Omicidio vicebrigadiere Rega, gli americani a processo il 26 febbraio 2020

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E la vedova, Rosa Maria Esilio, commenta tramite il suo legale, Massimo Ferrandino: “Voglio giustizia, non vendetta”.

«Chiedo giustizia, non vendetta», così Rosa Maria Esilio, giovane vedova del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega assassinato a Roma la notte del 26 luglio scorso con undici coltellate reagisce alla notizia che attendeva: il processo con rito immediato per Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjort è stato fissato, inizierà mercoledì 26 febbraio 2020, sette mesi dopo il delitto. Rosa Maria ha ieri affidato poche parole al suo avvocato, Massimo Ferrandino. Parole di ringraziamento per il lavoro degli inquirenti, parole di speranza e di fiducia nel sistema giudiziario. «Da vedova di un servitore della nostra straordinaria nazione sono certa che sarà fatta giustizia, che il mio auspicio sarà tramutato in realtà dal lavoro dei miei avvocati e dai giudici che, con tanto impegno, hanno brillantemente portato a termine le indagini». Poco più di trent’anni, la vita stravolta dalla tragedia, Rosa Maria resta forte, aggrappata al desiderio che sia fatta giustizia, all’auspicio che gli assassini di Mario paghino. Si divide oggi tra Roma e Somma Vesuviana ed è nella capitale – dove aveva preso casa con Mario già prime delle nozze festeggiate appena quarantaquattro giorni prima dell’omicidio – che ieri ha partecipato, accanto al comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, alla celebrazione della Patrona dell’Arma, la Virgo Fidelis, il nome con cui la Madonna veglia i militari. Al suo posto doveva esserci Mario, che ora invece riposa al cimitero del loro paese natale, Somma Vesuviana, sepolto nell’aiuola centrale appena all’ingresso dove tutti coloro che si recano nel luogo sacro possano vedere la sua tomba e ricordare. Dove appena qualche settimana fa gli si è voluto intitolare un settore dello stadio comunale, dove si è parlato di dedicargli una strada o una piazza. Per ricordare il militare, l’uomo, il marito, il fratello, l’amico.  C’è solo da aspettare, ora, mentre amici e familiari si stringono a Rosa Maria.  I legali della difesa dei due americani hanno quindici giorni di tempo per chiedere, eventualmente, il giudizio abbreviato. I dubbi, le versioni contrastanti che nelle settimane dopo il delitto si erano accavallate, sembrano ormai fugati dalle intercettazioni in carcere. Finnegan Lee Elder e Gabriele Natale Hjort, che avevano sostenuto sin dal principio, si dal giorno dell’arresto di aver reagito a quella che credevano un’aggressione, di aver pensato di trovarsi davanti due spacciatori. Mentivano. Mario Cerciello Rega e Andrea Varriale, il collega che era con lui quella notte, si erano identificati come carabinieri mostrando i tesserini. «I saw two cops», «Ho visto due sbirri» dice Finnegan in una conversazione in carcere, ignaro che saranno quelle parole a consentire agli inquirenti di ipotizzare, fugando ogni dubbio, la volontarietà dell’omicidio. Per lui, che ha materialmente inferto le undici coltellate che hanno ucciso Mario. E per Hjort che, in carcere, parla dei due carabinieri come «deficienti». Sette mesi dopo quella notte, saranno in un’aula di giustizia italiana a rispondere di ciò che hanno fatto. La gip Chiara Gallo ha disposto il giudizio immediato, mentre i due sono e restano nel carcere di Regina Coeli. Omicidio volontario, tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni sono i reati contestati agli imputati. «Il lavoro degli inquirenti è stato straordinario – commenta l’avvocato Ferrandino – sotto la guida scrupolosa del procuratore Michele Prestipino e della dottoressa Maria Sabina Calabretta».

 

Somma Vesuviana. L’Istituto Scolastico “Montessori” apre le porte alla sostenibilità

La Festa dell’albero sarà celebrata nell’auditorium “Biagio Auricchio” e nei giardini dell’Istituto il giorno 22 novembre 2019, alle ore 10.00.

In occasione della festa dell’albero, gli alunni dell’Istituto Montessori animeranno la manifestazione per l’ambiente “Fratello Albero”. Il fine dell’evento è di celebrare gli alberi e ricordare la loro straordinaria importanza per la vita dell’uomo e per la qualità dell’ambiente.
Gli allievi della scuola secondaria di primo grado saranno lieti di mostrare ai presenti, nel laboratorio scientifico, un esperimento effettuato sul terreno, sotto l’attenta guida della Prof.ssa Lucia Maritato, con l’intento di studiare l’acidità del suolo per verificarne lo stato attraverso tecniche originali, messe a punto proprio dai ragazzi stessi.

