Terremoto e vulcani, decreto fa partire nuovo piano di evacuazione. Ecco cosa è previsto attualmente

Dopo le ultime forti scosse di terremoto avvenute a Napoli, il rischio vulcanico viene preso in grande considerazione. La preoccupazione ormai è alle stelle. Gli ultimi eventi sismici che hanno coinvolto la città di Napoli hanno messo in allarme diverse zone territoriali e, proprio per questo, è stato creato un piano di evacuazione apposito per le zone rosse e gialle, come si evince dal decreto emanato da Palazzo Chigi. Si tratta di analizzare il rischio nelle diverse zone, mettere in sicurezza gli edifici e pianificare un’evacuazione nei prossimi tre mesi. Allo stato attuale, secondo il vecchio piano, ci sono due metodi di evacuazione: uno autonomo e all’altro assistito. Chi scegli il secondo, dovrà attenersi alle regole imposte dallo stato e trasferirsi nelle province gemellate con l’aiuto della Protezione Civile che porterà gli sfollati dalle aree di attesa del proprio comune di residenza fino alle aree di incontro tramite i bus regionali. Dopodiché avverrà il trasferimento presso i punti di prima accoglienza della regione gemellata raggiungibile con treni, pullman e navi. Il maggior rischio sono i Campi Flegrei soprattutto a causa del vento che va verso est, per cui le zone rosse sono tutte quelle che si trovano in prossimità di quell’area, mentre le altre, che sono considerate zone a più basso rischio, sono gialle. Ecco le regioni gemellate con le varie zone ad alto rischio: Arenella-Veneto Bagnoli-Basilicata e Calabria Chiaiano e Scampia-Friuli Venezia Giulia Chiaia e parte di San Ferdinando-Sicilia Fuorigrotta-Lazio Pianura-Puglia Posillipo-Sardegna Soccavo-Emilia Romagna Vomero-Piemonte e Valle d’Aosta

Una sconfitta incoraggiante

Dopo i malumori, le discussioni, le paure, arriva una sconfitta incoraggiante.

La sconfitta con il Real Madrid è per me incoraggiante, positiva per certi versi. Lascia l’amaro in bocca l’aver fatto due regali su due gol degli avversari, regali dei quali i blancos di Madrid non avevano proprio bisogno. Lascia l’amaro in bocca, perché, dopotutto, il Napoli l’aveva giocata alla pari la partita, andando prima in vantaggio (con Ostigard), subendo i 2 schiaffi avversari. Ma poi rialzandosi (pareggiando con un magistrale rigore di Zielinski), con la possibilità di portare a casa un pareggio o addirittura una vittoria. Dopo aver criticato alcune delle ultime uscite in campionato, non posso che elogiare ragazzi, staff tecnico e allenatore per la bella prestazione, in una partita importante e contro una squadra con quel blasone. Il Napoli non ha mollato, ha sfruttato anche le palle sporche in area avversaria. Ho visto favorevolmente i cambi nel finale: bisognava tentarle tutte, schierando una squadra ancora più offensiva, e Garcia ci ha provato. Restano dei difetti nella prestazione, e ho già accennato ai regali fatti da Di Lorenzo e Meret, che determinano la sconfitta. Meret è un portiere sicuro, ma dà l’impressione di non riuscire mai a fare il miracolo. Forse gli azzurri hanno avuto timore, troppo timore, degli avversari, mostrando troppa poca tranquillità in alcuni frangenti. Dal punto di vista tattico, l’aver permesso agli avversari di superare la linea del centrocampo e trovare praterie tra centrocampo e difesa, ha sicuramente favorito la classe degli avversari e li ha portati spesso ad impensierire la retroguardia azzurra.

Dopotutto, è una sconfitta incoraggiante. Il Napoli è ripartito, e questa sconfitta non deve fermarlo. Questo stop dovrebbe dare agli azzurri e a noi tifosi la consapevolezza di aver ritrovato idee ed equilibri che sembravano persi, ma che forse erano solo offuscati.

