Politici coinvolti nella retata anticamorra, 9 arresti. Perquisizioni a raffica

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CAIVANO. Dalle prime luci dell’alba, a Caivano, San Marcellino (CE), Aversa (CE) e altri luoghi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna stanno dando esecuzione a un decreto di fermo (a carico di 9 soggetti), emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, corruzione ed altro aggravati dalla finalità mafiose. Sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni in vari siti. L’attività di indagine e gli odierni provvedimenti coinvolgono anche alcuni esponenti della precedente amministrazione del Comune di Caivano. Il provvedimento eseguito è una misura pre-cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, che sarà trasmessa al giudice per la convalida e l’emissione di ordinanza cautelare, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari del decreto di fermo sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Buono come il pane: al Casamale la sapienza del panettiere-astrofilo Salvatore Nocerino

Somma Vesuviana. Compie sessant’anni il panettiere astrofilo del Casamale. Salvatore Nocerino, detto ‘Scatena’, è una vera istituzione del centro storico della cittĂ  di Somma Vesuviana. Nel suo forno a vico Lentini, tra un invitante odore di pane e di lievito madre, il panettiere discute di teorie evoluzioniste, degli universi multipli, di stelle e di galassie, mentre dĂ  forma e sostanza alle pagnotte, trattate con grande cura e con attenzione. La gente ascolta divertita le esternazioni di Salvatore ed un poco si meraviglia di tanto estro e della sua sapienza.     L’attenzione dei clienti è sempre massima anche perchĂ© nel forno l’equilibrio è precario, a causa dei nugoli di farina che ricoprono anche il pavimento. “Il carbonio – afferma Salvatore Nocerino – è la base della vita. Siamo figli delle stelle, nati per caso da una grande esplosione. Le particelle, poi, si sono assemblate per dare forma e sostanza alla materia. Adesso, però, vi devo lasciare perchĂ© nel forno bruciano le freselle”. Il panettiere filosofo è sempre preso dalla dualitĂ  spazio – tempo. Vorrebbe uniformare le sue esigenze alla Teoria della relativitĂ , ma gli impegni che ha sono veramente tanti e si deve adeguare alla realtĂ  del lavoro. Vanta al suo attivo una buona preparazione. Oltre alle leggi del cosmo, conosce i principi della Dieta mediterranea ed è un ecologista ante litteram. “Mi sono formato – riprende a parlare, tenendo sempre un occhio alle freselle – con la lettura di Focus e con i programmi televisivi di Quark. Per quanto riguarda l’arte bianca ho rilasciato interviste allo scrittore Angelino Di Mauro, il cui libro conservo tra le cose piĂą care. Da piĂą di quarant’anni produco pane, secondo le regole antiche. I clienti apprezzano il mio impegno”. Le produzioni di Scatena sono veramente speciali. Non solo pane e derivati, ma anche delle pizze al forno, il cui sapore penetrante fa il giro dell’intero vicolo e poi ritorna indietro. Salvatore l’astrofilo eredita una sapienza antica. Il forno a vico Lentini, infatti, fu fondato dalla madre Anna Capasso nel 1972, quando rimase vedova. La vera regista delle attivitĂ  è, però, Maria Busiello, la moglie di Salvatore, donna intelligente e scaltra. La signora tiene a bada il marito con sperimentata maestria. Ne governa e limita le performance artistiche, riducendole all’essenziale. Il folclore è necessario a ravvivare l’ambiente, ma devono essere sempre rispettati i principi della qualitĂ  e della massima produttivitĂ . La padrona di casa tiene anche l’amministrazione del forno ed ha sempre un sorriso ed una parola buona per tutti. Completa il simpatico ‘quadretto’ familiare Franceschina, madre ultraottantenne di Maria. L’anziana donna, muovendosi come un equilibrista, appesa ad un filo sospeso, perfeziona l’opera di Salvatore e della figlia, portando le pagnotte direttamente a domicilio di amici e clienti fidati. Franceschina è una presenza attesa e beneaugurante. Un messaggero di fragranza antica. Una commovente figurina del passato che richiama molta tenerezza e nostalgia.  

