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Nella seduta consiliare del 25 luglio si è consumata una dolorosa battaglia per la difesa dei principi della libertà, dignità e decoro propri dell’avvocatura nolana, che, a pochi mesi dallo svolgimento delle elezioni forensi, ha portato all’ inevitabile cambio del prestigioso consesso consiliare con l’elezione a Presidente dell’Avvocato Ciro Sesto.
“ La decisione seppur sofferta- afferma il neo presidente Sesto, anche a nome di altri 12 consiglieri –  si è resa necessaria per porre fine all’atteggiamento dell’avvocato Domenico Visone il quale, da Presidente, sin dal suo insediamento ha gestito le attività consiliari senza alcun rispetto del Consiglio e dei Consiglieri, assumendo atteggiamenti autocratici,   fino a “strappare” – durante una seduta  – un’ istanza formale a firma di alcuni di loro. Durante alcune  riunioni, inoltre, il Presidente Visone non ha evitato di usare espressioni ed atteggiamenti lesivi della dignità  degli astanti e delle istituzioni nazionali.
Il “caos istituzionale” è stato voluto e creato dal solo Avv. Visone, nonostante la disponibilità alla collaborazione ricevuta dall’intero gruppo consiliare.
Ciò ha indotto 13 consiglieri su 21, tra cui il Cons. Segretario e il Cons. Tesoriere , a chiedere le dimissioni del Presidente;  ma lo stesso, pur non avendo la “maggioranza”, non si è dimesso dal ruolo, come avrebbe imposto il buon senso oltre che, soprattutto,  la correttezza istituzionale.
A fronte del suo diniego,  i 13 Consiglieri, a maggioranza assoluta, hanno dovuto formalizzare – con nota n. 2330 del 12 luglio 2019 –  la richiesta di dimissioni, chiedendo in subordine  la “ surroga” del Presidente, come da Regolamento vigente, art. 27, capo V.
Giunti alla seduta del 25 Luglio, 13 giorni dopo la richiesta di dimissioni e/o surroga, l’Avv. Visone, pur in presenza di richieste formalizzate come da Regolamento e reiterate in sede di consiglio da 13 componenti sui 20 presenti ( emblematica l’assenza del vicepresidente Urraro ), in dispregio della disposizione normativa vigente,  ha ritenuto che  richieste, pareri e i punti all’ o.d.g. potessero essere messi ai voti solo se egli stesso lo reputasse necessario e/o opportuno.
Inoltre, capeggiando una sparuta minoranza, stante l’assenza di un Consigliere e l’astensione di un altro, ha tentato, invano di sciogliere la riunione e di impedire la libera discussione ed il successivo voto;  con atteggiamento ostruzionistico e assolutistico si è appropriato del computer usato dal Cons. Segretario, cosicché la verbalizzazione della seduta e’ proseguita ( ancora presente Visone) su fogli manoscritti. La seduta si è protratta fino  alle ore 02,25 del 26 luglio, allorquando Visone ha deciso di allontanarsi, unitamente a soli 5 consiglieri, solo alla fine delle discussioni, un attimo prima della votazione per “la surroga del Presidente e la successiva  elezione del nuovo”. Il Consigliere anziano, come da Regolamento del COA di Nola, ha diretto i lavori consiliari  sino alla fine. Il Consiglio ha così deliberato la surroga e la successiva elezione del nuovo Presidente.
L’incarico assunto – aggiunge Sesto –   mi porterà ad agire a tutela esclusiva degli interessi dell’Avvocatura e tentare di realizzare il programma depositato con nota del 12 luglio 2019 che prevede punti rilevanti e necessari per l’interesse della classe forense.
Nella speranza che, in un sistema democratico,  si prenda atto della volontà della maggioranza assoluta  dei Consiglieri eletti e si prosegua il mandato consiliare con l’ unico intento di rappresentare e servire la Classe.”