Scende ad Afragola per la sigaretta, treno riparte per la Calabria col figlio piccolo a bordo

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Afragola – Disavventura a lieto fine per un papà con la passione per il tabacco: sceso alla stazione Alta Velocità di Afragola dal treno su cui era a bordo – un Frecciarossa partito da Torino e diretto a Villa San Giovanni – l’uomo non si è accorto della ripartenza dello stesso dopo una breve sosta, perdendo il contatto con il figlio di 7 anni che invece era rimasto a bordo.

Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi di Trenitalia. Una volta avvisato, il capotreno del Frecciarossa ha preso in custodia il ragazzino per poi affidarlo all’arrivo a Napoli Centrale ai servizi dell’assistenza clienti.

Qui il bambino è stato raggiunto dopo poco dal padre proveniente da Afragola e insieme hanno ripreso il loro viaggio verso Villa San Giovanni a bordo di un altro convoglio Intercity.

Vesuvio, bonifica nelle aree interessate dagli incendi

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 TORRE DEL GRECO – Proseguirà anche oggi, dopo essere andata avanti per buona parte della giornata di ieri, l’attività di bonifica delle aree interessate dall’incendio boschivo che ha riguardato la zona alta di via Montagnelle.

L’azione, condotta da vigili del fuoco, protezione civile e volontari delle associazioni cittadine, è atta in particolare ad evitare che qualche punto non del tutto estinto possa riprendere a bruciare. Sempre ieri un principio di incendio ha riguardato via Ruggiero, altra zona posta a ridosso delle aree protette del parco nazionale del Vesuvio: in questo caso, il pronto intervento delle squadre di terra ha permesso di circoscrivere le fiamme ed evitare che le stesse potessero pericolosamente propagarsi.

Come per via Montagnelle, non ci sono stati pericoli per i residenti. L’attività di bonifica consente ora al sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, di fare un punto più sereno della situazione: “Sono stati giorni intensi – afferma il primo cittadino – che hanno richiesto un dispiegamento di forze e risorse notevoli, per fare fronte alle situazioni di emergenza. Per fortuna, il lavoro messo in campo ha dato i propri frutti. Mi sento allora di ringraziare innanzitutto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che con i suoi uffici ha sapientemente coordinato i vari soggetti impegnati nelle attività di spegnimento. Come fondamentale è stato il ruolo della Regione Campania e della sua unità di protezione civile, sempre pronte ad ascoltare ogni nostra sollecitazione. Importantissimo il lavoro svolto da vigili del fuoco e forze dell’ordine, nessuna esclusa, che insieme alla nostra polizia locale e agli uffici comunali di protezione civile non hanno lesinato sforzi per puntare a spegnere gli incendi, limitare i danni all’ambiente ed evitare che le fiamme potessero arrecare pericoli alle persone. Non ultimo, un grazie va rivolto ai volontari delle associazioni di protezione civile e a coloro i quali, con grande spirito di sacrificio e amore per il prossimo, si sono messi in gioco in momenti che sono stati davvero particolarmente difficili”.

Fabbrica di dolci in fiamme a Palma Campania, coinvolte anche abitazioni

PALMA CAMPANIA – Vigili del fuoco in azione a Palma Campania per una fabbrica di dolci in fiamme. L’incendio è divampato alle prime luci dell’alba e ha visto accorrere sul posto 5 squadre.

Il rogo ha interessato il deposito di materiale vario a Palma Campania e si è propagato velocemente. Per fortuna non vi è nessuna persona coinvolta. Le fiamme sono ora sotto controllo ma l’intervento è ancora in corso e i danni sono importanti.

Il Comune ha raccomandato in un post di chiudere porte e finestre

“È divampato alle prime ore del mattino, intorno alle 5.30, un importante incendio in via Nuova Sarno: dalle prime ricostruzioni, l’incendio si è propagato da un opificio e ha poi coinvolto anche diverse abitazioni. Sono in corso le attività di spegnimento.

