Pomigliano, rigettato il ricorso per mobbing dell’ex comandante Maiello

Tribunale di Nola: rigettato il ricorso per mobbing dell’ex comandante di Pomigliano, Luigi Maiello. L’amministrazione comunale ha agito in modo legittimo per il giudice

POMIGLIANO D’ARCO – Questa mattina il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nola ha emesso ordinanza sul ricorso per mobbing intentato dall’ex comandante della polizia municipale di Pomigliano d’Arco, Luigi Maiello, rappresentato e difeso dall’avvocato Carmine Medici, con cui chiedeva che venisse accertata la condotta ritorsiva, persecutoria e discriminatoria da parte dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco nei suoi confronti. Il Giudice ha rigettato il ricorso dell’ex comandante Maiello, attestando la piena legittimità degli atti adottati dal Comune di Pomigliano d’Arco che ha sottoposto lo stesso dipendente a due procedimenti disciplinari e, avendo accertato alcune irregolarità nella posizione lavorativa dello stesso, lo ha destituito qualche settimana fa dall’incarico di comandante della polizia municipale, trasferendolo al settore anagrafe.

L’ordinanza rimarca la correttezza della linea difensiva dell’Amministrazione Comunale, rappresentata e difesa dagli avvocati, Alfonso Erra e Andrea Napolitano. All’uopo si riporta la motivazione dell’ordinanza del Giudice in favore dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco: “Con decreto sindacale nr. 5 del 29.01.2024 è stato revocato l’incarico di Comandante della Polizia Locale con assegnazione del dott. Maiello ad altro settore dell’ente, senza alcun pregiudizio della qualifica dirigenziale rivestita e dell’indennità di posizione in godimento (cfr. ali. 79, prod. ricorrente). Si ritiene che neppure tale comportamento, nella sequenza “interrogazione comunale, avvio del procedimento di decadenza dall’impiego e revoca dell’incarico di comandante della Polizia Locale”, possa avere carattere ritorsivo poiché è indubbio che, a seguito di esposto circa la sussistenza di irregolarità del concorso pubblico a cui ha partecipato il ricorrente, l’amministrazione comunale debba dare priorità al pubblico interesse rappresentato dall’esigenza che le assunzioni del personale alle dipendenze della P A avvengano nel rispetto del principio costituzionale di buon andamento e di imparzialità delle amministrazioni. Si ritiene, pertanto, che la condotta del Comune volta ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti dal bando sia conforme a legge e sia stata posta in essere non solo nell’interesse generale della collettività, ma anche della stessa parte ricorrente che più di tutti ha interesse a che venga dichiarata la regolarità della sua assunzione. Per tutte le anzidette ragioni, il ricorso cautelare deve essere disatteso, restando assorbita in tale statuizione ogni altra valutazione attinente il periculum in mora della domanda”.

Cucina a soqquadro e botte in famiglia, due arresti

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Portici: Lite in famiglia, urla e botte. Carabinieri arrestano entrambi

Sono le 3 di notte e i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre del Greco intervengono in un appartamento di Portici per la segnalazione di una lite. I militari salgono le scale che conduce all’abitazione e le urla fanno da sottofondo. La porta è socchiusa e si decide di entrare. La cucina si presenta completamente a soqquadro tra piatti distrutti e mobili danneggiati. In casa c’è un uomo, la sua compagna e il padre di lei: il primo ha 34 anni ed è già noto alle forze dell’ordine mentre lei è piena di lividi su tutto il corpo, è stata appena aggredita.

I carabinieri accompagnano le 3 persone in caserma per ricostruire la vicenda e lì arriverà anche il 118 per medicare le lesioni patite dalla vittima. La donna non vuol raccontare cosa sia accaduto ma i militari, grazie anche alle dichiarazioni dell’anziano, ricostruiscono diversi episodi di violenza, per ultimo quello avvenuto pochi istanti prima.
Il 34enne viene arrestato per maltrattamenti in famiglia e trasferito in carcere. In quei minuti pare che la situazione si sia tranquillizzata e la vittima, accompagnata dal proprio padre, si allontana dalla caserma; ma la storia non finisce qui.

