martedì, Maggio 26, 2026
30.7 C
Napoli

Cementopoli Brusciano: indagato politico di maggioranza. Palazzi sequestrati. Minacce al sindaco

Adv

16mila abitanti stipati in una fettuccia di territorio stretto tra Pomigliano e Nola, provincia a est di Napoli, lungo l’ultra cementificato percorso della nazionale della Puglie. Poche migliaia di persone per un Comune dalla storia recente davvero inquietante, su cui pesa ancora lo scioglimento per infiltrazioni della camorra risalente al 2006. E ora Brusciano deve fare i conti con un’altra rogna, che è poi quella di sempre: gli intrecci tra edilizia e politica locale. Lo scandalo è esploso quando la polizia municipale, allertata dal sindaco Giuseppe Montanile, il 2 ottobre ha sequestrato un cantiere edile nell’immediata periferia meridionale del paese, in via De Ruggiero, lungo la strada che s’inerpica sul Monte Somma, la pendice nord del Vesuvio. Un cantiere per la costruzione di 6 palazzine da realizzare in regime di edilizia convenzionata con il Comune, per un totale di 24 appartamenti.  Ora lì è tutto bloccato, la gru è ferma. Ma c’è molto di più. La polizia municipale ha denunciato all’autorità giudiziaria un influente consigliere comunale della stessa maggioranza che sostiene il sindaco. E’ un geometra che fa parte del gruppo denominato “Nuovi Orizzonti”.  Durante l’irruzione nell’area in cui si stavano alzando le palazzine è stato identificato dai caschi bianchi. Risulta il direttore dei lavori. Ora è indagato insieme al costruttore. La convalida del sequestro è stata disposta dal gip del tribunale di Nola su richiesta del pm, a sua volta informato dai vigili. Reato contestato: abusivismo. Si parla di superfici ampliate rispetto all’autorizzazione in convenzione rilasciata dal Comune, un permesso di costruire che obbliga il privato a rispettare rigorosamente una serie ferrei vincoli imposti dalla pubblica amministrazione. Insomma, davvero una brutta storia. Caratterizzata da un episodio inquietante avvenuto nello stesso giorno del sequestro. “Tre ore dopo l’operazione della polizia municipale – racconta il sindaco Montanile – mi è stato fatto recapitare un esposto anonimo nel quale vengo accusato di essere colluso con la criminalità organizzata. Andrò dai carabinieri a denunciare l’accaduto: vogliono falsificare la verità con la menzogna”. Poco prima Montanile aveva allertato la municipale perché in base a un altro esposto anonimo aveva intuito che c’era qualcosa che non andava in via De Ruggiero. Quindi l’arrivo dei vigili sul posto, la scoperta del politico locale coinvolto nel presunto abuso edilizio e il sequestro del cantiere. Non è finita.  Il politico locale denunciato è lo stesso che nella proposta di convenzione con il Comune compariva come progettista dell’opera. Poi però sindaco e giunta, assessore Lucia Casalvieri in testa, hanno persuaso la società immobiliare promotrice dell’operazione edilizia a sostituirlo per quella che era stata giudicata “una palese e inaccettabile incompatibilità”. “Negli atti di giunta quindi il consigliere comunale non compariva più come progettista – spiega il primo cittadino – ma poi a settembre è arrivato un esposto anonimo e allora ho segnalato all’ufficio competente di controllare. Alla fine il 2 ottobre la polizia municipale e il personale dell’ufficio tecnico hanno sequestrato il cantiere”. Una stranezza c’è. Sul posto non c’è nulla che segnali il sequestro. Non ci sono i cartelli dei sigilli. Niente di niente. Eppure la legge impone la loro apposizione. “Verificherò anche questo”, risponde, sorpreso, Montanile. L’ufficio tecnico ha rilevato difformità nel cantiere bloccato. E’ stato accertato che la superficie dei un solaio sia di parecchio superiore a quella prevista dal permesso rilasciato. Un abuso compiuto nella prima palazzina in fase di realizzazione. “Quando la polizia municipale è andata nel cantiere – la ricostruzione della vicenda da parte del sindaco – ha identificato le persone che erano all’interno. Poi il sequestro della municipale è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nola. E il cantiere ora è fermo. Intanto mi hanno comunicato che l’informativa di reato è a carico di due soggetti, il committente costruttore, il signor Caliendo, e il direttore dei lavori, il signor Domenico Ruggiero”. Certo che è raro vedere in giro che i direttori dei lavori di realizzazione di interi palazzi residenziali siano anche consiglieri comunali della maggioranza che guida il Comune nel cui territorio si stanno costruendo quegli stessi palazzi. Per cui adesso ci si chiede se sia compatibile la posizione del consigliere comunale di maggioranza con il ruolo di direttore dei lavori di un cantiere edile aperto nello stesso territorio che amministra. “Il consigliere comunale può esercitare la sua attività professionale nel territorio del Comune in cui è stato eletto – replica Montanile – ma siccome in questo caso il permesso di costruire è stato rilasciato in convenzione con Il Comune e viste le norme anti corruzione l’incompatibilità c’è. Comunque, lo ripeto: noi prima del sequestro e prima di rilasciare la convenzione abbiamo fatto notare che il progettista dell’opera non poteva essere il consigliere Ruggiero, come invece si leggeva nelle carte in un primo tempo. Per cui il progettista è stato cambiato. Quando però sono stati fatti gli accertamenti nel cantiere ho scoperto che Ruggiero risultava come direttore dei lavori”. Nel frattempo il sindaco, attraverso la segretaria comunale, ha avviato un’indagine interna presso gli uffici competenti per determinare in via definitiva l’eccezione di incompatibilità del consigliere e per sapere per quale motivo gli uffici competenti non abbiano eventualmente segnalato l’accertata incompatibilità. Ma l’esponente politico finito nelle maglie dei controlli è anche uno dei più importanti consiglieri di maggioranza. Fa parte del gruppo consiliare più numeroso e influente. Inoltre sullo sfondo c’è una situazione politica molto difficile. L’assessore all’urbanistica, Lucia Casalvieri, si è dimessa. L’intera giunta è stata azzerata. Proprio l’assessore Casalvieri, in una lettera molto polemica, ha puntato il dito contro il gruppo Nuovi Orizzonti, sostanzialmente accusato di esercitare ingerenze indebite nell’attività amministrativa del Comune e di ostacolare il suo operato. Montanile però non avalla questa chiave di lettura della situazione: “Non penso che pesi tanto la questione edilizia sulla volontà di cambiamento. Io le collusioni, accertate, fondate, le avrei denunciate subito. Credo piuttosto che l’attività amministrativa sia stata rallentata dal super lavoro che stiamo portando avanti tutti. Ciò ha generato scontri di natura caratteriale. Ma è giunto il momento di abbassare i toni e di rimboccarci subito le maniche nell’interesse della città”. C’è però chi nell’opposizione non la vede affatto in questo modo. “Le dimissioni degli assessori e l’azzeramento della giunta appena un anno dopo le elezioni comunali – commenta Giacomo Romano, della civica Rinascimento Bruscianese – danno tutta la misura dell’inadeguatezza di un sindaco che ormai non sa più come tenere le redini di questa scalcagnata maggioranza. Intanto la città è già allo sbando mentre tutti i buoni propositi di cambiamento sono cozzati contro il muro di una componente politica che nel suo complesso questo tanto sbandierato cambiamento non l’ha mai voluto”. A ogni modo il sindaco parla di decine di ordinanze di abbattimento da eseguire ai danni di altrettanti immobili abusivi e di quattro confische di appartamenti fuorilegge. E’ un territorio minato quello di Brusciano e dintorni. Qui ci sono altri tre comuni confinanti sciolti per infiltrazioni mafiose: Castello di Cisterna, nel 2009, Pomigliano, nel 1993, e Acerra, nel 1992.  E la storia recente del comune dei gigli (anche qui famosi tanto quanto nella vicina Nola) ci consegna anche ex sindaci ed ex consiglieri comunali rieletti a furor di popolo dopo lo scioglimento antimafia. Primi cittadini nelle cui case le forze dell’ordine hanno fatto irruzione per arrestare personaggi contigui alla camorra della zona. Sindaci che sono anche finiti a loro volta in manette. Motivo: richieste di tangenti. In quale settore? Indovinate un po’: quello edilizio.

