Teatro del Gusto inonda i Quartieri di sapori: 500 per il primo giorno

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Al via con successo, nei Quartieri Spagnoli, nella corte della Fondazione Foqus, la terza edizione di Teatro del Gusto, il Festival del vino e del cibo artigianale. Alla giornata inaugurale di ieri, cinquecento persone hanno affollato i banchi di assaggi (100 produttori di vino da tutta Italia, oltre 500 etichette in degustazione) e i numerosi eventi: incontri, seminari, laboratori, masterclass.

Si continua oggi, 5 maggio, e domani, 6 maggio, per tutto il giorno.

Un Festival interamente dedicato all’enogastronomia di qualità. Ai visitatori (il biglietto di ingresso si può comprare direttamente al botteghino), è fornito all’ingresso un calice personale da tenere stretto per tutto il percorso di degustazione.  Alla parte vini è affiancata la sezione cucina continua, il progetto di Mario Avallone. Una barra con oltre venti cuochi che si alterneranno nella preparazione comune di piatti sempre diversi, proposti ai visitatori.

Per le giornate di oggi e domani previsti la degustazione di quattro oli dagli Ovicoltori indipendenti, un seminario con assaggi sulla Cucina mediterranea; le Storie di fermentazione con Marco Ambrosino, Luigi Sarno, Carlo Di Cristo; e una conferenza con performance di Diego Sorba. Domani, gran chiusura con incontro con degustazioni sui Campi flegrei e l’evento finale con Gino Sorbillo, Ciccio Vitiello e Alessandro Lo Stocco che trasformeranno la barra di cucina continua in un palcoscenico a tutta pizza.

Il programma completo si può visionare sul sito del Festival: teatrodelgusto.net.

“Siamo molto soddisfatti di questa partenza – spiega Annamaria Punzo, ideatrice della manifestazione -. Contiamo di fare ancora meglio nei due giorni che restano. Abbiamo voluto coniugare la proposta enogastronomica di qualità con un lavoro sulla cultura del gusto e della terra. Le tre parole d’ordine del Festival sono: naturale, tradizionale, innovativo. Sono le nostre tre bussole per un appuntamento che è di proposta, di assaggi ma anche di riflessione, di comunità, di conoscenza. L’incontro con la città di Napoli è stato magico e naturale, sicuramente il primo di un lungo sodalizio”.

Acerrano 17enne trovato con 24 dosi di droga: era pronto a venderle nella movida napoletana

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In una città che non dorme mai i controlli dei carabinieri
Sono da poco terminati i controlli dei carabinieri della compagnia Napoli Centro che, insieme ai militari del reggimento Campania, hanno setacciato le strade e i locali dei quartieri Spagnoli e di Chiaia. Una notte di controlli che in altri posti dello stivale possono essere i risultati di un paio di mesi.

Protagonisti della movida i minorenni, i coltelli, la droga ma anche le corse sugli scooter senza dimenticare i parcheggiatori abusivi.
A finire in manette un 17enne di Acerra che, fermato in piazza Miraglia, è stato trovato in possesso di 24 dosi di marijuana già pronte per la vendita al dettaglio. Il ragazzo è in attesa di giudizio e dovrà rispondere di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.
Movida, coltelli e la malsana moda di tenerli in tasca mascherando il reato – perché di questo stiamo parlando – con la necessità di difendersi. E’ questa l’ormai nota scusa di un 16enne napoletano incensurato che, fermato dai carabinieri, è stato trovato in possesso di un coltello a scatto lungo 22 centimetri. E’ stato denunciato.

Sono 4 i centauri sopresi nei vicoli dei quartieri spagnoli e denunciati perché a bordo di uno scooter senza aver mai conseguito la patente con recidiva nel biennio. Mentre sono 5 i parcheggiatori abusivi che a via riviera a Chiaia, a via generale Orsini, a via Nisco e a via Imbriani sono stati  denunciati. I parcheggiatori erano tutti già sottoposti a dacur (il divieto di accesso nelle aree urbane).
Durante la notte non sono mancati episodi di tensione. E’ il caso di un 32enne turista inglese che, ubriaco, molestava i dipendenti di un bar del centro storico. Non è stato semplice per i carabinieri gestire l’uomo che è stato denunciato.

