In principio, il dialogo: Osservatorio educativo sul dialogo 2021/2023

Da sempre la mission del CentroLetture Huck Finn è stata quella di creare incontri formativi ed educativi per riscoprire una coscienza culturale sul territorio. Quest’anno il gruppo di ricerca educativa ha pubblicato il suo quarto quaderno che riporta i risultati dell’Osservatorio Educativo sul Dialogo che ha avuto durata triennale, dal 2021 al 2023.

L’esigenza del Centro è stata quella di esplorare l’esercizio del Dialogare nel contesto sociale contemporaneo in cui risulta sempre più difficile creare momenti di confronto all’interno dei quali potersi esprimere senza paura di essere giudicati o prevaricati. Le questioni all’origine della ricerca riguardano la consapevolezza che c’è intorno alla necessità del dialogo come mezzo per risolvere conflitti, come vengono sperimentate le pratiche dialogiche nella vita quotidiana, reale o virtuale che sia. I gruppi cooperativi che hanno lavorato a quest’indagine sono dislocati in varie regioni dell’Italia, gli operatori provenienti da Lombardia, Toscana, Umbria, Campania e Sicilia hanno interagito costantemente per approfondire i saperi e connettere le proprie competenze.

Sono stati somministrati circa cinquecento questionari che hanno permesso di raccogliere importanti dati statistici di tipo quantitativo elaborati tenendo presente le distinzioni di genere e di categoria sociale. Parallelamente è stata organizzata la formazione di tavoli di discussione, strumenti di scambio e reciprocità. Si tratta di piccoli gruppi di persone accomunate dallo stesso lavoro o dallo stesso ruolo sociale che affrontano il tema sulla base della loro esperienza fornendo una propria visione del problema.

Gli ultimi tre anni sono stati una vera e propria “officina” che ha impegnato tutto il gruppo mosso dal desiderio di dialogare e confermare che questa pratica significa ascolto e sforzo per comprendere le ragioni dell’altro. Il dialogo è uno stile di vita, uno strumento civile e tutto ciò presuppone una competenza alla base. Gli esiti dei questionari e dei tavoli confermano la diffusa difficoltà nel definire un approccio dialogico che permetta di costruire una relazione sociale serena; la ricerca evidenzia che alla base della debolezza civile e democratica c’è l’abitudine a non tener conto delle opinioni altrui e a centralizzare la propria, a questo si aggiunge la mancanza di rispetto reciproco durante lo scambio verbale. E’ ancora lontana la consapevolezza che non basta confrontarsi spontaneamente per raggiungere un buon risultato ma è necessario imparare a dialogare.

Inoltre, all’interno di questo articolato percorso, sono stati organizzati interventi, conversazioni, seminari e lezioni sul tema che hanno permesso di approfondire le conoscenze e aprirsi a nuove prospettive sull’uso delle parole nei nostri contesti sociali.

 A cura di Elena Mormone. 

Crollo alla Vela Celeste di Scampia: il drammatico bilancio della tragedia

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Crollo nella notte alla Vela Celeste di Scampia. A cedere è stato uno dei ballatoi dell’edificio.  Due sono le vittime e tredici i feriti, di cui sette sono bambini. Due di loro sono ricoverate al Santobono in gravissime condizioni. Aperta inchiesta sul cedimento.

Due delle sette piccole pazienti, rispettivamente di 7 e 4 anni, sono in gravissime condizioni per lesioni multiple del cranio e, attualmente, sono ricoverate in rianimazione con prognosi riservata. Nello specifico, si legge nel bollettino dell’Ospedale Santobono, una bimba è stata sottoposta nella notte ad intervento neurochirurgo per il monitoraggio della pressione intracranica, presenta emorragia subaracnoidea, fratture della teca cranica e versa in condizioni cliniche gravissime, con prognosi riservata. L’altra, ha una frattura infossata cranica e grave edema cerebrale. È stata sottoposta ad intervento di craniectomia decompressa nella notte e impianto di sensore per il monitoraggio della pressione intracranica. Attualmente è emodinamicamente instabile e versa in condizioni cliniche gravissime con prognosi riservata.

