I violenti temporali del primo pomeriggio avevano messo a rischio la festa ma una provvidenziale schiarita è arrivata giusto in tempo perché si potessero accendere le Lucerne della seconda serata. Tantissimi i visitatori e sistema dei ticket di ingresso (gratuiti) funzionale.
Non sono mancati però i soliti noti che volevano vendere entro le mura nonostante il divieto ma le forze dell’ordine, in presenza massiccia, sono intervenute tempestivamente elevando numerose multe fino a 1500 euro, sequestrando merce e confiscando due carrettini. Per il resto, le forme geometriche e le migliaia di fiammelle in prospettiva hanno incantato e attirato visitatori di ogni dove. Presenti il sindaco Salvatore Di Sarno, alcuni consiglieri comunali, il consigliere regionale Carmine Mocerino, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo e l’onorevole Paolo Russo accompagnato dai giovani di “Prossimamente”, nuovo soggetto socio-politico composto da rappresentanti di tutto il nolano e il vesuviano. “Questa è un festa fuori del comune -ha detto il deputato di Fi – una festa che mi ha sempre affascinato e che credo debba essere valorizzata ancora meglio. C’è tanto da lavorare intorno alla Festa delle Lucerne dal punto di vista sociologico, antropologico, culturale per farne concretamente un volano di sviluppo territoriale. Quest’anno ho notato più ordine e una migliore organizzazione. Ho incontrato il presidente dell’ associazione, Nicola D’Avino, con il quale ho preso appuntamento per iniziare la procedura per rendere la festa patrimonio dell’Unesco, così come abbiamo fatto e ottenuto per la pizza e per la festa dei gigli”.
Oggi la serata conclusiva della Festa, con la processione della Madonna della Neve per le vie del borgo.







