Lep, terminate le audizioni lombarde. La posizione di Silvestro

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E’ appena terminato il decimo ciclo del programma di audizioni sui Lep per la regione Lombardia, svolto presso la sede della Prefettura di Milano.

“Con gli incontri svolti oggi in Lombardia abbiamo concluso la missione della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali per l’indagine conoscitiva sui Lep – dichiara il Presidente Francesco SILVESTRO e senatore di Forza Italia – Anche oggi abbiamo avuto l’opportunita’ di confrontarci e raccogliere informazioni utili per poter verificare lo stato attuale della capacita’ di erogazione dei servizi essenziali al cittadino e monitorare la situazione dei Lep in Lombardia. Sono estremamente soddisfatto degli incontri svolti e della documentazione raccolta. Ringrazio, in primis, il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia per la gentile ospitalita’. Ringrazio per l’importante contributo l’onorevole delegato Alessandro Urzi’. Inoltre, un ringraziamento a tutti gli auditi, i rappresentanti delle istituzioni come il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; la consigliera metropolitana, Sara Bettinelli; gli assessori del comune di Milano, Gaia Romani e Lamberto Bertole’; il delegato della Camera di Commercio, Gian Domenico Auricchio e i rappresentanti delle organizzazioni datoriali e dei sindacati della regione per la partecipazione e la collaborazione che hanno offerto ai lavori della Commissione” conclude Silvestro.

Vertenza del personale Operatore Socio-Sanitario dell’ATI che svolge attività lavorativa presso i presìdi ospedalieri della Asl Napoli 1 Centro. Ripresa mobilitazione e richiesta incontro urgente

«FP CGIL, CISL FP e UIL FPL da tempo – spiegano Marco D’Acunto FP CGIL – Vinecenzo Migliore CISL FP e Vincenzo Torino UIL FPL- sono impegnate nella vertenza per il personale Operatore Socio-Sanitario dell’ATI che svolge attività lavorativa nei presìdi ospedalieri della Asl Napoli 1 Centro, vertenza che, anche grazie alla mobilitazione messa in campo, è riuscita a ottenere primi e significativi risultati durante il Tavolo costituito ad hoc del 5 Luglio scorso che paventava l’implementazione di ore di OSS a supporto delle figure professionali. Implementazione che a oggi non è avvenuta, disattendendo gli impegni presi, e, di conseguenza, a nessun Operatore Socio Sanitario è stato proposto il trasferimento presso i servizi territoriali ADI».
Per contro, entro il 16 Agosto, oltre 250 lavoratrici e lavoratori perderanno il posto di lavoro vista la procedura di licenziamento collettivo avviata dall’attuale datore di lavoro alla quale il sindacato unitariamente si opporrà con tutte le proprie forze.
«La situazione di stallo che si è venuta a creare- spiega Marco D’Acunto, segretario regionale Fp CGIL Sanità privata- rischia di mandare all’aria i risultati raggiunti grazie alla grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che è stata raccolta dalla politica. Per questo siamo costretti a tornare in piazza per chiedere garanzie formali circa il percorso individuato per garantire il posto di lavoro a questo personale che per un ventennio, quando non si poteva assumere, ha tenuto in piedi interi servizi”.
Per quanto tutto sopra riportato FP CGIL, CISL FP e UIL FPL si vedono, quindi, costrette a riprendere la mobilitazione e convocano una assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori interessati per il giorno giovedì, 25 Luglio, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 presso il Centro Direzionale, sede della Direzione Generale per la Tutela della Salute.
Le stesse Organizzazioni Sindacali chiedono che in quella mattinata venga fissato un incontro con le stesse parti presenti al tavolo del 5 Luglio al fine di verificare il percorso in quella sede stabilito.

Caldo torrido nei luoghi di lavoro, interviene il Segretario Provinciale di Napoli FAILMS.

Riceviamo e pubblichiamo:

Emergenza caldo nei luoghi di lavoro. Interviene Luigi Raiola, 
Segretario Provinciale di Napoli FAILMS.

Con il caldo di questi ultimi giorni  forte risonanza hanno avuto i disagi provocati dalle alte temperature nel mondo del lavoro. In particolare, i problemi più gravi si sono verificati nelle fabbriche, nelle quali alla temperatura esterna si è aggiunto il caldo prodotto dagli impianti.

Dobbiamo dire che tante imprese non si sono fatte trovare impreparate davanti ad un’estate torrida come quella di quest’anno. Tantissime, invece, sono alla ricerca di modi per ovviare alla situazione ma senza alcun investimento che stabilizza questo pericoloso problema. Con il cambiamento climatico ci troveremo ad affrontare questo tema in modo sempre più arduo. L’esporsi a periodi sempre più lunghi ad alte temperature, soprattutto per chi svolge mansioni fisiche,  aumenta danni alla salute.

Negli ambienti chiusi, a differenza di altri settori come l’edilizia e l’agricoltura, è più facile affrontare il caldo. Basta investire in sistemi di raffreddamento. Purtroppo ci sono ancora tante aziende in cui l’investimento su un tema così rilevante come il caldo nelle fabbriche tarda ad arrivare. Noi della Failms Campania siamo pronti a coinvolgere tutte le istituzioni. Pur non condividendo la procedura e le modalità dell’ultimo decreto della sicurezza sul lavoro emanato dal governo, per la questione caldo nei luoghi di lavoro, occorre un decreto che obblighi i datori di lavoro a rinfrescare gli ambienti che sono alla soglia o supera i 35 gradi.  Altrimenti l’unica alternativa e ridurre la capacità produttiva, con soste aggiuntive, riduzioni orari di lavoro. Oppure valutare di ridurre l’orario giornaliero nei mesi più caldi. Con urgenza bisogna restituire un clima dignitoso ai lavoratori.

Luigi Raiola
Segretario Provinciale di Napoli FAILMS

Sant’Anastasia, piazza Sodano sarà “Largo Cristoforo Bove”

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo:

Il sindaco Carmine Esposito ricordò l’alto spessore culturale ed umano di padre Cristoforo Bove ed espresse il cordoglio dell’intera città quando, era il 2010, venne a mancare.

«Ora sono onorato di rendergli omaggio con un luogo di Sant’Anastasia
che porterà sempre il suo nome, rammentandolo ai posteri» – dice il
primo cittadino. Padre Cristoforo, nato con il nome di Gennaro, si spense a soli 62 anni nel 2010 e, prima del ritorno delle sue spoglie a casa, a Sant’Anastasia
dove ora riposa nel cimitero cittadino, fu celebrato all’Altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro. Figura di spicco dell’Ordine dei frati minori conventuali, era relatore della Congregazione delle Cause dei Santi ed aveva curato la cause di canonizzazione di San Pio da Pietrelcina.

Laureato in storia ecclesiastica medievale e ordinario di storia della Chiesa alla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura a Roma, ha scritto e curato più di venti volumi sulla Storia ecclesiastica e sul Francescanesimo. Suo anche il volume «Un convento francescano del secolo XV a Sant’Anastasia», con la prefazione del sindaco dell’epoca, Antonio Manno, un excursus sulla presenza francescana a Sant’Anastasia e sulla storia del convento. «Con l’intitolazione di un luogo della città a padre Cristoforo – dice l’assessore alla Cultura, Veria Giordano – onoriamo non solo la sua vita e le sue opere, ma anche la stessa rilevante presenza francescana a
Sant’Anastasia».

La cerimonia di intitolazione è per oggi – lunedì 22 luglio 2024: alle
ore 19:00 ci sarà la celebrazione eucaristica nella chiesa di
Sant’Antonio e una commemorazione da parte di Luigi De Simone. Alle 20,
15 il corteo procederà verso piazza Sodano dove, dopo i saluti
istituzionali del sindaco Esposito, sarà scoperta la targa che intitola
la piazza a Cristoforo Bove.

“Cartolina da Napoli”, il nuovo libro di Pietro Treccagnoli

Napoli. Riceviamo e pubblichiamo:

TORNA IN LIBRERIA PIETRO TRECCAGNOLI CON “CARTOLINA DA NAPOLI”.

Passeggiate nella città nascosta per Pietro Treccagnoli che racconta Napoli nel suo ultimo libro

Napoli. Grande ritorno nelle librerie italiane per il giornalista Pietro Treccagnoli con il libro “Cartolina da Napoli”. Pubblicato dalla storica casa editrice napoletana Giannini Editore è il numero 18 della ormai nota collana Sorsi, costituita da libri piccolissimi nel formato (A6) e nel prezzo (6,00 euro), che raccontano storie, curiosità e brevi narrazioni che rinvigoriscono lo spirito proprio come una tazzina di caffè.

Napoli è una città che va sfogliata come un libro di pietra, da schiudere e da leggere con occhi sempre nuovi, ogni giorno, perché ogni giorno si possono scoprire angoli che la città custodisce come segreti in uno scrigno di tufo e salsedine. Napoli, nonostante la maschera di metropoli sfacciata sempre sul palcoscenico della vita, è una città che si nasconde e che protegge la sua vera natura. Pietro Treccagnoli, con le sue passeggiate, vi accompagna dove Napoli non è più un luogo comune e dove è meraviglioso smarrirsi.

Pietro Treccagnoli, giornalista, ha lavorato per circa quarant’anni a “Il Mattino” di Napoli, prima di andare in pensione. Attualmente collabora con il “Corriere del Mezzogiorno”. Ha pubblicato una dozzina di libri, quasi tutti su Napoli, dove vive. Ama camminare per le strade della sua città.

TITOLO: CARTOLINA. DA NAPOLI. PASSEGGIATE NELLA CITTÀ NASCOSTA

AUTORE: PIETRO TRECCAGNOLI

CASA EDITRICE: GIANNINI EDITORE

COLLANA: SORSI VOL. 18

PAGINE: 82

PREZZO: 6,00 EURO

Diplomi facili, controlli a raffica nelle scuole private del Vesuviano

In Campania è ancora allarme scuole: altre 26 istituzioni controllate dal Ministero dell’Istruzione, alcune anche nel Vesuviano.

Dopo la lunga lista di scuole che erano state sottoposte ad attenti controlli da parte del Ministero, per poi essere segnalate in quanto il livello di istruzione era considerato al di sotto della media nazionale, ora tocca ad altri 26 istituti. Come scrive La Repubblica, infatti, è stato negato lo status di paritarie per diversi motivi: ad alcune scuole superiori viene imputato il nomignolo di “diplomifici” ovvero fare della scuola un vero e proprio business concedendo diplomi di maturità facili nonostante il livello sia molto basso. A sostenerlo è il direttore scolastico regionale, Ettore Acerra, che ha firmato un provvedimento dopo mesi di controlli da parte di centinaia di ispettori.

Tra questi istituti compare anche il comune di San Giuseppe Vesuviano. Le zone vesuviane vengono dunque nuovamente poste in cima per la scarsa trasparenza anche nel settore dell’istruzione. Oltre al comune di San Giuseppe, infatti, anche alcune scuole di Ottaviano e Cercola sono state pesantemente ammonite per le stesse motivazioni.

Non resta dunque che attendere di vedere un reale cambiamento laddove l’istruzione dovrebbe essere una delle prime fonti di comunicazione e crescita sociale e culturale degli studenti che invece, a quanto pare, imparano solo a cercare la strada più facile per il raggiungimento di un obiettivo.

Ruba smartphone a bimba di 12 anni e scappa via

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SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – Ha rubato uno smartphone ad una bambina di appena 12 anni e poi è scappato via. E’ accaduto nella sera di ieri in via Principessa Margherita di Savoia a San Sebastiano al Vesuvio.

Poco prima la 12enne mentre era in compagnia di due amiche coetanee è stata avvicinata da un uomo che le chiedeva che ore fossero.

La bambina, a quel punto, ha estratto dalla borsa lo smartphone e l’uomo lo ha afferrato per poi fuggire. Indagini in corso da parte dei carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio.

 

Addio al regista Piscicelli, il maestro che portò Pomigliano sul grande schermo

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Era un uomo riservato Salvatore Piscicelli che se ne è andato stamane a Roma, città adottiva ma mai sentita come sua,

È morto a Roma all’età di 76 anni Salvatore Piscicelli, regista e maestro di cinema di tante firme prestigiose, cresciuto nella sua Pomigliano. Era un regista schivo e personale, appassionato osservatore del lavoro altrui, sperimentatore del linguaggio grazie alla formazione giovanile da critico cinematografico. Era considerato un “maestro” anche se l’onore gli è sempre apparso esagerato, ma così lo consideravano i suoi “fratelli d’arte” Mario Martone o Paolo Sorrentino.

Nato a Pomigliano d’Arco il 4 gennaio 1948 era cresciuto nella Napoli dei primi anni ’70, una città attraversata da un’autentica scarica elettrica sul fronte della cultura tra rinnovamento musicale, eredità teatrale della scuola De Filippo, volontà di rinnovamento e piena di talenti fioriti nell’underground delle cantine, dei teatrini, delle prime produzioni indipendenti nate dopo decenni di silenzio. Il suo era diventato il tempo di Werner Schroeter, artista errabondo sbarcato a Napoli con Ida Di Benedetto nel ’78 con un film germinale come “Nel regno di Napoli”; della Nuova Compagnia di Canto Popolare di Roberto De Simone, del laboratorio della compagnia teatrale Falso Movimento fondata da Angelo Curti e Mario Martone, di protagonisti come Enzo Moscato, Antonio Capuano, Aurelio De Rosa, tutti chiamati a costruire un’immagine della città lontana dagli stereotipi tradizionali. In questo contesto il “ragazzino di provincia” Salvatore Piscicelli debutta dietro la macchina da presa nel 1976 con il documentario “La canzone di Zeza”, ma diventa presto un nome di riferimento con il suo primo lungometraggio “Immacolata e Concetta” (1979). Il film, interpretato da Ida Di Benedetto e dedicato alla “scandalosa” storia d’amore tra due donne sullo sfondo di una Pomigliano d’Arco in bilico tra sapori rurali e trasformazione industriale, fa scalpore, vince il secondo premio al Festival di Locarno, parla un linguaggio internazionale che sembra l’avanguardia di una nuova stagione del cinema italiano.

Due anni dopo è in concorso alla Mostra di Venezia con “Le occasioni di Rosa”, ambientato a Secondigliano all’indomani del terremoto dell’Irpinia. Grazie all’attenzione del regista per figure femminili forti e anticonvenzionali, l’esordiente Marina Suma vincerà il David di Donatello. A quel punto però la “nuova onda” del cinema italiano conosce un momento di stasi e, mentre appare l’astro di Massimo Troisi (che debutta nello stesso 1981), le strade della produzione diventano impervie per Salvatore Piscicelli, renitente a ogni compromesso commerciale e costretto ad aspettare il 1985 per una nuova regia. Sarà il musical “Blues metropolitano” con cui si conclude un’ideale trilogia partenopea che racchiude in sé gli umori di una stagione culturale. Infatti nel resto della sua attività artistica il regista rimarrà fedele ai suoi temi più profondi: la figura femminile, le contraddizioni segrete dell’amore e della coppia. “Regina” del 1987 con la sua musa Ida Di Benedetto sembra oggi un omaggio al molto amato Rainer Fassbinder; “Baby Gang” (1992) appare un profetico “instant movie” dal taglio pasoliniano, “Quartetto” (2001) richiama i dettami del “Dogma” di Lars von Trier. In mezzo va ricordato il suo impegno come autore e produttore per “Rose e pistole” (1999) affidato alla regia della compagna Carla Apuzzo e che anticipava un’idea napoletana del Pulp poi ripresa dai Manetti Bros. con “Ammore e malavita”.

Nel 2003 firma l’autobiografico “Alla fine della notte” con Ennio Fantastichini per poi tornare due anni dopo all’antico amore – il documentario – con “La comune di Bagnaia”. Oggi ci lascia qualche romanzo, la riscrittura per la pagina di un paio di sceneggiature e il film-testamento “Vita segreta di Maria Capasso” con Luisa Ranieri del 2019 dal suo romanzo.

Marigliano, armi nel box e suv rubato: arrestato dopo blitz

Marigliano: “La porta del box è socchiusa, meglio controllare”. Carabinieri arrestano 28enne, trovate armi, proiettili e un’auto

 

E’ stato colto di sorpresa e non ha potuto fare altro che arrendersi. A finire in manette per detenzione illegale di armi e ricettazione il 28enne già noto alle forze dell’ordine Giuseppe Santella.

Siamo a Marigliano e i carabinieri notano una luce provenire dalla fessura di un box auto. Non si esclude possa esserci un ladro al suo interno e quindi l’azione dei militari deve essere repentina. La porta basculante del garage si spalanca all’improvviso è dentro c’è il 28enne. Non è un ladro, è il proprietario e la merce che sta custodendo merita l’attenzione dei militari che non hanno a che fare con un appassionato del bricolage domenicale.

Nei 50 metri quadrati i carabinieri trovano e sequestrano una pistola calibro 9×21 carica di 10 colpi, un revolver calibro 22 con 3 cartucce al suo interno, un giubbotto antiproiettile e 40 proiettili di vario calibro. Nel box anche denaro contante per 1.650 euro e una Range Rover ultimo modello risultata rubata il giorno prima.

Tutto viene sequestrato con le armi che saranno sottoposte ad accertamenti balistici per constatare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

Indagini in corso da parte dei carabinieri per verificare se l’indagato sia stato protagonista – eventualmente con altri complici – di recenti furti o rapine avvenute a Napoli o in provincia.

Scoppia incendio una casa abbandonata

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BOSCOREALE – I Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata – allertati dal 112 – sono intervenuti nella notte in via Brancaccio 61 a Boscoreale per un incendio. A prendere fuoco, per cause ancora in corso di accertamento, un’abitazione abbandonata.

Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco. Indagini in corso da parte dei carabinieri di Boscoreale che hanno sequestrato l’intera area.