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Il punto sul quadro politico dopo le prime candidature ufficiali.

Dopo un marzo “tiepido” in cui il clima elettorale a Nola è stato mite con pochissime news e per giunta ufficiose, la situazione si è completamente ribaltata.                                  Improvvisamente l’arrivo di aprile ha portato la città a vivere una duplice primavera: non solo sul piano climatico, ma anche su quello politico, grazie alle ultime  notizie.

Dal cilindro è apparso  un “nome nuovo” per la fascia tricolore: Gaetano Minieri, noto imprenditore locale, che ha annunciato sulla propria pagina Facebook la sua candidatura a sindaco.  La sua discesa in campo non è stata casuale, anzi, come ha precisato il diretto interessato, e stata sollecitata da più parti.  Tante coalizioni, infatti, hanno provato a contattarlo ancor prima della sua dichiarazione ufficiale. Del resto il nome di Minieri stuzzica l’appetito di molti:  si tratta di una persona stimata in città per il suo pragmatismo imprenditoriale e che piace particolarmente a quegli elettori nolani che da tempo reclamano un cambiamento politico.

Ma quale sarà la sua coalizione?  La risposta, al momento, non può essere data con assoluta certezza,  perché è ancora presto per definire il complesso quadro delle alleanze. Dalle nostre fonti, tuttavia, sembrerebbe che, dopo un primo tentativo fallito da parte di Forza Italia, il nome di Minieri troverebbe l’ appoggio delle liste civiche “Uniti per Nola”, formata da ex consiglieri di maggioranza che hanno rotto con Biancardi, e “Più Nola del tandem Arturo Cutolo- Iovino, all’opposizione negli ultimi 5 anni, anche se di orientamento conservatore. Ma la coalizione di Minieri guarda anche al centro-sinistra, con l’appoggio delle liste civiche di Pizzella e di Simonetti. Completerebbero il quadro una lista civica vicina al PD, anche se il partito è ancora indeciso sul da farsi.  Si tratterebbe, quindi, di un’alleanza trasversale e apartitica in perfetta linea con quanto dichiarato dallo stesso Minieri :” Nella coalizione che raccoglierà il mio appello non ci saranno simboli di partito ed il tavolo sarà prettamente locale”.  La squadra a supporto dell’ imprenditore verrà definita probabilmente nel prossimo week-end. L’ingresso a “gamba tesa” di Minieri, per usare una metafora calcistica, ha fatto sì che anche altri avversari scoprissero le proprie carte. In particolare, è arrivata l’ufficialità della candidatura alla carica di primo cittadino di Cinzia Trinchese che, dopo un’attenta riflessione, ha deciso di candidarsi, forte anche dell’esperienza da vice sindaco svolta nelle precedenti amministrazioni. Il programma della Trinchese è teso, da un lato, a promuovere il commercio e l’ imprenditoria locale attraverso apposite misure di crescita,  dall’altro  a salvaguardare  il patrimonio  artistico – culturale con un occhio di riguardo per le fasce più deboli.  Nessun riferimento, invece, alla squadra di governo. L’ipotesi di un’alleanza con la Lega diventa, giorno dopo giorno, sempre più reale, pur non essendo ancora definitiva.  In un quadro politico del genere è chiaro che la decisione più importante spetta a Forza Italia che dovrà scegliere se concorrere singolarmente con Lombardi sindaco, allettato dalla proposta di una giunta tecnica, oppure procedere ad un accordo con Cinzia Trinchese. Sul fronte M5S la posizione dell’avv. Giuseppe Tudisco è sempre più un giallo.  Sul suo profilo social scrive e parla più da attivista che da aspirante primo cittadino. Strategia o low profile? Il sospetto è che Tudisco sia costretto a difendersi dalla fronda interna degli “anziani” del M5S.

E così, tra certezze, ipotesi, misteri e perplessità, si prospetta un aprile caldo in vista di un maggio politicamente rovente.