Il comune di Pollena Trocchia concede sede all’associazione Liberi Pensieri

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L’amministrazione ha concesso in comodato d’uso gratuito un locale presso la vecchia casa comunale di corso Umberto I.

Avrà finalmente una sede l’associazione “Liberi Pensieri” di Pollena Trocchia che da anni opera sul territorio per la tutela e la valorizzazione dei tesori locali. Lo scorso 12 luglio il Comune di Pollena Trocchia ha concesso in comodato d’uso gratuito un locale presso la vecchia casa comunale di corso Umberto I dove i soci potranno riunirsi per pianificare le attività dell’associazione.

“Sono particolarmente felice per la scelta assunta e concretizzata da questa amministrazione in quanto “Liberi Pensieri” è una delle associazioni più rappresentative del nostro paese e si distingue da anni per iniziative volte alla tutela ed alla valorizzazione del territorio di Pollena Trocchia: quotidianamente si impegnano per la conservazione dell’area dei Conetti vulcanici e ogni anno, tra le altre cose, organizzano il “Presepe Vivente” che porta nel centro storico di Pollena migliaia di persone”, commenta il sindaco Francesco Pinto. Soddisfatti i soci di “Liberi Pensieri”. “Dopo tanti anni di attesa, finalmente abbiamo una sede”, dichiara Giovanni Ognibene, presidente dell’associazione. “Per noi rappresenta una sorta di riconoscimento in quanto da anni lavoriamo per il rilancio e la valorizzazione del nostro territorio”, conclude.  

B.Energy ringrazia i suoi collaboratori

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Nel corso di una cerimonia di premiazione svoltasi presso la sede aziendale, assegnati riconoscimenti ai collaboratori che da vent’anni fanno grande l’azienda.

“Le risorse più importanti per un’azienda sono gli uomini e le donne che vi lavorano”. E’ con questa motivazione che, giovedì 12 luglio, l’azienda ecologica B.Energy, leader nel settore ambientale con sede nel comune di San Vitaliano, nella persona del suo patron Dino Bruscino, ha voluto ringraziare i dipendenti che da vent’anni e oltre collaborano con la sua realtà. Presso la sede di B.Energy si è tenuta una cerimonia carica di emozioni e forti significati, durante la quale ai “compagni di viaggio”, come sono stati affettuosamente chiamati i dipendenti aziendali, è stato tributato un pubblico riconoscimento per il lavoro e i risultati raggiunti. Una targa riportante la frase “Il frutto del lavoro è il più dolce dei piaceri” e un invito a “godere sempre di questo piacere”, assieme ad un omaggio, sono stati i segni tangibili del riconoscimento che B.Energy ha tributato a chi da tanti anni contribuisce a rendere grande un’azienda che rappresenta un’eccellenza nel panorama imprenditoriale del territorio.

La consegna delle targhe e degli omaggi è stata preceduta dal discorso di Dino Bruscino, nel quale ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali dell’evoluzione aziendale a partire da quando, nel 1964, il padre Angelo fondò l’omonima società che allora si occupava di espurghi fognari. Alcuni dei collaboratori premiati erano presenti all’interno dell’azienda già da quell’anno e grazie a loro, al loro sostegno e al loro apporto, è stata resa possibile, nel 1986, la nascita dell’Ecologia Bruscino, azienda che può vantare la realizzazione del primo impianto di depurazione operativo nel Sud Italia.

La famiglia Bruscino, d’altronde, è anch’essa sempre stata al fianco dei collaboratori, anche nei momenti più difficili, quando, nonostante le difficoltà contingenti, decise di mantenere alto il livello occupazionale, senza mai intraprendere la strada dei licenziamenti. E’ stata resa possibile così la creazione di un forte sodalizio tra le scelte imprenditoriali dell’azienda e i suoi operatori, un fattore di successo che ha permesso il conseguimento di importanti obbiettivi, come la creazione nel 2009 di B.Energy, società che ha consentito un notevole ampliamento e un’effettiva diversificazione dell’attività che si intende proseguire nel futuro.

Una storia lunga, ripercorsa nel corso di una serata che ha assunto i toni di una grande riunione di famiglia più che di una cerimonia ufficiale dove con semplicità dirigenti e operatori si sono scambiati attestati di stima reciproca, felici di aver condiviso il lavoro di una vita. La condivisione di intenti e di valori è, infatti, per B.Energy un valore fondamentale, la cui importanza si è voluta ribadire alla presenza di chi, per un periodo di tempo così lungo, ha rappresentato e continua a rappresentare la spina dorsale dell’azienda. 

Alenia in controtendenza: produzioni in aumento e rilancio vicino

L’Atr vende 32 velivoli e potenzia di colpo il polo aeronautico del Sud. Le nuove commesse saranno destinate alle fabbriche Alenia di Pomigliano, Nola e Foggia.

Più che di una boccata d’ossigeno si tratta di un vero e proprio potenziamento delle produzioni che rilancia le attività del polo aeronautico meridionale e, in particolare, di quello campano, fabbriche di Pomigliano e di Nola in testa. Tutto questo grazie al fatto che appena qualche giorno fa, al salone internazionale dell’aerospazio di Farnbourough, in Inghilterra, l’Atr, cioè la joint venture tra la francese Eads ed Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, è riuscita nella non facile impresa di strappare una commessa pesante: 32 aerei Atr 72-600, il velivolo turboelica da trasporto regionale. 25 ordini sono già immediatamente operativi e quindi già acquistati.

Gli altri 7 sono ancora “potenziali” per cui si attende che vengano confermati. Intanto Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia e responsabile del settore aeronautico di Finmeccanica, è più che soddisfatto. " E’ un’ottima notizia per i nostri stabilimenti campani e pugliesi coinvolti nelle attività legate ai programmi Atr", il commento a caldo dell’ad del gruppo aeronautico. Gli impianti italiani che beneficeranno di questa strategica iniezione di volumi produttivi saranno quelli di Pomigliano, Nola e Foggia. Le fabbriche napoletane si occuperanno della realizzazione e dell’assemblaggio completo delle fusoliere dell’Atr 72, cabina di pilotaggio compresa progettata da una firma di grido del design tecnologico, Giorgetto Giugiaro. Al sito di Foggia, specializzato in materiali compositi, è invece affidato il compito di costruire gli impennaggi orizzontali e verticali di coda, che poi saranno destinati all’assemblaggio finale della fusoliera da eseguire nello stabilimento capofila di Pomigliano.

Il valore della commessa ammonta a circa 600 milioni di dollari, che salgono a 750 se si considerano anche gli acquisti ancora da chiudere. I 25 velivoli che stanno rafforzando il polo aeronautico civile del Mezzogiorno sono stati acquistati da quattro diverse compagnie, una di Taiwan, la Transasia, una americana, la Air-Lease, una vietnamita, la Lao, e una quarta che ha il portafoglio più consistente ma che ha preferito restare per il momento anonima. Nel frattempo ci sono ordini potenziali per altri otto Atr 72 da parte di una compagnia irlandese, la AirAran. A ogni modo l’affare messo a segno in Inghilterra da Atr mette in evidenza il sempre più fondamentale ruolo ricoperto dal mercato asiatico, da cui proviene il quaranta per cento degli ordini destinati ad Alenia fatto registrare dal 2005.

Il programma Atr, sviluppato dalla joint venture paritetica costituita nei primi anni Ottanta tra l’allora Aerospatiale francese, oggi Eads, e l’allora Aeritalia, oggi Alenia Aermacchi, rappresenta attualmente il principale successo mondiale nel settore dei velivoli regionali a turboelica di capacità tra i 50 e i 70 posti. L’Atr 42 ha effettuato il suo primo volo nel 1984 ed il primo volo commerciale nel dicembre 1985. Derivato dall’Atr 42, con una fusoliera di 4,5 metri più lunga, l’Atr 72, più grande e potente, viene lanciato nel gennaio 1986 e consegnato al primo cliente, la Finnair, nel 1989. Attualmente questi aerei volano con oltre 186 compagnie aeree in più di 90 paesi e ne sono stati ordinati circa 1.200 in entrambe le versioni.

