Fermato dopo controllo con 5 chili di droga

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BOSCOREALE: 5 chili di droga pronta per lo spaccio. 47enne arrestato dai Carabinieri

5 chili di droga, una parte in auto, il resto in casa. E’ il bilancio dei Carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata che, questa notte, hanno arrestato Luigi Di Martino.

Per il 47enne di Boscoreale le manette sono scattate in strada, durante un controllo in via Montessori. Nella sua auto i militari hanno trovato 548 grammi di marijuana, suddivisa in 5 sacchetti sigillati.

Nella sua abitazione, luogo dove è stata estesa la perquisizione, ancora altri 3 chili di “erba” e 14 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno.

Di Martino è ora in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

Giovanissimi in giro a Somma con la coca: due scoperti da carabiniere fuori servizio

SOMMA VESUVIANA: minore sorpreso con la droga, denunciato dai Carabinieri. Con lui 19enne finito in manette

I carabinieri della stazione di Somma Vesuviana hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 19enne incensurato del posto e denunciato per lo stesso reato un 17enne.

Un militare libero dal servizio ha notato la coppia di giovani muoversi in auto lungo via Don Minzoni.

Hanno percorso lo stesso tratto più volte e per il carabiniere qualcosa non quadrava.

Così ha deciso di seguirli e tenerli d’occhio, chiedendo supporto alla centrale operativa.

Grazie alla collaborazione dei militari della stazione, l’auto è stata bloccata. Addosso ai due 21 dosi di cocaina e 395 euro in contante ritenuto provento illecito.

Il 19enne è stato sottoposto ai domiciliari, il minore riaffidato ai genitori.

 

Somma Vesuviana, i giovani alla Chiesa: “Anche uno spritz può essere occasione di incontro con Dio”

Somma Vesuviana. La riflessione di Monsignor Francesco Iannone, rettore del Seminario vescovile di Nola dopo l’incontro della Comunità vocazionale con i giovani di Somma.

“Il Ss.mo Sacramento esposto sull’altare, alcuni giovani in preghiera, un prete disponibile all’ascolto e, in primo piano, due spritz da asporto: quella che potrebbe sembrare una commistione ai limiti del blasfemo, è in realtà la simpatica foto che racconta l’esperienza vissuta dai seminaristi di Nola a Somma vesuviana durante i giorni della missione vocazionale.

La sera del venerdì 5 aprile, nello storico e suggestivo rione Casamale, luogo di ritrovo di centinaia di giovani, una chiesa aperta (bellissima la Collegiata!) è diventata per tre ore, dalle 21 alle 24, lo spazio di un incontro suggestivo tra giovani di varia età e dalle esperienze più diverse: seminaristi, studenti e studentesse, lavoratori e operai, giovani professionisti e giovani coppie. Una curiosa mescolanza ( o connessione?) ha divertito tutti: i seminaristi mescolati tra i loro coetanei a raccontare la loro vita e a invitare a entrare, i ragazzi del venerdì sera a incontrare la chiesa per strada, un silenzio a portata di mano, un dialogo vero e possibile, una Presenza discreta e forte, come la luce tremolante ma non spenta dei circa cento lumini accesi e posti da loro ai piedi dell’altare. E ci siamo tutti accorti, come già un concilio lontano e tanto vicino aveva detto di Gesù, che tra fede e vita, tra preghiera e spritz, tra Dio e mondo non può esserci confusione né commistione, certo, ma nemmeno separazione o divisione.

Si parla sempre di più di crisi o di sfide tra chiesa e mondo giovanile. Certamente la comunità cristiana è sfidata dai giovani a cambiare, ad aggiornare il suo modo di vivere, di interpretare e proporre il Vangelo. Si sprecano le analisi e i tentativi di soluzione da parte di teologi, sociologi, pastoralisti…Una cosa è certa: occorre superare l’idea che la crisi è un’esperienza negativa e disporsi ad affrontarla come un’opportunità, a leggere in essa un kairòs, un tempo opportuno. E la logica della Incarnazione, lo stile di Gesù che il nostro X Sinodo diocesano caratterizzò come “immersione”, ci sembra ancora una volta la strada da percorrere, la scelta teologica e pastorale da rilanciare, senza rigide separazioni e nemmeno banali confusioni. Occorre ritrovare, senza paura, una capacità di dialogo e di ascolto con il mondo giovanile.

