Bonifica “pezzottata” ad Acerra: blitz degli ambientalisti. Lavori sospesi

Amianto, bitumi, rifiuti speciali. Schifezze ammassate in modo illegale sul terrapieno dell’asse mediano, durante i lavori di bonifica pagati dal Comune di Acerra ed eseguiti da una ditta nella zona di Candelara, al confine con Brusciano. Ma mentre il bobcat dell’impresa inviata sul posto dall’ente locale stava ultimando il lavoro di rimozione degli scarti, scaricati abusivamente dai soliti inquinatori, sono accorsi gli ambientalisti del territorio. Gli ecologisti, tutti volontari, avevano già filmato dall’alto, con un loro drone, le operazioni effettuate dall’impresa nell’area stracolma di rifiuti. E sulla base dei filmati registrati dal mezzo volante telecomandato è stato appurato che quella che si stava consumando nella frazione Candelara fosse tutt’altro che una bonifica a norma di legge. Il video, le immagini e le registrazioni audio raccolte si trovano ora a disposizione della magistratura. “C’era un bobcat che prelevava i rifiuti, anche speciali e pericolosi, e li ammassava sulla scarpata dell’asse mediando, nascondendoli con uno strato di terreno di riporto: una cosa ignobile…”, la testimonianza di Alessandro Cannavacciuolo, giovane guardia ambientale di Acerra. I rifiuti ammassati sul terrapieno della superstrada, sempre secondo quanto riportato dalle testimonianze, costituivano una parte degli scarti rimossi. A ogni modo sul posto sono accorse anche le Mamme Coraggio di Acerra, Antonietta Moccia in testa, che, visibilmente arrabbiate per quello che stava accadendo, hanno chiamato il vicesindaco, Cuono Lombardi. L’esponente dell’esecutivo guidato dal sindaco centrista Raffaele Lettieri è quindi giunto anche lui nella zona della bonifica contestata. “Però nel frattempo stavamo chiamando anche la polizia municipale – racconta Cannavacciuolo – ma siamo stati per un’ora e mezza al telefono invano. I caschi bianchi non ci hanno risposto”. Alla fine è stato il vicesindaco a riuscire a contattare i vigili urbani, che poi sono intervenuti, ma con grave ritardo. Eppure in base all’appalto di affidamento dei lavori di bonifica la municipale avrebbe dovuto controllare le operazioni di rimozione sin dal loro inizio. Comunque i lavori sono stati sospesi. Nel frattempo gli ecologisti hanno mostrato alle autorità presenti rifiuti di ogni sorta. Sono spuntati dallo strato del terreno di riporto ammassato sul terrapieno. Rinvenute anche guaine bituminose e pezzi di pericolosissimo amianto . Tutti rifiuti speciali la cui rimozione ed i cui costi di smaltimento sono onerosi per le ditte incaricate di eliminarli. Intanto non è la prima volta che ad Acerra si consumano bonifiche “pezzottate”. Episodi simili sono avvenuti pure in località “Aria di Settembre”, un luogo di campagna orribile, violentato per ettari ed ettari dall’ecomafia. In quell’occasione la ditta incaricata dal Comune aveva cosparso di amianto triturato un intero sentiero interpoderale, accanto ai campi coltivati.

il bobcat della ditta incaricata della bonifica ammassa i rifiuti sul terrapieno dell’asse mediano
lo striscione sul pericolo amianto steso dalla polizia municipale
lo striscione sul pericolo amianto steso dalla polizia municipale

 

Marigliano e Castello di Cisterna, controlli nei rioni popolari: armi e droga sequestrati

Controlli straordinari dei carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, insieme a quelli del Reggimento Campania.

A Marigliano, in una palazzina popolare di Via Pontecitra, i militari della stazione locale hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale: una pistola mod. 315 auto, una pistola modificata Kimar a canne sovrapposte e una revolver. Insieme alle tre armi, trovate nel vano motore di un ascensore, 42 cartucce di vario calibro, un taser e 94,8 grammi di crack.

Sempre a Marigliano denunciato un 22enne per guida senza patente e un 51enne del posto per evasione. E’ stato trovato in strada nonostante fosse ai domiciliari.