Rifiuti, parla il sindaco di Ottaviano: «Gara ponte per garantire il servizio, ma nessuna ingerenza»

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa di Ottaviano. Sulla vicenda delle problematiche relative all’azienda che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Ottaviano, il sindaco Biagio Simonetti spiega che l’ente ha attivato le procedure per una “gara ponte” per fare in modo che la cittĂ  non resti senza servizio. Quanto alla vertenza tra un lavoratore e l’azienda, dichiara Simonetti: «Ho fatto e sto facendo tutto quello che è nelle mie competenze. Ribadisco, invece, che un ente pubblico non può e non deve entrare nelle dinamiche e nell’eventuale conflittualitĂ  tra un’azienda e i suoi dipendenti: è materia per giudici e, eventualmente, per sindacati, del cui ruolo ho grandissimo rispetto. Per anni è stato chiesto alla politica di non fare ingerenze, di non sconfinare, adesso vogliono che il sindaco sconfini: trovo stucchevole, scorretto e meschino che la minoranza speculi su questi argomenti».

Amici uccisi perchè scambiati per ladri, la madre di Peppe: “Giustizia per mio figlio”

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ERCOLANO. Aveva 26 anni Giuseppe Fusella, di Portici, quando venne ucciso “per errore” con l’amico Tullio Pagliaro nella notte tra il 28 e 29 ottobre 2021.   I due amici erano in auto. Sbagliando strada finirono vicino ad una casa isolata a Ercolano. Il proprietario, Vincenzo Palumbo, sparò diversi colpi d’arma da fuoco con la sua pistola perchĂ©, disse agli inquirenti, li aveva scambiati per ladri.   Pagliaro e Fusella avevano parcheggiato con la loro Panda accanto a un’abitazione di via Marsiglia, in localitĂ  San Vito a Ercolano. Poco dopo Palumbo, proprietario di quella casa, sparò almeno sei colpi da pochi metri di distanza, uccidendo prima Fusella che era seduto sul posto del guidatore, poi Pagliaro.   A due anni di distanza da quella tragica notte, Immacolata Esposito, la madre di Giuseppe, lancia un appello dai propri social e alla Radiazza di Gianni Simioli per chiedere quella giustizia che nelle aule di tribunale tarda ad arrivare: “Tra pochi giorni saranno due anni senza mio figlio, trascorsi tra le aule di tribunale ancora con un processo in corso. L’assassino ha chiesto l’appello! Ma cosa avrĂ  di dire dopo che volontariamente la sua beretta quaranta, quella che non ti lascia scampo? Ha rubato la gioventĂą di mio figlio e ha chiuso in una bara i suoi 26 anni… …Ora l’appello lo faccio io e gli chiedo che gli venga confermato l’ergastolo”   “Come dice la signora Esposito, solo un fine pena mai può essere una condanna che potrĂ  far assaporare un po’ di giustizia. Ci appelliamo ai giudice affinchĂ© si prosegua in questo senso, una condanna diversa avrebbe il sapore della beffa e sarebbe un gravissimo torto, non solo nei confronti di Giuseppe e Tullio, ma di tutte le vittime innocenti.”- ha dichiarato il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli- “Non si uccide per errore, questo sta a monte, errore è prendere un’arma  e provare a  fare giustizia fai-da te- come se stessimo nel Far West. Basta assassini, basta giustizieri, basta sceriffi del male. Vogliamo un sistema giudiziario piĂą severo e veloce per mettere fine a questa marea di sangue e che sta travolgendo la nostra societĂ .”

