Somma Vesuviana, discussione sulla procedura arbitrale Soficoop: bagarre in aula e ancora tanti dubbi

Le controversie tra Comune e Soficoop dovranno essere risolte dal collegio arbitrale voluto dalla maggioranza (la delibera passò con 19 voti a favore il 19 ottobre 2018, con un solo voto contrario, quello del consigliere Salvatore Rianna e l’assenza degli altri esponenti di minoranza che preferirono lasciare l’aula dopo che fu respinta la proposta di rinvio fatta per voce di Antonio Granato). Da quel momento il collegio sta lavorando ed è stato nominato anche, per la difesa del Comune nel collegio arbitrale, l’avvocato Fabio Foglia Manzillo, oltre che, consulenti tecnici di parte, i responsabili di posizione Saverio Barone e Mario Moccia. Di atti ne sono stati prodotti e di certo nessuno poteva aspettarsi che una vicenda durata quarant’anni si risolvesse in poche settimane, però il Collegio non si è ancora espresso e nel frattempo ai componenti sono stati sottoposti dei quesiti precisi. Un po’ di riepilogo ci sta, ma non era questo il senso della discussione proposta ieri all’ordine del giorno del consiglio comunale in una seduta che già aveva visto scontri accesi poco prima e che si è infuocata ancor di più sul tema in questione.  Il presidente Giuseppe Sommese ha precisato fin dal principio che la discussione avrebbe riguardato il lodo arbitrale e i quesiti posti ai giudici, di fatto però si è scivolati molto oltre. Innanzitutto con l’intervento del consigliere Pasquale Piccolo che ha fatto notare l’assenza di chi poteva, in effetti, sciogliere i dubbi dei presenti: l’avvocato Foglia Manzillo, per esempio. «Si è detto indisponibile – ha precisato Sommese e ho ritenuto indelicato per l’assise non trattare l’argomento». Per cui, hanno fatto da soli. Con vari momenti di scontro dialettico tra il consigliere Nocerino e l’avvocato Piccolo o il consigliere Allocca. L’argomento è delicato e complesso, tra sentenze ed atti innumerevoli, alcuni pare nemmeno più disponibili. E Nocerino ha sottolineato che la strada migliore dell’ente è quella più veloce: «Il lodo sarà una sentenza, le sentenze vanno rispettate ma dobbiamo essere pronti a trovare una ipotesi di riduzione del risarcimento, siamo qui stasera per trasparenza mentre abbiamo sottoposto la vicenda ad un collegio di arbitri al di sopra di ogni sospetto». Alzi la mano chi tra i lettori è davvero è in grado di ricostruire compiutamente ed in ogni sua parte la vicenda che ha portato molte famiglie alla disperazione, con appartamenti pignorati e messi all’asta. Loro, come ha chiaramente detto la consigliera di maggioranza Luisa Carmen Feola, hanno già pagato. Ora il problema è un altro, almeno si evince che per l’opposizione, ieri, fosse capire se l’amministrazione si stesse o meno muovendo per una transazione ancor prima che il Collegio Arbitrale possa esprimersi. E per comprendere questo, si è chiesto allo stesso sindaco Di Sarno di pronunciarsi: lo ha fatto il consigliere Rianna, invocando spiegazioni sulla lettera (pec) agli atti in cui l’avvocato Foglia Manzillo informa di essersi recato presso lo studio Laudadio (legali Soficoop) e dice di aver «prospettato una transazione nei modi e nei termini indicati da Lei (il sindaco) e l’Ufficio Tecnico».  «Non si può prescindere da una spiegazione in merito, per discutere dobbiamo capire perché il sindaco ha sentito il bisogno di dare indicazioni al legale, prima della pronuncia del collegio» – ha detto Rianna. Lo hanno fatto poi anche i consiglieri Umberto Parisi, Celestino Allocca e Vincenzo Piscitelli. Dopo circa un’ora si è riusciti a venirne a capo, facendo recuperare la lettera precedente, quella in cui il sindaco chiede al legale, che aveva ancor prima proposto incontro tra le parti, di relazionare per iscritto su possibili scenari. «Noi chiediamo si percorra la strada del Lodo, poi si discuterà sugli effetti – ha detto Parisi – oggi vogliamo però che il sindaco ci garantisca di lasciare eventuali avvoltoi fuori dalla porta». Salvatore Di Sarno ha in effetti rassicurato sulle responsabilità: «Me le sono sempre prese». E tutti coloro che hanno preso la parola, da Luigi Molaro a Vincenzo Neri fino a Maria Rosaria Raia – ieri per la prima volta insieme ad Andrea Scala sui banchi di opposizione – hanno convenuto che si debba attendere la sentenza del Lodo arbitrale. La discussione però, per come sono andate le cose, non è certo finita qui. E il presidente Giuseppe Sommese ha assicurato che la prossima volta, a rispondere alle domande dei consiglieri, ci sarà il legale nominato nel collegio arbitrale. Stavolta, indisponibile. E chi si attendeva un’aula piena – come nei momenti caldi della vertenza Soficoop – è rimasto deluso. Perché adesso si tratta di stabilire come meglio potrà uscirne il Comune. Quanto ai cittadini, alle «vittime» Soficoop come si definisce chi si è visto pignorare case già pagate, hanno già dato.        

L’insolita primavera della politica nolana

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Il punto sul quadro politico dopo le prime candidature ufficiali.

Dopo un marzo “tiepido” in cui il clima elettorale a Nola è stato mite con pochissime news e per giunta ufficiose, la situazione si è completamente ribaltata.                                  Improvvisamente l’arrivo di aprile ha portato la città a vivere una duplice primavera: non solo sul piano climatico, ma anche su quello politico, grazie alle ultime  notizie. Dal cilindro è apparso  un “nome nuovo” per la fascia tricolore: Gaetano Minieri, noto imprenditore locale, che ha annunciato sulla propria pagina Facebook la sua candidatura a sindaco.  La sua discesa in campo non è stata casuale, anzi, come ha precisato il diretto interessato, e stata sollecitata da più parti.  Tante coalizioni, infatti, hanno provato a contattarlo ancor prima della sua dichiarazione ufficiale. Del resto il nome di Minieri stuzzica l’appetito di molti:  si tratta di una persona stimata in città per il suo pragmatismo imprenditoriale e che piace particolarmente a quegli elettori nolani che da tempo reclamano un cambiamento politico. Ma quale sarà la sua coalizione?  La risposta, al momento, non può essere data con assoluta certezza,  perché è ancora presto per definire il complesso quadro delle alleanze. Dalle nostre fonti, tuttavia, sembrerebbe che, dopo un primo tentativo fallito da parte di Forza Italia, il nome di Minieri troverebbe l’ appoggio delle liste civiche “Uniti per Nola”, formata da ex consiglieri di maggioranza che hanno rotto con Biancardi, e “Più Nola del tandem Arturo Cutolo- Iovino, all’opposizione negli ultimi 5 anni, anche se di orientamento conservatore. Ma la coalizione di Minieri guarda anche al centro-sinistra, con l’appoggio delle liste civiche di Pizzella e di Simonetti. Completerebbero il quadro una lista civica vicina al PD, anche se il partito è ancora indeciso sul da farsi.  Si tratterebbe, quindi, di un’alleanza trasversale e apartitica in perfetta linea con quanto dichiarato dallo stesso Minieri :” Nella coalizione che raccoglierà il mio appello non ci saranno simboli di partito ed il tavolo sarà prettamente locale”.  La squadra a supporto dell’ imprenditore verrà definita probabilmente nel prossimo week-end. L’ingresso a “gamba tesa” di Minieri, per usare una metafora calcistica, ha fatto sì che anche altri avversari scoprissero le proprie carte. In particolare, è arrivata l’ufficialità della candidatura alla carica di primo cittadino di Cinzia Trinchese che, dopo un’attenta riflessione, ha deciso di candidarsi, forte anche dell’esperienza da vice sindaco svolta nelle precedenti amministrazioni. Il programma della Trinchese è teso, da un lato, a promuovere il commercio e l’ imprenditoria locale attraverso apposite misure di crescita,  dall’altro  a salvaguardare  il patrimonio  artistico – culturale con un occhio di riguardo per le fasce più deboli.  Nessun riferimento, invece, alla squadra di governo. L’ipotesi di un’alleanza con la Lega diventa, giorno dopo giorno, sempre più reale, pur non essendo ancora definitiva.  In un quadro politico del genere è chiaro che la decisione più importante spetta a Forza Italia che dovrà scegliere se concorrere singolarmente con Lombardi sindaco, allettato dalla proposta di una giunta tecnica, oppure procedere ad un accordo con Cinzia Trinchese. Sul fronte M5S la posizione dell’avv. Giuseppe Tudisco è sempre più un giallo.  Sul suo profilo social scrive e parla più da attivista che da aspirante primo cittadino. Strategia o low profile? Il sospetto è che Tudisco sia costretto a difendersi dalla fronda interna degli “anziani” del M5S. E così, tra certezze, ipotesi, misteri e perplessità, si prospetta un aprile caldo in vista di un maggio politicamente rovente.