Gli altri bambini ricoverati.

Altre tre piccole pazienti, rispettivamente di 10, 2 e 9 anni, hanno riportato lesioni ossee importanti e sono attualmente ricoverate in ortopedia. Una per un trauma maxillo facciale con grave frattura infossata della sinfisi mandibolare e con frattura di femore esposta, un’altra con frattura chiusa del terzo distale dell’omero sinistro, l’ultima con frattura dell’omero sinistro scomposta prossimale. Sono state stabilizzate e saranno sottoposte in giornata a intervento chirurgico ortopedico. Le ultime due, rispettivamente di 2 e 4 anni, hanno riportato contusioni multiple con interessamento splenico, trauma cranico non commotivo e contusioni polmonari bilaterali, ricoverate in chirurgia d’urgenza sono state stabilizzate e, al momento, non presentano indicazioni chirurgiche.

Gli sfollati.

“In questo momento abbiamo poca acqua, prendete una bottiglietta a famiglia”. Questo l’invito di un operatore della Protezione Civile che ha enormi richieste di bottigliette di acqua sotto i tendoni davanti alla Vela Celeste di Scampia dove ci sono centinaia di abitanti evacuati da stanotte. Madri di bimbi piccoli, signore anziane. Uno sguardo collettivo della tragedia che circa 800 abitanti dell’edificio stanno vivendo nel caldo di luglio. “Devono finire i controlli e poi ci faranno tornare dentro”, dice un abitante di Scampia con in braccio una bimba di pochi mesi. “Stiamo qui ad aspettare che ci trovino una nuova casa”, dice invece a poca distanza un altro residente. Tra i cittadini c’è chi inveisce contro lo Stato, chi urla la propria rabbia. Intanto vengono distribuiti dei panini, ma la situazione resta difficile da vivere nell’attesa di risposte.

Le parole del prefetto di Napoli.

I residenti evacuati dalla Vela Celeste “sono circa 800 persone, di cui almeno 300 minori. Nel caso in cui non ci sarà un rientro da parte di tutti, la Protezione Civile Regionale e il Comune di Napoli hanno già individuato delle strutture alloggiative alternative”. Lo ha detto il prefetto di Napoli Michele di Bari a Scampia, dopo il crollo stanotte di una parte della Vela Celeste. “Stiamo già organizzando – ha spiegato di Bari – tutto ciò che è necessario per l’eventuale alloggio di queste persone. Nel frattempo però devo dire che sono state attivate tutte le misure di carattere sociale per accompagnare queste persone”.

Entro stasera 66 alloggi della Vela Celeste di Scampia per circa 300 persone potranno essere rioccupati dai residenti. E’ quanto emerso dalla riunione del Centro coordinamento soccorsi convocato in Prefettura a Napoli. Per gli altri 500 sono state individuate soluzioni alternative per ospitarli nelle more delle verifiche sugli appartamenti.

Fonte notizia: ANSA.IT.

Crolla il solaio dell’ufficio postale, paura a San Giuseppe Vesuviano

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SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Tragedia per fortuna solo sfiorata a San Giuseppe Vesuviano.

Nel primo pomeriggio di oggi i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli della locale stazione sono intervenuti nell’ufficio postale di via provinciale passanti per la segnalazione di un crollo del solaio.

Il danno è risultato essere di lieve entità e fortunatamente l’ufficio era chiuso

A Pomigliano lotta a lavoro nero e parcheggiatori abusivi

Pomigliano d’Arco. Riceviamo e pubblichiamo:

