Somma Vesuviana, abbandonato un rimorchio carico di pellame sulla ss 268

Un rimorchio carico di rifiuti speciali abbandonato su una piazzola della carreggiata è stato trovato in località Somma Vesuviana , in direzione Napoli, sulla strada ‘268’ del Vesuvio dal personale Anas (gruppo Fs) in servizio sulla statale. Il mezzo, in particolare, contiene ingenti quantità pellame, presumibilmente scarti di lavorazione. Il personale Anas ha quindi informato la Polizia Stradale che è intervenuta sul posto per il sequestro del materiale e l’avvio delle relative indagini giudiziarie. Una volta che le autorità competenti avranno individuato le modalità di smaltimento, Anas potrà fornire il necessario supporto al trasporto del mezzo.
Fino all’avvenuta rimozione potrà essere provvisoriamente necessario il restringimento di carreggiata con chiusura della corsia di marcia e transito sulla corsia di sorpasso.

(fonte foto: ansa)

Somma Vesuviana, 55mila euro per la “Magia del Natale: Luci d’Artista”, Crisommole e Catalanesca

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Un nuovo importante risultato per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, un altro importante finanziamento in ambito culturale. Questa volta la Città Metropolitana di Napoli con il bando “Avviso Pubblico per la promozione di progetti culturali che concorrono allo sviluppo dell’area metropolitana da realizzare in collaborazione con i comuni attraverso l’attribuzione di risorse economiche” ha finanziato tre progetti. L’importo complessivo riconosciuto ammonta a 55mila euro e permetterà di finanziare i seguenti eventi:

  • La Magia del Natale: le luci d’artista illuminano Somma Vesuviana che si è classificata 9° in tutta la Provincia di Napoli;
  • Catalanesca 2019;
  • Crisommole 2020 – V Edizione.

La Magia del Natale: le luci d’artista illuminano Somma Vesuviana.

La manifestazione rientra tra gli eventi organizzati per il periodo natalizio che si terranno tra l’otto dicembre 2019 e il 6 gennaio 2020. Nei luoghi più suggestivi di Somma Vesuviana saranno accese le Luci d’Artista che attireranno migliaia di visitatori. Inoltre, nei giorni 20,21 e 22 il Castello D’Alagno ospiterà i Mercatini di Natali, nonché esibizioni musicali dal vivo, rappresentazioni teatrali e attività ludiche per i bambini. La manifestazione si concluderà con l’evento al Castello d’Alagno denominato “La Befana nel Castello incantato”.

Catalanesca 2019

L’evento Catalanesca pone al centro delle attenzioni l’omonimo vino, prodotto che verrà studiato in tutte le sue sfaccettature, nelle sue problematiche e soprattutto nei suoi punti di forza.

Nel corso della manifestazione saranno realizzati dei Talk Wine e una Master Class in cui si parlerà degli abbinamenti di questo particolare vino con le eccellenze della cucina tradizionale locale.

Protagonisti dell’evento saranno poi i percorsi del gusto, realizzati tra il Borgo Casamale e il Castello d’Alagno, in cui sarà possibile assaporare le “Catalanesche” negli stand delle varie cantine partecipanti.

Crisommole 2020 V Edizione

Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio si terrà l’evento “Crisommole 2020 – V Edizione”, evento collaudato, arrivato alla quinta edizione che vedrà stavolta in primo piano le albicocche del monte Somma, sia come frutto fresco che come lavorato.

La cornice dell’evento sarà il borgo antico Casamale dove sarà realizzato un percorso sensoriale (laboratori del gusto e percorsi del gusto) che coinvolge i cinque sensi che vedranno come protagonista non solo l’albicocca, ma anche tradizioni locali musicali, teatrali ed enogastronimici, che attrarranno maggiormente il visitatore.

Saranno organizzati, inoltre, percorsi di trekking fra i frutteti del monte Somma e visite guidate, con degustazioni in loco. Per l’occasione sarà realizzato un tour guidato al Castello D’Alagno e al Casamale.

“Sono molto contento di questo risultato”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “Anche in questa occasione la mia Amministrazione, grazie al lavoro svolto dall’assessore Flora Pirozzi che si occupa proprio di Cultura e Turismo, con il supporto delle associazioni coinvolte e con la collaborazione di Arturo Amitrano, esperto in attività di scouting delle opportunità di finanziamento, è riuscita a ricevere risorse importanti. Finanziamenti che ci permetteranno, ancora una volta di organizzare tre manifestazioni di rilievo, che hanno l’obiettivo di promuovere le eccellenze del territorio sommese e attrarre visitatori nella nostra città”. Anche l’assessore Pirozzi, la quale ha partecipato in prima persona alla stesura dei progetti, commenta soddisfatta: “Somma Vesuviana si conferma una “Best Practice” in ambito culturale, in grado di candidare eventi che ottengono sempre prestigiosi riconoscimenti. Questi finanziamenti sono importantissimi in quanto permettono alla città di Somma Vesuviana di organizzare eventi di elevata qualità senza pesare sulle casse comunali”.

Pollena Trocchia, il Presidente del Consiglio Comunale Pinto eletto nel Consiglio Nazionale Anci

Francesco Pinto, Presidente del Consiglio comunale di Pollena Trocchia e già sindaco del comune vesuviano per dieci anni, eletto nel Consiglio nazionale dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Nel corso della XIX Assemblea congressuale, svoltasi nei giorni scorsi ad Arezzo, sono state rinnovate le cariche dell’Associazione che rappresenta gli Enti pubblici locali ed è arrivata per Pinto, da anni impegnato nelle istituzioni come consigliere e assessore comunale, assessore alla Provincia, consigliere metropolitano, sindaco e ora presidente della Pubblica assise di Pollena Trocchia, l’elezione all’importante carica nel Consiglio Nazionale Anci. «Sono orgoglioso dell’incarico, che mi impegnerò a svolgere con il massimo impegno che da sempre caratterizza la mia attività istituzionale. L’Anci svolge un ruolo fondamentale di confronto con il Governo, presso cui le istanze provenienti dai territori devono sempre trovare ascolto e comprensione» ha detto Francesco Pinto. «Congratulazioni al Presidente del Consiglio comunale Francesco Pinto per l’importante incarico conseguito e auguri di buon lavoro, nella consapevolezza che farsi rappresentante delle esigenze, delle criticità e delle ragioni dei comuni non è impresa facile ma di certo necessaria» ha detto, commentando la notizia, il Sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito.

Condoni, norma regionale entro fine anno. Il sindaco Di Sarno: “Al via i lavori per legittimare le nostre abitazioni”

Ieri pomeriggio è stata presentata una istanza dai sindaci della zona rossa, relativamente alle problematiche nella definizione delle pratiche di condono per immobili residenziali.

In rappresentanza di Somma Vesuviana, insieme al sindaco Salvatore Di Sarno, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Sommese, l’assessore all’urbanistica Valeria Granata ed il dirigente dell’ufficio tecnico comunale arch. Simona Penza. Di seguito le parole del primo cittadino di Somma Vesuviana, estrapolate da una nota su Facebook, che lasciano ben sperare riguardo la definizione delle pratiche di condono:

“L’audizione, alla presenza dell’assessore Regionale all’urbanistica e al gruppo di consiglieri facenti parte della IV commissione consiliare permanente, ha portato ad una netta condivisione della necessità di dare una risposta legislativa ai cittadini su tutte le richieste relative ai condoni del 1985 e 1994.
Ne è scaturito un impegno concreto da parte delle autorità politiche presenti, a lavorare ad un testo da presentare sotto forma di emendamento, a partire dal prossimo consiglio regionale di fine novembre, che faccia chiarezza circa la possibilità di rilasciare (a pratica conforme) permessi in sanatoria su  immobili a destinazione residenziale antecedenti alla legge 21 del 2003.
Siamo ottimisti che entro fine anno avremo una norma regionale che consentirà agli uffici tutti (comunali e soprintendenza) di riprendere a lavorare per ‘legittimare’ le nostre abitazioni che con tantissimi sacrifici i nostri genitori hanno costruito”.

Le imprese idriche regionali fanno squadra: nasce “Rete Campania”

Una rete composta dalle aziende campane del Servizio Idrico Integrato che le rappresenti presso le Istituzioni, facilitando il dialogo fra i gestori, l’Ente Idrico Campano, la Regione e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con l’obiettivo di sintetizzare le singole esigenze e di porsi con maggiore efficacia nel confronto, al fine di migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Con la firma, oggi a Napoli, di un Protocollo d’Intesa fra Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) e 13 aziende del territorio, è nata “Rete Campania”, la prima associazione territoriale delle imprese che si occupano del Servizio Idrico Integrato.

Le aziende aderenti sono ABC (Napoli), Acqua Campania (Napoli), Acquedotti (Orta di Atella), ASIS Salernitana Reti ed Impianti (Salerno), Alto Calore Servizi (Avellino), Ausino Servizi Idrici Integrati (Cava de’ Tirreni), Consac gestioni idriche (Vallo della Lucania), EVI – Energia Verde ed Idrica (Ischia), Gesesa (Benevento), GORI (Ercolano), Ottogas (Napoli), RDR (Torre del Greco) e Salerno Sistemi (Salerno): 13 imprese dal significativo ruolo economico e industriale, che generano un fatturato di oltre 500 milioni di euro e forniscono il servizio di acquedotto al 70% degli abitanti della Campania. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di Utilitalia “Rete Sud”, una rete di imprese con sede nel Mezzogiorno che operano nei settori dell’acqua, dell’ambiente e dell’energia, finalizzata a promuovere lo sviluppo dei servizi nel Sud Italia.

In Campania deve ancora completarsi il processo della Legge Galli, che nel 1994 avviò una profonda riforma del servizio idrico basata su un approccio di tipo industriale nella gestione del Ciclo Idrico Integrato. Anche il trattamento delle acque reflue costituisce un elemento critico, con circa 130 agglomerati oggetto di procedura di infrazione comunitaria e una complessa gestione dei fanghi di depurazione a causa della fragilità del contesto impiantistico locale e dell’incertezza del quadro normativo nazionale.

“Rete Campania” costituirà uno spazio di confronto e programmazione tra gli aderenti, con l’obiettivo di affrontare le problematiche esistenti ed emergenti, nonché di trasferire esperienze e best practice. “Rete Campania” si pone inoltre come obiettivo quello di assumere iniziative utili a far convergere il sistema idrico regionale verso un assetto pienamente conforme alla normativa, sia sotto il profilo degli affidamenti, sia sotto quello della tutela dei corpi idrici e in generale della qualità del servizio.

Quello del Servizio Idrico Integrato – spiega il Direttore Generale di Utilitalia, Giordano Colarullo –   è un settore decisivo per la qualità della vita dei cittadini, essenziale per il sistema economico e con grande potenziale di sviluppo. ‘Rete Campania’ rappresenta un passo importante per rafforzare il sistema delle imprese idriche della Regione secondo una logica industriale, la via obbligata per migliorare i servizi all’utenza e per generare importanti impatti sull’occupazione e l’indotto locale”.

Il Protocollo prevede di istituire un gruppo di lavoro specifico su tematiche relative all’attività di regolamentazione del Servizio Idrico Integrato posta in capo ad ARERA. Al contempo verranno creati gruppi di studio interaziendali su progetti innovativi da implementare su scala ampia, anche per fronteggiare a livello regionale – e non strettamente locale – gli effetti dei cambiamenti climatici in un’ottica di rispetto dell’ambiente e sviluppo sostenibile, in maniera coordinata e condivisa.

 

 

Dieta Mediterranea, gli studenti degli Alberghieri a lezione di tutela della biodiversità marina nel Parco del Cilento

“I nostri pescatori preservano la biodiversità marina che poi é la mission del Parco ed è per questo che difenderemo sempre ciò che consideriamo un elemento significativo per promuovere e tutelare la Dieta Mediterranea. Alcuni  ciarlatani mettono in dubbio che sia alleata del nostro benessere, ma basta analizzare la qualità del pescato dei nostri mari per confutare  questa dubbia teoria. Difenderemo sempre  la piccola pesca dalle multinazionali e metteremo in campo ogni iniziativa a sostegno delle famiglie che ancora investono impegno e fatica per non abbandonare questa tradizionale pratica”, Tommaso Pellegrino, presidente del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha spiegato gli obiettivi alla base della due giorni che tra i porti di  San Marco di Castellabate e di Marina di Camerota ha messo al centro “Il Pescato della Dieta Mediterranea del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni”.  L’iniziativa è  stata organizzata nell’ambito  del programma operativo Feamp 2014 -2020  con la Regione Campania ed con la collaborazione del Mipaaf.

A fare da filo conduttore gli incontri  tra i pescatori, gli chef e  gli studenti degli alberghieri del territorio: un modo per sensibilizzare i giovani sull’importanza e sul valore di attività come la pesca e la cucina che contribuiscono ad esaltare ed a tutelare non solo la Dieta Mediterranea ma i territori che ne sono espressione.

D’altra parte non è un caso che anche un sondaggio condotto da SWG metta in evidenza che la maggioranza del campione intervistato consideri la Dieta Mediterranea tutelata dall’Unesco  come un regime alimentare legato a tradizioni di popoli che si affacciano sul Mediterraneo.

E le tradizioni, nel caso del pescato delle aree marine protette del Cilento, sono, ad esempio, quelle delle Alici di Menaica che prendono il nome dalle reti utilizzate per pescarle.

Con gli studenti si è parlato tecniche, di varietà del pescato ed anche di come cucinarlo per preservarne il  sapore ed contribuire al benessere fisico.

Ieri l’incontro ha avuto come location il porto di San Marco di Castellabate dove sono giunti gli studenti degli istituti alberghieri “Ancel Keys” di Castelnuovo Cilento e “Piranesi” di Capaccio -Paestum.

Oggi si replica al porto di Marina di Camerota con gli alunni  degli istituti alberghieri “Antonio Sacco” di Sant’Arsenio e  “Carlo Pisacane” di Sapri.

Pollena Trocchia, opere pubbliche: in arrivo un milione e 200mila euro dalla Città Metropolitana

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La copertura del campetto sportivo annesso al plesso scolastico di via San Gennariello e l’ampliamento di via Cavour nel tratto compreso tra via Alveo Trocchia e via Garibaldi. Sono questi i due progetti che il comune di Pollena Trocchia porterà avanti grazie all’importante finanziamento ricevuto dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del suo Piano Strategico. Nei giorni scorsi, nella sala del Consiglio Metropolitano in Santa Maria La Nova, è stato siglato dai sindaci dei comuni coinvolti il documento che vede il Comune di Pollena Trocchia destinatario di risorse per 1.210.000 euro. Una cifra importante, che consentirà da una parte la copertura del campetto sportivo annesso al plesso scolastico di via San Gennariello, grazie alla quale la struttura potrà essere sfruttata appieno e non solo per eventi a carattere sportivo, e dall’altro l’ampliamento di via Cavour nel tratto compreso tra via Alveo Trocchia e via Garibaldi. Un intervento, quest’ultimo, che consentirà la riqualificazione di questa parte del paese e nello stesso tempo la creazione di un collegamento ottimale tra la ex via Ottaviano ed il centro storico di Trocchia. Successivamente, inoltre, è previsto anche l’ampliamento dei restanti tratti di via Cavour. «Il finanziamento era un atto dovuto ma non scontato, la sapiente coniugazione operata dall’Amministrazione comunale tra la programmazione prevista dal programma elettorale e le linee guida del piano strategico hanno reso possibile ottenere questi finanziamenti che si concretizzassero in interventi puntuali ma di grande impatto per la collettività» ha sottolineato il Sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito. «Ancora una volta intercettiamo risorse economiche per realizzare importanti opere pubbliche senza gravare sulle casse dell’Ente, così come accaduto per i lavori di riqualificazione di via Santa Caterina, per i quali l’Amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di 90mila euro dal Ministero dello Sviluppo Economico per un intervento di manutenzione e rifunzionalizzazione della pubblica illuminazione» ha sottolineato l’Assessore alle opere pubbliche Salvatore Auriemma.

Casamarciano: il rito di San Clemente nella guida turistica della Città Metropolitana di Napoli

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C’è anche Casamarciano tra i luoghi più caratteristici citati nella guida turistica della Città Metropolitana di Napoli. Nella sezione “feste e fiere, culti e leggende” per gli itinerari del patrimonio immateriale, spazio riservato alla suggestiva “catena di San Clemente”, rito da sempre legato alla Festa patronale del 23 novembre.
Un rito che non ha simili nell’area nolana ed in Campania e che coinvolge l’intera popolazione: la statua del santo, issata sulle spalle dei fedeli, portata fuori dalla parrocchia che si trova al centro del paese, viene trasportata tra le sue strade fino a raggiungere l’originaria chiesa posta sulla collina che prende il nome del Santo. Il percorso è costituito da un’irta salita e per favorire l’ascesa del simulacro fino al tempietto si crea una catena umana, grazie alla quale la struttura lignea, dopo una corsa vorticosa e spettacolare, arriva ai ruderi.
Una tradizione particolarmente sentita nella piccola comunità che sabato 23 novembre si rinnova nel segno della fede e della devozione.
“Siamo felici di questo nuovo attestato per la nostra comunità che riconosce il giusto valore alle antiche tradizioni – spiega il sindaco Andrea Manzi – Ancora una volta è la memoria l’elemento di unione nel programma di promozione e valorizzazione degli usi e costumi del Sud d’Italia, di cui Casamarciano si è fatto promotore nel corso dell’ultimo festival di teatro. Un nuovo tassello – conclude il sindaco – si aggiunge oggi alle nostre azioni di divulgazione culturale. Ai miei concittadini l’augurio di una serena festa”.

Condoni, la proposta di Capasso: “Modifica alla legge regionale e nuovi perimetri del Parco Vesuvio”

“L’amministrazione comunale di Ottaviano sarà presente, oggi, all’incontro voluto dalla Regione Campania per discutere di condoni edilizi, ma è bene precisare che da questa fase di stallo, che dura da oltre trent’anni, si esce con due mosse: la modifica della legge regionale 21 del 2003, che detta le norme urbanistiche per i comuni dell’area vesuviana, e una nuova perimetrazione del Parco nazionale del Vesuvio”. Così il sindaco di Ottaviano Luca Capasso interviene nel dibattito sui condoni edilizi.

Secondo Capasso è necessaria “una modifica della legge regionale che consenta di dare risposte alle decine di migliaia di domande di condono che giacciono negli uffici tecnici dei Comuni dal 1985, ma ci vuole anche un ripensamento dei confini del Parco Vesuvio: bisogna superare l’idea ipocrita che tutto il territorio vesuviano si trovi in un’area protetta, anche case che si trovano a chilometri di distanza dal vulcano”.

Il sindaco di Ottaviano fa, poi, l’esempio del Comune che amministra: “Sono ben 4.108, le richieste di condono “parcheggiate” senza una risposta all’ufficio tecnico del Comune di Ottaviano. In più di 30 anni sono stati rilasciati solo 8 condoni. Questo succede perché la Sovrintendenza ai beni paesaggistici non rilascia alcun il parere: né positivo, né negativo. I cittadini pagano per presentare la domanda, il Comune istruisce la pratica e poi tutto si blocca in Sovrintendenza:  così, ad oggi a Ottaviano e nei comuni del Parco del Vesuvio ci sono decine di migliaia di  domande di condono in attesa di una sacrosanta risposta”.

Prosegue Capasso: “È una situazione che azzera la credibilità delle istituzioni.  Comuni, Parco del Vesuvio, Regione Campania, Ministero dell’ambiente e Sovrintendenza devono sedersi a un tavolo e pronunciarsi in maniera univoca: è un passaggio necessario per tutelare migliaia di famiglie”

Piano urbano della mobilità sostenibile, incontro nella sala consiliare di Somma Vesuviana

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa sull’incontro per la redazione del Pums, che si terrà martedì 26 novembre 2019 alle ore 16:00 nella sala consiliare del Comune di Somma Vesuviana.
“Lo sviluppo di una visione strategica condivisa della mobilità urbana è obiettivo da sempre sostenuto dall’amministrazione Di Sarno e in particolare dall’Assessore ai trasporti avv. Giuseppe Di Palma nonché dal consigliere capogruppo dei Verdi arch. Salvatore Esposito. Proprio per questo, nell’ambito del Laboratorio condiviso per la redazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile e Resiliente dei Comuni nell’Area Vesuviana (Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Striano e Terzigno), tutta la cittadinanza è invitata ad un importante incontro che si terrà nella sala consiliare del Comune di Somma Vesuviana il giorno martedì 26 novembre 2019 alle ore 16:00.
La redazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) è lo strumento attraverso il quale sono definite le strategie e le azioni utili per la futura mobilità delle persone e delle merci. Il fulcro centrale sono le persone e la soddisfazione delle loro esigenze, con un approccio trasparente e partecipativo attraverso il coinvolgimento attivo non solo degli enti e delle istituzioni, ma soprattutto dei singoli cittadini.
L’incontro di cui sopra sarà un’occasione unica per ascoltare i risultati del  Quadro Conoscitivo del PUMS e per proporre ancora soluzioni utili e alternative per il nostro territorio”.