E’ accaduto la sera del 21 luglio presso lo studio di una guardia medica in servizio all’Ospedale di Ischia. Una donna, accompagnata dal marito, si era recata al pronto soccorso per dolori vari. Dopo un po’ di tempo in Ospedale, il signore si era presentato nella stanza con una fiala in mano ma la guardia medica non poteva eseguire l’iniezione, quindi gli ha risposto che non rientrava nelle sue mansioni e lo ha indirizzato a rivolgersi a degli infermieri. L’uomo, un 46enne di Mugnano di Napoli, inizialmente si è voltato per andare via ma poi, sull’uscio della porta, si è voltato di scatto ed ha colpito la dottoressa con uno schiaffo al volto.
La donna ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri della stazione di Ischia i quali hanno identificato l’uomo grazie a dichiarazioni di testimoni e lo hanno denunciato per violenza al pubblico ufficiale, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio.
Ischia, dottoressa si rifiuta di iniettare antidolorifico ad una donna: schiaffeggiata da un familiare
Brusciano, “R-Estate Insieme 2019”: al via l’estate sociale
A Brusciano l’estate sociale è iniziata in Piazza Sant’Antonio con due giorni di ricreazione, spettacolo e promozione dell’impegno civile e solidale, su iniziativa dell’Associazione “Insieme si può” presieduta da Giuseppe Di Maio. L’evento, presentato da Raffaella Romano, nei giorni 6 e 7 luglio in Piazza Sant’Antonio ha avuto il Patrocinio del Comune di Brusciano guidato dal Sindaco Avv. Giuseppe Montanile.
Hanno partecipato vari artisti, cantanti ed ospiti d’onore, con la costante attività degli animatori di “Lell@animation-Live Emotion”.
Sono stati allestiti circa una quindicina di stand, con sponsor ufficiale dell’evento “Casa Cialde Brusciano” di Enza Granato; “Non solo Pizze” dei Fratelli Di Pietrantonio. Uno spazio speciale è stato dedicato all’Esercito Italiano che ha allestito un proprio punto di ascolto ed informazione sui requisiti necessari all’arruolamento.
E’ intervenuto, invitato dal Presidente di “Insieme si può”, Giuseppe Di Maio; il Sindaco di Brusciano, Avv. Giuseppe Montanile, il quale ha espresso il suo saluto e l’augurio per il buon esito dell’iniziativa nella cerimonia di apertura dello scorso 6 luglio.
Sul palco installato dagli organizzatori all’ingresso nell’ampio Parco Sant’Antonio, si sono susseguiti i contributi della Dott.ssa Imma Pastena dell’Associazione onlus “Arcobaleno della Vita” da Napoli; di Emanuele Giuseppe Adiletta, da Pomigliano D’Arco, dell’Associazione onlus “Crescere Parlando” e del MID “Movimento Italiano Disabili”.
Si sono esibiti i seguenti cantanti: Stefania Lay, Lino Calone, Hermann, Joka, Nello e Simone Amato con l’attenta direzione dell’organizzatore di eventi musicali, Felice Torres. Sull’intero sereno svolgimento dell’evento hanno vigilato i volontari della Protezione Civile Protezione Civile, “La Salamandra” da Marigliano diretta da Giuseppe Sepe e l’Associazione Italiana Sicurezza Ambientale, “A.I.S.A.”, con sede nazionale a Somma Vesuviana, presieduta dal Cav. Giovanni Cimmino.
Il sociologo Antonio Castaldo, ha ricordato che “La proposta di animazione, intrattenimento e diffusione dell’impegno civile, dell’Associazione “Insieme si può” diretta da Giuseppe Di Maio, coadiuvato da numerosi associati e bravi volontari, ha trovato una bella location, ampia, accogliente, verde e sicura nel Parco Sant’Antonio. Proprio quest’anno la bella realtà residenziale compie 20 anni. Ricordo il giorno della cerimonia di intitolazione di questo Parco a Sant’Antonio di Padova, era il 13 giugno 1999, con Don Baldo Lombardi a benedire la Statua del Santo installata all’inizio dello spazio verde, con la targa sul piedistallo “A Devozione di Sebastiano Cerciello e Pasquale Vaia” fra i promotori dell’iniziativa d’intrapresa sociale che resta a tutt’oggi per il territorio, da Brusciano, un esempio di equilibrio fra qualità abitativa e vivibilità urbana anche con l’impegno dei cittadini residenti produttori di buone prassi e responsabili orientamenti valoriali. Qui a proprio agio ed ulteriormente in risalto è stata realizzata l’iniziativa “R-Estate Insieme 2019” quale positivo prologo all’Estate Bruscianese”.