I militari della stazione di Castello di Cisterna, invece, hanno rinvenuto in uno stabile della “Cisternina” 35,24 grammi di cocaina, 30,56 di crack e 3,15 di hashish. La droga era nascosta in un sottoscala e stoccata in una scatola di scarpe.

Gli alunni dell’I.C. “M.Beneventano” alla scoperta del “genius loci” reale e virtuale di Ottaviano

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Quattro sono i progetti del PON “Nullus locus sine genio” assegnati all’Istituto Comprensivo che porta il nome di Mimmo Beneventano: “Piccole guide turistiche al Palazzo Mediceo”, già concluso; “Alla scoperta di Ottaviano” e “Il Parco Nazionale del Vesuvio” che sono prossimi alla conclusione; “Il viaggio virtuale” che inizia il suo percorso in questi giorni.

 

La Sig.ra Maria Novella Tarantino, “esperto”, e la prof.ssa Giovanna Andreoli, “tutor”, hanno “disegnato” lo sviluppo del progetto “Piccole guide turistiche al Palazzo Mediceo” con grande originalità. La prima fase si è svolta in aula: i ragazzi, con l’aiuto di materiale didattico specifico, hanno esaminato gli aspetti più importanti del lavoro di guida turistica e hanno acquisito un sistema di conoscenze essenziali sul complesso tema dei patrimoni storico- artistici e sui “siti” più importanti della Campania e del resto d’Italia.  I ragazzi hanno poi studiato i momenti più significativi della storia di Ottaviano, dall’età romana ad oggi, e nella visita al “sito” di Villa Regina a Boscoreale hanno visto, tra l’altro, quanto sia ricco, e in gran parte ancora sconosciuto, il patrimonio archeologico del territorio vesuviano “oltre Pompei”.Infine, la storia della famiglia Medici e del Palazzo ottavianese è stata esaminata anche con il supporto di un ricco materiale iconografico. Nella seconda fase del progetto alcuni ragazzi hanno svolto il compito di “piccola guida”, gli altri quello di “piccolo attore”. Le “piccole guide” hanno salutato i visitatori in 10 lingue, e poi, a turno, hanno illustrato i luoghi più importanti del Palazzo. I “piccoli attori” hanno messo in scena tre momenti della storia del “luogo”: l’arrivo di Bernardetto e Giulia de’ Medici, che acquistarono il feudo; un colloquio immaginario tra la regina Maria Carolina e Luigi de’Medici, che fu nel primo trentennio dell’Ottocento protagonista della politica del Regno (il colloquio si è svolto nella “sala dei convegni”, affrescata dal Mozzillo con immagini “pompeiane”); e, infine, un litigio d’amore, scandito dalle note della canzone “’A vucchella”, tra Gabriele d’Annunzio e la sua amata, Maria Gravina, che furono ospiti, nel Palazzo, dell’ultima principessa di Ottajano, Felicita Gallone.

Bisogna dire che l’esperienza della guida e quella dell’attore hanno una notevole importanza didattica, anche perché consentono agli alunni di “sentire” e di interpretare la verità della storia, di farne concretamente una componente importante della personale identità culturale. Questo connubio tra diversi modelli di interpretazione è un sistema di conoscenza a cui la signora Tarantino, guida ufficiale del patrimonio artistico e culturale della nostra Regione, e la prof.ssa Andreoli, che è anche presidentessa dell’“Archeoclub” di Ottaviano, attribuiscono un valore particolare: il mio augurio è che l’esperienza si ripeta, e che altri alunni possano fare le “piccole guide” e i “piccoli attori” della storia della nostra città.