Notte fonda al Maradona: Italiano incarta Garcia e si prende la zona Champions

Nella serata in cui per la prima volta sono state indossate le maglie speciali dedicate ad Halloween, riemergono i fantasmi di settembre in casa Napoli: la Fiorentina espugna il Maradona con un netto 1-3, lasciando gli azzurri momentaneamente al quinto posto, a -3 dalla zona Champions. Italiano ha preparato la partita alla perfezione, realizzando una pressione altissima sui portatori palla del Napoli e una riconquista avanzata della sfera; ciò ha ostacolato (soprattutto nel primo tempo) la fase di impostazione degli uomini di Garcia, che hanno trovato il pareggio a fine recupero in maniera episodica. Proprio il mister sembra essere il principale colpevole della disfatta: non è riuscito a trovare un rimedio all’asfissiante pressing viola ed è evidentemente andato in confusione. Chiaro indizio di questo sono i cambi, giĂ  a partire da quello forzato nei primi minuti per l’infortunio di Anguissa: si è rivelato un suicidio, sportivamente parlando, inserire Raspadori, togliendo quella fisicitĂ  necessaria per mantenere l’equilibrio. Anche poi la tripla sostituzione finale è stata abbastanza inspiegabile, togliendo l’unico (Osimhen) che poteva dare soluzioni diverse in avanti. Dunque, dopo i miglioramenti delle ultime 3 partite, il Napoli fa diversi passi indietro, ma è affrettato probabilmente rimettere Garcia sulla graticola; la cosa piĂą sensata è forse aspettare i prossimi impegni per capire se si è trattato di un incidente di percorso o meno.

Morto sul lavoro, Brusciano attende Giovanni per l’addio: salma sequestrata per l’autopsia

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In Italia, domenica 8 ottobre 2023, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica si è celebrata la “73^ Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro”.  Il Presidente ANMIL, Zoello Forni ha dichiarato: «Nonostante la recrudescenza del fenomeno infortunistico che pesa sul Paese, è un fatto che oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro non riceva la giusta considerazione, mentre dovrebbe essere per ciascuno di noi un valore imprescindibile ed una prioritĂ  e questa Giornata è l’occasione per sensibilizzare un’azione comune e un patto trasversale a tutte le forze politiche». Brusciano, nel territorio della CittĂ  Metropolitana di Napoli, tutta stretta intorno alla famiglia Egizio, nell’unitĂ  di cordoglio e vicinanza di un’intera ComunitĂ  di onesti lavoratori, è in attesa della consegna, da parte delle AutoritĂ , della salma del sessantenne Giovanni Egizio morto a Napoli il 5 ottobre, alle 6 del mattino in chiusura di turno di lavoro in un cantiere della metropolitana in via Giame Pintor. Il corpo di Giovanni, deceduto perchĂ© travolto da un mezzo di trasporto, è ancora sotto sequestro, come disposto dalla Procura per la necessaria inchiesta, dopo l’immediato intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato. Anche il mezzo dell’investimento, un furgone Iveco, è stato posto sotto sequestro e sono stati eseguiti i dovuti rilievi in cantiere, in modo da poter ricostruire meticolosamente l’avvenuta tragedia e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e poi alla luce dei risultati degli esami autoptici poter giungere infine all’invocata “VeritĂ !” come pure è stata chiesta da parte dei familiari attraverso il figlio Pasquale. Il Bruscianese, Giovanni Egizio, da pochi giorni al lavoro presso una ditta del cantiere per la realizzazione della tratta metropolitana tra Piscinola e Capodichino, è purtroppo diventato un doloroso dato statistico: 71esima vittima sul lavoro in Campania, secondo i dati i diffusi dalla Fillea-Cgil. Per l’ANMIL «il fenomeno infortunistico e delle malattie professionali è oggi piĂą attuale che mai con 3 morti sul lavoro al giorno». Nella immediatezza della tragedia del 6 ottobre con vittima il Concittadino Bruscianese, il Sindaco di Brusciano, Avv. Giacomo Romano, via social ha espresso così il suo pensiero: «Abbiamo appena appreso, con grande dolore, della scomparsa, del nostro concittadino, Giovanni Egizio, morto in tragiche circostanze. Giovanni, padre di famiglia esemplare, e grande lavoratore, è stato travolto da un furgone, mentre lavorava in un cantiere a Secondigliano, per la costruzione della tratta metropolitana “Piscinola-Capodichino”. La tragedia delle morti bianche, purtroppo, e con troppa agghiacciante frequenza, ci costringe a riflettere, seriamente, sul valore e sulla tutela della sicurezza sul lavoro. Il mio abbraccio, e la mia vicinanza, alla famiglia di Giovanni, per la grave perdita». Il sociologo e giornalista Antonio Castaldo ricorda Giovanni Egizio, oltre che come gran lavoratore, buon padre di famiglia ed esemplare cittadino, quale immancabile pellegrino alla Madonna dell’Arco, nei Riti Pasquali di ogni anno, come Battente della Prima Squadra di Brusciano, “Pascale O’ Pallere” guidata da Felice Di Maiolo, come nella foto, il primo a sinistra. Il rito funebre sarò officiato appena la salma verrĂ  dissequestrata dagli organi inquirenti e questo si spera avvenga nei prossimi giorni in modo tale che Giovanni Egizio abbia l’ultimo saluto della famiglia della ComunitĂ  di Brusciano, una messa a suffragio della sua anima ed una degna sepoltura in una tomba su cui piangere e pregare. Secondo i dati INAIL, nel solo periodo gennaio-luglio 2023 in Italia sono avvenute 430 morti sul lavoro, mentre lungo il tragitto casa-lavoro sono morte altre 129 persone, per un totale di 559 morti.

