Ucciso da giovanissimi, Pomigliano ricorda Frederick a un anno dalla morte

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Pomigliano d’Arco. «A quasi un anno dalla morte di Frederick, come già annunciato durante la seconda edizione del RinascitaFest, abbiamo lanciato un concorso di idee in sua memoria. Purtroppo, il dolore e lo sgomento iniziale hanno lasciato ben presto spazio al silenzio e all’indifferenza». In risposta all’escalation di violenza giovanile, testimoniata dall’atroce omicidio di Frederick Akwasi Adofo avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 giugno 2023, Rinascita Pomigliano, insieme alla libreria “Mio nonno è Michelangelo” e alla libreria e casa editrice “Wojtek”, ha lanciato un concorso di idee dal titolo “Teen violence: La luce accesa sulla storia di Frederick”.

«Poche parole di indignazione e di giustizialismo contro i due giovani assassini – spiegano i promotori dell’iniziativa – sembrano essere bastate per dimenticare l’omicidio di Frederick. È un modo di archiviare il caso che appare più semplice e comodo rispetto ad interrogarsi sulle cause e le soluzioni alla violenza giovanile. Nel frattempo le storie di solitudine come quelle del ghanese sono tante e messe in sordina».

Il concorso invita partecipanti singoli o gruppi a presentare i loro elaborati in due sezioni: saggistica breve in lingua italiana e materiale audiovisivo. L’obiettivo è generare proposte innovative, scaturite proprio dai giovani e non preconfezionate dall’esterno, che possano effettivamente incidere sulla realtà sociale, offrendo strumenti di prevenzione e di intervento diretto contro la violenza giovanile.

L’iscrizione è gratuita e riservata per i ragazzi e le ragazze fino ai 25 anni, che potranno partecipare come singoli o in gruppo. I vincitori riceveranno un buono libri, una scatola misteriosa e la pubblicazione sulla testata giornalistica Napoli.zon. La premiazione avverrà durante la terza edizione del RinascitaFest.

«Intendiamo, mediante la partecipazione e il protagonismo dei giovani e dei giovanissimi, tracciare un’analisi del fenomeno e individuare possibili interventi e soluzioni. Vogliamo che le ragazze e i ragazzi abbiano la possibilità di esprimersi sul tema e di offrire una visione più profonda e interna sulla violenza che sta degenerando tra i loro coetanei. Abbiamo lanciato questo concorso di idee per non dimenticare Frederick e provare ad evitare che tutto ciò accada di nuovo».

Per partecipare basta leggere il bando disponibile al sito https://rinascitapomigliano.altervista.org, scaricare la scheda di partecipazione e inviarla insieme alla proposta di lavoro all’indirizzo lastoriadifrederick@gmail.com

Tutte le informazioni sulle attività di Rinascita sono disponibili alle pagine social ufficiali: www.facebook.com/rinascita.pomigliano/ e www.instagram.com/rinascitapomigliano/

Nuovo sistema aspirazione per laghetto della villa di Pomigliano

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POMIGLIANO D’ARCO – Nuovo sistema di pompe aspiranti nel laghetto artificiale del Parco Giovanni Paolo II a Pomigliano d’Arco.

L’intervento è stato avviato per consentire un continuo ricambio dell’acqua del laghetto, migliorandone significativamente la trasparenza e la salubrità a beneficio della fauna locale. Le operazioni di svuotamento del laghetto, che ospita, tra l’altro, numerose tartarughe ed oche, sono iniziate ieri mattina e dureranno 48 ore. Poi si procederà ai lavori di pulizia del fondale e di sostituzione di tutte le pompe.

“Con questo intervento al Parco Pubblico Giovanni Paolo II – ha detto il sindaco Raffaele Russo – dimostriamo il nostro impegno costante nel preservare e migliorare gli spazi verdi della nostra città. L’installazione del nuovo sistema di pompe aspiranti – ha aggiunto – è un passo fondamentale verso la tutela della nostra biodiversità e la garanzia di un ambiente più sano e accogliente per tutti i cittadini”. Secondo il primo cittadino, infine, con queste migliorie “non solo eleviamo la qualità dell’ambiente nel nostro amato parco – ha concluso – ma rafforziamo anche il legame tra la comunità e il verde pubblico”.

Castello delle Cerimonie, i Polese dovranno pagare un canone al Comune

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Nei prossimi mesi saranno effettuate alcune perizie per stabilire l’impatto ambientale, paesaggistico, urbanistico ed idrogeologico delle strutture abusive della “Sonrisa”, nota anche come “Il castello delle cerimonie”, la mega struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, confiscata in via definitiva lo scorso febbraio e conosciuta per un format Tv.

 

La decisione è stata resa nota nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale dalla sindaca di Sant’Antonio Abate Ilaria Abagnale.
Le perizie consentiranno anche di stimarne il valore e sarà delegato al nuovo Consiglio comunale (a breve sono previste le elezioni) il compito di decidere se demolire le strutture abusive oppure se sanarle e acquisirle nel patrimonio dell’ente.
Il Comune di Sant’Antonio Abate ha anche chiesto un canone di occupazione alla Sonrisa, che dovrà essere corrisposto partendo dallo scorso 15 febbraio, in sostanza dalla confisca definitiva, calcolato sulla base delle tabelle dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI). Se la famiglia Polese, ex proprietaria della Sonrisa, pagherà, “il Castello delle Cerimonie” resterà aperto ancora qualche mese.

“Non si tratta di un fitto, bensì di un canone di occupazione sine titulo che sono tenuti a versare perché occupano un immobile non legittimo e non di proprietà, da riconoscere nelle more del perfezionamento dell’immissione in possesso (attesa la sentenza definitiva della Corte di Cassazione ancora in corso di pubblicazione) e nelle more delle determinazioni del Consiglio Comunale in merito alle sorti del complesso immobiliare sul mantenimento della struttura o la demolizione dello stesso”. Così, Ilaria Abagnale, sindaco di Sant’Antonio Abate, spiega la richiesta di canone avanzata alla famiglia Polese, ex proprietaria della Sonrisa, che potrebbe consentire la prosecuzione delle attività del cosiddetto “Castello delle Cerimonie”. (fonte foto: rete internet)

( fonte ANSA)

 

Ottaviano, festa di San Michele: quest’anno apertura speciale di Palazzo Mediceo

Riceviamo e pubblichiamo

 

Sei giorni di festa, eventi, spettacoli e cultura. A Ottaviano torna l’attesissima festa di San Michele, Santo Patrono della città e quest’anno si arricchisce di importanti novità, oltre ai tradizionali appuntamenti civili e religiosi.

Per la prima volta, infatti, in occasione dei giorni della festa sarà aperto al pubblico il Palazzo Mediceo, presidio di legalità e simbolo storico e culturale di Ottaviano. Fedeli e turisti potranno, così, visitare il suggestivo maniero edificato in età longobarda a Ottaviano e successivamente appartenuto a un ramo della famiglia fiorentina dei Medici.

Gli orari di apertura del Palazzo Mediceo sono i seguenti: 7-9-10-11-12 Maggio dalle 9.00 alle 15.00.  8 Maggio Festa Patronale dalle 9.00 alle 17.00

Non mancheranno, ovviamente, gli eventi civili e religiosi che ogni anno vengono proposti.

Si parte martedì 7 maggio con i concerti bandistici e uno show cooking a cura dell’Isis “De’ Medici”.

Mercoledì 8 maggio è il giorno della “Diana”, dalla processione del Santo per le vie della città e dell’attesissimo Volo degli Angeli, con la musica in serata.

Giovedì 9 maggio la Santa Messa con panegirico e, di sera, il concerto di Max Gazzè con l’orchestra popolare del Saltarello, presentato da Carmen Ciniglio

Venerdì 10 maggio è il momento dello spettacolo pirotecnico

Sabato 11 maggio sarà la volta dell’esibizione di Mixed by Erri

Domenica 12 maggio ci sarà la sfilata delle Contrade a cura del circolo “Armando Diaz”.

Inoltre, dal 7 al 12 maggio nello storico palazzo Molfesi lo stilista Mimmo Tuccillo darà vita ad una mostra dal titolo “Rosso Vesuviano”.

Il programma completo, con gli orari e le location, può essere consultato sulle pagine instagram e facebook Ottajano Feste, Biagio Simonetti Sindaco di Ottaviano, Comune di Ottaviano.

“Con le celebrazioni per San Michele quest’anno apriamo una nuova stagione, capace di coniugare cultura e tradizione e di fornire ai fedeli e ai turisti molte occasioni per visitare Ottaviano. Come sempre, in tanti torneranno nella nostra città per la festa del Patrono, ma ci aspettiamo anche tantissimi altri visitatori, che vivranno con noi questi giorni intensi. Ringrazio il Comitato Festa col presidente Lello Moccia, l’assessore agli eventi Angelo Alterio e l’amministrazione comunale tutta per il grande impegno organizzativo”, dice il sindaco Biagio Simonetti

Polizia pattuglia Pomigliano, controllati in 56

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POMIGLIANO D’ARCO – Nella giornata odierna, gli agenti del Commissariato di Acerra, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio.

Nel corso del servizio sono state identificate 56 persone, di cui 16 con precedenti di polizia, controllati 32 veicoli e contestata una violazione del Codice della Strada.

Nola, ecco il link per proporre gli eventi di questo “Giugno Nolano”

Riceviamo e pubblichiamo.

 

 

Giugno nolano, comincia il conto alla rovescia…
Tra meno di 30 giorni la Festa dei Gigli entrerà nel vivo e si moltiplicheranno gli eventi che scandiranno i giorni nell’attesa della domenica della ballata che, per l’edizione 2024 dell’evento tutelato dall’Unesco, è in programma per il 30 giugno.
Ecco perché l’ufficio cultura del Comune di Nola in collaborazione con la Fondazione Festa dei Gigli ha promosso l’avviso pubblico per raccogliere le proposte sugli eventi da inserire nel calendario del Giugno Nolano.
Con l’obiettivo di rendere il tessuto sociale protagonista, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco, Carlo Buonauro, raccoglierà le manifestazioni d’interesse che, previa valutazione, faranno parte del programma che prenderà il via il primo giugno.

Tutte le info relative alla partecipazione ed ai servizi garantiti dal Comune di Nola sono rinvenibili al seguente link: 

Nola, Primavera della casa: nasce il “fuori salone”

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

 

 

I fumetti dedicati al filosofo nolano Giordano Bruno, realizzati dagli studenti delle scuole di Nola ed il concerto del primo maggio che ha visto protagonisti gli alunni del liceo musicale “Albertini”: nella giornata conclusiva di Primavera della casa i protagonisti sono stati i ragazzi che hanno calcato le scene di una kermesse che ha messo in vetrina non solo le eccellenze produttive, ma soprattutto i talenti del territorio.
Sull’edizione 2024 dell’innovativo format che ha avuto il merito di far alzare le serrande chiuse dei negozi del centro storico di Nola, indicando la rotta di una svolta possibile nella valorizzazione dei contesti urbani è calato il sipario, ma gli organizzatori sono già al lavoro per programmare l’appuntamento del prossimo anno.

La formula del “fuori salone” che a Milano è diventato l’evento diffuso più famoso al mondo e che si svolge in occasione del Salone del mobile, è risultata vincente e pronta ad essere ulteriormente ampliata e soprattutto replicata.
Patrocinata dal Comune di Nola, dalla Diocesi della città e da numerosi altri enti ed associazioni, Primavera della casa ha avuto come simbolo l’obelisco blu di Mimmo Paladino, installazione esposta in contesti nazionali ed internazionali ed ispirata proprio ai Gigli di Nola, patrimonio Unesco.

Mostre personali e collettive hanno portato in città oltre 40 artisti coordinati dal maestro Vittorio Avella, direttore artistico, e da Massimiliano Coppola, curatore, in particolare, di Veris dulcis amor.

Riflettori accesi anche sull’urbanistica, sul design e sulla sostenibilità dei materiali impiegati nelle costruzioni con seminari e convegni promossi dagli ordini professionali come quello degli Ingegneri e degli Architetti oltre che dall’ADI, associazione per il disegno industriale, dall’Istituto Nazionale Bioarchitettura e da importanti studi professionali come Atelier(s) di Alfonso Femia, Od’A officina d’architettura con Giovanni Aurino e Corvino + Multari con Giovanni Multari.
A Nola anche il designer Daniele Della Porta con la sua mostra allestita nel Convento di Santo Spirito.

