituito il tavolo programmatico in cui tutte le forze daranno il loro prezioso e fattivo contributo.

Campania Libera
M5S
PD
Europa Verde

Scappano dopo furto e provocano incidente, 4 arresti

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Portici: fuggono alla vista dei poliziotti dopo aver tentato un furto in un’abitazione e causano un sinistro stradale. Arrestati 4 uomini dalla Polizia di Stato.

Nella serata di ieri, i Falchi della Squadra Mobile e gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno notato nei pressi di un parco residenziale di Portici dei soggetti che, dopo essere usciti frettolosamente da uno stabile, sono saliti a bordo di due autovetture.
I poliziotti, prontamente intevenuti, hanno tentato di bloccare gli occupanti dei veicoli ma i conducenti, alla loro vista, hanno accelerato la marcia per eludere il controllo cagionando lesioni agli operatori.

Ne è nato un inseguimento, durante il quale i rispettivi guidatori hanno effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale fino a quando, giunti in corso Umberto I a Portici, i due occupanti del primo veicolo, durante una manovra di sorpasso, dopo aver impattato contro un veicolo proveniente dal senso opposto di marcia, cagionando lesioni ad una coppia di anziani viaggiante a bordo dello stesso, sono stati bloccati dagli operatori e trovati in possesso di numerosi arnesi atti allo scasso; gli occupanti del secondo veicolo in fuga, invece, giunti in via dell’Immacolata, hanno abbandonato l’auto nel tentativo di darsi alla fuga a piedi ma i poliziotti hanno bloccato due di essi, mentre il terzo è riuscito a far perdere le sue tracce.

Inoltre, gli agenti hanno accertato che i predetti, poco prima, avevano tentato di perpetrare un furto in un appartamento del parco residenziale danneggiando, altresì, il portone di ingresso dello stabile.
Per tali motivi, i quattro indagati, napoletani di 47, 34, 42 e 27 anni, con precedenti di polizia, sono stati tratti in arresto per tentata rapina impropria, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali; il 42enne ed il 27enne sono stati, altresì, denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Rapine e spari contro due pub nella notte, terrore in provincia

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Doppia rapina stanotte in provincia ai danni di due pub.La prima è avvenuta a Casalnuovo, poco dopo l’una, ai danni del “Cyhoco”. Due persone col volto coperto e armate di pistola hanno costretto il proprietario di un pub in via dei Platani a consegnare il denaro nella cassa. I malviventi, per coprirsi la fuga, hanno esploso un colpo di pistola in aria.

Intorno all’1.30, invece, a Pomigliano d’Arco, due persone sono entrate all’interno del pub Butter Burger in via Carlo Poerio e hanno minacciato il proprietario costringerlo a consegnare l’incasso giornaliero, ancora da quantificare. Anche in questo caso, i banditi hanno esploso due proiettili in aria a scopo intimidatorio.

Sul raid di Casalnuovo indagano i Carabinieri della sezione radiomobile di Castello di Cisterna, a Pomigliano sono intervenuti invece i militari della stazione di San Vitaliano. Non risultano feriti.

Neuromed, una nuova prospettiva per comprendere la schizofrenia

Riceviamo e pubblichiamo.

 

 

 

La schizofrenia è uno dei più gravi disturbi psichiatrici, e molte sono ancora le lacune nelle conoscenze sui meccanismi che ne sono alla base. Una ricerca dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), ha ora identificato specifiche alterazioni metaboliche associate a questa patologia, offrendo nuove prospettive verso la sua comprensione.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Schizophrenia, è stata incentrata sull’analisi di una complessa serie di reazioni chimiche, la cosiddetta “via delle chinurenine”. In particolare, analizzando campioni di cervelli umani autoptici, si è visto che gli individui affetti da schizofrenia presentavano variazioni significative nei livelli di alcuni metaboliti rispetto a persone sane (controlli).

“I nostri risultati – dice la dottoressa Giovanna D’Errico, I.R.C.C.S. Neuromed – ci indicano aumenti specifici nei livelli di quasi tutti i metaboliti della via delle chinurenine nella corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC), una regione del cervello associata a funzioni cognitive importanti. Dobbiamo evidenziare come queste alterazioni siano presenti indipendentemente da fattori come l’età, il sesso, la durata della malattia o il trattamento farmacologico, e questo ci suggerisce che le variazioni potrebbero essere intrinsecamente legate alla patologia schizofrenica forse in conseguenza di un processo neuroinfiammatorio, piuttosto che a fattori esterni”.