Gli alunni che partecipano al progetto “Alla scoperta di Ottaviano” – “tutor” la prof.ssa Pasqualina Napolitano, “esperto”, il dott. Giacomo Franzese, direttore del Museo di Nola – cercano i segni del “genius loci” lungo le strade antiche, tra i palazzi signorili e i “bassi” degli “umili”. Ottaviano è tra quei paesi vesuviani in cui, come avrebbe detto John Ruskin, le pietre “parlano”, e raccontano non solo le storie “solite” del passato, ma anche quelle, originali e rare, della battaglia che gli abitanti del territorio combattono da secoli con il Vesuvio, e gli effetti di una straordinaria “mistura” ( così la chiamò Matilde Serao) di paura, di odio, ma anche di gratitudine: perché le lave e la cenere hanno reso fertili i vigneti, e particolari e preziose le albicocche, le ciliegie e le pesche,  hanno fornito pietre e “basoli”, e hanno plasmato il carattere dei Vesuviani. E’ giusto, dunque, che l’Istituto abbia impegnato gli alunni anche nel progetto dedicato alla “scoperta” del Parco Nazionale del Vesuvio – “tutor” la prof.ssa Donata Versitelli “e figura aggiunta”, Roberta Vitiello. I ragazzi hanno avuto il privilegio di essere guidati da un “esperto”, Umberto Saetta, che conosce il Vesuvio e il Parco con quel raro tipo di conoscenza che arriva alla radice di ogni aspetto, dei luoghi, delle pietre, della fauna, degli alvei, delle erbe, di ogni selva: è una conoscenza fatta di scienza e d’amore, e ha il sostegno di un’affascinante tecnica narrativa..

Parte in questi giorni il progetto “Viaggio virtuale”: “tutor” è la prof.ssa Carmela Casinelli, “esperto” è Francesco Servino. “Tutor” e “esperto” sanno “aprire” ai ragazzi gli scrigni in cui si conserva l’immenso patrimonio di storia, di arte, di scienza e dei valori dell’ambiente che rende unico il nostro territorio. Alla fine del loro “viaggio” racconteremo in che modo e con quali arti hanno “visto” la realtà oggettiva di Ottaviano e del Somma- Vesuvio anche nelle forme della “realtà virtuale”.

Cementopoli Brusciano: indagato politico di maggioranza. Palazzi sequestrati. Minacce al sindaco