Ato 3 Rifiuti, sì al bilancio. Il presidente Andrea Manzi: “Ora al lavoro per scongiurare l’emergenza”
Somma Vesuviana, cure termali gratuite: avviso del Comune per settembre
Torna il servizio del Comune che permette, con il trasporto gratuito in pullman, di effettuare le cure termali presso le Terme di Telese (Benevento). L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, ha deciso di offrire nuovamente ai suoi cittadini un servizio promosso dall’ufficio Politiche Sociali la cui delega è affidata al vicesindaco Maria Vittoria Di Palma, un servizio che viene offerto ai cittadini da due anni riscuotendo notevole interesse.
E’ stato pubblicato il nuovo avviso con cui si può presentare la domanda per le cure che saranno effettuate nel periodo che va dal 10 settembre al 23 settembre 2019.
“Lo ripeto spesso, quando la mia Amministrazione riesce a rendere più facile la vita ai sommesi mi ritengo soddisfatto e il caso delle cure termali è uno di questi”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “Non è facile raggiungere gli stabilimenti termali né tantomeno sbrigare tutte le incombenze burocratiche per usufruire delle cure, per questo con l’ottimo operato dell’ufficio Politiche sociali del nostro Comune riusciamo a venire incontro alle esigente dei nostri cittadini. Per questo ringrazio sia il mio vicesindaco Maria Vittoria Di Palma che la dirigente Iolanda Marrazzo”.
“Invito i nostri concittadini a scaricare il modulo e a presentare domanda”, aggiunge la Di Palma, “Tutti quelli che finora hanno potuto partecipare a questo progetto sono rimasti molto contenti e noi con loro, il nostro obiettivo è sempre quello di essere vicini ai sommesi e lavoriamo sempre in questa direzione”.
Le adesioni saranno prese in considerazione dall’ ordine cronologico di presentazione delle domande. Il servizio di cure termali comprende , oltre i cicli di cura convenzionati con il servizio sanitario nazionale
- Supporto informativo per l’ avviamento alle cure e accettazione amministrativa in loco;
- Visita medica gratuita propedeutica all’ effettuazione delle cure che si svolgeranno per 12 giorni consecutivi inclusi i festivi ed escluse le domeniche;
- Controllo medico ed infermieristico gratuito a richiesta durante il ciclo di cura;
- Cura idropinica gratuita;
- Welcome kit gratuito per chi effettua un ciclo di fanghi+bagni o di idromassaggi;
- Integrazione idromassaggio gratuita per chi effettua un ciclo di fanghi+bagni;
- Sconti sull’ acquisto di secondi cicli di cura;
- Servizio di animazione con musica , balli e karaoke;
- Sedute gratuite di ginnastica dolce;
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
- ricetta del medico di famiglia, (ricetta rossa) che comprende i seguenti dati:
- dati anagrafici completi;
- codice di esenzione;
- ciclo di cura completo di codice I.D. nazionale come da circolare SOGEI;
- diagnosi come da elenco del Ministero;
- copia del documento di riconoscimento, copia della tessera sanitaria;
- ECG recente (max 2 mesi) per chi effettua cure fango-balneo terapiche.
La domanda di partecipazione al presente Avviso, deve essere redatta su apposito modulo , disponibile sul sito istituzionale del Comune di Somma Vesuviana o presso l’ Ufficio dei Servizi Sociali sito in via De Matha, dovrà pervenire, corredata dalla documentazione richiesta , entro e non oltre il giorno 31/08/2019 ore 12 direttamente all’ Ufficio Protocollo del Comune Di Somma Vesuviana o tramite raccomandata (non farà fede il timbro postale).
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi all’ Ufficio Politiche Sociali e giovanili oppure collegarsi al sito web del Comune al seguenti link: https://www.comune.sommavesuviana.na.it/trasporto-gratuito-terme-di-telese-per-settembre-2019/
“Mandato zero”: un concetto rivoluzionario entra nella cultura politica italiana…checché ne dicano gli altri…
L’introduzione del “mandato zero” risponde alla logica dell’ “anno zero”, e dunque del progetto del “Movimento 5 Stelle” di “voltare pagina”, di modificare radicalmente usi e costumi della politica italiana. L’ironia degli avversari, che non capiscono, o fingono di non capire. Il valore dello “zero” in letteratura, in pittura e in politica. Il quadro “zero” di Malevic’. Il tempo in Parmenide. Il rischio di quella che Ernst Cassirer chiama la “rivolta delle parole”.
