Volla, scoperta una discarica abusiva: oltre 300 tonnellate di rifiuti speciali

Un’area di oltre 3.000 metri quadrati adibita a discarica di rifiuti speciali: è quanto hanno scoperto a Volla gli uomini del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata. L’operazione condotta dai finanzieri è scattata a seguito di una segnalazione pervenuta alla compagnia di Casalnuovo. L’area recintata era in parte già stata sottoposta a precedente sequestro nell’ambito di interventi realizzati da altre forze dell’ordine ed è risultata nella disponibilità di due coniugi napoletani. All’interno sono stati trovati anche alcuni capannoni e numerosi container. Rinvenute circa 300 tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi: principalmente indumenti usati e non igienizzati, elettrodomestici e scarti derivanti dalla riparazione di automezzi, in parte depositati sul suolo ed in parte stipati all’interno di container e capannoni. Tutti i rifiuti erano tenuti in assenza di qualsiasi autorizzazione.

Storia e funzioni del presidio UICI di Sant’Anastasia: un’importante realtà per i non vedenti dei paesi vesuviani

il Presidio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) di Sant’Anastasia e paesi Vesuviani nasce dodici anni fa, per volontà di Giuseppe Fornaro, come punto di riferimento per tutti i disabili visivi presenti nell’hinterland vesuviano. Si tratta di un’organizzazione che esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali dei ciechi e degli ipovedenti. Nel corso di questi 12 anni, il Presidio, non solo ha supportato molti ciechi ed ipovedenti nel recupero della propria autonomia, ma ha altresì formato diversi operatori specializzati in materia di minorazione visiva e si avvale della collaborazione di specialisti di vari settori: educativo, fiscale, legale, ecc. Sulla base di un’idea imprescindibile, cioè l’importanza di “fare rete” non solo con le diverse Associazioni del territorio ma anche con le Istituzioni, il Presidio UICI ha realizzato numerosi progetti rivolti non ai videolesi e a tutti coloro che presentassero pluri-minorazioni. Le Associazioni con le quali si è creato un particolare sodalizio sono: Real Vesuviana, Qua la Mano e Solid’Arte; queste collaborano tutt’ora con la Rappresentanza UICI condividendo anche la stessa sede. I servizi che l’Uici di Sant’Anastasia mette a disposizione per i Soci e le loro famiglie sono innumerevoli e mirano all’inclusione della persona disabile, nonché, al raggiungimento dell’autonomia personale ed al superamento, per quanto possibile, del proprio handicap. Alcuni di questi servizi sono: – attività di assistenza postscolastico; – consulenze ed assistenza presso le Scuole e gli Enti locali (per garantire i diritti all’autonomia e all’adeguamento degli ausili scolastici per i disabili della vista); – corsi di formazione in tiflologia, corsi braille, malossi, informatica specifica per non vedenti rivolti ai familiari, volontari, insegnanti di sostegno e disabili; – laboratori artistici per la realizzazione  di gadget solidali, in collaborazione con l’associazione Solid’Arte; – consulenza tiflodidattica  e tiflotecnica su prenotazione attraverso l’assistenza per la fornitura di ausili specifici per l’autonomia personale, la mobilità, la didattica scolastica, lo sviluppo delle abilità motorie e percettive, l’utilizzo di telefonini e computer; – punto di ascolto per disabili e famiglie; – aggregazione giovani; – consulenza normativa riguardante la legislazione a favore dei ciechi e degli ipovedenti. – consulenza ed assistenza per il collocamento obbligatorio. – disbrigo pratiche giacenti presso i Comuni, INPS, Commissioni Sanitarie Locali; – consulenza fiscale, tiflologica e legale; – eventi di sensibilizzazione e prevenzione della cecità. In collaborazione con la Real Vesuviana sono promosse attività sportive dedicate ai disabili, ossia il Torball, il Goalball, lo Show Down, il Braccio di ferro, il Calcetto a 5 cat. b1, tornei di scacchi e giochi di carte. Le attività sportive e ricreative concorrono a facilitare l’integrazione sociale dei non vedenti contrastando la tendenza all’isolamento che si manifesta spesso nei giovani psicologicamente più deboli. Tale operato, al servizio dei minorati della vista, è svolto con passione, dedizione e con la convinzione che le barriere mentali che ostacolano l’emancipazione dei disabili, devono essere abbattute tramite l’informazione. Info associazione: Sede Presidio UICI di Sant’Anastasia Via Arco, 54, Biblioteca Comunale. E-mail: uici-santanastasia@pec.it uici.anastasia@gmail.com Segreteria: 3346048850 0818930725 Servizio di segreteria: tutti i giorni dalle ore 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13. Il personale volontario è a disposizione degli utenti per informazioni ed aggiornamenti su tutti i problemi che riguardano i non vedenti e per espletare tutte le pratiche.

Scenari Casamarciano, dalla Regione Campania in arrivo 70mila euro per il Festival di teatro in programma a settembre

C’è anche Casamarciano tra i 107 comuni vincitori del bando promosso dalla Regione Campania per la realizzazione di progetti di promozione culturale. Il piccolo comune guidato dal sindaco Andrea Manzi è sessantottesimo in graduatoria ed il contributo attribuito, pari a settantamila euro, servirà a coprire parte delle spese di “Scenari Casamarciano”, il festival nazionale di teatro che del 6 al 15 settembre prossimi trasformerà il chiostro del Castello in un vero e proprio teatro all’aperto con artisti di richiamo nazionale. A firmare la direzione artistica per il secondo anno consecutivo è il critico Giulio Baffi. Ricco il cast con Luciano Melchionna ad aprire la dieci giorni di eventi con il suo spettacolo “Dignità autonome di prostituzione” in cartellone il 6, 7 e 8 settembre. E poi ancora Lunetta Savino, Stefania Rocca, Sergio Cammariere oltre a momenti di musica classica e di moda.
“Continua il nostro impegno per una Casamarciano impegnata, attrattiva e competitiva – dichiara il sindaco Andrea Manzi – Grazie alla Regione Campania che, ancora una volta, ha deciso di investire risorse in questo progetto che non vuole essere una semplice passerella di nomi, seppur qualificanti, quanto piuttosto uno strumento di conoscenza e valorizzazione dei luoghi. Una vetrina ma anche un’opportunità di riscatto per la comunità che, prima con il complesso Badiale di Santa Maria del Plesco – aggiunge Manzi- e poi con il Castello Mercogliano, alimenta e rafforza la sua vocazione artistica facendo della cultura il suo brand. Una scommessa iniziata nove anni fa che si appresta in questa edizione a vivere un momento di svolta che cambierà decisamente il futuro di Casamarciano”.

Ivano Mugnaini, alcuni estratti da “La creta indocile”

Arte umanissima
Bisogna amare qualcuno
che ti abbia visto cadere
rovinosamente dalle scale
senza ridere, senza tremare,
senza odio, senza disprezzo,
senza commiserazione.
Sapendo che è normale;
è arte umanissima
toccare il marmo e il granito
con la schiena. La spina, elastica,
calca lo iato tra la materia
e il niente, il vuoto e il pieno.
Non conta come, dopo,
è messo il corpo, le ossa,
la postura.
Conta la forza di conciliare
la carne e il pensiero,
l’io e l’altro,
il vetro e il riflesso,
il caso, il destino,
il volo e la paura.
* * *
Il mondo non ha angoli
Ci ritroveremo, mi hai detto,
in qualche angolo del mondo.
Ma il mondo non ha angoli,
ogni punto equivale a tutti
e a nessuno, la curva del tempo,
ferro, graffio, veleno,
traccia di sogno, linea di una mano.
Ci ritroveremo, certo, e ci accorgeremo
che è gravido di altre carni, di altri
semi, il ventre del destino.
Ma ancora, tenace, avido,
partirà lo sguardo verso un lembo
di pelle, l’occhio, il collo, il braccio,
il seno, e di nuovo sarà immagine
del mondo, spazio di luce agibile,
abitabile, l’attimo in cui, ridendo,
ci diremo che non è possibile.
Nota biografica
Ivano Mugnaini è nato a Viareggio e si è laureato a Pisa. E’ autore di romanzi, racconti, recensioni e note critiche. Collabora con riviste ed editori. Ha curato la rubrica “Panorami congeniali” sul sito della Bompiani RCS. Ha pubblicato i libri di poesie Controtempo, Inadeguato all’eterno, Il tempo salvato e La creta indocile, le raccolte di racconti La casa gialla e L’algebra della vita, i romanzi Il miele dei servi, Limbo minore e Lo specchio di Leonardo. Cura il blog letterario “Dedalus”.

Finto compost zeppo di rifiuti sui campi di Acerra. Interviene il ministro Costa: sequestrati i terreni

“Questa non è imprenditoria ma criminalità”. Le parole del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, pubblicate ieri nella sua pagina Facebook lasciano presagire sviluppi importanti della vicenda relativa al presunto finto compost fatto versare a tonnellate sui campi coltivati di Acerra da un impianto di Giugliano che lo produce. Ieri infatti i carabinieri forestali hanno sequestrato alcuni terreni, per un totale di svariati ettari, coinvolti in questa ennesima storiaccia proveniente dalla Terra dei Fuochi, un presunto traffico di rifiuti con annesso sversamento illecito denunciato tre mesi fa alle autorità competenti dagli ambientalisti locali e reso noto la scorsa settimana prima da Fanpage e poi da Il Mattino. “I militari del Nucleo forestale – ha annunciato Costa – stanno controllando terreni e impianti e darò mandato a Ispra di verificare le condizioni ambientali: questa non è imprenditoria, ma criminalità. La tutela dei cittadini al primo posto!”. Il ministro ha fatto anche sapere che “sui terreni di Acerra, sugli impianti e sul compost saranno fatti ulteriori controlli”. E ora monta la rabbia in Terra dei Fuochi per quest’ultima operazione dei carabinieri forestali, sollecitata dal ministro dell’Ambiente. Il presunto finto compost versato su ettari di terreno nelle località di Calabricito e Lenza Schiavone è stato fatto analizzare dagli ambientalisti in un laboratorio accreditato. Risultato: rifiuti a go go, anche idrocarburi e metalli pesanti. Gli ecologisti Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella hanno utilizzato i droni per filmare i camion che hanno scaricato la sostanza nei campi coltivati a ortaggi. Hanno anche seguito gli automezzi fino all’impianto di Giugliano che produce il “fertilizzante” finito sotto accusa. “Ora – concludono – aspettiamo un passo decisivo dalla magistraura”. pino neri  
lo scarico di finto compost sui terreni agricoli di acerra
lo scarico di finto compost sui terreni agricoli di acerra

Stop termovalorizzatore: dopo Giugliano rinvio anche per lo stoccaggio ad Acerra. Gaffe del sindaco Lettieri 

E’ un percorso a ostacoli quello della riapertura dei siti di stoccaggio provvisori napoletani. Impianti individuati dalla Sapna per accogliere circa 40mila tonnellate di rifiuti che a partire dalla fine del mese di agosto Napoli e la sua area metropolitana non potranno incenerire a causa della chiusura di 35 giorni, per manutenzione, del termovalorizzatore. Ieri infatti, dopo il rinvio della settimana scorsa sullo stoccaggio provvisorio a Cava Giuliani, nei pressi di Giugliano, la conferenza dei servizi regionale ha rinviato a data da destinarsi ogni decisione anche sulla riapertura dell’impianto di stoccaggio temporaneo di Acerra, quello del Pantano, ubicato davanti all’ingresso del termovalorizzatore. “Per Acerra sarà necessario il parere dell’Avvocatura regionale”, ha detto al termine della riunione il presidente della conferenza, il responsabile unico del procedimento, il dirigente della Regione Berardino Limone. Sarà dunque l’Avvocatura della Regione Campania ( e non l’Avvocatura dello Stato come invece ha erroneamente comunicato ieri il sindaco di Acerra, Raffale Lettieri, che comunque ha espresso soddisfazione per il rinvio ) a doversi esprimere sulle sentenze del 2005 e del 2007 del Tar e del Consiglio di Stato che dichiararono illegittimo lo stoccaggio nell’impianto del Pantano deciso allora dall’ex Commissariato per l’emergenza. Secondo la Sapna, però, quelle sentenze sono prescritte. A ogni modo la conferenza dei servizi di ieri si è aperta con la discussione su una denuncia firmata dagli ambientalisti Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella, dei Volontari Anti Roghi di Acerra, attraverso cui si sostiene che “Sapna probabilmente avrebbe tentato di indurre in errore la Regione depositando autorizzazioni per l’impianto del Pantano ormai annullate dalla giustizia amministrativa” e che “lo stesso impianto è a tutti gli effetti una discarica abusiva perché pur essendo illegittimo ospita ancora da quindici anni 61mila tonnellate di rifiuti accumulati nell’emergenza del 2004”. Un braccio di ferro giuridico. Durante il confronto la consigliera comunale di Acerra dell’M5S, l’avvocato Carmela Auriemma, ha dettagliato le varie carenze legali dell’impianto, elencandole una per una.

pino neri

Napoli, in piazza Mercato il ricordo di Gaetano Montanino

Piazza Mercato Ricorda Montanino A dieci anni dalla morte Dieci anni dalla morte di un uomo giusto. Piazza Mercato lo ricorda con Asso gio..ca., la moglie Lucia e la figlia Veronica. Sabato 3 agosto, a dieci anni dalla barbara uccisione di Gaetano Montanino, la guardia giurata che fu colpito mentre lavorava, ci sarà una giornata dedicata alla giovane vittima innocente. Alle 10.30, presso la biblioteca Annalisa Durante, a Forcella, un momento commemorativo con la figlia Veronica, la moglie Lucia di Mauro e lo scrittore Paolo Miggiano. Alle 16.30 presso la sede dell’Asso. Gio. Ca. in piazza Mercato 100, si firmerà un protocollo d’intesa con l’associazione “Trentunonovembre”; infine, alle 18, Celebrazione eucaristica presieduta da don Tonino Palmese, vicario episcopale per la Carità della diocesi di Napoli e presidente della Fondazione Polis con il Coordinamento dei familiari delle vittime innocenti della criminalità. “Sono passati dieci anni. Dieci anni senza di te e senza una risposta di fronte a una morte ingiusta, assurda. Quel telefono che suona in piena notte, quell’auto che mi viene a prendere per portarmi da te che, come sempre, uscivi da casa orgoglioso e fiero di indossare la divisa, di servire lo Stato e la tua città”, commenta la moglie di Montanino. “. Speravo che fosse un incubo e pregavo di potermi svegliare al più presto. Non è stato e non è facile andare avanti , combattere contro i muri dell’indifferenza e la miopia delle istituzioni, spesso cadiamo fino a toccare il fondo e , aiutandoci a vicenda, cerchiamo ogni volta di rialzarci, di combattere, di portare ovunque il tuo esempio”. Ed è proprio questo il significato della commemorazione di sabato 3 agosto “ricordare ai giovani di questo territorio quale è la strada da percorrere – aggiunge Gianfranco Wurzburger, presidente di Asso gio.ca., – l’unica possibile, quella tracciata da Montanino: servire la giustizia , a costo anche dalla propria vita. A dieci anni dalla sua morte continuiamo a ricordarlo e a proporlo come unico esempio possibile in un territorio che ha bisogno di rinascere, nel segno della legalità”.

Ordine degli Avvocati di Nola, il Tar conferma  Visone presidente

Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola, Avvocato  Domenico Visone, a maggior chiarimento delle dolorose vicende che hanno riguardato l’Ordine presieduto e che hanno visto il sovvertimento del risultato del suffragio elettorale, comunica che il TAR Campania – Sezione di Napoli, nella persona del Presidente della Sezione VIII, ha sospeso, giusto decreto emesso in data odierna e pronunciato sul ricorso RG 3245/2019, la delibera consiliare assunta dal COA in data 25/26.07. 2019, più esattamente nella parte del deliberato in cui è stato riaperto il verbale dal Consigliere Anziano, dopo che i lavori erano stati chiusi da Visone stesso. L’adito Giudice Amministrativo, sollecitato su istanza del presidente Visone e dei Consiglieri del COA Giuliana Albarella, Francesco Boccia, Gian Vittorio Sepe, Salvatore Travaglino e Maria Viscolo, ha, altresì, sospeso, oltre alla delibera, ogni successivo atto adottato, ivi compresa la convocazione del COA, in sessione straordinaria, disposta per il giorno 01.08.2019. Il rispetto dovuto, da parte di questo Presidente e dei Consiglieri tutti proponenti il ricorso, nei confronti delle decisioni, adottate ed adottande dall’investita Magistratura Amministrativa, impone la necessaria cautela nelle delicate e successive fasi che involgono l’attività del COA, al cui interesse primario di buon funzionamento, trasparenza e legalità – per conto di tutti gli iscritti – questa Presidenza si è sempre ispirata ed ha sempre agito. “Continuerò la mia battaglia, senza infingimento alcuno, a disposizione dell’intera Classe Forense Nolana, che mi onoro di rappresentare”, dichiara Domenico Visone.

Ordine degli Avvocati di Nola, il neo presidente Sesto “Decisione necessaria per porre fine all’atteggiamento di Visone”

Nella seduta consiliare del 25 luglio si è consumata una dolorosa battaglia per la difesa dei principi della libertà, dignità e decoro propri dell’avvocatura nolana, che, a pochi mesi dallo svolgimento delle elezioni forensi, ha portato all’ inevitabile cambio del prestigioso consesso consiliare con l’elezione a Presidente dell’Avvocato Ciro Sesto.
“ La decisione seppur sofferta- afferma il neo presidente Sesto, anche a nome di altri 12 consiglieri –  si è resa necessaria per porre fine all’atteggiamento dell’avvocato Domenico Visone il quale, da Presidente, sin dal suo insediamento ha gestito le attività consiliari senza alcun rispetto del Consiglio e dei Consiglieri, assumendo atteggiamenti autocratici,   fino a “strappare” – durante una seduta  – un’ istanza formale a firma di alcuni di loro. Durante alcune  riunioni, inoltre, il Presidente Visone non ha evitato di usare espressioni ed atteggiamenti lesivi della dignità  degli astanti e delle istituzioni nazionali.
Il “caos istituzionale” è stato voluto e creato dal solo Avv. Visone, nonostante la disponibilità alla collaborazione ricevuta dall’intero gruppo consiliare.
Ciò ha indotto 13 consiglieri su 21, tra cui il Cons. Segretario e il Cons. Tesoriere , a chiedere le dimissioni del Presidente;  ma lo stesso, pur non avendo la “maggioranza”, non si è dimesso dal ruolo, come avrebbe imposto il buon senso oltre che, soprattutto,  la correttezza istituzionale.
A fronte del suo diniego,  i 13 Consiglieri, a maggioranza assoluta, hanno dovuto formalizzare – con nota n. 2330 del 12 luglio 2019 –  la richiesta di dimissioni, chiedendo in subordine  la “ surroga” del Presidente, come da Regolamento vigente, art. 27, capo V.
Giunti alla seduta del 25 Luglio, 13 giorni dopo la richiesta di dimissioni e/o surroga, l’Avv. Visone, pur in presenza di richieste formalizzate come da Regolamento e reiterate in sede di consiglio da 13 componenti sui 20 presenti ( emblematica l’assenza del vicepresidente Urraro ), in dispregio della disposizione normativa vigente,  ha ritenuto che  richieste, pareri e i punti all’ o.d.g. potessero essere messi ai voti solo se egli stesso lo reputasse necessario e/o opportuno.
Inoltre, capeggiando una sparuta minoranza, stante l’assenza di un Consigliere e l’astensione di un altro, ha tentato, invano di sciogliere la riunione e di impedire la libera discussione ed il successivo voto;  con atteggiamento ostruzionistico e assolutistico si è appropriato del computer usato dal Cons. Segretario, cosicché la verbalizzazione della seduta e’ proseguita ( ancora presente Visone) su fogli manoscritti. La seduta si è protratta fino  alle ore 02,25 del 26 luglio, allorquando Visone ha deciso di allontanarsi, unitamente a soli 5 consiglieri, solo alla fine delle discussioni, un attimo prima della votazione per “la surroga del Presidente e la successiva  elezione del nuovo”. Il Consigliere anziano, come da Regolamento del COA di Nola, ha diretto i lavori consiliari  sino alla fine. Il Consiglio ha così deliberato la surroga e la successiva elezione del nuovo Presidente.
L’incarico assunto – aggiunge Sesto –   mi porterà ad agire a tutela esclusiva degli interessi dell’Avvocatura e tentare di realizzare il programma depositato con nota del 12 luglio 2019 che prevede punti rilevanti e necessari per l’interesse della classe forense.
Nella speranza che, in un sistema democratico,  si prenda atto della volontà della maggioranza assoluta  dei Consiglieri eletti e si prosegua il mandato consiliare con l’ unico intento di rappresentare e servire la Classe.”

Somma Vesuviana: cordoglio per il vicebrigadiere Rega, i ringraziamenti del sindaco

La città di Somma Vesuviana ha vissuto momenti di grande dolore per la scomparsa prematura e violenta del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, reagendo con compostezza, solidarietà e amore nei confronti di un proprio figlio, servitore dello Stato. Il sindaco Salvatore Di Sarno ha deciso di scrivere una lettera aperta alla comunità, alle autorità, alle forze dell’ordine, ai volontari, a tutti quanti hanno permesso di “salutare” Mario nel migliore modo possibile. Ecco di seguito il testo della missiva. “Lunedì scorso abbiamo salutato con una solenne cerimonia nella chiesa della Santa Croce il nostro concittadino Vicebrigadiere della Benemerita Cerciello Rega Mario. E’ stata una cerimonia sentita e partecipata come meritava il mio, il nostro amico. E dopo il momento del profondo dolore e della commozione è il momento di ringraziare quanti hanno fatto si che tutto si svolgesse secondo i protocolli e senza alcun intoppo. So che non è possibile ringraziare veramente tutti senza correre il rischio di omettere qualcuno e di ciò mi scuso anticipatamente. Un primo grazie va alla famiglia di Mario per aver consentito alla sua città natia un ultimo caloroso abbraccio al suo amato figlio. Un sentito ringraziamento va poi all’Arma del Carabinieri che con sincero affetto ha tributato a Mario i più alti onori dovuti agli eroi caduti nell’adempimento del proprio dovere. Grazie, anche a tutti gli altri Corpi dello Stato, dalla Guardia di Finanza alla Polizia di Stato, a quella Penitenziaria, all’Esercito, alla Marina Militare,l’Aeronautica militare fino ai Vigili del Fuoco che sono voluti essere presenti a questo ultimo saluto. Senza doverli elencare uno per uno, ringrazio per la loro presenza la Chiesa, le alte cariche dello Stato, i deputatI, i senatori e i tanti colleghi sindaci che hanno testimoniato con la loro presenza la vicinanza delle Istituzioni alla famiglia di Mario e all’Arma dei Carabinieri. Come comprensibile, l’organizzazione di un evento così delicato e complesso ha messo alla prova anche l’intera macchina comunale e in particolare il sistema di protezione civile. Nel poco tempo disponibile abbiamo fatto il possibile per mettere in campo, in collaborazione con l’Arma e con la Questura, una pianificazione che ha previsto l’impiego di centinaia di volontari della protezione civile e della Croce Rossa Italiana che hanno affiancato il corpo della Polizia Municipale in un compito non semplice. Un ultimo ringraziamento va alla comunità sommesse che ha dimostrato anche in questa occasione la sua parte migliore, e con compostezza e vero sentimento ha partecipato alla celebrazione e sopportato qualche inevitabile disagio. Ciao Mario, Eroe dei nostri tempi. E se questo mondo non ti ha saputo proteggere, sappi che Somma Vesuviana non ti dimenticherà mai”.