16mila abitanti stipati in una fettuccia di territorio stretto tra Pomigliano e Nola, provincia a est di Napoli, lungo l’ultra cementificato percorso della nazionale della Puglie. Poche migliaia di persone per un Comune dalla storia recente davvero inquietante, su cui pesa ancora lo scioglimento per infiltrazioni della camorra risalente al 2006. E ora Brusciano deve fare i conti con un’altra rogna, che è poi quella di sempre: gli intrecci tra edilizia e politica locale. Lo scandalo è esploso quando la polizia municipale, allertata dal sindaco Giuseppe Montanile, il 2 ottobre ha sequestrato un cantiere edile nell’immediata periferia meridionale del paese, in via De Ruggiero, lungo la strada che s’inerpica sul Monte Somma, la pendice nord del Vesuvio. Un cantiere per la costruzione di 6 palazzine da realizzare in regime di edilizia convenzionata con il Comune, per un totale di 24 appartamenti.  Ora lì è tutto bloccato, la gru è ferma. Ma c’è molto di più. La polizia municipale ha denunciato all’autorità giudiziaria un influente consigliere comunale della stessa maggioranza che sostiene il sindaco. E’ un geometra che fa parte del gruppo denominato “Nuovi Orizzonti”.  Durante l’irruzione nell’area in cui si stavano alzando le palazzine è stato identificato dai caschi bianchi. Risulta il direttore dei lavori. Ora è indagato insieme al costruttore. La convalida del sequestro è stata disposta dal gip del tribunale di Nola su richiesta del pm, a sua volta informato dai vigili. Reato contestato: abusivismo. Si parla di superfici ampliate rispetto all’autorizzazione in convenzione rilasciata dal Comune, un permesso di costruire che obbliga il privato a rispettare rigorosamente una serie ferrei vincoli imposti dalla pubblica amministrazione. Insomma, davvero una brutta storia. Caratterizzata da un episodio inquietante avvenuto nello stesso giorno del sequestro. “Tre ore dopo l’operazione della polizia municipale – racconta il sindaco Montanile – mi è stato fatto recapitare un esposto anonimo nel quale vengo accusato di essere colluso con la criminalità organizzata. Andrò dai carabinieri a denunciare l’accaduto: vogliono falsificare la verità con la menzogna”. Poco prima Montanile aveva allertato la municipale perché in base a un altro esposto anonimo aveva intuito che c’era qualcosa che non andava in via De Ruggiero. Quindi l’arrivo dei vigili sul posto, la scoperta del politico locale coinvolto nel presunto abuso edilizio e il sequestro del cantiere. Non è finita.  Il politico locale denunciato è lo stesso che nella proposta di convenzione con il Comune compariva come progettista dell’opera. Poi però sindaco e giunta, assessore Lucia Casalvieri in testa, hanno persuaso la società immobiliare promotrice dell’operazione edilizia a sostituirlo per quella che era stata giudicata “una palese e inaccettabile incompatibilità”. “Negli atti di giunta quindi il consigliere comunale non compariva più come progettista – spiega il primo cittadino – ma poi a settembre è arrivato un esposto anonimo e allora ho segnalato all’ufficio competente di controllare. Alla fine il 2 ottobre la polizia municipale e il personale dell’ufficio tecnico hanno sequestrato il cantiere”. Una stranezza c’è. Sul posto non c’è nulla che segnali il sequestro. Non ci sono i cartelli dei sigilli. Niente di niente. Eppure la legge impone la loro apposizione. “Verificherò anche questo”, risponde, sorpreso, Montanile. L’ufficio tecnico ha rilevato difformità nel cantiere bloccato. E’ stato accertato che la superficie dei un solaio sia di parecchio superiore a quella prevista dal permesso rilasciato. Un abuso compiuto nella prima palazzina in fase di realizzazione. “Quando la polizia municipale è andata nel cantiere – la ricostruzione della vicenda da parte del sindaco – ha identificato le persone che erano all’interno. Poi il sequestro della municipale è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nola. E il cantiere ora è fermo. Intanto mi hanno comunicato che l’informativa di reato è a carico di due soggetti, il committente costruttore, il signor Caliendo, e il direttore dei lavori, il signor Domenico Ruggiero”. Certo che è raro vedere in giro che i direttori dei lavori di realizzazione di interi palazzi residenziali siano anche consiglieri comunali della maggioranza che guida il Comune nel cui territorio si stanno costruendo quegli stessi palazzi. Per cui adesso ci si chiede se sia compatibile la posizione del consigliere comunale di maggioranza con il ruolo di direttore dei lavori di un cantiere edile aperto nello stesso territorio che amministra. “Il consigliere comunale può esercitare la sua attività professionale nel territorio del Comune in cui è stato eletto – replica Montanile – ma siccome in questo caso il permesso di costruire è stato rilasciato in convenzione con Il Comune e viste le norme anti corruzione l’incompatibilità c’è. Comunque, lo ripeto: noi prima del sequestro e prima di rilasciare la convenzione abbiamo fatto notare che il progettista dell’opera non poteva essere il consigliere Ruggiero, come invece si leggeva nelle carte in un primo tempo. Per cui il progettista è stato cambiato. Quando però sono stati fatti gli accertamenti nel cantiere ho scoperto che Ruggiero risultava come direttore dei lavori”. Nel frattempo il sindaco, attraverso la segretaria comunale, ha avviato un’indagine interna presso gli uffici competenti per determinare in via definitiva l’eccezione di incompatibilità del consigliere e per sapere per quale motivo gli uffici competenti non abbiano eventualmente segnalato l’accertata incompatibilità. Ma l’esponente politico finito nelle maglie dei controlli è anche uno dei più importanti consiglieri di maggioranza. Fa parte del gruppo consiliare più numeroso e influente. Inoltre sullo sfondo c’è una situazione politica molto difficile. L’assessore all’urbanistica, Lucia Casalvieri, si è dimessa. L’intera giunta è stata azzerata. Proprio l’assessore Casalvieri, in una lettera molto polemica, ha puntato il dito contro il gruppo Nuovi Orizzonti, sostanzialmente accusato di esercitare ingerenze indebite nell’attività amministrativa del Comune e di ostacolare il suo operato. Montanile però non avalla questa chiave di lettura della situazione: “Non penso che pesi tanto la questione edilizia sulla volontà di cambiamento. Io le collusioni, accertate, fondate, le avrei denunciate subito. Credo piuttosto che l’attività amministrativa sia stata rallentata dal super lavoro che stiamo portando avanti tutti. Ciò ha generato scontri di natura caratteriale. Ma è giunto il momento di abbassare i toni e di rimboccarci subito le maniche nell’interesse della città”. C’è però chi nell’opposizione non la vede affatto in questo modo. “Le dimissioni degli assessori e l’azzeramento della giunta appena un anno dopo le elezioni comunali – commenta Giacomo Romano, della civica Rinascimento Bruscianese – danno tutta la misura dell’inadeguatezza di un sindaco che ormai non sa più come tenere le redini di questa scalcagnata maggioranza. Intanto la città è già allo sbando mentre tutti i buoni propositi di cambiamento sono cozzati contro il muro di una componente politica che nel suo complesso questo tanto sbandierato cambiamento non l’ha mai voluto”. A ogni modo il sindaco parla di decine di ordinanze di abbattimento da eseguire ai danni di altrettanti immobili abusivi e di quattro confische di appartamenti fuorilegge. E’ un territorio minato quello di Brusciano e dintorni. Qui ci sono altri tre comuni confinanti sciolti per infiltrazioni mafiose: Castello di Cisterna, nel 2009, Pomigliano, nel 1993, e Acerra, nel 1992.  E la storia recente del comune dei gigli (anche qui famosi tanto quanto nella vicina Nola) ci consegna anche ex sindaci ed ex consiglieri comunali rieletti a furor di popolo dopo lo scioglimento antimafia. Primi cittadini nelle cui case le forze dell’ordine hanno fatto irruzione per arrestare personaggi contigui alla camorra della zona. Sindaci che sono anche finiti a loro volta in manette. Motivo: richieste di tangenti. In quale settore? Indovinate un po’: quello edilizio.

