Minorenne ucciso a Napoli, il Prefetto: “Una profonda scossa alla città”

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Napoli. Gli ultimi aggiornamenti sull’ omicidio del quindicenne avvenuto la scorsa notte in pieno centro. Una ventina di colpi esplosi da due o tre armi. Le parole del Prefetto di Napoli. 

Forse si erano dati appuntamento per dirimere una questione e la discussione sarebbe degenerata fino a sfociare in omicidio: è stato colpito alle spalle, mentre scappava, Emanuele Tufano, 15 anni, ucciso da un singolo proiettile stanotte a Napoli.
Il giovane, incensurato, studiava e lavorava nel quartiere Sanità della città dove la sua famiglia ha una trattoria.
I due ragazzi che si sono recati in ospedale hanno 14 e 17 anni e sarebbero suoi amici.

Pare ci fossero pure loro la scorsa notte in via Carmeniello al Mercato, all’angolo con corso Umberto I, dove Emanuele ha trovato la morte.
La sparatoria si è registrata verosimilmente mentre era in corso un inseguimento lungo questo vicolo: la Polizia Scientifica ha riscontrato i segni di una ventina di colpi d’arma da fuoco esplosi da 2-3 armi da fuoco, l’ultimo nella vetrina di un negozio che si trova ad angolo con il corso Umberto I.
Sulla base di un primo sopralluogo pare che non siano riconducibili alla scorsa notte invece i segni dei colpi d’arma da fuoco riscontrati su un cassonetto.

Le parole del Prefetto di Napoli.

Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari: “Da una parte ci sarà una risposta in termini di attività di prevenzione da parte le forze di polizia con una serie di servizi mirati, straordinari, alto impatto. Tutto ciò che è necessario per controllare il territorio. Dall’altra parte ci sarà un’attività forte da parte della magistratura. Ma l’altro pilastro su cui si regge tutta questa vicenda non può prescindere da un appello alla città. Noi abbiamo a che fare con ragazzi la cui età diminuisce giorno dopo giorno. E non va assolutamente bene, questo interpella tutti”.
“Ognuno di noi – ha concluso il prefetto – deve fare i maggiori sforzi possibili. E io sono fiducioso che la città risponderà a un appello. In termini sociali, c’è bisogno di riappropriarci di strumenti educativi da parte di tutti, perché ai ragazzi sia impartito il senso dei valori. Se oggi un quindicenne ucciso, significa che la vita di una persona, di un ragazzo, è un valore che è quasi annientato. Dobbiamo combattere, contrastare queste derive valoriali e questo è l’impegno che ci siamo assunti”

Fonte notizia: ANSA.IT

Somma, la Città Cambia al Garante dei diritti delle persone con disabilità: “Venga garantito un servizio dignitoso”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Oggetto: Richiesta di intervento urgente per la chiusura del Centro Polifunzionale di San Vitaliano

Preg.mo Garante,
noi, rappresentanti della Città Cambia, movimento politico di Somma Vesuviana, a sostegno dei genitori degli utenti del Centro Polifunzionale di San Vitaliano in provincia di Napoli, ci rivolgiamo a Lei per esprimere la nostra profonda preoccupazione e il nostro forte dissenso riguardo alla recente chiusura del centro, che ha avuto un impatto devastante sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie.
Il Centro Polifunzionale di San Vitaliano ha rappresentato un luogo sicuro e accogliente per circa trenta utenti, offrendo loro opportunità di socializzazione, apprendimento e crescita personale. I servizi erogati, gestiti da educatori e operatori altamente qualificati, erano fondamentali per il benessere dei ragazzi, molti dei quali si trovano in situazioni di vulnerabilità e fragilità. Inoltre, è opportuno ricordare che il centro disabili di San Vitaliano durante l’anno è stato utilizzato dagli utenti di Somma Vesuviana per “tamponare” l’emergenza dettata dalla chiusura del centro disabili della nostra città, ancora non ripristinato. Tuttavia, a causa di ritardi nei pagamenti da parte dell’Ambito 22 comune capofila Somma Vesuviana, il centro ha dovuto chiudere i battenti il 1° ottobre 2024, privando gli utenti di un supporto essenziale e creando un vuoto incolmabile nelle loro vite. La risposta dell’Ambito,
caratterizzata da un silenzio assordante e dall’assenza di soluzioni concrete, ha messo in evidenza una grave indifferenza verso le esigenze delle persone con disabilità. La nuova manifestazione d’interesse in scadenza il prossimo 29/10/2024 prevede una riduzione drammatica dei servizi: solamente 10 ore settimanali per 3 giorni, senza il supporto di trasporto e mensa. Questa proposta non solo è inadeguata, ma contrasta con quanto indicato nel catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R 11/2007, il quale specifica che per servizi di questo tipo sono richieste un minimo di 4 fino ad un massimo di 10 ore giornaliere. La situazione attuale,
pertanto, è non solo insoddisfacente, ma anche inaccettabile.
La mancata previsione, inoltre in quest’ultima manifestazione d’interesse, di continuità educativa e di relazioni consolidate tra utenti e operatori rappresenta un grave danno per le persone già vulnerabili, che necessitano di stabilità e supporto. Le famiglie si trovano ora in una condizione di grande incertezza e precarietà, costrette a cercare alternative che spesso non sono disponibili o adeguate alle necessità dei loro cari. In considerazione di quanto esposto, Le chiediamo di:
Promuovere una revisione urgente della manifestazione d’interesse, illegittima, disposta dal Comune Capofila Somma Vesuviana, dell’ambito N22.
Garantire il ripristino immediato dei servizi precedentemente offerti, assicurando il
finanziamento necessario affinché il centro possa continuare a operare in modo efficace. Adottare misure concrete per garantire la continuità educativa e relazionale tra utenti e operatori, in modo da tutelare il benessere e lo sviluppo dei ragazzi.
Siamo certi che il Suo intervento possa contribuire a restituire dignità e speranza alle famiglie e alle persone con disabilità della nostra comunità. Restiamo a disposizione per qualsiasi incontro o discussione utile a trovare soluzioni efficaci.
In attesa di una Sua risposta, porgiamo i nostri più cordiali saluti

Prefetto a Casoria per il Comitato sulla Sicurezza: tolleranza zero contro babygang

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CASORIA. Lo Stato c’è e risponde su più all’emergenza babygang.  Questa mattina il Prefetto di Napoli S.E. Michele Di Bari ha presieduto nella sede del Comune di Casoria a piazza Domenico Cirillo un Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza interamente dedicato alla situazione cittadina, dopo gli ultimi episodi di violenza.

Ad accogliere il Prefetto Michele Di Bari c’erano le autorità militari e civili del Comune, con in testa il sindaco Raffaele Bene. Presente anche il padre del quindicenne accoltellato nel weekend nel parcheggio della multisala. Nel corso della riunione sono state evidenziate le possibili misure da attuare nel breve termine per il controllo del territorio ed il Comune ha assicurato la propria presenza su più fronti, a partire dalle iniziative culturali e di aggregazione al sostegno alle fasce più deboli, per passare ad una intensificazione dei controlli sul territorio.

“L’arrivo del Prefetto testimonia la presenza delle istituzioni al fianco dei cittadini. Lo Stato c’è, l’ha dimostrato oggi e lo dimostrerà non solo col necessario pattugliamento del territorio. Agiremo da Ente locale sul fronte dell’impegno sociale e culturale perché siamo una comunità e da comunità contrasteremo la violenza giovanile e l’emergenza babygang” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene

Circumvesuviana, lettera aperta dei comitati pendolari

Circumvesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera aperta dei comitati pendolari

La realtà porta a bruschi risvegli. Ieri sera per i viaggiatori delle linee vesuviane è stata, nuovamente, un’espererienza da incubo. Partenze dal terminale di Portanolana con ritardi imprecisati, due treni fermi lungo le linee, uno a via dei Monaci sulla Sorrento, l’altro a Sperone sulla Baiano, passeggeri di nuovo costretti a scendere lungo i binari.
Quanto sta accadendo è il risultato di una programmazione di esercizio non più sostenibile. Ormai è più di un anno che i comitati pendolari, portavoci di chi prende il treno tutti i giorni, denunciano senza trovare ascolto in Eav e in Regione, le criticità dell’attuale offerta di servizio.
I vertici regionali e aziendali non possono limitarsi a scusarsi con i viaggiatori, a questo disastro bisogna mettere mano.
Occorre guardare in faccia la realtà, accogliere i suggerimenti dei viaggiatori e modificare l’offerta di servizio.
Il numero dei treni insufficiente e l’infrastruttura obsoleta non consentano l’attuale programmazione, è inutile sciorinare numeri alterati dalla disuguaglianza dell’offerta sulle varie linee, bisogna tornare ai principi dell’amministratore buon padre di famiglia e riuscire a distribuire a tutti il poco che è rimasto.
Noi dei Comitati non vogliamo fare processi a nessuno, né offrire il fronte della protesta a una parte politica, di certo però la situazione attuale è il risultato di una gestione da noi sempre criticata.
Non tocca a noi pendolari, chiedere le dimissioni di qualcuno, è la regione che deve tutelare il patrimonio pubblico e ricorrere a ogni azione perchè venga garantito il servizio sulle linee vesuviane.
Noi chiediamo RISPETTO per la nostra DIGNITA’ e i nostri DIRITTI, vogliamo che con le risorse a disposizione e senza discriminazioni territoriali venga garantito il servizio ferroviario su tutte le linee vesuviane.
Enzo Ciniglio portavoce comitato pendolari
NO AL TAGLIO DEI TRENI DELLA CIRCUMVESUVIANA
Salvatore Ferraro portavoce comitato pendolari CIRCUMVESUVIANA EAV I comitati pendolari vesuviani

Somma Vesuviana, Carabinieri in “cattedra” al Majorana per promuovere la “cultura della legalità”

Riceviamo dal Prof. Emanuele Coppola e volentieri pubblichiamo.

Martedi 23 ottobre, nell’auditorium dell’ITI “E. Majorana” di Somma Vesuviana, il Maggiore Pietro Barrel ha tenuto una brillante lezione di educazione civica.

Continuano gli incontri organizzati dall’Arma dei Carabinieri in favore degli Istituti scolastici per promuovere la “Cultura della Legalità” e sensibilizzare gli allievi su tematiche di grande attualità come la violenza di genere, il contrasto al consumo e alla diffusione di sostanze stupefacenti, la dipendenza dall’alcool, i crimini informatici, il bullismo e cyberbullismo.

Martedi 23 ottobre, nell’auditorium dell’ITI “E. Majorana” di Somma Vesuviana, il Maggiore Pietro Barrel, Comandante della Compagnia Carabinieri Castello di Cisterna, coadiuvato dal Maresciallo Liberato Fiele, Comandante della Stazione Carabinieri di Somma Vesuviana e del Carabiniere Chiara Patalocchi, hanno incontrato gli allievi delle classi 2H, 2D, 3D, 3H e 3I.

La Prof.ssa Paola Improta, Dirigente Scolastica dell’Istituto tecnico sommese, commenta: “il relatore, maggiore Pietro Barrel, ha dialogato con gli studenti toccando con competenza ed efficacia temi nevralgici del nostro vivere quotidiano, riuscendo a far percepire ai presenti il disgustoso e miserabile odore   del crimine, che fa desiderare di respirare il delizioso profumo della legalità e della giustizia”.

Gli alunni del Majorana hanno partecipato con attenzione e vivace interesse, mostrandosi maturi nell’animare il dibattito, ponendo domande sulle tematiche affrontate.

La Redazione

Qual è il ruolo della donna nella società moderna? Attendiamo le risposte di 300 donne riunite a Napoli per una “colazione” speciale

L’appuntamento in città a Napoli, sabato 26 ottobre, per le donne di “Colazione tra donne” che animate da carisma, grinta e creatività animeranno lo spazio dell’America Hall per uno dei loro consueti appuntamenti, organizzato, questa volta, in modo davvero esclusivo.

E’ SOLD OUT! Tutto esaurito! E il conto alla rovescia è ormai iniziato.

Vestendo un outfit che avrà “qualcosa di rosso” come un fil rouge che le unisce e le distingue, la carica delle 300 donne di “Colazione tra donne” è pronta a varcare le porte dell’America Hall ed a mettersi – ancora una volta – come ogni sabato accade – a confronto, in ascolto, in discussione, in gioco.

Ma chi sono? … Una community!
La community che nasce – e poi si espande –  a Napoli, da qualche mese, intorno ai tavolini di un bar mentre sono intente a – udite, udite – far colazione!

E’ la community di “Colazione tra donne”, un format ideato e creato da Olga Kovaleva, Presidente dell’Associazione Celafarai che, intuendo il potere dell’incontro informale per parlare di argomenti collegati ai più eterogenei ambiti personali, privati e lavorativi, in chiave – o meglio – dal punto di vista “femminile”, accoglie e soddisfa l’esigenza di moltissime donne.

Confrontarsi, parlare, esprimere la propria opinione, crescere, raccontarsi, progettare il nuovo e – ancora – confrontarsi… Questo è l’estratto, ridotto, di ciò che avviene agli incontri.

Solo chiacchiere da bar? Tutt’altro!

Gli appuntamenti sono strutturati in modo da interessare una tematica precedentemente scelta e comunicata alle partecipanti – si arriva preparate NDR – e sono sempre condotti da una professionista in grado di partecipare in qualità di esperta del tema trattato.

E’ così, in questo modo, che si realizza, concretamente, la crescita: mi confronto con altre donne ed ho il supporto, i suggerimenti, la guida e – se vogliamo – le “dritte” di chi, quell’argomento, lo conosce così bene da averne fatto una professione.

Bello! …direte.

Sì, confermo!

Ho avuto modo nei mesi scorsi di parteciparvi sia come professionista esperta di alcune tematiche, sia come uditrice, come partecipante che apprendeva, ascoltava, diceva la sua opinione.
E ne ho valutato la forza, la potenza, la capacità di generare cambiamento.

La forza che ci si sente dentro ad ogni incontro è quella derivante dall’unione; quella derivante dall’ascolto posto in essere attivamente verso chi parla, e dell’essere ascoltate, accettate – senza giudizio – accolte nella propria unicità e – talvolta – spinte a compiere quel passo avanti che tanto anelavamo, ma per il quale ci mancava sostegno e sprone.

Eccolo il successo, secondo me, di questo format: una ritrovata assertività.

Cosa accadrà sabato?

Il format è sostanzialmente lo stesso di ogni incontro, ma sul palco dell’America Hall si alterneranno cinque professioniste diverse pronte ad esprimersi, confrontarsi ed ad illustrare il proprio punto di vista sul tema:
Il ruolo della donna nel mondo contemporaneo”.

La conferenza ha l’obiettivo di esplorare il ruolo della donna nella società moderna, attraverso un dibattito interattivo.

E’ questa la tematica scelta dall’ “Associazione Celafarai” – che cura il progetto “Colazione tra donne” NDR – attraverso la sua Presidente Olga Kovaleva che è il cuore pulsante della community: attenta alle esigenze delle donne che la circondano, cercando di essere sempre un passo avanti rispetto agli argomenti che possono essere più utili, che possono portare benefit in termini di conoscenza, formazione, crescita e confronto alle partecipanti; partecipe e propositiva sia on line che off line, in presenza, “vis à vis”.

Insieme, accanto, di fronte alle donne, alle persone che insieme a lei partecipano, credendoci, alla realizzazione di questi progetti.

Le cinque ospiti speciali, scelte dall’Associazione Celafarai, rappresenteranno diverse sfaccettature della vita femminile.

  1. Donna Mamma: Stefania Lago, madre di cinque figli; una donna che sviluppa la propria attività con passione e dedizione.
  2. Donna in Carriera e Lavoratrice: Annalisa Cerbone, specialista politiche attive del lavoro presso Synergie Italia SPA.
  3. Donna Imprenditrice: Logopedista dott.ssa Marina Tripodi, Direttrice del Centro della Voce, Logopedista esperta in vocologia, Past President SIFEL, Socio Onorario GIVA (Gruppo Italiano Vocologi Artistici).
  4. Donna Attivista Sociale: Pina Montefusco, Segretaria CISL INPS e Dirigente Sindacale, impegnata nella difesa dei diritti sociali.
  5. Donna Politica: Giuseppina Castiello, Sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, attiva nella politica e nella vita pubblica.

Si parlerà di valori, ruoli sociali femminili, competizione tra donne, sviluppo sostenibile, espressione della personalità, propositività e resilienza, equilibrio tra il maschile ed il femminile…
Lasciamo i puntini di sospensione; conoscendoci ci sarà molto altro di cui trattare.

Sarà l’ennesima – e non ultima – occasione di esprimerci, come persone, donne, professioniste sempre più parte integrante e rilevante di una società in cui – parlo a nome mio – per noi donne, non sono sufficienti solo le quote rosa.
Il nostro spazio, la nostra voce ed il nostro pensiero sono richieste dall’evoluzione sociale e noi, ci siamo!

Indosseremo qualcosa di rosso simbolo di tutta la forza, la passione e l’amore che mettiamo in ciò che realizziamo, e questa – signore e signori – è realizzazione!

Ucciso a colpi di pistola a 15 anni sul corso

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Napoli. Un omicidio sconvolge la città di Napoli.

Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso a colpi di pistola la scorsa notte in Corso Umberto a Napoli.

Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato: la Squadra Mobile sta verificando il coinvolgimento nella vicenda di un altro minore, lievemente ferito.

Libraia minacciata per aver posto scritta antifascista: la solidarietà corre sul web

Qualche giorno fa una libreria a Pomigliano ha subito pesanti minacce per aver posto un cartello antifascista.

Quando si tratta di tematiche purtroppo ancora delicate, come il fascismo, c’è sempre qualche azione aggressiva di cui parlare.

È questo il caso della libreria di Pomigliano D’Arco “Mio nonno è Michelangelo“, la cui  titolare, Maria Carmela Polisi,  è stata pesantemente minacciata. L’uomo in questione le  avrebbe intimato di togliere il cartello “Libreria Antifascista” posto nel locale, palesando una profonda simpatia per Mussolini e il suo pensiero politico.

Un evento gravissimo  che è stato prontamente denunciato sui social e non solo, e che ha scosso la comunità di Pomigliano, la quale ha espresso tutta la propria vicinanza all’attività culturale della Polisi.

L’uomo non è stato ancora identificato ma sarebbero in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine per scovarlo.

Intanto, scatta la solidarietà sui social  tant’è che  domenica, 27 ottobre, l’Anpi di Pomigliano ha promosso ed organizzato la manifestazione “Leggiamo insieme la Costituzione”. Sulla pagina della libreria l’invito : “Vi aspettiamo domenica alle ore 11 in libreria per leggere insieme, in un clima di gioia e di festa, gli articoli della nostra PREZIOSA COSTITUZIONE.  Grazie all’ anpi_pomigliano  per questo importante e sentito segno di democrazia e appartenenza.”

 

Palma Campania si prepara a “la Notte delle Quadriglie”

Palma Campania. Riceviamo e pubblichiamo:

LA NOTTE DELLE QUADRIGLIE DA IL VIA AL CARNEVALE DI PALMA CAMPANIA 2025

Madrina dell’evento Cristina D’Avena, che incanterà grandi e piccini con la sua simpatia e vitalità. Presentati ufficialmente i temi delle Quadriglie

Palma Campania (NA) si prepara al primo evento firmato Carnevale 2025, la Notte delle Quadriglie, che avrà luogo il 26 ottobre 2024, a partire dalle 19:00.

Appuntamento poi alle 21:30, in piazza De Martino, dove saranno svelati ufficialmente tutti i temi delle Quadriglie.

La serata, che apre il sipario sul famoso ed ultracentenario Carnevale di Palma Campania, sarà animata dalla talentuosa presentatrice Francesca Faratro, che intratterrà il pubblico nel corso di un evento, che si preannuncia spettacolare.

A rendere la serata ancora più magica, una special guest, la straordinaria Cristina D’Avena, idolo di intere generazioni di amanti dei cartoons e non solo, protagonista di un’esibizione che promette di incantare grandi e piccini!

Le Quadriglie, autentiche protagoniste della serata, gireranno per le strade di Palma Campania, ognuna accompagnata dalla propria banda musicale. Durante il percorso, si fermeranno in diversi punti (cerchi), per offrire brevi concerti, regalando momenti indimenticabili a tutti gli appassionati dello storico Carnevale. In piazza Mercato, inoltre, sarà allestita un’area food, dove gli ospiti potranno gustare delizie culinarie locali e internazionali, creando un’atmosfera festosa e conviviale.

Tutti pronti, quindi, per una festa magica, una serata di puro divertimento che anticipa il Carnevale di Palma Campania, la kermesse che fonde storia e tradizione in una un’esplosione di incontenibile e travolgente allegria.

Donato il primo corpo per la ricerca scientifica al Laboratorio di Anatomia Necroscopica ‘Giampaolo Cantore’

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

 

 

L’Istituto ha messo in campo una maratona interregionale per rispettare le volontà
di chi ha scelto di mettere a disposizione il proprio corpo per la ricerca scientifica e la formazione dei giovani chirurghi