A maggio scorso è stato consegnato alla compagnia spagnola Air Nostrum il millesimo Atr, cosa che è stata festeggiata poco prima a Pomigliano con un evento pubblico organizzato in grande stile. La nuova serie 600 è caratterizzata da maggiore potenza, prestazioni più elevate, costi di manutenzione e consumo combustibile più bassi, una suite avionica di ultima generazione, cabine più confortevoli e ridotte emissioni CO2 per passeggero.  

Ritorna il triangolo della morte

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Il problema-rifiuti non è stato risolto. Il nostro territorio ha vissuto e viva la piaga dei veleni tossici, una vera fabbrica di soldi per la camorra.

Sul quotidiano cattolico “Avvenire” in questi giorni si sta affrontando, finalmente, un problema molto serio, che sembrava essere stato posto nel dimenticatoio. Il Direttore Marco Tarquinio ha risposto a tante lettere di lettori e di qualche sacerdote sulla gravissima emergenza-rifiuti, che ancora una volta, ha colpito l’area metropolitana a Nord di Napoli e che si estende fino alla provincia di Caserta. Si è ricostituito, purtroppo, il “triangolo della morte” (nel Giuglianese), dopo quello di Acerra-Marigliano-Nola.

Il problema è gravissimo: i fuochi tossici dei rifiuti. Questo dei roghi è un dramma che dura ormai da venti anni e che negli ultimi tempi sta assumendo proporzioni catastrofiche. Quotidianamente si consuma un vero e proprio attentato alla salute: vengono incendiati materiali tossici, prodotti di scarto dell’industria tessile, amianto, cuoio, pellame, pneumatici. Si diffondono nell’aria materiali nocivi di ogni genere. E i cittadini sono costretti a respirare ogni giorno diossina, con il conseguente aumento di patologie tumorali.

Come ampiamente dimostrato, scientificamente, dal mio amico Dott. Antonio Marfella (incontrato ultimamente al Convegno dell’AGVH di Pomigliano), il quale da anni denuncia questo stato di cose. Comitati, associazioni, semplici cittadini hanno segnalato da tempo questo dramma. Ma nessuno ascolta questo grido. Sembra che il problema-rifiuti sia stato risolto, solo perché non se ne parla più o solo perché non ci sono cumuli di immondizia nella città di Napoli o nei nostri centri urbani. Ma la camorra sa bene tutto questo e continua a gestire nel “nascondimento” i veleni tossici. Anche quelli del Nord. Le ecomafie agiscono ancora. E forse più di prima, a riflettori spenti.

Ancora una volta la nostra terra, la nostra aria, la nostra acqua sono frutto di stupro e violenza. E tutto questo con il silenzio e il complice disinteresse delle Istituzioni. É ormai tempo di svegliarci, ancora una volta, dal sonno. É tempo di reagire e vincere la rassegnazione. Anche i mass-media, come ha fatto l’Avvenire, dovrebbero smetterla di bombardarci ogni giorno con lo spread il Pil e la crisi economica e interessarsi concretamente dei problemi reali della gente e dei territori. É necessario che tutti teniamo gli occhi ben aperti, quelli dei cittadini, dei controlli e dell’informazione. Le risorse ci sono e sono tantissime. Dobbiamo solo farle emergere e mettere in rete.

Quando vogliamo, anche noi gente del Sud, sappiamo agire, e bene. Abbiamo tanti comuni ricicloni. E non solo Salerno. Anche Acerra, in un solo anno, è passato dal 10 al 62% di raccolta differenziata. Tantissimi sono anche i giovani che hanno voglia e passione di dare il proprio contributo nella lotta alla camorra, alle ecomafie e ai fuochi velenosi. Per il riscatto della nostra terra. Abbiamo fatto e faremo sempre la nostra parte, ma le Istituzioni non possono e non devono lasciarci soli. La Chiesa sarà sempre in prima linea perché la nostra terra possa ri-diventare “Campania felix”.
(Fonte foto: Rete Internet)

LA RUBRICA 

Marigliano. Sel su revoca dimissioni sodano : “Il centro-destra rimane debole”

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La reazione dell’opposizione alla revoca delle dimissioni del Sindaco Sodano non si fa attendere. Il consigliere Sel La Gala: ” Bisogna cambiare nel metodo e nel merito, la maggioranza è debole e frammentata “.