l'interno del cantiere sequestrato a brusciano
l’interno del cantiere sequestrato a brusciano

 

Sant’Anastasia, rottweiler in gabbie per uccelli: denunciato 35enne

Deteneva 46 cani in una pensione abusiva, 10 di questi in pessime condizioni. A finire nei guai un 35enne di Cercola, denunciato per maltrattamento di animali dai carabinieri forestali del nucleo CITES di Napoli e della stazione di San Sebastiano.
Supportati da personale dell’ASL Napoli 3 Sud, i militari hanno scoperto che alcuni  esemplari fossero rinchiusi in box arrugginiti e sporchi dove non filtrava aria. Per molti dei cani neanche una ciotola d’acqua.
Due rottweiler erano addirittura stipati in gabbie per uccelli.
Tutti i cani sono stati sequestrati e affidati alle cure del reparto veterinario dell’ASL.

Poggiomarino, scoperta una discarica a cielo aperto: 5500 mq sotto sequestro (FOTO)

I Carabinieri Forestali delle stazioni di Marigliano e Roccarainola, insieme  quelli della Sezione Radiomobile di Torre Annunziata, hanno sequestrato in Via Longola a Poggiomarino un’area di 5500 mq.

I militari hanno rinvenuto un’ingente quantità di rifiuti, stoccati in container e rimorchi per tir abbandonati: porzioni di carrozzerie e componenti meccaniche di auto, cavi elettrici, metalli, cabine, rifiuti solidi e organici di varia natura, contenitori di lubrificanti aperti ed esposti completamente alle intemperie, taniche di liquidi al momento non identificabili e pneumatici usurati.
Uno dei container, precedentemente utilizzato come rimorchio per autoarticolati, era pieno di rifiuti speciali pericolosi ancora in fase di campionamento e classificazione.
L’area, una vera e propria discarica abusiva, era nelle disponibilità di un 80enne di Poggiomarino già noto alle Forze dell’Ordine: per lui una denuncia per smaltimento illecito di rifiuti.

Ancora in corso accertamenti dell’ARPAC.