“Chi vive ed opera nei territori deve rimboccarsi le maniche per renderli più attrattivi senza attendere sempre interventi dall’alto. Per un imprenditore scommettere sui contesti in cui lavora, vuol dire – ha spiegato Eduardo Nicola Arvonio, ideatore della fiera espositiva diffusa – significa proprio mettere in gioco tempo, impegno e risorse per favorire percorsi virtuosi dall’impatto positivo per tutti, dal tessuto produttivo e commerciale a quello sociale”.
“Siamo già al lavoro per il 2025 quando arriveranno altre importanti novità che saranno il frutto di una sinergia territoriale e istituzionale che ha funzionato e che ha generato interesse e nuove adesioni”, ha concluso Arvonio.

Ecco le aziende che hanno contribuito alle riuscita dell’evento: Alfieri Group, Ingegneria Integrata Ni.Gi. srl di Renato Niola ed Eduardo Giglio, E.Bi.N Organismo Paritetico Ente Bilaterale, Ferramenta Briconigi, Cozzolino Lighting, Ciro Ricambi, Angiolino Home Arredamenti, Concessionaria e Officina Marottauto, Youdrive Concessionaria Auto, Forme e Design, Metal Design, Snie Energy, La Tendamania, Hörmann, Isotec, Casalgrande Padana, Azienda Agricola Fiorentino, Cantina Sorrentino Vini, Kristal Multiservice, Over Security.

Pergamena della solidarietà, premiato professionista di Somma Vesuviana

La manifestazione “Una pergamena della solidarietà città di Napoli” è giunta alla settima edizione e quest’anno tra i premiati vi è anche Michele Rea, un commercialista originario di Somma Vesuviana.

Sabato 4 maggio in Piazza Ottocalli, a Napoli, ci sarà la manifestazione “Una pergamena della solidarietà città di Napoli”, evento organizzato dall’associazione Alec e dal Centro SS Giovanni e Paolo, patrocinato dalla città di Napoli. Avrà iniziato alle ore 10 presso la sede operativa del centro SS Giovanni e Paolo e durante l’evento ci sarà la premiazione di molti professionisti quali giornalisti, ambasciatori, avvocati, religiosi che si sono distinti in azioni di volontariato in questo ultimo anno.

Tra i premiati di questa settima edizione ci sarà anche Michele Rea, commercialista originario di Somma Vesuviana che da sempre lavora al fianco di alcune associazioni umanitarie e partecipa attivamente ad eventi e manifestazioni sociali per il bene della comunità e delle persone bisognose.

Un ulteriore premio speciale verrà poi consegnato all’ambasciatore della Repubblica di El Salvador in Italia, S.E. Efrén Arnoldo Bernal Chevéz per l’impegno dimostrato negli anni in favore degli ultimi.

 

 

Deputato minacciato ed inseguito davanti al fast food

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Quello accaduto durante la notte al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borelli a Tavernanova, tra Casalnuovo e Pomigliano d’Arco, ha dell’incredibile.

 

Il parlamentare, assieme al giornalista Pino Grazioli, stava effettuando un sopralluogo per mostrare e denunciare la situazione di inciviltà di alcuni incivili che quotidianamente consumano cibi e bevande del McDonald’s gettando poi cibo, contenitori e carte, involucri, bicchieri e contenitori di plastica nel parcheggio dell’autolavaggio limitrofo al locale. Ad un certo punto, quando l’area parcheggio ha cominciato ad affollarsi di ragazzini e giovani di età maggiore, l’aria si è fatta tesa. Alcuni soggetti hanno rivolto insulti e minacce a Borrelli e alla scorta. Addirittura due ragazzi in scooter coperti da cappucci si sono avvicinati urlando -“Ti spariamo due botte nelle gambe.”

 

Intanto altri giovani sono arrivati con delle auto a tutta velocità sgommando nel parcheggio e hanno cominciato a minacciare Borrelli. Gli uomini della scorta hanno chiamato rinforzi ma intanto hanno valutato la pericolosità della situazione e deciso di allontanarsi. Sia l’auto degli agenti che quella di Grazioli sono state però inseguite con macchine e scooter per un lungo tratto da un gruppo di soggetti il cui scopo era quello di intimidire e provocare danni.

