Incensurato si mette a spacciare nel quartiere, fermato ad Acerra con droga e soldi

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Acerra – Carabinieri arrestano incensurato per spaccio

È quasi mezzanotte ad Acerra e i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna stanno percorrendo le strade della città. La gazzella si trova a via Basilicata quando nota un ragazzo che alla vista dei carabinieri accelera il passo. L’uomo, un incensurato 23enne del posto, tenta di giustificare la sua presenza ma i carabinieri vogliono approfondire la vicenda. Il 23enne viene trovato in possesso di 110 euro in contanti, di quasi 20 grammi di marijuana e di 7 grammi di hashish.

Droga e denaro vengono sequestrati con i militari che estendono la perquisizione anche a casa dell’incensurato. Lì trovano quasi 100 grammi di marijuana, un coltello a serramanico, diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente e un bilancino di precisione. Il 23enne è stato arrestato, dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

Marigliano, al via “Estate ragazzi”, l’iniziativa di Irene ’95 e della Parrocchia s. Marcellino

Marigliano. Riceviamo e pubblichiamo:

Giunge alla sua ventisettesima edizione la fantastica avventura di “Estate Ragazzi” a Lausdomini di Marigliano, per iniziativa della cooperativa sociale Irene ’95 e della Parrocchia s. Marcellino.

Chi segue da tempo questa iniziativa sa che essa è nata dall’esigenza di offrire ai nostri ragazzi un’esperienza educativa di particolare intensità, in un tempo nel quale tutti sperimentiamo la “fatica” dell’educare. Anche quest’anno vogliamo tener fede a questo nostro impegno: non tanto un servizio di custodia dei figli per genitori che lavorano o un campo estivo di generica animazione ludico-sportiva, ma l’offerta di un percorso educativo che si fonda sulla relazione con gli altri e col gruppo per far crescere i valori.

Ispirati all’esperienza di don Milani e della Scuola di Barbiana, siamo convinti che si tratta di una proficua esperienza di “scuola-estate”, dove tutti i ragazzi coinvolti possono sperimentare la bellezza dell’imparare giocando, curiosando e collaborando.

Quest’anno il tema educativo che guiderà le nostre attività è “LA FORESTA CHE CRESCE”.

Partendo dal noto proverbio orientale “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”, la finalità educativa è la promozione e la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno dando valore a quanto di positivo cresce in noi e attorno a noi.

Ogni giorno sentiamo solo il tonfo degli alberi che cadono, le cattive notizie piovono fitte e altrettanto velocemente si diffondono. Sembra, perciò, che nulla di buono possa fiorire intorno a noi. In realtà il buono continua a crescere, a fiorire, a progettare, a vivere ma non si racconta. Il bene non fa notizia perché non viene condiviso, ad esempio al telegiornale. La foresta che cresce è silenziosa ma non deve essere per forza così.

POSSIAMO CAMBIARE LE COSE.

Allora il buono e il bello faranno un gran rumore anzi, una musica, una bella sinfonia.

L’ Estate-Ragazzi si caratterizza, inoltre, per l’impegno assolutamente volontario di giovani (delle superiori e dell’università) e adulti, coordinati da un esperto di animazione. Una straordinaria e coraggiosa esperienza di cittadinanza attiva e di impegno politico al servizio della comunità.

Vi aspettiamo!

Pane e panettieri d’Italia 2025: ritorno ai grani locali per un’arte bianca che racconta il territorio

Riceviamo e pubblichiamo:

La 6° edizione della Guida di Gambero Rosso è un elogio agli artigiani, capaci di far fronte a un mercato in continua evoluzione e artefici di prodotti da forno sempre più autentici.
Crescono i Tre Pani da Nord a Sud.


La Campania ha 4 eccellenze a Tre Pani, tutte tra Napoli e provincia

Roma, 17 giugno 2024 – Circa il 10% dei panifici censiti nella nuova Guida Pane e Panettieri d’Italia 2025 coltiva direttamente i propri grani: un forte segnale che testimonia la crescente attenzione verso la filiera corta e la valorizzazione delle produzioni locali. Perché un pane che nasce dal seme che germoglia nella stessa terra in cui viene lavorato non può che raccontare un’identità precisa, un vero e proprio “terroir”, come direbbe il maestro Davide Longoni. Un ritorno alle tradizioni e alle tecniche di lavorazione che si tramandano di generazione in generazione e che non cedono alla schiavitù della mollica alveolata.

