Ottaviano, per l’”area mercatale” l’Amministrazione Iervolino liquidò regolarmente il canone d’affitto al Demanio e non lasciò debiti…..

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Gli atti comunali e le “determine” smentiscono false notizie, di cui però bisogna capire l’origine e le finalità  Il dott. Iervolino si dimise dalla carica di sindaco nel 2012. L’Ufficio Opere Pubbliche ha attestato, venti giorni fa, che non sono stati liquidati al Demanio i canoni d’affitto degli “ultimi cinque anni”. Il problema serio delle aree demaniali che si trovano lungo il corso di quello che fu l’Alveo Rosario.

 

Sui labili confini che dividevano, e dividono, nella bella terra di Ottaviano, il demanio dal patrimonio comunale e dalle proprietà private si potrebbe scrivere un libro, che risulterebbe a metà strada tra un “giallo” alla Manuel Vàzquez Montalbàn e un testo di racconti “fantastici”. Dopo l’eruzione del 1839 scrisse l’Intendente della Provincia di Napoli- oggi lo chiameremmo il Prefetto- che i proprietari di Ottajano, quando risistemavano i “termini” delle loro proprietà portati via dalla furia del vulcano, dalle piogge torrenziali e dalle esondazioni degli alvei, avevano la simpatica abitudine di “spostare i nuovi cippi di confine sempre in avanti”, e anche di parecchio, diventando padroni di “beni demaniali”. E questa simpatica abitudine non si fermò all’Ottocento, ma si estese anche al secolo successivo, adeguando furbizie e meccanismi alle nuove leggi. La ristrutturazione degli alvei, in particolare dell’Alveo “Rosario”, dopo l’eruzione del 1906, ingarbugliò ancora di più lo stato delle cose. La Direzione regionale dell’Agenzia del Demanio, con una lettera inviata al Comune di Ottaviano l’11/09/ 2019 (n.prot. 9157), e il Responsabile del V Settore- Ufficio Opere Pubbliche del Comune di Ottaviano, rispondendo con lettera del 12/11/19 a una richiesta inoltrata dal consigliere comunale dott. Andrea Nocerino, hanno attestato che alcune aree“adiacenti il corso dell’ex Alveo Rosario, ed in particolare Vasca per raccolta acqua piovana, parcheggio dello Chalet Valle Verde, Via Valle delle Delizie, Chalet Augusto, fino all’Area Mercatale” sono “Aree Demaniali”.

Per l’”area mercatale” il Comune deve pagare un canone d’affitto: e poiché in queste ultime settimane ho sentito qualche voce  che accusava l’Amministrazione del sindaco Iervolino di non aver pagato il canone d’affitto dell’”area mercatale” gravando il Comune con una “multa”, inflitta dal Demanio, di varie centinaia di migliaia di euro, ho cercato di capire. Ora mi limito a ripetere ciò che mi dicono gli atti.  Nella lettera citata il responsabile del V settore scrive:” il sottoscritto precisa che, a seguito di alcuni contatti telefonici avuti con l’assessore Biagio Simonetti, è stato presente all’incontro tenutosi presso la sede dell’Agenzia (del Demanio), nel corso del quale il dott. Russo ha mostrato, in via informale, alcune schede istruttorie dalle quali è emerso che per le Aree Demaniali adiacenti il corso dell’ex Alveo Rosario” – le aree già indicate – “è stato determinato il costo per un eventuale acquisto, da parte del Comune di Ottaviano, di circa euro 1.200.000, comprensivo dei canoni d’affitto non versati (ultimi cinque anni). Si precisa inoltre che per le sole aree che interessano il mercato settimanale il costo è di circa 800.000 euro”. Dunque l’Ufficio Opere Pubbliche del Comune di Ottaviano attesta, il 12 novembre di quest’anno- dieci giorni fa –, che gli 800.000 euro si riferiscono al costo dell’”area mercatale”, qualora il Comune abbia l’intenzione di acquistarla, e che  i canoni d’affitto non sono stati liquidati negli ultimi cinque anni, e cioè dal 2014:  ricordiamo che il dott. Mario Iervolino, eletto sindaco per la prima volta nel 2004, si dimise  il 2012, e che mise in bilancio per l’anno successivo la somma da versare al Demanio.E infatti con la determina n. 340 del 29/03/ 2013 (la pubblico in appendice) il Comune di Ottaviano liquidò i canoni degli anni 2010 e 2011 per la “concessione di suolo demaniale attrezzato a mercato settimanale”: l’importo di ogni canone era di euro 5940. Con determina n.668 dell’1/07/ 2014 vennero saldati, per lo stesso importo, i canoni del 2012 e del 2013. Poi niente più. E bisogna capire perché: credo, tra l’altro, che il canone annuo sia ampiamente coperto dalla tassa che i “mercanti” pagano per installare nell’area attrezzata i loro banchi di vendita. Ricordo che dal 2013 ad oggi il Comune è governato da amministrazioni guidate dall’avv. Luca Capasso, a cui chiederemo lumi.

A questo punto il Demanio potrebbe anche annullare la concessione del suolo che ospita il mercato settimanale, costringendo l’Amministrazione Comunale a cercare un’altra area…E dove? Ma fermiamoci qui. Per ora.