Volla, inchino dei fujenti sotto casa di reclusi ai domiciliari

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Pasqua, celebrazioni dedicate a camorristi e delinquenti in provincia di Napoli. Al Rione Salicelle di Afragola, accanto alla Madonna dell’Arco, spunta un dipinto dedicato a uno spacciatore recentemente scomparso. A Volla i cittadini denunciano inchino della processione davanti casa di persone ai domiciliari. Borrelli (AVS): “Intervenga magistratura, no a santificazioni della malavita. Vescovo Battaglia prenda le distanze”

 

Diversi cittadini hanno segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli due episodi inquietanti accaduti durante le celebrazioni della Pasqua. Al Rione Salicelle, ad Afragola, ignoti hanno posizionato un dipinto raffigurante il volto di Mister Pellapazzo accanto all’altarino dedicato alla Madonna dell’Arco. Un vero e proprio tributo a una persona, divenuta famosa Grazie a TikTok, con precedenti per spaccio e occupante abusivo di una casa popolare. A Volla, invece, è stato segnalato un inchino della processione sotto casa di alcune persone agli arresti domiciliari. Nelle immagini, registrate da un cellulare, si vede la statua della Madonna fermarsi sotto i balconi di un condominio, interrompendo la processione per alcuni minuti.

 

“Chiedo un intervento della magistratura per indagare su quanto accaduto ad Afragola e a Volla. Non possiamo consentire la santificazione di camorristi, criminali e delinquenti. Tutto questo è intollerabile. Bisogna distinguere tra chi è realmente devoto e chi invece si professa un ‘fujente’ infiltrandosi in queste cerimonie per celebrare la malavita, questi soggetti vanno individuati e puniti severamente. Chiedo inoltre al Vescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, di prendere pubblicamente le distanze da quanto accaduto. Gli altarini al Rione Salicelle erano già stati oggetto di un intervento dei Carabinieri, poiché le luci che li illuminavano erano allacciate abusivamente alla rete elettrica. Oggi invece spunta un dipinto di Mister Pellapazzo, che è sempre stato un esempio negativo. Nel 2015 venne arrestato per spaccio di cocaina e, come se non bastasse, occupava abusivamente da anni una casa popolare, nonostante sui social ostentasse uno stile di vita immerso nel lusso. Non possiamo consentire che la religione sia inquinata da chi vuole trasformare dei criminali in santi o martiri. Serve un’azione decisa per individuare questi soggetti e liberare le funzioni e i riti religiosi dalle infiltrazioni criminali”. Questo quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra.