Ennesimo muratore morto sul lavoro: a Pomigliano resta ucciso Virgilio Pettirossi. Era di Casalnuovo
Somma Vesuviana, per Castello d’Alagno Di Sarno come Allocca: da Ciro Raia appello alla mobilitazione per il maniero
Già, troppo tardi. Perché è vero che ci sono, ovunque, molti beni culturali e storici utilizzati per fare cassa ma il sentimento che ieri ha spinto Raia all’accorato appello è condiviso da molti: il Castello d’Alagno è un simbolo di Somma Vesuviana e va sì valorizzato. Ma all’insegna della cultura vesuviana, ospitando una biblioteca per esempio. O un museo multimediale, magari con i reperti archeologici della Villa Augustea. E del resto, come ricordato molte righe fa, Somma Vesuviana insorse già una volta, quando il sindaco della città era Ferdinando Allocca e l’assessore alla cultura si chiamava Emanuele Coppola. La sinistra per Somma, le associazioni culturali, ambientali e sociali del territorio, Legambiente, l’allora forum dei giovani, storici e cittadini comuni fecero fronte comune formando il comitato «Restituiamo Castello d’Alagno alla città». L’intenzione era quella di vigilare sull’utilizzo che l’allora amministrazione (era il 2012) intendeva fare del Castello ristrutturato con fondi europei. Il timore, che poi si rivelò avere qualche fondamento, è che Allocca intendesse destinarlo a cerimonie di lusso e feste private. Ed una festa fu pure autorizzata (quella per il pensionamento di un dirigente scolastico) tra l’indignazione generale che portò in consiglio ad una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore controfirmata pure da qualche esponente dell’allora maggioranza. La sfiducia finì in nulla, ma il comitato preparò e presentò un esposto mentre circolava una bozza di regolamento nella quale si ritrovava praticamente tutto tranne i fini culturali: aste, tombolate, catering e quant’altro. In quegli anni la mobilitazione, non solo sui social, ci fu. Oggi non si parla di tombole e pranzi di nozze, almeno non ancora. Ma l’idea che un privato, si tratti pure di università – telematica o meno che sia – gestisca il Castello che Alfonso d’Aragona donò alla bella Lucrezia non garba proprio ad una consistente parte della città.
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Shopping online? Sempre più italiani acquistano in rete!
A cosa è dovuto tutto questo successo? E perché amiamo così tanto lo shopping online?
il primo fattore da tenere in considerazione è la comodità: bastano pochi clic e il prodotto viene comodamente consegnato a casa. Inoltre online sono presenti moltissimi sconti e innumerevoli offerte, oltre che ad una selezione di prodotti pressoché infinita: tutto sempre raggiungibile grazie a pochi clic. Insomma, tutto diventa molto più semplice e veloce. Non dobbiamo però sottovalutare i possibili rischi in cui possiamo incorrere mentre navighiamo online. Come per altri strumenti del web, anche l’e-shopping può essere usato da malintenzionati per sottrarci dati importanti o per truffarci.Ecco dunque alcune regole per evitare di correre rischi online
- Controllare il sito che si sta visitando. È un sito sicuro? Ci sono recensioni di altri utenti o certificati di sicurezza (come quelli rilasciati da TrustPilot)? Sono presenti garanzie, politiche sui resi e rimborsi e tabelle di spedizione ben chiare? Se la risposta è sì generalmente si tratta di un sito affidabile.
- Non utilizzare le reti pubbliche per effettuare transazioni: sono le più facilmente hackerabili.
- Non dare più dati del necessario: consigliamo di creare, per gli account richiesti, un nickname e una mail dedicata solo per queste attività.
- Navigare in modalità protetta, magari con l’utilizzo di una virtual private network. Che cos’è una VPN? È un tunnel virtuale che vi permette di navigare ed eseguire operazioni online in totale sicurezza.
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Somma Vesuviana, Concerto “Naviganti” per la Collegiata del Casamale
Ancora un evento mirato a reperire fondi per estinguere le rate di pagamento dei lavori eseguiti nella Chiesa Collegiata del borgo antico. L’offerta è libera e affidata alla sensibilità dei partecipanti.
Con il patrocinio del comune di Somma Vesuviana, alle 20 di domani, venerdì 21 giugno, «Voci unite per la Collegiata». Il coro Gaetano Di Matteo con la direzione musicale del maestro Ciro Perna, che sarà al pianoforte, promuove l’evento in collaborazione con Gli Amici del Casamale, Coriste per Caso, I Circolo didattico Raffaele Arfè e l’artista Fabio Fiorillo. Al basso ci sarà Matteo Abete e alle percussioni Robertino Bastos.
La storica Chiesa Collegiata, cuore pulsante e centro di aggregazione del borgo Casamale, cinque anni fa fu oggetto di lavori straordinari per la messa in sicurezza del soffitto ligneo, deteriorato da copiose infiltrazioni di acqua. Il progetto fu approvato dalla competente Soprintendenza territoriale in accordo con l’allora amministrazione comunale e la Diocesi di Nola. Il costo di quei lavori ammontò a trentamila euro e fu necessario accendere un mutuo con una rata mensile di 600 euro. La generosità di qualche imprenditore, le numerose iniziative culturali, le raccolte fondi, hanno aiutato molto. L’evento di domani è un altro tassello. La Chiesa Collegiata, oltre al soffitto intarsiato dell’artista Giacomo Colombo, custodisce opere di bellezza unica come «La Madonna delle Grazie» di Pacecco De Rosa, il «Polittico della Madonna con Bambino e Santi» di Angiolillo Arcuccio, l’abside, costruito nel 1780 su progetto di Giambattista Broggia.