Passano pochi secondi e i carabinieri sentono delle urla provenire dall’esterno. I militari intervengono e trovano padre e figlia litigare. La donna accusa l’uomo di aver denunciato il proprio compagno e la lite degenera quando lei, in presenza dei carabinieri, minaccia suo padre di morte. I 2 vengono portati in caserma e lì si accerta che il 73enne avesse già denunciato in passato la figlia (che di anni ne ha 37)  ed i reati sono gravi: maltrattamenti ed estorsione. A quel punto non resta che arrestare la donna che viene trasferita nel carcere di Pozzuoli.
La vittima – l’ultima che rimane – sta bene ed è tornato a casa.

Acquisto Osimhen, Adl interrogato in Procura per un’ora

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E’ durato oltre un’ora l’interrogatorio in Procura, a Roma, del presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, sentito nell’ambito dall’indagine per falso in bilancio e presunte plusvalenze fittizie intorno all’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lille.

Il patron è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto Lorenzo Del Giudice, titolari del fascicolo.

Al termine dell’interrogatorio il presidente del club azzurro ha lasciato la cittadella giudiziaria senza rilasciare dichiarazioni. All’atto erano presenti i difensori Fabio Fulgeri e Lorenzo Contrada che nei prossimi giorni metteranno a disposizione dei magistrati una memoria difensiva.

Ornella Muti apre a Napoli i “Racconti di cinema” a Villa Domi

L’attrice ha ripercorso la sua lunga e prestigiosa carriera che l’ha portata a essere una vera icona del mondo dello spettacolo la sua semplicità è il segreto del suo fascino

Si è da poco conclusa la magica notte degli Oscar, il premio cinematografico più prestigioso e antico al mondo, giacché venne assegnato per la prima volta il 16 maggio 1929. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences che lo conferisce è un’organizzazione professionale onoraria costituita da personalità che hanno portato avanti la loro carriera nel mondo del cinema. Si tratta di un evento molto atteso proprio per la “magia” che circonda il mondo dorato del cinema. Ornella Muti è certamente fra le attrici del nostro paese  più amate in Italia e all’estero, nei giorni scorsi è stata ospite di Villa Domi  a  Napoli, una dimora settecentesca che si trova su una delle colline dominanti il Golfo di Napoli, per presentarsi con la sua semplicità – che è il segreto del suo fascino – al folto pubblico di giornalisti e napoletani per i suoi “Racconti di cinema”. La Muti ha ripercorso nel format-conversazione a Villa Domi la sua lunga e prestigiosa carriera che l’ha portata a essere una vera icona del mondo dello spettacolo; narrando episodi, segreti e aneddoti di questi anni; suggerendo preziosi consigli ai giovani che vogliono recitare ed entrare nel mondo dello spettacolo. L’evento è il primo del ciclo di incontri con i protagonisti italiani del cinema, del teatro, della Tv e della cultura: la Muti, vera e propria diva del cinema italiano e internazionale, è stata l’ospite d’eccezione del primo appuntamento. Papà giornalista  napoletano e mamma estone, Ornella Muti (Francesca Romana Rivelli all’anagrafe) ha raccontato il suo esordio sul set, a soli 14 anni, e tanti episodi avvenuti negli anni lavorando in ruoli intensi e drammatici, oltre quelli più leggeri, con i più importanti registi italiani e stranieri, da Ettore Scola a Damiano Damiani, da Mario Monicelli a Dino Risi, passando per Marco Ferreri, Carlo Verdone, John Landis e Woody Allen, tanto per citarne solo alcuni. Una carriera che l’ha portata a vincere numerosissimi premi come la Targa d’oro ai David di Donatello, due Grolle d’oro come migliore attrice e alla carriera, tre Ciak d’Oro, tre Globi d’Oro, due Nastri d’Argento e tanti altri riconoscimenti al festival del Cinema di Venezia e in altre importanti manifestazioni internazionali, anche qui tanto per citarne solo alcuni.

«Porto dentro di me, anche se con grande armonia, due culture molto diverse: il vivere alla giornata tipico dei napoletani come anche quella sottile malinconia tipica dei Paesi freddi in cui si vive per mesi al chiuso e si esce poco» ha raccontato Ornella Muti, ricordando anche la scelta coraggiosa di portare avanti la sua gravidanza a 18 anni continuando al tempo stesso con determinazione e impegno, premiato dal grandissimo successo internazionale, la sua carriera oggi costituita da oltre 100 interpretazioni. Ornella Muti si è anche soffermata sul grande piacere dello stare in famiglia nella sua dimensione privata, e sulle differenze del fare cinema nello spazio e nel tempo, oggi e all’inizio della sua carriera, e nei tanti vari Paesi di tutto il mondo in cui ha girato.

villa Domi

E poi tanti aneddoti su due personaggi napoletani con cui Ornella Muti ha lavorato, Massimo Troisi (“Il Viaggio di Capitan Fracassa”) e Pino Daniele (nel video di “Che Dio ti benedica”). Fra gli ospiti presenti alla serata: Silvio Smeraglia, il chirurgo plastico autore di volumi come  “Belli senza dolore”, “Il bisturi della bellezza” e “La bellezza su misura” da sempre grande amico di Ornella; la cantante M’barka Ben Taleb; la giovane attrice Federica Vecchione (“Chi ha rapito Jerry Calà”); Francesco Della Calce, critico cinematografico e direttore dell’Archivio Fotografico Enrico Appetito, che ha regalato alla Muti due rarissime foto di scena originali dell’attrice scattate nel 1978 sul set di “Ritratto di borghesia in nero”, di proprietà dell’Archivio Appetito; la pittrice Nathalie Ferrari, che ha omaggiato la Muti con un suo ritratto; i maestri Mario Apuzzo, autore della mostra “Archeologia del sogno” e Mario Ferrara, che ha regalato all’attrice un collier di sua manifattura; Nunzia Simonetti, Vincenzo Iovino, Antonio Ricci, la modella Chiara Cernicchiara. L’intrattenimento musicale della serata, organizzata da Mimmo Contessa per Villa Domi, è stato a cura del tenore Gianni Di Meo e del soprano Marina Bortolotti, nonché  del dj Daniele Tozzi. Fotografo ufficiale Umberto Raia, partner il gruppo Autoscala e Nicola Diomaiuta per il centro Narciso. Tanti gli ospiti che in un parco incantevole dal suggestivo panorama hanno potuto conoscere da vicino l’attrice che è da anni apprezzata da tutti e amata per essere un  modello di donna moderna.

Harry di Prisco

San Giuseppe al voto, ecco i primi candidati ufficiali

San Giuseppe Vesuviano si prepara alla campagna elettorale per i candidati a sindaco della futura amministrazione.

Dopo un lungo periodo a dir poco burrascoso, San Giuseppe Vesuviano è ormai quasi pronta per eleggere un nuovo sindaco che dovrà portare una ventata d’aria fresca e un progetto solido, efficace, ma soprattutto realizzabile. Dopo le vicende che riguardano l’ultima amministrazione capitanata dall’ex sindaco Vincenzo Catapano, sciolta con l’accusa di infiltrazioni camorristiche, ora i sangiuseppesi pretendono un po’ di serenità con la scelta del nuovo sindaco.

I candidati sono attualmente tre. Il primo ad ufficializzare la propria candidatura è stato Vincenzo Sangiovanni, primario infettivologo dell’ospedale Cotugno di Napoli, molto conosciuto nella zona di San Giuseppe e non solo, il quale è già sostenuto da una massiccia coalizione di politici della città. Il secondo che, tramite un post sui social ha comunicato la sua candidatura è stato Tommaso Andreoli, ex vicesindaco, dietologo nutrizionista, che si è detto pronto rimettersi in gioco, stavolta sul gradino più alto dell’amministrazione. Il terzo è invece Michele Sepe, ortopedico e politico della zona, già candidato nelle liste delle elezioni del 2018 in cui supportava Antonio Agostino Ambrosio e originario di Santa Maria la Scala.

Attualmente sono questi i nomi ufficiali dei candidati alle prossime elezioni che si terranno a giugno, ma pare che ci siano altri due personaggi noti a San Giuseppe che si starebbero muovendo per inserirsi in questa battaglia politica.

 

Beni tornati ai Pellini, protesta davanti al tribunale

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Acerra – Associazioni, volontari ed esponenti politici campani il 5 aprile prossimo saranno davanti al Tribunale di Napoli per chiedere il sequestro del patrimonio dei fratelli Pellini di Acerra, imprenditori condannati negli anni scorsi per disastro ambientale aggravato, ai quali saranno restituiti beni per circa 220 milioni di euro dopo una sentenza della Corte di Cassazione.

La Suprema Corte, infatti, ha accolto, nei giorni scorsi, il ricorso presentato dai legali degli imprenditori per la restituzione dei beni, confiscati negli anni scorsi, per decorrenza dei termini. Ora gli attivisti della Terra dei Fuochi si mobilitano per chiedere “un nuovo sequestro”, annunciando la presenza, alla manifestazione, di esponenti politici e del mondo dell’associazionismo.

Ci sentiamo traditi – spiegano – lo Stato ha perso. I fratelli Pellini dopo essere stati condannati penalmente in via definitiva per disastro ambientale aggravato, per un cavillo giuridico riescono a riavere indietro auto di lusso, terreni, aziende, conti correnti, elicotteri, centinaia di appartamenti e diverse ville di lusso che costituiscono l’enorme patrimonio stimato in 222 milioni di euro. Non possiamo fare finta di nulla, a furia di girarci dall’altro lato stiamo togliendo la speranza alle future generazioni. E’ successo qualcosa di grave. Per questo dobbiamo chiedere a gran voce un nuovo sequestro dei beni dei fratelli Pellini considerando che vi è stata una condotta criminale con effetti perduranti. Il disastro ambientale è ancora in atto”.

G7 della Cultura parte da Pompei

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Pompei – “Pompei sarà un luogo importante anche nel prossimo mese di settembre perché noi vi terremo l’evento d’apertura del G7 della Cultura. Vi parteciperanno le sette maggiori potenze industrializzate del pianeta, ma lo abbiamo allargato anche ad altre nazioni, come il Brasile, titolare del G20 quest’anno, l’India, che lo è stata l’anno scorso, probabilmente la Spagna e ci sarà sicuramente anche l’Unesco nel suo vertice più alto“.

Lo annuncia il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano alla presentazione al Mic della settima edizione di Pompeii Theatrum Mundi 2024, la rassegna estiva, realizzata dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e dal Parco Archeologico di Pompei, che presenterà dal 13 giugno al 13 luglio nel Teatro Grande del Parco archeologico quattro spettacoli a firma di importanti registi e artisti della scena nazionale e internazionale, ognuno replicato per tre sere, dal giovedì al sabato sempre alle 21.

Anche in quella occasione Pompei sarà teatro d’incontro internazionale, perché merita per unicità e per il valore della sua storia” aggiunge il ministro.

Marigliano, il sindaco Jossa dà le dimissioni. I motivi della sua decisione

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Marigliano.

Marigliano, il sindaco Peppe Jossa rassegna le dimissioni in consiglio comunale.