Considerando che studi precedenti hanno evidenziato come alcuni dei metaboliti studiati possano essere misurati anche nel sangue, le alterazioni nei loro livelli potrebbero diventare importanti indicatori per la diagnosi della schizofrenia e per il monitoraggio nel corso della malattia.

“Dobbiamo anche sottolineare – commenta il professor Giuseppe Battaglia, Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia, Università Sapienza, Roma – come questa ricerca, oltre a fornire potenziali indicatori di malattia, aggiunga conoscenze importanti che potranno aprire la strada a ulteriori indagini sulla possibile connessione tra alterazioni metaboliche della via delle chinurenine e la schizofrenia. L’obiettivo è puntare a strategie terapeutiche più mirate ed efficaci”.

Le ricette di Biagio: gamberoni all’arancia. Il piatto della buona sorte, un’armonia di colori.

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Il “piatto” è un elegante accordo di sapori, di profumi e di immagini e conferma che a tavola anche l’”incontro” dei colori è fondamentale per soddisfare il gusto. La complessa storia del colore “arancione” nel giudizio di Goethe e nelle opere dei “Preraffaelliti”, di Leighton, di Van Gogh e di Matisse. La simbologia dei gamberoni.

 Ingredienti per 6 persone: kg.1,5 di gamberoni; kg.2 di arance; gr.500 di limoni; gr.100 di burro¸dl.0,5 di olio d’oliva; dl.3 di panna; dl.1 di passato di pomodoro; ½ bicchiere di brandy; sale e pepe. In una casseruola larga fate rosolare, con burro e olio, i gamberoni senza testa, dopo averli salati e pepati. Bagnateli con il brandy, poi aggiungete il passato di pomodoro, e dopo qualche minuto, la panna. Tagliate a spicchi le arance già sbucciate e liberate della pellicina bianca, e spremete in uno spremiagrumi la parte centrale. Versate il succo delle arance, con l’aggiunta di un po’ di succo di limone, sui gamberoni, e fate cuocere per dieci minuti. A questo punto togliete i gamberoni dalla salsa, sgusciateli e disponeteli su un piatto di portata all’interno del cerchio formato dagli spicchi di arancia; portate la salsa a giusta densità, versatela sui gamberoni, e il “piatto” è pronto per essere servito. (Da D. Manzon “La cucina campana”.).

E’ “un piatto” delle corrispondenze: in esso si confrontano e trovano l’accordo i simboli, i colori, i profumi, la forma dei gamberoni e quella del frutto. Il gamberone si muove anche all’indietro e perciò è stato “visto” in vari modi, come simbolo dell’eresia, come “immagine della resurrezione”, come segno della fine imminente: ma può rappresentare anche la prudenza di chi si guarda spesso alle spalle. In quanto “immagine della resurrezione” il gambero è presente, in alcuni quadri, sulla tavola dell’Ultima Cena. I vari tipi di gamberone hanno all’origine colori diversi, che possono mutare di stagione in stagione e quando vengono fritti. La struttura lineare di gamberi e di gamberoni si sposa, per contrasto, con la struttura sferica dell’arancia: una forma che in ogni tempo e in ogni cultura ha rappresentato la perfezione, la forza, l’eleganza, la vitalità, e poiché anche il colore “comunica” gli stessi segni, si capisce perché al frutto si accompagna da sempre l’immagine della vitale felicità. I pittori del ‘700, quando dipingevano le vesti di Pomona, dea della fertilità e patrona dei frutti, si servivano sempre, in varia misura, dell’arancione. Questo colore ha un significato allegorico particolarmente positivo. Esso è simbolo di ricchezza, fertilità, intraprendenza, sensualità, caratteri riscontrabili nel frutto vero e proprio: la dolcezza e il sapore raffinato vogliono comunicare il “succo della vita”, il piacere e l’invito a gustarsi la vita”. Se la storia della tavola imbandita è anche una storia di colori, l’arancia e il suo colore occupano nell’una e nell’altra un ruolo importante. Fu, l’arancione, un colore caro ai “prerafaelliti” del ‘700: Dante Gabriel Rossetti raffigurò in alcuni quadri donne dai capelli color arancione, traendo ispirazione dalla chioma della sua compagna Elizabeth Siddal, che gli faceva anche da modella. Nel 1895 Frederic Leighton dipinse, nel quadro “Giugno fiammeggiante”, una donna che siede al sole con il corpo avvolto in una tunica color arancione (vedi immagine in appendice). Leighton e altri pittori “preraffaelliti” usavano il color arancione anche per preparare la tinta -base della carnagione femminile. Il colore suscitò l’attenzione degli Impressionisti che se ne servirono, in varie gradazioni, soprattutto per dipingere i tratti di luce nel cielo parzialmente coperto da nuvole. Lo usò Van Gogh per metterlo in contrasto con il blu, mentre al verde di solito opponeva il rosso, e al giallo il viola. Henry Matisse usò l’arancione con tale intensità da spingere Guillaume Apollinaire a dire che la pittura di Matisse si potrebbe paragonare alla lucentezza delle arance, prima e dopo il 1905, anno in cui il pittore comunicò con una mostra che egli era passato al movimento dei Fauves (le belve) e che la sua tavolozza ardeva ora di colori fiammeggianti e di toni aggressivi. Tutti confermavano che aveva ragione Goethe quando nel suo libro sulla storia dei colori scriveva: “ I colori del lato del “più”- polarità che designa i colori caldi e luminosi -sono il giallo, il giallo-rosso (arancione), il rosso- giallo (minio-cinabro). Essi danno luogo a stati d’animo attivi, vivaci, tendenti all’ azione .Il colore cresce in energia, e come giallo-rosso appare più vivo e splendido”.

 

Operaio colpito da una scala, incidente sul lavoro a Marigliano

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MARIGLIANO – Incidente sul lavoro ieri mattina a Marigliano. Un operaio di 56 anni di San Cipriano d’Aversa è rimasto ferito mentre stava lavorando su un cantiere in via Giorgio Amendola nella zona del Parco Gramsci.

Il lavoratore G.N. è stato centrato alla testa ed alla spalla da una scala piovuta dalla sommità del cantiere. La situazione è apparsa da subito molto seria e per questo sono stati chiamati i soccorritori.

L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale del Mare di Ponticelli, ma non sono emerse fratture. Sull’episodio sono in corso indagini.

 

La mostra “Macchine di Pace” fa tappa a Belgrado

Riceviamo e pubblichiamo. 

Nola – Una delegazione della “La Rete delle Grandi Macchine a Spalla italiane” che comprende la Festa dei Gigli di Nola, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Varia di Palmi, i Candelieri di Sassari –  Patrimonio dell’umanità , parteciperà all’inaugurazione  della Mostra “Machines for Peace” che, dopo le tappe di Bethlehem e Praga, sarà esposta presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado.

L’evento, che si inaugura l’8 marzo nella capitale serba, – afferma Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico della Rete delle Grandi Macchine a Spalle Italiane – declinerà insieme al tema della Pace -che è il chiaro messaggio che le nostre Macchine portano nel mondo contro la tragedia urlata dalle macchine da guerra-  l’importanza del rispetto della parità di genere, che sola può garantire la crescita armoniosa e pacifica dell’umanità. Pace e parità di genere sono importanti obiettivi per l’UNESCO, così come per l’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo sostenibile”.

L’ evento si svolge con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, l’ambasciata d’Italia a Belgrado, la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

 Continua un percorso di emozioni e di messaggi dallalto valore simbolico da parte delle nostre Feste – afferma Francesco De Falco, presidente della Fondazione Festa dei Gigli – . Dopo lesperienza di Betlemme e di Praga, la Festa dei Gigli si dimostra, ancora una volta, il viatico di un potente messaggio di pace che trae fondamento nella sua capacità di unire da secoli intere comunità di generazione in generazione. La nostra festa eterna, frutto dello sforzo e del sacrificio comune, diviene un emblema di come i valori universali della fede e della tradizione debbano unire unire i popoli, non dividerli”

 Si tratta di uniniziativa che evidenzia lo straordinario valore delle nostre Feste – aggiunge Luca De Risi, presidente di Gramas -capaci di essere anche un importante messaggio di pace tra i popoli”

