A Nola presentata la produzione di panettoni di Raffaele Caldarelli

E’ stata presentata lunedì 9 dicembre, alle ore 17.30, la nuova produzione dei panettoni firmati Raffaele Cardarelli. L’appuntamento si è tenuto nel salone centrale del noto locale di via Polveriera a Nola, “Casa Caldarelli”.
Un’occasione importante per il giovane e talentuoso pastrychef, apprezzato per le sue grandi capacità creative oltre che per una spiccata predisposizione all’arte dolciaria. Dal tradizionale all’intramontabile milanese, fino ad arrivare al cioccolato e al pistacchio: anche quest’anno la scelta è davvero ampia.
“Sono felice di poter rappresentare le mie specialita ai miei clienti ma anche a quanti vorranno conoscere i miei lavori – spiega Raffaele Caldarelli -. Un impegno che porto avanti con passione e determinazione e che coltivo ogni giorno sperimentando sempre novità. Ingredienti di prima scelta e lavorazione attenta sono le basi principali su cui costruisco i miei prodotti. Provare per credere”.
Non solo panettoni ma anche una vasta gamma di dolci legati alla ricorrenza come mustaccioli, roccocò, cassatine e struffoli. La tradizione è servita a tavola. E quest’anno il Natale in casa Caldarelli ha un sapore ancora più ricco. Solo qualche giorno fa, infatti, la nota famiglia ha aperto un nuovo locale a Napoli, in piazza Trieste e Trento che si aggiunge alle sedi di Nola, San Giuseppe, Mercato San Severino, Orta di Atella e Salerno. Un successo in continua crescita per qualità e professionalità.

Sant’Anastasia. Il teatro di Viviani rivive con “L’Imbroglione onesto” di Antonio Merone

0

Successo per la commedia “L’imbroglione onesto” di Raffaele Viviani messa in scena da Antonio Merone al cine teatro Metropolitan. Ospite d’onore al debutto Corallina Viviani.
Si sono concluse le due serate anastasiane per il neo cavaliere Antonio Merone, che quest’anno con l’egida della Fondazione Taranto, ha portato in scena al cine teatro Metropolitan “L’Imbroglione onesto” in occasione dei 70 anni dalla morte del celebre drammaturgo Raffaele Viviani, autore dell’ opera che ha colpito il pubblico sabato 7 e domenica 8 dicembre. La regia anche quest’anno è stata affidata all’attore partenopeo Antonino Laudicina, che con il suo estro ha personalizzato il copione secondo le corde del “cavaliere attore” e della sua omonima Compagnia. Un copione diverso dallo stile di Merone, soprattutto “toccante” la scena che vede rompersi in mille pezzi il rapporto tra un padre e suo figlio, legame sporcato dalle amarezze umane. Caratterizzati, anche secondo le direttive del regista, gli attori che sono riusciti a far rivivere i personaggi creati da Viviani: Carmine Beneduce, Mimmo Borriello, Onofrio Ogliastro, Annamaria Varetti, Alfredo Bruni, Attlio Miani, Aniello Sdino, Antonietta Galante, Rita Cioffi, Anna Servillo, Antonella Raia, Giacomo Cipolla, Michele D’Avino, Lorenza De Simone, Margherita D’Alessandro, hanno colpito il pubblico. La partecipazione del piccolissimo Francesco Russo (nella parte di Rafiluccio) ha reso il finale ancora più emozionante. Presente alla prima Corallina Viviani, nipote di Raffaele e figlia di Vittorio, la quale si è complimentata con Merone sia per la sua interpretazione che per la buona riuscita dello spettacolo. “Sono soddisfatto per il successo ottenuto e orgoglioso di essere tra i primi che hanno deciso di omaggiare il grande Viviani. La commedia “L’Imbroglione onesto” è anche uno dei cavalli di battaglia di Nino Taranto, figura teatrale alla quale mi ispiro e che voglio ricordare”, il commento del capocomico. Proprio per il suo lavoro artistico Antonio Merone è stato designato a ricevere il premio “Vincenzo Crocitti International 2019”.