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Pomigliano d’Arco, convegno Rifiuti Zero con Rossano Ercolini
Domani, venerdì 21 giugno, alle ore 19.00 presso la sala conferenze della ex Distilleria di via Roma, si parla delle buone pratiche della raccolta differenziata con chi di rifiuti se ne intende: Rossano Ercolini. Lui è un maestro elementare della provincia di Lucca, precisamente di Capannori ossia il primo comune in Italia ad aver aderito alla strategia Rifiuti Zero.
Da oltre trent’anni Ercolini si occupa di questa problematica e per il suo impegno che si può definire totalizzante ha ricevuto, nel 2013, il prestigioso Goldman Environmental Prize, il Nobel per l’Ambiente. Ed è stato ricevuto dall’allora presidente Usa Barack Obama. Domani sarà a Pomigliano d’Arco in un convegno promosso da Rifiuti Zero, Zero Waste Campania, Zero Waste Italy e Zero Waste Europe, con il patrocinio dell’assessorato all’ambiente della città di Pomigliano d’Arco. Sarà in città, Ercolini, per presentare il suo ultimo libro e discutere con amministratori e cittadini sulle buone pratiche della raccolta differenziata.

Canale 5, Lucya Allocca: “Domani la finale di All Together Now con concorrenti di altissimo livello”
Sono rimasti in 12 a contendersi il montepremi in palio di 50.000 euro: i 10 concorrenti che hanno superato le sfide della semifinale di giovedì scorso, Carlo Paradisone, Daria Biancardi, Dennis Fantina, Federica Bensi, Gregorio Rega, Luca Di Stefano, Manuel Colecchia, Rosy Messina, Samantha Discolpa e Veronica Liberati, e le 2 concorrenti, Alessandra Procacci e Martina Maggi, che, totalizzando il punteggio massimo di 100, hanno conquistato l’accesso diretto alla finale.
Mentre attendiamo di conoscere il nome del vincitore, e si avvicina ora dopo ora l’attesa finale, abbiamo incontrato Lucya Allocca, cantautrice e vocal coach campana, nonché componente del muro di All Together Now, per parlare di questo straordinario programma. Con quali colleghi del muro hai legato di più e perché. Nel muro siamo davvero tanti, e legare con 99 persone, in poche settimane, ovviamente, non è facilissimo. Sicuramente ci sono persone più affini al mio modo di essere di altre, ma è stato bellissimo interagire con tutti e conoscere così tanti professionisti del mondo della musica e dello spettacolo. Infatti, la cosa che più mi ha stupito è che, grazie al rapporto con ognuno di loro, mi sono arricchita, sia dal punto di vista artistico/didattico, che umano. Ad ogni modo la persona con cui è stato davvero legame da subito è l’attrice Sara Sartini, una persona umile, semplice con cui puoi parlare veramente di tutto. E, ad oggi, è nata davvero una bella amicizia. Come ti spieghi il successo di “All Together Now”, perché piace tanto alla gente? All Together Now è un programma diverso dal solito, dai toni innovativi e dinamici, dove ti diverti davvero. Nel corso delle serate già andate in onda, mi hanno contattato privatamente tante persone, manifestandomi tutti lo stesso pensiero, ossia che in questo format hanno visto un clima allegro, leggero, di intrattenimento puro. Il divertimento è reale e, pur trattandosi di un game show, la competizione passa in secondo piano. Lo spazio è lasciato all’amore per la musica. Quale esibizione dei concorrenti ti è rimasta nel cuore. C’è qualcuno che, secondo te, meritava la finale, ma non ce l’ha fatta? Ad All Together Now il livello è veramente molto alto, e la maggior parte delle esibizioni è riuscita a lasciare il segno. Alcuni concorrenti sono riusciti a farmi venire davvero i brividi… Altri un po’ meno, ma è un mio pensiero, che potrebbe assolutamente non essere condiviso dagli altri giudici. La cosa bella è che ogni giudice ha espresso in maniera totalmente libera la propria preferenza. Secondo me la finale è stata meritata da tutti quelli che effettivamente ci sono arrivati. Arrivati a questo punto il livello dei concorrenti è altissimo, che finale ti aspetti? Secondo te chi sarà il vincitore? Beh sì, il livello dei concorrenti è altissimo. Mi aspetto un finale davvero forte, grintoso, ricco di adrenalina… Eh no, non posso dire secondo me chi sarà il vincitore, ma arrivati a questo punto ho sicuramente la mia preferenza. Vincerà l’artista più completo in tutto, ossia vocalità e performance. Alla fine di “All together now” cosa ti mancherà di più? Di All Together Now mi mancherà tutto! L’ansia del primo giorno da giudice, i mille brani da imparare ogni giorno, gli stacchetti. E ancora… le corse per prepararci ogni volta, trucco, parrucco. Mi mancherà tutta la produzione, che è stata a dir poco meravigliosa e sempre attenta. Mi mancheranno Michelle e J-Ax, che ci hanno fatto davvero tanto divertire, insieme all’immensa professionalità di Roberto Cenci. Dulcis in fundo e non per minore importanza, mi mancherà la grandissima realtà del Muro. Far confusione con gli altri giudici, prima, durante e dopo le puntate, studiare insieme i brani, confrontarci di continuo. Ciò che mi resta nel cuore è l’aver condiviso con tutti, nel Muro e dietro le quinte, un amore unico: quello per la MUSICA.