Perché gli alveoli possono essere, sì, indicativi della qualità della lievitazione, ma non sempre, a maggior ragione se le farine utilizzate sono a basso contenuto proteico, come la segale. Per riconoscere il buon pane bisogna annusarlo: deve sapere prima di tutto di grano”, scrive nella prefazione Annalisa Zordan, curatrice della Guida, ponendo l’accento sull’importanza dell’olfatto e del gusto nella valutazione di un buon prodotto. Un pane fragrante, dal profumo intenso di grano, è già di per sé un ottimo indizio. E se gli alveoli, spesso osannati come simbolo di lievitazione perfetta, non sempre sono un indice affidabile, soprattutto con farine povere di glutine come la segale, il Gambero Rosso invita a riscoprire il valore del gusto come segnale di buona qualità.

Si unisce a questa visione anche il pensiero di Piero Gabrieli di Petra Molino Quaglia, main partner della Guida, che fa una profonda riflessione sul futuro della panificazione italiana che ha bisogno di “recuperare le conoscenze e le competenze tradizionali, coniugandole con l’innovazione e la sperimentazione. Solo così sarà possibile preservare la ricca varietà dei pani italiani e costruire un futuro sostenibile per il settore”.

I Tre Pani

Pane e Panettieri d’Italia 2025 è una preziosa bussola per gli amanti del pane buono, alla scoperta di fornai artigiani che ogni giorno, con passione e dedizione, portano sulle nostre tavole un pezzo d’Italia. Da Nord a Sud tutta la geografia è ben rappresentata con i Tre Pani che crescono in maniera omogenea lungo tutto lo stivale: 67 rispetto ai 61 del precedente anno, con 6 nuovi ingressi. Tra le nuove eccellenze spicca il Lazio con ben due new entry, cui segue il Friuli-Venezia Giulia, la Campania, la Puglia e la Sardegna che vantano un nuovo ingresso ciascuna, a testimonianza della vivacità del panorama panario regionale.

I Premi Speciali

  • Pane e territorio: Farina del mio sacco ad Atessa (Chieti)
  • Panettiere emergente: Andrea Cirolla di Settecroste a Galatina (LE)
  • Bakery dell’anno: Stria Pane e Cucina a Reggio Emilia

La Campania

Tante – ben 27 – le insegne in tutta la regione a testimoniare una cultura che cresce e tra queste ben 4 meritano la menzione d’onore con i Tre Pani, questa volta tutte all’interno di Napoli e provincia:

 

  • Antica Forneria Molettieri, in città, dove rileggere le tradizioni utilizzando le nuove materie prime che la terra generosamente mette a disposizione è, da sempre, la missione di Rodolfo Molettieri per la produzione del pane e dei lievitati in generale. Nonostante il mezzo secolo di storia alle spalle, la voglia di sperimentare e fare ricerca rimane il tratto distintivo di questo panificio dal 1959 di proprietà della famiglia Molettieri. Ecco allora entrare in laboratorio ingredienti inusuali, come l’acqua di mare, la genziana e addirittura il carciofo che, ridotto in farina, diventa l’ingrediente caratterizzante di grissini, taralli e sfoglie. Il risultato sono pani apprezzatissimi come l’etrusco – con vino Aglianico, semi di lino, semi di girasole e noci di Sorrento – o quello a base di fiori di sambuco cotto nelle foglie di fico. Dei dolci si occupa Barbara che nello studiare il calendario delle proposte segue la stagionalità ma anche il suo estro creativo; da non perdere i grandi lievitati da ricorrenza e, infine, il menu della gastronomia messo a punto da Marcello ripercorrendo le miglioriricette della tradizione partenopea;

 