“…Lo sfuggente zero” (J.L. Borges)
“ Prima o poi, tanto è l’istesso” ( V.Imbriani)
Dunque, nella regola dei “due mandati” per ogni consigliere comunale e “municipale” l’on. Di Maio, capo del “Movimento 5 Stelle”, ha ieri introdotto il principio del “mandato zero”, del primo mandato, che conta, e come conta !, ma non si conta.”. Gli avversari, come obbedendo agli ordini di una Mente che si illude di essere diabolica, ma è soltanto patetica, hanno scatenato contro l’on. Di Maio, a una sola voce, la canèa dello sghignazzo, i lazzi degli sfottò, l’accusa maligna e caciarona dell’incoerenza. Non se ne può più. Io dico che questa variante del “mandato zero” è giusta, è necessaria, è indispensabile: mi auguro, anzi, che venga estesa anche ai consiglieri regionali, ai parlamentari, e ai sindaci. L’esperienza e la competenza sono tesori che non vanno dispersi. In realtà, questa variante è la conseguenza logica del concetto di “anno zero”, il fondamento primo del programma politico di un Movimento che si propone non di continuare tattiche, strategie e comportamenti dei partiti, diciamo così, “storici”, ma vuole girare pagina, definitivamente e assolutamente, a ogni livello. E’ così radicale il cambiamento progettato dal Movimento che chi è abituato a ragionare secondo i miseri e banali schemi della vecchia politica è obiettivamente incapace di capire, oggi, quali siano le innovative e profonde idee del Movimento sulla TAV, per esempio, o sull’autonomia delle Regioni. Studiare bisogna, e aggiornarsi: lo dico, prima di tutto, a me stesso. Dunque, i Cavalieri dell’ “anno zero” prima di costruire devono demolire gli “edifici” del passato, e spazzar via le rovine: e perciò è giusto che il primo mandato sia connotato, materialmente e simbolicamente, con lo “zero”, per riservare alla costruzione del mondo nuovo i due mandati regolari. Perfino in pittura c’è il “quadro zero”: Nel 1915 Kazimir Malevic’ disse che la sua opera “Quadrato nero su fondo bianco” era “il quadro zero”, perché avviava, nella storia della pittura, una rivoluzione radicale e dagli esiti imprevedibili. Potremmo parlare del valore che attribuiscono allo “zero” Borges, Calvino, Gianni Rodari, ma il discorso diventerebbe troppo lungo: e poi fa caldo.
Gli avversari tentano di fare ironia sul concetto di “zero”, quasi che il Movimento riconosca, ufficialmente, che il primo mandato, quello dello “zero”, è un mandato che l’impreparazione dei consiglieri pentastellati renderebbe “nullo”, “zero”, appunto. Come spesso accade, certa gente, non sapendo maneggiare le armi del “comico”, invece di ferire l’avversario, con i suoi cachinni colpisce se stessa. “Nun sputà’ ncielo che ‘nfaccia te torna”, diciamo a Napoli. Se questi signori avessero sentito parlare dell’arabo Maometto al Khwarizmi e dell’italiano Leonardo Fibonacci, saprebbero quanto è importante lo “zero” nella matematica: perché lo zero ha permesso di formulare il concetto di “numero negativo”, di costruire l’algebra e di trasformare i numeri da principi materiali in categorie dell’intelletto. Certo, il poeta Trilussa immagina che l’Uno dica allo Zero : “io se me metto a capofila /de cinque zeri tali e quali a te/ lo sai quanto divento? Centomila ./E’ questione de nummeri. A un dipresso / è quello che succede ar dittatore / che cresce de potenza e de valore / più so’ li zeri che je vanno appresso.” Sono bei versi, certo, e ci permettono di considerarci fortunati, perché, nonostante la moltitudine degli “zeri” che si aggira per le piazze d’Italia, a nessuno ancora è venuta l’idea di proclamarsi dittatore: ma all’Uno che si vanta di trasformare in “centomila” i cinque zeri che lo seguono in fila, i cinque zeri possono rispondere, “pirandellianamente”, con la stessa argomentazione: senza di noi, tu rimarresti “uno” e non diventeresti mai “centomila”. “Pirandellianamente”: parola brutta, lo ammetto: ma essa richiama subito Pirandello: la pira e il randello non c’entrano nulla.