Agenzia fantasma di Volla a processo per aver truffato 1500 automobilisti

0
Volla. Ci sarebbe una maxi truffa dietro la vicenda che ha coinvolto, loro malgrado, ben 1500 automobilisti napoletani, tra essi alcuni imprenditori, avvocati, medici, che si sono visti sequestrare le loro auto di lusso regolarmente, e profumatamente, pagate. Il mese scorso diversi e numerosi noti professionisti napoletani sono stati fermati dalla polizia alla ricerca di auto irregolarmente in circolazione e dopo il controllo sono rimasti a piedi con ritiro del libretto e sequestro del veicolo, subendo gravi danni patrimoniali per le somme pagate, danni d’immagine e disagi e spese non previste oltre a dover poi chiarire il tutto nelle relative inchieste e procedure giudiziarie del caso.     Le auto sono state poste sotto questo perché “veicoli fantasma” con targhe di fatto inesistenti. Per questo motivo la Motorizzazione di Napoli li ha dichiarati “veicoli truffa da fermare e sequestrare”.     Per ora indaga la magistratura ma forti sospetti sono ricaduti su un’agenzia di pratiche automobilistiche di Volla, che sulla carta risulta cessata da tempo ma che di fatto avrebbe ritirato molte delle targhe ora incriminate.     Nelle ultime ore diversi automobilisti truffati si sono rivolti al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli affinché si possa rompere il silenzio sulla questione e possa emergere la verità.     “Gli utenti che ci hanno contattato ci dicono che la motorizzazione neanche risponde, né al telefono né alle mail. E’ proprio su di essa che chiediamo alla magistratura di far luce, non vorremmo che la presenza di un eventuale complice interno abbia favorito questo meccanismo truffaldino dato che è coinvolta anche questa agenzia fantasma.     Bisogna arrivare alla risoluzione in breve tempo e se c’è stata davvero una truffa, chi l’ha organizzata e vi ha partecipato deve pagare. ”-ha dichiarato Borrelli che ha annunciato anche una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

Nola, gli studenti del Masullo Theti in piazza per il naufragio di Lampedusa

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:  Nola. studenti in piazza per ricordare il naufragio di Lampedusa. L’iniziativa dell’istituto scolastico Masullo Theti di Nola.   Centinaia gli studenti in piazza Duomo a Nola per ricordare le vittime del terribile naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013. A 10 anni esatti da quel bruttissimo giorno i giovani hanno voluto far sentire la loro voce per dire NO alle continue morti in mare. “Un mare di indifferenza dove si continua a morire” è stato non a caso lo slogan che ha accompagnato l’intera mattinata. A promuovere l’iniziativa è stato l’istituto scolastico Masullo Theti di Nola guidato dalla dirigente Elisa De Luca. Il plesso di via Mario De Sena ha difatti lanciato l’invito alle scuole del territorio che in massa hanno aderito all’evento. In piazza dunque anche il liceo classico statale Giosuè Carducci di Nola, il liceo Albertini di Nola, l’istituto Leone Nobile di Nola, il Rossi Doria di Marigliano, il Caravaggio di San Gennaro Vesuviano e l’istituto Carmine Russo di Cicciano. Presente anche il vescovo di Nola, mons. Francesco Marino, il consigliere comunale Alessandro Pastorino, docenti e dirigenti scolastici. Ad aprire l’evento il flash mob sulle note del brano di Eugenio Bennato “Che Mediterraneo sia”. E poi le testimonianze dei rappresentanti dell’associazione “Restiamo Umani” di Scisciano e del Comitato 3 ottobre in collegamento video da Lampedusa. Un progetto importante portato avanti da anni dalla scuola nolana con il coordinamento delle docenti interne Anna Maria Coppola e Giusy Franzese per avvicinare i giovani alle tematiche dell’inclusione e dell’accoglienza. “Un progetto sociale che è una vera e propria mission – ha spiegato la dirigente scolastica Elisa De Luca – ricordare le 368 persone morte al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 non è un mero esercizio di memoria quanto la consapevolezza che stragi come quelle non devono più avvenire. Educare i giovani all’accoglienza e all’integrazione risulta fondamentale nel percorso di crescita e formazione dei ragazzi affinchè capiscano l’importanza di essere e restare umani”.

Somma, operazione anti-sversamento: via all pulizia degli alvei

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: i radicali interventi di pulizia degli alvei stanno riportando alla luce le opere idrauliche realizzate dai Borboni. Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano: “Siamo dinanzi ad azioni senza precedenti. Il solo Alveo Fossa dei Leoni è lungo almeno 3 Km. Interventi importanti, di pulizia anche negli alvei Cavone, situato nella zona a Monte, negli alvei in località Santa Maria del Pozzo, Corso Italia e Rione Trieste. Abbiamo recuperato le rampe di accesso che erano state completamente coperte dalla vegetazione. In alcuni casi si erano formati anche dei tappi”. Rosanna Raia – assessore al Dissesto Idrogeologico del Comune di Somma Vesuviana nel napoletano: “In alcuni punti si erano formati anche dei tappi in prossimità di ponti. Siamo dinanzi ad un’azione davvero vasta”.

Contrasto anche agli sversamenti illeciti.

Ciro Bruno – Comandante Polizia Municipale del Comune di Somma Vesuviana nel napoletano: “Siamo intervenuti in località Rosanea dove erano stati individuati pannelli presumibilmente di amianto”. “Con l’opera davvero radicale di pulizia e di interventi sugli alvei, abbiamo ridato luce alle opere idrauliche realizzate dai Borboni. Opere essenziali al fine di mitigare il rischio idrogeologico . In questi giorni abbiamo recuperato anche le rampe di accesso all’Alveo Fossa dei Leoni. Sono “riemerse” le opere realizzate dai Borboni come ad esempio i canali di scorrimento delle acque dalla Montagna fino a valle. L’Alveo Fossa dei Leoni è lungo almeno 3 Km e lo stiamo pulendo tutto. Abbiamo iniziato con interventi più a monte, proseguendo con la zona a valle. Siamo dinanzi ad un’azione di pulizia, radicale, senza precedenti. Gli alvei avevano oramai una vegetazione selvaggia che andava completamente a coprire tutte le vie di accesso e gli stessi canali. In alcuni casi si erano formati dei veri tappi sotto ai ponti, come nell’Alveo Cavone. Interventi di pulizia sono stati effettuati anche lungo gli alvei nelle località di Santa Maria del Pozzo – Corso Italia e a Rione Trieste. L’obiettivo è di creare anche dei camminamenti per percorsi green, nelle aree dove fosse possibile. A breve partiranno anche i lavori per la realizzazione della Nuova Area Mercatale con Parco Green proprio lungo l’Alveo Fossa dei Leoni”. Lo ha annunciato l’archeologo Antonio De Simone, poche ore fa, a margine della Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Interventi di pulizia su tutti gli alvei.

“Stiamo mettendo in campo un’azione senza precedenti. Si attendeva almeno da 30 anni l’intervento di pulizia di alcuni alvei. Sono opere davvero impegnative – ha dichiarato Rosanna Raia, Assessore al Dissesto Idrogeologico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – grandi interventi che vanno a tutelare anche in ottica di cambiamenti climatici, la comunità. Inoltre questi interventi stanno riportando allo splendore opere di epoca borbonica e dunque potranno essere anche luoghi di conoscenza”.

E a Somma Vesuviana, c’è il contrasto allo sversamento illecito di rifiuti.

“Siamo intervenuti in località Rosanea – ha affermato Ciro Bruno, Comandante dei Vigili Urbani di Somma Vesuviana – dove abbiamo trovato alcuni pannelli presumibilmente di amianto a bordo strada. Abbiamo circoscritto l’area, messo in sicurezza il sito con copertura, trasmesso gli atti alle autorità competenti e attivato le procedure finalizzate alla bonifica. L’intervento è stato condotto con le Guardie Ambientali”.    