Pur stanchi di antiche ritualità,  percepite come noiose e lontane, pur refrattari ad appartenenze a comunità che spesso somigliano a contenitori senza contenuti, i giovani sono ancora sensibili all’incontro autentico, alla parola significativa, alla relazione alla pari. Provenienti in larga parte da percorsi catechistici e parrocchiali molto attenti all’aspetto intellettuale e morale della fede ma forse un po’ astratti, affacciandosi alla vita da protagonisti avvertono forse il limite di proposte poco sensibili alla concretezza della esistenza con i suoi drammi, le sue ansie, le sue paure, le sue domande. Forse ci è chiesto di saperci raccontare a partire dalle loro attese e dalle loro incertezze, stando in mezzo a loro con simpatia e affetto, senza impazienze, mostrando un Vangelo amico della loro vita, capace di sedersi anche alla tavola delle loro ambivalenze sgangherate e dei loro dubbi confusi. Gli incontri pasquali del Risorto con i suoi discepoli, che stiamo contemplando proprio in questi giorni, fatti di parole affettuose, di pane condiviso, di pesce arrostito, di fuoco a riva, ci narrano di speranze riaccese proprio a partire da una rinnovata capacità di vicinanza e di ascolto.

Occorre certo prepararsi: la complessità e la difficoltà della attuale situazione socioculturale non tollerano approcci superficiali né ammiccamenti banali. Occorrono, oggi come ieri, cristiani appassionati e seri, pastori intelligenti ed entusiasti, in ascolto di Dio che continua a parlare nelle piaghe e nelle pieghe della storia. Allora si creeranno le condizioni di una nuova sintonia tra la comunità cristiana e il popolo di Dio, nella varietà delle sue età, delle sue condizioni di vita, delle sue attese. Allora sarà più chiaro che i giovani, nella loro silenziosa protesta, stanno segnalando alla Chiesa che questo è il suo kairòs, il tempo della visita di Dio che passa anche attraverso uno spritz in compagnia!”

Monsignor Francesco Iannone.

Gori completa interventi di efficientamento del depuratore

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Efficientamento delle infrastrutture e tutela dell’ambiente al centro dell’impegno di Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania, per il raggiungimento di importanti obiettivi ambientali ed un significativo miglioramento della qualità di vita dei cittadini.

È questa la direzione in cui si muovono le opere che stanno interessando anche il Comune di Mercato San Severino. Questa mattina, presso il depuratore di Costa, la presentazione degli interventi di efficientamento dell’impianto; presenti il Sindaco, Antonio Somma, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, e il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

I lavori, finanziati dalla Regione Campania nell’ambito del POR – FESR Campania 2014-2020 per quasi 5 milioni di euro, e di cui Gori è soggetto attuatore, sono ultimati e in fase di collaudo, e permettono di raggiungere risultati significativi in termini di salvaguardia dell’ambiente e gestione innovativa e resiliente delle infrastrutture. Essi, infatti, consentono la riduzione delle emissioni in atmosfera, con particolare riferimento ai miasmi, la riduzione dei rumori molesti e il potenziamento della linea fanghi, al fine di migliorare la capacità di trattamento dell’impianto. Ulteriori migliorie sono state apportate anche per l’ammodernamento della fase di filtrazione grazie ad un programma che punta all’adeguamento e al potenziamento dell’intera linea di trattamento delle acque reflue del depuratore.

L’incontro è stato un’occasione utile anche per discutere sulle altre opere che interessano il territorio comunale. Gori, infatti, è impegnata nel programma Energie per il Sarno, che prevede il completamento della rete fognaria a servizio della frazione di Sant’Eustachio, ed in particolare dell’area industriale qui ubicata. Complessivamente saranno realizzati circa 3,5 chilometri di nuova rete fognaria tra i comuni di Castel San Giorgio, Roccapiemonte e Mercato San Severino, con l’eliminazione di alcuni scarichi di reflui fognari che recapitano nell’alveo del canale Solofrana.

