Colpo nella redazione napoletana de la Repubblica, dove nei giorni scorsi sono stati sottratti sei computer portatili in uso ai giornalisti. Il furto è avvenuto negli uffici del quotidiano a Napoli, causando disagi all’attività redazionale e facendo scattare l’immediata denuncia alle autorità competenti.
Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri, che hanno avviato le verifiche per individuare gli autori del furto e chiarire modalità e tempistiche dell’azione. Al vaglio degli investigatori anche eventuali sistemi di videosorveglianza e gli accessi agli uffici, per comprendere come i ladri siano riusciti ad agire.
A esprimere solidarietà ai giornalisti colpiti è stato l’Ordine dei Giornalisti della Campania. Il presidente Ottavio Lucarelli ha manifestato la vicinanza dell’Ordine alla redazione, evidenziando come simili episodi rappresentino un attacco al normale svolgimento del lavoro di informazione.
Il furto dei computer, oltre al danno economico, comporta infatti conseguenze operative rilevanti, trattandosi di strumenti essenziali per la produzione giornalistica, la gestione delle fonti e l’elaborazione dei contenuti. Da qui l’appello a mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle sedi editoriali.
L’episodio ha suscitato reazioni di preoccupazione nel mondo dell’informazione locale, richiamando l’importanza di tutelare le redazioni come luoghi di lavoro e presìdi fondamentali della libertà di stampa. Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto.