Operaio di Brusciano muore nel cantiere della metro: è stato investito da un furgone

BRUSCIANO – Si chiamava Giovanni Egizio, l’operaio 60enne di Brusciano deceduto ieri mattina nel cantiere della metropolitana di Napoli, in via Giaime Pintor. L’operaio, dipendente di una ditta impegnata nel cantiere, è stato investito da un furgone che stava facendo manovra. Sul mortale incidente sul lavoro sono in corso indagini della Polizia di stato coordinate dalla Procura. Ad intervenire sul luogo della tragedia sono state le volanti dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli. Così lo ricorda il sindaco di Brusciano Giacomo Romano: “Abbiamo appena appreso, con grande dolore, della scomparsa, del nostro concittadino, Giovanni Egizio, morto in tragiche circostanze. Giovanni, padre di famiglia esemplare, e grande lavoratore, è stato travolto da un furgone, mentre lavorava in un cantiere a Secondigliano, per la costruzione della tratta metropolitana “Piscinola-Capodichino”. La tragedia delle morti bianche, purtroppo, e con troppa agghiacciante frequenza, ci costringe a riflettere, seriamente, sul valore e sulla tutela della sicurezza sul lavoro. Il mio abbraccio, e la mia vicinanza, alla famiglia di Giovanni, per la grave perdita.”

Russo risponde ai sindacati: “La tensione è in chi la crea”

0
Le accuse mosse dal segretario della Fp Cgil non hanno alcuna base né prova a sostegno, perché la tensione esiste solo nella mente di chi cerca di crearla e certamente non in noi, quindi non è reale.». Queste sono le parole del sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, riguardo alla comunicazione inviata il 28 settembre dalla FP Cgil di Napoli al Prefetto Palomba. Il Sindaco ha poi affermato: «Non c’è nessun atto di quest’Amministrazione comunale che abbia messo in discussione l’operato del comandante Maiello. Al contrario, una delle prime decisioni della mia Giunta è stata quella di assicurarsi che il comandante Maiello rimanesse a Pomigliano d’Arco, ritenendo essenziale la sua presenza al 100% per la nostra polizia municipale». Raffaele Russo ha poi aggiunto: «Fin dal nostro insediamento, abbiamo dato chiare indicazioni alla polizia municipale sulle direttive politiche di questa amministrazione, affinché fossero seguite nella gestione quotidiana». E ha concluso sottolineando: «Non esiste alcuna tensione tra l’amministrazione e la polizia municipale. In realtà, in questi mesi, si è instaurato un rapporto sereno e collaborativo tra la parte politica e i nostri agenti, con l’obiettivo di garantire sicurezza, rispetto delle norme e benessere per i cittadini».

Acerra, Comune sarà al corteo contro quarta linea. No all’autorizzazione in Regione