 

“Fuori ai McDonald’s, in qualsiasi zona purtroppo, il tasso di inciviltà è elevatissimo e ciò che accaduto questa notte dimostra che razza di soggetti frequentino certi posti. Ci hanno lanciato insulti e minacce quando non erano inquadrati per poi negare tutto quando chiedevamo spiegazioni. Risse e accoltellamenti sono all’ordine del giorno. L’aria si è fatta molto tesa quando due ragazzi in moto senza casco hanno minacciato di spararmi. Vista la pericolosità della situazione, dato che a un certo punto siamo stati letteralmente circondati da soggetti minacciosi che non temono nulla visto che ci hanno anche inseguito. Nell’incredibile inseguimento uno scooter e due auto hanno tentato di affiancarci e hanno colpito con un oggetto contundente cercando l’auto di Pino Grazioli di farla andare fuori strada. E’ stata una serata assurda che dimostra quanto in questi luoghi occorrano più controlli e come certi ragazzini si sentano padroni di intere aree ritenendosi intoccabili. Situazione McDonald’s a parte, viviamo in un territorio dove la criminalità e la violenza stanno togliendo spazio a legalità e sicurezza. Se pensano di avermi intimidito si sbagliano di grosso visto che ho chiesto immediatamente interventi frontali per bonificare l’area e ci tornerò a breve. Non possiamo permettere che questi delinquenti facciano vivere nel terrore gli abitanti del posto e chi vuole passare una serata di svago”- ha commentato Borrelli.

Didattica innovativa, a Bacoli il convegno sul Metodo Dada

Bacoli. Questa mattina, all’interno della suggestiva Sala Ostrichina nel Parco Borbonico del Fusaro, si è svolo il convegno “Metodologie didattiche innovative e ambienti di apprendimento. Esperienze a confronto, buone pratiche e scenari futuri”. L’iniziativa è stata promossa sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Lidia Cangemi e ha avuto come tematica portante del dibattito i nuovi metodi didattici all’interno delle scuole Dada.

Il convegno “Metodologie didattiche innovative e ambienti di apprendimento. Esperienze a confronto, buone pratiche e scenari futuri” ha rappresentato una occasione importante  per discutere con docenti e esperti riguardo le nuove frontiere dell’apprendimento attraverso il Modello Dada (Didattiche per Ambienti Di Apprendimento). Quest’ultimo è stato fondato da Lidia Cangemi e Ottavio Fattorini e trae origine dalla didattica costruttivista. Negli ultimi anni il metodo sta conseguendo molteplici risultati positivi e, attualmente, sono oltre cento in Italia le scuole Dada. E, tra queste, c’è anche la Scuola “Rocco” di Afragola.

Il Metodo Dada

Con il Metodo Dada si annulla il concetto di aula concepita come spazio omologato, sempre uguale nel corso dell’anno e per tutte le materie, in cui gli alunni trascorrono intere ore di lezione. L’aula si trasforma in un ambiente preparato ad hoc dal docente per ogni specifica disciplina scolastica, dove  non sono i docenti a spostarsi bensì gli alunni. Il metodo Dada è  il superamento del “si è  fatto sempre così “. È  la capacità  di partire da quello che si ha per realizzare ambienti didattici innovativi dove recuperare le relazioni umane, dove  stare bene con se stessi e con gli altri. Durante il convegno sono state presentate diverse esperienze. In particolare, ogni relatore si è soffermato sul nuovo modo di intendere la scuola, che deve innovarsi realizzando ambienti educativi significativi. Ambienti colorati, confortevoli, flessibili, inclusivi, mutevoli, adattabili, accattivanti. Al fine di realizzarli serve tempo, condivisione, collaborazione di tutti i soggetti della comunità scolastica.

Il convegno

All’evento hanno partecipato anche il Dott. Josi Gerardo Della Ragione, Sindaco del Comune di Bacoli, il Dott. Antonio Pannone, Sindaco del Comune di Afragola, la Dott.ssa Lucia Fortini, Assessore alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche Giovanili della Regione Campania , la dottoressa Lidia Cangemi, la Preside della “Rocco” di Afragola. Presenti tanti docenti e numerosi Dirigenti Scolastici  della Campania. In particolare, l’Assessore Fortini ha espresso grande soddisfazione per queste metodologie didattiche alternative. Il Sindaco di Bacoli della Ragione ha, invece, dichiarato la sua disponibilità a mettere a disposizione degli studenti aule e spazi per poter realizzare le forme di didattica innovativa. Presente anche una delegazione di docenti e la Dirigente Silvia Svanera del Secondo Circolo “Don Minzoni” di  Somma Vesuviana.