Colpo a Saviano col 10eLotto, vinti 50mila euro

0

Festa grande a Saviano, in provincia di Napoli, grazie al 10eLotto. Nel concorso di martedì 25 giugno, come riporta Agipronews, vinti 50mila euro in seguito a un “8 Oro” in un’estrazione frequente.

Da segnalare anche due vincite da 20mila euro ciascuna in provincia di Salerno, una a Mercato San Severino e una a Roccapiemonte, entrambe con un “9”, oltre a un’altra vincita da 20mila euro ad Aversa, in provincia di Caserta, grazie a un “9” in un’estrazione frequente.

L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 24,8 milioni di euro, per un totale di 1,9 miliardi di euro da inizio anno.

Rubano carro funebre prima del funerale

0

Non ha trovato la proverbiale pace neanche dopo essere morto: rubato il carro funebre che avrebbe dovuto condurre il defunto in chiesa per le esequie. E’ successo nel pomeriggio di ieri a Monterusciello, frazione di Pozzuoli, dove i dipendenti di una ditta di agenzie funebri entrati in casa per prelevare la salma e trasportarla in chiesa per i funerali previsti per le 15, all’uscita non hanno trovato più il carro funebre parcheggiato pochi minuti prima lì davanti.

Il carro è stato ritrovato, danneggiato nella carrozzeria e con i vetri del lunotto posteriore infranti, poche ore più tardi, in serata, dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli in via Trepiccioni, una zona compresa tra Licola e Monterusciello, dove è stato abbandonato dai ladri.

Al setaccio le telecamere del posto per individuare i protagonisti dell’insolito furto. Tra le piste battute anche quella di un dispetto ai danni dell’agenzia funebre incaricata dei funerali.

Lo fermano per un controllo e trovano la droga nella Smart

0

Casoria – Carabinieri arrestano un 22enne durante un controllo alla viabilità

Un arresto per droga per i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Casoria che durante un controllo alla circolazione stradale in via E. A. Mario di Casoria hanno fermato Vincenzo Gragnano, 22enne di Napoli già noto alle forze dell’ordine.

I carabinieri hanno approfondito gli accertamenti ed effettuato una perquisizione nella smart dove il 22enne viaggiava e lì sono state rinvenute e sequestrate 66 bustine di marijuana per un totale di 83 grammi, 8 bustine di hashish per 25 grammi complessivi, 60 grammi di hashish suddivisa in stecche e due buste di marijuana per un totale di 22 grammi.

Sequestrata anche la somma di 60 euro ritenuta provento del reato. La perquisizione è stata estesa nell’abitazione del giovane dove sono stati rinvenuti e sequestrati un bilancino di precisione e del materiale per il confezionamento dello stupefacente. Il 22enne è stato trasferito in carcere in attesa di

Ischia, carabinieri sequestrano il ristorante dei vip

0

ISCHIA – Un muro di calcestruzzo di circa 10 metri quadrati, un terrazzo pavimentato con calcestruzzo di circa 52 metri quadrati, una cucina realizzata in un’area già sequestrata nel 2015 e tuttora sotto vincolo e anche un cunicolo scavato nel terrapieno di 12 metri quadrati dove era stata incassata una cella frigo.

Sono alcuni degli abusi realizzati in un’area sottoposta non solo a vincoli paesaggistici ma anche a vincoli sismici riscontrati dai carabinieri che, sulla famosa spiaggia dei Maronti di Ischia, hanno messo i sigilli al ristorante lido del vip “Nicola alle Fumarole”. I militari dell’arma hanno denunciato sei persone, tra le quali figurano i titolari della struttura e gli imprenditori che hanno eseguito i lavori. I controlli sono stati eseguiti insieme con personale dell’Asl Napoli 2 Nord e dell’ufficio tecnico del comune di Barano.

Accertata anche la presenza sulla scogliera di una pedana con staccionata in legno di 36 metri quadrati messa davanti il bar e muri di contenimento con rivestimenti in pietra sulla terrazza solarium. Si tratta, è emerso, di lavori edilizi difformi rispetto a quelli menzionati nella segnalazione certificata di inizio attività (scia) presentata e, quindi, realizzati in assenza dei necessari permessi.