0
  ACERRA. Il Comune di Acerra ha nuovamente espresso parere negativo al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del termovalorizzatore. Tale posizione è stata ribadita oggi nel corso dell’apposita Conferenza dei Servizi riconvocata dalla Regione Campania alla luce dei rilievi eccepiti dall’ente nel corso del precedente incontro del 22 giugno scorso e legati prevalentemente al piano di gestione degli eventuali malfunzionamenti dell’impianto. I chiarimenti prodotti dalla A2A, la società mista pubblico/privato che gestisce l’impianto di proprietà della Regione Campania, sono stati ritenuti non esaustivi “poiché non rimuovono le criticità segnalate limitandosi, quindi ad enunciazioni teoriche senza entrare nel merito della questione”.   “Che la questione ambientale debba essere oggetto di ulteriori approfondimenti – ha spiegato il sindaco Tito d’Errico – è testimoniata dal fatto che la Regione Campania ha di recente istituito per legge l’osservatorio ambientale sul termovalorizzatore e una commissione di esperti per valutare l’inquinamento ambientale ed il suo eventuale impatto sulla salute pubblica”.   La Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’AIA, dunque, si è conclusa con il parere favorevole degli enti coinvolti ad eccezione di quello negativo espresso dal Comune di Acerra.   In merito alla questione ambientale, inoltre, il sindaco ha annunciato la partecipazione dell’amministrazione comunale alla manifestazione contro la paventata realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore organizzata dal ‘comitato unitario no quarta linea’ e prevista per il prossimo 14 ottobre.   “L’amministrazione comunale ha da sempre affrontato il dramma della presenza sul territorio acerrano di insediamenti industriali inquinanti in modo serio, senza strumentalizzazioni di parti politiche, con atti amministrativi concreti, con documenti approvati in consiglio comunale e facendo sentire la propria voce nelle sedi istituzionali regionali e nazionali esclusivamente per il bene della cittadinanza. Continueremo a ribadire e proporre nelle sedi preposte tutte le iniziative necessarie per contrastare, con quanto in nostro potere, l’aggravio del carico ambientale in città per migliorare la qualità dell’ambiente e della salute dei cittadini. Essendo questo un sacrosanto obiettivo comune, di tutti, non di una parte, siamo convinti che tutta la città, comitati compresi, appoggeranno il lavoro dell’amministrazione comunale su questi temi e con le iniziative già introdotte e che verranno convintamente adottate in futuro. Oltre al dialogo, anche il sostegno a quanto compie l’Amministrazione è molto importante. Con questi stessi intenti e obiettivi parteciperemo alla manifestazione apolitica indetta dal comitato ‘No quarta linea termovalorizzatore, per la difesa ambientale’ prevista per il 14 ottobre. Lo facciamo perché sappiamo bene che i cittadini ci sostengono sulle azioni amministrative già intraprese, sarà quello il momento per ribadire insieme, anche in piazza, le comuni posizioni contrarie al termovalorizzatore di Acerra e all’eventuale quarta linea. Acerra ha bisogno di un unico fronte comune nell’interesse della salvaguardia ambientale e della salute: siamo in dialogo e per il dialogo”.

Tufino, apre oggi “Mariland, il paese delle zucche” per la gioia dei bambini

Tufino. Riceviamo e pubblichiamo:
Tufino, arriva “Mariland, il paese delle zucche”. Apertura domani alle ore 16.00. 
Una mega area all’aperto di oltre cinquemila metri quadrati a misura di famiglia: nasce a Tufino, in via Nazionale delle Puglie, Mariland, il parco giochi per bambini che, per un mese intero, ospiterà eventi tematici dedicati ai bambini.
Si parte domani, giovedì 5 ottobre, alle ore 16.00 con “Il paese delle zucche”, un grande giardino pieno di zucche vere da intagliare o colorare. Non solo. Nella mega area ci saranno anche laboratori didattici, tanti giochi, spettacoli, un laghetto del buonumore,  animazione con trucca bimbi ed un’area food.
L’iniziativa porta la firma dell’imprenditrice nolana Maria Grazia Galeotafiore, titolare delle gallerie commerciali SMART SPACE di Casamarciano e di HYRIA SPACE di Nola.
Ogni piccolo ospite potrà scegliere una zucca direttamente dal campo mediante un carrellino per poi accedere negli appositi laboratori di intaglio o decoro. L’area sarà aperta tutti i giorni e seguirà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 21 mentre nel weekend (sabato e domenica) e nei festivi lo start è dalle ore 10.00 alle 21.00 (orario continuato).
Previsti inoltre percorsi mirati per i ragazzi delle scuole in orario didattico.
“Un’ulteriore occasione per stare insieme condividendo una nuova esperienza dietro casa nostra evitando di spostarsi altrove – spiega Maria Grazia Galeotafiore – da sempre ci rivolgiamo alle famiglie creando opportunità di condivisione e divertimento. E quest’area è stata studiata proprio per questo, consapevoli delle continue esigenze dei bambini e delle famiglie alla ricerca di svago. Non ci resta che augurarvi buon viaggio insieme a noi”.