Dure le parole di Sinistra e Libertà sulla questione delle dimissioni del Sindaco Sodano, ritirate appena otto giorni fa in seguito al chiarimento tra i componenti della maggioranza, spaccata sulla questione del bilancio partecipato. « A noi pare che la crisi appena rientrata – dichiarano i membri del partito d’opposizione – riguardi beghe ed interessi personali e non scontri su tematiche strettamente politiche sulla gestione e lo sviluppo del paese ». Per la sezione cittadina di Sel molti sono i dubbi sulle reali motivazioni di tale crisi, « cominciata e terminata nelle “segrete stanze”, dove il cittadino non deve entrare, perché non deve capire ».

L’intero periodo delle annunciate dimissioni è stato infatti caratterizzato da una serie di incontri e scontri che hanno attirato molte critiche da parte di tutte le forze politiche e in particolare dell’opposizione. Uno su tutti, il dissenso del Consigliere Raffaele Vacca, Presidente della Commissione Bilancio che, dopo aver ufficializzato l’improcrastinabile necessità di distaccarsi dall’amministrazione per mancanza di confronto e trasparenza, è ritornato sui suoi passi in meno di ventiquattro ore confermando la sua fiducia nell’esecutivo e dichiarando la volontà, insieme al Sindaco Sodano, di redigere il bilancio preliminarmente insieme a tutte le forze politiche.

Lo stesso bilancio che il primo cittadino aveva precisato, nella lettera di dimissioni, di aver già redatto.La normativa ha inoltre prorogato i termini di scadenza per la stesura dello stesso bilancio di previsione, che verrà compilato il 31 Agosto. Una scadenza ritenuta inopportuna e svantaggiosa dal punto di vista della partecipazione dei cittadini, generalmente fuori città nel periodo estivo.

Amare anche le considerazioni del consigliere Sel Nello La Gala, rappresentante dell’opposizione di centro-sinistra in Consiglio Comunale: « La revoca delle dimissioni di Sodano – dichiara – non toglie nulla rispetto alla sensazione di debolezza ed alla frammentazione che caratterizzano il centro-destra mariglianese. È necessario da parte nostra proseguire il lavoro di costruzione e di proposta al fine della correttezza e della trasparenza amministrativa ». Il consigliere La Gala sottolinea in particolare la necessità di migliorare le condizioni di vita della collettività contrastando in primis l’esasperata cementificazione e il dispregio dell’ambiente che caratterizzano l’amministrazione attuale. « È l’unico modo – conclude – per restituire la fiducia di tante persone deluse da questa politica. Metteremo sempre in risalto l’incapacità progettuale di questa maggioranza che non ha saputo in nessun modo rilanciare Marigliano come aveva promesso in campagna elettorale ».  

Acerra, il giuramento di Raffaele Lettieri

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Eletto presidente del consiglio comunale Domenico De Luca.

Il Consiglio comunale di Acerra si è svolto ieri (12 luglio 2012) ed è terminato alle ore 21,54.
Dopo la verifica delle condizioni degli eletti e gli adempimenti consequenziali (al punto 1 dell’ordine del giorno) c’è stato il giuramento del Sindaco Raffaele Lettieri (punto n.2); al punto 3 dell’Ordine del giorno prevista l’elezione del presidente del Consiglio comunale: con 17 voti è stato eletto Presidente il consigliere comunale Domenico De Luca, 4 voti sono andati al consigliere Giovanni Carlo Esposito, 1 voto al consigliere Domenico Tardi.
Vice presidente del Consiglio comunale (4 punto all’ordine del giorno) è stato eletto il consigliere comunale Giovanni Carlo Esposito con 7 voti, sul punto in questione la maggioranza consiliare si è astenuta; secondo il quinto punto all’ordine del giorno ci sono state le comunicazioni del sindaco relative alla nomina dei componenti della Giunta comunale (art. 46 comma 3, del D.lgs 267/2000) e l’illustrazione del programma amministrativo votato dalla maggioranza consiliare.