l'interno del cantiere sequestrato a brusciano
l’interno del cantiere sequestrato a brusciano

 

Adv

In evidenza questa settimana

Amministrative, Somma Vesuviana si prepara al ballottaggio

 Nessuno dei candidati alla carica di sindaco ha superato...

Casalnuovo, Romano non sfonda: sarà sfida con Nappi

  CASALNUOVO – A Casalnuovo ha preso forma uno scenario...

Le mani del clan di Caivano su un appalto di Acerra, 12 arresti

  Un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti e capace,...

Somma Vesuviana, negato il certificato per il voto assistito a una donna disabile: scatta la denuncia

A Somma Vesuviana una donna ha presentato denuncia ai...

Argomenti

Amministrative, Somma Vesuviana si prepara al ballottaggio

 Nessuno dei candidati alla carica di sindaco ha superato...

Casalnuovo, Romano non sfonda: sarà sfida con Nappi

  CASALNUOVO – A Casalnuovo ha preso forma uno scenario...

Le mani del clan di Caivano su un appalto di Acerra, 12 arresti

  Un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti e capace,...

Ottaviano, Federico non tocca il 50%: si va al ballottaggio

Elezioni Amministrative 2026 – OttavianoTotale voti validi: 13.931Percentuale scrutinata:...

Sant’Anastasia volta pagina: Caserta manda a casa il sindaco uscente Esposito

Le elezioni comunali di Sant’Anastasia consegnano un risultato chiaro...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv