Grande successo di pubblico per l’’evento Crisommole, promosso da un’ampia rete di associazioni e di agricoltori locali.
Per tre giorni il borgo antico Casamale si è rivestito di tutte le sfumature di arancio. L’arancio delle albicocche vesuviane, l’arancio dolce e deciso del frutto che nell’antico dialetto sommese è chiamato crisommola. E’ proprio CRISOMMOLE è stato il nome scelto dagli organizzatore per promuovere una tre giorni dedicata al frutto d’eccellenza del territorio vesuviano.
L’evento ha offerto innanzitutto l’opportunità di una riflessione sulla tutela della qualità di questo straordinario frutto , tant’è che sull’argomento sono intervenuti nell’ambito di un convegno, oltre al sindaco Pasquale Piccolo e all’assessore all’agricoltura Simona Cerbone, Italo Santangelo Regione Campania – DG 06 UOD Tutela della qualità, il Prof. Marcello Forlani già ordinario di Arboricoltura del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II e Agostino Casillo, presidente del Parco Nazionale del Vesuvio. Obiettivo del convegno è stato principalmente il confronto per trovare nuovi spunti e prospettive per rilanciare e rivitalizzare le produzioni agricole d’eccellenza del territorio.
Riflessione ma anche degustazione di un frutto quanto mai versatile che si presta a numerose preparazioni per ricette di alta e sofisticata cucina. Il profumo inconfondibile delle albicocche e della famosa “pellecchiella” ha attirato, nonostante la pioggia insistente, centinaia di visitatori sul borgo antico che hanno potuto deliziare il loro palato con dolci e marmellate all’albicocca, succhi di frutta, e perfino risotti. Tra l’arancio e il verde della trazione non sono mancati i colori inconfondibili della musica e la danza popolare grazie alle quali è stata allietato la serata, rendendola magica, in tutti i vicoli del suggestivo borgo Casamale. Dietro al successo della manifestazione Crisommole, che auspichiamo abbia un seguito, ancora una volta c’è stata un’ampia rete di associazioni culturali e musicali nonché le antiche paranze e diversi produttori agricoli locali.
(fonte foto: FB)