Grande successo per “Cenando sotto un cielo diverso” a Villa Domi

0

Si è tenuto nella splendida cornice di Villa Domi a Napoli l’evento “Cenando sotto un cielo diverso”. Uno street food solidale che ha visto all’opera più di 80 esperti del settore della enogastronomia, tra chef stellati, cuochi di acclarato livello, pasticcieri, maestri panificatori, pizzaioli e poi produttori locali, cantine vinicole, bar tender, aziende agroalimentari d’eccellenza.

Beneficenza, valorizzazione del territorio e corretta comunicazione dei suoi prodotti. Queste le chiavi del successo di “Cenando sotto un cielo diverso”, la cui edizione invernale si è tenuta a Villa Domi, una delle ville storiche di Napoli disposta in un incantevole parco panoramico su una delle colline che dominano il Golfo. Un progetto ideato dalla dott.ssa Alfonsina Longobardi e organizzato dall’’Associazione “Tra cielo e mare”, che opera a sostegno delle persone con disagi psichici e di altra natura che vuole anche valorizzare il territorio campano e i suoi prodotti.

Doppia la finalità benefica dell’evento: raccogliere denaro per l’acquisto di giochi da donare durante il periodo natalizio ai bambini ospedalizzati presso il Santobono Pausilipon  e proseguire la raccolta fondi per la costituzione di un laboratorio ludico didattico presso l’ospedale Monaldi per persone affette da sindromi schizofreniche.

A “Cenando Sotto un Cielo Diverso” hanno partecipato chef stellati, quali Ciro Sicignano, Domenico Stile, Gianluca D’Agostino e poi tanti bravissimi professionisti del settore. Ora, dopoquesto grande successo, il progetto di “Cenando sotto un Cielo Diverso” prevede anche lo svolgimento di un galà di beneficenza il 12 dicembre. L’evento si svolgerà a Tenuta San Domenico, un’altra bella location ubicata nel casertano. In questa occasione, oltre a un parterre artistico d’eccezione che animerà la serata, saranno protagonisti ai fornelli gli chef stellati Danilo Di Vuolo, Giuseppe Aversa, Michele de Blasio, Michele De Leo e Raffaele Vitale e poi i maestri panificatori Domenico Fioretti e Filippo Cascone; e il pastry chef Marco Aliberti.

A Somma Vesuviana nasce il comitato di azione civica “Italia Viva”

0

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del comitato civico Italia Viva.

Si è costituito a Somma Vesuviana il comitato di  azione civica “Italia Viva” che si ispira ai principi democratici, di trasparenza e di onestà che vedono in Matteo Renzi il proprio alfiere. Le iscrizioni avvengono solo on line sul sito italiaviva.it.

Il coordinatore del comitato è Mario Perna  ( e-mail: marioperna33@gmail.com).

Sicuri di interpretare il sentimento dei cittadini il comitato si propone di offrire idee e visione di una politica e  la partecipazione ampia di persone che si riconoscono in un’area moderata aperta alle innovazioni tecnologiche riformista e innovatrice, che guardi al futuro ed ad un ambientalismo che non sia di maniera.

Il comitato di Somma Vesuviana

Sant’Anastasia/Concorsopoli, gli avvocati del sindaco: “Andiamo al Riesame convinti siano dissipati gli equivoci”

0
Il sindaco Lello Abete
Pasquale Iorio

Le difese di Abete e Iorio prendono strade diverse, Lombardi non risponde alle domande del giudice e l’imprenditore Montuori dipinge il ventisettenne ex staffista del sindaco, come un “traffichino millantatore”.  

Non si dimette e respinge ogni accusa, il sindaco Lello Abete. Interrogato ieri mattina a Poggioreale dal giudice e dai pubblici ministeri, il primo cittadino di Sant’Anastasia ha negato ogni coinvolgimento nella brutta faccenda di compravendita di posti pubblici, di concorsi truccati, di mazzette. L’accusa per lui e per gli altri cinque indagati – il segretario comunale Lombardi, il consigliere di maggioranza Iorio, l’imprenditore Montuori titolare della ditta che gestiva le prove dei concorsi, la vincitrice di uno di essi Georgia Biscardi e suo marito Paolo Manna – è di associazione per delinquere dedita a più delitti di corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento di concorsi. «Il sindaco si è sottoposto all’interrogatorio con l’intenzione di chiarire ogni aspetto della vicenda rispetto alla quale si è dichiarato estraneo – dicono i suoi legali, gli avvocati Giovanni Pansini e Isidoro Spiezia – quali suoi difensori proporremo istanza di riesame con la convinzione che sia riuscito a dissipare gli equivoci addensati nel provvedimento di arresto».  Avrebbe spiegato, Abete, anche la conversazione in cui parla di «contanti» con Iorio. Secondo quanto detto ai giudici ieri, era riferita a pratiche pensionistiche, altro ramo di interesse tra lui e il suo ex staffista. Ed a questo proposito, in una delle conversazioni tra Iorio e l’avvocato che poi lo ha denunciato, la donna lo ammonisce tentando di convincerlo a tirarsi fuori da certe «tarantelle» ricordandogli che già «con il fatto delle pensioni» gli era andata bene.  Ci vorranno più o meno dieci giorni perché il tribunale della libertà si pronunci, intanto Abete resta in carcere ma non si dimette dalla carica di sindaco, come confermato dall’avvocato Spiezia il quale, fino a ieri, era anche il difensore di Pasquale Iorio, considerato dai giudici il procacciatore di candidati disposti a pagare in cambio della garanzia di vincere un concorso. Esattamente come la Biscardi che ha versato la somma di 50mila euro per accaparrarsi il ruolo di istruttore tecnico contabile al comune di Sant’Anastasia, cosa poi avvenuta. Ebbene l’avvocato Spiezia, che resta il legale del sindaco insieme a Pansini, non difende più anche Iorio che d’ora in avanti sarà assistito dall’avvocato Sabato Graziano. Il già componente dello staff di Abete (fino al 2015) nonché suo uomo di fiducia e dedito a pratiche pensionistiche, peraltro avvocato anch’egli, eletto in primavera consigliere comunale, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma ha rilasciato una dichiarazione spontanea dicendosi estraneo ai fatti. Anche per lui deciderà il Riesame, così come per Egizio Lombardi, il segretario comunale difeso dall’avvocato Antonio De Simone, colui che nelle loro conversazioni Iorio ed Abete appellavano come «Birillo».  Intanto tutti restano in carcere.  Oltre ad Abete, anche Alessandro Montuori, il titolare dell’agenzia selezioni e concorsi – attualmente sotto sequestro –  ha deciso ieri di rispondere all’interrogatorio. «Il mio cliente ha spiegato che non c’era modo di truccare i concorsi, che il famoso “algoritmo” di cui Iorio parla mentre era intercettato non esiste, che lui e questa persona (Iorio, ndr) si sono visti pochissime volte e che gli era sembrato un millantatore, un “traffichino pericoloso”, tanto da decidere di bloccarlo su whatsapp – racconta l’avvocato Vincenzo Desiderio. Ha negato, l’imprenditore, pure di aver ospitato nella sua sede salernitana quei concorrenti che in quanto «capre» (così ne parla Iorio) dovevano essere ben edotti per affrontare la prova delle domande a risposta aperta, una prova che non poteva essere «automatizzata». Se dicesse la verità vorrebbe dire che Iorio si è inventato tutto, millantando il potere di pilotare i concorsi che da solo non poteva avere. O meglio, per fare un semplicissimo esempio, può un privato cittadino (tale era Iorio all’epoca dei fatti, già dimesso dallo staff e non ancora consigliere ma soltanto collaboratore di Abete in altre faccende che riguardavano le pratiche di patronato) garantire la vittoria in un concorso facendosi dare dai 30 ai 50 mila euro? Potrebbe. Ma se poi quella vittoria, sia pure alle sole preselezioni per fare un altro esempio, arriva davvero, è un caso?

Sarà il Riesame a valutare la rilevanza delle prove raccolte durante l’inchiesta dalla Guardia di Finanza con il placet della Procura di Nola, soprattutto per quel che concerne il sindaco, sempre pacato e prudente nel parlare al cellulare. Come quando a chiamarlo per ricordargli che la figlia avrebbe partecipato ad uno dei concorsi è una all’epoca dei fatti preside di un istituto comprensivo anastasiano che al telefono prova a capire come stanno le cose ma Abete nicchia, cambia discorso cercando di riportarla su fatti che riguardano la scuola e infine ripete più volte alla incauta dirigente che si sarebbero poi visti da vicino. Per la cronaca, la figliola in questione superò poi le preselezioni. Ma è soprattutto Pasquale Iorio che parla a ruota libera del suo rapporto con il sindaco di Sant’Anastasia e quando l’avvocato che le autorizzazioni hanno poi qualificato nell’ordinanza quale «Agente Attrezzata al Suono» chiede al giovane collega come sia finito in queste tarantelle, lui risponde: «Lello si fida solo di me». Ed è Iorio a riportare ad Abete la volontà del segretario di incontrarlo a casa sua (del sindaco, ndr) quello stesso pomeriggio e poi partire per la Calabria. L’incontro serviva a parlare della sua intenzione, il lunedì successivo,  di far uscire le liste dei vincitori delle prove d’esame sostenute a metà aprile. «Deve stare calmo» – dice il sindaco. «Io questo gli ho detto, vediamoci prima con Lello, se no va a finire…». «Ma poi vuole andare in Calabria e a chi vuole rompere il c..zo! Deve stare lui dietro di me, guagliò». «Per un pizzico di sale perdiamo la minestra»- replica Iorio.

Volla: carabinieri sequestrano 1.200 mc di rifiuti, sequestrano azienda e denunciano 2 persone

I carabinieri del Noe di Napoli, nel corso di servizi finalizzati al contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti urbani e speciali, hanno controllato un’azienda che a Volla recupera carta e imballaggi.
I militari hanno accertato che nel capannone industriale e nel piazzale era stoccata illecitamente un’ingente quantità di rifiuti speciali, anche pericolosi: i militari hanno sequestrato 1.200 metri cubi di rifiuti metallici, plastica, imballaggi, pedane di legno, veicoli fuori uso e batterie. Sotto sequestro anche un capannone ampio 750 metri quadrati, il piazzale di 20.000 metri quadratie un carro-gru.
Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 1.500.000 euro.
I gestori dell’attività sono stati denunciati per gestione illecita di rifiuti e omessa presentazione della s.c.i.a. antincendio.

San Giorgio a Cremano. Natale, “poesie di legalità” in Villa Bruno per dire no alla criminalità

L’evento si svolgerà il 15 dicembre alle ore 10.00, a cura dell’associazione Talenti Vesuviani, patrocinato dalla Città di San Giorgio a Cremano
San Giorgio a Cremano.

Una poesia per dire si alla legalità e no al crimine. Questo il tema del XIII Concorso Nazionale di Poesia e narrativa “Talenti Vesuviani”, organizzato dall’omonima associazione culturale presieduta da Vincenzo Russo e patrocinata dalla Città di San Giorgio a Cremano, dalla Regione Campania e dal comune di Napoli.
La cerimonia di premiazione del concorso si svolgerà domenica 15 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Biblioteca Padre Alagi in Villa Bruno. La consegna dei riconoscimenti sarà preceduta da un dibattito sulla legalità, a cui prenderanno parte il sindaco Giorgio Zinno, il senatore Francesco Urraro, Il già Capo della Procura di Napoli, Giovandomenico Lepore; il consigliere regionale Gianluca Daniele; l’assessore alla Cultura del comune sangiorgese, Pietro De Martino e il giornalista Nico Pirozzi. A moderare sarà il giornalista e speaker rediofonico, Franco Simeri. A declamare le opere vincitrici, le attrici Enza Esposito e Raffaella Castaldi.
Prevista anche la partecipazione del noto vignettista: Giuseppe Avolio, “Peppart”.
L’associazione “Talenti Vesuviani” ha sempre lavorato in sinergia con l’amministrazione, con l’obiettivo comune di lanciare, attraverso lo straordinario linguaggio della poesia e della narrativa, messaggi attuali e contemporanei che hanno come comune denominatore: la legalità. L’evento inoltre, prevede alle ore 17.00 sempre in Villa Bruno, lo spettacolo teatrale “Nascette Lu Messia”, aneddoti, storie e tradizioni del Natale a Napoli, a cura del maestro Rino Napolitano.
“San Giorgio a Cremano è città di cultura e presidio di legalità – spiega il sindaco Giorgio Zinno – due aspetti che fanno crescere la nostra comunità e creano aggregazione. Grazie a Vincenzo Russo che porta a termine, con tenacia e costanza questo concorso, divenuto un punto di riferimento per scrittori e talenti”.
“Questo concorso – conclude Vincenzo Russo – non solo dà la possibilità a tanti giovani talenti di farsi conoscere, ma rappresenta un’opportunità per veicolare messaggi positivi di cultura e legalità. Grazie al sindaco Giorgio Zinno, che si è sempre dimostrato attento e disponibile ad accogliere idee ed eventi come questo”.