Se l’on. Di Maio avesse voluto fare il furbo e cancellare di fatto il principio dei due mandati, avrebbe chiesto certamente aiuto alla filosofia di Parmenide, per il quale il tempo non esiste, è un inganno dei sensi: e dunque, diceva il suo allievo Zenone, Achille non raggiungerà mai, nella corsa, una tartaruga che sia partita anche con un solo metro di vantaggio. Allo stesso modo, Parmenide e Zenone classificherebbero il terzo, il quarto e il quinto mandato di un consigliere comunale segmenti distinti solo nell’apparenza, ma , in realtà, parti sostanziali di una sola unità: il primo mandato. Bisogna, infine, riconoscere che la “variante” viene applicata, per ora, solo per i consiglieri comunali e “municipali”, e, dunque, per quei politici che non percepiscono né prebende, né stipendi.
Comunque, in questa alluvione quotidiana di chiacchiere le parti politiche italiane farebbero bene a riflettere su una minaccia, “la rivolta delle parole”, di cui parlò anche Ernst Cassirer e che Cicerone sperimentò a sue spese. Alla prossima.
Somma Vesuviana, roghi al Parco Verde, i residenti: «Ogni mattina chiamiamo le forze dell’ordine»
Sterpaglie, ma spesso anche rifiuti a giudicare dall’odore. Benvenuti al Parco Verde, in via Pomintella dove ogni giorno, di buon mattino, i residenti telefonano alle forze dell’ordine. «E ogni mattina, puntualmente, nessuno interviene, così siamo costretti a sorbirci, oltre all’aria irrespirabile, anche il menefreghismo delle autorità» – scrive una cittadina sui social.
Non è certo un problema di ieri. Era ottobre 2018 quando già si segnalavano (leggi qui) ripetuti roghi dai fumi irrespirabili ad ore precise: prima delle 7 del mattino o dopo le 14. Già allora furono allertati vigili urbani,carabinieri, anche vigili del fuoco e amministrazione comunale, in uno scaricabarile infinito. Sempre ad ottobre 2018 l’assessore all’ambiente assicurava provvedimenti.
A novembre 2018 (leggi qui) ancora segnalazioni, in quel periodo i roghi assunsero cadenza quotidiana, costringendo i residenti a chiudersi in casa per non respirare quell’aria, quei fumi – che seppure provenissero soltanto da cataste di foglie e sterpaglia – non sarebbero certo salutari, soprattutto per bambini, persone anziane o chiunque soffra di patologie respiratorie. Senza contare che bruciare rifiuti o scarti di qualunque tipo è illegale. Basterebbe questo. Invece no. La stessa residente che in questi giorni ha ripubblicato sui social un video dimostrativo di ciò che accade in via Pomintella, a novembre dello scorso anno fu invitata dalle forze dell’ordine a individuare il luogo preciso dal quale proveniva il fumo. Lei trovò la richiesta assurda, ma vi si prestò, seguendo la scia di fumo fino a via Cupa Fasano e ancora in cupa Santa Patrizia. Chiamò di nuovo le forze dell’ordine, senza risultati.
Ricapitoliamo: bruciare residui vegetali è pratica agricola diffusa e un tempo era pure attività lecita. Oggi è tollerabile? La giurisprudenza in materia è varia. Ma occorre una denuncia, se ci si limita a mere segnalazioni sui social i cittadini di quell’area respireranno fumi, nocivi o meno che siano, per molto tempo ancora.