Trovata a vico Santo Spirito, invece, una pistola replica senza il tappo rosso. L’arma era nascosta in un contatore condominiale dell’acqua ed è stata sequestrata.
Controlli nella movida che hanno permesso di segnalare alla Prefettura 9 assuntori di droga e di elevare 43 sanzioni al codice della strada con 12 veicoli sequestrati. 10 i centauri che si son visti sequestrare lo scooter perché percorrevano l’area pedonale di piazza Dante. Sanzionati anche 2 tassisti che nel molo beverello procacciavano clienti al di fuori dei previsti stalli.
Non poteva mancare l’evasione con una 45enne napoletana che è stata arrestata perché trovata fuori casa incurante della misura detentiva.

Scuola di politica ad Acerra, in cattedra mons. Di Donna

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ACERRA – Tanti spunti di interesse nella prima lezione della Scuola di formazione politica Sergio Mattarella ad Acerra, tenutasi nella sede di Corso Garibaldi lo scorso 2 maggio alla presenza del vescovo Antonio Di Donna e del giornalista Nando Santonastaso. Al centro dell’incontro, moderato dal direttore di Tablò Pasquale Sansone, il destino dell’Europa tra divari e solidarietà.

Santonastaso ha delineato gli sconvolgimenti sul piano economico internazionale degli ultimi anni, tra guerre e pandemia, e le problematiche nazionali legati a denatalità e manodopera. Mons. Di Donna si è focalizzato su una Europa stanca, che stringe i giovani in una morsa da un lato, ma con la cancel culture, rischia di estirpare le radici culturali e religiose. La crisi della democrazia occidentale parte anche da qui.
La seconda lezione della scuola di formazione politica di Coalizione Civica X Acerra, curata dal portavoce consiliare Andrea Piatto, sarà tenuta dal professore Gianfranco Pasquino ed avrà come tema “Partiti e democrazia”.

Senza speranza

Il Napoli della stagione 2023/2024 del dopo scudetto si farà ricordare per un disastro totalmente inaspettato. Il Napoli è dichiaratamente una squadra senza speranza. Dopo l’ultimo cambio di allenatore aveva dato dei segnali positivi, ma la squadra si è suicidata nelle ultime uscite con Frosinone ed Empoli. Che disastro. Un disastro non annunciato. E anche quando la squadra riesce a performare bene, pur meritando ampiamente di vincere, non va oltre il pareggio con la Roma.

Col passare delle settimane, gli azzurri hanno sempre più ridimensionato gli obiettivi. Mancano solo 4 partite. Ora la squadra con lo scudetto sul petto è in lotta per un posto in Conference League, con speranze ridotte al lumicino di raggiungere l’Europa League. Senza speranza.

Le ricette di Biagio: gli arancini, del “cuoppo di terra”. Ma c’è anche “’o cuoppo allessa”

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Scrittori napoletani e stranieri dedicarono pagine dense di colore alle voci e ai movimenti dei “panzarottari” che occupavano le strade di Napoli con i loro carrettini fumanti. “’O cuoppo” fu per molto tempo simbolo del cibo dei poveri, ma poi divenne prezioso antesignano di un capitolo nuovo della cultura alimentare, lo “street food”. Il significato complesso del “cuoppo allessa”, reso celebre da Totò. E del “cuoppo” hanno parlato Allers, Di Giacomo, la Serao.

 

 

Ingredienti (6 persone): gr. 500 di riso per un risotto al burro e parmigiano, carne tritata, pan grattato, olio o strutto per friggere. Si fa il risotto con burro e parmigiano con l’aggiunta eventuale di un po’ di zafferano, qualche tuorlo d’uovo, o anche un po’ di salsa di pomodoro. Quando il riso si raffredda, se ne ricavano gli arancini, “plasmando” con le mani la classica forma allungata a pera e mettendo all’interno di ciascuno di essi una mezza cucchiaiata di carne tritata cotta e, a se si vuole, un pizzico di salsa di pomodoro. Si passano gli arancini nel pan grattato e si friggono in olio abbondante e nello strutto. Gli arancini si servono caldi: e c’è chi, prima di servirli, li vela con densa salsa di pomodoro: quando si portano a tavola. Ma se vanno nel “cuoppo” da consumare per strada, si evita la velatura con la salsa.

