La notizia di una visita delle fiamme gialle al municipio era già trapelata da qualche giorno. Avevamo deciso di non riportarla, almeno non ancora, finché non avessimo avuto contezza delle motivazioni per cui la Gdf era lì, in un Comune guidato da un sindaco che di quel Corpo fa parte.
Il diritto di cronaca, e quello dei cittadini ad essere informato è, e deve essere imprescindibile, ma fare del sensazionalismo per qualche clic in più non è usanza che appartiene a questa testata giornalistica, ai suoi giornalisti e al suo direttore. Ecco perché questo non è un articolo di cronaca ma un’informazione: nei giorni scorsi la Guardia di Finanza è stata nelle stanze di Palazzo Torino per acquisire degli atti. Di quali atti si tratti per ora non ci è dato saperlo, anche perché – con una eventuale e presunta indagine in corso – vige il segreto istruttorio.
Dal Comune né il sindaco né alcun componente dell’amministrazione intendono rilasciare dichiarazioni in merito, ma in via ufficiosa si fa trapelare che gli atti visionati dalle fiamme gialle non afferiscono ad azioni riconducibili alla gestione Di Sarno. I risultati di un’eventuale indagine diranno il resto, smentiranno tale versione o la confermeranno.