Somma Vesuviana, presentazione del libro di Giovanna Borrello “Filosofia in pratica e pratica in filosofia”

Venerdì 25 ottobre alle ore 17:00 presso il Parco Mediterraneo in via Ferrante d’Aragona, l’autrice Giovanna Borrello presenta la sua ultima opera.

Interverranno: Luca Lo Sapio, docente di filosofia e counselor filosofico; Amalia Romano, counselor filosofica; Maria Elena Viscardi, docente di filosofia; Roberta Calbi, Rivista Infiniti Mondi. Coordina Adriana Maestro del Centro Studi Parco Mediterraneo Comunità Locali Sostenibili.

Filosofia in pratica e pratica in filosofia è, come direbbe Karl Jaspers (1883 – 1969), una autobiografia filosofica, poiché raccoglie articoli, saggi e interventi a Convegni, a partire dagli anni ’70 fino ai giorni nostri, che segnano le tappe dello sviluppo della riflessione filosofica di Giovanna Borrello. Ma gli eventi, gli incontri, le esperienze di vita e i rapporti con la politica, qui narrati, non rispecchiano solo l’autrice, ma anche le tensioni di una intera generazione di donne, che ha attraversato gli ultimi decenni del Novecento e i primi anni del nuovo millennio, muovendosi, nel segno della differenza sessuale, tra contemplazione e pratica, tra pensiero e azione. Giovanna Borrello, filosofa della differenza,  già  docente presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dirige il corso in Counseling filosofico dell’associazione Metis da lei fondata, scuola di alta formazione per counselor filosofici, accreditata dalla SICo (Società Italiana di Counseling). Tra i suoi testi più conosciuti in Italia segnaliamo Il pensiero parallelo. Analisi dello stereotipo femminile nella cultura filosofica e utopica (con Clara Fiorillo, Liguori, 1986) e un testo su Simone Weil, Il lavoro e la Grazia (Liguori, 2001). Sono da segnalare, tra i saggi più recenti, Il vuoto del desiderio come accesso al senso(Liguori, 2008) e La filosofia come cura. Jaspers filosofo e medico (Liguori, 2009).

 

 

“POST-IT EP”: 6 tracce per l’esordio della cantautrice Anna

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“In POST-IT EP ci sono tutte le stanze che ho macchiato con l’inchiostro, c’è anche un po’ di disagio, quello che viviamo nel nostro tempo liquido, ma soprattutto ci sono io”

“POST-IT EP”, è il titolo dell’album d’esordio della cantautrice di origini napoletane Anna Giusti, edito per Scorza Label. “POST-IT EP” è il filo conduttore che lega le frasi a metà, i messaggi mai consegnati, le cose da fare e tutti quei pensieri accumulati nell’intimità delle pareti di casa. Le parole frammentate, sparse da tempo sui foglietti colorati, come in un puzzle, trovano la loro composizione definitiva in versi che nati da post-it diventano “POST-IT EP”.

cover disco

Scrivere un disco e pubblicarlo è stata la naturale evoluzione di un’esigenza, quella di dare un senso alle parole impresse su postit, elemento tangibile del pensiero che si fa materia, quasi a sottrarlo all’oblio del tempo.

Anna nelle sue canzoni racconta se stessa in momenti di tensione, volgendo lo sguardo anche al disagio che ci circonda. Tutto ciò viene espresso attraverso sonorità indie-pop e con sfumature elettroniche: suoni elettronici e moderni diventano un tappeto sul quale scivolano parole che si rifanno alla scena indie e cantautorale.

L’EP è stato anticipato dal singolo “Esco di casa”, scritto e prodotto da Pleiam. I brani sono stati registrati e missati presso il Plecs Studio (NA) tra gennaio e aprile 2019. Il disco è stato masterizzato da Noiseblender e da Peppe Pleiam La Strada.

I brani sono scritti e composti da Anna Giusti, Peppe Pleiam La Strada e Saverio Tufano. Il disco è già disponibile su Spotify, Itunes e tutte le principali piattaforme di streaming e in versione cd.