Casalnuovo, ecco la lotteria dei commercianti

0

Si accendono le luci sulla prima edizione della “Lotteria dei commercianti”, evento promosso dal gruppo Ripartiamo insieme in collaborazione con l’Ape, l’associazione per esercenti di Casalnuovo, che si terrà in piazza Siani il prossimo 14dicembre. Un evento nell’evento per colorare di festa i giorni che precedono il Natale, fare comunità, ma che nasce con l’intento di dare una spinta al commercio locale, coinvolgendo i cittadini ed invogliandoli a fare acquisti nella propria città. Come? Semplicemente premiandoli. Acquistando nei negozi che hanno aderito all’iniziativa, infatti, con una spesa minima di 15€, si avrà diritto ad un tagliando per partecipare all’estrazione di ricchi premi, tra cui un weekend per due persone in una Capitale Europea, una PlayStation, ed una bicicletta. La premiazione avverrà la sera del 14, durante la kermesse che animerà piazza Siani, a Tavernanova, con animazione, musica e spettacolo. Spazio ovviamente anche alle delizie del palato con degustazioni enogastronomiche per tutti i gusti. “È una occasione per fare comunità – le parole dell’avvocato Espedito Iasevoli, candidato sindaco per le amministrative 2020 e alla guida del gruppo #Ripartiamo insieme – ma anche per promuovere il commercio sul nostro territorio. La nostra città ha bisogno di una spinta in questo senso, e necessita di azioni mirate che possano risollevare l’economia locale.  Azioni -conclude- che sono uno dei punti cardine del programma con cui intendiamo proporci alla città per far Ripartire insieme Casalnuovo“.

Sant’Anastasia/Concorsopoli: il sindaco Abete, interrogato dai giudici, si dichiara innocente: «Non è farina del mio sacco»

L’avvocato Isidoro Spiezia, difensore del sindaco Lello Abete

Tutti e quattro gli indagati arrestati venerdì scorso – il sindaco Abete, il segretario Lombardi, il consigliere Iorio e l’imprenditore Montuori si sono dichiarati estranei ai fatti. E per il momento, come confermato dal suo legale, Lello Abete ha deciso di non rassegnare le dimissioni dalla carica. 

Nell’interrogatorio di garanzia iniziato questa mattina alle 11, 30, il segretario Egizio Lombardi si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al gip e ai pm. Il suo legale, l’avvocato Antonio De Simone, ha già presentato sabato scorso istanza al Tribunale del Riesame che deciderà se lasciare in piedi la misura cautelare di custodia in carcere.

L’avvocato Vincenzo Desiderio, difensore di Alessandro Montuori

Ha deciso invece di rispondere ai giudici l’imprenditore salernitano Alessandro Montuori, titolare dell’agenzia di selezioni e concorsi, difeso dall’avvocato Vincenzo Desiderio. E lo ha fatto dichiarandosi completamente estraneo ai fatti contestatigli, rispondendo alle contestazioni e sostenendo che nessuno poteva manomettere i risultati. E su Iorio ha ben specificato che preferiva starne molto lontano, dipingendolo come un millantatore.

