Il sindaco Pasquale Piccolo: “Il sacrificio dei caduti ci spinga ad operare sempre nel rispetto dei valori che ci accomunano e ci rendono orgogliosamente italiani.”
“Il 4 novembre è la data che commemora la battaglia di Vittorio Veneto, con la quale si concluse la I guerra mondiale e si giunse all’unificazione dell’Italia. Ci ricorda i caduti che si sono sacrificati per dare vita al nostro Paese.
Festeggiamo anche le Forze Armate che nella nostra Repubblica sono dedicate alla sicurezza interna e alla ricerca della pace.
C’è una preziosa continuità nella vita delle forze armate: la tradizione militare che si alimenta nella libertà è fatta di ideali comuni, è scuola di comprensione reciproca e di solidarietà per le giovani generazioni che ne devono comprendere l’importanza, la nobiltà e il valore politico e sociale.
Quando ricordiamo i nostri caduti di ogni tempo, i mutilati, gli invalidi, quando ci rechiamo ai monumenti posti in memoria dell’erosivo spesso oscuro della nostra gente, non facciamo omaggio a valori che attengono al concetto di guerra, ma a valori che esaltano la profonda umanità del sacrificio e della dedizione che sono perenni e comuni.
Le nostre forze armate sono oggi al servizio della pace, in Italia e nel mondo.
Il tema della pace e del rifiuto della guerra è presente in maniera molto chiara nella nostra Costituzione, la nostra Legge più importante.
Costituzione che è stata scritta col sangue dei nostri concittadini e con la dura battaglia dei nostri partigiani.
La nostra Nazione è edificata sulla pace, ma la pace deve nascere soprattutto nei nostri comportamenti quotidiani.
Oggi, nel nostro Paese si è radicata la convinzione che sono più bravi, più furbi, da imitare coloro che non stanno alle regole.
In questo modo non si fa altro che offendere chi invece sa che le regole vanno rispettate, che sono necessarie per una convivenza civile e pacifica, per cui il nostro comportamento deve sempre andare nella direzione di difendere la dignità delle altre persone, aiutare chi è in difficoltà per contribuire a costruire una società migliore nel rispetto dei nostri diritti e dei nostri doveri.
Un pensiero particolare va al nostro concittadino Domenico Serpico, carabiniere.
Nel giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate il Prefetto di Napoli, dott.ssa Gerarda Pantalone, con una solenne cerimonia ufficiale, ha conferito la medaglia d’onore alla memoria del Carabiniere Reale Domenico Serpico (Somma Vesuviana 18/07/1918 – Somma Vesuviana 19/11/1988), internato nei lager tedeschi dal 1943 al 1945.
Il sacrificio dei caduti ci spinga ad operare sempre nel rispetto dei valori che ci accomunano e ci rendono orgogliosamente italiani.”