Vendita di Auchan Italia a Conad, fumata grigia dal MISE: le aziende non chiariscono. Futuro incerto
E’ terminato da poco con una fumata grigia l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sul passaggio dei negozi Auchan Italia alla italiana Conad. Un incontro interlocutorio. A tratti criptico. La cooperativa bolognese ha dichiarato che dal 31 luglio acquisirà dalla multinazionale francese una serie di punti vendita. Ma non ha detto quali. Il silenzio delle aziende è stato imbarazzante e preoccupa non poco. Inoltre sugli ammortizzatori sociali le imprese non hanno risposto, né Auchan né Conad. Intanto proprio su questo punto la situazione si presenta al momento grave perché soprattutto gli ipermercati del Sud hanno raschiato il fondo del barile degli ammortizzatori. Poi, il capitolo interlocutori: non si sa dal primo agosto quali saranno e per quali punti vendita. Secondo quanto riferito dai sindacati confederali i responsabili di Conad hanno bisogno di qualche giorno ancora per capire quali siti acquisire dal 31 luglio. Ma per quanto riguarda gli ipermercati ci sarà bisogno di mesi e mesi per decidere. Nel frattempo dunque continueranno a essere gestiti da Auchan. < Non conosciamo operatori Conad che abbiano il know how per gestire ipermercati di quelle dimensioni >, hanno dichiarato i dirigenti sindacali al termine dell’incontro. L’insieme delle conoscenze tecnico-industriali e commerciali riservate è un asset competitivo di straordinaria importanza per ogni impresa. E se Conad non lo possiede sul fronte della gestione dei grandi impianti allora è un problema grosso questo qui. Si parla nel frattempo del 2020 per una decisione sugli ipermercati, sono 54 in tutta Italia. In Campania sono quattro: Nola, Giugliano, Mugnano e Pompei. 700 addetti che non possono conoscere il loro futuro. A ogni modo dal 1 agosto le quote societarie di Auchan Italia passeranno a Conad. Per cui dal punto di vista finanziario gli stipendi ai lavoratori saranno totalmente a carico della cooperativa bolognese. Ciò varrà per tutti i punti vendita di Auchan Italia, anche per gli ipermercati.
Il quadro è dunque molto ingarbugliato e confusionario. Una matassa che si spera di sbrogliare in un prossimo incontro al Mise che dovrebbe tenersi entro la prima metà del prossimo mese di agosto.
Somma Vesuviana, avviso pubblico per l’istituzione dell’Albo delle Famiglie Affidatarie
L’affidamento familiare è un intervento temporaneo di aiuto e sostegno che si attua per sopperire al disagio e/o alla difficoltà di un minore e della sua famiglia che, momentaneamente, non è in grado di occuparsi delle sue necessità affettive, accuditive ed educative. Rappresenta quindi un’importante risorsa, in una logica preventiva di assunzione di responsabilità ai bisogni dei minori e di solidarietà familiare.
In questa ottica si inserisce l’Avviso Pubblico per l’istituzione dell’Albo delle Famiglie Affidatarie di Minori dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale N 22 pubblicato in questi giorni, che persegue le seguenti finalità:
– selezionare famiglie disponibili all’accoglienza di minori in difficoltà;
– formare le aspiranti famiglie affidatarie;
– creare una banca dati di famiglie e singoli disponibili all’accoglienza;
– istituire l’Albo delle Famiglie Affidatarie.
L’obiettivo prioritario è favorire l’Affidamento Familiare e la definizione di un elenco di famiglie e soggetti, valutati idonei, disponibili all’affidamento familiare per i minori in difficoltà, allo scopo di prevenire l’istituzionalizzazione dei minori con contesto familiare a rischio nonché favorire la de-istituzionalizzazione dei minori ospiti in strutture.
L’Albo delle Famiglie Affidatarie dell’ Ambito Territoriale Sociale N 22 raccoglie i nominativi delle persone che sono disponibili ad accogliere in maniera temporanea minori nel proprio contesto familiare e domestico. Ai soggetti ritenuti idonei l’Ambito Territoriale Sociale N 22 garantirà gli interventi informativi e formativi necessari, anche avvalendosi della collaborazione delle associazioni del Terzo Settore e del Tribunale per i Minori.
In caso di successiva attuazione dell’affido, a seconda della sua tipologia e modalità, e sulla base del progetto concordato con i Servizi competenti, gli affidatari dovranno essere in grado di assicurare al minore affidato il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui egli ha bisogno e nel rispetto delle prescrizioni statuite dall’eventuale Autorità giudiziaria coinvolta, nonché dai progetti di assistenza all’uopo predisposti dal Servizio Sociale competente.
Possono fare richiesta di essere inseriti nell’Albo delle Famiglie Affidatarie, le coppie, coniugate o di fatto con o senza figli e le persone singole, residenti in uno dei sei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale N 22 e più nello specifico Brusciano, Castello di Cisterna, Mariglianella, Marigliano, Somma Vesuviana e San Vitaliano.