 

Sciascia e Camilleri non ebbero mai dubbi: gli arancini (per i Catanesi) o le arancine (per i Palermitani) erano invenzione siciliana, degli arabi di Sicilia, assoluti Maestri della cucina del riso. Secondo gli storici siciliani, la ricetta sarebbe arrivata a Napoli agli inizi dell’Ottocento, quando, demolito il trono di Murat, i Borbone tornarono dalla Sicilia a Napoli. Qui gli arancini entrarono come primi attori nel “cuoppo”, il cartoccio a forma di cono, e in particolare nel “cuoppo di terra” in cui c’erano anche pizzette, crocchette di patate, zeppole e verdure fritte in padella, mentre nel “cuoppo di mare” c’erano alici fritte, “seppioline, calamari, e le fragaglie” che tanto piacevano a Matilde Serao. Negli ultimi anni dell’Ottocento il pittore e incisore tedesco Christian Wilhelm Allers descrisse con la penna e con i pastelli i “pescivendoli e i maruzzari” che vendevano i “cuoppi di mare” a Santa Lucia, alla “Pietra del Pesce” e a Porta Capuana (immagine in appendice). Salvatore Di Giacomo era così affascinato dalla friggitrice Donna Amalia ‘a Speranzella che avrebbe fatto per lei qualsiasi cosa: quanno frie paste cresciute, /mena ll’oro int’a tiella. Chi sa se Donna Amalia vendeva anche “’o cuoppo a otto”: prendi e mangi oggi, paghi tra otto giorni: una salvezza per i poveri. L’elenco più completo dei cibi che entravano nei vari “cuoppi” lo diede Domenico Rossi, clinico illuminato ma oscuro poeta, che compensava il grigio della vena poetica con una conoscenza profonda della lingua napoletana: vulavano scagliuozze e zeppulelle /comm’ a palle ‘e scuppette e rivuldelle. Arrivavano ‘n cielo ‘e tittulelle./ Pizzelle e migliaccielle, /pastette ‘e baccalà, palle ‘e ricotta / bignè, aleghe, aluzzetielle, /librette, cauzuncielle, /pastette ‘e cecenielle e cu’ ‘a vurraccia/ tittule e palle ‘e riso,/ crucché ‘e patane e pizze a ogge a otto, /zeppule mbuttunate e panzarotte,/ paste cresciute e ranfe ‘e purpetielle /alice peccerelle,/murzille e muzzarelle e mulignane,/ sciurille ‘e cucuzzielle e patanelle /fravaglie ‘e retunnielle..Se traducessimo questi nomi in lingua italiana, i sapori perderebbero la loro identità e gli odori si dissolverebbero. Anche le voci e i “proclami” dei venditori contribuivano a rendere inimitabili i beni preziosi contenuti nei cuoppi: Goethe, Dumas, Von Platen e Allers affermarono, in epoche diverse, la stessa verità, che nei loro proclami a squarciagola i venditori mettevano la loro anima, diventata spirito vitale dei pezzi del “cuoppo”. Il miracolo dell’olio fritto. I friggitori di Napoli, ha scritto Guglielmo Peirce, vendono ai loro clienti qualcosa che essi sentono in bocca, sotto i denti, che vedono perfino, ma che in realtà non esiste. “’O cuoppo allesse” è diventato famoso grazie a Totò: “Miss, mia cara Miss, ‘nu cuoppo allesse io divento per te”, cantò l’Immenso, rivolgendo a sé un insulto che i Napoletani di solito rivolgono alle donne, a quelle dal corpo sfatto, dalle membra che non rispettano più né armonia, né proporzioni. I poveri potevano comprare il “cuoppo” con una decina di castagne lesse, cioè appena bollite: l’umidità delle “allesse” deformava la carta del “cuoppo”, e da qui l’insulto. Bisogna anche dire – e molti dimenticano di farlo – che  nel vocabolario “vesuviano” “si’ ‘na castagna tosta” era un complimento che i contadini rivolgevano al corpo e al carattere delle ragazze.