Sant’Anastasia, partita del cuore solidale: calcio d’inizio a cura dei sindaci

Cinque fasce tricolori saranno sul campo dello stadio comunale A. De Cicco per dare un calcio alla povertà: è questo l’obiettivo principale della “Partita del cuore”. Organizzata dall’imprenditrice Tina Scarpato, in collaborazione con l’associazione Love For Sant’Anastasia, venerdì 12 aprile, alle ore 10,30 si darà il via all’evento di solidarietà con i primi cittadini di Sant’Anastasia, Somma Ves., Marigliano, Cercola e Brusciano a dare il calcio d’inizio della gara tra attori del sorriso ed ex calciatori e cantanti. L’evento è stato patrocinato dalla Giunta Abete per la finalità solidale del progetto e per offrire alla cittadinanza l’opportunità di vivere una giornata di sport e giovialità con i beniamini di tanti giovani e meno giovani, artisti e sportivi che hanno accolto l’invito, tra cui i testimonial Ivan Granatino e Luca Sepe.   Il biglietto d’ingresso simbolico è di due Euro.   “Ho trovato nel presidente dell’ass.ne Love For Sant’Anastasia, Mimmo De Simone, un valente collaboratore ed insieme abbiamo realizzato la “Partita del cuore”, la cui prima edizione si terrà a Sant’Anastasia e il devoluto verrà donato alle politiche sociali. Oggi, purtroppo, quattro famiglie su dieci vivono in povertà assoluta oppure relativa, quindi con la partita del cuore vorremmo dare una mano ai nostri concittadini che vivono questo disagio. Parteciperanno VIP, cantanti, attori, personaggi anche molto noti. Ringrazio – dice Tina Scarpato – l’amministrazione comunale e il sindaco per il sostegno che ci hanno dato nel coinvolgere le scuole del territorio e  ringrazio anche i sindaci Di Sarno, Carpino, Fiengo, Montanile ed, ovviamente, Abete che saranno con noi e daranno il calcio d’inizio alla partita di calcio. Ringrazio gli sponsor, che ci hanno consentito, con il loro contributo economico, di affrontare le spese. Tutti cittadini sono invitati a partecipare, per aiutare, per essere solidali, per divertirsi, per trascorrere ore serene insieme, in una giornata di sport e spettacolo. Spero che vedendo i loghi delle aziende che ci hanno sostenuto, altre aziende commerciali e piccole e medie attività siano stimolate alla solidarietà per future iniziative di questo genere”.  

Giosy Romano rieletto Presidente del Consorzio Asi Napoli

Giosy Romano rieletto alla presidenza del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della provincia di Napoli con voto unanime. Il presidente Romano è stato riconfermato dal Consiglio Generale a seguito dell’approvazione del nuovo Statuto Consortile da parte del Consiglio Regionale della Campania. Vincenzo Caso, in qualità di membro nominato dalla Presidenza della Giunta Regionale, Carmine Alfano, Domenico Ossame ed Alessandro di Iorio completano la squadra del Comitato Direttivo.