Differenziata a Sant’Anastasia, controlli a tappeto e multe: scende in campo l’assessore Di Fraia
La presenza costante sul territorio, gli interventi immediati ad ogni segnalazione, la tolleranza zero sono, tra gli altri, i metodi attraverso i quali l’Amministrazione e per essa l’assessore Alfonso Di Fraia intende dare impulso alla raccolta differenziata ed azzerare i comportamenti scorretti, mentre è aperto il dialogo con gli enti sovracomunali per affrontare l’emergenza dello scarico del secco indifferenziato e quella dell’umido che potrebbe arrivare con la programmata chiusura dell’impianto di Acerra.
In paese restano sotto osservazione, in particolare, circa 12 punti in cui ancora si registrano depositi illeciti di rifiuti, di buste contenenti di tutto, di ingombranti, nonché i fenomeni del mancato rispetto dei giorni e degli orari – dalle 20,00 alle 04:00 – stabiliti per la raccolta porta a porta. Le multe, che regolarmente vanno a sanzionare chi commette le infrazioni, da sole non bastano ed è in programma a settembre il potenziamento del nucleo ecologico della Polizia Municipale ed un nuovo bando per reperire altri ispettori ambientali.
“Scendere in campo personalmente, prescindendo dall’emergenza rifiuti che, purtroppo, dobbiamo affrontare, è una scelta motivata: la cittadinanza merita e deve percepire la vicinanza concreta dell’Amministrazione. E’ così che intendo svolgere il mio ruolo, rimboccandomi le maniche ed essere sul territorio per contrastare gli illeciti, il mancato rispetto della natura e dell’ambiente. Siamo impegnati – dice l’assessore Alfonso Di Fraia – ad affrontare l’emergenza derivante dalla difficoltà di conferire il secco e l’umido, unitamente agli Enti sovracomunali. E siamo impegnati in paese, con particolare riguardo a quelle zone in cui alcuni cittadini sembrano ignari delle norme sulla differenziata e delle disposizioni sugli orari di deposito dei rifiuti porta a porta. Non è affatto corretto e nei confronti di chi sbaglia avremo tolleranza zero! Recentemente, ad es., abbiamo fatto un intervento radicale in piazza del Lavoro. Ebbene dopo poche ore già c’erano sacchetti depositati illegalmente. Sono intervenuto con le guardie ambientali e la P.M., siamo riusciti a risalire agli autori ed a multarli, come multiamo tutti i casi di deposito illecito che scopriamo. Ma è necessaria una maggiore coscienza civile ed una collaborazione responsabile da parte di tutti”.
“Ritengo necessario più che mai differenziare bene, differenziare quanto più possibile, come abbiamo più volte esortato tutti cittadini a fare. Una buonissima parte dei cittadini ha risposto all’appello e collabora fattivamente, ma c’è una percentuale che non risponde ancora e continua in maniera illecita il deposito di rifiuti sul territorio. Non è più accettabile – dice il Sindaco Lello Abete – un comportamento incivile, specie in questo periodo in cui siamo in emergenza rifiuti e facciamo di tutto per rimanere al di fuori della crisi. Cerchiamo di non far peggiorare la situazione, mediante la P.M. e le guardie ambientali saremo attivi sul territorio, quindi di nuovo invito tutti a differenziare bene, invito chi ancora non lo fa a rispettare le regole, perché siamo un paese civile e, insieme, possiamo tutelare l’ambiente intorno a noi”.
Hub and Spoke Melanoma Network: la tecnologia digitale per la diagnosi precoce del melanoma
Giovedì 25 luglio, alle ore 12.00, nella Sala consiliare della I Municipalità – Piazza Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone n.1 – i Prof. Mario Delfino e Gabriella Fabbrocini presentano il progetto “Hub and Spoke Melanoma” per la diagnosi precoce e il corretto triage dei tumori della pelle.
Interverranno il presidente della I Municipalità Francesco de Giovanni di Santa Caterina, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Roberta Gaeta, il Prof. Massimo Scalvenzi.
Per iniziativa dei Prof. Mario Delfino e Gabriella Fabbrocini , rispettivamente direttore dell’Unità operativa clinica e della Scuola di specializzazione in Dermatovenereologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, parte dalla nostra città “Hub and Spoke – Melanoma Network”: progetto all’insegna della più innovativa tecnologia digitale e dell’alta specializzazione per la prevenzione e diagnosi precoce del melanoma e delle patologie oncologiche cutanee, realizzato in collaborazione con l’associazione House Hospital onlus e finanziato dalla Regione Campania.