Salva la vita a un bimbo: vigile multato dal Comune di Pomigliano

Il comandante della polizia locale soccorse un infante di 5 mesi che stava soffocando. Ma la municipalità gli ha mandato un  provvedimento disciplinare   Multato dal Comune dopo aver salvato la vita a un bambino di appena 5 mesi. Non è finita. L’ente ha pure contestato al comandante della polizia municipale di aver riaccompagnato a casa con un’auto dei vigili il bimbo e i suoi genitori, dopo le dimissioni del neonato dal Santobono di Napoli. Anche di questo dovrà rispondere alla commissione disciplinare del Comune il comandante Luigi Maiello. “La mia auto andò in panne davanti all’ospedale. Non potevamo rientrare a Pomigliano e allora chiesi al comandante se ci poteva dare un passaggio a casa – racconta Mario Musella, papà del piccolo salvato da Maiello -. Il comandante ha salvato la vita a mio figlio e gli saremo grati per sempre.”

LE CONTESTAZIONI

Il Comune ha notificato al dirigente della municipale una multa di 200 euro. La colpa? Aver rilasciato alla stampa e aver pubblicato sui social «dichiarazioni non autorizzate preventivamente» e relative alle «attività di servizio», vale a dire al salvataggio del bambino. Dichiarazioni che secondo il Comune violerebbero il regolamento comunale (modificato dal sindaco Lello Russo a giugno scorso, pochi giorni dopo la sua rielezione), in base al quale un dipendente può comunicare solo se autorizzato e solo attraverso il portavoce del sindaco o l’ufficio stampa. Il salvataggio del bambino risale all’11 luglio scorso, quando il neonato rischiò di affogare mentre la mamma lo allattava. La donna uscì di casa, a pochi metri dal comando vigili, e implorò l’aiuto dei passanti. Si fermò una pattuglia della polizia municipale e sopraggiunse Maiello che praticò al bambino la «manovra di Heimlich», consistente nel comprimere il torace del piccolo allo scopo di far espellere il latte materno rimasto tra gola e polmoni. La manovra ebbe successo, il bimbo tornò a respirare. Quindi la corsa verso l’ospedale Santobono, dove il neonato fu visitato e dimesso in poco tempo. Infine il ritorno a casa tra le braccia di mamma e papà, a bordo dell’auto dei vigili. Ma al posto degli encomi sono spuntati i provvedimenti disciplinari. LA POLEMICA È solo l’ultimo episodio dello scontro tra il sindaco Lello Russo e il comandante della polizia municipale. Qualche giorno fa in consiglio comunale la maggioranza ha anche messo in dubbio la regolarità dell’assunzione di Maiello. «Abbiamo qualche dubbio sulla regolarità del concorso vinto da Maiello – aveva detto Russo in campagna elettorale -. Quando diventerò sindaco mi dovrà dimostrare che è nella legalità altrimenti se ne dovrà andare». Un’accusa che ha suscitato la reazione del sindacato di categoria CSA e della CGIL FP, che ha denunciato al prefetto «un preoccupante clima di delegittimazione e di isolamento istituzionale». Accusa che Russo smentisce. «C’è un rapporto sereno e collaborativo tra la parte politica e i nostri agenti – dice il sindaco -. Non c’è nessun atto di questa amministrazione che abbia messo in discussione l’operato del comandante Maiello. Ho anche deciso di assicurarmi che il comandante rimanesse a Pomigliano a tempo pieno». A luglio Russo fu raggiunto da un avviso di garanzia. Reato contestato dalla Procura: ripetute diffamazioni nei confronti di Maiello durante la campagna elettorale. Il sindaco, secondo l’accusa contenuta nella denuncia, disse che «il comandante è uno sceriffo senza cervello che si è inventato la camorra e il sacco edilizio» e aggiunse che «a Pomigliano la camorra non esiste». Invettive lanciate contro il principale artefice di due indagini. La prima ha portato alla chiusura per infiltrazioni della camorra di tutte le aziende di pompe funebri di Pomigliano, Casalnuovo e Castello di Cisterna, colpite da interdittive antimafia della prefettura; la seconda, coordinata dalla Procura di Nola, è culminata nel sequestro tra il 2020 e il 2021 di numerosi cantieri e nell’annullamento dei titoli edilizi per un totale di 300 appartamenti.