Castellammare di Stabia, l’ITI “Renato D’Elia” e Gori presentano l’Eco Codice

Prosegue con successo la seconda edizione del progetto di alternanza scuola-lavoro “IDEAzione – GIOVANI CORRENTI INNOV@TIVE PER CREARE VALORE” promosso dal Gruppo Acea in collaborazione con CONSEL- Consorzio Elis, al quale GORI ha aderito anche quest’anno. Nella tappa intermedia di stamane gli studenti dell’ITI Renato D’Elia di Castellammare Di Stabia hanno presentato l’Eco Codice, un elenco di norme per il rispetto dell’ambiente e per una scuola più sostenibile, redatto grazie all’aiuto dei docenti Antonio Pirone e Carmine Ponticelli, con la supervisione di Ciro Bianchi, responsabile Telecontrollo ed Energy Management di GORI. Il vademecum, affisso nell’androne della scuola per orientare i comportamenti e le scelte di tutti gli studenti, è articolato in 12 moniti che invitano ad un uso consapevole delle risorse, al riciclo dei materiali e alla differenziazione dei rifiuti. Ma tra i consigli utili vi sono anche quelli di evitare lo spreco d’acqua nei bagni chiudendo bene i rubinetti e di preferire l’utilizzo di bottiglie di vetro o di alluminio al posto di quelle in plastica. Nell’ambito di tale iniziativa l’Istituto stabiese gareggerà con altri 11 Istituti tecnico-professionali di Lazio, Toscana, Umbria e Campania, approfondendo i temi della sostenibilità e dell’efficienza energetica, grazie anche al contributo degli altri Maestri di mestiere GORI: Antonio Cozzolino, responsabile Impianti e Adduzione e il tecnico impianti, Pasquale Carrano. Questi ultimi stanno aiutando gli studenti a sviluppare progetti innovativi, volti alla salvaguardia e al benessere della collettività, alla valorizzazione e alla tutela delle risorse naturali. A conclusione del progetto una giuria formata da esperti del Gruppo Acea decreterà in un incontro a Roma le tre idee vincitrici per le categorie: acqua, energia, ambiente.  

Madonna dell’Arco, tornano in Santuario ex voto trafugati il secolo scorso

Brillante operazione dei carabinieri del nucleo tutela e patrimonio culturale, ieri la conferenza stampa a Milano e la riconsegna degli ex voto nelle mani del rettore del Santuario di Madonna dell’Arco padre Alessio Romano.

Quarantasei tavolette ex voto stanno tornando a casa, da Milano al Santuario di Madonna dell’Arco, con il rettore padre Alessio Romano. Stavolta però non si tratta di dipinti chiesti in prestito da vari musei d’Europa, da Cambridge a Marsiglia, come è accaduto nei mesi scorsi, ma di tavolette che non tornano in Santuario dagli anni ’50, quando furono trafugate. Di esse non si è più avuto notizia, fino almeno a qualche giorno or sono quando i carabinieri del nucleo tutela e patrimonio culturale hanno informato padre Alessio che gli sarebbero state consegnate nella capitale lombarda.

   

Ed è infatti all’Arcidiocesi di Milano, alla presenza di monsignor Corrado Sanguineti e del colonnello Alberto Deregibus, vicecomandante dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, che gli sono state restituite. Gli ex voto di Madonna dell’Arco sono infatti parte dei cinquemila dipinti, databili in un periodo compreso tra il XV e il XX secolo, restituiti a vari luoghi di culto italiani ieri mattina. Il recupero degli ex voto si deve ad un’indagine iniziata cinque anni fa quasi per caso: un carabiniere di Monza notò a Milano una locandina che annunciava un’esposizione privata di ex voto. Intuì che poteva celare un traffico illecito e da lì prese il via un’indagine che ha portato alla scoperta di una ingente donazione fatta da un misterioso collezionista il quale, prima della morte, aveva donato ex voto a musei lombardi e piemontesi. Ulteriori dettagli non sono stati diffusi, anche perché gli inquirenti non hanno rilevato reati nel comportamento dei titolari dei musei che hanno alfine collaborato e restituito i manufatti. Non dipinti pregiati, sia chiaro, ma tavole di legno grezze, arte popolare e testimonianza di fede ugualmente preziose. Ben 594 delle cinquemila opere sono risultate di provenienza messicana e restituite il mese scorso. Gli altri dipinti provengono da diverse regioni italiane, da Nord a Sud: ma a spiccare è la Campania, con il Santuario di Madonna dell’Arco che già – con il suo museo – ne possiede settemila, la più grande collezione al mondo. Ed ecco perché accanto al colonnello Deregibus c’era ieri padre Alessio Romano. «È una gioia immensa aver ritrovato queste tavole, per noi il bene più prezioso – spiega il rettore Domenicano – il nostro Santuario non ha affreschi, le nostre opere d’arte sono queste, semplici e nate dalla spontaneità e dalla fede popolare». Padre Alessio ha annunciato che a settembre prossimo, nella festa dell’Incoronazione, sarà organizzata una mostra con gli ex voto ritrovati. «Inviteremo anche i carabinieri del nucleo tutela e patrimonio, dobbiamo a loro il rientro a casa dei nostri “tesori”». Tesori che, pur nella loro semplicità, hanno fatto gola a ladri e ricettatori. «La vera notizia è forse proprio questa – ha detto il colonnello Alberto Deregibus – che non si salvano ormai nemmeno oggetti poveri, che potrebbero sembrare poco attraenti. In realtà, un interesse underground per gli ex voto non è cosa di oggi e i quadri ritrovati sono stati rubati nel secolo scorso». Una volta riportate a Madonna dell’Arco, le tavole ex voto troveranno posto nel Museo di recente riaperto nel suggestivo chiostro del convento domenicano dove tra qualche giorno, per il Lunedì in Albis, si riverseranno centinaia di migliaia di pellegrini.