  • La Francesina Boulangerie, ad Ercolano dove pane e amore si intrecciano in una storia di famiglia che dura da cinque generazioni, oggi interpretata da Francesco Ascione che da sempre si dedica ai lievitati con competenza e voglia di sperimentare. È bastato mostrare ai suoi concittadini quanta differenza fa in tavola una scelta consapevole per trasferire in città una nuova prospettiva, sana e digeribile, e conquistare l’attenzione di clienti provenienti da tutta la Campania. Solo pane di alta gamma, impastato con lievito madre e fatto con farine italiane selezionate: farro, integrale, segale e multicereali in pezzature da 1 chilo. Crosta croccante, mollica soffice e alveolata, le forme sono spezzate a mano e perciò tutte irregolari. Straordinarie le schiacciate e la pizza in teglia e in pala fatte con l’impasto di biga, croccanti fuori, morbide e alveolate all’interno, vestite di nuovo a ogni stagione;

 

  • Malafronte a Gragnano con i suoi tre fratelli e un gran maestro: papà Ciro. La famiglia Malafronte si occupa di lievitati ormai da quattro generazioni. Distinguendosi per la qualità del loro lavoro e per l’eccellente ricerca su prodotti e tecniche, i fratelli Malafronte continuano a fare la differenza non solo a livello locale. Più di 40 varianti sfornate a settimana, il loro pane è realizzato con lievito madre e lenta lievitazione. Diverse forme e impasti, pizze e rustici animano la vetrina: dal palatone di 3 chili con farina macinata a pietra e un mix di cereali e semi, dalla crosta spessa e la mollica morbida e durevole, alla pagnotta di semola e alla focaccia pugliese realizzate con grano duro 100% italiano. Oltre 10 gusti per le loro variazioni di grissini stirati a mano, fra cui spiccano il tarallo verticale napoletano e il nuovo gusto burro e salvia, dalla lunga lievitazione sempre con lievito madre e olio extravergine del Cilento. Lievitati da ricorrenza seguono la tradizione, mentre il panuozzo da farcire al momento è ideale per un pranzo veloce;

 

  • Foorn a Mariglianella. Qui l’idea di partenza è di Carlo Di Cristo, biotecnologo alimentare, messa in pratica dall’imprenditore Salvatore Mediatore. Ma in realtà, soprattutto oggi, è un lavoro di squadra ben concertato. Una vera e propria bakery, a grandi dimensioni, dove l’alta qualità rimane un punto ben saldo. Ci si dà appuntamento da Foorn dalla prima colazione alla caffetteria, con una proposta ricca e golosa che parte dai croissant alle crostate, maritozzi, tortine e biscotti, senza tralasciare le proposte salate. Si viene soprattutto per la bontà dei pani, pagnotte da 600 grammi, dal pane cafone bianco, all’irresistibile multi cereali, al pane di farro ben eseguito e profumato. Tutti lievitati alla perfezione, con crosta importante e mollica soffice e umida al punto giusto. Non mancano i grandi lievitati delle feste e qualche sfizio a portar via, come le speciali fette biscottate. Ci si può accomodare ai tavoli per gustare i pani farciti, dall’aperitivo, al pranzo, fino a cena. La pizza in pala, al padellino e tonda è un valore aggiunto notevole che invoglia a tornare.

 

Le novità sono cinque: Forno Romeo da Elio a Lacco Ameno, Il Buongustaio Boulangerie a Sant’Antonio Abate e Farepane a Torre del Greco sempre nel napoletano che meritano Due Pani al loro debutto; e, con Un Pane, Miria Forno Artigiano a Valva (SA) e Panetteria Il Fornaretto, sempre di Torre del Greco

 

Si rimanda al pdf completo allegato.

Gambero Rosso è la piattaforma leader per contenuti, formazione, promozione e consulenza nel settore del Wine Travel Food italiani. Offre una completa gamma di servizi integrati per il settore agricolo, agroalimentare, della ristorazione e della hospitality italiana che costituiscono il comparto di maggior successo, a livello internazionale, per la crescita dell’economia. Unico nel suo format di operatore multimediale e multicanale del settore, Gambero Rosso possiede un’offerta di periodici, libri, guide, broadcasting (Sky 415 e 133) e web OTT con cui raggiunge professionisti, canali commerciali distributivi e appassionati in Italia e nel mondo. Gambero Rosso Academy è la più ampia piattaforma formativa professionale e manageriale per la filiera agroalimentare, della ristorazione, della ospitalità e del turismo. Gambero Rosso offre al sistema produttivo italiano un programma esclusivo di eventi di promozione B2B per favorirne il costante sviluppo nazionale e internazionale. www.gamberorosso.it e www.gamberorossointernational.com

Fonte immagine: rete internet. 

Somma Vesuviana, Nucis: il nuovo brand di Nocino di Andrea Ragosta

Somma Vesuviana. Il lavoro di Andrea Ragosta: quando studio, passione per il territorio e desiderio di innovazione si fondono in un prodotto unico. Ecco come nasce “Nucis”.

 Il nocino rappresenta sicuramente uno dei prodotti tipici maggiormente apprezzati del territorio vesuviano. La sua produzione è ancora legata ad una dimensione di mistero e leggenda. Si narra, infatti, che le noci venissero colte nella notte di San Giovanni, la più corta dell’estate quando si concentravano diversi riti magici e la luce vinceva sulle tenebre, solo dalla donna più esperta nella preparazione del liquore. Ancora oggi molte persone, soprattutto le più anziane, mantengono viva la tradizione e, a partire dal 23 giugno, giorno di San Giovanni, iniziano la preparazione del liquore seguendo ricette antiche, tramandate di generazione in generazione, facendo spesso riferimento ad un ingrediente segreto che non vogliono svelare.

Nucis: il progetto.

Andrea Ragosta, giovane venticinquenne originario di Somma Vesuviana, ha deciso di riprendere la ricetta della sua bisnonna, realizzando una serie di modifiche che andassero ad esaltare tutti gli ingredienti che, mescolati insieme, danno vita al famoso liquore. L’intento di Andrea è sempre stato quello di promuovere la diffusione e l’incremento della consapevolezza dei palati di chi mangia e beve. È così che nasce “Nucis”, il nocino creato da Andrea che, da circa un anno, è anche un brand che sta ottenendo notevole successo. Nucis è una vera e propria esperienza di gusto, realizzato con noci raccolte alle falde del Vesuvio e pregiate spezie, è caratterizzato da grande persistenza, e al gusto presenta complesse sfumature aromatiche che esaltano la noce. Insieme al nocino, Andrea produce anche il distillato di nocino. Infatti, oltre alla voglia di valorizzare le tradizioni del territorio fondendole con un tocco di innovazione, tra i valori che stanno alla base della nascita di Nucis ci sono anche la sostenibilità e la lotta allo spreco. Così Andrea ha deciso di distillare a bagnomaria ciò che rimane intrappolato nelle noci dopo la prima filtrazione del nocino.

Il percorso di Andrea.

Andrea, nato nel 1999 da genitori originari di Sant’Anastasia, ha vissuto la sua infanzia e adolescenza a Somma Vesuviana. Dopo aver frequentato il Liceo scientifico E. Torricelli, nel 2018 ha intrapreso il suo percorso di formazione presso l’Academia Niko Romito, un’eccellenza nel panorama gastronomico internazionale. Il suo percorso lo ha portato a collaborare con alcuni dei ristoranti più prestigiosi, inclusi quelli insigniti di stelle Michelin. Qui, ha affinato la sua arte culinaria sotto la guida di maestri del settore, contribuendo alla creazione di esperienze gastronomiche indimenticabili. Successivamente, grazie al suo desiderio di conoscenza e di apprendimento nell’ambito, Andrea ha conseguito una laurea in Scienze Gastronomiche presso l’università di Parma e attualmente sta seguendo un master in Food Safety and Food Risk Management a Parma.

Creatività e innovazione.

Andrea continua la sua ricerca di idee innovative che possano valorizzare i prodotti del territorio riproponendoli in versioni nuove e originali. Da qui Il “Nucis Tonic”, una variante del classico Gin Tonic, dove il gin è sostituito con il distillato di nocino da lui prodotto. Inoltre, Andrea esprime la sua creatività e amore per i prodotti tipici del vesuviano anche tramite l’arte, in particolare la pittura. Infatti, proprio tramite l’utilizzo delle noci, delle albicocche “pellecchielle” e dei pomodori del piennolo ha realizzato i dipinti del progetto “FoodArt”, fatti da colori ottenuti dalla lavorazione di materia vegetale.