I residenti sono stati prontamente portati fuori dalle abitazioni scongiurando il peggio.
In queste ore di apprensione, si invita la cittadinanza a non sostare nell’area interessata dall’incendio e a tenere chiuse porte e finestre per la presenza della coltre di fumo nero.
Siamo in attesa di chiarimenti sulla dinamica: nel frattempo, raccomandiamo prudenza e comportamenti responsabili.”

Notte di San Lorenzo a Napoli: dove ammirare le stelle cadenti?

Notte di San Lorenzo. Ecco tutti i punti panoramici della città di Napoli da cui ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti.

 

Come da tradizione, nella notte estiva del 10 agosto si osservano le stelle cadenti, aspettando di intravedere un bagliore nel cielo per esprimere un desiderio.  Quest’anno, l’affascinante spettacolo di stelle cadenti sarà visibile a partire dalla notte di San Lorenzo, il 10 agosto, e potrebbe prolungarsi fino al 15. Per osservare al meglio questi sciami meteorici è consigliabile recarsi in una zona con cielo aperto, lontana dalle luci della città. Ma dove sarà possibile ammirare le stelle cadenti a Napoli?

La città partenopea offre alcuni spunti davvero suggestivi dove poter trascorrere questa serata a osservare questo fenomeno rendendo il tutto ancora più speciale. Si parte sicuramente dal lungomare Caraccioloun posto romantico e suggestivo tutto l’anno, molto amato dai napoletani e dai turisti. A destra il mare con i suoi giochi di luce, dove il Castel dell’Ovo è il protagonista indiscusso, a sinistra pizzerie e caffetterie di ogni genere, sono lo sfondo perfetto della movida napoletana, il posto ideale per le sere d’estate.

Nella zona di San Martino situata nel quartiere del Vomero. Belvedere San Martino, è una terrazza panoramica che dona una vista mozzafiato a 360 gradi della città, perfetta per osservare le stelle cadenti.  C’è, poi, il belvedere del bosco di Capodimonte nei pressi dell’Osservatorio astronomico, dove oltre ad uno sguardo su tutta la città di Napoli puoi osservare il cielo disteso sul soffice prato del giardino della Reggia di Capodimonte. Tra gli altri posti immancabili c’è anche il bellissimo panorama che offre la collina di Posillipo, in particolare lungo la discesa di Coroglio, uno dei posti più al buio della zona per guardare il cielo.

Quest’anno sarà possibile ammirare le stelle cadenti durante un tour in kayak con aperitivo di bollicine lungo la costa di Posillipo. Luogo di partenza sarà Nautica Cafarelli, Via Ferdinando Russo, 15 – Giuseppone a Mar. Nel corso del tour, le tappe principali saranno luoghi dalla bellezza impressionante come Palazzo Donn’Anna, Villa Volpicelli, la Baia di San Pietro ai Due frati e Villa Lauro. Sarà possibile vivere quest’esperienza dal 6 all’11 agosto 2024.

Fonte immagine: rete internet. 

Bene nomina assessore dopo Consiglio, Casolaro va all’Istruzione

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CASORIA. Giornata di intenso lavoro per l’amministrazione comunale targata Raffaele Bene che raggiunge due obiettivi importanti per il prosieguo dell’azione amministrativa. Nel corso della mattinata il Consiglio Comunale, riunitosi per la seconda volta nel giro di una settimana, ha approvato la Salvaguardia degli Equilibri del Bilancio di Previsione 2024-2026. Un risultato reso possibile da un intenso lavoro, portato avanti dopo l’insediamento delle commissioni, e che permette al Comune di approvare l’atto nei tempi previsti. Sempre nel corso della seduta sono stati approvati anche alcuni debiti fuori bilancio.

 

Sempre nella mattinata di ieri, inoltre, è stata ufficializzata la nomina di un nuovo assessore che va a innestarsi nella giunta già presentata la settimana scorsa. Anna Maria Casolaro entra a far parte dell’esecutivo di Raffaele Bene con le deleghe alla Pubblica Istruzione ed alla Gentilezza.