Ospite d’onore della mattinata sarà l’ANTER (Associazione Nazionale per la tutela delle energie rinnovabili) rappresentata dalla dottoressa Daniela Gentile, dall’Ingegnere Della Vecchia Angelo e dagli Architetti Antonino e Nicola Pardo , ambasciatori dell’associazione, che anche quest’anno parteciperanno alla kermesse per fornire agli alunni le opportune indicazioni per conoscere il giusto utilizzo delle energie rinnovabili e per trasmettere loro l’importanza di tutelare e prendersi cura dell’ambiente.

Per i ragazzi, eventi come questi rappresentano un’opportunità per mostrare le attività ed il lavoro costante svolto nei laboratori, e per rafforzare in loro una nuova coscienza ecologica, volta a tutelare ed a preservare il nostro patrimonio.
Alla fine della manifestazione, l’immancabile degustazione offerta dagli alunni dell’istituto alberghiero farà da cornice alla festa.

L’appuntamento è per venerdì 22 novembre, a partire dalle ore 10, per poter festeggiare e condividere insieme questa giornata importante dedicata all’albero ed al rispetto per l’ambiente.

Ottaviano, per l’”area mercatale” l’Amministrazione Iervolino liquidò regolarmente il canone d’affitto al Demanio e non lasciò debiti…..

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Gli atti comunali e le “determine” smentiscono false notizie, di cui però bisogna capire l’origine e le finalità  Il dott. Iervolino si dimise dalla carica di sindaco nel 2012. L’Ufficio Opere Pubbliche ha attestato, venti giorni fa, che non sono stati liquidati al Demanio i canoni d’affitto degli “ultimi cinque anni”. Il problema serio delle aree demaniali che si trovano lungo il corso di quello che fu l’Alveo Rosario.

 

Sui labili confini che dividevano, e dividono, nella bella terra di Ottaviano, il demanio dal patrimonio comunale e dalle proprietà private si potrebbe scrivere un libro, che risulterebbe a metà strada tra un “giallo” alla Manuel Vàzquez Montalbàn e un testo di racconti “fantastici”. Dopo l’eruzione del 1839 scrisse l’Intendente della Provincia di Napoli- oggi lo chiameremmo il Prefetto- che i proprietari di Ottajano, quando risistemavano i “termini” delle loro proprietà portati via dalla furia del vulcano, dalle piogge torrenziali e dalle esondazioni degli alvei, avevano la simpatica abitudine di “spostare i nuovi cippi di confine sempre in avanti”, e anche di parecchio, diventando padroni di “beni demaniali”. E questa simpatica abitudine non si fermò all’Ottocento, ma si estese anche al secolo successivo, adeguando furbizie e meccanismi alle nuove leggi. La ristrutturazione degli alvei, in particolare dell’Alveo “Rosario”, dopo l’eruzione del 1906, ingarbugliò ancora di più lo stato delle cose. La Direzione regionale dell’Agenzia del Demanio, con una lettera inviata al Comune di Ottaviano l’11/09/ 2019 (n.prot. 9157), e il Responsabile del V Settore- Ufficio Opere Pubbliche del Comune di Ottaviano, rispondendo con lettera del 12/11/19 a una richiesta inoltrata dal consigliere comunale dott. Andrea Nocerino, hanno attestato che alcune aree“adiacenti il corso dell’ex Alveo Rosario, ed in particolare Vasca per raccolta acqua piovana, parcheggio dello Chalet Valle Verde, Via Valle delle Delizie, Chalet Augusto, fino all’Area Mercatale” sono “Aree Demaniali”.

Per l’”area mercatale” il Comune deve pagare un canone d’affitto: e poiché in queste ultime settimane ho sentito qualche voce  che accusava l’Amministrazione del sindaco Iervolino di non aver pagato il canone d’affitto dell’”area mercatale” gravando il Comune con una “multa”, inflitta dal Demanio, di varie centinaia di migliaia di euro, ho cercato di capire. Ora mi limito a ripetere ciò che mi dicono gli atti.  Nella lettera citata il responsabile del V settore scrive:” il sottoscritto precisa che, a seguito di alcuni contatti telefonici avuti con l’assessore Biagio Simonetti, è stato presente all’incontro tenutosi presso la sede dell’Agenzia (del Demanio), nel corso del quale il dott. Russo ha mostrato, in via informale, alcune schede istruttorie dalle quali è emerso che per le Aree Demaniali adiacenti il corso dell’ex Alveo Rosario” – le aree già indicate – “è stato determinato il costo per un eventuale acquisto, da parte del Comune di Ottaviano, di circa euro 1.200.000, comprensivo dei canoni d’affitto non versati (ultimi cinque anni). Si precisa inoltre che per le sole aree che interessano il mercato settimanale il costo è di circa 800.000 euro”. Dunque l’Ufficio Opere Pubbliche del Comune di Ottaviano attesta, il 12 novembre di quest’anno- dieci giorni fa –, che gli 800.000 euro si riferiscono al costo dell’”area mercatale”, qualora il Comune abbia l’intenzione di acquistarla, e che  i canoni d’affitto non sono stati liquidati negli ultimi cinque anni, e cioè dal 2014:  ricordiamo che il dott. Mario Iervolino, eletto sindaco per la prima volta nel 2004, si dimise  il 2012, e che mise in bilancio per l’anno successivo la somma da versare al Demanio.E infatti con la determina n. 340 del 29/03/ 2013 (la pubblico in appendice) il Comune di Ottaviano liquidò i canoni degli anni 2010 e 2011 per la “concessione di suolo demaniale attrezzato a mercato settimanale”: l’importo di ogni canone era di euro 5940. Con determina n.668 dell’1/07/ 2014 vennero saldati, per lo stesso importo, i canoni del 2012 e del 2013. Poi niente più. E bisogna capire perché: credo, tra l’altro, che il canone annuo sia ampiamente coperto dalla tassa che i “mercanti” pagano per installare nell’area attrezzata i loro banchi di vendita. Ricordo che dal 2013 ad oggi il Comune è governato da amministrazioni guidate dall’avv. Luca Capasso, a cui chiederemo lumi.

A questo punto il Demanio potrebbe anche annullare la concessione del suolo che ospita il mercato settimanale, costringendo l’Amministrazione Comunale a cercare un’altra area…E dove? Ma fermiamoci qui. Per ora.

Festa dell’Albero di Legambiente, piantati oltre 300 alberi nel Parco Vesuvio

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Un albero per il clima – #ChangeClimateChange. È lo slogan che accompagnerà quest’anno la Festa dell’albero, l’iniziativa organizzata da Legambiente che ha promosso da domani, 21 novembre, e per tutto il week end, circa 500 appuntamenti in tutta Italia con la piantumazione simbolica di nuovi alberi soprattutto nelle aree colpite da eventi estremi o danneggiate dalle fiamme, per portare un messaggio di impegno collettivo per mitigare gli effetti della crisi climatica, salvaguardare e valorizzare la biodiversità, proteggere il suolo dal dissesto idrogeologico e migliorare la qualità dell’aria e della vivibilità delle aree urbane.

Per dare il via alla Festa dell’Albero, Legambiente ha scelto l’area del Vesuvio in Campania, dove domani ci sarà la piantumazione di 300 nuovi alberi, tra lecci, querce, corbezzoli, per risanare la ferita inferta dall’incendio boschivo del 2017 che ha attraversato oltre tremila ettari del parco nazionale. Un progetto di forestazione, realizzato in collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Vesuvio e con il supporto del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Caserta, reso possibile grazie al contributo di tutti i cittadini che nel 2019 hanno scelto di diventare o continuare ad essere soci sostenitori di Legambiente. L’associazione aveva, infatti, scelto lo scorso anno di mettere al centro della propria campagna soci un contributo concreto a favore del territorio campano.

L’appuntamento è dalle ore 10.00 nella Riserva forestale di protezione Tirone – Alto Vesuvio (ingresso di via Cifelli presso il Comune di Trecase). Saranno presenti: Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente; Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania; Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette Biodiversità di Legambiente; Agostino Casillo, presidente Parco Nazionale del Vesuvio; Stefano Donati, direttore Parco Nazionale del Vesuvio; Raffaele De Luca, sindaco di Trecase (Na), il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Caserta e Salvatore Faugno, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha redatto il progetto esecutivo.

«Quest’anno con la nostra storica campagna vogliamo dare in tutta Italia un contributo concreto all’appello lanciato dalla Comunità Laudato Si, sottoscritto anche dalla nostra associazione, di piantare 60 milioni di nuovi alberi nel nostro Paese per combattere la crisi climatica – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente –. Proteggere gli alberi significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano. Un impegno ancora più significativo se pensiamo alle minacce che insistono su questi territori, dal consumo di suolo agli incendi boschivi».