“Ancora una volta la Festa dei Gigli protagonista insieme alle Feste consorelle di un evento a carattere internazionale – afferma Antonio D’Ascoli portavoce della comunità festiva – quella della Rete è sempre più un modello virtuoso di valorizzazione dei patrimoni immateriali, grazie a comunità vive, intraprendenti, gelosi custodi delle proprie tradizioni ma al tempo stesso dalla grande capacità di condivisione”

Somma, blitz dell’Antimafia sul cantiere del III Circolo: stop ai lavori

SOMMA VESUVIANA – Prosegue l’attività di controllo sui cantieri pubblici dell’area metropolitana disposta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Particolare attenzione, si legge in una nota, viene riservata ai cantieri di opere finanziate dal Pnrr, al fine di garantire l’efficienza della spesa, la correttezza delle gare di appalto e la difesa della libertà di impresa dai condizionamenti della criminalità organizzata.

“In tale ottica, un lavoro di attento monitoraggio viene svolto costantemente dal Gruppo Interforze -si spiega – costituito presso la Prefettura – con componenti della Direzione Investigativa Antimafia, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Ispettorato del Lavoro e del Provveditorato alle Opere Pubbliche – in seno al quale la Dia, sulla scorta degli accertamenti preliminarmente svolti, focalizza gli interventi da porre in essere in via prioritaria”.

“Nella mattinata del 7 marzo scorso, la Dia ha coordinato l’intervento del Gruppo Interforze che ha dato esecuzione al decreto di accesso, emesso dal Prefetto di Napoli, al cantiere dei lavori di ristrutturazione edilizia dell’edificio scolastico del III circolo didattico “ex Bertona”, sito alla via Santa Maria del Pozzo nel Comune di Somma Vesuviana, per un importo di circa cinque milioni di euro – si sottolinea – Le operazioni ispettive hanno permesso di appurare gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro nonché violazioni in materia di previdenza ed al codice degli appalti relativamente all’affidamento dei subappalti. Gli accertamenti del Gruppo Interforze sono stati estesi alla Stazione appaltante. Al riguardo sono state riscontrate gravi inadempienze a carico del R.U.P. e violazioni da parte della società esecutrice dei lavori per le quali è stata disposta l’immediata sospensione del cantiere. Il Prefetto ha espresso un sentito ringraziamento alla Dia che ha coordinato i lavori e a tutti i componenti del Gruppo Interforze”.

Un Kvara stellare non basta: il Napoli cresce ma non trova ancora continuità di risultato

Nell’insolito anticipo del venerdì sera, il Napoli si ferma sul pareggio contro il Torino e rallenta in una giornata che vede molti scontri diretti in zona Europa. C’è rammarico perché la prestazione offensiva è stata buona, confermando una costante crescita dall’arrivo di Calzona; gli azzurri hanno pagato l’ennesima disattenzione difensiva e su palla inattiva di questa stagione.

Ieri sera abbiamo rivisto un Kvara infermabile ai livelli della prima metà dell’anno scorso: il 77 era in giornata di grazia e tutte le azioni pericolose passavano per i suoi piedi, sfiorando la doppietta in più occasioni; ha impressionato particolarmente un’azione nel finale quando è riuscito a tenere palla nonostante fosse in mezzo a molti avversari. Indubbiamente, con l’inevitabile cessione di Osimhen, il georgiano diventerà il leader tecnico del futuro e per questo non bisogna esitare ad allungare e ritoccare in maniera sostanziosa il suo contratto, in maniera tale che possa continuare a giocare sereno.

Pensando al presente (ma non solo), il Napoli arriva abbastanza bene alla partita forse più importante di questa seconda parte di stagione: infatti battere il Barcellona significherebbe non solo passare il turno, ma anche mettersi in una posizione ottimale per qualificarsi al Mondiale per club del 2025, obiettivo quasi fondamentale da raggiungere per programmare il futuro in maniera ambiziosa.

Casalnuovo, fermata con 4 stupefacenti diversi pronti alla vendita

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Casalnuovo. Carabinieri arrestano donna per spaccio

Questa notte a Casalnuovo di Napoli i carabinieri della locale tenenza hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio la 37enne del posto Maria Cangiano, già nota alle forze dell’ordine.

I militari hanno fermato la donna nel “parco macello” e l’hanno controllata. Perquisita, è stata trovata in possesso di 58 dosi di sostanza stupefacente tra marijuana, hashish, cocaina e crack.

L’arrestata è in attesa di giudizio.

 

Foto di archivio