Il segretario del Pd, Giuseppe Auriemma – dopo l’articolo di ieri che “raccontava” il manifesto firmato dalla Segreteria, avverso alla manifestazione di domani 30 marzo – ha inviato al mediano.it un suo contributo. Di seguito la nota che riceviamo e pubblichiamo.
Le primarie ci hanno consegnato un partito vivo, capace di rimettersi in cammino. Ma ci hanno pure dato un segnale inequivocabile, che il neo Segretario Zingaretti ha sintetizzato in due parole: unità e cambiamento. Nello stile e nel metodo. Unità che però non annulla ma voltura le diversità e le espressioni di esse, ma le armonizza in una unica azione politica. C’è chi parla di nuovo ma poi usa metodi vecchi e si affida a logiche di potere e non rispetto delle regole per occupare uno spazio politico. La manifestazione di sabato tradisce in realtà il suo stesso scopo. E le stesse parole di Zingaretti. Oggi c’è la necessità di andare avanti insieme superando le correnti e le divisioni. Invece…
Occorre aprire le porte e mettersi in uscita. Così invece si dà un
pessimo esempio alle nuove generazioni e al futuro del partito. Il congresso è finito e ora esiste un solo Pd. La manifestazione del 30 è organizzata da alcuni che pretendono di rappresentare esclusivamente chi ha votato Zingaretti. Nei fatti non è così. Essa inoltre, viene realizzata con il simbolo del Pd che rappresenta ogni realtà legittima presente nella comunità dem, senza che nessuno di noi ne sapesse nulla e senza comunicazione agli organi democratici preposti.
Non avere rispetto delle istituzioni e organi del partito, significa voler svuotare dal di dentro la sua vita democratica e rischia di trasformarlo in un comitato elettorale per le prossime sfide elettorali al soldo di qualche personaggio di turno o gruppo di potere che ritiene così di ridurre la dialettica democratica interna a solo esercizio di potenza. Occorre invece dialogo, rispetto e senso di comunità.
Ma il problema non è solo formale. Il vero intento si cela come sempre dietro le quinte. … Se qualcuno pensa che il partito sia di sua proprietà si sbaglia. Se qualcuno pensa che il partito serve solo a scopi di affermazione personale e di potere, beh, allora dico una cosa: Somma merita rispetto. Non siamo in vendita.
Il Pd di Somma, non è proprietà di nessuno, è uno spazio democratico al servizio di tutti! È la casa dei cittadini che si riconoscono nei suoi principi e idee… Pur tra mille difficoltà e una pesante sconfitta elettorale alle ultime elezioni politiche, il Circolo di Somma è rimasto aperto, in questi mesi, ha sanato il suo bilancio, ora in attivo, ha prodotto numerose iniziative è incontri. Il mio intento è e resta triplice, far crescere il partito in unità, portarlo a confrontarsi con i problemi e accanto alla gente, promuovere una nuova classe dirigente, giovane e competente. Sin dal congresso, dove la mozione è stata unica, qualcuno ha giocato a mettersi contro questo processo impegnativo ma necessario. Non ha sostenuto le spese comuni per la sede è non ha prodotto una sola idea per mettersi al servizio dei cittadini. Apriamo allora uno spazio di dialogo e serietà. Nei prossimi giorni sarà presenterò un documento politico e programmatico che porti il Pd locale ad occuparsi dei problemi di Somma e dei cittadini, che da queste bagarre interne non traggono nessun giovamento. Utile invece un partito si plurale nelle sue idee, ma unito nella sua azione a favore del bene comune.
Giuseppe Auriemma
Segretario Pd Somma Vesuviana