«Abbiamo scelto di dare il via alla Festa dall’Albero in Campania, dove questo week-end si celebrerà il nostro XI congresso nazionale, per offrire un contributo concreto al risanamento delle aree del Vesuvio colpite due anni fa da un devastante rogo – aggiunge Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania -. Lo abbiamo fatto coinvolgendo i cittadini e i nostri soci per rendere tutti protagonisti di questa importante opera di difesa del nostro patrimonio. Un’iniziativa che rinforza le numerose sinergie instaurate negli anni, sia a livello locale sia a livello nazionale, tra Legambiente e il Parco Nazionale del Vesuvio con il coinvolgimento attivo della cittadinanza in iniziative di volontariato o su temi come quello della legalità nelle aree protette, come all’apertura nel luglio 2018 dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, che ha sede proprio nella sede dell’Ente parco, residenza medicea simbolo di legalità, trattandosi di un bene sottratto alla camorra e restituito ai cittadini».

«Grazie alla collaborazione tra Ente Parco, Legambiente e Carabinieri Forestali – dichiara Agostino Casillo,  Presidente dell’Ente Parco – oggi, in occasione della Festa dell’Albero, abbiamo avviato un primo intervento sperimentale di rinaturalizzazione di aree colpite da incendio. Nell’ambito del Grande Progetto Vesuvio abbiamo previsto di intervenire su larga scala nelle zone che necessitano di intervento al fine di ricostituire gli habitat naturali e la biodiversità che era andata perduta in seguito all’incendio».

«Gli interventi che andremo a realizzare – dichiara Stefano Donati, direttore del Parco Nazionale del Vesuvio -, a partire da questo primo contributo dei soci di Legambiente, sono mirati ad accelerare i processi naturali di recupero della vegetazione esistente: piantando delle cosiddette “isole” di specie autoctone, tipiche del Vesuvio, adattate e resilienti agli incendi, con una distribuzione quasi casuale, imiteremo ciò che la natura ha saputo fare sulle pendici del vulcano per millenni. Avremo così boschi più variegati, più biodiversità e una maggiore resistenza agli incendi».

In occasione della Festa dell’Albero, Legambiente Campania ha lanciato un’indagine sulla percezione del verde urbano nelle città della regione. L’indagine – disponibile al link https://legambiente.campania.it/indagine-verde-urbano/ – ha l’obiettivo di raccogliere nei prossimi mesi dati e informazioni utili per rafforzare le politiche urbane di riqualificazione e mitigazione dei rischi derivanti dalla crisi climatica.

Tra gli appuntamenti in programma domani, quello a Montecorvino Pugliano (Sa), presso il Bosco San Benedetto organizzato dal circolo Legambiente Picentini Arcadia con gli alunni del locale istituto comprensivo in collaborazione con l’Amministrazione Separata Beni Demaniali Bosco San Benedetto; sempre domani, alle ore 10.30,  piantumazione di alberi con gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Antonio Genovesi” presso le scuole primarie e dell’infanzia dei comuni di San Cipriano, Filetta e Campigliano; ancora, il circolo Legambiente La Gru di Scampia il 21 novembre si dedicherà alla piantumazione e alla cura del verde già presente in Largo Battaglia.

Giovedì 28 novembre, invece, nell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Villaricca (NA), con il locale circolo di Legambiente, ci sarà la piantumazione di alcune piante simboliche: un’acacia per la scuola secondaria, simbolo di saggezza e resistenza; un melograno, simbolo di unità tra i popoli e di fertilità, e un alloro, simbolo di gloria e di sapienza, per la scuola Primaria e un mandorlo, simbolo di resurrezione, per la scuola dell’Infanzia.

La Festa dell’Albero, come detto, arriva alla vigilia dell’XI Congresso Nazionale di Legambiente dal titolo “Il tempo del coraggio” che dal 22 al 24 novembre proprio in Campania, nella città di Napoli presso il museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, vedrà la presenza di 833 delegati provenienti da tutta Italia, oltre 60 ospiti e rappresentanti del mondo istituzionale, politico, della ricerca e dell’impresa, del terzo settore e della società civile, per confrontarsi e discutere delle sfide green e le grandi questioni ambientali che l’Italia è chiamata ad affrontare.

