Jeep continua a trainare FCA: ecco i numeri del successo

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Cambio di guardia al comando della Jeep: Mike Manley, CEO del gruppo FCA, ha designato il manager francese Cristian Meunier come primo responsabile del marchio americano, che in questo momento sta tirando il successo di tutta la compagine. Jeep infatti è diventata la vera sorgente del trionfo del gruppo, grazie alle sue vetture, le cui vendite aumentano ovunque. Meunier non è l’ultimo arrivato nel campo automobilistico, visto che ha già ricoperto incarichi prestigiosi in Mercedes, Toyota e Ford, e in FCA gli toccherà il compito di mantenere e accrescere il successo dello storico marchio di fuoristrada.

I numeri d’altronde sono molto favorevoli alla casa americana, determinanti anche per la sua posizione all’interno di tutta la famiglia FCA. Ad esempio, basta considerare i dati che, nel 2018, hanno visto Jeep coprire da sola il 34% delle vendite dell’intero gruppo, scavalcando la Fiat che è scesa al 30%. Un successo che vede 1,6 milioni di jeep vendute in tutto il mondo, su un totale del gruppo di 4,86 milioni. E anche negli States le percentuali sono decisamente favorevoli, visto che su 2.059.376 vendite, solo le jeep sono state 973.227, in crescita rispetto al 2017 del 17%. In Europa, invece, la crescita è del 56% con 163.623 nuove vetture messe in strada. Ma anche il mercato dell’usato riserva piacevoli sorprese.

Tra auto usate, cambi al vertice e altri dati convincenti

Non sono pochi gli acquirenti delle auto del marchio Jeep che, prima di orientarsi al nuovo, danno un’occhiata a cosa offre il mercato dell’usato, sfruttando anche i canali online dove è possibile trovare quelle Jeep usate che hanno fatto (e fanno ancora oggi) la storia della camionetta fuori strada. Che si scelgano modelli meno recenti o si opti per le ultime uscite, comunque, il discorso non cambia: il marchio Jeep resta sempre tra i più apprezzati. E adesso sembra pronto a cambiare, almeno in parte.

La notizia che certamente sta facendo più scalpore però è il suo cambio al vertice, proprio nel momento dell’incremento delle vendite, che ha il senso di una mossa strategica che vuole blindare il successo di Jeep, migliorando le sue performances un po’ ovunque. Infatti Jeep si sta affermando oltre i confini di casa, conquistando anche il Brasile, dove quest’anno è cresciuto del 73% grazie al modello Renegade, che ha venduto 15,5 milioni di modelli. E questo sia per il suo stile rinnovato, sia per il significativo calo della quotazione di base, che è pari a 18.160 euro. Inoltre, la Jeep risulta una delle auto più amate anche in Italia: nonostante il calo dell’1,19% registrato a maggio per tutto il comparto auto, la Jeep Renegade non solo si piazza appena dietro le piccole della Fiat, con 5.268 veicoli messi su strada, ma raggiunge anche il secondo posto nella classifica delle più vendute del “segmento C”, dietro la 500X e sopra la Duster della Dacia.

Boscoreale, tenta di rapinare una 22enne in piena notte: arrestato malvivente

La notte tra il 29 e il 30 giugno una 22enne di Boscoreale stava tornando a casa quando è stata fermata da un uomo in macchina con il pretesto di chiederle un’informazione.

Appena la ragazza si è fermata, il malvivente ha afferrato la sua borsa e l’ha strattonata talmente con forza che la sfortunata, cadendo a terra, ha riportato un trauma cranico, cefalea ed escoriazioni.
L’uomo comunque non è riuscito a portar via la borsa perché la ragazza l’ha tenuta stretta a sé.
La mattina seguente la vittima ha denunciato ai carabinieri della stazione di Poggiomarino la tentata rapina subìta la notte precedente, permettendo ai Carabinieri l’identificazione dell’uomo in Giuseppe Legoraro, 40enne di Boscotrecase già noto alle Forze dell’Ordine.
L’uomo è stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in regime domiciliare emessa dal Gip del tribunale di Torre Annunziata e dovrà rispondere di tentata rapina e lesioni.

Festival nazionale di teatro Scenari Casamarciano: su Ticketone tutte le info per i biglietti di “Dignità autonome di prostituzione”

“Dignità autonome di prostituzione”, lo spettacolo di Luciano Melchionna fa tappa a Casamarciano. L’importante appuntamento è in programma dal 6 all’8 settembre nel chiostro del Castello e rientra nel cartellone degli eventi del “Festival nazionale di teatro Scenari Casamarciano” promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Manzi. Da oggi sul circuito Ticketone è possibile scaricare tutte le info sui costi dei biglietti e sugli orari dello spettacolo riconosciuto come il “bordello più famoso di Italia” con all’attivo, in dieci anni, oltre 400 repliche nei principali teatri dello Stivale con il coinvolgimento di circa 400 attori.
A firmare la direzione artistica per il secondo anno consecutivo è Giulio Baffi a cui il sindaco Andrea Manzi ha affidato l’intera organizzazione, a cominciare dalla mostra ” Fotogrammi di storia della città” con l’esposizione di scatti in bianco e nero sul vissuto di Casamarciano al Castello. Ma non solo. In scena anche artisti come Sergio Cammariere, Lunetta Savino e Tiziana Rocca. E poi ancora l’alta moda con la sfilata teatralizzata a cura di Andrea Napolitano Atelier ed un momento inedito sulla vita di Eduardo De Filippo.
“Inizia una nuova avventura di cui non possiamo che essere fieri – dichiara il sindaco Andrea Manzi – Si aggiunge un ulteriore importante tassello alla vita culturale di questa comunità che nell’arte ha trovato il suo naturale percorso identitario affermandosi per idee sempre nuove e seducenti”.

Sant’Anastasia, nella scuola delle suore ai Sodani il commissario della Santa Sede getta via il Presepe

Avete presente la fortunatissima commedia di Eduardo, «Natale in casa Cupiello?». Nennillo, il figliolo sfaticato, ripeteva a domanda, con un mantra che arriverà fino alla fine per poi cambiare idea dinanzi alla prospettiva della morte paterna, «Nun me piace ‘o presepio». Evidentemente non piace nemmeno a padre Rocco Ronzani, commissario incaricato dalla Santa Sede che sta cambiando il volto della scuola primaria paritaria «Santa Caterina da Siena» di via Sodani.

L’opera di distruzione quasi terminata

Già, proprio non gli piaceva il presepe. Perché quel piccolo capolavoro realizzato con donazioni di privati alle suore da padre Vincenzo Avvinti, con i pastori che avevano i volti realizzati dal maestro artigiano Ferrigno, allocato all’ingresso del cortile sotto una tettoia è stato distrutto. Alla devastazione non è stata data pubblicità (e ci crediamo…) ma quando alcune scenografie sono state salvate e portate al Santuario di Madonna dell’Arco, abbiamo chiesto al priore padre Alessio Romano cosa fosse accaduto. Perché mai fosse stato smantellato quel presepe che non aveva soltanto un valore artistico ed economico, ma anche affettivo. «Non saprei davvero cosa dire – commenta padre Alessio – ho appreso della distruzione a fatto già compiuto e sono oltremodo dispiaciuto, eppure avevo dato piena disponibilità ad ospitare il presepe in Santuario, con tutti i pastori. Avremmo potuto ospitarlo nei sotterranei dove già ci sono presepi di pregio, invece quel piccolo pezzo di storia, realizzato da un nostro confratello e reso ancor più prezioso dal maestro dell’arte presepiale napoletana, è finito nella spazzatura. Non comprendo e sono affranto».

Si chiamava «Un presepe per pregare» la grande opera, monumentale diremmo, realizzata, grazie al lavoro di padre Vincenzo, dalle suore domenicane presso la Casa Generale di via Sodani, in occasione dell’80esimo anniversario dalla fondazione della Congregazione. Nel 2017 fu aperto al pubblico, visitabile nel periodo natalizio. Oggi è possibile ammirarlo soltanto cercando il video girato all’epoca e disponibile su YouTube (qui). Ecco, in quel video si possono ammirare anche i volti dei pastori, della Vergine, dei Santi, di tutti i personaggi del presepe. Resteranno immortalati soltanto così, da un video. Perché chi ora ha la responsabilità di quella Casa, dopo aver deciso di mandare via (leggi qui) tutte le suore che vi avevano insegnato allevando ed educando generazioni di anastasiani (vi rimarranno, pare, soltanto le sorelle più anziane ma non avranno il compito di educatrici lasciato invece a insegnanti laici dal prossimo anno didattico), ha voluto non solo espellere, bensì distruggere anche i simboli. Un simbolo voluto, pensato, ideato e realizzato da padre Vincenzo Avvinti nel periodo in cui era sotto chemioterapia. Ed oggi, quando la malattia lo sta fiaccando, non riuscirà e non vorrà nemmeno commentare l’effetto che tutto ciò gli ha fatto.   Perché? Quale motivo può aver spinto a non salvare l’opera quando c’era il Santuario pronto ad accoglierla?  Sant’Agostino diceva: «In una notte piena di insidie, non temere». Ma lui confidava in Cristo, non pensava certo di doversi difendere dai suoi emissari.

Qui sotto, per chi ne abbia voglia, cliccando sul link, trovate il “libretto” che padre Vincenzo Avvinti aveva scritto nel presentare il Presepio quando le Suore vollero aprirlo al pubblico.

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Whirpool, probabile nuova mission per il sito di Napoli: si riaccende la speranza per i lavoratori

Il confronto sul sito Whirlpool di Napoli proseguirà sulle ipotesi “che prevedono di investire nei prodotti di alta gamma, di spostare in Italia alcune produzioni realizzate all’estero e di individuare una nuova mission per il sito di Napoli, attraverso la realizzazione di un nuovo prodotto”. Lo si legge in una comunicato diffuso dal Mise dopo l’incontro di oggi. “E’ stata categoricamente esclusa la possibilità di procedere a uno spostamento delle produzioni tra gli stabilimenti presenti in Italia”. Durante la riunione, il Ministro Di Maio ha sottolineato che l’obiettivo da perseguire è quello di “garantire la continuità produttiva e la salvaguardia di tutti i lavoratori del sito di Napoli (circa 420 ndr). Di Maio ha annunciato la presentazione di uno strumento normativo che permetterebbe a Whirlpool di accedere a una decontribuzione per circa 17 milioni nei prossimi 15 mesi, con sgravi fiscali sugli oneri relativi ai contratti di solidarietà. In occasione del tavolo di oggi, sit-in dei lavoratori.

Afragola: tenta 2 estorsioni per conto del clan Moccia. 36enne finisce in manette

Salvatore De Luca, un 36enne residente nel rione “Salicelle” di afragola ritenuto vicino a un gruppo criminale collegato al clan “Moccia”, è stato fermato dai carabinieri della stazione locale in esecuzione di un decreto di fermo per tentata estorsione aggravata da metodo e finalità mafiose emesso dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Dalle indagini dei militari è emerso che De Luca, nell’interesse del clan, il 13 aprile si è recato in un concessionario di auto della città intimando al titolare il pagamento di 1.000 euro “come regalo di Pasqua per gli amici detenuti”.
Cinque giorni dopo ha avanzato le stesse richieste estorsive al titolare di un distributore di alimenti: per poter continuare le consegne il gestore del negozio avrebbe dovuto “pagare gli amici di Afragola”. Il fermato è stato associato al centro penitenziario di Secondigliano.

Zecchino d’oro, tappa a Ottaviano: live show in piazza San Gennarello

Farà tappa ad Ottaviano il prossimo 28 luglio, con inizio alle ore 21 in piazza San Gennarello, il casting tour dello Zecchino d’Oro.

Domenica prossima, dunque, appuntamento a San Gennarello per il live show: si esibiranno i giovani solisti selezionati per il festival dell’Antoniano e alcune scuole di danza di Ottaviano. Una serata all’insegna del divertimento, promossa dall’amministrazione comunale di Ottaviano e, in particolare, dall’assessore agli eventi Biagio Simonetti, che spiega: “E’ una tappa di una kermesse di livello nazionale, un evento che ha fatto la storia della cultura musicale italiana e che mette al centro i bambini”.

Soddisfatto anche il sindaco Luca Capasso: “Sarà una bellissima serata, ricca di sorprese e divertimento, come sempre accade quando i protagonisti sono i bambini”

I provini sono previsti nella stessa giornata, tra le 11 e le 13 e tra le 14 e le 18: per partecipare alle selezioni è necessario collegarsi al sito zecchinodoro.org

Il “Festival Of Italian Cuisine” parte col botto. Per la prima edizioni premio alla carriera al pluristellato Alfonso Iaccarino e #4mani tra lo chef resident Marco Giugliano e lo stellato Giuseppe Di Iorio

Una serata per celebrare la cucina italiana in Usa.

Nasce per questo il “Festival Of Italian Cuisine” che si terrà il prossimo 28 luglio presso lo “Strega Restaurant” di Branford nella regione del Connecticut, Stati Uniti.

Il neonato Festival nasce da una idea di Sergio Sbarra (avvocato civilista del Foro di Nola conosciuto nel mondo food come l’Avvocato Gourmet) con l’intento di mettere in luce e, quindi, premiare, in ogni sua edizione, uno chef italiano che si è distinto nel mondo per la sua arte ai fornelli.

Appuntamento al prossimo 28 luglio, quando ci sarà un pranzo raffinatissimo, ovvero un #4mani di pregio tra Marco Giugliano (#chefresident dello Strega di Danilo Monngillo) e Giuseppe Di Iorio (chef stellato dell’Aroma Restaurant” di Roma).

Al termine del “Dining with the Stars” (questo il nome del primo pranzo del neonato Festiva, ndr.) verrà premiato Alfonso Iaccarino, ossia la storia della cucina italiana e noto patron di uno dei ristoranti più belli del mondo… il “Don Alfonso 1890” i cui fornelli oggi sono di pertinenza di Ernesto Iaccarino, figlio di Alfonso.

“Le storie italiane negli USA, sono occasione di grande orgoglio ed amor patrio per me”. Dichiara Alfonso Iaccarino che prosegue: “Nel rispetto dei grandi sacrifici che le famiglie emigranti hanno fatto, mio nonno Alfonso compreso, e di tutti i miei parenti che ci vivono.

Sono orgoglioso di essere ospite a Bradford di Danilo Mongillo e del Ristorante Strega –conclude Don Alfonso- per ricevere questo meraviglioso Premio e ringrazio l’amico Sergio Sbarra per l’idea avuta”.

Interessanti anche i commenti dei protagonisti del 4 mani del Dining with the Stars.

“Quando si va lontano da casa –spiega Giuseppe Di Iorio, chef stellato del ristorante “Aroma” sito sulla terrazza del “Palazzo Manfredi di Roma con vista sul Colosseo, ndr.- l’emozione cresce e ci si fa in quattro per offrire il meglio a quanti si aspettano il massimo dalla serata che ci vede protagonisti.

Cucinare nella cucina del giovane Marco Giugliano –prosegue Di Iorio- è per me una vera gioia e preparare i miei piatti sapendo che verranno mangiati dal Maestro Iaccarino mi da enorme orgoglio.

Voglio ringraziare –termina lo chef laziale- il mio amico Sergio Sbarra ed il patron dello Strega Danilo Mongillo per aver pensato a me come chef da coinvolgere per questa prima edizione del Festival”.

Chi invece è abituato all’aria americana è il resident dello Strega: “Gioco in casa –esordisce euforico Marco Giugliano, resident dello Strega che vanta esperienze in tanti pulistellati tra i quali “Taverna Estia” di Francesco Sposito ed i “Quattro Passi” di Tonino Mellino, ndr.- ma ascoltare nomi come quello di Alfonso Iaccarino dà i brividi. Pensare che lui proverà un mio piatto non mi fa dormire tranquillo. Non vedo l’ora di stringergli la mano.

Cucinare, poi, spalla a spalla con Giuseppe Di Iorio –termina lo chef nolano, Giugliano è originario di Nola (NA), ndr.- sarà una esperienza bellissima”.

Preoccupato ma felice è, invece, il patron dello “Strega Restaurant” che ospiterà questa prima edizione del Festival. “Quando Sergio mi spiegò la sua idea di evento –esordisce Danilo Mongilloeravamo nella mia Puglianello (BN) ed io pensai… questo è pazzo, sarà impossibile realizzare un evento simile. A distanza di qualche mese devo dire che, con lo sforzo di tutti, forse ci stiamo riuscendo.

Noi, però, non vogliamo fermarci –prosegue Mongillo che è sannita doc eche si è spostato a Branford qualche anno fa con sua moglie che, dopo una vacanza, rimase folgorata da quella terra, ndr.- ma desideriamo bissare ad ottobre con una seconda edizione del Festival.

Non riesco a dire altro –termina Mongillo- avere tutti questi maestri della cucina nel mio piccolo ristorante mi emoziona molto”.

Le ultime parole sono, dunque, per l’organizzatore del Festival in questione.

“Quando per la prima volta incontrai Danilo Mongillo patron dello Strega –afferma deciso Sergio Sbarra, civilista di San Gennaro Vesuviano (NA) con passato da giornalista e passione per la buona cucina, ndr.- eravamo nella sua Puglianello (BN) e subito ci confrontammo sulle nostre idee di evento gastronomico in America.

Il primo incontro lo ebbi con il mio amico Marco Giugliano, chef dello Strega che ha posto le basi affinché tutto avvenisse.

Quest’evento –continua Sergio Sbarra- è una tappa propedeutica ad un vero e proprio Festival che arriverà in ottobre e che sarà divisa in tre giorni. Avremo un giorno dedicato allo street-food ed alla pizza, il secondo ai finger-food ed alla pasta ed il terzo ad un pranzo di gala con chef stellati.

La manifestazione odierna rappresenta per me un grande orgoglio in quanto sino a ieri ritenevo impossibile per me organizzare di gastronomia e cultura all’estero.

Desidero, quindi, ringraziare –termina Sbarra, che nel mondo food è noto come Avvocato Gourmet- il proprietario dello Strega Restaurant per il grande sforzo economico”.

Partner di questo primo Dining with the Stars saranno le aziende EthicaWines (che fornirà i vini), la Goeldlin Collection di Nola (NA) (che ha realizzato sia le giacche per gli chef che le divise indossate dalla brigata di sala) e la Lilly’s Fresch Pasta (che fornirà la pasta).

 

STREGA RESTAURANT

576 Main St

BRANFORD (CT – 06405)

Tel.: 2032082733

www.stregarestaurant.com

Email. stregarestaurant@gmail.com

Caldo torrido in Campania, l’avviso della Protezione Civile

Temperature ancora in aumento, almeno per le prossime 36 ore in Campania, con la colonnina di mercurio che potrà raggiungere i 37-38°. La Protezione civile regionale ha emanato un avviso di criticità meteo per “ondate di calore”. A partire dalle 8 di stamattina e per una durata di almeno 36 ore, ossia fino alle 20 di giovedì – informa la Protezione civile regionale – potranno verificarsi condizioni di criticità per rischi da ondata di calore nel territorio dei Comuni della Campania classificati a rischio elevato”.
Si prevedono temperature massime che saranno superiori ai valori medi stagionali di 4-5°C, associate ad un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, supererà anche il 70-80% in condizioni di scarsa ventilazione.

La colonnina di mercurio potrà raggiungere, in alcune zone, il livello massimo di 37°-38° .

Torna a casa e trova la moglie con l’amante: tragedia sfiorata nel Napoletano

E’ rientrato a casa in piena notte, in anticipo rispetto al previsto, e ha trovato la moglie in atteggiamenti intimi con un altro uomo. Si è recato in cucina, ha afferrato un coltello e li ha feriti entrambi: lei in modo più grave, lui di striscio. Poi ha portato la moglie in ospedale, dove è stata ricoverata con prognosi di 30 giorni. E’ stato denunciato dai carabinieri, che indagano sulla vicenda – accaduta la scorsa notte in un quartiere della periferia di Napoli – per ricostruirne l’esatta dinamica.