Subito dopo la seduta del Consiglio comunale è stata sospesa, su richiesta del consigliere comunale Andrea Piatto dopo che i consigliere comunali del centrodestra hanno annunciato che avrebbero lasciato l’aula per poi ritornare, in modo da seguire il convegno “Organizzare la speranza – L’esempio”. Il sindaco Raffale Lettieri ha dichiarato: «Non sarà un’associazione privata a dettare i tempi dell’Amministrazione comunale, ma proprio per evitare speculazioni politiche e perché nessuno possa dire che abbiamo voluto accelerare i lavori, sospendiamo i lavori per poi riprendere il consiglio comunale alle 20,30 per discutere di delibere importantissime per il futuro di Acerra».

Alla ripresa dei lavori, in aula erano presenti il presidente del Consiglio comunale, i consiglieri comunali di maggioranza, e l’unico consigliere comunale di opposizione Giuseppe Tufano.
Con 17 voti a favore ed un unico astenuto (il presidente Domenico De Luca) è stata approvato il punto all’ordine del giorno numero 8: dichiarazione di Pubblica utilità del progetto definitivo “La città Sicura: parco urbano e interventi di messa in sicurezza dei percorsi pedonali e viabilità di connessione, riqualificazione degli spazi esterni e manutenzione straordinaria della scuola elementare del Rione Spiniello”, in variante alla strumentazione urbanistica vigente del Comune. Delibera di Giunta Comunale n 6 del 3 luglio 2012. Votata anche l’immediata esecuzione.

Con 17 voti a favore ed un unico astenuto (il presidente Domenico De Luca) è stata approvata ai fini della dichiarazione di Pubblica Utilità del progetto definitivo “La città della Scuola” in variante allo strumento urbanistico generale del Comune. Delibera Giunta comunale n.7 del 3 luglio 2012.
Componenti della Commissione elettorale comunale sono stati votati i consiglieri comunali Enzo Iorio, Nicola Ricchiuti e Giuseppe Tufano.

«Il primo impegno dovrà essere di rappresentare sempre un sano realismo, di accogliere l’esortazione fatta da Papa Benedetto XVI a Milano: i politici non devono mai fare promesse che non possono mantenere. Il primo impegno dovrà essere quindi un’azione di verità – ha detto il sindaco-. E se da un lato garantisco che non faremo un passo indietro per attuare il programma rappresentato in campagna elettorale, con altrettanto realismo e serietà non posso nascondere la mia preoccupazione per gli ulteriori tagli agli enti locali previsti dal decreto approvato dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi. Ci siamo immediatamente attivati per evitare che Acerra perda i finanziamenti previsti da Più Europa». 

Somma Vesuviana. Le voci del Borgo

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Weekend all’insegna della musica, dei sapori e dei colori della tradizione sul borgo antico Casamale.

La terra murata, il borgo antico Casamale, l’affascinante centro storico della cittadina sommese, ricco di storia e di tradizioni, fa sentire le sue voci e la sua musica. Le voci del borgo, accompagnate da tammorre e castagnelle, risuoneranno in tutte le suggestive e strette viuzze arcate dello storico quartiere . Per due giorni, 14 e15 luglio, dalle ore 19,00 e fino allo sfinimento, le paranze locali e non solo sprigioneranno il loro desiderio di libertà dagli affanni e dalle tante limitazioni sociali e politiche che ci circondano.

L’evento si inserisce nell’ambito della I edizione di Terra Murata Festival, kermesse di cinema, teatro, musica e mostre fotografiche che ha come finalità, attraverso il progetto “salviamo il Borgo”, il ripristino e al conservazione del centro storico. L’evento “Voci del Borgo” sarà dunque un’esplosione di vitalità, di colori e di sapori della cittadina sommese, e vedrà i tanti gruppi di musica popolare del posto esibirsi liberamente lungo tutto il perimetro delle possenti e maestose mura aragonesi. Tra le tante voci, quella di numerosi giovani del luogo, che attraverso i gruppi e le associazioni che hanno costituito, sono determinati a valorizzare e a promuovere le bellezze architettoniche e storiche del borgo, la cultura e la musica popolare locale. 

