Torna “Extra Cuoca”, il concorso nazionale dedicato alle cuoche professioniste d’Italia

Riceviamo e pubblichiamo:

Le cuoche professioniste della Campania avranno tempo fino a sabato 20 luglio 2024 per le iscrizioni al concorso nazionale riservato alle cuoche professioniste che con le loro ricette esaltano l’olio extravergine di oliva e l’eccellenza degli oli selezionati dal Premio Ercole Olivario 2024 

 Le cuoche professioniste della Campania potranno iscriversi entro sabato 20 luglio 2024 alla quarta edizione di “Extra Cuoca – Il talento delle donne per l’olio extravergine di oliva” 2024, il concorso nazionale ideato per valorizzare il talento delle cuoche professioniste che, attraverso le loro ricette, esaltano le caratteristiche di qualità e gli impieghi in cucina dell’olio extra vergine d’oliva.

Le cuoche professioniste potranno iscriversi gratuitamente ad Extra Cuoca 2024 compilando il modulo on line di iscrizione (disponibile, insieme al regolamento, al sito https://extracuoca.it/iscriviti/ ). Per info contattare la Segreteria Organizzativa del Concorso “EXTRACUOCA” c/o Promocamera – Azienda Speciale Camera di Commercio dell’Umbria Tel. 075.9660.589 – 639 extracuoca@umbria.camcom.it.

Promosso dal Comitato di Coordinamento del Premio Ercole Olivario e dall’Associazione Nazionale Donne dell’Olio APS, in partnership con Lady Chef (Dipartimento femminile della FIC – Federazione Italiana Cuochi) e con il programma televisivo Agrisapori; il concorso si propone di valorizzare la professionalità delle cuoche e l’uso consapevole dell’olio in cucina, premiando le ricette che rivelino particolare maestria e creatività nell’esaltare le proprietà organolettiche di uno degli oli finalisti alla XXXII edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario e alla III edizione de La Goccia d’Ercole, prodotto nel territorio d’origine della cuoca o nella zona in cui svolge la sua attività professionale.

Peculiarità di Extra Cuoca, primo concorso in Italia a premiare cuoche professioniste di eccezionale talento, sono la formazione dedicata alle cuoche, che si svolge secondo diverse modalità di fruizione e parallelamente al concorso, con focus sulle caratteristiche sensoriali degli oli extravergine, gli aspetti nutrizionali, gli usi dell’olio in cucina e gli abbinamenti in sala, la biodiversità legata al territorio di produzione, e la promozione delle singole cuoche partecipanti, perseguita attraverso la realizzazione di interviste e la pubblicazione di contenuti sui canali social e sui media.

Le cuoche partecipanti avranno la possibilità di inviare un massimo di quattro ricette, una per ciascuna delle quattro categorie in gara: Antipasti e altre preparazioni (finger food, contorni, torte salate, tramezzini, cocktail), Primi Piatti, Secondi Piatti e Dolci.

 

Gli elaborati, completi di foto del piatto finito, verranno sottoposti al vaglio di un Collegio composto da esperti del settore, che attribuirà loro un punteggio attenendosi a sette parametri: l’attenzione prestata al profilo sensoriale dell’olio prescelto, la cura nella scelta degli ingredienti utilizzati, la valorizzazione dei prodotti locali, la gradevolezza desumibile dalla descrizione della ricetta, l’aspetto estetico valutabile dalla foto del piatto, la salubrità e il profilo nutrizionale del piatto proposto e infine l’originalità, creatività e innovazione come valori aggiunti.

 

Una volta formata la graduatoria, si procederà alla fase successiva di proclamazione delle finaliste, che parteciperanno alla “Sfida ai fornelli” finale, dove eseguiranno, in presenza presso l’Università dei Sapori a Perugia, le loro preparazioni davanti a un commissario di cucina.

 

La Giuria delle finali, composta da un tecnologo alimentare, con funzioni di Presidente, tre giudici internazionali di cucina, un assaggiatore d’olio oliva e un commissario di cucina, assaggerà i piatti ed esprimerà il proprio giudizio assegnando un punteggio sulla base di specifici criteri di valutazione: la Mise en place e pulizia, la valorizzazione dell’olio extravergine utilizzato, la preparazione professionale, la gestione degli scarti alimentari e sostenibilità, l’aspetto estetico e servizio, e il gusto (sapore gradevole in armonia con il tipo di alimento impiegato e uso corretto dei condimenti).

 

A seguire la proclamazione delle 8 cuoche vincitrici, la prima e la seconda classificata per ogni categoria di gara.

Pomigliano Jazz in Campania, ecco il programma della XXIX edizione

Riceviamo e pubblichiamo:

POMIGLIANO JAZZ in Campania

XXIX edizione

 

Dal 13 al 28 luglio a Cimitile, Avella e sul Vesuvio

E a settembre a Pomigliano d’Arco

 

La XXIX edizione del festival Pomigliano Jazz presenta, nella sua ormai classica versione itinerante, un programma suddiviso in due parti, tra luglio e settembre, che unisce musica e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Campania.

Gonzalo Rubalcaba trio alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile (13 luglio), il duo John Scofield e Dave Holland all’Anfiteatro romano di Avella (17 luglio) e tre eventi speciali al tramonto sul Vesuvio – con Marco Zurzolo (21 luglio), Maria Pia De Vito (27 luglio) e Peppe Barra (28 luglio) – sono gli appuntamenti principali della prima parte di quest’edizione. In attesa della programmazione di settembre a Pomigliano d’Arco, dove la Stazione della Circumvesuviana (temporaneamente chiusa al pubblico per lavori sulla linea Napoli-Baiano) diventerà uno spazio dedicato alla creatività giovanile con concerti, dj set, mostre e performance artistiche.

Programmata e finanziata dalla Regione Campania, dal Ministero della Cultura e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’edizione 2024 del festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo è organizzata dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con i comuni di Pomigliano d’ Arco, Avella e Cimitile, EAV, l’Instituto Cervantes di Napoli e FIPI.

I concerti di Pomigliano Jazz sono anche l’occasione per scoprire itinerari turistici e i luoghi che li ospitano. La musica che rispetta l’ambiente senza rinunciare all’energia delle note: Green Jazz è la filosofia adottata dal festival che, grazie alla sua formula itinerante, affianca i concerti a “Roots, territori da scoprire”, ovvero percorsi naturalistici, enogastronomici e culturali che valorizzano le risorse meno conosciute del territorio con il supporto di varie realtà dell’area vesuviana.

Ad inaugurare la XXIX edizione di Pomigliano Jazz, sabato 13 luglio, sarà il pianista, percussionista e compositore cubano Gonzalo Rubalcaba. Artista acclamato in tutto il mondo, vincitore di 3 Grammy® e 4 Latin Grammy, nella sua unica data al sud Italia Rubalcaba si esibirà in trio, formazione in cui esprime al meglio le sue straordinarie doti tecniche. Con lui sul palco ci saranno due storici collaboratori, il bassista statunitense Matt Brewer e il talentuoso batterista cubano Ernesto Simpson, per un concerto nel magnifico scenario delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, che fonde groove latino e passione jazz. Ad aprire il concerto, il set elecrto-jazz di Marco De Falco, dj e producer partenopeo che presenta le sue “Interferenze Sonore”.

Mercoledì 17 luglio l’anfiteatro romano di Avella accoglie due leggende del jazz: John Scofield e Dave Holland. Due straordinari musicisti che nelle loro lunghissime carriere non hanno mai conosciuto battute d’arresto. Insieme hanno più volte collaborato, ma trovarli in quest’intima formazione in duo dona massimo risalto alle loro spiccate personalità. Colleghi di lunga data con storie musicali diverse, entrambi al fianco di Miles Davis in momenti differenti della sua carriera, ora uniscono le forze per presentare al pubblico questo nuovo progetto. Un dialogo musicale avvincente tra virtuosismo, divertimento e profondità, con una scaletta che include le composizioni di entrambi, oltre a una selezione di standard.

In apertura, l’esibizione di Francesco Nastro DRIN Quartet che presenta in anteprima il nuovo lavoro discografico “Fiori di Marzo”, pubblicato da Itinera (l’etichetta di Pomigliano Jazz). Insieme al pianista stabiese ci saranno Gigi De Rienzo al basso, Vittorio Riva alla batteria e Giovanni Imparato alle percussioni, per una sorprendente rilettura dei brani di 6 compositori nati nel mese di marzo: Fryderyk Chopin, Pino Daniele, Lucio Dalla, James Taylor, Franco Battiato e Lucio Battisti.

L’Osservatorio Vesuviano – il più antico osservatorio vulcanologico del mondo – diventa l’insolita location per il primo dei tre appuntamenti di “Vesuvius Jazz”: una sezione ad hoc che consolida il legame di Pomigliano Jazz con il Parco Nazionale del Vesuvio, attivo da oltre 15 anni.

Domenica 21 luglio Marco Zurzolo presenta a quota 600 metri, sul Colle San Salvatore sede dell’osservatorio, il suo ultimo progetto “’O fischio ca nun fa paura” pubblicato da Itinera. Dagli Showmen ai Napoli Centrale, da Carlo d’Angiò a Eugenio Bennato e Pino Daniele sono alcuni dei grandi artisti che rivivono in questo lavoro di Zurzolo, accompagnato dal vivo da 8 giovani musicisti, suoi allievi del Conservatorio di Salerno. Ad introdurre il live ci saranno le “Interferenze Sonore” di Marco De Falco che accompagnerà gli spettatori in una esperienza sensoriale

Il sentiero numero 6, meglio conosciuto come Strada Matrone, ospiterà invece il concerto di Maria Pia De Vito. La cantante e compositrice partenopea, tra le più apprezzate voci del jazz europeo, si esibirà insieme al chitarrista brasiliano Roberto Taufic e a Roberto Rossi alla batteria. Sabato 27 luglio, al tramonto, in uno dei posti più suggestivi del Vesuvio – l’antica strada inaugurata nel 1927 dai fratelli Matrone per risalire al Gran Cono, riaperta lo scorso anno – Maria Pia De Vito presenta dal vivo “Linha de Passe”. Un concerto che fonde tradizione musicale brasiliana, napoletana e jazz, rivelando quanto mondi espressivi apparentemente distanti abbiano in realtà moltissimi elementi in comune: melanconia, lirismo, fatalismo ed altri più squisitamente lessicali e melodici.

Domenica 28 luglio va in scena l’ormai classico evento sul Gran Cono del Vesuvio: il concerto sul cratere del vulcano più famoso al mondo, divenuto ormai uno degli appuntamenti più attesi dell’estate campana. Protagonista quest’anno dell’inedito live a quota 1200 metri, sulla vetta del Vesuvio, sarà un’iconica della cultura partenopea, Peppe Barra. Il cantante e attore sarà accompagnato per l’occasione dalla fisarmonicista e compositrice greca Magda Giannikou e dal sassofonista Daniele Sepe. A completare l’ensemble, il chitarrista Paolo del Vecchio, compagno di lunga data di Peppe Barra che, attraverso il suo suono distintivo, ha caratterizzato la carriera del grande artista partenopeo. Insieme daranno vita a un progetto speciale commissionato dal festival dal titolo “Magma”. Non sarà un semplice concerto, ma un’immersione nell’anima ardente della musica napoletana e del jazz. Un evento che esalta l’eredità culturale di Peppe Barra, portando in primo piano la passione e l’energia della sua musica che ha conquistato diverse generazioni.

Nel programma di settembre – che chiude l’edizione 2024 a Pomigliano d’Arco – non mancherà l’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione. Un ensemble di 100 studenti dagli 8 ai 18 anni nato dal progetto “Young Jazz Lab”, promosso dalla Fondazione Pomigliano Jazz e finanziato dall’assessorato all’Istruzione della Regione Campania con fondi FSE. Diretta dal pianista Francesco Nastro, con il supporto di Licia Lapenna (coro) e di Alessandro Tedesco e Annibale Guarino che coordinano le sezioni dei fiati, l’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione coinvolge gli studenti di 12 istituti scolastici della Campania, impegnati durante tutto l’anno (dal 2021) in workshop, incontri con musicisti, laboratori educativi, seminari e concerti. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del “Programma Scuola Viva” e vedrà i giovani musicisti dell’orchestra impegnati nell’esibizione finale di Pomigliano Jazz 2024.

 

I biglietti per assistere ai concerti della XXIX edizione di Pomigliano Jazz sono disponibili sui circuiti Azzurro Service e Vivaticket e nei principali punti vendita regionali. Per i ragazzi under 18 sono disponibili biglietti a prezzo ridotto. Info prevendita: tel. 081 5934001 – www.azzurroservice.net.

 

Per informazioni e contatti: Pomigliano Jazz tel. 3313581151 – www.pomiglianojazz.com

 

Usa vetture dell’autonoleggio per lo spaccio di droga

0

CAIVANO – Utilizzavano le nove vetture di un’azienda di autonoleggio per lo spaccio di droga nel Parco Verde di Caivano: è quanto hanno scoperto i finanzieri del comando provinciale di Napoli, coordinati dall’ufficio inquirente di Napoli Nord guidato dal procuratore Maria Antonietta Troncone.

Oggi hanno sequestrato azienda e vetture riconducibili alla moglie di un elemento di spicco della malavita del Parco verde di Caivano, più volte condannato per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il decreto del tribunale di Napoli, emesso ai sensi del Codice Antimafia, riguarda tutto l’asset aziendale.

Gli accertamenti dei finanzieri di Frattamaggiore – scattati dopo un sequestro di cocaina trovata nella disponibilità di una donna – hanno consentito di riscontrare una “evidente sproporzione” tra la capacità reddituale e il valore complessi dei veicoli dell’impresa oggi sequestrata. In diverse occasioni, durante i controlli eseguiti alle vetture nel corso delle indagini, i militari hanno trovato pregiudicati alla guida di queste vetture utilizzate per trasportare i narcotici.

 

Castello di Cisterna, dialogo interculturale con rifugiati politici e richiedenti asilo

L’associazione Arcipelago della Solidarietà è l’ente attuatore del progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) che ha come obiettivo l’accoglienza di rifugiati politici e richiedenti asilo. La comunità di Castello di Cisterna si è impegnata, e continua ad impegnarsi, per integrare queste persone nella società al fine di renderli autonomi sia nella sfera sociale che lavorativa. 

 

 

 

 

Il pronome del cuore è Noi. Ed è proprio grazie a questo che Amministrazione comunale, gruppi e associazioni hanno dato vita a un’iniziativa come quella svolta lo scorso 8 luglio a Castello di Cisterna. Si tratta del progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), di cui l’ente attuatore è l’associazione Arcipelago della Solidarietà. Nel caso di specie, il progetto consiste nell’accogliere rifugiati politici e richiedenti asilo. Sono 23 i beneficiari di cui 5 famiglie, una afghana, una turca, una nigeriana ed infine, due monoparentali mamma e bambini. L’obiettivo fondamentale è quello di integrarli nella società accompagnandoli all’autonomia lavorativa e sociale, all’orientamento sul territorio con l’ausilio anche degli enti locali, delle istituzioni scolastiche le quali, hanno accolto tutti i bambini della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Nella giornata dell’8 luglio, dedicata all’incontro con le diverse comunità, le storie di fratelli scappati dalla guerra, dalla violenza, dalla povertà hanno aiutato ad empatizzare con una realtà che, molto spesso, è ignorata oppure viene raccontata ma, senza ottenere un’azione concreta. Il bisogno di cambiamento per qualcuno è un sentimento spontaneo, per altri si manifesta quando sono colpiti direttamente da ingiustizie contro cui vogliono battersi.

Tornando all’iniziativa, dopo il dialogo c’è stata una festa per grandi e piccini, con la tammorra e la sagra preparata dalle signore dell’A.C., mentre il comitato festa ha curato gli allestimenti.

Certo, le notizie servono per farci capire la gravità della situazione, ma la vera sfida per comprendere il dramma che vivono queste persone, le quali camminano per le strade del nostro paese è quello di provare ad entrare nei loro panni. Probabilmente, saranno ancora bagnati, salati, strappati, macchiati di sangue o forse saranno i nostri stessi panni, frutto di un’opera buona, di un gesto di carità che non costa niente.

 

 

La prof.ssa Rosa Caiazzo conquista il “dottorato” di ricerca all’Università di Bologna

La prof.ssa, figlia di una sangennarese e di un ottavianese, ha presentato una ricerca dal titolo: “Tradizioni e pratiche mediche nella Lucania Tirrenica dall’antichità al primo Medioevo”: un “mare” in cui confluiscono storia politica e storia sociale, storia della medicina, archeologia, filosofia, letteratura classica, storia dell’agricoltura e dell’alimentazione. E infatti il titolo completo è “Dottorato di ricerca in philosophy, science, cognition, and semiotics (PSCS).” Accompagna l’articolo un personaggio della “Scuola d’Atene” di Raffaello: potrebbe essere Parmenide.

 

Prima di tutto il “luogo”: la Lucania tirrenica che nell’antichità vuol dire Elea (Velia) e l’incrocio delle strade – vere strade del sapere – per Crotone e per Paestum, e il culto di Apollo, e quello di Asclepio, il dio delle guarigioni. Pagina dopo pagina la prof.ssa Rosa Caiazzo amplia l’orizzonte di questo “luogo” e con la rigorosa interpretazione di iscrizioni e di sparse notizie letterarie “ricostruisce” i santuari, le ville e le compagnie e le corporazioni di medici. In mezzo, giganteggia la figura di Parmenide, ma non solo il Filosofo sommo di Elea, ma anche, e soprattutto il Parmenide “Ouliàdes phusikòs”, il “naturalista risanatore”. E la prof.ssa Caiazzo ci ricorda che Plutarco ce lo aveva detto: Parmenide “ha stabilito un ordine universale, e mescolando come elementi il luminoso e l’oscuro, a partire da essi e per mezzo di essi, fa compiere tutte le manifestazioni sensibili. Ha trattato diffusamente, infatti, sia della terra, sia del cielo, sia del sole, sia della luna, sia degli astri e ha spiegato la genesi degli uomini”. Rosa Caiazzo “scopre” e costruisce per noi questo mondo con la sua prosa, in cui  si incontrano, in ogni parola, il rigore della filologia e l’appassionato piacere del racconto e della scoperta. Un interesse particolare hanno per i lettori vesuviani le pagine in cui Rosa Caiazzo scrive di un altro tema poco noto: l’uso che gli antichi facevano del vino come farmaco, seguendo le indicazioni di Asclepiade di Bitinia, autore di un libro sulle proprietà mediche e curative della bevanda di Bacco: per questo egli fu il primo a meritare il titolo di “colui che consiglia il vino”. Racconta Plinio che Asclepiade di Bitinia, usando il vino come farmaco, fece tornare in vita e vivere per molto tempo ancora un uomo di cui si stava celebrando il funerale: inoltre il medico “scommise con la fortuna che non doveva più essere considerato medico, se mai si fosse in qualche modo ammalato. E vinse: morì infatti vecchio e decrepito, cadendo per le scale”. Dioscoride sosteneva che i vini vecchi fossero dannosi per il sistema nervoso e che i vini novelli, notoriamente difficili da digerire, inducessero il bevitore a fare brutti sogni e gli procurassero problemi diuretici: consigliava perciò vini di età media, che non creano problemi né ai malati, né ai sani. Lo scrive Ateneo, il geniale autore di “ I deipnosofisti” a proposito di un noto vino campano, il Falerno: “Il vino Falerno si può bere dopo dieci anni, ma è migliore da quindici fino a venti: quello che supera questo tempo produce mal di testa e aggredisce il sistema nervoso…Invece “il vino di Sorrento comincia a diventare buono da bere dopo venticinque anni, poiché non è pastoso ed è molto ruvido, invecchia con difficoltà e una volta invecchiato è adatto quasi soltanto a chi ne fa uso continuamente”.  Diventava complessa, anche per i medici più esperti, la valutazione dei vantaggi e dei rischi prodotti dai vini trattati con erbe e con vegetali. Ricordo di aver letto che, secondo Plinio, il fungo “cardoncello”, infuso nel vino, è utile contro l’itterizia e contro tutte le malattie della vescica, del cuore e del fegato, e un impiastro della sua lanugine mista a zafferano, spalmato sugli occhi, prosciuga le lacrimazioni. Ancora a metà dell’Ottocento, medici napoletani importanti usavano il vino vesuviano come farmaco per le crisi nervose.  Antonio Ranieri, l’ultimo amico di Giacomo Leopardi, divenne amico di Giuseppe IV principe di Ottajano che gli donava generosamente il vino dei suoi vigneti, consigliato dagli specialisti dell’ospedale “Gli Incurabili” come preziosa medicina per gli “abbattimenti e gli scoramenti” che colpivano sua sorella Paolina. Siamo certi che la prof.ssa Rosa Caiazzo ci donerà altri “frutti” preziosi del suo metodo rigoroso e della sua prosa affascinante.

Mariglianella, coniugi arrestati durante cena: in casa 126mila euro, armi e 150 chili di droga

Mariglianella: carabinieri trovano droga, armi, sigarette e tanti soldi. Coppia nei guai

 

Doveva essere un servizio mirato al contrasto di contrabbando di sigarette ma quello che poi i carabinieri di Castello di Cisterna hanno trovato é risultato essere qualcosa di molto più grande.

 

Siamo a Mariglianella ed è ora di cena. Alla porta dell’abitazione di 2 coniugi – lei un’incensurata 32enne, lui 31enne con qualche piccolo precedente per detenzione illegale di tabacchi – bussano i carabinieri.

Si dà il via alla perquisizione ma il bottino è magro, parliamo di poco meno di 3 chili e mezzo di bionde di contrabbando. Potrebbe essere finita ma l’atteggiamento di marito e moglie induce i carabinieri a continuare nelle ricerche e la caparbietà viene ripagata.

Rinvenuti e sequestrati in una rapida carrellata: 152 chili di hashish marchiata La mousse, quasi 2 chili di marijuana, una pistola calibro 9, una pistola semiautomatica calibro 7,65, una mitragliatrice Imi Uzi, 150 proiettili di vario calibro, un Rolex, 4 coltelli e un bilancino di precisione.

Non è mancato il denaro. Sequestrati 126.860 (centoventiseimila/860) euro in contanti.

É stato tutto sequestrato come la Fiat panda della donna dove è stata trovata parte della sostanza stupefacente.

Marito e moglie sono stati arrestati e trasferiti in carcere.

Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare un loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda

Casamarciano, parco giochi e fitness nella Gescal

Casamarciano. Riceviamo e pubblichiamo:

Casamarciano: parco giochi e fitness nella Gescal
A posare il pavimento ed a verniciare le strutture sono stati i consiglieri comunali

Giochi per i bimbi e fitness all’aria aperta per i più grandi: dopo anni di degrado e di abbandono l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Clemente Primiano riporta a nuova vita un’area abbandonata nella Gescal di Casamarciano.
Il parco, che è stato inaugurato alla presenza di Loredana Raia vice presidente del consiglio regionale della Campania, sarà presto dotato anche di strutture ombreggianti per rendere ancora più piacevole la permanenza delle famiglie nell’area. L’iniziativa rientra nell’ambito del programma per migliorare la vivibilità nel quartiere attraverso opere di riqualificazione e servizi. La scorsa settimana si sono conclusi, infatti, anche i lavori di efficientamento energetico che hanno dotato il rione di un impianto di illuminazione a led mentre è già attiva una casa dell’acqua che consente un uso della risorsa idrica improntato al risparmio per le famiglie. In più, grazie ad un ulteriore finanziamento ottenuto dall’amministrazione comunale sarà presto in arrivo una macchina mangiaplastica che oltre ad incentivare la raccolta ed il riuso delle bottiglie in Pet consentirà ai cittadini che concorrono all’obiettivo di dare nuova vita ai materiali riutilizzabili di ottenere dei bonus.
Tutela dell’ambiente e delle risorse, a cominciare da quelle economiche: nell’ottica del risparmio si inserisce, infatti l’iniziativa dei consiglieri comunali di maggioranza che si sono personalmente prodigati nella posa della pavimentazione e nella verniciatura all’interno del parco.
“L’area appena inaugurata – spiga il sindaco Clemente Primiano – cancella anni di incuria e soprattutto restituisce ai bimbi ed alle famiglie un luogo decoroso ed accogliente dove trascorrere del tempo all’aria aperta. E’ così che incentiviamo l’aggregazione e la pratica dello sport, che equivale alla tutela della salute psico fisica dei nostri concittadini”.

Incendio a Ottaviano: ecco cosa sta succedendo

È accaduto tutto molto velocemente nell’ultima mezz’ora.

Ad Ottaviano, precisamente in via Zabatta, in una terra apparentemente abbandonata è improvvisamente divampato un incendio. Le fiamme si sono estese velocemente dall’erba più bassa fino a degli alberi molto alti spaventando tutti i presenti e i residenti della zona.

Diverse persone avrebbero provato a contattare i vigili del fuoco che non sono ancora arrivati sul posto. Intanto, il fumo si è esteso in tutta la zona mentre pare che ora le fiamme si stiano riducendo autonomamente non avendo contagiato l’intera zona probabilmente anche grazie all’assenza di vento.

Intanto non è ancora chiaro cosa sia accaduto e come sia avvenuto l’incendio anche se i presenti hanno visto una persona all’interno della zona coinvolta. Il rogo sta per essere comunque domato.

Estate a Ottaviano, gli eventi di luglio. Torna il talent show di Palazzo Mediceo

Ottaviano. Riceviamo e pubblichiamo:

Teatro, musica, divertimento e l’attesissimo talent show che ormai da anni valorizza gli artisti emergenti di Ottaviano. È un luglio ricco di appuntamenti quello programmato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Biagio Simonetti e nello specifico dall’assessore agli eventi Angelo Alterio. Si comincia sabato 13 luglio con la rappresentazione teatrale “Morte di Carnevale”, messa in scena dalla compagnia “Sipario Aperto”. Appuntamento alle 21 a Palazzo Mediceo.

Il 19 luglio, invece, alle 21 in piazza San Gennarello ci sarà la “Corrida”, con dilettanti e appassionati di musica e spettacolo pronti a cimentarsi

Il 27 luglio l’attesissimo Ottaviano’s got talent,  il talent show voluto dall’amministrazione comunale che si terrà nei giardini di Palazzo Mediceo con inizio alle 20,30.

Giunto alla terza edizione, Ottaviano’s got talent è ormai diventato un appuntamento imperdibile per ammirare giovani artisti di Ottaviano e non solo che hanno voglia di farsi conoscere. In palio c’è un premio di 400 euro. Fino al 19 luglio è possibile inviare la propria candidatura al talent compilando il seguente form

 

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSebND046knP544TdQ4eJUd6D6cTe2Do3LZZ0VWafffoZjTE6Q/viewform

Napoli, presentazione della XXIX edizione di “Pomigliano Jazz in Campania”

Mercoledì 10 luglio alle ore 10.30 in Regione Campania, presso la Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia a Napoli si terrà la conferenza stampa di presentazione della XXIX edizione di Pomigliano Jazz in Campania.

Interverranno Felice Casucci Assessore alla Semplificazione Amministrativa e Turismo della Regione Campania, Raffaele De Luca Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Umberto De Gregorio Presidente EAV, Onofrio Piccolo, Direttore artistico.
Saranno presenti i rappresentanti dei Comuni e i partner del festival

L’edizione 2024 di Pomigliano Jazz verrà inaugurata sabato 13 luglio dal concerto in trio – unica data al sud Italia – del pianista e compositore cubano Gonzalo Rubalcaba, alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile.

Programmato e finanziato dalla Regione Campania, dal Ministero della Cultura e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con i comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, EAV, l’Instituto Cervantes di Napoli e FIPI.