Serate d’autore: Pino Aprile ospite del Lions Club Host “Nola Giordano Bruno”

Il noto scrittore di “Terroni” sarà a Nola stasera, ospite del Lions Club Host “Nola – Giordano Bruno”, presieduto da Gaetano Rosario Porcaro, e del circolo culturale Passepartout. 
L’incontro si terrà alle 18.30 nella chiesa dei Santi Apostoli di via San Felice e rappresenta il primo di una serie di iniziative che il sodalizio bruniano porterà avanti per la promozione della cultura letteraria.
Per l’occasione Pino Aprile presenterà il suo ultimo libro “Il potere dei vinti”. Al tavolo, insieme al Presidente Porcaro, anche Francesco De Crescenzo del movimento neo borbonico.
“Felici di ospitare uno scrittore impegnato e particolarmente apprezzato dal pubblico – spiega Gaetano Rosario Porcaro – Un’attività che rientra nel programma che il Lions Club Host Giordano Bruno intende portare avanti nel corso dell’intero anno con iniziative che se, da un lato alimentano la conoscenza, dall’altro non dimenticano la solidarietà. Del resto – conclude il presidente Porcaro – aiutare chi è un passo indietro è sempre stato il nostro principale obiettivo lionistico “.

Sicurezza degli edifici scolastici, a Napoli incontro con il vice ministro dell’Istruzione

Sicurezza nelle scuole, oggi a Napoli incontro con la Viceministra all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca, Anna Ascani. All’incontro del 21 novembre alle ore 15, presso l’istituto Tecnico Industriale Augusto Righi di Napoli, parteciperanno i dirigenti scolastici della Campania e la Viceministra all’Istruzione. L’incontro, promosso dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania, sarà l’occasione per una discussione larga e approfondita sul tema della sicurezza nella scuola.

Vi prenderanno parte, oltre alla viceministra Ascani, anche l’Assessore regionale all’Istruzione, Politiche giovanili e Politiche sociali Lucia Fortini e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Luisa Franzese.

“Sarà un momento molto importante per condividere percorsi e sviluppare insieme strategie finalizzate al miglioramento della sicurezza nei nostri edifici scolastici – dice l’assessore Fortini – Su questo fronte la Regione Campania è già fortemente impegnata con progetti e investimenti specifici. Il confronto con la viceministra Ascani darà ancor più forza e concretezza a questo comune impegno”.

Per le “Vie del gusto”, una serata di saporosa “priezza”da Gegé Pizzeria Gourmet, a Ottaviano

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Gegè sa veramente interpretare la tradizione della pizza, e calibrare su di essa l’innovazione. La targa delle “Vie del gusto” gli è stata consegnata dalla dott.ssa Virginia Nappo, assessore alla cultura del Comune di Ottaviano. Gli eccezionali prodotti delle altre aziende: la “Vassallo”, la “Latteria Sorrentina”, la “Kbirr”, la pasticceria del “Royal Bar”. La musica coinvolgente di Lino Sabella. Insostituibili Carmela D’Avino, Sonia Sodano, Giovanni Sodano. E il pubblico delle splendide signore.

 

Si chiedeva Mario Soldati quali sono gli ingredienti che trasformano un pranzo con molti commensali in un “convito”, in cui sguardi, sorrisi, gusto, sapori trovano le armoniose corrispondenze di una sinfonia, e tutte le persone sedute a tavola “sentono” le stesse suggestioni, e apertamente le condividono, quasi si conoscano da una vita. Martedì sera gli ospiti dell’evento organizzato dalle “Vie del gusto” hanno sperimentato questa felice condizione dello spirito e dei sensi nella pizzeria di Gegé, aiutati forse anche dal fatto che erano numerosi, e avevano occupato il respiro di ogni spazio. Ha contribuito a generare il clima di “priezza”, e cioè di gioia piena e serena, prima di tutto l’arte di Gegé, che ha deciso fin da quando era ragazzo di fare “’o pizzaiuolo” e che manipola l’impasto e lo segue nel forno con la concentrazione sapiente di chi pratica l’arte per vocazione. Le sue riflessioni sugli antichi sapori e sulla tradizione che bisogna rispettare anche nelle “novità” non sono chiacchiere retoriche: sono un progetto consistente, sostenuto da una tecnica notevole e documentato, nella sua verità, dalle fritture del “cuoppo” napoletano, dalla pizza “Sonia”, dalla “marinara” dal sapore intenso cotta nel “ruoto”, dai saltimbocca, dal concerto dei sapori vesuviani, sapori di erbe, di carni insaccate, di ortaggi.Parleremo in un altro articolo di alcuni aspetti particolare dell’arte di Gegé: della pizza Sonia ci limitiamo a dire che l’artista vi ha espresso perfettamente il carattere della giornalista Sonia Sodano: luminosa, delicata, con improvvise” punte” di sapore “acuto” che parte come una nota alta, ma poi si ammorbidisce.La targa delle “Vie del gusto” è stata consegnata a Gegé dalla dott.ssa Virginia Nappo, assessora alla Cultura del Comune di Ottaviano, che ha dichiarato di considerare le eccellenze della ristorazione – e la pizzeria di Gegè lo è- uno strumento assai utile per muovere l’economia e per consolidare aspetti importanti del sistema sociale in una città come Ottaviano, che fu la prima  a istituire, nel Vesuviano interno, un Istituto Alberghiero, prestigioso fin dal primo momento.

Hanno alimentato la “priezza” la delicatezza vellutata della porchetta vesuviana, geniale creazione della azienda Vassallo di Pomigliano d’Arco; la mousse di latte – la “fuscella” – e la provola affumicata in paglia della “Latteria Sorrentina”; le birre artigianali di “KBirr”; la cassata vesuviana della pasticceria Royal, e, infine la China Pisanti: insomma, “acuti” su “acuti”, come in una esibizione dei mitici Tre Tenori. A queste splendide realtà il nostro giornale dedicherà grande attenzione e riserverà tutto lo spazio necessario, perché dimostrano che il genio creativo è ancora vivo a Napoli, nel Vesuviano e in tutta la Campania, e che la nostra “buona tavola” è in grado di accendere l’interesse non solo in Italia, ma in tutta l’Europa, e di creare lavoro.  La “priezza” degli ospiti ha trovato i suoi ritmi nella musica e nella voce del Maestro Lino Sabella, che “interpreta” la canzone napoletana da cantante, da mimo, da attore, che riesce, con la sua voce, a “far vedere” le scene di “Carmela”, di “Tammurriata nera”, di “Guapparia”. Suona, canta, fa teatro: tutto da solo. Ammirevole è stata anche l’esibizione della cantante Carla Maddaloni.

Insomma, alla fine è risultata indovinata la scelta, per l’”immagine” della serata ( e di questo articolo) del quadro di Achille Talarico, “Felicità dei campi”: mi sono permesso di far notare che l’opera rispondeva coerentemente sia al tema dei “sapori di una volta”, sia alla “priezza” che l’amore per la Natura e per i suoi prodotti dipinge sul volto pieno, chiaro e sereno della contadina.

Insomma, una bella “serata”, che forse ha dettato alle “Vie del gusto” una strada da percorrere. E dopo aver ricordato quel che disse Renato Fucini, toscanaccio della Maremma, e cioè che la pizza napoletana è il “piatto” della festa e dell’amicizia, dico, ripeto e confermo che questo importante progetto del nostro giornale non può fare a meno della maestria organizzativa di Carmela D’Avino, della sapienza tecnica e stilistica di Giovanni Sodano, della spigliatezza di Sonia Sodano, che dà sempre il ritmo giusto alle fasi dell’evento: è la nostra Hamsik.

Ma che senso avrebbero le “Vie del gusto”, se non le “percorressero” le splendide signore sedute ai tavoli?

   

 

 

Somma Vesuviana, un weekend di eventi all’insegna del vino dei vulcani

Il centro storico di Somma Vesuviana diventa protagonista e mediatore di culture enogastronomiche dall’anima vulcanica, in questo weekend. Il borgo Casamale ospiterà infatti nei giorni 22 – 23 Novembre l’evento “I vini dei Vulcani si incontrano“, fusione tra vini di aree vulcaniche diverse – Etna, Roccamonfina, Campi Flegrei e Vesuvio- con il Patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Un percorso di scambi e reciprocità tra queste quattro realtà vinicole – che parte da anni di lavoro ed eventi – si è sviluppato durante l’anno in numerose tappe di incontro, e che culminerà venerdì e sabato.

Valorizzazione del territorio e dei prodotti che offre è la mission costante e duratura nel tempo delle associazioni promotrici Arci Somma Vesuviana, Legambiente Somma Vesuviana, Baccalà Food Experience, Festa delle Lucerne, Borgo Onlus, Fondazione Tuorto Iossa e Casamale e Botteghe al Centro, sposata perfettamente dai produttori che hanno preso parte al progetto.

Una location suggestiva, masterclass, mostre, convegni, incontri con esperti del settore ed imprese volte a promuovere i prodotti del territorio, nonché stand enogastronomici e format che uniscono il vino all’intramontabile vinile.