Lavoro nero e parcheggiatori abusivi al centro degli ultimi controlli effettuati dalla polizia municipale a Pomigliano d’Arco (Napoli), che nel fine settimana hanno anche elevato sanzioni per un totale di circa 5mila euro. Durante i pattugliamenti nelle zone della movida cittadina, gli agenti al comando del tenente colonnello Emiliano Nacar, hanno infatti intensificato i controlli contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, sorprendendo anche un uomo già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici reati, che è stato denunciato a piede libero. Durante il controllo, gli sono state sequestrate le somme di denaro ottenute illegalmente attraverso l’attività illecita. “Continueremo a monitorare attentamente la situazione e a intervenire con determinazione per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi – fanno sapere dal Comune – è fondamentale che i cittadini possano godere delle serate di movida in sicurezza, senza essere vittime di estorsioni”. Nel corso dei controlli nei locali di somministrazione di cibo e bevande, sono state elevate sanzioni per lavoro nero, per un totale di circa 5mila euro ed i titolari sono stati segnalati all’Ispettorato del lavoro.

Il Ministro Sangiuliano riceve le chiavi della città di Pompei

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POMPEI – Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha ricevuto le chiavi della città di Pompei nel corso di una cerimonia nell’aula consiliare di Palazzo de Fusco, sede del Municipio. A conferire le chiavi e la pergamena con l’elenco dei meriti civili e culturali, il sindaco Carmine Lo Sapio.

Tra i meriti del ministro quello di essersi distinto “per aver indicato Pompei quale modello di intervento sul patrimonio culturale, individuandola come storia di rinascita e di riscatto” ha detto il primo cittadino, leggendo le motivazioni. Ma anche “per aver posto l’area archeologica di Pompei all’attenzione nazionale e internazionale. Per aver assicurato, nell’azione di governo, da ministro della Cultura, costante attenzione e generosa dedizione a Pompei, sito Unesco, promuovendone la tutela e la valorizzazione”.

Inoltre, “per aver fortemente voluto inserire nella Legge di Bilancio cospicue risorse per ampliare gli scavi nel Parco archeologico con indubbie ricadute positive sulla città e sull’ intera area vesuviana”. Alla cerimonia il capo della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, autorità religiose, civili e militari. Ad inizio della cerimonia è stata ricordata la tragedia che ha colpito il quartiere napoletano di Scampia.

Striano, incendio all’ Ambrosio – I.D.A.V. S.p.a. L’ordinanza del Sindaco

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Striano. È di pochi minuti fa la notizia dell’incendio alla nota industria  Ambrosio – I.D.A.V. S.p.a.

In fiamme l’industria dolciaria Ambrosio – I.D.A.V. S.p.a. Le cause del rogo sono ancora da accertare, ma il fumo è visibile da diversi chilometri di distanza dalla sede della fabbrica. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Al momento non ci sarebbero feriti.

 L’ordinanza del Sindaco.

Il Sindaco di Striano, Giulio Gerli, ha emanato la seguente ordinanza per gli abitanti che risiedono nelle immediate vicinanze dell’industria:

“Per la tutela della pubblica incolumità ho immediatamente emanato un’ordinanza affinché ad horas tutta la popolazione residente nel perimetro di 2 km dall’opificio industriale provveda:

– alla disattivazione degli impianti di areazione forzata e/o di condizionamento;
– alla chiusura degli infissi esterni (finestre balconi) degli immobili;
– al divieto del consumo e/o vendita di frutta e ortaggi raccolti in data successiva all’incendio nelle zone comprese entro il raggio di 2 km;
– al divieto di attingere le risorse idriche ai fini alimentari da vasche e pozzi non protetti dalla precipitazione aere, unitamente alla disposizione del divieto di pascolo.

Siamo sul posto, unitamente a tutte le forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco”.

Scavalca muro della caserma di Ottaviano e accoltella carabiniere

Ottaviano: scavalca il muro di cinta della caserma e si accascia a terra, poi il fendente al Carabiniere. Arrestato

 

Siamo a Ottaviano e mancano pochi minuti alla mezzanotte.

Un ragazzo è davanti alla caserma della stazione dei carabinieri e scavalca il muro di cinta della struttura militare.

Il giovane è molto agitato, sradica alcune piante presenti nel giardino e colpisce diversi oggetti. In caserma c’è il piantone, un Appuntato Scelto dei carabinieri, e a fargli compagnia un giovane carabiniere che abita all’interno della stazione. I militari vedono l’uomo esagitato dalle telecamere e allertano la centrale operativa. In quegli istanti quel giovane si accascia a terra come fosse colpito da un malore. I carabinieri escono dal posto di guardia e si avvicinano alla persona a terra per soccorrerla. In quel momento il ragazzo si gira di scatto e sferra un fendente, l’Appuntato viene colpito. Inizia la colluttazione che termina poco dopo con i due militari che disarmano l’aggressore, lo bloccano e lo arrestano.

L’arrestato – si tratta del 18enne già noto alle forze dell’ordine e con problemi psichici Lorenzo Ciccomascolo – è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il militare ferito, colpito al fianco destro, è stato traferito nell’ospedale di Nola e fortunatamente sta bene, per lui solo un punto di sutura, non è in pericolo di vita ed è tuttora ricoverato sotto osservazione.

Somma Vesuviana, il culto e la cappella di Sant’Anna

Sant’Anna in cartapesta napoletana

Il culto alla nonna di Gesù si rinnova a Somma Vesuviana ogni anno, il 26 luglio, attraverso un intenso programma religioso, una sentita fede e una solenne processione.

Il programma religioso prevede il 23, 24 e il 25 luglio un solenne triduo in onore della santa con il Rosario alle ore 19:30 e una Messa alle 20:00. Il 26 luglio, giorno festivo, alle ore 8:30 la recita del Santo Rosario, alle ore 9:00 una Santa Messa e alle ore 20:00 ancora una Santa Messa con la partecipazione, stavolta, del tenore Raffaele Beneduce. Il 28 luglio, infine, la festa si concluderà alle ore 8:00 con una Santa Messa e, a seguire, alle ore 9:00 con la sentita processione della statua. Un momento tanto atteso dagli abitanti e dai numerosi fedeli, che accorrono in massa per seguire l’evento.

STORIA

Le antiche cappelle rurali sparse nelle campagne nolane – afferma l’archeologo Nicola Castaldoassolvevano un tempo la funzione di presidio sacro per i lavoratori dei campi (contadini e bracciali stagionali) che spesso erano impegnati nelle pratiche agricole incessantemente, anche nei giorni festivi, ma tali architetture sparse avevano anche un forte valore di markers territoriale, ossia di contrassegno visivo, una sorta di sema, una bussola di orientamento in un paesaggio rurale spesso piatto e monotono.

Cappella Sant’Anna

Ringrazio, oltretutto, la dott.ssa Tonia Solpietro, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola, che con la sua disponibilità ci ha fornito numerosi atti, facilitandoci la ricerca in questione. A nord di Somma Vesuviana vi è tuttora un’intensa e singolare devozione a Sant’Anna, madre della Madonna, protettrice delle spose e delle madri, tantoché già nel 1695 secolo vi era una piccola cappella a lei dedicata, come riferisce lo storico locale avv. Migliaccio Francesco (1826 – 1896), che la trova menzionata in una Santa Visita di quell’anno, dicendosi di celebrarsi ivi messa per divozione del Duca di Salza. L’appassionato storico, inoltre, non solo ci conferma che nel 1744 esisteva detta cappella, ma che nel 1824 [Santa Visita del Vescovo Mons. Daniele Coppola, vol. XIX] era di padronato dei Terracciano, era provvista di un nuovo crocifisso, di vasi di fiori, libri di preghiere, una casula e di finestre in vetro. La Santa Visita del 1829 [Relazione dei parroci, Vescovo Gennaro Pasca, vol. XX] ci attesta che la cappella non solo era mal tenuta dai Terracciano, ma non si celebrava da circa quattro anni per non aver i medesimi mezzi pagarne l’Elemosina. Nel 1874, invece, in una relazione del Vicario foraneo, il teologo Felice (di) Mauro (1812 – 1893), inviata alla Curia Vescovile di Nola, la cappella era tenuta in un desolante stato di povertà (meschinamente), ma con il vantaggio della messa nei giorni festivi, che si paga colla limosina raccolta.