(fonte foto di copertina: la cucina imperfetta

il maruzzaro

 

Elezioni europee 2024, i big candidati Meloni, Tajani, Schlein, Calenda, Salis,

Si vota sabato 8 giugno e domenica 9 giugno per le elezioni europee 2024. L’Italia eleggerà 76 europarlamentari. 

 

 

 

Considerando che il voto è il diritto politico per eccellenza ed è strettamente legato alla nozione di democrazia, il 2024, in teoria, dovrebbe essere l’anno più libero della storia. Il perché è spiegato dal report dell’Economist in cui emerge che la metà della popolazione mondiale – per l’esattezza oltre 4 miliardi di persone e 76 Stati – andrà al voto.

Nel caso di specie, sul fronte italiano, le elezioni europee si terranno sabato 8 e domenica 9 giugno 2024, e al voto potranno andare tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni di età. Per la prima volta potranno votare a distanza anche gli studenti fuorisede, dopo aver fatto domanda (che va compilata entro il 5 maggio).

 

Cosa si vota e il sistema elettorale

Con le elezioni europee 2024 saranno eletti 76 membri del Parlamento europeo. Secondo la legge elettorale europea, tutti i paesi membri devono usare un sistema elettorale proporzionale cioè, l’assegnazione dei seggi avviene in modo da assicurare alle diverse liste un numero di posti proporzionale ai voti ricevuti. L’Italia usa il voto di preferenza, che dà agli elettori la possibilità di indicare, nell’ambito della medesima lista, da una a tre preferenze, votando, nel caso di due o di tre preferenze, candidati di sesso diverso. Determinato il numero dei seggi spettanti alla lista in ciascuna circoscrizione, sono proclamati eletti i candidati con il maggior numero di voti di preferenza.

Candidati

Tra i candidati ci sono molti dei leader di partito: Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia; Elly Schlein per il Partito Democratico; Antonio Tajani per Forza Italia. Hanno deciso di non candidarsi, invece, Giuseppe Conte e Matteo Salvini. Oltre ai nomi già noti, come quello del generale Roberto Vannacci, candidato con la Lega, c’è anche Vittorio Sgarbi, nelle file di Fratelli d’Italia.

Va diviso invece quello che nel 2022 fu il Terzo Polo, con Italia Viva e +Europa a formare la lista Stati Uniti d’Europa e Azione per proprio conto. Dopo l’annuncio della candidatura della leader di +Europa, Emma Bonino, anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha scelto all’ultimo minuto di scendere in campo, ma in posizione più defilata.

Per quanto riguarda Azione, invece, il segretario Carlo Calenda aveva già annunciato a sorpresa negli scorsi giorni la propria candidatura, definita poi come da capolista in tutte le circoscrizioni tranne quella Nord-Ovest, dove lascerà il posto all’ex-ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. Saranno presenti sulle schede elettorali anche la lista Pace Terra Dignità di Michele Santoro e quella Libertà dell’ex-sindaco di Messina (dal 2023 di Taormina) e leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca.

Infine, ma non per importanza, per Alleanza Verdi Sinistra scende in campo Ilaria Salis, la 39enne in carcere da più di un anno a Budapest perché accusata di aver partecipato a delle manganellate contro dei neofascisti.

Spintonata e rapinata della bici davanti al negozio, finisce in cella

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SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – Nella mattinata del 4 maggio 2024, presso la Casa Circondariale “G. Salvia-Poggioreale” di Napoli, i Carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Nola su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di un 49enne napoletano, gravemente indiziato del reato di rapina commessa nel comune di San Sebastiano al Vesuvio lo scorso 10 marzo 2024 ai danni di una donna nei pressi di un esercizio commerciale.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, hanno consentito ai Carabinieri di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’odierno arrestato il quale, mentre la donna era in procinto di salire in sella alla sua bicicletta elettrica, la spintonava con violenza impossessandosi della bicicletta e dandosi a precipitosa fuga lungo del vie del comune di San Sebastiano al Vesuvio.