Autonomia differenziata, Sommese: “Noi di Somma Libera e Forte contrari”

0
Somma Vesuviana. Dopo la notizia dell’approvazione in Parlamento del disegno di legge relativo all’ Autonomia differenziata, il Capogruppo di “Somma Libera e Forte” Giuseppe Sommese ha espresso attraverso un post su Facebook il dissenso verso il provvedimento del Governo. Ecco le sue dichiarazioni:
“Da qualche giorno il progetto di Autonomia differenziata fortemente voluto dalla Lega ed approvato in Parlamento dalla maggioranza di centrodestra è divenuto legge. Un provvedimento che spacca l’Italia ed acuisce ancora di più, ai danni del Sud, una pericolosa divisione.
Le regioni meridionali subiranno tagli indiscriminati ai servizi, riduzione delle prestazioni sanitarie, impoverimento dei cittadini, peggiori condizioni di vita.
Questa folle riforma mi vede, insieme agli amici ed alle amiche di “Somma Libera e Forte”, fortemente contrario.
Interpretando le legittime e condivise preoccupazioni dei cittadini della nostra terra e pronti a batterci strenuamente per il futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno, assumeremo ogni iniziativa democratica che scongiuri il baratro per la Campania ed il Meridione tutto.
Insieme a chi vorrà essere dalla parte della unità del Paese e della difesa dei diritti uguali per tutti, saremo promotori della raccolta firme nella nostra Somma Vesuviana per la eventuale celebrazione del referendum popolare.
Siamo in campo, come sempre, per la nostra gente”.

La Sagra di San Giovanni e la memoria della storia, “chiamata” dalla musica e dalla danza

0

Sabato 22 giugno la “pizzica” suonata e ballata splendidamente in piazza San Giovanni, durante la Sagra, ha richiamato alla mia mente il ricordo di un evento che in quella piazza venne organizzato, in onore del Santo, il 24 giugno del 1832 – erano giorni di grande agitazione politica -dal sindaco di Ottajano Michele Ranieri.

 

Erano giorni di grande agitazione, nel nostro territorio. Il 22 agosto 1832 Angelo Peluso, “laico del Monastero della Sanità in Napoli”, alla testa di una schiera di “settari” si sarebbe recato, da San Gennaro, prima a Nola e poi a Lauro per innalzarvi “l’albero della libertà”. Contemporaneamente si “muovevano” tutti i cittadini che volevano l’autonomia di San Giuseppe da Ottajano. Alcuni “signori” ottajanesi chiesero al sindaco Michele Ranieri di annullare la festa che egli aveva preparato ,per il 24 giugno, in onore di San Giovanni nella piazza davanti alla Chiesa sacra al Santo. Ma il sindaco, uno dei più grandi di Ottajano, disse che la festa si sarebbe fatta: egli abitava proprio in piazza San Giovanni ed era confortato, nella sua attività di sindaco, dal sostegno del principe di Ottajano, del suo primogenito Giuseppe, che sarebbe stato Giuseppe IV, e della consorte di Giuseppe, Donna Anna Maria Gaetani duchessa di Miranda. E festa fu, con grande gioia degli “umili”, a cui furono offerti “piatti di pasta”, “salame e olive nel pane” e “pane con le cotiche”, fornite dall’oste della “Taverna del Passo” e dai macellai Caliendo e Volino. Si ballò al suono di “tammorre e mandole” e si cantò: sono due i documenti d’archivio che fanno cenno a gruppi di danzatori e suonatori ottajanesi finanziati, tra il 1830 e il 1850, dalla generosità dei costruttori di botti e barili e dai produttori di vini, che conoscevano bene, per l’attività che essi esercitavano, le feste popolari nel territorio vesuviano. Sabato scorso, nella Sagra di San Giovanni, Carmine Coppola e la sua orchestra hanno suonato versioni della “pizzica” che erano un ricamo, per l’eleganza, la leggerezza e la coordinazione dei passi, che “obbedivano” agevolmente anche ai ritmi intensi, alle impennate. Non si può restare spettatori quando davanti a te suonano e ballano la “pizzica”: sì, rimani fermo sul posto, rimani seduto, ma le braccia e le ginocchia si tendono, sussultano e dicono a chi ti osserva che dentro di te tutto sta seguendo il ritmo della musica, i sensi, la percezione, i battiti del cuore. Forse hanno ragione quelli che collegano la danza e la tammorra alla cura delle donne “tarantolate”, morse dalla “taranta”. Sono rimasto per molti e lunghi minuti ad ammirare i volteggi e i cambi di passo di una signora – si chiama Imma- che, mentre “dipingeva” i movimenti e il ruotar della veste, sorrideva, incantata, come incantati erano tutti i presenti che la contemplavano. Lunga, senza pausa, era la fila dei clienti ai banchi dietro i quali le signore del Comitato confermavano il valore prezioso della loro arte della cucina: primi piatti, pizzette, strabilianti “montanare” e versioni multiple del “cuoppo” napoletano e vesuviano: lo dico da sempre: meritano, queste signore ,di partecipare ai festival della cucina nostra, perché la loro arte è fatta di tocchi di classe, di tempi e di ritmi: come la musica e la danza. Un applauso intenso merita tutto il Comitato organizzatore, per i manifesti, per l’arredo della piazza, per la disposizione delle cucine, per la scelta dei protagonisti: mi dispiace di non aver potuto assistere, venerdì 21, all’esibizione dei giovani talenti della Accademia Music Family di Saverio Xavier Miranda. L’arte della presentazione ha un suo campione nel dott. Luigi Aprile: lo sappiamo da sempre. E il suo modo di presentare è musica: perché obbedisce a un codice di toni, di ritmi, di pause. I miei auguri vanno anche a un altro Aprile, Vito, che ha incominciato a interessarsi dell’organizzazione, nel segno della concretezza e dell’attenzione. Che possiamo dire di Vincenzo Caldarelli? Abbiamo già detto tutto, o quasi. Ora dico che la sua passione e il suo impegno per la “Sagra” in questi anni non sono diminuiti di un grammo: il suo entusiasmo brilla e arde ogni anno di più. E per ultimo, perché è il primo, il parroco, don Salvatore Mungiello. San Giovanni e San Lorenzo hanno voluto per le loro chiese un parroco che quando parla con te ti guarda negli occhi, che chiacchiera poco e agisce molto, senza usare le trombe, in silenziosa concretezza, un parroco che ha le idee chiare e lo spirito forte. Egli vuole che la comunità di San Lorenzo- San Giovanni sia sempre più viva e compatta, e creda sempre più intensamente nei valori fondamentali della religione e della civiltà culturale e sociale.