Uscita processione

La cappella rientra, tuttora, nella giurisdizione parrocchiale di Santa Croce in S. Maria del Pozzo. Il culto di Sant’Anna nella Terra di Somma fu portato dai Frati Minori Conventuali Francescani del convento di S. Anna di Napoli fuori Porta Capuana. A riguardo, il convento napoletano possedeva, già nel 1744, nella Terra di Somma una masseria nominata Sant’Anna di molte moggia. Il coltivatore Nicola Iossa non solo corrispondeva al convento napoletano annui ducati duecento per censo, ma forniva sedici botti di buon vino, seicento fascine e dieci pezzi di legno per una rendita annuale di 96 ducati [ASCSV, Catasto Onciario 1744].

L’agiotoponimo Sant’Anna, comunque, risulta presente sin dal XVI secolo, come afferma anche lo storico Alberto Angrisani nella sua inedita relazione toponomastica del 1935, anche se nelle Sante Visite del 1561, 1580 e 1586 non vi è alcun accenno alla cappella di Sant’Anna. Nel 1800, nella particella 60 della Pianta della Terra di Somma del cartografo Luigi Marchese [Museo di Capua], appare in rosso (vedi foto) la cappella dedicata a Sant’Anna.

All’epoca, il territorio di 78 moggia, in cui era compresa la piccola struttura religiosa, non solo era allagato, ma era censito in questo modo: moggia 7 a Gian Battista Terracciano alias scorza; moggia 3 a d. Gennaro di Siena di Marigliano; moggia 13 a Giuseppe Terracciano alias scorza; 10 moggia a Francesco Terracciano alias scorza; 34 moggia ai coltivatori Menichini alias orsino di Marigliano; 2 e ¾ a Antonio, Liberato, Francesco e Liborio Mocerino; 2 e ¾ a Vincenzo e Gioacchino Mocerino quondam Nicola; 2 e ¾ a Bonaventura Mocerino; 2 e ¾ agli eredi di Pasquale e Saverio Mocerino. A riguardo, nella Santa Visita del 1817 [vol. XVIII] la piccola chiesetta viene appellata Cappella S. Annae familiae Scorza a conferma ancora, come dicevamo all’inizio, di questa famiglia Terracciano altrimenti chiamata scorza, che oggi, invece, portano il contranome ‘e raffaiuoli, come attesta l’archeologo dott. Carmine Mocerino. La statua in cartapesta napoletana, fine Settecento – inizio Ottocento, come afferma lo studioso potentino Rocco Monteleone, è stata ridipinta e ha perso, come spesso accade, la sua vera originalità. Il culto alla nonna di Gesù, comunque, si rinnova ogni anno, il 26 luglio, attraverso un’intensa devozione popolare, una sentita fede e una solenne processione.

Momento della processione

Crollo alla Vela di Scampia, 2 morti e 13 feriti

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Sono un uomo di 29 anni, deceduto sul colpo, e una donna di 35, morta al momento dell’arrivo in ospedale, le vittime del crollo del ballatoio a Scampia. I 7 bambini coinvolti (13 i feriti in totale) hanno tra i 2 e gli 8 anni. Per loro traumi, fratture e contusioni.

Somma Vesuviana, in fiamme paninoteca in centro per un guasto elettrico

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Somma Vesuviana. In fiamme la Paninoteca Old Square in Piazza Vittorio Emanuele III. Un guasto elettrico la possibile causa dell’incendio.

Brucia il pub Old Square in Piazza Vittorio Emanuele III, uno dei punti di ritrovo dei giovani e di tutta la comunità sommese in pieno centro città. L’incendio è divampato nelle scorse ore e sarebbe stato provocato da un guasto elettrico alla friggitrice al piano superiore del noto locale. Il fumo fuoriuscito dalle finestre della sala al primo piano era visibile anche da una certa distanza. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, i quali in pochi minuti fa sono riusciti a spegnere le fiamme. Non è possibile al momento quantificare i danni alla struttura che si potranno valutare solo nelle prossime ore. Auguriamo al giovane titolare della paninoteca di riaprire al più presto la sua attività.