La legge 10 febbraio del 2020, n.10, Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica ha introdotto anche in Italia la possibilità, per chi lo desidera, di scegliere di donare il proprio corpo e i propri tessuti alla ricerca scientifica e alla formazione medica, ai Centri di Riferimento Nazionale riconosciuti tali dal Ministero della Salute.
I contenuti della legge sono stati poi rafforzati dal Decreto del Presidente della Repubblica del 10 febbraio 2023, n. 47, Regolamento recante norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica e dal Decreto attuativo del Ministero della Salute del 24 aprile 2024 che stabilisce le modalità e i tempi di presentazione della candidatura delle strutture universitarie, delle aziende ospedaliere di alta specialità e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) da utilizzare quali centri di riferimento per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti per le finalità della legge 10 febbraio 2020, n. 10. L’I.R.C.C.S. Neuromed è tra i dieci Centri in Italia riconosciuto idoneo dal Ministero della Salute ad accogliere il corpo e i tessuti dei cittadini che esprimano questa volontà (D.M. del 23 agosto 2021 pubblicato in G.U. l’8 settembre del 2021, n. 215).

È in tale contesto che la passata settimana l’Istituto di Pozzilli ha ricevuto nel Centro di Anatomia Necroscopica ‘Giampaolo Cantore’ il primo corpo di un cittadino che ha scelto di contribuire in questo modo all’avanzamento della formazione medico-chirurgica nel Centro coordinato dal professor Vincenzo Esposito.
L’Istituto ha fatto attivato la procedura amministrativa e operativa particolarmente complessa nella proceduta interregionale tesa al trasporto e messa in sicurezza del corpo.

 

“Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importate obiettivo, per rispondere alla volontà esemplare di questo cittadino che ha scelto di donarsi alla scienza. – afferma Massimo Pillarella dell’Area Ricerca e Sviluppo – lo abbiamo realizzato con un lavoro di gruppo che ha visto primi fra tutti i dottori Paolo di Russo, Arianna Fava, Nicola Gorgoglione, oltre al professor Vincenzo Esposito. Si è realizzata una importante sinergia tra l’ingegneria clinica dell’Istituto, Direzioni scientifica e sanitaria con il Ministero della Salute, Aziende Sanitarie Locali e dei Comuni di riferimento. Questo caso rappresenta un primo passo verso un importante coinvolgimento di Regione e Aziende sanitarie locali, medici di medicina generale, medici delle strutture sanitarie pubbliche e cittadini ai quali l’Istituto esprime sin da ora gratitudine e l’impegno di ogni possibile collaborazione”.

La donazione del corpo e dei tessuti post mortem alla ricerca è un atto che ha una profonda valenza etica, unito ad un alto valore civile in relazione alle ricadute concrete per la salute pubblica, di tutti i cittadini, nonché per il progresso scientifico.

“La donazione del corpo – dice il professor Vincenzo Esposito, a capo della Neurochirurgia II
dell’I.R.C.C.S. Neuromed e Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia
dell’Università “La Sapienza” di Roma – rappresenta un gesto di straordinaria generosità, un dono verso gli altri esseri umani, un lascito di grande valore scientifico. L’utilizzo di preparati umani permette di sviluppare competenze tecniche fondamentali, che simulazioni e modelli artificiali non possono replicare; contribuisce a far avanzare la formazione dei giovani chirurghi e permette l’ideazione e la sperimentazione di nuove tecniche chirurgiche. Grazie a questo tipo di donazione, possiamo garantire una formazione più completa e avanzata e alimentare il progresso scientifico, contribuendo a migliorare il livello della nostra sanità”.

“Nel 2021 abbiamo organizzato il primo corso del Laboratorio di Anatomia Necroscopica per poi andare avanti con nuovi appuntamenti di interesse nazionale e internazionale, passando per le fellowship con gli specializzandi in Neurochirurgia che arrivano a Pozzilli da tutta Italia – dice Paolo di Russo – Ricevere le salme non è altro che il tassello mancante di questo percorso che ci porterà a continuare a fare ricerca con quello stimolo in più dato da chi ha creduto e crede nel nostro lavoro, nell’ottica di una sempre migliore formazione in medicina”.

“Questa donazione è quindi il completamento di quel percorso che vuole andare anche a stimolare la pubblica opinione sull’importanza di sostenere la formazione in medicina legata alla ricerca. Solo così possiamo avvicinarci a nuove soluzioni chirurgiche che potranno poi essere ad appannaggio di tutti – aggiunge Nicola Gorgoglione – I corpi sono ad esclusivo utilizzo della ricerca e della formazione senza fini di lucro per circa un anno dalla donazione. Dopo questo periodo le famiglie, che ringraziamo per la fiducia riposta in noi, potranno riacquisire le spoglie del congiunto secondo le loro specifiche disposizioni”.