Anche Pasquale Iorio, pur decidendo di avvalersi della facoltà di non rispondere, ha rilasciato comunque una dichiarazione dichiarandosi estraneo ai fatti. Lui sarà difeso d’ora in poi dall’avvocato Sabato Graziano (di Santa Maria Capua Vetere) mentre l’avvocato Isidoro Spiezia ha lasciato la sua difesa per quella del sindaco Abete che assisterà insieme a Giovanni Pansini. Il sindaco Lello Abete ha respinto ogni accusa sostenendo che di tutta questa brutta storia non c’è nulla che sia farina del suo sacco. Anche per lui sarà presentata istanza di riesame. Per capire se il tribunale della Libertà confermerà le misure cautelari ci vorranno circa dieci giorni, intanto tutti e quattro gli indagati restano nel carcere di Poggioreale. E alla guida del municipio, nel mentre, resta il vicesindaco Mariano Caserta.

Se nel giro di poche ore si verificano due episodi di cronaca … sotto casa tua!

Gli abitanti del primo tratto di via Pasquale Scura, siamo stati coinvolti in due episodi di cronaca, nel giro di una decina di ore. L’altro giovedì sera tardi si è staccato un pezzo di cornicione dal civico 8. Per fortuna, data l’ora, i negozi erano chiusi e nessuno passava in quel momento. Vigili del fuoco, polizia urbana, l’amministratore, un po’ di persone fino a notte inoltrata. Transenne, qualche sopralluogo, discussioni, “appena” dieci anni fa un’importante ristrutturazione, una tv a tutto volume ma è di un anziano che sente poco. Poi arriva il condomino dell’ultimo piano che ha in uso il terrazzo su via Scura, fa salire i vigili del fuoco sul lastrico: spicconano alla meglio la parte dove si è staccato il cornicione.

Il venerdì successivo poco dopo le otto del mattino, voci concitate, movimenti e sirene di ambulanze e polizia, provenienti dalla strada, richiamano la nostra attenzione, alcuni ancora assonnati per la nottataccia, Dai piani alti ci viene da collegare quello che sta succedendo con l’episodio notturno, anche se per la verità un capannello di persone si è formato un po’ più giù verso l’incrocio con via Toledo. Vediamo un’ambulanza ripartire verso l’attiguo Ospedale dei Pellegrini, e andiamo congetturando sull’accaduto.

Scendo poco prima delle nove, hanno chiuso il nostro tratto di strada, ma mi rendo conto che non c’è solo il chiasso di chi vuol passare con i motorini. Alcuni che dai balconi sembravano tipi poco raccomandabili, in realtà sono “falchi”, poi ci sono agenti in borghese della scientifica. Insomma, c’è stata una sparatoria. Vittima, ferito alle gambe, un giovane barista che incrocio la mattina presto, quando vado a “correre”, mentre apre l’ombrellone e sistema un paio di tavolini e sedie sul marciapiede. Mi collego ai siti internet con il cellulare; guardo foto, video, notizie, che vado comparando con quel poco che dicono i negozianti.

Certo, piccole cose rispetto a quello che succede in giro, anche nella nostra città. E anche a voler sommare i due episodi, non c’è niente di così rilevante. Nelle stesse ore, un’altra forte scossa di terremoto ha sconvolto l’Albania, e a Miano hanno ammazzato un giovane trentunenne. E però quando entrambi gli episodi capitano proprio dove abiti, per te assumono un significato ben più importante. Guardare sul telefonino il bar, luogo della sparatoria, e, alzando gli occhi vederlo direttamente, provoca una strana sensazione. L’inquieta certezza che le cose succedono veramente, e che da spettatori diventiamo partecipanti, e magari protagonisti.

Il palazzo di via Scura, da cui si è staccato un pezzo di cornicione, è proprio quello che ospita nell’ex deposito del cortile interno una galleria d’arte. Quella di Giuseppe che coinvolge con le sue utopie condomini e negozianti. Di quel tratto di strada delimitato proprio dal bar dove hanno gambizzato il giovane barista. Come si fa a non pensare alla nostra città e alle sue contraddizioni. Alla sua bellezza, creatività, fragilità, violenza. Ai versi di Pino Daniele, “Napule è mille culure, Napule è mille paure…”