A seguire il programma in dettaglio:

Venerdì 22 novembre

Ore 18:00 – UN BORGO DI-VINO
Incontro con:
l’Associazione Nazionale Città del Vino
Presiede: Fiore Di Palma
Saluti: Salvatore Di Sarno Sindaco di Somma Vesuviana
Giuseppe Sommese – Presidente del consiglio comunale di Somma Ves.
Intervengono: Paolo Corbini Dir. Ass.Naz. Città del Vino
L.Jovino – Ambasciatore Ass.città del Vino
A.Casillo – Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio
Stefano Prisco – Pres. Strada del vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani
Flora Pirozzi – Assessore Comune di Somma Vesuviana
Aula consiliare – Palazzo Torino – Comune di Somma Vesuviana

Ore 19:00 master class ENO(GIOVANI)LOGICAMENTE PARLANDO A cura di Antonio Felaco – Sofia Aliberti
Casa del popolo, via Campane 2, Casamale-Somma Vesuviana

Ore 21:30 VINI E VINILI
Giardino Arci-via Campane 2, Casamale-Somma Vesuviana

Vernissage

MARE NOSTRUM
LACRIME, AMPLEXIBUS
di Mario Acanfora
Casa del popolo, via Campane 2,
Casamale-Somma Vesuviana

SENSAZIONI – Oggetti d’arte
di Luigi Coppola
Via Botteghe -borgo Casamale

Sabato 24 novembre

Ore 11:00 VINI E UVE DEI VULCANI
I territori vulcanici de il Vesuvio, Campi Flegrei, Roccamonfina
Studio di: dott.ssa Antonella Monaco
Presiede: Antonio Perna- produttore
Intervengono: Felaco Antonio; Sofia Aliberti; Massimo Treqquarti Petrone – Enoteca Treqquarti
Sala convegni P.P. Trinitari | via M. Troianiello – Somma Vesuviana

Ore 12:00 masterclass I VITIGNI E VULCANI IN CALICE
Presiede: Felaco Antonio
Intervengono: Massimo Petrone – Enoteca Treqquarti; Antonio Perna – produttore
Sala convegni P.P. Trinitari | via M. Troianiello – Somma Vesuviana

Ore 18:30 Polo Agroalimentare
Una rete di imprese per trasformare e promuovere i prodotti del
territorio.
Si incontrano tecnici, esperti del settore agroalimentare, agricoltori, piccole e medie imprese dell’ambito vitivinicolo ed enogastronomico di Somma Vesuviana
Presiede: Gerardo Iovino – Arci Somma Vesuviana
Intervengono: Giovanni Romano -Legambiente Somma Vesuviana;
Luigi Mastropasqua – progettista polo agroalimentare spazio ex-Bertona.
Enoteca Arci – via F. D’Aragona, 33 | Borgo Casamale – Somma Ves.

Ore 19:30 APERTURA STAND ENOGASTRONOMICI
Via Botteghe, Borgo Casamale – Somma Vesuviana

Vernissage
TAROT – L’esperienza del simbolo
Mostra di incisioni
O’ Vascio-room gallery
Borgo Casamale“

Casoria, sventata truffa ai danni delle Poste: in manette 61enne

I carabinieri della stazione di Casoria sono intervenuti nell’ufficio postale di via Cavour poiché la direttrice aveva segnalato loro una donna che, con documenti di identità presumibilmente contraffatti e una “carta libretto”, stava cercando di prelevare 3.600 euro da un conto di una 72enne.
Alla presenza dei militari la donna si è vista costretta a dare le sue vere generalità . Si tratta di Maria D’Alma, 61enne di San Pietro a Patierno. E’quindi emerso che il documento era di un’altra signora e anche la carta era associata al libretto dell’ignara anziana: la malfattrice aveva provato a sostituirsi alla reale titolare dei documenti attaccando la sua foto sulla carta d’identità della vittima.
Dopo aver bloccato la donna i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione. Ebbene lì, in un armadio della camera da letto, hanno trovato un revolver con matricola abrasa e 11 cartucce nel caricatore, nella disponibilità del marito, sottoposto alla detenzione domiciliare.
L’uomo, Marcello Milano, 68enne, è stato tratto in arresto per detenzione illegale di arma da fuoco e tradotto in carcere. La donna invece è stata arrestata per possesso di documenti falsi, sostituzione di persona e tentata truffa quindi tradotta ai domiciliari in attesa di giudizio direttissimo.