Somma Vesuviana, “I 4 Ristoranti del Borgo”, il nuovo format di “Relais al Borgo”

Somma Vesuviana. Con “Relais al Borgo”, il B&B gestito da Giuseppe Molaro nasce “I 4 Ristoranti del Borgo”.

Il B&B “Relais al Borgo” sorge all’interno del suggestivo Borgo antico Casamale di Somma Vesuviana.  Il titolare della struttura, Giuseppe Molaro, garantisce ai suoi clienti un’accoglienza all’insegna del confort, in un ambiente elegante e raffinato immerso nella zona più caratteristica della città. Durante il loro soggiorno, gli ospiti del B&B possono vivere un’esperienza unica, a contatto con le tradizioni di un tempo e con alcuni dei principali monumenti storici della città di Somma: le Mura Aragonesi, la Chiesa Collegiata e i magici vicoletti del Centro Storico che mantengono viva la memoria delle usanze antiche. Ora, però, Molaro vuole offrire ai suoi clienti anche un viaggio attraverso i sapori della tradizione sommese. Per questo motivo è nato il format “I quattro ristoranti al Borgo”.

Il format.

Il titolo richiama la nota trasmissione televisiva condotta da Alessandro Borghese in cui quattro ristoratori si sfidano per stabilire quale sia il miglior ristorante di una determinata zona o città italiana e non solo. Con “I quattro ristoranti al Borgo” non si crea una competizione tra locali di ristorazione, ma un filo conduttore che lega alcuni imprenditori sommesi che lavorano attivamente alla valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze culinarie. Infatti, gli ospiti di Relais al Borgo potranno scegliere di degustare alcuni piatti tipici della tradizione in uno dei quattro ristoranti indicati da Molaro: “Antica Pizzeria Aragonese”, “Osteria 1”, “La Lanterna” e “Hamburgheria Aum Aum”.

Queste le dichiarazioni del titolare del B&B Relais al Borgo: “Sono nato nel Borgo Casamale e da sempre l’obiettivo del mio lavoro è quello di farlo conoscere e apprezzare a tutti i visitatori che giungono in città. Da qui l’idea di creare questo connubio di ospitalità e buona cucina con i miei colleghi ristoratori”.

Pomigliano d’Arco, successo per la “Festa dello Sport”

Pomigliano d’Arco. Riceviamo e pubblichiamo:

Pomigliano d’Arco, 17 giugno 2024 – Arti marziali, basket, calcio, ciclismo, danza, ma anche giochi vintage e nuovo circo per la due giorni della Festa dello sport che ha animato il fine settimana nel Parco delle Acque a Pomigliano d’Arco (Napoli). Alla manifestazione hanno partecipato circa 400 atleti, attirando un gran numero di visitatori che hanno potuto prendere parte alle attività delle associazioni sportive coinvolte. Presente il vicesindaco e assessore allo sport, Domenico Leone, il Presidente della Polisportiva Comunale, Domenico Cavaliere, e l’Assessore al Patrimonio e Fondazioni, Elvira Romano. “Sono estremamente orgoglioso di vedere la nostra comunità riunita in nome dello sport e del benessere – ha detto il vicesindaco Leone – questo evento dimostra quanto sia importante promuovere uno stile di vita sano e attivo. La partecipazione e l’entusiasmo che abbiamo visto in questi due giorni sono la prova di quanto lo sport possa unire le persone e rafforzare il senso di comunità. È stato un piacere vedere così tanti giovani atleti e famiglie godersi le attività”. Tra le discipline che hanno animato il week end pomiglianese, ci sono state dimostrazioni di arti marziali, tornei di basket, calcio, ciclismo, danza, pallavolo, pugilato, rugby, scherma e giochi vintage per bambini. Inoltre, numerosi stand espositivi hanno sensibilizzato il pubblico su temi importanti come la sostenibilità ambientale e l’importanza di uno stile di vita sano. I momenti di spettacolo e intrattenimento non sono mancati, grazie alla partecipazione di clown dottori e spettacoli circensi che hanno allietato il pubblico. Successo anche per il Meeting Regionale Campania Giovanissimi 2024 di ciclismo, tenutosi ieri mattina presso il Parco Giovanni Paolo II a Pomigliano D’Arco. Questo evento, dedicato alla categoria giovanissimi (7-12 anni), ha visto la partecipazione di oltre 200 atleti. Le competizioni si sono sviluppate in due prove: una in mountain bike, con un percorso short track e gimkana, e l’altra su strada, in via Gandhi. A coronare la manifestazione una prova dimostrativa anche dei bambini più piccoli tesserati alla Federazione Ciclistica. L’evento è stato organizzato dalla A.S.D. Emmevi in collaborazione con la Sport Events Agency. Vincitori della prova 2024 i ragazzi del Team Cesaro.