Costituito l’osservatorio ambientalista dell’area nolana

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“Dopo il fallimento dell’Accordo di programma – spiegano gli organizzatori-, i cittadini e gli organismi del territorio hanno sentito l’esigenza di dare una risposta al vuoto politico lasciato dalla classe dirigente”

Mercoledì scorso 11 giugno presso il laboratorio sociale “Fonseca 30” in Nola si è svolto il secondo incontro di Partiti, gruppi informali, organizzazioni ambientaliste e singoli cittadini per la costituzione dell’Osservatorio ambientalista dell’Area nolana.
Dopo il fallimento dell’Accordo di programma sui rifiuti sottoscritto dal coordinamento dei Sindaci dell’Area nolana, la Provincia e la Regione Campania, i cittadini e gli organismi del territorio hanno sentito l’esigenza di dare una risposta al vuoto politico lasciato dalla classe dirigente e dalle amministrazioni comunali.

Si è costituito così l’Osservatorio Ambientalista dell’Area Nolana che mette insieme il laboratorio sociale Fonseca 30, l’associazione Frastuono di Saviano, l’associazione Rize Up, Lista Civica per Tufino, Città Viva, Slow Food, Comitato Civico diritto all’Acqua, Sinistra Ecologia e Libertà Area Nolana, Comitato Start di Casamarciano, Rifiutarsi, l’amministrazione comunale di San Vitaliano, singoli cittadini ed ex amministratori comunali. L’Osservatorio è a carattere permanente ed è aperto all’adesione di quanti, singoli e associati, vorranno fornire il proprio contributo.

Scopo dell’Osservatorio è dotarci di una riflessione collettiva, a partire dalle esigenze dei cittadini, che produca in un’area martoriata da discariche, impianti invasivi, inquinamenti dei suoli e dell’aria, una cultura ecologista capace di stabilire un’inversione di tendenza nelle scelte ambientali fino a determinare politiche virtuose, dalla bonifica del territorio alla dotazione di impianti a supporto della raccolta differenziata, dalla salvaguardia del patrimonio edilizio esistente e dei centri storici alla riduzione delle attività estrattive, dalla salvaguardia della salute dei cittadini alla mobilità sostenibile.
Il prossimo appuntamento è per mercoledì 18 luglio alle ore 20 presso il laboratorio sociale Fonseca 30 per discutere della piattaforma iniziale sulla base della quale si organizzeranno attività, iniziative, critica e proposta nel prossimo autunno. 

Il Prefetto alla Notte di lettura

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Andrea De Martino accolto dall’inno nazionale, in una notte in cui, a farla da padrona sono stati musica, poesia, arte, canto e sentimenti.

In una notte in cui musica, poesia, arte, canto sono protagonisti, spazio ai sentimenti… in piazza.
Era questo il filo conduttore della notte di lettura, e questo è stato: piazza Siano “teatro” naturale, abbellito da giochi di luce, poltrone, divani, tavolini con dolci, fiori e lampade a cera, un palco, un gruppo musicale del M° Ciro Perna; tanti lettori, tra cui farmacisti, medici, sindaco, assessori, consiglieri, dipendenti comunali, giovani e ragazzi, che hanno interpretato i brani d’autore appositamente scelti dal team guidato dal dott. Luigi De Simone, per esaltare la tenerezza e la delicatezza. Sentimenti positivi, messi in piazza per una notte, che si è rivelata un successo di pubblico, di intensità creativa e di ottima qualità artistica.

Sono piaciuti tutti i brani e tutti i lettori, il pubblico ha gradito ed applaudito, tra gli altri, l’ass. Fortuna Parma e il dott. Luigi De Simone, in duetto nel brano del poeta Giuseppe Vetromile; la prof. Lucia Aiello, l’ins. Nunzia De Falco; il dott. Paolo Liguori; l’emozione, la chiarezza e la sonorità della dott.ssa Paola Maria Maione; la dignità e la trepidazione della dott.ssa Antonietta Colantuoni; l’interpretazione delle poesie di Natale Porritiello, autore locale anche di canzoni, il quale si è impegnato a portare nella stessa piazza uno spettacolo completo ai primi di settembre; l’arte dell’attore Arnolfo Petri; l’autoironia del sindaco nel leggere il brano di Totò “Caporali si nasce”.

L’arrivo del Prefetto di Napoli, salutato dall’inno nazionale cantato da tutto il pubblico in piedi, e la sua partecipazione attiva e sentita alla serata ha contribuito a dare all’evento un tocco di qualità ed un timbro istituzionale di spessore.
“Questa notte di lettura è stata eccezionale, per la presenza del Prefetto, con il quale ho un rapporto costante e dal quale, ogni volta che sono sul punto di mollare, ricevo sostegno e incoraggiamento ad andare avanti – ha detto il sindaco Carmine Esposito. Ancora una volta ho provato emozioni forti ed ho visto la vera comunità di Sant’Anastasia, com’è e come dovrebbe sempre essere”.

“Sentimenti in piazza. La piazza è il luogo in cui fin dai tempi antichi ci si riuniva per decidere, insieme concordare il da farsi; questo a livello proprio di amministrare. Trovarsi in piazza, poi, per dire dei sentimenti, è andare a vedere in un gradino più su, elevato, specialmente se i sentimenti sono quelli che animano tutti voi, sentimenti che stasera ho sentito, sentimenti buoni, positivi; una dimensione, quella giusta, che ha durata nel tempo. L’emozione è qualcosa di troppo veloce, fugace, a volte anche ingannevole; la passione è tutt’altro, estremamente penetrante, stravolge, finisce per non lasciare spazio; il sentimento no, è qualcosa che si percepisce, si condivide, si fa proprio e lo si coltiva. E quello che per me – ha affermato il Prefetto Andrea De Martino – è il primo e riassume tutti gli altri è il rispetto per l’altro, per il prossimo. Se si vive in costante rispetto degli altri, penso che sia una vita positiva, fatta di sentimento.

Ovviamente il rispetto per l’altro significa prima di tutto rispettare la propria persona, la dignità, il proprio essere, quindi porsi delle regole, uno stile di vita che a volta comporta anche rinunce e sacrifici, però ripaga in termini di benessere interiore. Solo così si rispettano gli altri e si riesce a condurre questo sentimento fino all’ultimo giorno della propria vita, in un rapporto di piena dignità e piena e totale realizzazione dell’essere umano. Ma, al di là di tutto, il sentimento vero che stasera alita in questa piazza è quello di star bene insieme come cittadini, è l’impronta di un modo di amministrare che a mio modo di vedere è irrinunciabile; bisogna stringere i denti tutti e andare avanti, le difficoltà ci sono, bisogna sforzarci tutti di non crearne altre, superando quelle che ci si trova a dover affrontare.

Oggi la vita di sindaci, assessori e consiglieri è difficile, impegnativa e deve essere ispirata ai sentimenti, quelli buoni, quelli di rispetto, quelli di reciproca intesa e capacità di costruire insieme il progresso della comunità verso il benessere. L’augurio che faccio è di regalarmi un momento di benessere tra di voi, sicuro che questa serata servirà a tutti, a me per primo, per ritornare domattina in campo con propositi migliori e voglia di far bene. Auguri a tutti”.
(Fonte foto: Ufficio stampa del Comune di Sant’Anastasia) 

Nola. Scontro tra tir e auto: muoiono due operai della FMA di Pratola Serra

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L’incidente è avvenuto alle 5.30 al casello di Nola dell’ autostrada A30. Salvatore De Luca 38 anni, di Acerra, e Vincenzo de Rosa,34enne, di Maddaloni, si stavano recando al lavoro nella fabbrica del gruppo Fiat.

Due operai della FMA di Pratola Serra sono morti ed un terzo è rimasto ferito in uno scontro frontale con un autoarticolato avvenuto stamattina al casello di Nola dell’ autostrada A30.
Salvatore De Luca 38 anni, di Acerra, e Vincenzo de Rosa,34enne, di Maddaloni, in provincia di Caserta, si stavano recando al lavoro nella fabbrica del gruppo Fiat, in compagnia di un terzo compagno di lavoro, rimasto ferito in modo non grave. L’incidente è avvenuto alle 5.30 di questa mattina.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 6° Tronco di Cassino. Costanti sono stati aggiornamenti sulle condizioni di viabilità, diramati su Rtl 102.5, Isoradio 103.3 Fm e sul circuito TV Infomoving in Area di Servizio, oltre che sui pannelli a messaggio variabile. Per ulteriori informazioni Autostrade consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.
(Fonte foto: Rete Internet)