L’unico interesse è l’amore per questa città ed il desiderio di tener fede alla fiducia dei cittadini di Marigliano. Abbiamo fatto tante cose, ma tante ancora dobbiamo farne, senza esitazioni e senza rallentamenti. Per questo motivo ed allo scopo di uscire ancor prima dal momento di difficoltà che l’amministrazione di questa città sta attraversando ho deciso, senza esitazione alcuna e raccogliendo la sollecitazione che mi viene da più parti, di rassegnare le mie dimissioni per offrire alle forze politiche che mi sostengono la serenità per poter ritrovare smalto ed entusiasmo intorno al progetto in cui la maggioranza della nostra comunità ha creduto”, è quanto ha comunicato all’assemblea cittadina il sindaco di Marigliano, Peppe Jossa.

Il benessere di Marigliano rappresenta una priorità oltre le poltrone e le ambizioni personali e sono convinto, pertanto, che a breve tutti potremo di nuovo rimboccarci le maniche e procedere – ha aggiunto il primo cittadino – a passo spedito nell’impegno di migliorare il benessere dei nostri concittadini”.

Utilizzeremo il tempo che la legge mi consente per poter recedere dalla mia decisione – ha concluso Peppe Jossa – per rafforzare il dialogo con gli alleati, per confrontarci con ciascuno dei rappresentanti dei cittadini che siede in consiglio comunale affinchè il programma per la città trovi ancora ulteriore linfa e motivazione. Un dovere verso ciascuno di noi, un dovere verso Marigliano.

Autismo, Ciarambino: «Bisogna fare di più contro i DSA, serve l’impegno di tutti»

Riceviamo e pubblichiamo: 
«La Giornata mondiale della Consapevolezza sull’Autismo non può essere l’unico momento in cui si riflette su questa malattia che in Italia coinvolge mezzo milione di famiglie – dichiara Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e componente del Gruppo Misto – Siamo dinanzi ad un tema che riguarda un bambino su 77 nella fascia d’età tra i 7 e i 9 anni, con una diagnosi che si realizza generalmente tra i 14 e i 28 mesi di vita. È necessaria una strategia di intervento di carattere multidisciplinare, che abbracci metodologie terapeutiche di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale. Da quasi due anni ho presentato una proposta di legge tesa a migliorare, il più possibile, la vita delle persone affette da DSA e delle loro famiglie, prevedendo una rete di servizi dedicati; l’istituzione di un Centro di Riferimento Regionale; la promozione e il sostegno alle strutture già esistenti ma anche la realizzazione di ulteriori strutture dedicate che fungano da centri residenziali e semiresidenziali in modo da assicurare un servizio omogeneo su tutto il territorio regionale; l’istituzione di una Commissione regionale come organismo di concertazione permanente tra istituzioni e  rappresentanti delle famiglie dei pazienti; attività di screening precoce e di monitoraggio del fenomeno; presa in carico globale e programmi personalizzati per i pazienti in età evolutiva e in età adulta, oltre a misure per l’integrazione sociale, scolastica e lavorativa delle persone affette da DSA. Infine, la formazione dei diversi attori coinvolti, comprese le famiglie, considerate quali risorse attive nel percorso di cura e assistenza. È necessario che il Consiglio Regionale si metta al lavoro per la discussione e l’approvazione in tempi brevi di una legge sul tema, poiché ci troviamo di fronte ad una urgenza per la quale occorre l’impegno di tutte le forze politiche indistintamente. La politica, su temi così importanti che riguardano la salute dei cittadini, deve essere propositiva, compatta e risolutiva» conclude Ciarambino.
Grazie per la collaborazione
Fonte immagine: rete internet. 

Travolge bimba davanti al ristorante e poi scappa

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Avrebbe investito con la moto una bambina di tre anni per poi allontanarsi senza prestare soccorso. Un 40enne di Avella, in provincia di Avellino, è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni colpose.

L’investimento è avvenuto nella tarda mattinata di ieri nei pressi di un ristorante. La bambina è stata trasportata in ospedale a Nola per poi essere trasferita al “Santobono”  di Napoli.