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Quattro sono i progetti del PON “Nullus locus sine genio” assegnati all’Istituto Comprensivo che porta il nome di Mimmo Beneventano: “Piccole guide turistiche al Palazzo Mediceo”, già concluso; “Alla scoperta di Ottaviano” e “Il Parco Nazionale del Vesuvio” che sono prossimi alla conclusione; “Il viaggio virtuale” che inizia il suo percorso in questi giorni.

 

La Sig.ra Maria Novella Tarantino, “esperto”, e la prof.ssa Giovanna Andreoli, “tutor”, hanno “disegnato” lo sviluppo del progetto “Piccole guide turistiche al Palazzo Mediceo” con grande originalità. La prima fase si è svolta in aula: i ragazzi, con l’aiuto di materiale didattico specifico, hanno esaminato gli aspetti più importanti del lavoro di guida turistica e hanno acquisito un sistema di conoscenze essenziali sul complesso tema dei patrimoni storico- artistici e sui “siti” più importanti della Campania e del resto d’Italia.  I ragazzi hanno poi studiato i momenti più significativi della storia di Ottaviano, dall’età romana ad oggi, e nella visita al “sito” di Villa Regina a Boscoreale hanno visto, tra l’altro, quanto sia ricco, e in gran parte ancora sconosciuto, il patrimonio archeologico del territorio vesuviano “oltre Pompei”.Infine, la storia della famiglia Medici e del Palazzo ottavianese è stata esaminata anche con il supporto di un ricco materiale iconografico. Nella seconda fase del progetto alcuni ragazzi hanno svolto il compito di “piccola guida”, gli altri quello di “piccolo attore”. Le “piccole guide” hanno salutato i visitatori in 10 lingue, e poi, a turno, hanno illustrato i luoghi più importanti del Palazzo. I “piccoli attori” hanno messo in scena tre momenti della storia del “luogo”: l’arrivo di Bernardetto e Giulia de’ Medici, che acquistarono il feudo; un colloquio immaginario tra la regina Maria Carolina e Luigi de’Medici, che fu nel primo trentennio dell’Ottocento protagonista della politica del Regno (il colloquio si è svolto nella “sala dei convegni”, affrescata dal Mozzillo con immagini “pompeiane”); e, infine, un litigio d’amore, scandito dalle note della canzone “’A vucchella”, tra Gabriele d’Annunzio e la sua amata, Maria Gravina, che furono ospiti, nel Palazzo, dell’ultima principessa di Ottajano, Felicita Gallone.

Bisogna dire che l’esperienza della guida e quella dell’attore hanno una notevole importanza didattica, anche perché consentono agli alunni di “sentire” e di interpretare la verità della storia, di farne concretamente una componente importante della personale identità culturale. Questo connubio tra diversi modelli di interpretazione è un sistema di conoscenza a cui la signora Tarantino, guida ufficiale del patrimonio artistico e culturale della nostra Regione, e la prof.ssa Andreoli, che è anche presidentessa dell’“Archeoclub” di Ottaviano, attribuiscono un valore particolare: il mio augurio è che l’esperienza si ripeta, e che altri alunni possano fare le “piccole guide” e i “piccoli attori” della storia della nostra città.

Gli alunni che partecipano al progetto “Alla scoperta di Ottaviano” – “tutor” la prof.ssa Pasqualina Napolitano, “esperto”, il dott. Giacomo Franzese, direttore del Museo di Nola – cercano i segni del “genius loci” lungo le strade antiche, tra i palazzi signorili e i “bassi” degli “umili”. Ottaviano è tra quei paesi vesuviani in cui, come avrebbe detto John Ruskin, le pietre “parlano”, e raccontano non solo le storie “solite” del passato, ma anche quelle, originali e rare, della battaglia che gli abitanti del territorio combattono da secoli con il Vesuvio, e gli effetti di una straordinaria “mistura” ( così la chiamò Matilde Serao) di paura, di odio, ma anche di gratitudine: perché le lave e la cenere hanno reso fertili i vigneti, e particolari e preziose le albicocche, le ciliegie e le pesche,  hanno fornito pietre e “basoli”, e hanno plasmato il carattere dei Vesuviani. E’ giusto, dunque, che l’Istituto abbia impegnato gli alunni anche nel progetto dedicato alla “scoperta” del Parco Nazionale del Vesuvio – “tutor” la prof.ssa Donata Versitelli “e figura aggiunta”, Roberta Vitiello. I ragazzi hanno avuto il privilegio di essere guidati da un “esperto”, Umberto Saetta, che conosce il Vesuvio e il Parco con quel raro tipo di conoscenza che arriva alla radice di ogni aspetto, dei luoghi, delle pietre, della fauna, degli alvei, delle erbe, di ogni selva: è una conoscenza fatta di scienza e d’amore, e ha il sostegno di un’affascinante tecnica narrativa..

Parte in questi giorni il progetto “Viaggio virtuale”: “tutor” è la prof.ssa Carmela Casinelli, “esperto” è Francesco Servino. “Tutor” e “esperto” sanno “aprire” ai ragazzi gli scrigni in cui si conserva l’immenso patrimonio di storia, di arte, di scienza e dei valori dell’ambiente che rende unico il nostro territorio. Alla fine del loro “viaggio” racconteremo in che modo e con quali arti hanno “visto” la realtà oggettiva di Ottaviano e del Somma- Vesuvio anche nelle forme della “realtà virtuale”.