Particolarmente rilevante è anche il progetto per l’ottimizzazione della rete idrica compreso nel programma Azioni per l’Acqua. L’obiettivo è la riduzione delle perdite del 50 % con il recupero, nel Comune di Mercato San Severino, di 1.650.000 litri di acqua al giorno grazie ad interventi di digitalizzazione per il monitoraggio costante dei flussi idrici.

Consiglio chiede ristori per Acerra per il disastro ambientale dei Pellini

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ACERRA – “Risarcire la città di Acerra per il danno ambientale subìto”. E’ quanto ha deliberato oggi il consiglio comunale che ha approvato con 15 voti favorevoli un documento proposto dalla maggioranza che dà mandato al sindaco e alla giunta di intraprendere ogni azione che possa rendere effettivo il risarcimento per danno ambientale conseguente alla sentenza definitiva di condanna per disastro ambientale di alcuni imprenditori locali, i fratelli Pellini. Nel dispositivo di sentenza gli imprenditori sono stati condannati anche al risarcimento del danno in favore delle parti civili costituite con la precisazione che stante l’assoluta indeterminatezza del danno e la mancanza di elementi concreti e specifici ai fini della liquidazione di una somma certa, la misura del danno va determinata in sede civile. In questo processo, però, l’unica parte civile ammessa è stata il Ministero dell’Ambiente in quanto la legittimazione ad esercitare il danno pubblico ambientale spetta esclusivamente allo Stato. Di recente, inoltre, la Corte di Cassazione, ha annullato il provvedimento di confisca dei beni dei fratelli Pellini, misura nella quale il Comune di Acerra confidava per il ristoro del danno ambientale subito.

 

In virtù di tali aspetti il documento approvato in consiglio comunale:

  • dà mandato al sindaco di chiedere al Ministro dell’Ambiente – per il tramite del Prefetto di Napoli – di procedere, senza ulteriore ritardo, ad ogni azione in via amministrativa o giudiziaria per rendere effettivo il risarcimento del danno ambientale conseguente al disastro ambientale accertato con sentenza definitiva del 29/12/2017;
  • chiede di impegnare la giunta ed il sindaco, decorsi trenta giorni dalla richiesta di intervento statale, in caso di protratta inerzia o di silenzio inadempimento, ad agire, nei successivi trenta giorni, innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale anche per il risarcimento del danno subito a causa del ritardo nell’attivazione della dovuta azione di ripristino dell’ambiente;
  • di dare mandato al sindaco di trasmettere la deliberazione consiliare approvata oggi alla Commissione Europea quale denuncia di possibile infrazione della direttiva del Parlamento Europeo del 2004 sulla “Responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale”.

 

Ha votato a favore l’esponente di minoranza del M5S, mentre gli altri cinque consiglieri di opposizione presenti in aula si sono astenuti. 

Una vicenda complessa – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – per la quale Acerra chiede chiarezza. In aula ognuno ha portato il proprio contributo, seppur da posizioni diverse: mi avrebbe fatto piacere, tuttavia, che il documento venisse approvato all’unanimità. Noi come amministrazione comunale continueremo a fare fino in fondo la nostra parte per senso di responsabilità verso la città affinchè siano soprattutto le generazioni future a beneficiare dei ristori per i danni ambientali subiti”.

Terra dei Fuochi, Coalizione civica x Acerra: «Sulla vicenda Pellini abbiamo risvegliato tutti dal sonno della ragione».