LINK PER ASCOLTARE “POST-IT EP”

https://open.spotify.com/album/6JooisVVsHj2Uw72avUcZy

BIOGRAFIA ARTISTA

Anna, all’anagrafe Anna Giusti, è una cantautrice nata nella provincia di Napoli. La necessità di esprimere la sua creatività non è arrivata di recente, il suo primo approccio alla musica avviene attraverso lo studio del pianoforte e con gli ascolti legati al mondo del cantautorato italiano. Nel tempo la voglia di stimoli artistici nuovi diventa sempre più imponente: inizia a raccontare il suo mondo scrivendo i primi testi e matura varie esperienze musicali dal vivo e in studio. Ricerca l’amore per la musica anche nei suoi studi universitari legati alla sociologia e alla comunicazione, infatti consegue una tesi dal titolo: “Ritmi urbani, pop music e culture giovanili”. Nel 2017 sente il bisogno di condividere le parole che da tempo teneva incollate alle pareti della sua casa e decide di intraprendere questo percorso con il produttore e musicista Giuseppe Conte in arte Peppe Pleiam La Strada. Tra i due nasce un sodalizio artistico, determinanti sono stati i tanti incontri avvenuti nell’home studio di Pleiam, luogo in cui le idee hanno preso forma lasciando interagire le loro diverse influenze artistiche. L’8 settembre del 2018, Anna inaugura la nuova fase creativa pubblicando il singolo “Polvere” e circa un mese dopo il singolo “Di domenica”. I brani sono prodotti da Peppe Pleiam La Strada per Scorza label. Anna presenta il suo progetto esibendosi in duo con Pleiam in un live dalle sonorità elettro-pop. Tra le varie esibizioni di quest’ultimo anno: la partecipazione il 27 luglio all’”Eco Summer Festival” Parete (CE) in apertura a Margherita Vicario e Nada, la partecipazione il 6 luglio al “Farcisentire Festival” Scisciano (NA) tra le aperture di Postino e l’apertura il 9 maggio del concerto di Marcello Coleman al Periferica Konnection di Fisciano (SA). L’8 agosto 2019, ad un anno esatto di distanza dal primo singolo, viene pubblicato “Esco di casa”, brano scritto e prodotto da Pleiam che anticipa l’uscita del primo EP della cantautrice. “Post-it ep” è il titolo dell’album di esordio di Anna, uscito l’8 settembre 2019 sulle principali piattaforme digitali e in formato cd. L’ep raccoglie sei brani inediti ed è prodotto sempre da Pleiam per Scorza label. I brani di questo disco nascono da quei pensieri quotidiani che Anna rielabora in musica e poi condivide con Peppe Pleiam La Strada e con Saverio Tufano. Insieme seguono il progetto in maniera autonoma e indipendente in tutti i suoi aspetti: dall’incisione del disco, agli aspetti grafici, alla promozione sui social media, ai rapporti con la stampa fino alla ricerca di date per suonare live. I pezzi sono stati concepiti senza tener conto delle logiche del mainstream ma seguono il loro gusto musicale e le loro aspirazioni artistiche.

Terra dei Fuochi, il romanzo di Alberto Di Buono

Brucia lo Stir di S.Maria C.V., poi brucia quello di Casalduni, tutto con una scientifica precisione di eventi che si susseguono e si aggiungono ad altri incendi che di volta in volta divampano nelle diverse aree della Regione Campania, proprio come se ci si trovasse in una “Terra di Nessuno”, dove ognuno fa quello che vuole, dove la silenziosa ma efficiente mano criminale programma, interviene e distrugge un ecosistema che sembra oramai compromesso.

“Terra di Nessuno” è anche il titolo che Alberto Di Buono, ingegnere ambientale, ha dato al suo romanzo, edito da Graus Edizioni, un lavoro letterario con le caratteristiche del Bildungsroman, cioè che racconta emozioni e sentimenti visti nel loro nascere o, anche, con elementi                             dell’Erziehungsroman, per via del forte intento educativo che manifesta nei confronti delle giovani generazioni.