 

Bilancio di Sostenibilità, Gori racconta il suo impegno

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Il racconto dell’impegno sostenibile di Gori: dalla progettazione alla realizzazione di un obiettivo, con responsabilità, entusiasmo ed efficienza. Il Bilancio di Sostenibilità Gori 2023, disponibile al download su www.goriacqua.com, risponde a questa precisa ambizione: raccontare i risultati ottenuti ma, soprattutto, trasmettere l’impegno che anima l’azienda, a servizio di 1.500.000 abitanti, ovvero del 25% della popolazione campana. La narrazione parte proprio dai progetti messi in campo negli ultimi anni, evidenziando gli interventi realizzati e i traguardi futuri:

  • 14 milioni di metri cubi di acqua recuperata rispetto al 2022 grazie al maxiprogetto Azioni per l’Acqua, finanziato con fondi React-Eu e PNRR, che mira alla tutela della risorsa idrica con opere di digitalizzazione della rete acquedottistica;
  • portati a depurazione i reflui di  ulteriori 110.000 abitanti con gli interventi compresi nel programma “Energie per il Sarno”;
  • 142 milioni di metri cubi di acqua depurata grazie al progetto “Rinascita Verde”, volto a trasformare gli impianti di depurazione in vere e proprie fabbriche verdi.

“Il Bilancio di Sostenibilità è la promessa di un impegno verso il territorio, mantenuta anche grazie alle nostre persone che hanno contribuito al raggiungimento dei risultati conseguiti e alla loro divulgazione. Ascoltando le esigenze della comunità e coinvolgendo tutti gli attori sociali e istituzionali in campo, abbiamo creato una dimensione sostenibile partecipata e condivisa, animata da dialogo e collaborazione, volta alla creazione di valore condiviso” dichiara il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

La sostenibilità caratterizza da sempre l’impegno di Gori. Tutte le azioni che stiamo portando avanti, anche attraverso le sinergie attivate con Regione Campania, Ente Idrico Campano, Amministrazioni Comunali, associazioni e cittadini, puntano ad impattare positivamente sul territorio gestito, portando innovazione nelle infrastrutture e nel contatto con l’utente finale. Naturalmente, mettere in pratica i modelli di economia circolare vuol dire coniugare queste esigenze con il fabbisogno di investimenti. In tale ottica, nel 2023 il nostro investimento pro-capite è più che raddoppiato rispetto al 2022, grazie soprattutto all’impulso dei fondi europeicommenta l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello.

Il Bilancio di Sostenibilità, redatto da Gori per il quinto anno consecutivo, è uno strumento di trasparenza che mettiamo a disposizione dei nostri stakeholder. Esso rende immediatamente misurabili le nostre azioni, poiché ci consente di analizzare i dati dal punto di vista storico e di migliorarci costantemente. In questo documento è presente anche la nostra visione strategica. Nel 2023, in particolare, abbiamo deciso di soffermarci sugli impatti che gli elementi primigeni hanno sul nostro operato: Acqua, Terra, Aria e Fuoco, sono risorse da salvaguardare ma soprattutto “radici” del nostro impegno ”sottolinea Mara De Donato, Responsabile Comunicazione e Corporate Social Responsibility di Gori.

