Una lettera anonima postata su facebook dal consigliere Crescenzo De Falco (presidente della commissione Trasparenza), una missiva nella quale si fa cenno a “ricatti elettorali”, “illegittimità” e via di seguito, poi la vicenda dell’ormai ex assessore Raia, le scaramucce politiche e infine la visita dei carabinieri a Palazzo Torino. Vi è abbastanza «carne al fuoco» perché il sindaco Piccolo si senta un minimo sotto pressione ma, pur accettando le critiche politiche, vuol lanciare un appello: «Basta con questo clima che sta travalicando tutti i limiti».
Pretende rispetto, il sindaco Piccolo. Rispetto per la sfera personale, correttezza. Ed è un sindaco amareggiato che dice: «Non ci sto ad insinuazioni sull’onestà e sulla correttezza, valori che mi appartengono da sempre. Finché lo scontro è politico e costruttivo per me va bene, rientra nella normalità di chi sceglie di ricoprire un ruolo pubblico».
«Come cittadino e come sindaco di questa città – continua Piccolo – tengo a ribadire che tutto viene fatto in scienza e coscienza, con la massima trasparenza e con rispetto per la legalità». Dopo l’appello, che si rivolge non solo agli avversari politici ma anche al popolo dei social che è sempre pronto a «giudizi sommari», le precisazioni: «I carabinieri sono stati in municipio, è vero –spiega Piccolo – ma non hanno acquisito alcun atto, non hanno sequestrato alcun documento, non c’è alcuna indagine. Era, posso solo dire questo “normale amministrazione”, dunque invito caldamente a smorzare i toni e non insinuare dubbi laddove non ce ne sono: sono io il garante della trasparenza e della legalità e i cittadini devono essere certi che tutto viene fatto come si deve».