I militari, nel corso delle indagini, visionavano le telecamere di videosorveglianza comunali, risalendo all’identità dell’odierno indagato.

L’arrestato permane presso la Casa Circondariale “G. Salvia-Poggioreale” di Napoli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Nasce il Polo Interuniversitario in provincia, Bernini a Caivano con Silvestro

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Caivano: SILVESTRO (FI), da Bernini lavoro straordinario su Polo Universitario – Roma, 4 mag. – “Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento per il lavoro straordinario svolto dal ministro Anna Maria Bernini nel promuovere e sostenere progetti educativi vitali come il polo interuniversitario di Caivano.

Oggi con la firma del protocollo saranno stanziati da parte del governo 5 milioni di euro per trasformare un edificio comunale in un centro di eccellenza per le facolta’ di Scienze infermieristiche, Scienze motorie e Agraria. Questo investimento non solo migliorera’ le strutture e i servizi per gli studenti, ma contribuira’ anche allo sviluppo della comunita’ locale.

Siamo grati per il sostegno e l’impegno di tutte le parti coinvolte e non vedo l’ora di vedere i risultati di questo progetto trasformativo”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro.

FAILMS: “Troppe morti sul lavoro: una scia paragonabile ad una guerra”

Riceviamo e pubblichiamo.

Ancora due morti sul lavoro nel nostro territorio di Napoli. Un operaio di 57 anni è deceduto precipitando dal terzo piano di un palazzo a Lettere. Un Lavoratore di 60 anni è morto in un cantiere a Casalnuovo di Napoli. È una striscia pressoché interminabile di infortuni mortali, quasi paragonabile ad una guerra. Sono dei veri e propri omicidi, giacché nessuno esce di casa per recarsi sul posto di lavoro e da lì non farvi più ritorno.

  Come Failms di Napoli esprimiamo cordoglio e solidarietà agli affetti più cari dei lavoratori deceduti ma, al contempo, auspichiamo che le Autorità competenti facciano presto ad individuare chiaramente le cause della morte e, poi, precisate le colpe ad applicare pene pesanti. Le ultime disposizioni del decreto PNRR circa le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sono state solo un piccolo passo ma bisogna fare molto di più, intensificare i controlli soprattutto nell’edilizia. Nel territorio Napoletano proponiamo di portare il tema della sicurezza anche nelle scuole, perché siamo consapevoli che bisogna partire innanzitutto da una rivoluzione formativa e culturale fin dai primi anni del percorso scolastico. Insistiamo, però, che siano inaspriti controlli e le pene severe siano effettivamente applicate.  

Noi non ci fermeremo fino a quando non si mettera’ fine a questo scempio, per il quale anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato che ‘Il lavoro non è una merce, è diritto da tutelare’!”

Voto a San Giuseppe, parte la campagna di San Giovanni

Il terzo candidato alle elezioni comunali di San Giuseppe Vesuviano Vincenzo San Giovanni, ufficializza formalmente la sua campagna elettorale.

Dopo i primi due candidati a sindaco alle elezioni comunali di San Giuseppe Vesuviano, anche il Vincenzo San Giovanni ha finalmente ufficializzato la propria campagna elettorale. Lo slogan utilizzato dal Primario e Infettivologo è molto chiaro “Insieme, migliori“, due parole, meno di una frase minima che fa subito comprendere il messaggio politico: lavorare all’unisono con tutti i suoi collaboratori e candidati per costruire un futuro solido.

Le poche parole utilizzate da San Giovanni sono molto chiare e non hanno bisogno di delucidazioni nel capire che il lavoro che andrà a svolgere il candidato sindaco è improntato a migliorare non solo la comunità di San Giuseppe Vesuviano, ma anche il territorio della città ormai da tempo lasciato ai margini, basando una sua eventuale elezione sulla cooperazione e la comunicazione con i cittadini.