Con il voto della maggioranza e del M5s, con la nostra astensione, su un ordine del giorno della maggioranza, si è concluso il Consiglio comunale convocato su nostra richiesta dopo la sentenza della Cassazione che ha dissequestrato i beni degli imprenditori Pellini, condannati con sentenza passata in giudicato per disastro ambientale.I documenti prodotti in aula, allegati all’Ordine del giorno approvato, confermano che l’attenzione alla questione si è fermata al 2020 (lettera del Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto al Ministero dell’Ambiente), mentre nessuno dal Comune di Acerra o dal Parlamento si sia posto il problema di capire per quale motivo non si sia attivato il giudizio civile per il risarcimento del danno, come già richiesto all’Avvocatura Distrettuale dello Stato nel 2018 dal Ministero dell’Ambiente.“Non so chi abbiano votato i Pellini alle amministrative del 2022 – ha dichiarato in aula Andrea Piatto, portavoce di Coalizione Civica – ma so per chi non hanno votato. Non hanno votato per Andrea Piatto Sindaco. E’ imbarazzante che l’attuale Amministrazione comunale, a due anni dalle elezioni, non sia andata una sola volta a Roma per capire a che punto sia il procedimento”.“Per avere il nostro voto positivo all’ordine del giorno proposto – ha continuato in aula Piatto – abbiamo bisogno di garanzie sugli avvocati che verranno scelti dal Comune di Acerra, tenuto conto che nei collegi difensivi degli imprenditori ci sono avvocati scelti proprio dall’Amministrazione comunale in diversi procedimenti. Garanzia che non è arrivata”.“Comprendo che la nostra azione politica che coinvolge tutti i parlamentari del collegio e tutte le forze politiche, senza distinguo, abbia urtato un po’ tutti – ha concluso Piatto – sia la maggioranza parlamentare sia l’opposizione: le reazioni scomposte di queste ore lo dimostrano. Tuttavia, li abbiamo svegliati dal sonno della ragione che, come tutti sanno, genera mostri. Attendiamo dal Ministero le carte richieste e non escludiamo una class action».

I volti del territorio: storia e rinascita di una comunità

Si intitola “I volti del territorio: storia e rinascita di una comunità” la mostra fotografica di Massimiliano Rega che sarà esposta sabato 13 aprile dalle ore 16.30 a Varcaturo in Piazzetta Mancini.

Si tratta di un viaggio nella memoria, un racconto corale fatto di ritratti e storie, che vuole favorire la conoscenza attenta e consapevole della fascia costiera di Giugliano.

Gli scatti offrono una narrazione autentica ed emozionante che permetterà di veicolare valori condivisi e riferimenti culturali importanti per il rafforzamento di un’identità comune fondata sulla conoscenza, sulla condivisione e sulla partecipazione.

L’evento, rivolto alla cittadinanza e soprattutto alle giovani generazioni, sarà occasione per valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, sensibilizzando e stimolando alla tutela e alla cura dei Beni comuni.

Si intende favorire l’incontro e il dialogo tra generazioni, affinché gli anziani vengano riconosciuti come custodi della memoria storica dei luoghi che viviamo quotidianamente e percepiti come protagonisti attivi, allo scopo di rafforzare la dimensione della “comunità”.

La mostra diventa, quindi, un’iniziativa di animazione territoriale pensata per rispondere al desiderio di trasferire la memoria di coloro che hanno fecondato questi luoghi a chi, oggi, accetta responsabilmente di esserne custode, preservandone i valori e partecipando attivamente ai percorsi di cura che generano valore, coesione ed inclusione.

La mostra è organizzata nell’ambito di Ripuariamm, l’iniziativa delle associazioni Eventi Ramblas, I love Varcaturo Licola Lago Patria e Artheteca in collaborazione con il comune di Giugliano, il distretto urbano del commercio, Aicast e Confcommercio Giugliano in Campania.

Incidente San Giuseppe Vesuviano: Elia muore sul colpo, l’amico ancora ricoverato in ospedale

Si chiamava Elia Zayonts, il ragazzo deceduto tragicamente la sera dello aprile a causa di un incidente stradale in via Vasca al Pianillo.

Elia, 20 anni, quella sera era in sella ad uno scooter, l’SH guidato dall’amico, quando è avvenuto lo sconto frontale con un’auto. Il ragazzo purtroppo è morto sul colpo a causa del violento impatto con l’asfalto dopo un volo di parecchi metri. Era residente a San Giuseppe Vesuviano Elia, precisamente nel quartiere di Santa Maria la Scala, dove ora regna il silenzio per lo shock dell’improvvisa morte del ragazzo.