 

 

Chiuse le piazze di spaccio di San Pietro e Madonnelle, colpite le famiglie Dirett e Pintonio di Acerra

ACERRA – Si chiamano “Dirett” e “Pintonio” – come i nomi storici di due famiglie malavitose – i due gruppi di narcotrafficanti e spacciatori di Acerra (Napoli) sgominati oggi dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna. I militari, al termine di indagini coordinate dalla Dda, hanno arrestato oggi undici persone, tra capi e gregari delle due associazioni a delinquere finalizzate allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Dalle indagini, che riguardano il periodo che va dal giugno 2022 all’aprile 2023, è emerso che smerciavano cocaina e crack all’ingrosso e al dettaglio. Il primo gruppo, capeggiato da Ciro Affinito, 49 anni, gestiva la piazza di spaccio di piazza San Pietro attraverso due donne, figlia e madre: Maddalena e Luisa De Falco, 27 e 63 anni. A svolgere la funzione di pusher, alle strette dipendenze delle De Falco, c’erano Carlo Brasile, 26 anni, Tommy Maione, 26 anni, e Piscopo Giuseppe, 29 anni. Il secondo gruppo, invece, era capeggiato da Pasquale Tedesco, 36 anni, che faceva i suoi affari nella piazza di spaccio del rione Madonnelle. A spacciare, principalmente cocaina, erano invece Antonio e Antonino Terracciano, 25 e 38 anni, Vincenzo Corno, 38 anni, e Nicola Carolla, 47 anni, tutti attrezzati anche per consegnare la droga a domicilio.

Lo spaccio di droga ad Acerra ha già subìto in passato i colpi inferti da forze dell’ordine e magistratura: il 17 luglio 2023, sempre i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari a carico di 21 persone. Il successivo 14 ottobre venne arrestato Andrea Aloia, 24enne di Acerra, ritenuto personaggio di spicco del clan Avventurato, sfuggito al primo blitz del 17 luglio. Lo scorso febbraio, invece, ancora i carabinieri del nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, hanno eseguito una misura cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della procura antimafia nei confronti di 7 indagati.

Tre fermati prima di rapinare una gioielleria a Pomigliano: avevano già svaligiato quella delle Porte di Napoli

POMIGLIANO D’ARCO – Erano pronti a compiere una rapina ai danni di una gioielleria di Pomigliano D’Arco, quando sono stati fermati dai carabinieri. In manette sono finiti tre uomini già sospettati di aver rapinato il 13 maggio scorso una gioielleria all’interno del centro commerciale “Alle porte di Napoli”.

Nei loro confronti la Procura di Napoli Nord ha emesso un provvedimento di fermo per associazione a delinquere finalizzata a commettere rapine, ricettazione e reati connessi alle armi. I tre banditi erano dunque già nel mirino dei carabinieri per la rapina avvenuta a maggio e per altri colpi simili.

I militari della stazione di Afragola, coordinati dalla procura di Napoli Nord, hanno scoperto che il gruppo organizzava meticolosamente i raid, “studiando” la presenza di telecamere nel bersaglio prescelto, procurandosi armi finte e usando per i colpi auto rubate precedute da una vettura “staffetta” risultata poi di proprietà della moglie di uno dei rapinatori.

Proprio le indagini sul trio hanno permesso di raccogliere elementi sulla pianificazione di un ulteriore colpo previsto per la giornata di ieri; i carabinieri si sono presentati nei luoghi dove i banditi avrebbero potuto colpire, e a Pomigliano hanno individuato e fermato i tre rapinatori.

Un’Italia piena di incertezze passa agli ottavi: la strada è in salita

0

In uno dei finali più emozionanti degli ultimi anni, l’Italia strappa al 98′ il pareggio che consente agli azzurri di qualificarsi agli ottavi dell’Europeo senza dover aspettare gli altri gironi per vedere le 4 migliori terze: il prossimo avversario sarà la Svizzera, che ha ben figurato anche contro i padroni di casa del Germania, rischiando di arrivare prima nel suo girone.

La partita contro la Croazia ha confermato i limiti che si erano intravisti contro l’Albania e sono poi divenuti molto evidenti contro la Spagna. Limiti in parte caratteriali, a partire da Spalletti, decisamente conservativo già nei cambi contro l’Albania e poi nell’atteggiamento contro gli spagnoli e nella formazione di ieri sera: si pensa prima a non prenderle e si avverte una chiara paura di sbagliare, che non porta a rischiare la giocata come ha fatto invece Calafiori nell’azione del gol qualificazione.

Ma limiti soprattutto tattici, che non permettono ad alcuni calciatori di rendere al meglio; si pensi a Chiesa e Dimarco, per i quali l’equivoco della linea difensiva a 3 o a 4 rappresenta un ostacolo nel fare la differenza. Chiaramente, per mister Spalletti c’è l’attenuante del poco tempo a disposizione per dare un’identità chiara alla squadra e la speranza è che i ragazzi si esaltino nelle difficoltà, come accaduto ad altre selezioni del passato.

Casalnuovo, Parco delle Chiocciole: il nuovo progetto “Napule è mille culure… e tra i tanti colori spicca il blu”

Casalnuovo. Riceviamo e pubblichiamo:

Parco delle Chiocciole: dalla periferia napoletana un gruppo di ragazzi autistici per inaugurare un nuovo progetto.

Napoli, 24 giugno 2024. Uno dei progetti che il Comune di Napoli ha selezionato nell’ambito dell’Avviso pubblico a valere sul Fondo per le Periferie Inclusive, è quello presentato dalle associazioni di promozione sociale “Una Città Che…” (capofila) e “Voce di Vento”.

“Napule è mille culure… e tra i tanti colori spicca il blu”, è questo il titolo del progetto presentato dalle due associazioni: attività laboratoriali per 20 partecipanti, ragazzi e adulti con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento, residenti nelle periferie del Comune di Napoli.

Previsti laboratori di pittura e disegno, laboratori di lettura ad alta voce e percorsi di sviluppo delle autonomie.

Le attività per lo “sviluppo delle autonomie” partono sin da subito con i primi quindici aderenti al progetto: il prossimo 26 giugno dalle 17.00, infatti, i ragazzi autistici dalla periferia napoletana raggiungeranno il Parco delle Chiocciole di Casalnuovo di Napoli. Nel Parco potranno incontrare le vere chiocciole, del tipo helix aspersa e chiocciole africane, allevate dalla struttura. Si immergeranno poi nell’area verde attrezzata, potendo svolgere una serie di attività socio educative, oltre che tante attività di vita quotidiana che li coinvolgeranno in una esperienza di autonomia importante.

Le attività di laboratorio di pittura, disegno e lettura si svolgeranno, invece, da settembre 2024 presso la sede dell’Ente Nazionale Sordi di Piazza Nolana, 13, a Napoli.

Insomma, un ottimo progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per le disabilità e grazie al contributo erogato dal Comune di Napoli, Assessorato al Welfare nell’ambito del Progetto periferie inclusive.