Casalnuovo trova il riscatto: beffa evitata in extremis dopo triplo vantaggio

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CASALNUOVO – Il Real Casalnuovo torna a vincere dopo tre turni e riprende la sua corsa. Una vittoria importantissima anche dal punto di vista del morale e della fiducia. Ancora tante le assenze ma mister Esposito schiera la formazione migliore del suo 3-5-2 lanciando dal primo minuto Salvatore Dore, alla sua prima partita da titolare, tra i migliori in campo. I granata partono subito forte e al 4′ Piga dalla “sua” fascia sinistra si accentra e va al tiro. In avanti c’è molto movimento: al minuto otto Reginaldo vede Pinna infilarsi per vie centrali. Buono il passaggio ma un po’ troppo lungo per il numero 7 del Real. Al 12′ altra occasione per i padroni di casa con Bonavita: la sua punizione, come un colpo da biliardo, va a infrangersi sul palo interno alla sinistra di Patitucci, attraversa la linea di porta ma rimedia in angolo Abbenante. Sul successivo corner arriva il meritatissimo vantaggio del Real Casalnuovo: dalla sinistra arriva sul secondo palo dove c’è Pinna che serve Reginaldo che da due passi la mette dentro per l’1-0. Al 14′ Reginaldo è pronto a restituire il favore a Pinna che tutto solo si ritrova dinanzi a Patitucci che gli arresta la corsa in porta. Al 17′ punizione per il Castrovillari: Cosenza per la testa di Varela, palla alta. Al 21′ la discesa devastante di Piga sulla sinistra si conclude con un tiro che mette i brividi alla retroguardia calabrese. Ci mette una pezza di testa Alfano che di fatto toglie dalla porta un gol. E’ ancora il numero 2 granata, inarrestabile, a creare scompiglio sulla sinistra e questa volta il pallone lambisce la traversa. Bisogna aspettare poco per il raddoppio. Al 37′ è ancora Piga a metterci lo zampino sul gol di Dore che si fa trovare pronto per il suo primo gol in maglia granata all’esordio dal primo minuto. Nei minuti di recupero arriva anche il tris di Reginaldo che realizza la sua prima doppietta in maglia granata. Nella ripresa però la storia cambia. Il Castrovillari effettua tre cambi: subentrano Festa, Olivieri e Conti per Abbenante, Giacalone e Borgognone e inizia l’assalto per recuperare una gara solo in apparenza chiusa. Ed infatti al sesto minuto Varela accorcia le distanze approfittando di qualche disattenzione in fase difensiva. Il Real Casalnuovo nel secondo tempo perde in brillantezza e attenzione e subisce al 19′ il 2-0 ancora una volta a firma di Varela. Da segnalare per i locali lo scambio al 26′ tra Piga, Carnevale e Reginaldo che per poco non beffa Patitucci. Grande paura nel finale: il Castrovillari si divora letteralmente il gol del 3-3. Al 40′ Romeo dinanzi alla porta spedisce clamorosamente fuori. Il Real Casalnuovo si salva e soprattutto conquista tre punti fondamentali per la classifica. REAL CASALNUOVO – CASTROVILLARI CALCIO 3-2 (3-0) REAL CASALNUOVO: Rossi, Piga, Pezzi, Sosa, Croce, Buchicchio, Dore, Bonavita, Carnevale, Reginaldo, Pinna (1’st Castellano) (20’ st Camorani). A disposizione: Viola, De Liguori, Morra, D’Amico, Cannavaro, Corrado, Xheleshi. Allenatore: Esposito CASTROVILLARI CALCIO: Patitucci, Giacalone (1’st Conti), Abbenante (1’ st Festa), Borgognone (1’st Olivieri), Alfano, Atteo, Romeo, Cosenza, Varela, Teyou (42’ st Bonofiglio), Jawara (20’ st Azzaro). A disposizione: Aprile, Toziano, Andreassi, Scognamiglio Allenatore: Riccio ARBITRO: Bernardini di Ciampino ASSISTENTI: Bianchi di Roma1 e Spoletini di Rieti MARCATORI: 12’ pt Reginaldo (RC), 36’ pt Dore (RC), 45’ pt Reginaldo (RC), 6’st e 19’st Varela (C) NOTE: Ammoniti: Romeo (C), Dore (RC), Piga (RC)

Somma Vesuviana, l’ANPI cittadina e il contributo dell’Arma dei Carabinieri alla liberazione di Napoli

L’insurrezione popolare, avvenuta tra il 27 e il 30 settembre del 1943 durante la seconda guerra mondiale, è ricordata e conosciuta come Le quattro giornate di Napoli. Una delle prime scintille della lotta armata scoppiò al Vomero in localitĂ  Pagliarone, dove i rivoltosi napoletani bloccarono un’automobile nemica, uccidendo il tedesco che era alla guida. Anche i Carabinieri si trovarono a vivere momenti altamente difficili durante la rivolta, apportando il loro contributo dopo la proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre.     In occasione dell’80°Anniversario dell’eccidio nazista e in ricordo del contributo dell’Arma dei Carabinieri alla liberazione di Napoli, si terrĂ  il 12 ottobre 2023 a partire dalle ore 10:30 nel Teatro Summarte un convegno e un concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabineri della Campania. L’evento, voluto dall’ANPI Sezione di Somma Vesuviana, con il patrocinio della MunicipalitĂ  sommese e d’intesa con la Benemerita, vedrĂ  la presenza di Alessandro D’Acquisto, fratello del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al Valor Militare. Tra i relatori: il prof. Ciro Raia, coordinatore regionale Anpi; il prof. Antonio Leone, ricercatore dell’UniversitĂ  degli Studi del Molise; il colonello Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, vicecomandante della Legione Carabinieri Campania. Saluti del prof. Domenico Parisi, presidente ANPI locale, e del sindaco Salvatore Di Sarno. Modera la giornalista Gabriella Bellini.
foto internet
Tra il 1940 ed il 1943 i bombardamenti su Napoli da parte delle forze alleate erano stati consistenti ed avevano arrecato rilevanti perdite umane soprattutto tra la popolazione civile. A Somma Vesuviana ci furono ben cinque vittime. Il 27 settembre del 1943, dopo il rastrellamento tedesco con la cattura di circa 8.000 uomini, alcuni popolani armati innestarono i primi combattimenti. Tale rivolta alla fine valse alla cittĂ  il conferimento della medaglia d’oro al valor militare e consentì alle forze alleate, al loro ingresso a Napoli il 1Âşottobre del 1943, di trovare la cittĂ  giĂ  libera dai tedeschi, grazie al coraggio e all’eroismo dei suoi abitanti. La motivazione fu la seguente: Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un’impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle “Quattro Giornate” di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertĂ , la giustizia, la salvezza della Patria (dal Quirinale, 10 settembre 1944). I Carabinieri, quale istituzione radicata da sempre sul territorio, senza distinzioni di appartenenza politica ma con l’animo di partecipare attivamente alla ricostruzione materiale, politica e sociale di un Paese, dovettero soffrire lutti e privazioni fino alla data celebrativa del 25 aprile 1945, come spiega il Tenente Colonnello Flavio Carbone. I ricordi si nutrono di emozioni nell’esaltare i nomi dei Carabinieri e tra questi il maresciallo maggiore Eugenio Frezzotti, comandante della Stazione Napoli Avvocata, che scoprì nell’abitazione di un fascista napoletano una radio ricetrasmittente e alcuni documenti, sequestrando il materiale e arrestando l’uomo. I Carabinieri di Napoli Montecalvario, per citare un altro episodio, catturarono uno squadrista che dall’interno della sua abitazione in largo Marinelli, aveva ucciso alcuni civili con il lancio di bombe a mano contro la popolazione civile. Tanti ufficiali in congedo, come il capitano Antonio Penna, indossarono l’uniforme nera da Carabiniere per diventare un punto di riferimento per la popolazione. Flavio Carbone continua a menzionare nelle sue ricerche con orgoglio i comandanti di stazione di Napoli: maresciallo Giuseppe Pollicita di Napoli Borgoloreto; maresciallo maggiore Filippo Cucuzza di Napoli Capodimonte; maresciallo Nicola D’Albis di Napoli Stella; maresciallo Tommaso Esposito di Cercola; maresciallo Francesco Di Mastrorocco di Napoli Arenella; maresciallo Salvatore Giacalone di Napoli Vicaria; infine, il contributo di altre stazioni sia al di fuori del centro urbano, sia nella immediata provincia napoletana. Ricordo, in aggiunta, anche il Maresciallo Maggiore Ernesto Matarazzo, comandante della Compagnia di Somma Vesuviana, che tanto si prodigò per la cittĂ  in quei giorni di lutti e dolori.

Somma Vesuviana, boom di visitatori per i due giorni di apertura di Villa Augustea

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Ben 680 visitatori dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 30 alla Villa Augustea di Somma Vesuviana, nel napoletano. Incluse le 4 ore e 30 di aperture di ieri, il totale è di 1700 visitatori ma le aperture sono ancora in corso. Rosalinda Perna – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Noi vogliamo far emergere questa realtĂ  puntando sul turismo. La Villa Augustea riesce a darci questa opportunitĂ . Siamo in presenza di un cantiere ma è un sito archeologico che registra giĂ  grandi numeri”. Antonio De Simone – archeologo – Suor Orsola Benincasa: “Abbiamo scoperto ambienti In questi giorni abbiamo trovato una fase antecedente al 79 d.C. e l’impressione è che questa fase sia molto complessa, molto articolata per cui diventa impegno di scavo e di studi per i prossimi anni. Non è una Villa banale. Siamo dinanzi ad una struttura molto complessa e articolata. Oltre a quelli scoperti, ci sono altri ambienti, altre strutture”. Satoshi Matsuyama – archeologo ricercatore UniversitĂ  di Tokyo : “Abbiamo rinvenuto pomice, cenerite di flusso piroclastico e residuo anche piĂą freddo. Tutto il materiale è stato trasferito a Tokyo”. E nei giorni scorsi venuti alla luce anche ambienti precedenti al 79 d.C. con anfore sempre di epoca antecedente al 79 d.C.. Villa Augustea – sito archeologico –a Somma Vesuviana. Dopo 22 anni di scavo venuti alla luce ambienti antecedenti al 79 d.C. ma in questi decenni centinaia di reperti, statue, pavimenti mosaicali, ambienti e testimonianze del 472 d.C. “La linea di questa amministrazione, guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno è di valorizzazione del patrimonio culturale e stiamo raccogliendo i frutti. Anche oggi, in sole tre ore di apertura del sito archeologico della Villa Romana Augustea, abbiamo registrato almeno 680 presenze che si vanno ad aggiungere alle 915 di ieri. Somma Vesuviana è ricca di monumenti, di storia, di cultura. Noi vogliamo far emergere questa realtĂ  puntando sul turismo. La Villa Augustea riesce a darci questa opportunitĂ . Siamo in presenza di un cantiere ma è un sito archeologico che registra giĂ  grandi numeri. La giusta comunicazione fa tanto. Comunicare, far sapere che Somma Vesuviana è un posto da visitare e dove c’è la possibilitĂ  di soggiornare . Su questo territorio c’è grande ricchezza enogastronomica con il baccalĂ , con l’ottima ristorazione. Stiamo lavorando alla realizzazione di itinerari culturali aperti. In occasione delle aperture della Villa Romana Augustea apriremo anche gli altri siti culturali di Somma Vesuviana, in modo tale da portare questi grandi numeri anche in altri luoghi del paese. Il faro è la Villa Augustea in grado di illuminare il resto del patrimonio culturale e sociale di Somma Vesuviana”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. Secondo gli archeologi c’è molto di piĂą. Trovate pomici e cenerite. Il materiale è a Tokyo per gli approfondimenti da parte dei ricercatori dell’UniversitĂ  di Tokyo. “Abbiamo rinvenuto pomice, cenerite di flusso piroclastico e residuo anche piĂą freddo. Tutto il materiale è stato trasferito a Tokyo, dove i nostri ricercatori stanno effettuando le indagini su quanto abbiamo trovato. Stiamo indagando soprattutto sulle pomici – ha annunciato Satoshi Matsuyama, ricercatore, archeologo dell’UniversitĂ  di Tokyo, oggi, in occasione dell’apertura straordinaria del sito archeologico della Villa Augustea, a Somma Vesuviana, che continua a stupire e a dare notizie – e la convinzione è che si tratti di materiale piĂą antico rispetto al 79 d.C. e dunque siamo in attesa di questi risultati che potranno essere importanti”. Per gli archeologi, dopo le scoperte di questi giorni, si potrebbe essere in presenza di strutture architettoniche complesse. “In questi giorni abbiamo trovato una fase antecedente al 79 d.C. e l’impressione è che questa fase sia molto complessa, molto articolata per cui diventa impegno di scavo e di studi per i prossimi anni. Non è una Villa banale. Siamo dinanzi ad una struttura molto complessa e articolata. In questi giorni abbiamo portato alla luce alcuni ambienti ma oltre a quelli che abbiamo giĂ  notizia e dei quali abbiamo notizia – ha dichiarato l’archeologo Antonio De Simone – abbiamo l’impressione che siano presenti ancora altri ambienti. Siamo dinanzi ad uno scenario molto importante. E’ venuta alla luce una stanza dove abbiamo trovato anfore precedenti all’eruzione del 79 d.C. e dunque adesso abbiamo la certezza che la Villa emersa a Somma Vesuviana, costruita 100 anni dopo l’eruzione del 79, aveva avuto una vita piĂą antica e quindi viveva giĂ  al momento dell’eruzione del 79 d.C. ed è un fatto molto importante. Lo scavo è ora in corso e quando arriveremo al pavimento di questa stanza capiremo qualcosa in più”. Il sito archeologico della Villa Augustea è oggetto della missione internazionale guidata dall’UniversitĂ  di Tokyo con la collaborazione del Suor Orsola Benincasa di Napoli. In questi decenni sono venuti alla luce centinaia e centinaia di reperti. Portati alla luce imponenti ambienti risalenti al periodo posteriore al 79 d.C. come testimonianze dell’eruzione del 472 d.,C., molte celle vinarie, colonnati, pavimenti mosaicali, basolati, affreschi. Di recente però sono emerse testimonianze ancora piĂą antiche con scenari ampi verso la possibile esistenza, sul territorio di Somma Vesuviana, della Villa Imperiale di Ottaviano Augusto e anche del Santuario dedicato all’Imperatore. All’epoca degli evernti, Augusto morì nel 14 d.C., Somma Vesuviana era territorio di Nola. Lo scrittore Tacito riportò che la morte dell’Imperatore sarebbe avvenuta, proprio presso il territorio di Nola. Con le scoperte, di questi giorni, si aprono scenari ampi.

Sparatoria nel Nolano, centrato alle gambe da due proiettili

SCISCIANO – Un 52enne di Scisciano, giĂ  noto alle forze dell’ordine, è stato ferito alle gambe da due colpi d’arma da fuoco. E’ accaduto ieri in tarda serata. L’uomo è stato ricoverato nell’ospedale di Nola dove sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Vitaliano. Secondo una prima ricostruzione ancora tutta da verificare, il ferimento sarebbe accaduto in una strada di Scisciano durante un tentativo di rapina. I carabinieri indagano per ricostruire l’episodio. Il 52enne non è in pericolo di vita.