 

Non ci stiamo concedendo pause dopo l’insediamento e stamattina sono stati centrati due obiettivi fondamentali per la nostra amministrazione. Voglio ringraziare i consiglieri e la commissione per il gran lavoro svolto che ci ha consentito di approvare nei tempi richiesti la salvaguardia degli equilibri del Bilancio di Previsione. Sono felice inoltre di poter annunciare la nomina ad assessore di Anna Maria Casolaro, le faccio i migliori auguri di buon lavoro” dichiara il sindaco Raffaele Bene.

Scuola, record di abbandoni nel Napoletano: il dossier sulle realtà più colpite

Nell’area metropolitana di Napoli nel corso dell’anno scolastico 2023-2024 sono state 3.340 le segnalazioni per mancata frequenza scolastica di cui 727, pari al 21,7 per cento, sono arrivate al vaglio dell’autorità giudiziaria perché, a seguito dell’ammonimento dei sindaci, i ragazzi non sono rientrati a scuola.

La fotografia del fenomeno della dispersione scolastica nei 92 comuni della città metropolitana di Napoli è stata fornita oggi dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ettore Acerra, del procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, Maria de Luzenberger, dei vertici delle forze dell’ordine, del parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, e di quello di Scampia, don Alessandro Gargiulo. Nella città di Napoli sono state 1.330 le segnalazioni dei dirigenti scolastici di cui 178 arrivate all’autorità giudiziaria.

I quartieri dove è più alta la dispersione scolastica sono quelli dell’area nord, con Scampia che registra, secondo dati forniti dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, nelle scuole secondarie di primo grado il 4,33 per cento di studenti non ammessi per mancata frequenza, percentuale che sale all’8,67 nelle scuole secondarie di secondo grado. “La dispersione e l’elusione scolastica sono fenomeni di cui c’è consapevolezza – ha affermato il prefetto Michele di Bari – e costituiscono un problema che va affrontato con la maggiore forza possibile, ma va sottolineato che la rete delle istituzioni preposte sta funzionando e questi dati ci dicono che c’è una grande attività per frenare questo grande e deprecabile fenomeno, ma – ha aggiunto – ci dicono anche che dobbiamo fare ancora di più laddove i ragazzi, nonostante le segnalazioni e gli ammonimenti, non rientrano a scuola”.

Al capoluogo campano segue Afragola con 287 segnalazioni di cui 178 all’autorità giudiziaria; poi Giugliano con 121 segnalazioni di cui 50 all’autorità giudiziaria. Il comune con il 100 per cento delle segnalazioni dei dirigenti scolastici (80) che non hanno avuto buon fine e sono arrivate al vaglio dell’autorità giudiziaria è Torre Annunziata, mentre ad Arzano e a Casavatore tutte le segnalazioni dei dirigenti scolastici, rispettivamente 27 e 34, non hanno reso necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria. Il prefetto ha posto l’accento sul ruolo fondamentale svolto dai servizi sociali, segmento che – ha ammonito – “i Comuni devono attrezzare maggiormente perché sono essenziali”. Nel concludere, di Bari ha riferito che i dati del fenomeno saranno sottoposti a monitoraggio e che a inizio settembre è già previsto un incontro con l’Ufficio scolastico regionale per affrontare anche i temi del consumo di stupefacenti e dell’ingresso delle armi a scuola

Paccheri con crema di radicchio: il piatto della serenità in riva al mare

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La ricetta è di Mario Esposito, chef del ristorante “Le Arcate” di Praja a Mare, un artista della cucina di cui Folco Portinari avrebbe ammirato l’attenzione ai valori cromatici e ai profumi del “piatto”, e la calma olimpica del cuoco che tutto osserva, tutto segue in silenzio, e “parla” con i gesti. Diceva un famoso chef vesuviano degli anni Ottanta che il cuoco che grida e si agita e toglie il respiro ai suoi collaboratori fa solo piatti “scumbinati”, senza capo e senza “coda”.

 

Ingredienti (4 persone): gr. 600 di paccheri; gr.200 di ricotta di pecora; gr.200 di prosciutto crudo di Parma tagliato a dadini; mezzo bicchiere di vino rosso; 1 radicchio medio, tagliato alla julienne; 1 cipolla di Tropea;2 melanzane sbucciate con un pelapatate e tagliate in listarelle; olio extra vergine. In una casseruola fate rosolare, nell’olio, la cipolla tritata finemente e, quando questa si indora, anche i dadini di prosciutto. Dopo pochi minuti fate sfumare con il vino rosso. Dopo aggiungete i filamenti di radicchio, fateli appassire per circa 5 minuti, versate 2 mestoli di acqua di cottura della pasta che già state preparando, e lasciate cuocere fino alla “riduzione” dell’ortaggio. Dopo la cottura frullate il tutto, formate una crema omogenea, mentre le listarelle di melanzane friggono nell’olio bollente di una padella. Quando i paccheri sono quasi cotti, “saltateli” nella crema, aggiungete le listarelle cotte delle melanzane e la ricotta secca sapientemente grattugiata. E servite.

 

Già avevo notato la sensibilità di Mario Esposito per i valori cromatici del “piatto” quando mi aveva fatto gustare gli gnocchi con pomodorini del piennolo e un’insalata di riso. Dei paccheri con crema di radicchio mi ha colpito subito il velo verde steso sulla pasta: il verde morbido, il verde che Edgar Degas dispiegava sui paesaggi, sulle acque del mare e dei fiumi, sul bianco delle vesti delle ballerine, a ricordarci che il “verde” è il colore della natura, della vita e della speranza, e nel tono delicato che l’artista sapeva trarre dai suoi pastelli, era, ed è, il colore della serenità. Una serenità particolare, come quella che ci accade di percepire quando siamo seduti sulla riva e contempliamo il mare: una serenità che domina e placa gli urti, le ansie e i fastidi della vita quotidiana, li mette lì, nell’angolo, e ci consente, per lunghi attimi, di osservarli con distacco: anche il mare delle nostre estati frena e nasconde i flutti, le ondate e i marosi, ma di tanto in tanto si sveglia, ci sveglia e ci ricorda che stanno lì, le agitazioni. La crema vellutata del radicchio crea armonia tra il sapore energico della melanzana, che non a caso fu a lungo considerata un afrodisiaco, e la forza elegante del vino rosso, e l’aggressivo sentore del prosciutto crudo di Parma: il “genio” di Mario Esposito ha saputo “disegnare” e realizzare la sequenza di passaggi che portano a questa straordinaria armonia: non dobbiamo meravigliarci del fatto che musicisti di grande nome furono abili anche in cucina. Qualche anno fa scrissi che la pasta, che i Napoletani chiamano “pàccari”, sono il simbolo luminoso di una soddisfazione serena, dell’amicizia, della pace:  meritavano un nome  lungo e piano, di ampia e dolce sonorità, come è ampia e dolce la loro forma: un nome che suonasse come la parola “lasagna”. E non parliamo degli Italici che hanno trasformato “paccaro” in “pacchero”, restringendo la “a “ in “e” – non sanno che i “restringimenti”, come diceva Nino Taranto, sono dolorosi –  e torcendo quel nome come per strangolarlo. Ma forse risolviamo il problema prolungando, nella pronuncia, la durata della “a” di “ca”: e allora il nome sdrucciolo serve a evocare l’intensità del piacere e del desiderio. I “paccheri” di Mario Esposito vanno gustati uno alla volta perché fanno parte di un coro, ma conservano ciascuno il proprio “tono”, e mentre li gustiamo, ci ricordano che i Napoletani hanno creato anche una filosofia dei maccheroni, e i paccheri hanno un’anima socratica, ci aiutano a pensare, a “sentire”, a capire. Il radicchio, ortaggio ipocalorico, antiossidante, depurativo, venne offerto, con altre erbe, da due vecchi, Filemone e Bauci, che furono i soli ad aprire la porta della loro capanna a Zeus e a Ermes che, non avendo altro da fare, avevano assunto sembianze umane e giravano per la Frigia con il proposito di misurare la generosità e l’ospitalità degli uomini. Ma il sapore energico di una traccia di ricotta di pecora mi ricorda che, se mi distraggo, i paccheri si offendono. E dunque rinvio a una prossima data il racconto della splendida storia dei due vecchi ospitali che Ovidio celebrò nelle “Metamorfosi”.

Mondo del lavoro: quali sono le tendenze per i prossimi anni?

Il mondo del lavoro è in costante evoluzione, influenzato da una serie di fattori come l’innovazione tecnologica, i cambiamenti demografici e le tendenze economiche. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a trasformazioni significative nel modo in cui lavoriamo e nella natura stessa dei lavori disponibili. Ma quali sono le tendenze che plasmeranno il mondo del lavoro nei prossimi anni? E come la fiscalità si adatterà a queste nuove dinamiche?

L’automazione e l’intelligenza artificiale

Una delle tendenze più evidenti nel mondo del lavoro è l’aumento dell’automazione e dell’intelligenza artificiale. Le tecnologie emergenti stanno cambiando radicalmente il panorama occupazionale, automatizzando compiti ripetitivi e riducendo la dipendenza dalle risorse umane per alcune attività. Questo porta ad una ristrutturazione dei ruoli professionali, con una maggiore richiesta di competenze digitali e creative.

Tuttavia, l’automazione non sostituirà completamente l’uomo, ma piuttosto trasformerà la natura del lavoro. Molti esperti prevedono che, se da un lato alcuni lavori saranno resi obsoleti dall’automazione, dall’altro verranno creati nuovi ruoli legati allo sviluppo e alla gestione delle tecnologie emergenti.

Lavoro remoto e freelance

Un’altra tendenza evidente è l’aumento del lavoro remoto e del lavoro freelance. La pandemia di COVID-19 ha accelerato questa trasformazione, spingendo molte aziende a adottare modelli di lavoro flessibili e consentendo ai lavoratori di svolgere le proprie mansioni da remoto.

Questa modalità di lavoro offre numerosi vantaggi sia per i datori di lavoro che per i dipendenti. Le aziende possono ridurre i costi operativi legati agli spazi fisici e accedere a un pool più ampio di talenti, mentre i lavoratori possono godere di una maggiore flessibilità nella gestione del proprio tempo e del proprio lavoro.

L’importanza delle competenze trasversali

Con l’evoluzione del panorama lavorativo, diventano sempre più importanti le competenze trasversali, ossia quelle abilità che possono essere applicate in diversi contesti e settori. Capacità come la comunicazione efficace, il problem solving, la collaborazione e la gestione del tempo diventano cruciali per rimanere competitivi sul mercato del lavoro.

Le istituzioni educative e le aziende stanno riconoscendo sempre più l’importanza di sviluppare queste competenze fin dalle fasi iniziali dell’istruzione, per preparare i lavoratori alle sfide del mondo del lavoro del futuro.

La fiscalità in un mondo del lavoro che cambia

In un mondo del lavoro in costante cambiamento ed evoluzione, è importante che anche i lavoratori conoscano tutte le opzioni che hanno a disposizione per mantenersi al passo.

Una forma di lavoro che sta sempre più prendendo piede è quella dei freelance: liberi professionisti che offrono le proprie competenze a diverse aziende e clienti privati, mantenendo il pieno controllo sul proprio tempo, sul proprio luogo di lavoro, sui propri obiettivi e sui propri incassi.

Lavorare come freelance in Italia richiede l’apertura della Partita IVA con il codice ATECO che meglio descrive l’attività che si vuole svolgere. Molto spesso, i freelance, specialmente quelli che lavorano nel digitale, devono iscriversi alla gestione separata INPS per versare i contributi obbligatori per la pensione mentre in altri casi è richiesta l’iscrizione alla camera di commercio e alla gestione commercianti.

In un panorama così variegato e con tante variabili da prendere in considerazione, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un consulente fiscale esperto che possa dar tutte le indicazioni giuste per avviare un’attività freelance in concordanza con le leggi fiscali.

Conclusioni e consulenza fiscale gratuita con Fiscozen

In conclusione, il mondo del lavoro sta attraversando un periodo di trasformazione senza precedenti, caratterizzato da nuove tecnologie, modelli di lavoro flessibili e una maggiore richiesta di competenze trasversali. In questo contesto in evoluzione, è fondamentale essere consapevoli delle tendenze emergenti e adattarsi di conseguenza per rimanere competitivi sul mercato del lavoro.

Se hai domande o dubbi sulla fiscalità in relazione alle tendenze del mondo del lavoro, non esitare a contattare Fiscozen per una consulenza gratuita e senza impegno. I loro esperti saranno lieti di fornirti assistenza e consigli personalizzati per affrontare al meglio le sfide fiscali del futuro.

 

Arrestato nel circolo dalla polizia mentre intasca 2500 euro per il clan

SAN GIUSEPPE VESUVIANO – In data odierna personale della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di P.S San Giuseppe Vesuviano ha proceduto all’arresto, per estorsione aggravata dal metodo mafioso, di un elemento di spicco del clan Fabbrocino.

L’arresto è avvenuto all’esito di prolungati servizi di osservazione svolti dal personale operante nel Comune di  San Giuseppe Vesuviano a riscontro di informazioni acquisite da persone informate sui fatti, vittime delle ripetute pressioni estorsive da parte dell’arrestato.
L’uomo è stato sorpreso, all’interno di un circolo ricreativo, subito dopo aver ricevuto dalla vittima la somma di 2.500 euro da lui pretesa. Quando è stato fermato dagli agenti, aveva ancora i soldi in tasca.

La predetta è una misura precautelare e sarà sottoposta al giudizio di convalida del giudice per le indagini preliminari.
Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

 

Vacanze estate 2024: quali sono le mete più scelte dai napoletani?

Agosto è il mese prediletto dalla maggior parte degli italiani per programmare le ferie estive. Ma quali sono le mete più ambite dai napoletani? E quanto costeranno queste vacanze 2024?

 

Ancora le città di Grecia, Albania e Spagna restano le mete preferite dai napoletani per le vacanze dell’estate 2024, confermando le statistiche dello scorso anno. Ma crescono anche le prenotazioni per il Mar Rosso, nonostante la guerra in Palestina e le turbolenze geopolitiche, a causa dei prezzi low cost.

Boom di prenotazioni per Sharm el Sheik e Marsa Alam.

Infatti, c’è grande richiesta per le località turistiche come Sharm el Sheik e Marsa Alam, in Egitto.  Il motivo? I prezzi bassi. Bisogna, però, stare attenti alle tariffe troppo basse. In Africa la situazione non è la stessa che in Europa. A volte il rischio può essere avere cibo non buono. L’invito è a diffidare da chi vende questa meta troppo sottocosto. Le isole greche sono sempre le più scelte dai campani per le vacanze a causa dei prezzi bassi, del mare cristallino e dei famosi locali per la movida. Anche l’Albania continua a ricevere molte prenotazioni per i suoi prezzi low cost. Una meta economica resta anche la Croazia con i suoi due voli diretti (Spalato e Dubrovnik). Per l’Italia, invece, quest’anno la Sardegna è sicuramente più economica e più richiesta dell’anno scorso.

I costi.

“Nel complesso le ferie estive saranno più care per le famiglie, con aumenti di circa il 15% rispetto al 2023 per hotel e trasporti. Quanto costa una vacanza di 10 giorni ad agosto ad una famiglia di 4 persone? In Italia a partire 5-6mila euro. All’estero dai 4mila”. Non ha dubbi Cesare Foa, presidente di Advunite/Aidit campania, l’associazione delle Agenzie di viaggio aderente a Federturismo Confindustria.

Fonte immagine: rete internet.