 

L’ambientazione realistica e verosimigliante all’area geografica fra Acerra, Maddaloni, Cancello e Somma Vesuviana dove svetta nella sua fisicità il castello “Oikos”, che nella realtà si erge sulla collina di Cancello, in provincia di Caserta, sovrastante la Piana Acerrana dell’ex “Campania Felix”. Ai personaggi che si muovono su questa scena l’autore affida ad ognuno un nome che richiama retaggi storici, primordiali e mitologici. Federico (Federico Ruggero Costantino), Manfredi (Manfredi di Hohenstaufen), la docente Gaia (la dea primordiale della mitologia greca, la Madre Terra), Italo, il bidello, (ci riporta a l’etnonimo Italus).

Qui l’adolescente Federico pedalando fa la conoscenza del territorio e del disastro ambientale in corso, e sperimenta anche il magico incontro con “Oikos” nel primordiale richiamo in napoletano, dolce madrelingua parlata da un vecchio saggio, non una divinità, un mago, ma uno che ti sta a fianco e ti consiglia e ti segue nel tuo percorso.

Dal sud al nord del Paese per lavoro e quindi di ritorno a casa da docente, il romantico e idealista Federico Manfredi coinvolge i suoi studenti in una lenta ma profonda e progressiva conoscenza, nella crescita morale del sé, e della conoscenza della realtà con coinvolgenti escursioni.

La scuola dà al ciclista Federico anche l’occasione di riscoprire una vecchia amicizia, quella di Italo, il bidello, e farne di nuove con possibile coronamento d’amore, con la collega di lavoro, Gaia. Un quadro con una scimmia e lo sfondo della foresta amazzonica richiama alla più universale condizione della vita sul pianeta Terra.

 

Un romanzo di struggente attualità, scritto con un linguaggio semplice ma efficace con il quale l’autore invita il lettore a una profonda riflessione, mostrando come sia necessario percorrere una strada comune e adeguata per contrastare questo male, nella piena consapevolezza che chi inquina e rovina la natura sta solo distruggendo se stesso.

Somma Vesuviana. L’esperto di alimentazione Sergio Chiesa fa tappa all’Istituto Scolastico “M. Montessori”

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Venerdì 25 ottobre, dalle ore 11, presso l’auditorium “Biagio Auricchio”, si terrà un incontro pubblico con il sacerdote novarese, fondatore dell’associazione “Cibo è Salute” e massimo esponente italiano del metodo Kousmine.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che intende richiamare l’attenzione affinché tutti abbiano accesso a diete sane e sostenibili, l’associazione di promozione sociale “APS Soma & Psiche” organizza una campagna di sensibilizzazione “Cibo e Salute”, con al centro un ospite d’eccezione: il professore Sergio Chiesa, esperto di alimentazione.

Una tre giorni di conferenze, quindi, dal 23 al 25 ottobre, che vedrà il sacerdote novarese, presidente onorario dell’associazione “Cibo è Salute” e massimo esponente italiano del metodo Kousmine, impegnato in diversi incontri con le scuole del territorio napoletano e vesuviano. L’evento gode del patrocinio di diversi Enti, tra cui il Comune di Somma Vesuviana e l’Istituto Scolastico Paritario “M. Montessori”, presso il quale, venerdì 25 ottobre il professore Chiesa farà tappa e, a partire dalle ore 11, terrà il suo meeting introdotto da due delle rappresentanti dell’associazione “Soma & Psiche” Filomena Castaldo, Biologa Nutrizionista, e Daniela Feola, Psicologa e Psicoterapeuta.

Presso l’auditorium “Biagio Auricchio” si discuterà del rapporto tra cibo e salute e dei principi fondamentali del Metodo Kousmine, un sistema alimentare ideato dalla ricercatrice sovietica Catherine Kousmine (1904-1992), che ha dedicato la sua vita a trovare il modo di combattere il cancro, le malattie degenerative e quelle autoimmuni, mediante la corretta alimentazione.

L’intervento di don Chiesa sancirà la chiusura del periodo dedicato alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione che ha visto l’Istituto Scolastico di via Marigliano impegnato in prima linea a promuovere diverse iniziative didattiche per avvicinare gli allievi di ogni ordine e grado alle problematiche alimentari, come la malnutrizione, l’obesità e la fame nel mondo, affinché si prenda consapevolezza dell’importanza di uno dei giorni più festeggiati del calendario ONU.