L’amico, Antonio, residente a Terzigno, è ancora ricoverato in ospedale: il ragazzo non sarebbe più in pericolo di vita, ma la sua condizionata medica è indubbiamente molto delicata al momento per un’operazione agli arti inferiori cui è stato sottoposto.

Mentre le comunità dei due paesi piangono il giovane Elia e pregano per un pronto recupero del suo amico, suo social è scoppiata la polemica circa la manutenzione stradale che, secondo molti cittadini, sarebbe addirittura inesistente.

 

 

Droga e calcio, maxi sequestro nella 219 di Cisterna: scatta arresto

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Castello di Cisterna: Blitz anti-droga dei carabinieri. Un arresto e sequestri che ricordano il mondo del calcio

 

I carabinieri di Castello di Cisterna hanno setacciato le periferie della città alla ricerca di droga. Nella lente dei controlli il complesso di edilizia popolare “Legge 219” e il rione “Cisternina”.

A finire in manette il 25enne già noto alle forze dell’ordine Luigi Cennamo. L’uomo – fermato durante le perquisizioni – è stato trovato in possesso di 42 dosi di droga tra crack e cocaina, sequestrati anche gli 80 euro trovati in tasca e ritenuti provento del reato.

Nel complesso 219, invece, i carabinieri della sezione operativa della locale compagnia, sono stati rinvenuti e sequestrati 27 panetti di hashish per un peso complessivo di quasi 3 chili, 488 dosi di cocaina pronte per la vendita al dettaglio e pari a 200 grammi. Completano il sequestro 75 dosi di crack. La droga – che ricorda passioni calcistiche – era nascosta in un’area condominiale.

 

Cammina sui binari da Casalnuovo a Napoli bloccando la circolazione

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Nella mattinata di sabato, gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania hanno notato una persona che stava camminando sui binari della tratta ferroviaria che va dal Rione Luttazzi in direzione di Napoli Centrale. Gli operatori, dopo aver tempestivamente interrotto il traffico ferroviario, hanno raggiunto l’uomo che, alla loro vista aveva tentato invano di darsi alla fuga per poi essere, con non poche difficoltà e dopo una colluttazione, bloccato e messo in sicurezza.

Per tal motivo l’indagato, identificato per un 34enne di origini del Mali, con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale e interruzione di pubblico servizio avendo la condotta perpetrata dal prevenuto causato l’interruzione della circolazione dei treni Regionali e Alta Velocità su quella tratta dalle ore 12:00 alle ore 14:00, con notevoli disagi data anche la coincidenza con gli spostamenti del week end.

Sgomberi per palazzo ‘abusivo’ coi mutui pagati, sindaco in Procura per salvare 24 famiglie

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CASORIA. Il Comune di Casoria si muove per dipanare la matassa creatasi nella vicenda del palazzo di via Indipendenza. La Procura pare che stia per inviare alle 24 famiglie residenti nell’edificio le notifiche per lo sgombero propedeutico alla successiva demolizione. Il palazzo, realizzato circa 30 anni fa, è, infatti, ritenuto abusivo per ragioni ascrivibili a chi ha realizzato l’abuso nel 1992, nonostante le concessioni in sanatoria rilasciate nei successivi anni.

Di fronte a questo scenario, il sindaco di Casoria, Raffaele Bene ha immediatamente chiesto un incontro in Procura per valutare la procedura e garantire i cittadini che hanno pagato e che hanno legittimamente diritto alla casa dopo aver sborsato somme importanti o contratto mutui, regolarmente concessi.

 

“Sono vicino ai cittadini che stanno vivendo questa situazione singolare e come Amministrazione Comunale faremo di tutto per garantire chi ha legittimamente acquisito il diritto a vivere in abitazioni acquistate a prezzo di grandi sacrifici. Ho già chiesto un incontro in Procura ed il primo passo sarà proprio quello di salvaguardare le 24 famiglie che non possono pagare per errori commessi da altri e che purtroppo anche noi come Amministrazione ci troviamo ad affrontare nostro malgrado” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene.