Riceviamo e pubblichiamo:
Emergenza caldo nei luoghi di lavoro. Interviene Luigi Raiola,
Segretario Provinciale di Napoli FAILMS.
Con il caldo di questi ultimi giorni forte risonanza hanno avuto i disagi provocati dalle alte temperature nel mondo del lavoro. In particolare, i problemi più gravi si sono verificati nelle fabbriche, nelle quali alla temperatura esterna si è aggiunto il caldo prodotto dagli impianti.
Dobbiamo dire che tante imprese non si sono fatte trovare impreparate davanti ad un’estate torrida come quella di quest’anno. Tantissime, invece, sono alla ricerca di modi per ovviare alla situazione ma senza alcun investimento che stabilizza questo pericoloso problema. Con il cambiamento climatico ci troveremo ad affrontare questo tema in modo sempre più arduo. L’esporsi a periodi sempre più lunghi ad alte temperature, soprattutto per chi svolge mansioni fisiche, aumenta danni alla salute.
Negli ambienti chiusi, a differenza di altri settori come l’edilizia e l’agricoltura, è più facile affrontare il caldo. Basta investire in sistemi di raffreddamento. Purtroppo ci sono ancora tante aziende in cui l’investimento su un tema così rilevante come il caldo nelle fabbriche tarda ad arrivare. Noi della Failms Campania siamo pronti a coinvolgere tutte le istituzioni. Pur non condividendo la procedura e le modalità dell’ultimo decreto della sicurezza sul lavoro emanato dal governo, per la questione caldo nei luoghi di lavoro, occorre un decreto che obblighi i datori di lavoro a rinfrescare gli ambienti che sono alla soglia o supera i 35 gradi. Altrimenti l’unica alternativa e ridurre la capacità produttiva, con soste aggiuntive, riduzioni orari di lavoro. Oppure valutare di ridurre l’orario giornaliero nei mesi più caldi. Con urgenza bisogna restituire un clima dignitoso ai lavoratori.
Luigi Raiola
Segretario Provinciale di Napoli FAILMS