E proprio con l’obiettivo di illustrare le radici del proprio operato, intese anche come legame territoriale che connette l’azienda al contesto in cui opera, Gori sarà presente il 12, 13 e 14 giugno al Green Med Expo & Symposium, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, durante la tre giorni dedicata alle organizzazioni del Mezzogiorno e al loro rapporto con i temi ESG. Durante l’intera manifestazione, presso lo stand dedicato all’Ente Idrico Campano, sarà possibile consultare il Bilancio di Sostenibilità Gori 2023, con gli interventi e gli impatti di maggiore rilevanza su cui l’azienda è al lavoro.

 

San Giuseppe al voto: tensioni tra i due candidati al ballottaggio, la battaglia è (anche) social

A San Giuseppe Vesuviano, dopo la prima manche di votazione per eleggere il nuovo sindaco, il clima che sembrava essere sereno ha completamente cambiato faccia. Ora iniziano a manifestarsi le prime tensioni.

Il primo a lanciare un “J’accuse” è stato Tommaso Andreoli che già da qualche giorno, attraverso dei post su facebook, non le sta di certo mandando a dire al diretto avversario Michele Sepe. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe un incontro tra il candidato di sinistra e la vecchia guardia della politica sangiuseppese di cui Andreoli ha parlato ieri denunciando poca chiarezza, sotterfugi e condivisione di “odio” degli opponenti contro la sua colazione.

Andreoli ha parlato di uno scivolone (utilizzando una metafora che vede come protagonista un uovo) che avrebbe fatto Sepe, il quale ha sempre sostenuto di voler portare una ventata d’aria fresca a San Giuseppe Vesuviano ma che, a detta del suo avversario, sarebbe solo un rimpasto i cui fili sarebbero mossi da altri.
Sepe ha fatto la frittata. A furia di essere costretto a giustificare l’ incoerenza tra le sue azioni e ciò che invece dice pubblicamente, a furia di presentarsi come ciò che non è – scrive Andreoli – lo hanno costretto a farsi riprendere davanti alla frittata, spiegando ai cittadini, forse in modo inconsapevole, la vera natura del “n’uovo” che rappresenta.

La risposta di Michele Sepe non si è fatta attendere: il candidato ha pubblicato un video in cui viene ripreso mentre cucina una frittata, una risposta sarcastica terminata con una frase diretta proprio ad Andreoli in cui ha sostenuto che questa sia davvero “la volta buona”.

Allarme furti a Somma Vesuviana: svaligiata tabaccheria in pieno centro

Questa notte a Somma Vesuviana si è verificato un furto ai danni della tabaccheria situata in Piazza Vittorio Emanuele III. 

Erano le 3 circa quando i ladri si sono introdotti all’interno dell’esercizio commerciale scassinando la saracinesca e la porta d’ingresso. Una volta dentro, poi, avrebbero fatto razzia dei diversi prodotti presenti nel negozio. Non è ancora chiaro a quanto ammonti in danno economico tra furto e scasso dell’esercizio, ma indubbiamente ora i titolari dovranno farsi carico di una spesa non indifferente.

Intanto è ormai scattato l’allarme furti a Somma Vesuviana: tra gli esercenti del posto, infatti, è dilagata la preoccupazione soprattutto perché si tratta di una zona situata in pieno centro, con la presenza di telecamere e, nonostante questo, è stata comunque presa di mira dai malviventi.

Una situazione tutt’altro che piacevole che ha fatto sprofondare tutti nell’angoscia più totale. Ora, infatti, i titolari degli altri negozi chiedono un rinforzamento dei controlli in tutta la città a qualsiasi ora della giornata e non hanno intenzione di cedere ad una così aperta manifestazione di violenza, ma vogliono essere tutelati per non permettere che accada un altro episodio simile.

Nola sbanca il Lotto: un terno e tre ambi fruttano 10mila euro

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NOLA – La Campania esulta grazie al Lotto con vincite complessive per oltre 25mila euro grazie a una tripletta in provincia di Napoli.

Nell’ultima estrazione di sabato 15 giugno, come riporta Agipronews, infatti, sono stati centrati un terno e tre ambi a Nola, per un totale di 9.750 euro, seguiti dagli 8.333 euro vinti ad Arzano, grazie a un ambo su Napoli, e dai 7.125 euro del capoluogo partenopeo, con un terno e tre ambi sulla ruota Nazionale.

L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per 5,7 milioni di euro, per un totale di 588,2 milioni di euro da inizio 2024.