L’iniziativa sarà presentata giovedì 25 luglio alle ore 12 presso la sede della I Municipalità, prima tappa dell’ambulatorio mobile. All’evento, con i Prof. Delfino e Fabbrocini, saranno presenti il presidente della I Municipalità Francesco de Giovanni di Santa Caterina, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Roberta Gaeta, il Prof. Massimo Scalvenzi coordinatore dell’ambulatorio dermatologico per il melanoma.
8 gli appuntamenti previsti, in altrettante piazze di Napoli e provincia, con i dermatologi della Federico II che – accompagnati da infermieri, tecnici e coordinatori – saranno presenti con ambulatori mobili ad altissima tecnologia digitale, appositamente attrezzati per screening cutanei, analisi, consulenza e distribuzione di materiale informativo sul controllo dei nei e sui rischi e prevenzione dei più diffusi tumori della cute.
Attraverso un sofisticato sistema di networking digitale per la valutazione specialistica delle immagini con sistema store and forward, la Dermoscopya Platform, sarà possibile valutare a tempo record le lesioni cutanee pigmentate e indirizzare i pazienti con il miglior triage al più efficace percorso terapeutico.
Gli ambulatori mobili di dermatologia saranno presenti nelle seguenti località:
I Municipalità del Comune di Napoli – Piazza Trieste e Trento, giovedì 25 luglio 2019, dalle 9.00 alle 12.00,
II Municipalità del Comune di Napoli – Piazza Salvo d’Acquisto, giovedì 25 luglio 2019 dalle 9.00 alle 12.00
Comune di Ischia – via Iasolino (nei pressi del Bar Ciccio), sabato 27 luglio 2019 dalle 10.00 alle 13.00
Comune di Capri – nei pressi della Piazzetta, sabato 31 agosto 2019 dalle 10.00 alle 13.00
Comune di Poggiomarino (Na), sabato 21 settembre 2019 dalle 9.30 alle 12.30
V Municipalità del Comune di Napoli, Piazza degli Artisti, sabato 5 ottobre 2019 dalle 9.30 alle 12.30
VIII Municipalità del Comune di Napoli, Piazza Tafuri –Piscinola, sabato 5 ottobre 2019 dalle 9.30 alle 12.30
Comune di Ottaviano (Na), sabato 5 ottobre 2019 dalle 9.30 alle 12.30
Per la diagnosi e il triage dei nei e delle formazioni cutanee, pigmentate e non, che si presentano fortemente sospette o atipiche, inoltre, presso la Clinica Dermatologica della Federico II – edificio 10, piano 2 – è attivo un apposito ambulatorio cui i pazienti provenienti da tutto il territorio possono accedere:
- con la prescrizione dello specialista dermatologo, quindi senza impegnativa del medico di famiglia, dal lunedì al venerdì (h. 9.00-13.30, tel. 081.746-2452, Ambulatorio G, Dermatologia oncologica e dermochirurgia terapeutica)
- con impegnativa per visita di controllo dermatologica del medico di famiglia il lunedì, mercoledì e venerdì (h. 15.00-17.30, Ambulatorio J, Valutazione, mappatura e triage dei nevi melanocitici).
“Per noi – spiegano i Prof. Mario Delfino e Gabriella Fabbrocini – è fondamentale riuscire a dare risposte concrete alla domanda di salute, in particolare a quella che proviene dalle fasce più deboli e meno tutelate della popolazione, per motivi sia economici che socio-culturali”.
All’avanguardia gli strumenti, le terapie e l’approccio utilizzati dall’attuale Dermatologia federiciana: telediagnosi, target therapies, terapie geniche e staminali, farmacologia personalizzata, gestione integrata multidisciplinare del paziente in ambulatori altamente innovativi. Importantissimi i numeri dell’attività svolta: 35mila visite annue, di cui 15mila di screening, mille per allergologia con oltre 500 ricoveri, 3mila per psoriasi, 2mila per malattie sessuali, micologia e parassitologia con relative analisi di laboratorio, mille visite pediatriche e circa 8mila asportazioni di cui 200 per melanomi maligni e circa 2000 per nonmelanoma skin cancer presso l’ambulatorio specializzato diretto dal Prof. Massimiliano Scalvenzi, oltre all’attività dell’ambulatorio che si occupa di contrastare gli effetti negativi sulla cute delle terapie oncologiche.