Somma Vesuviana, echi dal convegno “Le fortificazioni del Casamale e la presenza Aragonese a Somma”

Qualche giorno fa, nella prestigiosa sede del Castello d’Alagno, studiosi hanno dibattuto sul rilancio dello storico borgo alle pendici del Vesuvio nel convegno “Le fortificazioni del Casamale e la presenza aragonese a Somma Vesuviana. Storia Archeologia Arte Letteratura”.

L’evento, proposto dal gruppo di lavoro «L’altra faccia del Somma-Vesuvio. Storia Cultura Arte Tradizioni», è stato realizzato col contributo del Comune di Somma Vesuviana, con l’Ente Parco del Vesuvio e di Città Metropolitana, ed è stato patrocinato, oltre che dalle istituzioni locali, dalle istituzioni accademiche cui afferiscono i relatori e dal Consolato Generale di Spagna a Napoli.

Dopo i saluti iniziali del sindaco di Somma Vesuviana,Salvatore Di Sarno, dell’onorevole Gianfranco Di Sarno e del Console Generale di Spagna, S.E. Sig. Carlos Maldonado V., la parola è passata al moderatore del convegno, il prof. Francesco Storti. Questa la successione dei relatori

  • dott. Domenico Russo – Presidente della Biblioteca Civica “Raffaele Arfè”
  • dott. Domenico Camardo (con la collaborazione del prof. Aldo Cinque e del dott. Mario Notomista) – Capo Archeologo dell’Herculaneum Conservation Project
  • prof.ssa Marina D’Aprile – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale
  • arch. Salvatore Cimmino – Associazione Proloco Somma Vesuviana- settore studi e valorizzazione
  • prof. Enrico Di Lorenzo – già Ordinario di Letteratura Latina Università degli Studi di Salerno
  • prof. Guido Maria Cappelli – Università di Napoli “L’Orientale”
  • prof. Jacopo Pignatiello – Docente di Storia e Lingua e Letteratura Italiana al Liceo “Matilde Serao” di Pomigliano d’Arco
  • dott. Mario Cesarano- Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli
  • prof. Francesco Storti – Università degli Studi di Napoli “Federico II”

S’è trattato di un importante e, a quanto pare, primo momento di confronto tra studiosi. D’altra parte i lavori hanno offerto spunti originali di ricerca su cui il gruppo organizzatore e i relatori stessi hanno già dato pronta disponibilità a proseguire gli studi.

I temi trattati vanno dalla definizione geomorfologica del territorio e dell’insediamento di Somma e del Casamale, con una originale prospettiva sul castello ‘alto’ di S. Maria a Castello (Camardo, Cinque, Notomista), all’inquadramento delle mura in un ‘sistema’, anche cronologico, che comprendeva il castello D’Alagno (D’Aprile). Il Casamale è stato poi inserito in un più ampio e interessante progetto di recupero e fruibilità che investe l’intero territorio di Somma, per il quale è stata proposta anche l’istituzione di uno spazio museale (Cimmino), nel contesto più ampio di quello che in antico era l’agro nolano (Cesarano). L’aspetto letterario, sociale politico e ideologico, ha restituito per Somma interessanti approfondimenti sulle figure di Jacopo Sannazaro (Di Lorenzo) e Matteo Bandello (Pignatiello) in un territorio la cui organizzazione politica vigeva su un sistema integrato e reciproco di legittimazione tra centro e periferia (Cappelli). Sul piano più squisitamente storico, politico, sociale, l’importanza di Somma era strategica per la capitale Napoli (Russo) ma ben più di quanto finora fosse stato detto, come è emerso dalle brillanti conclusioni del prof. Storti che ha aperto prospettive di ricerca molto interessanti sui documenti originali, inediti, custoditi non solo in Italia ma anche in Spagna, a Barcellona e a Valencia; d’altra parte il prof. Storti non solo ha dato la propria disponibilità per formare un gruppo di lavoro sui documenti originali ma ha egli stesso già curato la trascrizione di un documento inedito che sarà pubblicato negli Atti di questo convegno (a cura di Maurizio Bugno, Rita Cioffi e Nunzia Aliperta).

La serata s’è conclusa con una cena buffet offerta per tutti i numerosi partecipanti, relatori, organizzatori e pubblico, sapientemente curata nei minimi dettegli dai Prof. D’Atri, Nappo, Ambrosio, Prisco, Ammaturo, Tecchia e la Prof.ssa Esposito e dal dirigente scolastico Ingenere Vincenzo dell’Istituto Alberghiero “de’ Medici” di Ottaviano che ha proposto anche delle pietanze scelte per il tema del convegno, fra le quali spiccano le tortillas aragonesi e la paella valenciana.