“Scrittori in prima linea”: a Casalnuovo arriva “Generazione Zero”

Si svolgerà il 10 aprile, alle 10.30, presso l’ICS “Aldo Moro” di Casalnuovo, la presentazione del libro “Generazione Zero” (Rogiosi Editore) di Giuseppe Celentano. L’evento beneficia del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Casalnuovo di Napoli ed è inserito all’interno della rassegna “Scrittori in prima linea”, ideata e curata dall’Associazione culturale “I colori della poesia”. Dopo i saluti della dott.ssa Annamaria Pianese (Presidente Associazione culturale “I colori della poesia”) e del dott. Michelangelo Riemma (Dirigente scolastico ICS “Aldo Moro”) insieme all’autore, interverranno la Prof.ssa Luisa Ciccone e la Prof.ssa Daniela Brancaccio, docenti dell’ICS “Aldo Moro”. L’Associazione “I colori della poesia”, particolarmente attenta nella creazione di eventi di forte impatto culturale, fa partire la propria attività da un motto personale: “Un ragazzo che legge sarà un adulto che pensa”. Ed è intorno a queste parole che ruota lo scopo principale della rassegna “Scrittori in prima linea”: coinvolgere le scuole nella lettura di libri del panorama della narrativa italiana ed organizzare degli incontri con i rispettivi autori per un confronto diretto fra studenti e scrittori. “L’obiettivo principale della nostra associazione – afferma Annamaria Pianese – consiste nella creazione di eventi, o meglio di incontri, che possano lasciare qualcosa di positivo e di costruttivo agli studenti. Una bella conferma è arrivata qualche settimana fa: alcuni alunni del Liceo ‘S. Cantone’ di Pomigliano, che collaborano alla nostra rivista “Alma”, hanno espresso, in un articolo, in che modo si siano ricreduti sull’importanza della scrittura, grazie soprattutto alla partecipazione a questi incontri, che incentivano la lettura e la riflessione”. “Il nostro – continua Annamaria Pianese– è un percorso sempre in crescita: la rassegna è partita unicamente con gli studenti delle scuole superiori. Ora ci ritroviamo a portare la cultura e la lettura anche nelle scuole medie e a breve persino nelle scuole primarie”. “Con ‘Generazione Zero’ di Giuseppe Celentano – conclude Annamaria Pianese – avremo modo di riflettere su un’importante tematica: il bullismo. E’ necessario parlarne ed occorre farlo soprattutto fra i giovani. Non ci fermeremo”.

“Scrittori in prima linea”: a Casalnuovo arriva “Generazione Zero”

Si svolgerà il 10 aprile, alle 10.30, presso l’ICS “Aldo Moro” di Casalnuovo, la presentazione del libro “Generazione Zero” (Rogiosi Editore) di Giuseppe Celentano. L’evento beneficia del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Casalnuovo di Napoli ed è inserito all’interno della rassegna “Scrittori in prima linea”, ideata e curata dall’Associazione culturale “I colori della poesia”. Dopo i saluti della dott.ssa Annamaria Pianese (Presidente Associazione culturale “I colori della poesia”) e del dott. Michelangelo Riemma (Dirigente scolastico ICS “Aldo Moro”) insieme all’autore, interverranno la Prof.ssa Luisa Cicconee la Prof.ssa Daniela Brancaccio, docenti dell’ICS “Aldo Moro”. L’Associazione “I colori della poesia”, particolarmente attenta nella creazione di eventi di forte impatto culturale, fa partire la propria attività da un motto personale: “Un ragazzo che legge sarà un adulto che pensa”. Ed è intorno a queste parole che ruota lo scopo principale della rassegna “Scrittori in prima linea”: coinvolgere le scuole nella lettura di libri del panorama della narrativa italiana ed organizzare degli incontri con i rispettivi autori per un confronto diretto fra studenti e scrittori. “L’obiettivo principale della nostra associazione – afferma Annamaria Pianese– consiste nella creazione di eventi, o meglio di incontri, che possano lasciare qualcosa di positivo e di costruttivo agli studenti. Una bella conferma è arrivata qualche settimana fa: alcuni alunni del Liceo ‘S. Cantone’ di Pomigliano, che collaborano alla nostra rivista “Alma”, hanno espresso, in un articolo, in che modo si siano ricreduti sull’importanza della scrittura, grazie soprattutto alla partecipazione a questi incontri, che incentivano la lettura e la riflessione”. “Il nostro – continua Annamaria Pianese– è un percorso sempre in crescita: la rassegna è partita unicamente con gli studenti delle scuole superiori. Ora ci ritroviamo a portare la cultura e la lettura anche nelle scuole medie e a breve persino nelle scuole primarie”. “Con ‘Generazione Zero’ di Giuseppe Celentano – conclude Annamaria Pianese– avremo modo di riflettere su un’importante tematica: il bullismo. E’ necessario parlarne ed occorre farlo soprattutto fra i giovani. Non ci fermeremo”.

Sant’Anastasia, inaugurazione del sistema tattile LVE per la mobilità di ciechi ed ipovedenti

Il Presidio Uici di Sant’Anastasia/Napoli, l’Azienda JKJ S.r.l ed il Comune di Sant’Anastasia invitano il giorno mercoledì 10 Aprile 2019, alle ore 16.30, alla presentazione/inaugurazione del sistema tattile Loges – Vet – Evolution LVE, primo esemplare nell’hinterland vesuviano, impiantato nei locali della Biblioteca “Siani” di Sant’Anastasia, dove ha sede il Presidio Uici. Questo avanzato sistema tattile, nato per la mobilità autonoma dei ciechi e degli ipovedenti, è in grado di fornire un’informazione vocale sull’ambiente circostante (urbano e in ambienti interni) nell’esatto istante e nel preciso punto di contatto con la pavimentazione. Grazie all’utilizzo di un’App, consente al disabile visivo di essere informato correttamente ed in modo analitico sull’intero contesto ambientale. È possibile trasmettere messaggi vocali che forniscono informazioni semplici, ma anche complesse quali: la presenza di incroci con i nomi delle strade presenti, gli attraversamenti pedonali con l’indicazione del nome della strada che si sta per attraversare, le fermate dei mezzi di trasporto pubblico, con l’indicazione dei numeri delle linee e delle destinazioni che si possono raggiungere in quel senso di marcia; ecc. Tale sistema può essere impiantato anche all’interno di Enti e luoghi pubblici: Comuni, Biblioteche, Università, Musei ecc dove il sistema riesce a dare anche messaggi di durata illimitata e multilingue come ad esempio la dettagliata descrizione di un’opera d’arte. Una tecnologia all’avanguardia che mira all’autonomia, alla mobilità ed alla fruizione autonoma degli spazi delle persone con minorazione visiva.

Ponticelli, agguato in centro: morto un uomo, ferito il figlio

Un uomo è morto e un altro è rimasto ferito in un agguato nel Rione Villa, nel quartiere di Ponticelli a Napoli. Secondo le prime notizie – sul fatto indaga la Polizia – le persone coinvolte sarebbero padre e figlio. Gli agenti hanno avviato le indagini per fare luce sulla dinamica e sul movente del fatto. Uno zaino scolastico è stato trovato proprio accanto alla vittima dell’agguato di questa mattina al Rione Villa, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Napoli. Probabilmente di un bambino che stava andando a scuola mentre veniva compiuta l’esecuzione nella quale un uomo, Luigi Mignano – che avrebbe vecchi precedenti – è morto mentre il figlio, Pasquale è rimasto ferito. Il bimbo potrebbe essere scappato. Numerosissimi i colpi di pistola esplosi. In zona c’è un’auto crivellata di proiettili. L’agguato proprio nei pressi della chiesa del quartiere.